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Inchiesta su mega discarica in Sicilia, arresti e sequestri

LENTINI (SIRACUSA) (ITALPRESS) – Traffico illecito di rifiuti, corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa: sono le ipotesi di reato contestate a nove persone raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Catania, condotta in collaborazione con lo Scico e con il supporto del Gruppo Aeronavale di Messina, su delega della Procura distrettuale etnea. Due degli indagati sono finiti in carcere, tre agli arresti domiciliari e quattro sono stati sottoposti alle misure cumulative dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di dimora.
Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione continuata e rivelazione di segreto d’ufficio nonchè per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. I fatti contestati sono connessi all’illecita conduzione della discarica di Lentini, nel siracusano, la più estesa della Sicilia, gestita dalla società commerciale “Sicula Trasporti” nonchè afferiscono alle “pressioni” esercitate da esponenti del clan mafioso Nardo finalizzate ad ottenere l’affidamento di un chiosco-bar presente all’interno dello stadio della squadra di calcio “Sicula Leonzio” attualmente militante nel campionato professionistico di prima divisione. Eseguiti sequestri preventivi a carico delle società del Gruppo Leonardi per complessivi 116 milioni di euro.
(ITALPRESS).

Questore Palermo “non piegarsi a richieste estorsive della mafia”

PALERMO (ITALPRESS) – Un appello a imprenditori e commercianti a non piegarsi alle richieste delle cosche mafiose. E’ stato lanciato dal questore di Palermo, Renato Cortese, in occasione della conferenza stampa tenutasi per illustrare gli esiti dell’operazione ‘Padronanzà che ha portato in carcere diversi personaggi di spicco del mandamento della Noce.
“Sono le persone più colpite dalla crisi, che in questo momento particolare – sottolinea il Questore – stanno attraversando uno dei momenti più brutti della loro e anche ovviamente della nostra esistenza. Questo è un momento di grande responsabilità. Bisogna stare molto attenti che questa crisi non venga strumentalizzata da nessuno, perchè uomini di queste organizzazioni criminali noncuranti della crisi in cui versano gli operatori commerciali, nonostante queste difficoltà economiche, stanno tentando di battere a tappeto tutte le attività economiche per riprendere le attività estorsive”. “Quello dell’estorsione – aggiunge Renato Cortese – è un reato odioso, ma in questo momento storico, lo trovo immorale, ingiusto e intollerabile”. L’appello si è concluso ricordando che “nel 2020 non esistono più alibi per sottomettersi alle ignobili richieste estorsive dei mafiosi”.
(ITALPRESS).

Colpo al mandamento mafioso della Noce, arresti a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Duro colpo al mandamento mafioso della Noce, a Palermo. Ricostruiti, nell’ambito dell’operazione denominata “Padronanza”, l’organigramma, le dinamiche sul territorio ed i rapporti con altre importanti compagini mafiose cittadine.
Circa 100 uomini della Squadra Mobile, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo, stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori aggravato ed altro. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo.
Dalle indagini della Polizia di Stato è emersa una radiografia del mandamento mafioso della “Noce” e l’allarmante quadro di una organizzazione mafiosa cittadina sempre “vitale” e pronta ad intessere rapporti illeciti pur di raggiungere il profitto economico. Nella geografia “mandamentale” cittadina quello della “Noce” è stato sempre uno snodo strategico per gli interessi economici di Cosa nostra palermitana e studiarne quindi le dinamiche è servito agli agenti per ragionare anche sulla capacità di riassetto dell’intera organizzazione mafiosa.
Le indagini hanno fatto luce sui delicati equilibri “intrafamiliari” all’interno del mandamento, in specie tra le famiglie della “Noce” e di “Cruillas”, registrando una strutturata spartizione di compiti, anche all’interno della singola “famiglia”, con “deleghe” affidate a uomini di fiducia, in relazione a diversi campi di interesse economico: appalti, compravendite di terreni, scommesse on line ed estorsioni.
E’ stato accertato che esponenti del mandamento della “Noce” abbiano avuto contatti con omologhi di altre strutture mandamentali in un periodo “storico”, quale è stato per Cosa nostra quello del 2018, in cui, per la prima volta dopo decenni, era tornata a riunirsi la commissione provinciale. Alla luce di tali contatti, è plausibile che anche esponenti di tale mandamento siano stati coinvolti in quell’importante progetto, riservato solo ai più autorevoli esponenti di Cosa nostra palermitana, volto alla riorganizzazione della consorteria criminale.
(ITALPRESS).

Nessun nuovo caso di Covid in Sicilia, 58 guariti e zero decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Dall’inizio dei controlli in Sicilia, i tamponi effettuati sono stati 154.873 (+1.456 rispetto a ieri), su 131.820 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 904 (-58), 2.268 sono guarite (+58) e 275 decedute (0). E’ quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Degli attuali 904 positivi, 67 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 837 (-56) sono in isolamento domiciliare.
(ITALPRESS).

Arriva app “Siciliasicura”, sito e call center per i turisti

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“Ci stiamo avviando alla fase due e mezzo e lo stiamo facendo con l’esigenza di contemperare la prudenza e la cautela e la voglia di dare ossigeno all’economia. Sono le esigenze che emergono dalla società siciliana. Le dobbiamo coniugare con grande responsabilità”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, in conferenza stampa, presentando il protocollo “Sicilia si cura” in vigore dal 5 giugno.

“Abbiamo messo assieme tre Dipartimenti: Salute, Turismo e Attività produttive, con un gruppo di lavoro coordinato da Guido Bertolaso”, ha aggiunto. “Siamo amici”, ha sottolineato il governatore, “lo conosco dal 1991 e abbiamo assieme condiviso una stagione di impegno in protezione civile quando abbiamo affrontato il post sisma nella zona etnea”.

“Il compito di Bertolaso non è concluso, ci aiuterà a coordinare la prima fase del protocollo”, ha spiegato Musumeci. Guido Bertolaso, ex capo della protezione civile, ha collaborato in questi giorni con la Regione siciliana. Il compenso? “Un euro”, ha risposto il governatore Musumeci ad una domanda dei giornalisti.

Il protocollo studiato dai Dipartimenti alla Sanità, al Turismo, e alle Attività produttive prevede che dal 5 giugno sarà operativo in Sicilia il sito siciliasicura.com e sarà disponibile anche una app per i cellulari. Ci si registrerà tramite un modulo nel quale bisogna indicare quando si ritiene di raggiungere la regione. Chi arriva nell’isola sarà invitato a collegarsi alla applicazione e fornire informazioni sul suo stato di salute, “indispensabile per avere una sorta di pretriage per quelli che arrivano in Sicilia”, ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, presentando il protocollo “Sicilia si cura”.

L’applicazione invierà un messaggio giornaliero con l’invito a mandare un aggiornamento sul proprio stato di salute. Sarà allestito anche un doppio call center in italiano e inglese con la funzione di mettere nella disponibilità di chi arriva in Sicilia dei consigli di ordine sanitario e per gli operatori di gestire la fase in questione.

“Il turista troverà il sistema sanitario ad accoglierlo e non a controllarlo”, ha sottolineato Manlio Messina, assessore al turismo della Regione siciliana.
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La Sicilia riapre, code agli imbarcaderi di Messina

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Appena firmata ieri la nuova ordinanza del governatore Musumeci che riapre la Sicilia senza obbligo di quarantena e autocertificazione, e si registrano già lunghi incolonnamenti sia in entrata che in uscita negli imbarcaderi della Caronte&Tourist a Messina e, meno, nella dirimpettaia Villa San Giovanni.

Una riapertura attesa da migliaia di persone pronte a scendere dal Nord per ritrovare dopo mesi amici e parenti. Le code sono iniziate improvvisamente in piena notte, intorno alle 4 del mattino, e secondo gli esperti nei prossimi giorni tenderanno ad aumentare fino a tutto il weekend; causa anche le corse contingentate che saranno aumentate con la regolarità pre-pandemia.

Per chi arriva in Sicilia, in ogni caso restano in vigore le disposizioni per i cittadini riscontrati positivi al Covid-19 che devono comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al Dipartimento di prevenzione dell’Asp di riferimento.
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Coronavirus, da Mattarella onorificenza Cavaliere anche a 2 siciliani

ROMA (ITALPRESS) – Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, come annunciato ieri a Codogno, ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. Tra di loro ci anche anche due siciliani: Ettore Cannabona, comandante della Stazione dei Carabinieri di Altavilla Milicia, nel palermitano, che ha devoluto in beneficenza l’intero stipendio mensile; e Daniela Lo Verde, preside dell’istituto “Giovanni Falcone” del quartiere Zen di Palermo, che ha lanciato una campagna di raccolta fondi per regalare la spesa alimentare ad alcune famiglie in difficoltà. Suo l’appello per recuperare pc e tablet per consentire ai suoi allievi di seguire le lezioni a distanza.
“I riconoscimenti attribuiti ai singoli – si legge in una nota del Quirinale – vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, nessun nuovo contagio in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Nessun nuovo contagio, 19 guariti e zero decessi in Sicilia: lo comunica la presidenza della Regione in merito all’emergenza Coronavirus. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 151.186 (+1.132 rispetto a ieri), su 129.103 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 967 (-19), 2.202 sono guarite (+19) e 274 decedute (0). Degli attuali 967 positivi, 73 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 8 in terapia intensiva (+1) – mentre 894 (-20) sono in isolamento domiciliare.
(ITALPRESS).