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Meloni “L’accordo con la Sicilia è strategico, una grande occasione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sono molto contenta della firma di questo accordo che considero particolarmente significativo e particolarmente strategico tra il Governo italiano e la Regione Siciliana, è una grande occasione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la cerimonia per la firma dell’accordo per lo sviluppo e la coesione tra il governo e la Regione Siciliana al teatro Massimo di Palermo.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri –
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Il palermitano Salvo di Pietraganzili accreditato ambasciatore dell’Ordine di Malta in Montenegro

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PALERMO (ITALPRESS) – Il siciliano Narciso Salvo di Pietraganzili ha presentato a Jakov Milatovic, Presidente del Montenegro dal 2023, le Lettere Credenziali, firmate dal Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta Fra’ John T. Dunlap, che lo accreditano quale Ambasciatore del Sovrano Militare Ordine di Malta presso il Paese balcanico.
In rispetto delle Convenzioni Internazionali e della Carta Costituzionale dell’Ordine di Malta, Salvo di Pietraganzili, quale Ambasciatore di grado e di rango, condurrà la missione diplomatica in Montenegro.
Il Sovrano Ordine di Malta è una delle istituzioni più antiche della civiltà occidentale e cristiana. Ordine religioso laicale della Chiesa Cattolica sin dal 1113 e soggetto di diritto internazionale, il Sovrano Ordine di Malta ha relazioni diplomatiche con più di 100 Stati e con l’Unione Europea ed ha lo status di osservatore permanente alle Nazioni Unite. È neutrale, imparziale e apolitico.
Oggi l’Ordine di Malta opera in 120 paesi dove fornisce assistenza alle persone bisognose attraverso le sue attività mediche, sociali e umanitarie. Nel quotidiano, il suo ampio spettro di progetti sociali fornisce un aiuto costante a coloro che sono dimenticati o esclusi dalla società. L’Ordine si impegna in modo particolare ad aiutare le persone che sono colpite da conflitti armati o disastri naturali, fornendo assistenza medica, prestando cure ai profughi e distribuendo medicinali e attrezzature di base per la sopravvivenza. In tutto il mondo l’Ordine di Malta si dedica alla tutela della dignità umana e all’assistenza di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, indipendentemente dalla loro origine o religione.
Narciso Salvo di Pietraganzili è nato a Palermo dove si è laureato in Giurisprudenza.
Già Dirigente del Sistema Confindustria e membro Consiglio Generale di Federchimica, Presidente Onorario Assofertilizzanti, Componente di Consiglio d’Amministrazione di diverse Società di rilievo nazionale.
A marzo scorso il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha presieduto la cerimonia di intitolazione di una strada all’intellettuale palermitano Giuseppe Salvo Cozzo, bibliografo (1856-1925) con ampi contatti con la cultura nazionale ed europea che ne ampliarono i già vasti interessi e nel dicembre 1897 fu chiamato per titoli alla direzione della Biblioteca Nazionale di Palermo che resse fino al 1925, anno della sua morte.
-foto ufficio stampa Ordine di Malta –
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Schifani “Combatteremo le strozzature della burocrazia”

PALERMO (ITALPRESS) – Lotta alla mafia e insularità come sfide da portare avanti in Europa, nel giorno in cui la Sicilia vince la sfida del Fondo sviluppo e coesione con l’accordo siglato insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: questi i temi centrali dell’incontro elettorale tenuto da Forza Italia a Villa Malfitano, a Palermo, al quale ha preso parte il presidente della Regione Renato Schifani subito dopo l’incontro con la premier al Teatro Massimo per sbloccare 6.8 miliardi di euro per la Sicilia. Presenti, tra gli altri, anche il coordinatore regionale del partito Marcello Caruso e la capolista nella circoscrizione isole Caterina Chinnici.
E’ proprio sull’accordo Fsc che si sofferma Schifani, evidenziando come tale intesa “si è costruita nel corso dei mesi, dicendo qualche no dov’era necessario: è finita l’epoca in cui si dovevano accontentare tutti, perchè penalizzando alcuni rispetto ad altri non c’è crescita che tenga. Controlleremo l’andamento dei lavori e cercheremo di cambiare le regole cappio della burocrazia siciliana: la mia è una lotta quotidiana contro un sistema di strozzature di qualsiasi processo di semplificazione. Se le regole sono obsolete nessuno viene a investire sul nostro territorio”.
Chinnici ribadisce la volontà di continuare sulla scia di quanto fatto nel precedente impegno da europarlamentare, pur proiettandosi a un futuro che per l’Europa si preannuncia delicato: in particolare, spiega, “i finanziamenti europei sono fondamentali e vanno tutelati da frodi e ingerenze mafiose: vogliamo aiutare le nostre amministrazioni a fruire di questi fondi senza un’eccessiva burocrazia. D’altro canto, la condizione di insularità non può essere una complicazione: in questo senso stiamo prevedendo una serie di misure fiscali vantaggiose, sia per le aree costiere che per i territori interni”. Aiuta certamente la percezione diversa nei confronti della Sicilia, che secondo Chinnici non viene considerata più “la terra di mafia, ma quella dov’è nata l’antimafia e dove abbiamo costruito una legislazione importante per combattere la criminalità organizzata: per me è stato motivo di grande orgoglio sapere che la Procura europea istituita nel 2021 si è ispirata al lavoro di mio padre, di Falcone e di Borsellino. Ora il nostro obiettivo è andare a Bruxelles con la schiena dritta”.
Caruso sottolinea come la Sicilia sia centrale nella geografia di Forza Italia, sia in termini di consensi sia nella lotta alla criminalità organizzata: “Se la Sicilia non è più identificata con il fenomeno mafioso è anche grazie a figure come Chinnici: il nostro territorio è stato spesso attraversato da una politica internazionale che non ci ha permesso di esprimere pienamente le nostre potenzialità. L’Europa fino a qualche anno fa era percepita come lontana dai cittadini, ma oggi è decisiva per ricreare un equilibrio di pace in un mondo attraversato da guerre e instabilità interne. Forza Italia è il centro non del centrodestra, ma di tutta la politica italiana: nessun partito è più attrattivo del nostro nel panorama moderato e liberale, in più il nostro contributo dalla Sicilia sarà fondamentale per far raggiungere a Forza Italia un numero che vada ben oltre la doppia cifra”.
– foto xd8 Italpress –
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Scuola, in Sicilia un curricolo digitale di educazione all’informazione

PALERMO (ITALPRESS) – Presentato oggi presso il Dipartimento SPPEFF dell’Università di Palermo un curricolo digitale di Educazione all’informazione/Educazione civica digitale: 48 UDA (Unità Didattica di Apprendimento), 24 scuole coinvolte, 145 docenti e 900 studenti. Questi i numeri del progetto Digic@re, con il suo focus principale sull’educazione all’informazione, nella basilare e duplice accezione di dato e notizia, con l’obiettivo di progettare, sviluppare e testare in un’ottica di ricerca azione il prototipo di un curricolo verticale per la formazione di competenze nel campo dell’educazione all’informazione in vista della formazione di una cittadinanza digitale attiva e consapevole.
A fare da capofila del progetto è stato il Liceo classico statale Umberto I di Palermo, che ha costituito una rete di scuole a livello regionale in partnership con il CIDI-Palermo, il MED e Italpress. Tutte le attività didattiche proposte sono state condotte secondo un framework sperimentale di ricerca-azione grazie al quale insegnanti, studenti, esperti scientifici e media partner hanno collaborato alla co-progettazione e sperimentazione del curricolo.
I docenti individuati hanno partecipato a un percorso formativo blended, articolato in attività seminariali, webinar, incontri di co-progettazione tenuti da esperti e dai componenti del CTS, che hanno supportato attivamente la definizione e l’implementazione delle strategie didattiche orientate alla realizzazione dei Curricoli Digitali sull’Educazione all’informazione, adattandoli alle caratteristiche e esigenze delle diverse scuole. Fondamentale anche la collaborazione dell’Università di Palermo che con il CTS del progetto, ha predisposto un protocollo di strumenti e tecniche di rilevazione (griglie, schede e diari, focus group, questionari, interviste) per il monitoraggio e la valutazione dei processi, dei prodotti e dei risultati. I risultati della ricerca-azione verranno presentati in un report scientifico di prossima pubblicazione. “Abbiamo raccolto la sfida, includendo sia la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado e secondo grado – ha spiegato Gianna Cappello, docente Unipa e coordinatrice del progetto -. Oggi presentiamo il curriculum digitale, il sito e tutti i materiali del progetto che sono tutti in modalità open access. Dalle prime analisi preliminari abbiamo registrato un’entusiastica partecipazione da parte di tutti i docenti delle scuole coinvolte. L’obiettivo è un’ampia diffusione presso le scuole di questo modello”.
L’intero curricolo costituito dalle UDA evidence-based è stato reso disponibile e pubblicato online sul sito di Palumbo Editore (https://digicare.palumboeditore.it/) per un’ampia diffusione presso le scuole polo che hanno ospitato i percorsi formativi, le scuole dei docenti corsisti e presso tutte le istituzioni scolastiche ad opera dell’USR Sicilia e per la presentazione dei risultati della sperimentazione, dei materiali prodotti e delle buone pratiche realizzate dalle singole scuole facenti parte della rete in occasione di un seminario nazionale.
“La finalità – hanno sottolineato Paola Macaluso, dottoranda Unipa, e Daniela Sortino, entrambe componenti del CTS del progetto – è stata quello di proporre un modello che sia replicabile, trasferibile e adattabile alle altre scuole del territorio, non soltanto siciliano ma nazionale. Quindi il nostro obiettivo finale è quello di disseminare, di diffondere questo progetto tramite il sito dedicato e il materiale scaricabile disponibile. Le UDA appunto sono 48 in tutto su vari temi perchè ogni gruppo di progettazione ha scelto un tema, però l’ha definito nell’ottica della competenza digitale di educazione all’informazione. E’ un progetto che già ha una base molto solida, sia in termini di partecipanti, sia in termini di dati raccolti. Ci auguriamo che possa essere un modello sostenibile e condiviso”.

– foto xd6/Italpress –
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Arpa Sicilia, dalla Regione no a fondi extra “Sui costi serve chiarezza”

PALERMO (ITALPRESS) – L’assessorato regionale alla Salute ha respinto la richiesta dell’Arpa Sicilia di un finanziamento extra di 28 milioni e 739 mila euro. “Sorprende non poco quanto lamentato dall’Arpa” e “non è certamente nello spirito del governo la previsione di un finanziamento a piè di lista”, sono alcuni passaggi della lettera firmata dal dirigente generale della Pianificazione Strategica dell’assessorato, Salvatore Iacolino, e dal dirigente generale del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, Salvatore Requirez, per i quali “è improbabile poter determinare un giudizio dei costi sostenuti per le attività correlate ai servizi essenziali di assistenza senza una tariffa di riferimento”. I dirigenti ricordano che anche la Corte dei Conti ha negato alla Regione la possibilità di finanziare alcune attività dell’Arpa attingendo al fondo sanitario nazionale, e contestano il ritardo con cui l’Agenzia avrebbe inviato le carte per determinare i reali costi da finanziare.
“La costante e pressante richiesta di questo Assessorato volta alla definizione di un sistema di quantificazione delle tariffe unitarie da applicare alle prestazioni da porre a carico del Fondo Sanitario Regionale – si legge ancora nella lettera – appare elemento prodromico e propedeutico per la iniziativa di costruzione di un affidabile sistema di contabilità analitica in quanto è improbabile poter determinare un giudizio di congruità e coerenza dei costi sostenuti per le attività correlate ai Livelli Essenziali di Assistenza senza un parametro e cioè la tariffa di riferimento”.
“Con l’assessorato alla Salute c’è un rapporto di collaborazione – afferma il direttore generale dell’Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, contattato dall’Italpress -. Noi abbiamo semplicemente fatto una valutazione rispetto alla modalità di rendicontazione delle nostre spese, che è stata strutturata in accordo alla direttiva della Presidenza della Regione, e la cifra che abbiamo rappresentata è necessaria che per essere efficaci ed efficienti. Capisco che è un momento particolare, gli equilibri economici della Regione vanno valutati ma è giusto rappresentare tutto quello che dobbiamo fare”.
“Siamo l’Agenzia con il minor numero di persone sulla regione più vasta d’Italia, con i problemi delle coste, con tre petrolchimici, con criticità importanti sul territorio – prosegue -. Essere presenti in queste attività di monitoraggio e controllo è difficile quando il personale dal punto di vista quantitativo è inadeguato, siamo 285 di ruolo, quando la pianta organica conta 957 unità di personale”.
“Il ministero ci ha fornito finanziamenti esterni che ci hanno permesso di completare il monitoraggio dei corpi idrici, consentendoci di evitare un’altra delle possibili infrazioni comunitarie e di fornire i dati sulla qualità dell’acqua”, sottolinea ancora Infantino.
Riguardo alle risorse dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente c’è un secondo fronte, aperto dal Movimento 5 Stelle con un’interrogazione all’Ars, presentata nelle scorse settimane dalla deputata regionale Roberta Schillaci. “Alcune spese a mio avviso non rientrano nella mission di Arpa – spiega l’esponente pentastellata all’Italpress -. E’ vero che bisogna divulgare gli stili di vita sani, il mangiare bene, ma secondo me si è esagerato con eventi che a mio avviso hanno molto poco a vedere con la mission di Arpa: parliamo di un presepe vivente o manifestazioni a sfondo musicale dove magari c’era uno stand di Arpa per divulgare l’attività dell’ente”. Secondo Roberta Schillaci “in una fase in cui abbiamo falde acquifere inquinate, non ci sono controlli severi e adeguati sulla filiera agroalimentare, viene un pò tradita la principale mission dell’Arpa che dovrebbe riguardare ricerca e monitoraggio, e non tanto la divulgazione, per la quale abbiamo già altri dipartimenti”.
Inoltre la deputata regionale segnala come “la relazione dei revisori per il 2023 e il 2024 parli di spese che sono state fatte fuori budget e senza adottare un monitoraggio adeguato dei costi e dei ricavi”. Infine, “per tutto il 2023 non sono stati pubblicati gli incarichi e le consulenze, e anche su questo secondo me occorre un approfondimento, perchè gli incarichi esterni possono essere dati solo se mancano le competenze interne – prosegue Roberta Schillaci -. A mio avviso alcune consulenze esterne si potevano evitare”.
“L’informazione ed educazione ambientale è un compito dell’Agenzia, siamo finanziati anche per questa attività”, replica Infantino, che sottolinea: “All’interrogazione del Movimento 5 Stelle abbiamo fornito tutti i chiarimenti per forma scritta. Ogni provvedimento di spesa è soggetto al controllo del collegio dei revisori e del Dipartimento Ambiente. Mai è stato sollevato un problema di questo genere, perchè svolgiamo un’attività che corrisponde alla nostra mission istituzionale”.

– Foto pagina Facebook Arpa Sicilia –

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Fondi Fsc alla Sicilia, Forze di opposizione all’Ars “E’ propaganda elettorale”

PALERMO (ITALPRESS) – L’ultima volta che si erano compattati con proposte comuni era stata il 7 febbraio, per illustrare contromisure all’azione del governo Schifani dopo un anno e mezzo di presidenza; adesso l’unione tra Pd, M5s e Sud chiama Nord si consolida nuovamente, nel giorno in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arriva a Palermo per la stipula dell’accordo con la Regione sui fondi Fsc. I tre gruppi di opposizione all’Ars si sono riuniti a Palazzo dei Normanni, incontrando i giornalisti per sottolineare le criticità del patto con Roma e tracciare un nuovo bilancio dell’operato del governo Schifani.
La lamentela congiunta riguarda soprattutto il fatto che il parlamento regionale sia stato scavalcato da un accordo in cui vengono coinvolti esclusivamente Palazzo d’Orleans e il Governo nazionale; d’altro canto viene sottolineata l’eccessiva vicinanza alle elezioni europee, aspetto che per le opposizioni avvicinerebbe un simile accordo a un atto di campagna elettorale.
“Meloni tra un comizio e l’altro viene a sottoscrivere il più importante tra gli accordi di programma, trasformando in evento politico un passaggio avvenuto in ritardo e senza rispettare la normativa vigente e saltando il vaglio parlamentare sulle misure ammesse al finanziamento – afferma Antonio De Luca, capogruppo M5s all’Ars -. Noi avevamo fatto richiesta per un intervento legislativo sia in aula che nelle Commissioni e adesso Meloni ha trasformato i soldi che l’Ue deve alla Sicilia in un argomento di becera campagna elettorale: così un diritto viene mutato in una promessa. Non sappiamo in base a quale principio sono stati scelti gli enti beneficiari e non siamo in grado di dare una risposta: il governo sia regionale che nazionale si conferma allergico ai passaggi parlamentari e questa è una deriva autoritaria in piena regola”.
Michele Catanzaro, capogruppo Pd, contesta più il metodo che il merito dell’erogazione di questi fondi: “Il governo regionale si era impegnato a tornare in aula sulle misure dedicate ai territori: ci sono interventi importanti che attendono di essere completati da anni e trovo vergognoso che ci possa essere una firma a due settimane dalle elezioni europee. Schifani si era detto parlamentarista ma così facendo ha offeso tutti, maggioranza compresa: valuteremo se ricorrere alla magistratura sulla destinazione di questi fondi per alcuni ma non per tutti, mentre a Schifani chiediamo di riflettere su come andare avanti in questa situazione”.
Più netto il giudizio di Ismaele La Vardera, capogruppo di Sud chiama Nord, secondo il quale “Siamo davanti a un’ipotesi di voto di scambio: di fronte a questo chiederò anch’io qualche fondo per alcuni amici sindaci. La situazione è gravissima, perchè i sindaci sono stati precettati: insieme a Pd e M5s interverremo, come abbiamo sempre fatto di fronte a ingiustizie in salsa governativa. Non c’è colore politico o campagna elettorale che tenga di fronte ad avvenimenti di questo tipo: ai colleghi delle opposizioni dico facciamo squadra, perchè ai siciliani serve un’alternativa seria di fronte a tutto questo”.
– foto xd8 Italpress –
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In arrivo 100 navi e 200 mila crocieristi a Catania, Musumeci “Sicilia protagonista”

CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 100 navi e 200 mila crocieristi sbarcheranno nel porto di Catania nel 2024 confermando un’importante crescita di numero di crociere e dopo 9 anni – ultimo sbarco nel 2015 – tornerà anche la “Disney Dream” della compagnia Disney Cruises, che con 3800 turisti a bordo arricchirà in modo significativo il parterre di prestigiosi marchi, in primis Costa Crociere, che ha scelto lo scalo etneo come homeporting cioè sede di inizio e fine di una crociera. Stamane il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha fatto una visita istituzionale negli uffici di Catania dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia orientale, alla presenza del presidente Francesco Di Sarcina. “Esprimo apprezzamento nei confronti della governance dell’Autorità portuale – ha detto Musumeci – perchè sta dimostrando di sapere competere nell’ambito della portualità del mar Mediterraneo, che è sempre più agguerrito e difficile, basti pensare al versante del Nord Africa o del Medio Oriente; il mare è tornato a essere protagonista. La competizione si vince con una rete portuale sempre più adeguata, innovativa, dove la digitalizzazione, l’elettrificazione delle banchine, il retro porto, l’efficienza dei servizi sono fondamentali per diventare riferimento nel trasporto di merci e persone. La Sicilia è protagonista in tal senso”.
Il presidente Di Sarcina ha illustrato al ministro tutte le novità che riguardano il futuro dei porti della Sicilia orientale, in particolare concentrando l’attenzione sul Piano regolatore del porto di Catania, che cambierà nei prossimi anni in modo radicale il waterfront, sull’inizio dei lavori della diga foranea, partiti un mese fa, e sui servizi generali che prevedono cambiamenti al fine di adeguare i porti agli standard europei e internazionali puntando su digitalizzazione e green.
“Catania rinsalda la sua brand reputation di porto crocieristico – ha spiegato Di Sarcina – fin dal principio della nuova governance ci siamo prefissati l’obiettivo di intensificare le vocazioni specifiche e diverse dei porti di nostra competenza, dunque Augusta per gli aspetti commerciali e Catania per quelli pescherecci, turistici e crocieristici e i numeri del 2024 rappresentano un traguardo raggiunto, che dovrà ulteriormente migliorare nelle prossime stagioni. A ottobre prossimo ospiteremo anche un appuntamento anticipatore del Cruise Day 2025, l’evento più importante che coinvolge tutto il mondo del crocierismo italiano”.
– foto xd9 Italpress –
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Sessanta imprenditori a Eat to Meet, il networking di Cna Sicilia

TRAPANI (ITALPRESS) – Grande partecipazione a Eat to Meet (conoscersi a tavola), il networking organizzato da Giovani Imprenditori Cna Sicilia in collaborazione con Cna Trapani e sponsorizzato da Enegan, Caseificio Genna Pecora d’oro di Marsala, Automondo Concessionario KIA-Peugeot di Trapani, che si è tenuto sabato 25 maggio a Valderice presso l’Hotel Venere di Erice. Più di sessanta imprenditori provenienti da tutta la Sicilia si sono seduti allo stesso tavolo per pranzare insieme, conoscersi e instaurare delle collaborazioni professionali.
“E’ stata un’esperienza molto positiva – dichiarano Piero Giglione e Nello Battiato, rispettivamente segretario e presidente di Cna Sicilia – il numero dei partecipanti ha risposto alle nostre aspettative e tutti ne hanno apprezzato le finalità. L’obiettivo è quello di attivare delle sinergie virtuose tra le realtà che compongono il tessuto produttivo della nostra Isola. Siamo convinti, infatti, che allargare la rete di relazioni aziendali rappresenti un importante fattore di innovazione, crescita e sviluppo”. L’Eat to Meet è stato aperto con il collegamento video del presid ente nazionale dei Giovani Imprenditori Cna, Simone Gualandi, che ha ringraziato tutti i partecipanti e ha seguito tutta la fase in cui le aziende hanno avuto modo di presentarsi, raccontando la propria storia, le proprie peculiarità e la mission. Al termine di questo primo momento, le 5 aziende più originali sono state premiate con un cadeau. Successivamente gli imprenditori hanno approfondito la loro conoscenza reciproca attraverso un brunch scandito da tre turnazioni con tavoli programmati. Nelle prime due, nelle quali sono stati serviti i piatti e i vini, hanno avuto la possibilità di fare domande e dare informazioni sul know-how, sulle caratteristiche dei beni prodotti e dei servizi erogati, sul modello organizzativo e produttivo. Nella terza turnazione, infine, nella quale è stato servito il caffè, gli imprenditori hanno continuano la conoscenza con quelle aziende con le quali hanno inteso instaurare una collaborazione professionale.

– Foto: ufficio stampa Cna Sicilia –

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