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Traffico illecito di rifiuti nel palermitano, 5 misure cautelari

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri di Bagheria hanno eseguito 5 misure cautelari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia per traffico illecito organizzato di rifiuti.
Il provvedimento è il frutto di una indagine nel periodo che va dal dicembre 2022 al febbraio 2023, strutturata da indagini tradizionali corroborate dall’utilizzo di sofisticate strumentazioni tecniche: l’indagine ha consentito di delineare l’operatività di un’impresa che avrebbe dovuto occuparsi esclusivamente di edilizia e di trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi, ma che invece nei terreni di sua proprietà aveva costituito una vera e propria discarica abusiva per lo svolgimento in forma organizzata di un’abituale attività di raccolta, trasporto e occultamento mediante interramento di sfabbricidi, ovvero materiali inerti da costruzioni provenienti da cantieri edili attivi di Bagheria e comuni limitrofi.
In particolare in soli 2 mesi di monitoraggio sono stati documentati almeno 280 scarichi di sfabbricidi, con una media di 7 al giorno eseguiti senza soluzione di continuità, per un totale di circa 1.400 tonnellate di materiale inerte.
Il costo richiesto dalla ditta per smaltire ogni singolo carico oscillava da 70 a 100 euro per un guadagno di circa 15.000 euro al mese. Il sistema avrebbe consentito non solo di abbattere i costi dell’impresa e di ottenere guadagni altrimenti non conseguibili, ma ha permesso anche ai vari imprenditori che si rivolgevano alla ditta in argomento di incrementare i propri guadagni e di pagare meno tasse smaltendo i propri rifiuti in modo illegale, perchè non tracciabile.
Come verificato dai servizi di osservazione, controllo e pedinamento dei militari, ai fini dell’interramento dei materiali inerti, gli indagati avrebbero fatto deliberatamente scempio dei terreni agricoli di loro proprietà, trasformandoli in vere e proprie discariche. L’attività di interramento rifiuti infatti, con camion e pale meccaniche, deposito al suolo di rifiuti speciali e realizzazione di strade interne per agevolare il traffico dei mezzi pesanti, è avvenuta tramite 3 distinti terrazzamenti di terreni adibiti a uliveti e piantumazione di altri alberelli, ma che altro non sono che maldestri occultamenti di rifiuti con terra vegetale. Particolarmente allarmanti sono stati gli episodi in cui i rifiuti venivano distrutti tramite incendio, dopo essere stati accatastati dagli autisti dei mezzi.
L’attività della ditta risulta pertanto abusiva e priva di qualsivoglia autorizzazione non iscritta al catasto dei rifiuti e non presente nell’elenco delle discariche.
Un aspetto particolarmente significativo dell’attività delittuosa riguarda proprio l’area in questione; infatti la ditta avrebbe continuato a operare nonostante tutto il territorio fosse sottoposto a vincolo paesaggistico e sismico, nonchè interessato da uno stato di dissesto. Nel corso dell’operazione sono state eseguite: 2 ordinanze degli arresti domiciliari, a carico dei responsabili della ditta di Bagheria adibita allo smaltimento di rifiuti; 3 obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria, nei confronti degli autisti dei mezzi pesanti e dipendenti dell’impresa; il sequestro preventivo di circa 10.000 mq di terreno della ditta, 7 autocarri e 2 mini escavatori. I terreni e i mezzi pesanti impiegati, a seguito di proposta del Nucleo Investigativo di Palermo, erano già sotto sequestro patrimoniale, emesso nel dicembre 2022 dal Tribunale di Palermo, perchè ricadenti nella disponibilità di Nicolò Testa, già condannato per associazione mafiosa e deceduto lo scorso 7 novembre.Il quadro probatorio raccolto nell’ambito delle indagini patrimoniali, coordinate dalla Procura della Repubblica, è stato in grado di dimostrare come i beni nella disponibilità, prima dello stesso Nicolò Testa e successivamente dei suoi eredi, fossero in realtà il frutto delle sue attività illecite, così consentendo al Tribunale di Palermo di emettere il provvedimento di confisca, eseguito stamattina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, riguardante beni stimati in circa 800.000 euro:
un’impresa individuale, operante nel settore edile, con relativo complesso di beni aziendali; 3 appezzamenti di terreno.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

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La Sicilia offrirà l’olio votivo sulla tomba di San Francesco ad Assisi

PALERMO (ITALPRESS) – A 21 anni di distanza è di nuovo la Sicilia a essere scelta tra le regioni italiane per offrire l’olio che alimenta la lampada votiva sulla tomba di San Francesco ad Assisi: un momento di profonda emozione che vedrà il 3 e 4 ottobre un coinvolgimento importante delle istituzioni civili e religiose del territorio. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo d’Orleans alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Renato Schifani, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla (che andrà in presenza all’evento in rappresentanza di tutti i primi cittadini siciliani), della sindaca di Assisi Stefania Proietti e del presidente della Cesi Antonino Raspanti.
Le chiese siciliane doneranno mille litri di olio (60 per ogni diocesi) per alimentare la lampada di Assisi, lasciando la quantità in eccesso alle Caritas della diocesi. Inoltre, la Regione ha deciso di offrire per l’occasione 20mila euro per il restauro di un dipinto nella Basilica di San Francesco, raffigurante ‘L’apparizione di San Giuseppe a San Bonaventurà, e di un altro olio su tela raffigurante ‘La Madonna sui luoghi della Passionè; previsti finanziamenti anche per le lampade in ceramica che stanno attraversando le diocesi siciliane, per 3mila kit destinati a chi in quei giorni andrà ad Assisi in pellegrinaggio e per la stampa sia di 300 mila immagini con l’effigie di San Francesco sia di 4mila libretti sulle celebrazioni del 3 e 4 ottobre.
“Dopo 21 anni la Sicilia è chiamata a portare l’olio votivo a San Francesco, è qualcosa per cui mi ritengo fortunato sotto il profilo sia umano che istituzionale – sottolinea Schifani, – Porteremo ad Assisi un forte messaggio di solidarietà, fratellanza e attenzione ai poveri. Il giorno della morte di Biagio Conte è stato uno dei più tristi per Palermo e la Sicilia, io ero al suo capezzale poche ore prima che se ne andasse ed è stato un momento commovente: il nostro governo va avanti nell’attenzione concreta agli ultimi e ai bisognosi, ma anche a chi deve attendere troppo tempo per una visita medica. Questo è il mio sforzo quotidiano anche per onorare la promessa che ho fatto a Biagio Conte in punto di morte”.
Anche Lagalla ha voluto ricordare fratel Biagio per celebrare la partecipazione della Sicilia alle celebrazioni di Assisi: “Biagio Conte è espressione viva e palpitante di quel francescanesimo che guarda ai poveri e agli emarginati: sono tuttora forti il monito è l’eredità che ha lasciato a questa terra e alle sue istituzioni, chiedendoci di non dimenticare mai i poveri”. Per il sindaco il coinvolgimento di Palermo in pochi mesi nelle celebrazioni per il 400esimo anniversario del Festino e nel ritorno ad Assisi per la prima volta dal 2003 rappresenta “una significativa coincidenza, un doppio appuntamento che ci consegna una speranza di liberazione come quella che proviene da Santa Rosalia e San Francesco”.
Proietti, dopo aver ringraziato la Sicilia per l’accoglienza riservata, evidenzia come “la nostra iniziativa coinvolge istituzioni civili e religiose, ma mi piacerebbe ci fosse un coinvolgimento significativo delle scuole: sono sindaca da 8 anni, ma non ci si abitua mai all’emozione per il percorso verso la festa di San Francesco”.
Per Raspanti “le celebrazioni che da tanti anni si svolgono ad Assisi sono di calore squisitamente religioso e spirituale essendo San Francesco, come affermato da numerosi pontefici e da Papa Francesco, figura di straordinaria grandezza e santità: la sua figura ci rimanda l’immagine dell’amore misericordioso di Dio, un valore straordinario riconosciuto da secoli è ancora oggi anche in ambito civile. E’ per questa ragione che ci si reca ogni anno in pellegrinaggio e lo facciamo anche quest’anno con grande gioia e un pizzico di orgoglio insieme al governo regionale e ai sindaci”.

– Foto: xd8/Italpress –

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A Palermo tavolo di confronto sui benefici della dieta mediterranea

PALERMO (ITALPRESS) – Un intenso confronto a tavolino per promuovere i benefici della dieta mediterranea, che nella sua diversità tra i sistemi alimentari dei territori che circondano il mare viene riconosciuta come un modello sostenibile per gli stili di vita contemporanei. L’appuntamento, tenutosi a Villa Magnisi (sede dell’Ordine dei Medici) e intitolato ‘Dieta mediterranea e sistemi alimentari sostenibili nella prevenzione delle malattie croniche non trasmissibilì, è inoltre finalizzato a tracciare i possibili rischi di un’alimentazione poco sana soprattutto tra i bambini. All’evento hanno preso parte tra gli altri l’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo, il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato e il dirigente generale del Dasoe Salvatore Requirez.
L’attenzione ai giovani ha come obiettivo principale quello di evitare loro ripercussioni in età adulta: “I nostri medici sono i principali interlocutori della popolazione, ma è importante che questo coinvolgimento venga esteso alle scuole – spiega Volo, – I giovani devono capire che, anche senza privarsi dei piaceri del cibo, possono seguire una corretta alimentazione che gli garantirà una vita serena e una buona salute. In passato una corporatura robusta veniva considerata positiva per un bambino, perchè più mangiava più appariva sano; adesso questo paradigma è cambiato e la Regione si impegna sempre di più nella formazione e nell’informazione di fronte ai tanti cambiamenti. Appuntamenti come questo hanno una funzione di confronto, verifica e aggiornamento”.
Il quadro generale, aggiunge l’assessore, è comunque incoraggiante: “Nel tempo un sano stile di vita e un’alimentazione appropriata stanno diventando sempre più diffusi: la gente ha capito che l’assenza di tutto ciò è la causa di una serie di malattie nell’età adulta”.
Amato rivendica l’importanza della diffusione della dieta mediterranea, sottolineando come “non è solo questione di alimenti, ma una vera e propria filosofia: ciononostante gli alimenti contano tantissimo, perchè quelli del bacino del Mediterraneo sono molto più salutari di quelli che provengono da zone più lontane in cui ci sono parecchie modificazioni di tipo genetico. La provenienza dell’alimento è un aspetto importante anche sul piano ecologico: come Ordine dei Medici puntiamo a favorire uno scambio di idee in nome della formazione e dell’educazione”.
Nel rivendicare un ruolo di primo piano della Regione in direzione di corrette abitudini alimentari, Requirez evidenzia come “siamo impegnati in una campagna continua per la promozione di stili di vita corretti e di interventi orientati alla prevenzione dalle patologie croniche non trasmissibili: l’obiettivo è coinvolgere anche altre istituzioni, non necessariamente connesse al mondo sanitario. Nel 2023 l’assessore Volo ha adottato un decreto finalizzato ad armonizzare gli interventi sul territorio in termini di formazione e adesione a determinati stili di vita, soprattutto per quanto riguarda sport, controllo degli alimenti e sicurezza alimentare”.
Ognuno di questi comportamenti, prosegue il dirigente del Dasoe, “va affiancato a logiche di evidenza scientifica. La Sicilia vede purtroppo ancora dati negativi per quanto riguarda la presenza del diabete tra la popolazione, la morte per patologie coronariche o per ictus: tutto ciò ha bisogno di una correzione, che punti sostanzialmente alla prevenzione primaria e all’educazione sanitaria”.
A tracciare un quadro sulle patologie legate a un’alimentazione corretta, anche mettendo in luce alcuni dati relativi alla Sicilia, è Claudio Costantino, docente associato di Igiene generale e applicata all’Università di Palermo: “La Sicilia è la regione italiana in cui è maggiormente prevalente il diabete di tipo 2, ovvero quello che si acquisisce in età adulta: siamo intorno al 4%, numero elevatissimo e con ricadute importanti per quanto riguarda l’uso di farmaci, le ospedalizzazioni e le possibili conseguenze fisiche, che vanno dai problemi renali a quelli vascolari fino ad arrivare purtroppo all’infarto al miocardio. Ci sono inoltre una serie di tumori associati a un’alimentazione scorretta e negli ultimi anni il dato è in aumento: il tumore alla mammella per le donne e quello alla prostata per gli uomini sono pure da associare a una cattiva alimentazione”.
“Sovrappeso e obesità in Sicilia colpiscono complessivamente oltre il 50% della popolazione ed è significativo anche il modo in cui attecchiscono sui bambini, perchè la patologia rischia di avere ripercussioni nell’età adulta anche qualora durante l’adolescenza dovessero perdere peso. L’Italia è al terzo posto in Europa per obesità infantile e la Sicilia è al quarto posto tra le regioni, dopo essere stata al secondo posto negli anni precedenti”. Costantino chiude con un appello ai genitori: “C’è bisogno che i bambini facciano attività fisica e mangino bene: non fateli stare al cellulare o davanti alla televisione, devono uscire e fare attività fisica anche solo all’aria aperta, soprattutto in una terra come la Sicilia che gode per tutto l’anno di un clima splendido”.

foto: xd8/Italpress

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ASP Palermo si dota di un nuovo camper per la prevenzione itinerante

PALERMO (ITALPRESS) – L’Asp di Palermo arricchisce la dotazione degli ambulatori mobili con un nuovo camper dedicato allo screening delle malattie infettive sessualmente trasmesse. A bordo del mezzo verranno effettuati, attraverso un prelievo ematico, i test per Hiv, Hcv (Epatite C) e Sifilide. “E’ un altro tassello che l’Azienda inserisce nell’organizzazione dell’attività di prossimità – ha sottolineato il Commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – ci avviciniamo sempre più al cittadino e, in questo caso, ad un cittadino giovane, più esposto a questa tipologia di rischi. Ci dedichiamo ad una fascia di popolazione che ha necessità anche di essere formata ed informata su stili di vita che risultino adeguati e corretti e che li proteggano nella loro quotidianità. L’Asp si muove, va alla ricerca dei suoi utenti e li inserisce in percorsi di cura, ove ne sia bisogno e questo trova un grande livello di soddisfazione da parte di tutti i cittadini”.
Nell’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si sottolinea come sia necessario implementare le strategie del settore sanitario globale su HIV, epatite virale e infezioni a trasmissione sessuale. I test precoci rappresentano l’unica strada per avviare in tempo le terapie mediche e limitare il diffondersi delle infezioni che, negli ultimi anni, sono in costante crescita. Il servizio di screening in città e provincia è assicurato da medici e infermieri del Dipartimento interaziendale di diagnostica di laboratorio dell’Asp di Palermo che, già da domani (martedì 18 giugno), nell’Open day itinerante in programma a Roccapalumba, avranno a disposizione il nuovo ambulatorio mobile dotato due sale prelievi, di un’area di accoglienza e di un frigorifero dedicato alle provette.
“Lo screening avviene in anonimato, dietro un consenso informato sui test che proponiamo – ha spiegato Teresa Barone, Direttore del Dipartimento interaziendale di diagnostica di laboratorio – sulla base degli ultimi dati presentati, la situazione è molto preoccupante, soprattutto, nella popolazione giovanile. Nella fascia di età compresa tra 14 e 25 anni vi è una recrudescenza importante di queste patologie infettive che hanno una interferenza sulla salute dei giovani durante la loro crescita puberale e successiva. In continuità con quello che abbiamo fatto negli ultimi anni, l’obiettivo è di intercettare il rischio e intervenire nelle prime fasi della patologia infettiva”.

foto: ufficio stampa ASP Palermo

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Palermo, Di Dio “‘Acchianata ecologicà messaggio etico importante”

PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude con un bilancio molto positivo la nuova edizione della “Acchianata Ecologica” organizzata da Confcommercio Palermo, nell’anno in cui l’organizzazione festeggia gli 80 anni dalla costituzione, partita poco dopo le 9 dalle Falde del Monte Pellegrino e conclusasi dopo circa 3,7 chilometri di salite al Santuario dove don Natale Fiorentino ha impartito la benedizione ai partecipanti.
“E’ un evento in cui credo molto per i forti messaggi etici e di cultura di impresa che porta con sè e perchè mette in campo un sistema variegato di partner che rappresentano non solo il mondo imprenditoriale ma tutta la comunità – dice la presidente di Confcommercio, Patrizia Di Dio -. Noi imprenditori, ognuno per la propria parte, siamo impegnati nella sfida della sostenibilità ambientale e del rispetto del bene comune. Sono temi cari a Confcommercio, che qualche anno fa ha lanciato il progetto ‘ImprendiGreen’ con il quale le nostre aziende intendono diventare responsabilmente protagoniste del processo di transizione ecologica. E’ il miglior modo di celebrare la nostra storia lunga 80 anni. Abbiamo coinvolto giovani, intere famiglie e una significativa fetta della società civile in questo ‘pellegrinaggiò ecologico finalizzato a promuovere il rispetto dei luoghi della nostra quotidianità – continua la Di Dio -. Abbiamo dato il buon esempio raccogliendo, da volontari e da ‘custodì, i rifiuti abbandonati lungo la strada, segno dell’incuria di tanti e del degrado in cui viene abbandonato anche un luogo altamente simbolico come la scala vecchia che porta al Santuario dedicato alla patrona di Palermo. La bellezza della nostra città dipende dal contributo di ognuno di noi. La sostenibilità ambientale non può limitarsi ad essere un dovere verso il pianeta ma anche una scelta strategica per le aziende e leva di valore economico oltre che patrimonio collettivo della comunità. Questo è il nostro modo di fare impresa, imperniato sulla cultura del fare e fare bene, che produce valore aggiunto”, conclude. “Possiamo definirlo un evento culturale, sportivo e sociale – aggiunge il vicepresidente vicario di Confcommercio, Fabio Gioia – e la buona partecipazione è la conferma di come certi temi siano sentiti da una importante fetta della società civile. L’obiettivo è che l’attenzione all’ambiente non sia limitata a una sola giornata all’anno ma che diventi prassi quotidiana di un numero sempre maggiore di persone”.
Fra le associazioni in prima fila anche Plastic free che ha mobilitato il massiccio esercito di volontari dell’associazione. “Che siano sentieri antichi di montagna, spiagge, litorali o parchi – dice Dario Scalia, presidente di Confcommercio giovani e referente palermitano di Plastic free – noi ci siamo, con l’entusiasmo e la convinzione che va riservata ai temi ecologici che ci riguardano da vicino”. Entusiasmo condiviso da Antonio Lo Coco, presidente dell’Unione industriali di Confcommercio e manager della Blu Ocean di Casteldaccia che opera nel settore della trasformazione e della commercializzazione del pescato. “Abbiamo donato centinaia di borracce ecologiche riutilizzabili all’infinito. Diamo così un segnale di grande attenzione per la salvaguardia della vita nei mari e negli oceani che subiscono danni gravissimi a causa di circa 8.000 tonnellate all’anno di plastica che finiscono nelle acque marine. Le microplastiche, poi, rappresentano una minaccia silenziosa ma insidiosa: si introducono nella catena alimentare creando effetti dannosi su fauna e flora marine e anche sulla salute dell’uomo”.
La “Acchianata Ecologica”, inserita nel calendario dei festeggiamenti per il 400esimo anniversario del Festino, ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Città metropolitana di Palermo, dell’Università degli Studi, dell’Ufficio per la Pastorale sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi e della Protezione Civile regionale. Media partner il Giornale di Sicilia.
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– Foto: ufficio stampa –

Salina, Aricò “Il nuovo porto di Malfa ormai è pronto”

SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Il nuovo porto di Malfa è quasi pronto, i lavori sono giugno al 90%, come Regione abbiamo investito 20 milioni per il completamento della diga foranea. Ciò consentirà di ospitare già dalla prossima stagione oltre 130 imbarcazioni”. Lo annuncia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricò, ospite del focus su portualità, trasporti, infrastrutture in Sicilia e in particolare alle isole Eolie, organizzato in occasione del Marefestival Salina Premio Troisi. Aricò ha anche fatto un sopralluogo nel cantiere del porto: “Avremo la possibilità di fare attraccare anche la nave cisterna di sbieco – ha spiegato l’assessore – al fine di salvaguardare la posidonia marina, cheogni due giorni è vittima dei forti ancoraggi dovuti all’arrivo di questa nave indispensabile per fornire l’acqua a Salina, dunque il porto sarà sia una preziosa infrastruttura per l’arcipelago eoliano sia una mission ambientalista”. All’incontro hanno preso parte Eliana Longi, componente della commissione Trasporti della Camera, il presidente dell’autorità portuale della Sicilia, Francesco Di Sarcina, la segretaria generale della Camera di commercio Paola Sabella; il presidente di Federalberghi Eolie Cristian Del Bono, il vicesindaco di Malfa Giuseppe Siracusano e il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia. Sollecitati dal giornalista Mario Primo Cavaleri, che ha moderato l’incontro, amministratori e politici hanno spaziato sulle varie criticità, sugli interventi realizzati e in itinere, sui programmi di medio termine che dovrebbero concretizzarsi per assicurare una più efficiente mobilità nell’Isola grazie anche alle risorse messe in campo dal Pnrr. I sindaci eoliani hanno evidenziato la necessità di collegamenti più efficienti e soprattutto il costo dei trasporti che ha subito un netto aumento, penalizzando il turismo. Problemi legati a un insieme di fattori che l’assessore Aricò ha ricordato, in parte superati con l’intervento regionale volto a calmierare i prezzi di alcune corse aliscafi che hanno registrato una scontistica del 30%. Sulla viabilità provinciale in genere, le cose dovrebbero migliorare a breve con una serie di progetti avviati, fra i tanti anche sulla Palermo- Agrigento e sulla nuova intervalliva che collegherà il versante tirrenico a quello ionico attraversando l’Alcantara. Sulla portualità, il presidente Di Sarcina ha sottolineato l’importanza di ricondurre a sistema l’insieme dei porti, concentrando la governance per ottenere una migliore efficienza.
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– Foto: ufficio stampa –

30 anni senza Massimo Troisi, a Salina esposta la bici de “Il Postino”

SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Troisi era un poeta del cinema, il comico dei sentimenti, e il suo ultimo capolavoro Il Postino, candidato agli Oscar, ancora oggi emoziona e viene studiato anche all’estero. Sono passati 30 anni dalla morte del grande attore e regista napoletano e il grande schermo si conferma strumento in grado di dare eternità ai luoghi immortalati nei film, valorizzando le nostre terre più belle, come Salina dove fu girato, insieme con Procida, e farle conoscere al mondo intero”: sono le parole dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, in conferenza stampa alle Eolie, nel porticciolo turistico Marina di Salina per l’evento speciale “Troisi 30 anni dopo Il Postino”, promosso dall’associazione culturale Prima Sicilia, che fino a domani (domenica 16 giugno) celebrerà l’artista nei luoghi set della celebre pellicola che vinse l’Oscar per le musiche di Luis Bacalov. All’incontro è intervenuto in video collegamento Vito Maria Rosario D’Adamo, capo segreteria della sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha portato i saluti istituzionali della senatrice.

Per l’occasione è stato possibile visionare la bicicletta originale del “postino” Mario Ruoppolo, protagonista della pellicola, interpretato da Massimo Troisi che portava le lettere al poeta Pablo Neruda (Philippe Noiret), immagine iconica entrata nella storia del cinema, custodita dal collezionista salinoto Gianpiero Bongiorno. Nella piazza del Comune di Santa Marina Salina, prima della visione speciale del film, la Cucinotta è stata intervistata dal giornalista Massimiliano Cavaleri, il quale ha curato una retrospettiva con aneddoti, retroscena, ricordi per ripercorre i momenti salienti della nascita dell’opera e delle riprese, alla presenza di alcuni abitanti isolani che fecero parte del cast. “Il talento e la dialettica inconfondibile di Massimo nell’immaginario collettivo – ha evidenziato Cavaleri – sono tuttora un riferimento prezioso per chi si approccia alla commedia: aveva la capacità di esprimere concetti profondi, trasmettere messaggi intrisi di significato, parlando in modo semplice e arrivando al cuore della gente”.
Domani sera sarà proiettato anche il documentario “Il mio amico Massimo” dedicato a Troisi con le testimonianze di Carlo Verdone, Clarissa Burt, Ficarra e Picone, Pippo Baudo, Renzo Arbore e Gerardo Ferrara (sua controfigura) alla presenza del regista Alessandro Bencivenga, il quale parlerà anche del libro dedicato a Troisi, in uscita a fine giugno. Sono previste oggi alcune tavole rotonde su “L’importanza di Massimo Troisi nel cinema”, “Salina, isola di cinema legata a Troisi” e “Ricordo di Troisi nella casa di Neruda” alle quali parteciperanno giornalisti di varie testate.

foto: ufficio stampa Festival Cinema Salina

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Catania, operazione contro la pedopornografia, nove arresti

CATANIA (ITALPRESS) – Sono nove gli arresti in flagranza effettuati dalla Polizia di Stato nel corso di una vasta operazione su tutto il territorio nazionale di contrasto alla pedopornografia online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania. L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania, ha consentito di indagare 26 persone in tutta Italia per detenzione e divulgazione di materiale pedoporpornografico, sottoposte a perquisizioni personali ed informatiche. Le investigazioni, coordinate dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale, hanno preso avvio da una complessa attività di analisi informatica su alcuni dispostivi elettronici sequestrati a un indagato, arrestato mesi fa per le stesse condotte, sui quali – all’interno di una piattaforma di messaggistica – erano stati trovati gruppi dediti allo scambio di immagini e video raccapriccianti, con abusi anche su bambini piccolissimi.
Meticolose e complesse indagini anche di natura estremamente tecnica hanno portato all’identificazione dei soggetti attivi sui gruppi, nei confronti dei quali la Procura ha emesso provvedimenti di perquisizione personale ed informatica.
Le perquisizioni sono state eseguite con la collaborazione dei vari Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale, a Catania (1), Roma (3), Milano (3), Brescia (2), Varese (1), Bergamo (1), Catanzaro (1), Bari (2), Foggia (1), Torino (2), Cuneo (1), Genova (2), Imperia (1), Avellino (1), Livorno (1), Prato (1), Ravenna (1), Ascoli piceno (1). Gli arrestati risiedono nelle province di Catania (1), Roma (1), Milano (2), Firenze (1), Bergamo (1), Ravenna (1), Varese (1) e Imperia (1). Uno di loro, oltre a migliaia di file pedopornografici, aveva nella disponibilità del suo cloud il formato digitale del libro “Guia del pedofilo” (guida del pedofilo). Il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni è al vaglio dei magistrati inquirenti e della Polizia Postale per ulteriori approfondimenti investigativi utili anche all’identificazione delle piccole vittime.

foto: ufficio stampa Polizia di Stato

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