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All’Università di Palermo confronto tra esperti sull’utilizzo corretto dell’acqua

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PALERMO (ITALPRESS) – Oltre 300 relatori da 45 paesi diversi a presentare i rispettivi punti di vista all’Università di Palermo, per studiare soluzioni operative sul corretto utilizzo dell’acqua, problema che in Sicilia è diventato particolarmente calzante negli ultimi mesi a causa delle emergenze legate alla siccità che hanno portato al razionamento delle risorse in diverse città: l’obiettivo è fare in modo che tali proposte arrivino alle istituzioni politiche e possano essere applicate in tempi brevi, soprattutto considerando l’avvicinarsi dell’estate e delle temperature sopra i 40 gradi.
Il convegno, organizzato dall’ateneo nell’Aula Magna di Ingegneria con il supporto dell’Associazione mondiale sull’acqua, andrà avanti fino a venerdì: all’apertura dei lavori hanno preso parte tra gli altri il rettore Massimo Midiri, il sindaco Roberto Lagalla e il docente di Ingegneria sanitaria e ambientale Giorgio Mannina.
A introdurre l’evento è un messaggio scritto dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale sottolinea come “intervenire sull’acqua è una priorità del nostro governo, perché rappresenta una risorsa preziosa: solo quando è assente ne capiamo il reale valore. Serve una riflessione comune e decisa sul cambiamento climatico e sulla gestione delle risorse: il piano Mattei lanciato dal governo per l’Africa ha nell’acqua uno dei pilastri, con una serie di progetti di recupero già avviati. La sfida è risolvere il problema in tempi brevi: la relazione speciale tra l’Italia e l’acqua è stata recentemente confermata dall’organizzazione a Roma nel 2026 del Forum euromediterraneo sull’acqua”.
Midiri evidenzia l’importanza di aver collocato il convegno “in un momento drammatico per la Sicilia a causa delle difficoltà legate alla carenza di acqua, problema che alla nostra Università sta molto a cuore con appositi programmi di ricerca portati avanti dal professor Mannina: il nostro auspicio è che le proposte che verranno fuori da questo convegno possano essere accolte e impiegate dalla politica per risolvere finalmente un problema annoso”.
Un così ampio coinvolgimento di ricercatori internazionali, prosegue Midiri, è indicativo di come “l’Università di Palermo si conferma un punto di eccellenza nella ricerca e nell’innovazione: non proponiamo solo nozioni teoriche, ma soluzioni pratiche che vengono regolarmente seguite in altri paesi. La politica ha già trovato le risorse economiche, ma ora servono quelle organizzative e applicative”. Per Lagalla il modo più efficace per affrontare la questione è fare rete tra tutte le istituzioni: “Solo così possiamo trovare soluzioni concrete: un appuntamento come questo, che coinvolge tanti ospiti internazionali e presenta una serie di ricerche significative, può andare in questa direzione. Il problema del cambiamento climatico in Sicilia è serio, perché incide in modo significativo sulla carenza di acqua per l’uomo, l’agricoltura e l’industria”.
Mannina spiega come la situazione di emergenza in cui versa la Sicilia abbia reso fondamentale la convocazione di “un summit che coinvolgesse i massimi esperti a livello mondiale nell’ambito della depurazione, del trattamento, del riuso e della dissalazione: la loro presenza è importante per condividere le conoscenze che possiedono e prestare la loro esperienza nel territorio, al fine di risolvere i problemi in cui si trova attualmente la Sicilia per quanto riguarda acqua e ambiente. Speriamo di attuare soluzioni che vadano nella direzione dell’economia circolare, al fine di differenziare l’acqua destinata all’agricoltura e ai lavaggi di strade e case da quella comunitaria che viene utilizzata per usi domestici”.

– foto xd8/Italpress –

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Upskill Sicilia, 4 soluzioni tecnologiche sviluppate da studenti Its di Palermo e Catania

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PALERMO (ITALPRESS) – Sono stati presentati questa mattina, presso Villa Zito, i 4 prototipi originali sviluppati da studenti ITS per rispondere alle sfide di innovazione lanciate da quattro aziende delle province di Catania, (2 in ambito digital) e di Palermo (2 in ambito biomed e biotech).
Con l’evento si chiude, quindi, ufficialmente la seconda edizione di Upskill Sicilia, il programma di innovazione collaborativa promosso da Fondazione Sicilia e Upskill 4.0, spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia. UniCredit è partner dell’iniziativa.
L’iniziativa, lanciata ad aprile 2024, ha coinvolto 4 realtà produttive innovative siciliane: Vantea SMART, una società d’Information Technology, nata nel 1993, specializzato in Cybersecurity, Paradigma SpA, una società che sviluppa soluzioni digitali per le aziende, Medigenium, startup innovativa che sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale per il settore sanitario e Qwince Innovation, società all’avanguardia nello sviluppo di software di altissima qualità per il settore sanitario.
Al progetto hanno partecipato oltre 50 giovani studenti della Fondazione ITS Nuove tecnologie della vita Alessandro Volta di Palermo e del corso di Web & Mobile Development della Steve Jobs Academy di Catania.
Accompagnati dai project manager di Upskill 4.0, i team hanno lavorato a stretto contatto con gli imprenditori per trovare risposte originali ed efficaci ai loro bisogni di innovazione.
Attraverso un processo per fasi codificato da Upskill 4.0 e mutuato da metodologie per la gestione dell’innovazione come il Design Thinking, i giovani hanno aiutato le aziende a ripensare i loro prodotti e servizi attraverso le tecnologie digitali.
“L’educazione, l’istruzione e la formazione sono da sempre tra le mission della Fondazione Sicilia. Attraverso il nostro sostegno ai progetti portati avanti da Upskill Sicilia – commenta la presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta Di Natale – gli studenti hanno avuto modo di apprendere, confrontandosi direttamente con quattro importanti realtà produttive isolane e guidati da competenti project manager: il modo migliore per mettere a frutto quello che si è assimilato a scuola. Un’iniziativa che testimonia la costante attenzione della Fondazione Sicilia ai giovani”.
Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit, ha dichiarato: “UniCredit crede fortemente nel ruolo che gli ITS possono rivestire in termini di potenziamento delle competenze e delle opportunità occupazionali, grazie anche ad un collegamento privilegiato di queste realtà al mondo imprenditoriale. Ciò si traduce in azioni concrete da parte nostra, come il sostegno al Progetto Upskill Sicilia ma anche le iniziative di formazione all’autoimprenditorialità ed educazione finanziaria che portiamo avanti con la UniCredit Banking Academy. Questo e molto altro rappresenta per la Banca una opportunità di valorizzare e sostenere la risorsa più importante per il futuro del nostro territorio: i giovani”.
“I progetti realizzati da Upskill 4.0 creano cortocircuiti e alleanze di tipo inedito che dimostrano come scuola e impresa insieme possono accelerare la transizione digitale – ha dichiarato Stefano Micelli, presidente di Upskill 4.0 – Ne abbiamo avuto conferma con Upskill Sicilia dove gli studenti hanno affrontato con competenza e entusiasmo le sfide reali di aziende che operano in settori altamente tecnologici. È stato un percorso ricco di sorprese ma anche di conferme: gli studenti possono essere protagonisti dell’innovazione quando utilizzano in modo consapevole strumenti e metodi per gestire l’innovazione e dare qualità alla crescita di imprese e territori”.
Le soluzioni tecnologiche realizzate.
Per Vantea SMART, è stato realizzato un ciclo di webinar dal titolo CyberSec e l’hackathon CyberShield, per promuovere la cultura della sicurezza informatica e fornire risorse pratiche per difendere i dati aziendali sensibili.
Per Paradigma SpA, è stato realizzato un cyber quiz game con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della cybersecurity.
Per Medigenium, è stata realizzata MediFast, una piattaforma online innovativa che utilizza il sistema di intelligenza artificiale open source dell’azienda, chiamato Meris, per migliorare e velocizzare la diagnosi durante le attività di screening di massa.
Per Qwince Innovation, è stata realizzata Mobile Doctor, una soluzione digitale che migliora l’esperienza terapeutica dei pazienti attraverso tecnologia, gamification e supporto comunitario.

– Foto: ufficio stampa Unicredit –
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Sgominata banda di trafficanti droga tra Catania e Calabria, 13 arresti

CATANIA (ITALPRESS) – Dalle prime ore di questa mattina, circa 100 operatori della Polizia di Stato di Catania sono impegnati nell’esecuzione di un’ordinanza con cui il Giudice per le Indagini Preliminari presso il locale Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, ha disposto misure cautelari personali nei confronti di 13 soggetti a vario titolo indagati e con differenti profili di responsabilità dei delitti di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, detenzione e porto di armi da fuoco, spaccio di droga. In particolare, è stato documentato un intenso traffico di cocaina sull’asse Calabria-Sicilia. Nel corso dell’attività di indagine sono stati effettuati diversi sequestri di sostanze stupefacenti, complessivamente, 11 Kg. di cocaina e armi: sequestro di pistola revolver calibro 38 special con matricola abrasa e relativo munizionamento. E’ stata altresì rinvenuta la somma di 90.300 euro in contanti, murata in una parete di una abitazione. A taluni dei destinatari del provvedimento restrittivo di cui all’odierna operazione antidroga già ristretti per altra causa, la misura è stata notificata presso i vari istituti che li ospitano.

foto: screenshot video Polizia di Stato

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Aeroporto Catania, un flyer informativo per passeggeri e turisti

CATANIA (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi, presso la Torre Uffici dell’Aeroporto Fontanarossa, la presentazione del flyer informativo sui consigli di sicurezza per i turisti realizzato da SAC e dalla Questura etnea, con il sostegno del Comune di Catania.
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto congiunto tra Polizia di Stato e Aeroporto di Catania, nato dalla volontà di garantire ai turisti una permanenza serena e sicura, fornendo strumenti pratici e consigli preziosi per affrontare al meglio il soggiorno in città. In quanto primo luogo di arrivo, l’Aeroporto gioca infatti un ruolo fondamentale nell’accoglienza dei turisti e nella diffusione di comportamenti corretti da seguire, e quindi nella prevenzione.
Il volantino illustrativo, che SAC provvederà a stampare e distribuire nella rete aeroportuale di Catania e Comiso presso i punti informativi, gli autonoleggi e gli esercizi commerciali, sarà veicolato nella sua versione digitale su tutti i canali informativi dei due aeroporti: sito, social media e totem digitali.
Inoltre, nelle prossime settimane verranno coinvolte associazioni degli albergatori, agenzie di viaggi, biglietterie, enti del turismo e altri stakeholder, in modo che le informazioni possano raggiungere capillarmente quanti più turisti possibile.
“Ringraziamo la SAC per questa iniziativa che abbiamo intrapreso, in sinergia con l’amministrazione comunale per dare risposte alle esigenze dei tanti viaggiatori del nostro aeroporto, un asset fondamentale per il territorio e le province limitrofe. E’ un biglietto da visita per tutta la provincia e per la Sicilia orientale, in cui la Polizia di frontiera opera attivamente offrendo un apporto fondamentale preservando e operando per la sicurezza dei tantissimi viaggiatori. Questa è la strada che va percorsa in collaborazione con le altre istituzioni, per fare una efficace sicurezza a Catania”, ha commentato Giuseppe Bellassai, Questore di Catania.
“Per noi è sempre un motivo di vero piacere collaborare con la Polizia. In SAC lavoriamo al meglio con la Polaria, che ringraziamo per il servizio che svolge con la massima dedizione. Voglio ricordare il ruolo delle Forze dell’ordine anche in città, dove la percezione di sicurezza è aumentata significativamente. Questa iniziativa di oggi intende dare suggerimenti e consigli utili ai passeggeri, affinchè possano trascorrere in serenità i loro giorni di vacanza. La porteremo avanti con le associazioni turistiche e di categoria per raggiungere il maggior numero di visitatori possibile”, ha dichiarato Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC.
“Porto i saluti del sindaco e di tutta la giunta. La percezione della sicurezza in città è cambiata, anche grazie alle politiche di pedonalizzazione del centro cittadino che mirano a riconsegnare a cittadini e turisti spazi da troppo tempo non valorizzati. Stiamo cercando di invertire la rotta anche sul fronte dei vigili urbani: ne sono già stati assunti 46 e ne arriveranno a breve altri 80 ai quali andranno aggiunti ulteriori 100 con fondi statali. E’ importante fare gioco di squadra per garantire sempre più sicurezza e per questo ringrazio le Forze dell’ordine e SAC di questa iniziativa”, ha affermato Sergio Parisi, Assessore alle Politiche Comunitarie, Lavori Pubblici e Sport della città di Catania.
“E’ fondamentale riuscire a prevenire i reati anche portando avanti una corretta comunicazione. Tutti noi abbiamo a cuore non solo il cittadino catanese, ma anche i turisti che per fortuna da anni arrivano nella nostra città in numero sempre maggiore. E’ cruciale diffondere importanti regole comportamentali da seguire quando si viaggia in ogni Paese, in modo da riuscire a prevenire forme di illegalità che possono colpire turisti e viaggiatori . Anticipare questi suggerimenti creando una rete di accoglienza attorno al viaggiatore e al turista permette di poter godere di tutto il bello che la città ha da offrire. E’ proprio questo l’obiettivo dell’iniziativa di oggi”, ha commentato Antonino Ciavola, Vice Questore di Catania.
“L’iniziativa è una testimonianza chiara e significativa della collaborazione tra istituzioni, grazie alla quale è possibile portare avanti iniziative a favore della comunità, di turisti e cittadini. Ringrazio la Polizia per il lavoro che svolge qui in aeroporto e per questa iniziativa che sarà utile ai viaggiatori. Si tratta di un invito a riflettere su piccole cose che possono evitare grandi disagi. La Sicilia, terra dell’accoglienza, deve essere sempre più percepita come regione inclusiva e attenta alle esigenze di tutti”, ha dichiarato Giovanna Candura, Presidente di SAC.
“Tengo particolarmente a collocare questa iniziativa all’interno di un contesto di sicurezza che mira ad alzare la percezione della cura e dell’attenzione ai dettagli. Il turista rappresenta un elemento di ricchezza, una risorsa da tutelare, ed è importante che l’aeroporto generi verso il visitatore sempre più attenzione in modo da creare un territorio fertile pronto ad attrarre benessere. Ringrazio quindi il Vice Questore Ciavola per il grande interesse e tutta la governance che ha dato il via a questa operazione di sensibilizzazione. Ci assumiamo la responsabilità di veicolare al meglio questo volantino illustrativo in modo che possa raggiungere tutti coloro che atterrano nei nostri aeroporti”, ha concluso Marco Romano, Vice Presidente di SAC.
-foto ufficio stampa SAC-
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Il libro “Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine” fa tappa in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – “Avvertire subito il mio intimo amico perchè faccia scappare gli altri compagni. State tranquilli: farò il mio dovere. Viva l’Italia libera”. A scrivere questo biglietto clandestino è Ferdinando Agnini, studente di Medicina di 19 anni di Catania, animatore dell’Arsi, Associazione rivoluzionaria studentesca italiana, e membro delle Brigate Garibaldi del partito comunista, arrestato dalle SS tedesche su delazione nel quartiere Montesacro di Roma. Nando è uno dei 16 siciliani che il 24 marzo 1944 vengono trucidati alle Fosse Ardeatine, la più grave strage compiuta dai tedeschi in un’area metropolitana e, oggi, eccidio simbolo della Resistenza.
Ne parla il libro “Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine” (Einaudi) di Mario Avagliano e Marco Palmieri che, dopo aver girato l’Italia e aver raggiunto in poche settimane la seconda edizione, ora sbarca in Sicilia, dove il tour della memoria del coautore Mario Avagliano toccherà Palermo (19 giugno, ore 18, alla Mondadori Flaccovio Bookstore, con Marco Patucchi, Lino Buscemi e Ottavio Terranova), Trapani (20 giugno, ore 18, al Museo San Rocco, con Andrea Castellano e Giuseppe Monticciolo), Milazzo (21 giugno, ore 18.30, alla Villa Vaccarino, con Antonio Nunzio Isgrò e Fabio Milazzo), Messina (22 giugno, ore 18.30, al Feltrinelli Point, con Antonio Baglio e Giuseppe Restifo) e Casteltermini (29 giugno, con Mario Mallia), accompagnato in tutte le tappe dall’Anpi.
Nella cava di pozzolana alle porte di Roma, all’inizio della drammatica primavera del 1944 vengono uccisi 335 uomini, freddati con un colpo di pistola a bruciapelo alla testa. Le vittime delle Fosse Ardeatine – in proporzione di dieci a uno, più 5 per errore, come rappresaglia per l’attacco partigiano del giorno precedente in via Rasella costato la vita a 33 soldati delle forze d’occupazione – sono per oltre due terzi prigionieri politici, appartenenti a tutte le forze antifasciste. Gli altri martiri, non politici, aggiunti per ottenere il numero stabilito, sono ebrei destinati alla deportazione, alcune persone rastrellate in via Rasella subito dopo l’attacco partigiano ma del tutto estranee ai fatti e alcuni detenuti comuni per motivi di pubblica sicurezza. Fino ad oggi, però, eccetto alcuni nomi noti, delle vittime delle Fosse Ardeatine si conosceva assai poco. Le loro storie individuali col passare del tempo sono state dimenticate, perdute o in qualche caso mai ben conosciute a fondo (tre di loro sono ancora ignoti) e ora, grazie a questo libro, vengono finalmente ricostruite una per una, testimoniando l’apporto del Meridione e in particolare della Sicilia alla lotta resistenziale. La Sicilia è infatti la regione con più numero di vittime, dopo il Lazio e la Campania. Oltre a Ferdinando Agnini, tra le vittime ci sono Vito Artale, tenente generale d’Artiglieria di 62 anni di Palermo; Daniele Giordano, corazziere di 27 anni di Palermo; Giovanni Rampulla, tenente colonnello di 47 anni di Patti; Carlo Avolio, dirigente d’azienda di 48 anni di Siracusa; Rosario Pitrelli, meccanico e aviere di 26 anni di Caltagirone; Ermelindo Pietro Lungaro, sottufficiale di Ps di 33 anni di Erice; Leonardo Butticè, caporale dell’aviazione di 23 anni di Siculiana; Salvatore La Rosa, soldato di 33 anni di Aragona (identificato dai carabinieri del Ris solo nel 2011, grazie all’esame del Dna sui resti contenuti nel sarcofago 273, confrontato con quello della figlia Angela); Sebastiano Ialuna, artigliere e agricoltore di 23 anni di Mineo; Santo Morgano, bracciante agricolo e soldato di 23 anni di Militello Rosmarino; Gaetano Butera, decoratore di 19 anni di Riesi; Nunzio Rindone, pastore di 30 anni di Leonforte; Michele Partito, scalpellino di 29 anni di Casteltermini (anche identificato solo nel 2012, grazie alla prova del Dna); Cosimo D’Amico, amministratore teatrale di 36 anni di Catania, rastrellato a via Rasella dopo l’attacco gappista; Raffaele Zicconi, impiegato di 32 anni di Sommatino.

– Foto: locandina ufficio stampa
(ITALPRESS).

Sostenibilità e innovazione, Italtel inaugura la nuova sede a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Italtel, multinazionale italiana dell’Information & Communication Technology con 102 anni di storia, ha inaugurato oggi la nuova sede di Palermo, esempio di eccellenza del piano di ammodernamento dell’Azienda, che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e creare un ambiente di lavoro confortevole e sicuro che combina ergonomia, spazi di convivialità, impegno ecologico. L’evento di inaugurazione, che è stato aperto da Benedetto Di Salvo, Amministratore Delegato di Italtel, ha visto la partecipazione di Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, Alessandro Aricò, Assessore delle infrastrutture e della mobilità della Regione Sicilia, Enrico Napoli, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Palermo, oltre alla presenza di altri rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ed esponenti del management team di Italtel.
Gli uffici della nuova sede, che si trovano in un moderno edificio in via Marchese di Villabianca 121, in una zona centrale di Palermo, sono stati progettati secondo criteri di sostenibilità e con spazi funzionali per il lavoro in team dei circa 200 tecnici e ingegneri, impegnati nei laboratori di ricerca e sviluppo di prodotti software e servizi di progettazione. Italtel adotta un modello di lavoro ibrido con la possibilità di operare da remoto per il 50% del tempo mensile.
Un ulteriore passo in avanti che conferma la crescita della multinazionale italiana e il forte legame storico con il territorio siciliano: nel corso del 2023 Italtel ha conseguito risultati finanziari di rilievo, con un EBITDA normalizzato di 11,1 milioni di euro, registrando una crescita del 56% rispetto all’anno precedente, e ricavi che hanno raggiunto i 270 milioni di euro. Questi dati attestano la capacità di Italtel di rispondere alle nuove esigenze del mercato, consolidando ulteriormente la propria presenza sia in Italia che sui mercati internazionali.
“Stiamo lavorando per essere efficienti, efficaci e sostenibili in tutto. Il trasferimento del polo siciliano fa parte del piano di modernizzazione delle nostre sedi italiane con ambienti di lavoro più moderni e funzionali e con minori consumi energetici – ha detto Benedetto Di Salvo, CEO di Italtel -. L’innovazione è al centro della nostra strategia e Palermo con i suoi laboratori di ricerca rappresenta un polo strategico per le attività di sviluppo software, ingegneria e di system integration, oltre che per lo sviluppo di progettualità con il mondo accademico. Vogliamo tornare ad essere un riferimento per l’innovazione tecnologica in Italia, valorizzando le nostre risorse, attraendo giovani talenti e lavorando con il mondo accademico e le start-up. L’obiettivo è fare diventare la sede di Palermo un hub in grado di dare un forte impulso all’innovazione delle aziende e delle amministrazioni del territorio”.
“Siamo contenti e grati che Italtel abbia scelto Palermo per questa nuova sede che presenta tutte le caratteristiche di un posto di lavoro moderno, confortevole e a basso impatto ambientale – ha sottolineato il sindaco Lagalla -. Gli obiettivi di Italtel, inoltre, si sposano bene con le opportunità che offre Palermo, considerata tra le prime città al mondo scelte per il south e lo smart working. Proprio in questa direzione l’amministrazione sta lavorando per favorire la nascita di questi spazi che si traducono in nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani, in modo da non costringerli a lasciare Palermo”.
L’innovazione è da sempre il fulcro della strategia di Italtel, che si distingue per l’adozione e l’integrazione di tecnologie disruptive quali l’intelligenza artificiale, il Quantum Computing e l’Edge Computing. Queste tecnologie stanno rivoluzionando interi settori di business. Per Italtel hanno rappresentato un cambiamento nel modo di fare innovazione aperta oltre che un’opportunità per cambiare il modo di lavorare.
I nuovi spazi rispondono a questa logica e rispecchiano l’impegno di Italtel verso un futuro sostenibile e tecnologicamente avanzato. La sostenibilità infatti è uno dei pilastri della visione strategica dell’Azienda, che già da qualche mese, ha avviato un piano di azione che include la creazione di un Comitato ESG e l’avvio di iniziative volte alla riduzione del consumo energetico e dell’impatto ambientale, promuovendo al contempo la parità e l’inclusione.
La valorizzazione delle risorse umane, delle competenze e del talento soprattutto, rappresenta il cuore della strategia aziendale, con continui investimenti in programmi di sviluppo professionale e collaborazioni con università e istituti tecnici per attrarre e coltivare nuovi talenti in particolare in ambito cybersecurity, cloud e data analytics.

– foto ufficio stampa Italtel –
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Incendio in discarica a Bellolampo, Todaro “Rap sporgerà denuncia”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato domato intorno alle 2 del mattino l’incendio divampato nel tardo pomeriggio di ieri presso la discarica di Bellolampo. Il rogo è stato circoscritto e spento ma si continua comunque a monitorare l’area interessata dalle fiamme per evitare nuovi focolai e nuovi inneschi, dovuti anche alle altissime temperature registrate nei punti in cui si è sviluppato l’incendio.
Il focolaio ha riguardato la scarpata esterna del primo lotto, in aderenza alla parte dove vengono conferiti i rifiuti.
Tutto il personale della RAP ha proceduto ad abbassare il livello di ossigeno che alimentava il fuoco, usando cumuli di terra per coprire i punti interessati dalle fiamme. Anche il personale che aveva concluso il turno di lavoro è rientrato in servizio. Schierate pure tutte le pale meccaniche presenti in discarica.
Le azioni messe in campo in sinergia con i vigili del fuoco hanno permesso di garantire la funzionalità dell’impianto, in modo da non avere ricadute sul servizio di raccolta.
Da rappresentare che già da 10 giorni, con apposito ordine di servizio del Dirigente Area Impianti, è stata istituita una squadra di vigilanza che monitora 24 ore su 24 l’intero perimetro della piattaforma impiantistica che, nel caso specifico, ha contribuito a segnalare tempestivamente l’evento.
Inoltre, a seguito di un progetto curato da RAP in collaborazione con una ditta specializzata, tra circa un mese sarà installalo un sistema di termocamere fisse in grado di lanciare appositi alert allo scopo di prevenire tali eventi. Il sistema di monitoraggio si integrerà con una sorveglianza dinamica che comprende anche l’utilizzo di videocamere in aggiunta a un servizio di pronto intervento, già ripristinato, che fa ricorso a un mezzo semovente dotato di cannoncino con agente estinguente.
Per quanto riguarda il rogo divampato, la RAP sporgerà, cautelativamente, denuncia alle autorità competenti segnalando alcune anomalie verificate anche nei giorni scorsi.
“Voglio intanto ringraziare tutte le maestranze dell’Azienda che con grande sacrificio hanno lavorato fino alle prime luci dell’alba per mettere la situazione in sicurezza. Tuttavia – commenta il presidente della RAP Giuseppe Todaro – negli ultimi giorni abbiamo registrato una serie di segnali che non ci convincono e per questo abbiamo deciso di rivolgerci alle autorità per accendere ulteriormente i riflettori sulla discarica. Non vorremmo che qualcuno cercasse di alimentare ulteriori emergenze di cui faremmo volentieri a meno. Anche per questo, useremo tutte le risorse e tutte le iniziative possibili per scongiurare che possano ripetersi episodi come questo e come quelli dello scorso anno”.

– Foto: ufficio stampa Rap –

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A Palermo sei nuovi punti di fornitura idrica per i cavalli

PALERMO (ITALPRESS) – Sei nuovi punti di fornitura idrica per i cavalli. Lo ha annunciato l’assessore al benessere animale, Fabrizio Ferrandelli. Questo provvedimento segue, di fatto, l’ordinanza sindacale appena emanata in materia di tutela del benessere dei cavalli e che dispone anche il divieto di circolazione dei veicoli a trazione animale in presenza di ondate di calore.
I punti di fornitura idrica sono operativi in corso Calatafimi, all’altezza di Porta Nuova e nelle piazze della Vittoria, Bologni, Bellini, Marina e Verdi. “Questo – ha detto Ferrandelli – è il frutto dell’intenso lavoro svolto insieme al sindaco Lagalla e consentirà le costanti attività di docciatura e spugnatura previste dall’ordinanza. Questa è anche occasione per ringraziare per la fattiva collaborazione l’assessore Forzinetti e i presidenti delle commissioni attività produttive e benessere animale Zacco e Imperiale. Un ringraziamento sentito va anche all’Amap che ha gestito la realizzazione in tempi record. L’obiettivo – conclude Ferrandelli – è sempre quello di tutelare il benessere dei cavalli”

– Foto: ufficio stampa Comune di Palermo
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