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Sicilia, da Regione e Novartis partnership contro la sclerosi multipla

PALERMO (ITALPRESS) – Sono circa 140.000 gli italiani che vivono con la Sclerosi Multipla (SM), di cui oltre 11.000 in Sicilia, con circa 290 nuove diagnosi ogni anno registrate a livello regionale. La Sicilia è, dopo Lazio, Campania e Lombardia, la quarta regione italiana per numero di persone che affrontano questa malattia neurologica cronica, che colpisce giovani e adulti e per due terzi donne, con bisogni sanitari complessi. La Regione Siciliana è stata una delle prime realtà italiane a dotarsi di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) specifico per la SM e a istituire un Osservatorio regionale, evidenziando la necessità di porre un’attenzione prioritaria sulla gestione socioassistenziale di questa malattia ad alto impatto e complessità. Da qui, l’annuncio di oggi della firma dell’accordo di collaborazione tra la Regione Siciliana e Novartis Italia, della durata di due anni eventualmente rinnovabili, per lo sviluppo di modelli innovativi per la cura e l’assistenza delle persone con sclerosi multipla. L’accordo ha l’obiettivo di migliorare sia l’interconnessione tra i diversi centri regionali per il trattamento della SM sia i modelli di gestione domiciliare e di prossimità, per potenziare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e favorire maggiore tempestività nei trattamenti e nell’assistenza.
“La partnership annunciata oggi rappresenta un modello innovativo di collaborazione, che scaturisce dall’ampio impegno della Regione Siciliana per migliorare la gestione di una malattia complessa, con un forte impatto sul tessuto sanitario e sociale regionale – dichiara Salvatore Iacolino, Direttore del Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana -. La SM è una priorità nell’agenda sanitaria regionale e auspichiamo che gli obiettivi definiti nell’accordo permetteranno di migliorare ulteriormente le risposte alle reali esigenze delle persone con SM in Sicilia”.
“Per le sue caratteristiche di alta complessità, la sclerosi multipla può rappresentare un potenziale banco di prova per la gestione anche di altre malattie croniche – afferma Valentino Confalone, Country President di Novartis Italia -. Come azienda siamo consapevoli che oggi è necessario un impegno collettivo sulla patologia, che coinvolga medici, pazienti, istituzioni e industria, per migliorare l’intero percorso diagnostico-terapeutico. In quest’ottica nasce la collaborazione annunciata oggi: un modello innovativo in cui Novartis si impegna al fianco della comunità siciliana SM per reimmaginare insieme la sanità di domani”.
Novartis, azienda leader mondiale nella ricerca e sviluppo di terapie innovative, attraverso il progetto PRIMA ha già collaborato alla costituzione di un tavolo regionale multi-stakeholders che ha portato all’individuazione di bisogni assistenziali e di processo, nonchè alcune delle possibili soluzioni da implementare volte a migliorare il percorso dei pazienti con SM e a promuovere l’equità territoriale regionale. Con la firma di questo accordo, l’azienda prosegue quindi nel suo impegno nella sclerosi multipla, al fianco della Regione Siciliana.

– Foto Ipa Agency –

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Autonomia, Schifani “Non c’è rischio di boomerang elettorale”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’articolo 116 della Costituzione era stato introdotto dal centrosinistra nel 2001 con solo tre voti di scarto in Senato. Adesso se si sono pentiti di questa scelta ne prendiamo atto, ma non vengano a dire che spacca in due il Paese. Il tema del Mezzogiorno è la capacità di spesa: su questo rispetto al passato il testo è notevolmente migliorato. L’individuazione dei Lep è fondamentale per raggiungere un’intesa tra Regioni e Stato: non sento il rischio di un boomerang elettorale, spiegheremo bene come sono andate le cose. Il Mezzogiorno deve scrollarsi di dosso la tendenza a colpevolizzarsi”. Così a Rai News24 il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Una riflessione anche sul premierato. “L’elezione diretta del premier – ha affermato – garantisce stabilità ai governi ed è fortemente voluta dagli elettori: se vogliamo continuità nell’azione di un governo dobbiamo assicurare coerenza attraverso riforme come questa. Il premierato è stato rincorso da tempo da tutte le forze politiche, adesso merita l’avallo della Costituzione: serve coerenza tra i fatti e quello che prevede la Costituzione futura”. Poi Schifani, ospite su Radio 1, ha aggiunto: “Sono convinto che, se si dovesse andare al referendum, il premierato passerà alla grande perchè occorre dare stabilità al Paese”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Sicily by Car, Tribunale “Penali vessatorie”. L’azienda “Ingiusto”

BOLZANO (ITALPRESS) – Con una sentenza del 17 giugno, il tribunale di Bolzano ha accolto le domande formulate da Movimento Consumatori, accertando “la vessatorietà della penale presente nel contratto di Sicily by Car che è imposta al consumatore in caso di sanzioni notificate alla società per infrazione del Codice della strada e per mancato pagamento di pedaggi. Il tribunale ritiene la penale vessatoria perchè di importo eccessivo (50 euro), considerato che la gestione delle sanzioni e dei costi è di circa 3 euro per multa”. Lo rende noto la stessa associazione dei consumatori, spiegando che il tribunale ha condannato la società di autonoleggio a informare i consumatori “della illegittimità delle clausole e del diritto di ottenere la restituzione di quanto versato”. Sicily by Car dovrà pubblicare la sentenza sui quotidiani Il Sole 24 ore e Il Corriere della Sera, sul proprio sito Internet e inviare una comunicazione individuale (via email o tramite raccomandata a/r) a ciascun consumatore che abbia subito l’applicazione delle penali a partire dal 2014.
Per Paolo Fiorio, coordinatore del Servizio legale nazionale MC “questa sentenza è di grande importanza per il cambiamento dei contratti di autonoleggio dove spesso vengono applicate penali vessatorie in maniera poco trasparente: in molti casi, infatti, il consumatore non fa attenzione ai costi accessori al momento della scelta dell’operatore. Ci auguriamo che Sicily by Car restituisca spontaneamente queste penali incassate dal 2014 ad oggi, altrimenti MC avvierà un’azione di classe per ottenere la restituzione di quanto illegittimamente corrisposto dai consumatori”.
“La sentenza del Tribunale di Bolzano, in corso di impugnazione – spiega Sicily By Car in una nota -, ha, a nostro avviso del tutto erroneamente e ingiustamente, ritenuto di dichiarare la vessatorietà dell’articolo 2.2 delle nostre condizioni generali di contratto sulla base di una lettura/interpretazione, a nostro avviso altrettanto erronea e ingiusta, della consistenza giuridica quale asserita penale – e non già, come in concreto è, quale corrispettivo – dell’importo contrattuale di 50,00 euro posto a carico del cliente per il servizio di lavorazione e rinotifica dei verbali di accertamento di violazioni del codice della strada, chiaramente solo ove il cliente sia incorso in tali violazioni durante il noleggio. Non possiamo che prendere atto in queste prime ore di quanto disposto dalla sentenza, che appunto provvederemo a impugnare avanti la Corte di Appello di Trento, Sezione Distaccata di Bolzano, chiedendone cautelarmente la sospensione dell’efficacia esecutiva, dato l’enorme pregiudizio che dalla stessa deriva alla scrivente. La realtà reale è in tutto difforme rispetto a quanto la sentenza erroneamente rappresenta – prosegue l’azienda -. La clausola contrattuale di interesse integra un corrispettivo contrattuale, che il cliente, ampiamente informato, sia in fase di prenotazione, sia al banco ad inizio noleggio e dunque più che consapevolmente, accetta e si impegna a pagare solo e soltanto ove incorra in violazioni del codice della strada durante il noleggio e non provveda spontaneamente a corrispondere la relativa sanzione. Il contenzioso riguarda purtroppo tutte le compagnie di autonoleggio operanti nel mercato italiano, per cui la sentenza appare essere un vero e proprio attacco – che riteniamo del tutto ingiustificato – al mercato nazionale tutto dell’autonoleggio”.

– Foto sicilybycar.it –

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Barbaro “Incontro proficuo al Mase per la prevenzione incendi in Sicilia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il dramma degli incendi che affligge il nostro territorio colpisce ancor di più la Sicilia, dove le piogge scarseggiano e le temperatura sono in media più alte. Le perdite già subite dall’isola in questi anni in termini di deforestazione sono ingenti, per questo oggi, nella sede del Mase, abbiamo affrontato il delicato tema con l’assessore del territorio e dell’ambiente della Regione Siciliana, Elena Pagana, i vertici di Federparchi Sicilia, alcuni ufficiali del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari e del Corpo forestale dello stato della Regione Siciliana. L’incontro è stato utile per fare un punto della situazione necessario per capire quali strategie intraprendere al fine di intervenire nella migliore opera di tutela della biodiversità. Fermo restando che la titolarità dell’azione antincendio è affidata ai preposti organi e alla Regione Siciliana, saluto con compiacimento gli esiti della riunione odierna che si inseriscono nel solco di un’opera di prevenzione già avviata dall’assessore”. Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Mase Claudio Barbaro.
“Ringrazio il sottosegretario Barbaro per la disponibilità e la sensibilità mostrata. Sicuramente è stato un incontro molto proficuo per le azioni che porremo in essere a supporto della lotta agli incendi boschivi nella nostra regione” – ha dichiarato l’assessore del territorio e dell’ambiente della Regione Siciliana, Elena Pagana.

– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Sicilbanca apre a Palermo e restaura San Benedetto il Moro

Sicilbanca non è una banca di capitale, ma di persone; una banca del territorio che opera in linea con i valori del Credito Cooperativo e con la guida di Gruppo Cassa Centrale (tra i primi 10 gruppi bancari in Italia per solidità patrimoniale), mettendo al centro delle sue attività le persone e il servizio alle comunità.
Con l’inaugurazione della nuova filiale, prevista per sabato 29 giugno alle ore 18:00 la BCC raggiunge i 22 sportelli operativi, 102 dipendenti e una base sociale di 4.000 soci su tutto il territorio siciliano, di cui 600 a Palermo.
L’Istituto di Credito coniuga solidità patrimoniale ed efficienza operativa con equilibri tecnici significativi, che vedono un CET1 del 35%, con un patrimonio netto di oltre 70 milioni di euro e un Cost/Income del 54%, che nel 2023 ha consentito di realizzare un utile netto di 5,7 milioni di euro.
‘L’inaugurazione della nuova filiale – afferma Giuseppe Di Forti, Presidente di Sicilbanca – fa parte di un piano industriale elaborato nell’ambito di una strategia di territorialità, finalizzata alla crescita della banca mantenendo salde le radici sul territorio e restituendo alla Sicilia, nello specifico alla città di Palermo, una banca locale vicina alle comunità e ai bisogni della persona, con la quale interloquire umanamente. Una banca con l’anima – aggiunge Di Forti – che, forte dell’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale, è in grado di offrire prodotti bancari e finanziari all’avanguardia, senza trascurare la relazione personalè.
‘La vicinanza alle persone sul territorio è uno dei nostri principali elementi distintivi – afferma Sandro Bolognesi, Amministratore Delegato del Gruppo Cassa Centrale – e la nuova presenza a Palermo della nostra Banca socia, Sicilbanca, ne è la dimostrazione e la conferma. Il percorso di crescita del nostro Gruppo – prosegue Bolognesi – passa dalla presenza capillare delle nostre Banche socie e dallo sviluppo di nuove e più complete opportunità commerciali, che sappiano coniugare l’efficienza tecnologica con il nostro DNA, fatto di relazione e cura della comunità’.
Ubicata in viale Lazio numero 9, la filiale ‘Gino Moricì, in omaggio all’omonimo eclettico artista palermitano (1901-1972), si sviluppa su una superficie di 215 m² su un unico livello, con sette vetrine. Segue il concept che riflette l’identità visiva della banca e del Gruppo Cassa Centrale.
Tutti gli spazi sono stati progettati per essere contemporanei e soprattutto funzionali al marketing culturale distintivo della banca nei suoi asset peculiari, arte e letteratura.
Arte: Luogo della memoria e dell’identità di Gino Morici a Caltanissetta.
Letteratura: Biblioteca Navarriana dedicata allo scrittore Emanuele Navarro della Miraglia a Sambuca di Sicilia
La nuova sede di Palermo si caratterizza per cultura, ambiente e salute, integrando questi tre pilastri nella sua struttura e nelle sue attività.

All’interno, la filiale accoglie la collezione Sgadari, una selezione esclusiva di disegni in copia anastatica firmati Gino Morici. All’esterno è stato invece creato un angolo raccolto denominato ‘Art Spacè, espressione del concetto di arte in&out. Quest’area, sempre aperta, è pensata per chi desidera rilassarsi con la lettura di un libro, grazie alla cassetta per il book sharing, posizionata all’ingresso della banca. Uno schermo LED di ultima generazione trasmetterà quotidianamente opere d’arte e sequenze, per raccontare la bellezza dell’Isola e i suoi artisti. Dunque, un piccolo museo all’aperto che vuole rendere l’arte accessibile a tutti, integrandola nella vita quotidiana della comunità.
Un’ulteriore testimonianza del cuore artistico di Sicilbanca è poi la scultura ‘Hidalgo con lilium’ (attualmente in fase di realizzazione) che, una volta ultimata, verrà posizionata lateralmente all’entrata della banca. L’opera, pensata per il 400° anniversario di Santa Rosalia, è un evidente omaggio alla Santuzza (l’hidalgo che tiene il giglio in mano rimanda al nome composto da ‘rosà e appunto ‘lilium’).

La nuova sede è un chiaro modello di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico. Attraverso il Consorzio BCC Energia, la struttura facilita la transizione energetica, con l’obiettivo non solo di ridurre i costi energetici, ma anche di consumare meno e aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di energia 100% green.
Grande attenzione è stata data alla salute e al benessere dei cittadini, con l’installazione, all’esterno della sede, di dispositivi salvavita. La filiale Gino Morici è una ‘struttura cardioprotettà per dipendenti, clienti e l’intera comunità.

La filiale palermitana di Sicilbanca prende il nome dal celebre pittore palermitano Gino Morici, una figura riconosciuta per la sua visione artistica unica e per la creazione degli hidalghi. Gino Morici, probabilmente ispirato dalla figura di Don Chisciotte, ha saputo interpretare con originalità e profondità i temi del sogno e dell’ideale, rappresentando questi personaggi sognatori e squattrinati come esseri meccanicamente perfetti, contraddistinti da rotelle e tubolature dalle linee barocche. Gli hidalghi possono essere interpretati come un riflesso della stessa essenza dell’artista, un connubio di poesia e ingegnosità, simboli di un mondo in cui i sogni e le aspirazioni prendono forma.
Non è casuale quindi la scelta di chiamare la nuova filiale ‘Gino Moricì: un modo per posizionarsi nel territorio come ‘banca degli hidalghì, supportando e valorizzando l’arte in tutte le sue forme.
Su questo solco, anche la sede di Catania ha recentemente visto la collocazione stabile, nel giardino antistante l’edificio, dell’opera ‘Hidalgo trombettierè, realizzata su commissione della banca. Attraverso queste sculture Sicilbanca rende distintivo il suo marketing culturale, tanto da far diventare la figura dell’Hidalgo simbolo etico e personaggio ispiratore dell’Istituto di Credito. Il presidente Giuseppe Di Forti e il direttore generale Michele Augello guidano la BCC interpretandone l’anima sociale e mutualistica e guardando in particolare alle giovani generazioni. Su quest’ultime Sicilbanca investe molto sia con attività che vedono i giovani direttamente beneficiari (borse di studio, seminari formativi, promozione di momenti di incontro tramite l’associazione dei Giovani Soci) sia con iniziative di promozione sociale.
‘Un approccio – puntualizza il direttore generale Michele Augello – che apparentemente sembra essere lontano dal mondo bancario, ma che in realtà ha consentito di creare un legame forte tra la banca e le comunità in cui opera, consentendo di realizzare appieno la missione del credito cooperativo e raggiungere gli scopi socialì.
Anche la filiale ‘Gino Moricì punta quindi a presentarsi a Palermo non solo quale centro di operazioni finanziarie, ma come un vero e proprio fulcro culturale, sociale e artistico, in cui i giovani possono trovare ispirazione e sostegno per realizzare i loro sogni.
L’apertura della filiale ‘Gino Moricì segna per Sicilbanca l’inizio di un percorso di progettualità dedicato a Palermo, caratterizzato da azioni concrete e di cooperazione.
La mission è chiara: creare sinergie lavorando insieme per il miglioramento e la crescita della comunità. Questa visione si traduce in un impegno costante per supportare iniziative culturali, sociali ed economiche, rendendo la BCC non solo un istituto bancario, ma partner attivo che agisce al fianco delle istituzioni e delle realtà locali per creare e consolidare valore condiviso. La banca punta all’ascolto, al dialogo e alla valorizzazione delle bellezze culturali e artistiche della città.

Tra le prime azioni intraprese da Sicilbanca, spicca la collaborazione con l’Arcidiocesi, insieme ai Frati Minori di Sicilia, e il Comune di Palermo per il restauro delle reliquie di San Benedetto il Moro, compatrono della città insieme a Santa Rosalia. San Benedetto il Moro, noto per la sua umiltà e dedizione ai poveri, è una figura significativa per Palermo e la sua storia, amato particolarmente anche nei paesi dell’America Latina.

L’intervento significativo stanziato da Sicilbanca per il restauro delle reliquie da sempre custodite all’interno della chiesa di Santa Maria di Gesù, rappresenta un atto di valore culturale, storico e religioso. Contestualmente, nell’ambito di questa collaborazione, Sicilbanca sta lavorando alla realizzazione di un importante convegno a fine anno, focalizzato sul ruolo della Sicilia al centro del Mediterraneo. L’evento mira a mettere in luce le dinamiche culturali, economiche e sociali dell’area mediterranea, promuovendo il dialogo e la cooperazione tra i paesi che si affacciano su questo mare.
Sarà un’occasione di riflessione e confronto che coinvolgerà esperti e studiosi di rilievo.
‘San Benedetto il Moro – commenta l’Arcivescovo di Palermo, monsignor. Corrado Lorefice, – ci ricorda l’importanza dell’inclusione, dell’ascolto e del servizio al prossimo, valori che oggi più che mai necessitano di essere riscoperti e vissuti. Il restauro delle sue reliquie, dopo lo spaventoso incendio dello scorso 25 luglio, rappresenta un’occasione per riaffermare il valore della responsabilità sociale e contribuire al bene comune. La collaborazione con Sicilbanca, che ringrazio, si pone nell’ambito dell’esperienza cooperativistica peculiare della visione sturziana, che ha dato origine alle Casse Rurali e che mette al centro la cooperazione come base di ogni riforma socialè.
“A nome della città e dell’amministrazione comunale – dichiara il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla – porgo il mio benvenuto alla nuova filiale di Sicilbanca di viale Lazio, ringraziando il suo presidente Di Forti, perchè questa apertura è un segno di attenzione nei confronti di Palermo. Ai dipendenti della nuova filiale il mio augurio di buon lavoro nel segno di una crescita di rapporto della banca con il territoriò”.
Sicilbanca riconosce il valore della formazione e della cultura come elementi chiave per lo sviluppo sostenibile del territorio. Per questo motivo, ha attivato una convenzione speciale per il personale dipendente dell’Università di Palermo, offrendo loro il conto corrente ZeroPensieri. Per gli studenti è invece disponibile il Conto Università ed è allo studio un prestito personale (30 e lode) correlato alle perfomance annuali degli universitari.
Inoltre, la BCC ha supportato il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Università di Palermo nell’organizzazione della Conferenza Scientifica Internazionale ‘Wolpertinger Annual Conference 2024’, che si terrà dal 28 al 31 agosto.
“Crediamo fortemente – sottolinea il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – che le sinergie tra pubblico e privato, mondo delle imprese e realtà accademiche, possano riuscire a far raggiungere obiettivi ambiziosi per il futuro del nostro territorio. La collaborazione tra Sicilbanca e l’Ateneo di Palermo ne è un esempio. L’impegno di Unipa è di aiutare i nostri giovani talenti nel coltivare i loro sogni. Le idee e i progetti, però, devono anche trasformarsi in realtà concrete di crescita. Per questo, supportiamo i nostri studenti non solo fornendo una formazione di qualità e gli strumenti necessari per essere competitivi in un mercato sempre più internazionale, ma favorendo anche il collegamento con il mondo del lavoro e della ricercà”.
Con queste azioni, Sicilbanca conferma la sua mission di essere banca di comunità, capace di promuovere lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione delle risorse umane e culturali del territorio. La filiale di Palermo rappresenta l’inizio di un percorso ambizioso e virtuoso, orientato al benessere della comunità e alla crescita condivisa.

– Foto: ufficio stampa Sicilbanca –

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Schifani incontra vertici Ibm Italia “Opportunità per i nostri giovani”

PALERMO (ITALPRESS) – Il programma di Academy che “Sistemi Informativi” sta portando avanti in Sicilia nell’ambito della formazione e dello sviluppo delle competenze di giovani laureati e laureandi nel settore dell’information technology, con particolare riguardo all’Intelligenza artificiale, è stato al centro di un incontro a Palermo tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e una delegazione di dirigenti di Ibm Italia composta da Daniela Scaramuccia, responsabile dei Servizi di consulenza per il settore pubblico e sanità, Edilia Carniti, account manager, Alessandra Santacroce, responsabile Affari istituzionali ed Eraldo Beltrami, ad di “Sistemi Informativi”, azienda controllata da Ibm Italia.
Nel corso dell’incontro che si è svolto a Palazzo d’Orleans, i rappresentanti dell’azienda hanno esposto a Schifani L’obiettivo di “Sistemi Informativi” – che ha riconosciuto l’alto tasso di preparazione dei laureati e degli studenti di ingegneria informatica siciliani – è la valorizzazione del capitale umano formato attraverso il sistema di centri di innovazione distribuiti sui territori.
«Sono lieto – ha detto il governatore – che Ibm abbia scelto la Sicilia per i suoi progetti di sviluppo del capitale umano del nostro Paese e che abbia riconosciuto nei nostri giovani un livello di competenze nelle materie tecniche e scientifiche tale da attirare l’attenzione di aziende di così alto spessore. Queste risorse umane, adeguatamente formate, sarebbero così spendibili sul nostro territorio per progetti di caratura nazionale. Guardiamo con favore a ogni iniziativa che favorisca lo sviluppo e la crescita dell’occupazione dei nostri giovani in Sicilia».

– Foto ufficio stampa Regione Siciliana –

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Asp Palermo dovrà pagare rimborso a studio odontoiatrico attivo durante Covid

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PALERMO (ITALPRESS) – L’Asp di Palermo rischia di dover pagare rimborsi a pioggia alle strutture sanitarie convenzionate che hanno garantito prestazioni assistenziali durante la pandemia da Covid-19. C’è una sentenza della V sezione civile del tribunale di Palermo che accende i riflettori su un capitolo delicatissimo. Il giudice ha infatti condannato l’Asp di Palermo ad erogare l’indennità Covid a uno studio odontoiatrico che l’azienda sanitaria invece aveva negato, credendo che la legge regionale che prevedeva queste somme, fosse stata abrogata dalla normativa nazionale emergenziale. E invece così non è, secondo il tribunale, e l’Asp dovrà adesso sborsare quasi 40 mila euro tra indennità di funzione Covid e spese legali. La struttura odontoiatrica è stata assistita dagli avvocati Alessandro Palmigiano e Marco Cassata, dello studio legale Palmigiano e Associati.
La vicenda riguarda uno studio medico di Palermo, che da anni svolge attività nella branca odontoiatrica quale struttura specialistica privata accreditata con il sistema sanitario regionale. La legge regionale 9/2020 della Regione aveva previsto che alle strutture accreditate venisse riconosciuto, per ciascun mese e per tutto il periodo Covid, un’indennità di funzione pari a 1/12 del budget assegnato per il 2019 (si trattava sostanzialmente di un sostegno per il lavoro aggiuntivo e costante svolto durante la pandemia).
Ma quando lo studio medico ne ha fatto richiesta all’Asp, si è vista negare queste somme. L’azienda sanitaria di Palermo, avrebbe infatti ritenuto che la legge regionale fosse stata abrogata dalla normativa nazionale emergenziale. In particolare, avrebbe affermato che l’art 4 del DL 34/2020, il quale prevedeva il pagamento di una tantum alle strutture per sopravvivere al periodo della pandemia, avesse fatto venir meno l’impegno della Regione.
La struttura odontoiatrica si è così rivolta allo studio legale Palmigiano e Associati per avviare una causa. Gli avvocati Palmigiano e Cassata hanno contestato la posizione dell’Asp: la norma nazionale non avrebbe mai potuto abrogare la legge nazionale, sia per questioni formali che sostanziali. In particolare, la norma statale citata dall’Asp era una “legge provvedimento”, avente i caratteri della concretezza, che non poteva avere la meglio sulla legge regionale, soprattutto nel caso della Regione Siciliana, con poteri speciali e peculiarità nel settore della sanità. Inoltre, non risultava applicabile al caso, anche nel merito.
Lo studio medico, infatti, non aveva mai sospeso l’attività sanitaria nel periodo emergenziale, continuando ad erogare i propri servizi, così come veniva documentato durante la causa.
Il giudice della V sezione civile del tribunale di Palermo, Emanuela Piazza, ha dato ragione a Palmigiano ed Associati, ritenendo corretto il conteggio relativo al periodo Covid, esprimendosi con queste parole: “Trattasi di un contributo una tantum legato all’emergenza in corso ed erogato dalle regioni e province autonome nelle quali insiste la struttura destinataria di budget, a ristoro dei soli costi fissi comunque sostenuti dalla struttura privata accreditata e rendicontati dalla stessa struttura che, sulla base di uno specifico provvedimento regionale, ha sospeso le attività previste dai relativi accordi e contratti stipulati per l’anno 2020. Conseguentemente, la legge statale non risulta applicabile al caso de quo anche per la mancanza del presupposto oggettivo, ossia la sospensione dell’attività. Ed infatti, l’odierna ricorrente non ha mai sospeso l’attività sanitaria nel periodo di emergenza cui si riferisce la controversia, continuando ad erogare i propri servizi in favore degli utenti”
Sulla base di ciò, l’Asp è stata condannata al pagamento di quasi 40.000 euro tra indennità di funzione Covid e spese legali.
“La sentenza, interpretando in maniera corretta le norme, ha chiarito il diritto delle strutture sanitarie ad ottenere le somme – hanno commentato Alessandro Palmigiano e Marco Cassata -. Gli studi medici convenzionati che hanno garantito l’attività durante la pandemia, possono quindi ancora agire, chiedendo di avere riconosciuto quanto dovuto per il lavoro svolto durante il Covid, affrontando rischi e pericoli”.

– Foto: ufficio stampa Studio Palmigiano –
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Al Giglio di Cefalù il percorso chirurgico del paziente in app per i familiari

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PALERMO (ITALPRESS) – Non sarà più necessario attendere dietro la porta della sala operatoria l’uscita di un camice bianco per sapere se l’intervento è iniziato, è in corso o si è concluso con il ritorno in reparto del familiare. Alla Fondazione Giglio di Cefalù arriva l’applicazione “Smart Surgery”, implementata dai sistemi informativi del Giglio, coordinati dall’ingegnere Rosario Curcio, in collaborazione con l’azienda “TapMyLife”, che permette a familiari e caregivers di seguire il percorso chirurgico del paziente direttamente dal proprio smartphone o tablet.
“E’ un esempio concreto degli investimenti in innovazione tecnologica del nostro Istituto – ha detto il presidente Giovanni Albano – per migliorare l’esperienza del paziente e dei suoi familiari garantendo maggiore trasparenza, comunicazione e supporto durante il percorso chirurgico”.
“Il funzionamento è semplice”, ha spiegato Curcio. Al momento del ricovero il paziente riceve un braccialetto dotato di sensore di posizione che, previo consenso, ne consente il monitoraggio durante l’intervento. Per attivare il servizio, i familiari o i caregivers, autorizzati dal paziente, dovranno semplicemente scansionare il QR code fornito e digitare il codice di sicurezza. In pochi istanti l’applicazione, già disponibile per dispositivi iOS e Android, si connetterà con il paziente indicandone la posizione. “Il sistema, inoltre, contribuisce – ha concluso il direttore amministrativo Gianluca Galati – a ottimizzare il flusso di lavoro all’interno del blocco operatorio, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’efficienza complessiva del processo chirurgico”.

– Foto: ufficio stampa Giglio Cefalù –

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