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In Sicilia 2081 casi di coronavirus, 273 guariti

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In Sicilia, dall’inizio dei controlli per l’epidemia da Covid-19, i tamponi effettuati sono stati 39.867 (+1.990 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.535 (+34), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.081 persone (+10), 273 sono guarite (+18) e 181 decedute (+6).

Degli attuali 2.081 positivi, 590 pazienti (-15) sono ricoverati – di cui 49 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.491 (+25) sono in isolamento domiciliare.

È quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani, fanno sapere dalla Presidenza della Regione.
(ITALPRESS).

Coronavirus, convenzione con Abi Sicilia su finanziamenti agevolati

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Il Comitato esecutivo dell’Abi ha approvato oggi la sottoscrizione di una Convenzione tra la Commissione regionale Abi Sicilia, la Regione Sicilia e l’Irfis – Finanziaria regionale per la regolamentazione e la concessione dei finanziamenti agevolati – sullo stanziamento a fondo perduto di contributi per finanziamenti chirografari.

“Si tratta di una misura straordinaria approvata con delibera regionale in favore delle imprese locali danneggiate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19”, si legge in una nota dell’Abi, che sottolinea che “lo strumento prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a fronte dell’erogazione di un finanziamento bancario chirografario della durata almeno pari a 18 mesi e un importo massimo di 100.000 euro. L’ammontare del contributo è definito in una percentuale dell’ammontare del finanziamento bancario pari al 5%, innalzabile all’8% per i finanziamenti con preammortamento pari almeno a 12 mesi”.

“La valutazione delle domande di agevolazione è stata affidata dalla Regione Sicilia a Irfis – Finanziaria regionale che veicolerà il contributo per il tramite delle banche finanziatrici che decideranno di sottoscrivere la Convenzione predisposta dall’Abi con la stessa Finanziaria regionale”, conclude la nota.

“Uno strumento in più per l’Irfis che adesso potrà anche operare con i maggiori gruppi dopo avere raggiunto una prima intesa con tre banche”, dice all’Italpress l’assessore regionale all’economia, Gaetano Armao. Un accordo, spiega ancora Armao “a legislazione vigente, con la finanziaria potremmo fare molto di più”.

“L’obiettivo è fare fronte comune per aiutare imprese e famiglie”, spiega all’Italpress il presidente del Cda dell’Irfis, Giacomo Gargano. L’accordo segue quello che era già stato raggiunto dall’Istituto regionale con Igea Banca, Popolare Sant’Angelo e Popolare di Ragusa. “Abbiamo cercato di intervenire in maniera più tempestiva possibile raggiungendo prima un accordo con le tre banche”, ha aggiunto Gargano.

(ITALPRESS).

Coronavirus, Musumeci “tiene sistema sanitario in Sicilia”

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Una ricognizione con tutti i manager del Sistema sanitario regionale per una verifica dei punti di forza e criticità, a poco più di un mese dall’inizio dell’emergenza Coronavirus in Sicilia. L’ha organizzata, a Palazzo Orleans, il presidente della Regione, Nello Musumeci, che, insieme all’assessore alla Salute Ruggero Razza, ha incontrato i direttori generali delle diciotto Aziende regionali direttamente coinvolte nella gestione della pandemia nell’Isola.

“Una disamina – evidenzia il governatore Nello Musumeci – serena e onesta della situazione sanitaria nelle nove province, senza tacere le criticità e impegnandoci a trovare i rimedi. Ma abbiamo anche preso atto, con soddisfazione, della tenuta del sistema regionale grazie a una sana programmazione e a una forte motivazione degli operatori, sanitari e non”.

La Sicilia, quindi, pensa a una nuova fase sanitaria a lungo termine. Secondo quanto emerso da vari studi scientifici, infatti, nonostante la situazione del contagio nell’isola, oggi, appaia contenuta, sarà necessario immaginare nuove strategie, percorsi e strutture dedicate per contrastare i possibili ‘colpi di coda’ del virus. A questo certamente servirà l’intera rete Covid-19 che, grazie al Piano straordinario messo in atto dal governo Musumeci, può contare su circa 3.400 posti dedicati (seicento dei quali di terapia intensiva), ma si sta già pensando anche a veri presidi riservati alla riabilitazione polmonare.

Sul modello dei vecchi sanatori adoperati nel ‘900 per il trattamento post-tubercolosi, infatti, il Ssr si potrà dotare di strutture sanitarie specializzate nel recupero della piena funzionalità per quei pazienti che hanno vissuto una fase acuta della malattia. Si andrà avanti anche sul piano formativo riservato prevalentemente al personale sanitario.

“In queste settimane – spiega l’assessore Razza – abbiamo riscontrato che tutti i cluster nosocomiali sono stati generati da singoli comportamenti errati, per negligenza o mancanza di lucidità. Per questo pensiamo a una formazione permanente affidata al Cefpas di Caltanissetta che possa garantire a tutti i professionisti della sanità siciliana un elevato e costante livello di preparazione”.

Per continuare a contrastare il virus proseguirà anche la digitalizzazione, restando nel solco di quanto è stato fatto da subito con il censimento sul sito www.siciliacoronavirus.it e con l’applicazione digitale “Sicilia Si-Cura”. Si tratta di strumenti che hanno permesso di interloquire con decine di migliaia di persone, acquisendo un flusso di informazioni fondamentali per la gestione dell’emergenza.
(ITALPRESS).

Palermo, ambulanza si scontra con auto e sfonda vetrina

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Incidente stradale intorno alle 22 all’incrocio tra via Marchese di Villabianca e via Duca della Verdura. A scontrarsi sono state un’Alfa Romeo 156 e un’ambulanza. Quest’ultima ha finito la sua corsa contro una delle vetrine laterali di un negozio di abbigliamento che si trova proprio all’angolo tra le due strade. Sul posto anche polizia e carabinieri.
Il bilancio dei feriti è di 4 persone. Si tratta del conducente dell’Alfa Romeo e dei tre componenti la squadra di soccorritori a bordo dell’ambulanza: il guidatore, il medico e l’infermiere. Ad avere riportato le ferite più serie è stato il conducente dell’ambulanza che, nell’impatto, è rimasto incastrato tra le lamiere ed estratto dai vigili del fuoco.

Ancora da ricostruire la dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, a bordo dell’ambulanza c’erano solamente i soccorritori e nessun paziente. La squadra aveva infatti risposto a una chiamata e stava raggiungendo la destinazione. L’auto avrebbe tagliato la strada ai soccorritori. Saranno però ulteriori indagini ad accertare i fatti.
(ITALPRESS).

Laboratorio Regionale in prima linea contro il coronavirus

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Lavora senza sosta, 24 ore su 24, e dall’avvio dell’emergenza Covid-19, ad oggi, ha processato circa 7.335 tamponi provenienti dalle province della Sicilia occidentale – Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Palermo – con 511 casi positivi. Il Laboratorio di Riferimento Regionale per la sorveglianza epidemiologica e virologica dei virus influenzali, incardinato presso l’Unità Operativa Complessa di Epidemiologia Clinica del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone”, con responsabile Francesco Vitale dell’Università degli Studi di Palermo, è attivamente coinvolto nella gestione della corrente emergenza Pandemica. Ed in particolare, nelle attività di sorveglianza epidemiologica e virologica sul Sars-CoV-2 in quanto laboratorio accreditato dall’Istituto Superiore di Sanità afferente alla rete italiana Influnet e riconosciuto come Laboratorio di riferimento regionale per la Sicilia Occidentale per l’emergenza nella circolare del Ministero della Salute.

L’attività del Laboratorio consiste nell’analisi molecolare dei tamponi prelevati su casi sospetti di infezione-malattia. In particolare, nell’estrarre gli acidi nucleici da cellule umane, prelevate dalla mucosa nasale e faringea, nonché dall’epitelio delle vie respiratorie, tramite lavaggio bronco-alveolare, da sottoporre ad amplificazione tramite la tecnica Real-time Polymerase Chain Reaction, utilizzando le linee guida e le metodiche adottate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai Center for Diseases Control and Prevention di Atlanta (USA) e non è basata sull’uso di kit commerciali di laboratorio.

L’attività del Laboratorio di Riferimento Regionale viene espletata in raccordo con l’Assessorato Regionale per la Salute ed i Dipartimenti di Prevenzione delle Asp delle province coinvolte. Dall’avvio dell’emergenza, ad oggi, il laboratorio ha processato circa 7.335 tamponi per la ricerca del virus, provenienti dalle province di Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Palermo. I tamponi provengono dalla popolazione generale e da soggetti ricoverati presso strutture del Servizio Sanitario Regionale, e sono prelevati su casi sospetti di Covid-19 e loro contatti stretti, nonché sul personale socio-sanitario operante in tutte le articolazioni assistenziali del Servizio Sanitario Regionale: Aziende Sanitarie, Aziende Ospedaliere, Strutture Residenziali Assistite, Ambulatori, Rete dell’emergenza-Urgenza, Strutture private accreditate, Assistenza primaria e Continuità assistenziale.

Il laboratorio opera in regime di h24 ed ha una dotazione organica pari a 7 tra dirigenti medici e sanitari, 6 tecnici di laboratorio biomedico. In media i tempi di processamento di un campione ammontano a circa 4 ore, ma questo timing risente del volume di tamponi conferiti al Laboratorio.

Il laboratorio è dotato di apparecchiature e tecnologie avanzate nell’ambito dell’attività di sorveglianza e di epidemiologia molecolare, e tra questi si annoverano estrattori automatizzati e amplificatori di acidi nucleici di tecnologia RT Real Time PCR, sequenziatori e analizzatori di materiale genetico (metodo Sanger e WGS).
(ITALPRESS).

Musumeci “troppi immigrati, siamo in emergenza coronavirus”

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“Troppi immigrati e nessuno pensa al virus. Siamo in piena emergenza, non possiamo rischiare anche un incontrollato flusso dall’Africa”. Così, in un’intervista al quotidiano Libero, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, alla luce degli ultimi sbarchi sulle coste dell’isola.

“La posizione mia e del mio governo – sottolinea il Governatore – è chiara: riteniamo che l’unica soluzione possibile di fronte al paventato arrivo di migranti con sbarchi autonomi sia la quarantena su una apposita, idonea nave ormeggiata in rada. Ricevo allarmate telefonate da sindaci e cittadini che temono l’incontrollata gestione della presenza di centinaia di migranti, sul piano della prevenzione sanitaria”.

“Avverto per intero il peso della mia responsabilità – aggiunge -. Abbiamo trovato in 24 ore una nave per 488 posti, dotata di protocolli sanitari e di tutte le autorizzazioni. Ma non sappiamo ancora cosa abbia deciso lo Stato dopo la nostra proposta. E così non va bene: la leale collaborazione non può essere unilaterale. Il governo non perda altro tempo. Tra la mia gente c’è tanta tensione”.

“Da uomo orgogliosamente di destra, prima ancora che da governatore, guardo al fenomeno migratorio sotto l’aspetto umanitario e organizzativo – prosegue Musumeci -. E ho sempre denunciato il cinismo dell’Ue e la sua incapacità a dimostrare di essere anche un ideale, un valore e non solo una lobby finanziaria. I migranti vanno fermati prima ancora di partire e l’Europa avrebbe dovuto già da tempo prendere atto del fallimento della politica di cooperazione e di sviluppo con il continente africano”.

Ad un mese dal lockdown, alla luce dei numeri del coronavirus in Sicilia, commenta: “Non è tempo per fare bilanci. Se guardiamo ai numeri, e tentiamo raffronti con altre regioni, ci consideriamo in una posizione certamente non drammatica. Merito sia di un sistema sanitario che ha saputo reggere l’impatto e programmare l’evoluzione dell’epidemia. E merito pure di una comunità che ha saputo e voluto rispettare le regole del rigore e della rinuncia”.

“Le polemiche tra istituzioni non sono nel mio stile – aggiunge Musumeci -. Grazie alla collaborazione con l’Università di Pittsburgh, che con noi gestisce l’Ismett a Palermo, abbiamo acquistato da soli quasi 300 tonnellate di dispositivi medici. Una grande prova di buona organizzazione. I ritardi dell’Unità di crisi centrale nella fase organizzativa, in termini di dispositivi, sono stati evidenti e hanno messo a rischio l’intero sistema operativo italiano. Era necessario attrezzarsi in tempo”.

E poi, in merito al premier Giuseppe Conte e all’ultima conferenza stampa: “Una caduta di stile che mi ha sorpreso. Anche il capo di un governo ha il diritto di replicare alle opposizioni, che avevano avanzato giuste critiche, ma c’è un tempo e un modo per farlo, non mentre ci si rivolge alla nazione. Quando ogni intervento deve essere improntato allo spirito di unità nazionale”.
(ITALPRESS).

La grigliata sui tetti, così a Palermo si eludeva la quarantena

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Le grigliate sui tetti, i balli caraibici e i fuochi d’artificio. Così in un quartiere popolare di Palermo, a Pasqua, veniva elusa la quarantena contro la diffusione del contagio da coronavirus. Poi l’intervento delle forze dell’ordine. Il sindaco Leoluca Orlando: “Incivili e incoscienti”.

Regione vara piano da 1,5 miliardi per l’emergenza

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La “manovra” di emergenza per la Regione siciliana è pronta ed è stata approvata in giunta dopo le due riunioni di questa settimana. Sul piatto ci sono un miliardo e mezzo di fondi Ue per cercare di tamponare l’emergenza economica nata in seguito al blocco delle attività dovute alle misure di contenimento del Coronavirus. Deciso lo stato di emergenza per l’agricoltura, ma anche aiuti alle famiglie in difficoltà, alle imprese, alle partite Iva, ai professionisti e agli ambulanti. Per le famiglie sono previsti 250 milioni di buoni spesa indirizzati “ai nuclei familiari che non percepiscono alcun reddito né altra forma di assistenza”, più altri bonus per le fasce deboli. Inoltre, 300 milioni di contributi comunitari verranno destinati a finanziare mini-prestiti per i consumi alle famiglie che sono in difficoltà. A gestirli sarà l’Irfis, la finanziaria regionale. Si tratta di prestiti di massimo 5 mila euro che possono ricevere “i residenti in Sicilia almeno dal 31 dicembre 2019 che hanno dichiarato nel 2018 un reddito netto non superiore a 15 mila euro e che dichiarino di non godere di analoghe misure a carico di fondi statali o europei”. I mini prestiti andranno restituiti in 36 rate che scatteranno dal gennaio 2022. Alle imprese in difficoltà a causa dello stop imposto dalle misure di contenimento sono previsti 400 milioni sotto forma di prestito, fino a un massimo 15 mila euro, per le aziende “che hanno il domicilio fiscale il Sicilia almeno dal 31 dicembre 2019 e che nel 2018 hanno dichiarato un utile netto non superiore a 30 mila euro e un numero di addetti non superiore a 5”. Anche in questo caso dovranno essere restituiti in 36 rate a partire dal 2022. Altri 200 milioni sono stanziati per artigiani e cooperative (100 l’uno). Di questi, 10 milioni possono essere usati per anticipare la cassa integrazione ai lavoratori del settore attraverso un fondo di garanzia. I prestiti alle coop non potranno superare i 15 mila euro e saranno rimborsabili in 36 rate e che nel 2018 hanno dichiarato un utile netto di 25 mila euro e con massimo 5 dipendenti. Stessa cosa per gli artigiani, ma in questo caso l’utile netto deve essere stato di 30 mila euro. Il testo adesso approda all’Ars dove dovrà essere approvato prima della scadenza dell’esercizio provvisorio che è fissato per il 30 aprile.
(ITALPRESS).