Home Sicilia Pagina 782

Sicilia

UniPa primo ateneo del centro-sud per aumento matricole

0

L’Università degli Studi di Palermo è il primo Ateneo del Centro-Sud Italia per crescita delle matricole per l’Anno Accademico 2019/2020. In base ai dati dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS) sugli studenti immatricolati per la prima volta nel sistema universitario, con un significativo aumento del 14%, UniPa si colloca al quarto posto assoluto a livello nazionale alle spalle delle Università di Bergamo, Milano Statale e Brescia.

“E’ un risultato di enorme portata – commenta il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari -. Siamo particolarmente orgogliosi del continuo trend di crescita del nostro Ateneo in questi ultimi anni, che ha incrementato in maniera notevole la nostra competitività oltre che a livello locale, anche e soprattutto a livello nazionale. Ci collochiamo infatti come primo Ateneo del Centro Sud e davanti a storici e importanti Atenei del Nord che, notoriamente, possono contare su più risorse e sull’attrattività di un territorio che offre un più facile inserimento nel mondo del lavoro”.

“Questo traguardo – prosegue il Rettore – premia quanto messo in atto da UniPa in questi anni per quanto riguarda l’offerta formativa, per la profonda preparazione trasmessa, per i servizi offerti e anche per le numerose iniziative di attenzione e sostegno dedicate ai nostri studenti. Senza dubbio poi un valore aggiunto del nostro Ateneo è quello di essere una comunità coesa e solidale, in cui tutte le componenti collaborano unite. E l’immediata reazione a questo drammatico periodo – conclude Micari – in cui UniPa ha potuto proseguire le sue attività grazie al grande impegno di tutti, ne è la prova”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, diminuiscono ricoveri e aumentano i guariti

0

Dall’inizio dei controlli in Sicilia, i tamponi effettuati sono stati 62.150 (+3.418 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.926 (+43), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.301 persone (+14), 412 sono guarite (+24) e 213 decedute (+5). E’ quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.301 positivi, 510 pazienti (-25) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.791 (+39) sono in isolamento domiciliare.
(ITALPRESS).

Smart Working, la Sicilia prima regione in Italia

0

La Sicilia è la prima Regione in Italia per numero di dipendenti collocati in regime di lavoro agile.
Emerge a seguito delle rilevazioni del Ministero della Pubblica Amministrazione nell’ambito del monitoraggio sullo smart working nelle Regioni a seguito dell’emergenza covid-19.
“Fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, il Governo Musumeci ha compiuto uno sforzo deciso per mettere in campo lo smart working negli uffici. Abbiamo subito varato ben tre specifiche direttive per garantire la sicurezza del personale, contenere il contagio e riorganizzare il lavoro da casa, vigilando sui Dipartimenti e prevedendo specifica valutazione dei comportamenti di dirigenti e lavoratori. Oggi arrivano i numeri del Ministero della Pubblica Amministrazione a certificare il valore dei risultati da noi raggiunti – afferma l’assessore regionale alla Funzione Pubblica della Regione Siciliana Bernardette Grasso –
Questo dato – prosegue Grasso – premia la buona volontà di tutta la macchina burocratica isolana e ci motiva ad andare ancora avanti su questa direzione”.
“Ben 7800 unità di personale svolto e svolgono la loro funzione per via telematica – prosegue Grasso – il dato assoluto più alto d’Italia, mentre occorre precisare che la percentuale complessiva dell’Isola si attesta sul 60 per cento per l’incidenza sul dato di lavoratori come custodi dei musei e forestali, non ricompresi nello smart working. L’impegno del Governo Musumeci ha portato buoni frutti, spronandoci a mettere in programma nuovi investimenti sulla modernizzazione per via digitale della Pubblica amministrazione, uno dei punti del nostro programma”, conclude l’assessore alla Funzione Pubblica.
(ITALPRESS).

Coronavirus, gara di solidarietà per famiglie bisognose

0

Ha raggiunto quota 210 mila euro “Insieme per Palermo”, la raccolta fondi in favore delle famiglie bisognose promossa da un gruppo di ex calciatori del Palermo in partnership con Fondazione Sicilia e da Coop Alleanza 3.0.
Dopo la consegna, a ridosso di Pasqua, di 50 mila euro di buoni spesa, stamattina, alla Coop di via Alessio Di Giovanni, nel capoluogo siciliano, sono stati distribuiti a Caritas, Banco alimentare e Banco delle opere di carità altri buoni per un valore di 130 mila euro. Un importo a cui Coop Alleanza 3.0 ha aggiunto altri 18 mila euro in merce e in buoni spesa.

Il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore, ha consegnato i buoni al vicedirettore della Caritas diocesana, don Sergio Ciresi, al presidente di Banco Alimentare della Sicilia Occidentale, Santo Giordano, e al presidente del Banco delle Opere Alimentari, Nelli Palazzo.

“Con Insieme per Palermo abbiamo aiutato finora più di 2.500 famiglie – commenta il calciatore Federico Balzaretti – a cui si aggiungeranno i destinatari di quest’altra donazione. È un traguardo importante e voglio ringraziare i nostri partner: Fondazione Sicilia e Coop Alleanza 3.0, che hanno lavorato senza lesinare tempo né energie. Ma soprattutto un grazie infinito va a che ha contribuito anche con un piccolo gesto in sostegno di chi in questo momento è in difficoltà”.

A Balzaretti fa eco un’altra gloria del Palermo, Javier “Flaco” Pastore: “Sono felice che la nostra iniziativa possa essere d’aiuto per affrontare un momento così difficile. Mando a Palermo un abbraccio, e grazie di cuore a tutti quello che stanno collaborando alla riuscita di questo progetto”.

Un entusiasmo condiviso da un altro ex giocatore del Palermo, Josip Ilicic: “In questo momento, niente è più bello dell’aiuto reciproco. I risultati raggiunti finora ci rendono orgogliosi e ci fanno venire voglia di raggiungerne altri. Non ci fermiamo!”.

Una gara di solidarietà che non riguarda soltanto Palermo. Oggi Fondazione Sicilia ha anche effettuato un bonifico di 100 mila euro a supporto della campagna “Catania aiuta Catania”, per l’acquisto e la consegna di generi alimentari a chi in questo momento si trova in difficoltà.

“Nel fronteggiare l’emergenza coronavirus, abbiamo pensato a tutta la Sicilia – osserva Raffaele Bonsignore, presidente di Fondazione Sicilia – in linea con la filosofia che adottiamo da sempre. La nostra isola, tutta, è un territorio straordinario, pieno di risorse naturali e artistiche e di uomini di cuore e talento. Lo dimostrano le donazioni, ma anche il fatto che tutti, ciascuno con le proprie possibilità, si sono adoperati per fare fronte comune contro la crisi economica”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, a Messina dimessa paziente centenaria

0

Ha festeggiato i cento anni lo scorso 28 marzo nel Covid Hospital del Policlinico ‘Martino’ di Messina: oggi è stata dimessa perchè guarita. Concetta Lenzi è diventata uno dei simboli della lotta al Coronavirus negli ospedali siciliani, la rinvincita sulla malattia che, lo scorso 22 marzo, l’aveva costretta al ricovero.
Così la sua uscita dall’ospedale peloritano si è trasformata in una festa con gli applausi di tutto il personale e di una delegazione della direzione aziendale. Ad attenderla, infatti, oltre ad uno dei figli, anche il direttore generale Giuseppe Laganga, il direttore sanitario Nino Levita ed il cappellano del Policlino ‘Martino’, che le ha regalato un rosario benedetto.
“Dal Covid-19 – spiega Giuseppe Nunnari, direttore del reparto di Malattie infettive – si può guarire anche a cento anni. La signora Concetta ne è una dimostrazione, anche se non è l’unica paziente di una certa età che siamo riusciti a dimettere. Lei è stata particolarmente simpatica con tutti noi e il reparto l’aveva praticamente adottata”.
“Quando è arrivata e abbiamo saputo la sua età – aggiunge il coordinatore del Covid Hospital, Antonio Versace – per noi questo ha rappresentato una sfida nella sfida. Oggi è una giornata bellissima, perché un altro paziente esce dall’ospedale dopo la guarigione e in buone condizioni”.
Nativa di Capizzi, un centro nebroideo della provincia di Messina, ha trascorso gran parte della sua vita in Calabria, a Sant’Agata del Bianco. Un anno fa, dopo la scomparsa del marito, era tornata a Messina ed era ospite di una casa di riposo. Tanti i nipoti che, nel frattempo, si sono trasferiti un po’ in tutto il mondo – dall’Australia agli Stati Uniti – e che, in questo particolare giorno, si sono stretti attorno a lei in un ideale abbraccio.
Nonna Concetta ha ricambiato il saluto e ha espresso tutta la propria emozione per questo momento così toccante, ricordando tra l’altro il compleanno festeggiato insieme al personale del Covid Hospital.
“Voleva continuamente – racconta una delle infermiere che l’hanno assistita – tenere il telefonino sotto controllo, chiedeva che fosse ben carico per chiamare il figlio. Le principali richieste erano legate all’alimentazione. Abbiamo cercato di mantenere tutte le sue abitudini, ad esempio dandole il latte caldo la sera, ma anche qualche brioscina. La principale richiesta, però, era quella di tornare a casa, come è naturale a questa età”.
(ITALPRESS).

Nasce “LinguApp”, contro le malattie odontostomacologiche

0

“Linguapp” è una app gratuita IOS e Android sviluppata da docenti del Dipartimento di Discipline Chirurgiche Oncologiche e Stomatologiche e del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Palermo per il pre-triage per pazienti di malattie odontostomatologiche che manifestano patologie della mucosa orale, della lingua, delle guance, del palato, delle gengive e del pavimento della bocca.

Il dispositivo, si legge in una nota dell’Ateneo, non ha finalità di conferma diagnostica, che rimane esclusivamente ad appannaggio dell’esame obiettivo e della visita strumentale in presenza, ma consente, in questo periodo di quarantena, di iniziare un percorso diagnostico in linea con tutte le indicazioni e direttive di Organismi Accademici, Scientifici e Sanitari, che tendono a limitare le visite odontoiatriche in presenza alle condizioni di urgenza e di assoluta indifferibilità, visto l’elevato rischio di contagio virale, per propagazione aerea, che le procedure odontoiatriche hanno insite nella loro specificità.

Infatti, prosegue la nota, una recente comunicazione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ribadisce che durante l’emergenza epidemiologica da Covid19 resta ferma l’indicazione deontologica di limitare le prestazioni alle sole urgenze indifferibili e che sono significativi il consulto a distanza, il video-consulto e le consulenze specialistiche telefoniche.

Tramite “Linguapp”, evidenzia la nota dell’Ateneo palermitano, il paziente descriverà i propri sintomi in modo semplice sul cellulare o tablet, effettuerà alcune fotografie e invierà i dati direttamente a un team di specialisti che valuterà l’effettivo bisogno di indirizzare il paziente presso l’ambulatorio di Odontoiatria e Stomatologia del Policlinico Universitario di Palermo o altro centro di alta specializzazione in Italia.
L’applicazione è destinata principalmente ai pazienti immobilizzati, non collaboranti, in sedi disagiate che non possono recarsi presso le strutture mediche durante questo periodo di emergenza.

“‘Linguapp’ – sottolinea la nota – sarà indirizzata successivamente ai medici di base, agli odontoiatri, ai pediatri e ai dermatologi, presentando un questionario più specifico per la collaborazione dei vari specialisti di branca. Ciò costituisce un punto di forza rispetto ad altre analoghe applicazioni attualmente disponibili”.

“Linguapp”, conclude la nota, nasce grazie alla collaborazione tra docenti UniPa: Pietro Messina e Alessandro Scardina del Dipartimento di Discipline Chirurgiche Oncologiche e Stomatologiche e Cesare Valenti del Dipartimento di Matematica e Informatica; si avvale del contributo di professionisti come l’odontoiatra Christian Lombardo e l’informatico Antonino Tocco, nonché di studenti del Corso di Laurea in Informatica, Matia Fazio, Giuseppe Marino e Francesco Torregrossa.
(ITALPRESS).

Studio Università di Palermo. L’aumento di CO2 cambierà gli habitat marini

Un recente studio rivela che l’acidificazione oceanica (l’aumento di CO2 e il conseguente abbassamento del pH dei mari) cambierà lo stato degli habitat marini e delle comunità di pesci con conseguenze sul funzionamento degli ecosistemi.

Attraverso osservazioni condotte in zone vulcaniche con emissioni naturali di CO2 nell’isola di Shikine (costa orientale del Giappone), un gruppo internazionale di biologi marini coordinato dal prof. Marco Milazzo e dal dott. Carlo Cattano del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università di Palermo ha dimostrato che concentrazioni di CO2 poco più alte di quelle attuali (ed attese entro il 2050) possono causare profondi cambiamenti degli habitat marini e delle comunità di pesci che ospitano.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science of The Total Environment e condotto nell’ambito di una collaborazione tra l’Università di Palermo, l’Università di Tsukuba (Giappone) e l’Università di Plymouth (UK), dimostra che l’aumento di CO2 nei mari, un fenomeno noto come acidificazione degli oceani, determina la proliferazione di poche specie di alghe effimere, mentre coralli e macroalghe, che ospitano una maggiore biodiversità, scompaiono.

Questa transizione verso habitat caratterizzati da scarsa complessità e dominati da poche specie algali porta a una diminuzione del 45% della diversità dei pesci, con la scomparsa delle specie associate ai coralli e un riarrangiamento della rete trofica. I risultati suggeriscono conseguenze importanti per il funzionamento degli ecosistemi marini ed i beni e servizi che questi forniscono all’umanità.

“Questo studio ed altri che abbiamo condotto in Mediterraneo ed in altre regioni tropicali dimostrano che, insieme al riscaldamento, l’acidificazione degli oceani rappresenta una minaccia globale molto seria per gli oceani e le risorse che ci offrono – osserva Milazzo – Se saremo realmente in grado di soddisfare gli obiettivi degli accordi internazionali per ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, potremmo essere nelle condizioni di limitare ulteriori danni agli ecosistemi marini”.

“I nostri risultati in Giappone dimostrano che i cambiamenti degli habitat e la conseguente semplificazione delle reti trofiche osservate in una zona di transizione climatica dell’Oceano Pacifico sfavoriranno alcune specie di pesci tropicali, mentre specie temperate generaliste saranno avvantaggiate – afferma Cattano ex dottorando dell’Università di Palermo – Gli studi in zone vulcaniche con emissioni sottomarine di CO2, che rappresentano una finestra sulle future condizioni dei mari, possono aiutarci a comprendere meglio le risposte degli organismi e degli ecosistemi all’acidificazione degli oceani in atto e quindi ad immaginare come gli oceani appariranno se le emissioni di CO2 non saranno ridotte”.

Lo studio intitolato “Changes in fish communities due to benthic habitat shifts under ocean acidification conditions” è consultabile qui https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048969720320143?via=ihub

 

In Sicilia altre 56 tonnellate di materiale sanitario

0

Mascherine chirurgiche, guanti in lattice, schermi protettivi, calzari. E ancora tute di protezione, camici, copriscarpe, cuffie e mascherine Ffp2. È atterrato qualche ora fa all’aeroporto di Palermo, un nuovo volo cargo proveniente dalla Cina, con a bordo cinquantasei tonnellate di materiale sanitario acquistate dalla Regione Siciliana, grazie alla collaborazione con l’Upmc di Pittsburgh, insieme a cui gestisce l’Ismett nel capoluogo.
Ad attendere il volo – un Boeing 777 della Qatar airways cargo, proveniente dal Paese asiatico, dopo uno scalo a Doha – l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che ha assistito anche al carico di tutta la merce su quattro tir, diretti al magazzino della Protezione civile regionale, dove, già da domani, i dispositivi verranno smistati nelle nove province dell’Isola.
“È il frutto – sottolinea soddisfatto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – di una articolata e silenziosa programmazione, immaginata dal presidente Musumeci ed avviata ormai più di un mese fa. Questo materiale è ossigeno costante per quanti sono impegnati nelle strutture sanitarie siciliane, una scorta che contiamo di approvvigionare con regolarità. E’ un grande risultato perché da mesi tutti i Paesi del mondo cercano queste cose e le cercano, tutti, nello stesso posto. La Regione Siciliana ha dimostrato, quindi, di avere fatto meglio di altri”.
Su disposizione del presidente della Regione Nello Musumeci, il materiale verrà distribuito, principalmente, nelle strutture ospedaliere, ma anche tra i medici di base, i pediatri, le case di riposo, le residenze per anziani.
Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di un terzo volo, mentre l’ultima parte del carico, quella più corposa, arriverà via nave.
(ITALPRESS).