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CARCERI, CONVEGNO ALL’ARS CON TOTÒ CUFFARO

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“Mi sento di dire, con grande rispetto, che Cesare Beccaria è ancora attuale: ha denunciato già a suo tempo quello che c’era e c’è oggi nelle carceri. Se dopo 250 anni Beccaria è ancora attuale, credo che non abbiamo fatto nulla per tentare di umanizzare le carceri, dare risposte ai diritti che in questi anni sono cresciuti e maturati nelle persone che, seppure abbiano sbagliato, restano padri, mariti e hanno una dignità”. Lo ha dichiarato l’ex governatore siciliano Toto’ Cuffaro ai giornalisti, a margine di un convegno sui detenuti che si è tenuto a Palazzo dei Normanni, a Palermo. Cuffaro ha scontato una condanna a sette anni per favoreggiamento alla mafia e la sua presenza come relatore ha suscitato polemiche.

“Credo che le proteste facciano parte della democrazia, se ci sono ben vengano. Chi protesta, dice quello che pensa. Da parte mia, ho preso l’impegno di far conoscere le carceri”, ha aggiunto l’ex governatore che, in merito alle dichiarazioni dei Cinque stelle ed in particolare del vicepresidente dell’Ars, Giancarlo Cancelleri, ha commentato: “Per me non c’è alcuna polemica. C’è una presa di posizione dei grillini che sostengono alcune cose, fanno bene a farlo. Altri sostengono il contrario. Non mi pare che ci sia nulla di così complicato. Mi dispiace che ci sia una estenuante attenzione tutte le volte che io faccio una cosa. Sto parlando di detenuti, di carceri, di umanizzazione, di quello che ha provato mio figlio quando ero in carcere”.

 

 

 

CONTE A PALERMO, POLEMICA COL SINDACO

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Doveva essere una giornata dedicata al ricordo di Don Puglisi e alla legalità, nel venticinquesimo anniversario dell’uccisione del prete antimafia. A Palermo il premier Giuseppe Conte, invitato per inaugurare l’anno scolastico della scuola dedicata proprio al sacerdote assassinato da Cosa nostra il 15 settembre 1993, trova però un sindaco sul piede di guerra.

“Dopo lo ‘scippo’ di quasi 16 milioni di euro proprio al quartiere di Brancaccio, avvenuto con la fiducia sul Decreto ‘Milleproroghe’ – dice Leoluca Orlando, che è anche presidente dell’AnciSicilia -, spero che oggi il presidente Conte colga l’occasione per trovare la giusta ispirazione e comprendere il grave, gravissimo errore commesso nel cancellare i fondi del Bando periferie”. E così, in segno di protesta il primo cittadino non ha accolto il premier al suo arrivo a Brancaccio.

“Faccia pure se ritiene che sia un comportamento corretto tra istituzioni – risponde Conte, incalzato dai cronisti -. Però, è giusto anche essere trasparenti con i propri cittadini: l’altra sera ho incontrato una delegazione dell’Anci con una ventina di sindaci, e non ricordo il volto del sindaco Orlando – ha aggiunto il premier -. Abbiamo lavorato fino a tardi per trovare una soluzione e l’abbiamo trovata”.

“E’ una soluzione molto proficua per chi vuole fare opere concrete e non solo chiacchiere – ha sottolineato -. Al nostro arrivo abbiamo trovato un provvedimento che era stato dichiarato incostituzionale, quindi stiamo recuperando il profilo di costituzionalità e abbiamo trovato il modo per recuperare quei finanziamenti e consentire ai progetti già deliberati di essere realizzati. Se il sindaco Orlando ha nella sua testa progetti che non ha ancora realizzato non è colpa mia”, ha concluso Conte.

 

 

APPELLO DEL PAPA AI MAFIOSI, “CONVERTITEVI!”

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“Se la litania mafiosa è: ‘Tu non sai chi sono io’, quella cristiana è: ‘Io ho bisogno di te’. Se la minaccia mafiosa è: ‘Tu me la pagherai’, la preghiera cristiana è: ‘Signore, aiutami ad amare’. Perciò ai mafiosi dico: cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte”. Lo ha detto Papa Francesco, al Foro Italico di Palermo, ricordando Don Pino Puglisi.

“Oggi abbiamo bisogno di uomini di amore, non di uomini di onore; di servizio, non di sopraffazione; di camminare insieme, non di rincorrere il potere”, ha aggiunto Bergoglio.

 

 

SANITÀ, ADDIO CARTELLE CARTACEE

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Non sarà più necessario per i pazienti residenti in Sicilia, anche se in cura presso istituti fuori dalla regione, portare con sé la documentazione sanitaria in formato cartaceo, ed in caso di un intervento in circostanze di emergenza, il personale medico potrà ottenere in formato digitale tutte le informazioni sullo stato clinico del paziente.

La Regione siciliana ha dato il via libera al Fascicolo Sanitario Elettronico, la nuova frontiera del database digitale che ricostruisce la storia clinica del paziente, in via esclusivamente elettronica, con un orizzonte temporale che copre l’intero arco della sua vita e semplifica la comunicazione tra medico e assistiti.

Siglato un protocollo di intesa tra l’Assessorato alla Salute  e le organizzazioni sindacali Smi, Snami, Fimmg, Intesa sindacale, Fimp e Cipe che definisce le modalità per la sua attivazione e la diffusione. Il documento e’ stato firmato dal dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica Mario La Rocca su indicazione dell’ Assessore alla Salute Ruggero Razza.

Prescrizioni farmaceutiche, referti, informazioni sulle esenzioni dal ticket, prescrizioni specialistiche, saranno contenute nel fascicolo sanitario elettronico dove sarà ricostruito anche un Profilo Sanitario Sintetico di ciascun utente. Saranno i medici dell’assistenza primaria, medici di famiglia e pediatri di libera scelta, ad occuparsi di trasferire i dati di base del profilo sanitario dell’assistito nel Fascicolo Sanitario, ma questo potrà avvenire solo dopo che l’interessato avrà prestato il proprio consenso informato.

“Iniziamo così ad avviare un progetto che era rimasto allo studio per anni e a dare corso concretamente al cronoprogramma delle iniziative per la salute annunciate in Agenda Digitale – ha affermato l’Assessore Razza -. Si tratta di un nuovo e più completo sistema di gestione delle informazioni cliniche e contiamo, con l’aiuto dei cittadini che potranno prestare liberamente il consenso per la raccolta dei loro dati, di raggiungere entro 24 mesi, il 50% di fascicoli sanitari attivati, per circa 2 milioni e mezzo di residenti in Sicilia”.

Il primo obiettivo a breve periodo, entro il 30 giugno del 2019, è l’attivazione e l’alimentazione dei fascicoli da parte dei medici dell’assistenza primaria, per circa 500.000 assistiti, il 10% nell’ isola, per arrivare entro un biennio al 50%, circa due milioni e mezzo di utenti. Il progetto dell’ Assessorato alla Salute è sviluppato e gestito da Sogei, società informatica in house del Ministero di Economia e Finanza, con le risorse del Fondo Sanitario Nazionale.

CATASTO ENERGETICO, SICILIA REGIONE PILOTA

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La Regione Siciliana è stata individuata dall’Enea, come “Regione Pilota” per sperimentare il riordino e l’uniformazione del catasto degli attestati di prestazioni energetiche e quello degli impianti termici degli edifici (APE). Lo rende noto il Dipartimento regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, sottolineando in una nota che nei prossimi mesi l’Enea renderà disponibile una piattaforma che unificherà i diversi catasti regionali ed ha individuato proprio nella Sicilia, la “Regione Pilota” del progetto finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale con le disponibilità del Pon-Governance.

Il Dipartimento Regionale dell’Energia, curerà, in raccordo con Enea, tutte le fasi propedeutiche alla fase sperimentale di gestione della piattaforma.

La prima riunione operativa fra la Regione Siciliana – rappresentata dall’Assessore all’Energia Alberto Pierobon e dal Dirigente Generale del Dipartimento Energia Salvatore D’Urso – e i vertici nazionali e regionali dell’Enea, si terrà il prossimo 26 settembre, a Palermo, presso gli uffici dell’Assessorato all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità.

“L’attenzione posta da Enea verso la Regione Siciliana – prosegue la nota -, dimostra come l’attuale governo regionale abbia rimesso in moto il sistema digitale, facendolo transitare sul rinnovato portale SiEnergia, riattivato a pieno regime attraverso strumentazioni e tecnologie all’avanguardia, grazie all’expertise sviluppata nel corso degli anni da Sicilia Digitale, la società informatica della Regione Siciliana, a cui è stata affidata la gestione del portale”. 

“Un cambio di passo notevole – puntualizza la nota – visto che, fino a poco tempo fa, gli attestati di prestazione energetica, a causa di alcuni disservizi all’interno del portale SiEnergia, venivano gestiti senza un idoneo servizio informatico che rendesse efficiente la procedura amministrativa, con notevoli ritardi nella gestione delle pratiche”.

“Nei nostri primi mesi di attività – sottolinea il dirigente generale del Dipartimento Energia, Salvatore D’Urso – abbiamo riattivato il portale grazie al contributo strategico di Sicilia Digitale. Il Dipartimento è in costante lavoro per rendere sempre più efficiente quel processo di informatizzazione in grado di ottimizzare tutte le varie procedure amministrative”.

La Regione Siciliana si impegna in questo modo ad attivare controlli sempre più stringenti in merito alle certificazioni energetiche. Allo stato attuale, all’interno del portale Si Energia, sono stati censiti circa 25.000 soggetti certificatori, in possesso dei titoli idonei, mentre sono stati depositati 423.870 attestati di prestazione energetica (APE), conclude la nota.

 

CORRUZIONE, ARMAO “PRONTO DDL SU TRASPARENZA”

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“Stiamo lavorando di buona lena e ci misuriamo con le forze che non hanno sostenuto il Governo Musumeci sul merito delle questioni. Io e l’assessore Grasso abbiamo firmato un disegno di legge sulla riforma della Pubblica amministrazione e sulla trasparenza amministrativa, che è stato inviato alla Giunta”. Cosi’ all’ITALPRESS il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, a margine del convegno Bif Roadshow 2018, a Palazzo Steri, a Palermo, centrato sulla diffusione della cultura della legalità fra le imprese. La conferenza è promossa da Transparency International Italia con Enel.

“Il disegno di legge – spiega Armao – ha avuto una lunga gestazione, in collaborazione con l’Ufficio legislativo e legale. Trasparenza e anticorruzione sono le facce della stessa medaglia:  più è forte la trasparenza e più si combatte la corruzione”.

“Uno dei disincentivi all’investimento in Sicilia – aggiunge Armao – è che l’imprenditore pensa di arrivare in un pantano da cui non esce più. Ecco perché vogliamo semplificare e rendere più veloci i processi decisionali della Pubblica amministrazione. Nel contempo, puntiamo a creare un’Agenzia per l’attrazione dell’investimento, una struttura che sia l’interlocutore per l’imprenditore che viene in Sicilia. La struttura sarà interna e senza oneri aggiuntivi. Chi viene a investire nell’Isola, ci chiede tempi certi, sicurezza, legalità e, laddove ci sono, incentivi e agevolazioni fiscali. Su quest’ultimo punto, stiamo lavorando con Roma e il capo di gabinetto del Ministro per l’Economia mi ha confermato che siamo pronti per i gruppi di lavoro”.

AZIENDE SANITARIE, FIRMATE NOMINE COMMISSARI

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L’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, ha firmato le nomine dei Commissari delle Aziende sanirarie. 

“In esecuzione delle delibere votate dalla Giunta e dopo la formalizzazione del decreto del Presidente della Regione Siciliana, ho firmato ieri le nomine dei Commissari delle Aziende il cui vertice si era formato in costanza della norma su cui è recentemente intervenuta la Corte Costituzionale”, spiega Razza.

“Poiché la selezione dei nuovi direttori generali è di imminente conclusione, la nomina dei commissari – aggiunge l’assessore – è stata formalizzata per 45 giorni e ho avuto modo di chiarire a tutti che, nel rispetto del lavoro della Commissione, si è ritenuto di adottare il criterio di non confermare alcuno dei commissari nominati nella medesima azienda, nell’eventuale scelta discrezionale che presiede alla nomina dei direttori generali”.

“Siamo la seconda Regione in Italia – sottolinea Razza – a procedere alla selezione dei vertici in costanza del nuovo modello nazionale. Ai nuovi direttori, che rimarranno in carica tre anni, chiederemo di lavorare in squadra per attuare la strategia di rilancio che in questi mesi abbiamo solo iniziato a realizzare”, conclude l’assessore regionale alla Salute.

PERIFERIE, MUSUMECI “IN SICILIA STOP A PROGETTI”

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“Più che facilitare gli investimenti nelle aree degradate del Paese, si sono congelati anche quelli gia’ finanziati”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, commentando la definitiva conversione in legge del ‘decreto milleproroghe’ che rinvia la copertura finanziaria per la  riqualificazione di 120 periferie in Italia.

“Una decisione – continua il governatore – che in Sicilia blocca molti progetti nei Comuni capoluogo e nelle Citta’ metropolitane che avrebbero portato investimenti per diverse centinaia di milioni di euro. Una scelta sbagliata perché penalizza, ancora di più, le aree già svantaggiate come la Sicilia: e a subirne gli effetti saranno i più deboli”.