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Il giallo della morte di Onorato. Legale famiglia “Escludiamo suicidio”

PALERMO (ITALPRESS) – “Esistono una serie di considerazioni oggettive e soggettive che inducono i familiari ad escludere che si sia trattato di un suicidio. Siamo convinti che la Procura di Palermo arriverà alle stesse conclusioni”. Lo dichiara l’avvocato Vincenzo Lo Re del Foro di Palermo, incaricato dall’eurodeputata Francesca Donato di seguire le indagini sulla morte dell’imprenditore Angelo Onorato.

– Foto xd6/Italpress –

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Fdi, nuovo comitato elettorale a Palermo. Donzelli “Cambiamo l’Europa”

PALERMO (ITALPRESS) – La sfida delle Europee è alle porte ed è accompagnata da un obiettivo: consolidare il proprio ruolo di primo partito nazionale. Fratelli d’Italia rilancia le proprie ambizioni con un nuovo comitato elettorale, aperto a Palermo in via Notarbartolo (all’angolo con via Sciuti). Presenti all’inaugurazione, tra gli altri, la deputata ed ex vicesindaco di Palermo Carolina Varchi, gli assessori regionali Francesco Scarpinato e Alessandro Aricò, il coordinatore provinciale Raoul Russo, il coordinatore cittadino Antonio Rini, il candidato alle europee Giuseppe Milazzo e il presidente della Commissione regionale alla Cultura Fabrizio Ferrara.
Ospite d’eccezione è Giovanni Donzelli, responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d’Italia, che rivendica lo spazio guadagnato a Bruxelles dopo l’avvento del governo Meloni: “In 19 mesi l’Europa ha iniziato a cambiare – sottolinea -. In Africa abbiamo lavorato per fermare le partenze e controllare i confini, ma anche verso il tema dell’agricoltura è cambiato approccio: chi cura la natura e il territorio merita un trattamento diverso da quello che c’era prima. L’Italia non deve fare determinate cose perchè ce lo chiede l’Europa, ma è l’Europa a dover fare quello che chiede l’Italia”.
La volontà di cambiare le regole del gioco, spiega Donzelli, “non vuol dire essere antieuropeisti: ogni Stato va lì a fare gli interessi dei propri cittadini, anche l’Italia deve avere rappresentanti che si muovano in questa direzione. Per la sinistra con una vittoria di Meloni saremmo stati isolati dalla politica internazionale, invece adesso siamo molto più centrali: bisogna avere interlocuzioni con tutti e Meloni ci sta riuscendo”.
Fratelli d’Italia spera di ottenere al voto un risultato che sia sulla scia del boom del 2022, in modo da costruire una rappresentanza ben più corposa rispetto a cinque anni fa: “Per cambiare davvero l’Italia serve cambiare l’Europa e Meloni lo sta facendo con la pattuglia più piccola di parlamentari europei – afferma Donzelli, – Cinque anni fa eravamo un partito piccolo in Europa, ma ora avremo una grande delegazione a Bruxelles e ci siederemo con gli altri capi di governo con una forza indescrivibile nel difendere i nostri interessi”.

– Foto xd8/Italpress –

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Indagini a tutto campo sulla morte dell’imprenditore Angelo Onorato

PALERMO (ITALPRESS) – Resta al monento un giallo la morte dell’imprenditore palermitano Angelo Onorato, 54 anni, marito dell’eurodeputata e vice segretaria della Democrazia Cristiana Francesca Donato. L’uomo, architetto e titolare di due negozi nel capoluogo siciliano, è stato trovato cadavere nel pomeriggio di ieri all’interno della sua Range Rover nel tratto laterale di viale Regione Siciliana, la bretella che porta all’autostrada da Palermo Mazara del Vallo. Al momento nessuna pista è esclusa e gli investigatori stanno scavando nella vita privata e lavorativa dell’uomo. Sono molti gli interrogativi che non hanno una risposta. Sono proseguiti fino a tarda notte i rilievi della Polizia scientifica sull’auto, mentre moglie e figlia ieri sera sono state accompagnate presso la Squadra mobile di Palermo per essere sentite come testimoni. Anche un amico avvocato è stato ascoltato dagli inquirenti e sembra che l’imprenditore gli avrebbe dato una lettera nella quale si farebbe cenno a problemi economici. Per moglie e figlia, comunque, la certezza è che non si sia suicidato. “Hanno ucciso mio marito Angelo, non si è ammazzato”, la frase ripetuta agli amici da Francesca Donato. Sui social, la figlia 20enne scrive: “Sono state dette cose inesatte, quindi sento la necessità di specificare come stanno le cose: Mio padre non si è suicidato, è stato ammazzato, Non era una persona che avrebbe mai lasciato la sua famiglia così, e soprattutto, per come io stessa insieme a mia madre l’abbiamo trovato. Vi dico che non è stato un suicidio ma in omicidio”. Nella strada dove è stata trovato l’auto ci sono capannoni e aziende e gli investigatori stanno cercando immagini delle telecamere di sorveglianza. L’imprenditore è stato rinvenuto seduto al posto di guida con la cintura allacciata. Attorno al collo c’era stretta una fascetta in plastica, sulla camicia c’erano macchie di sangue. Non ci sarebbero tracce di colluttazione dentro la vettura, i finestrini erano integri. In base alla prima ispezione sul corpo effettuata dal medico legale, l’imprenditore sarebbe morto per soffocamento. Ma l’ipotesi del suicidio resta in campo per gli inquirenti. La sera prima del ritrovamento del corpo, Onorato aveva partecipato a una festa e chi lo ha incontrato lo ricorda sereno. Altra strada seguita è quella della vita politica che si intreccia a quella privata.
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– Foto: Agenzia Fotogramma –

Imprenditore trovato morto a Palermo, è il marito dell’eurodeputata Donato

PALERMO (ITALPRESS) – Trovato morto nella propria auto l’architetto Angelo Onorato, titolare di un negozio di arredamenti, a Palermo. La vittima è il marito dell’eurodeputata della Democrazia Cristiana, Francesca Donato. Il ritrovamento è avvenuto in viale della Regione Siciliana. Indaga la polizia.
L’uomo è stato trovato con una fascetta di plastica stretta attorno al collo, a bordo della propria auto. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Se si è trattato di un omicidio o di un suicidio lo stabiliranno gli agenti della Squadra Mobile, guidata da Marco Basile. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni. Secondo le prime ricostruzioni sembra che la vittima avesse un appuntamento con qualcuno e quello fosse il luogo convenuto per l’incontro. Ma è ancora tutto da accertare. Anche se familiari e amici escludono l’ipotesi del suicidio.
La moglie sembra che lo cercasse da questa mattina, con messaggi e chiamate. E’ stata proprio l’europarlamentare insieme alla figlia Carolina a trovare il corpo dell’imprenditore accasciato sul volante dell’auto. Le due donne sono state notate da un passante che ha lanciato l’allarme ed ha telefonato alla polizia.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Palermo. Subito dopo il pm di turno e due medici legali. Il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato al posto di guida della sua auto, una Range Rover, posteggiata lungo la strada che scorre in parallelo all’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, in direzione Trapani. Visibili delle tracce di sangue causate dallo strangolamento con la fascetta di plastica stretta attorno al collo.
L’eurodeputata della Dc Francesca Donato non si è mossa dal luogo del ritrovamento. Sul posto anche amici, parenti e conoscenti dell’imprenditore, che era molto conosciuto. Tra gli altri, anche l’assessore regionale Nuccia Albano e l’assessore comunale Giuliano Forzinetti, entrambi della Democrazia Cristiana.
Nata ad Ancona da famiglia veneta, Francesca Donato nel 1999 sposa l’imprenditore palermitano Angelo Onorato e così si trasferisce a Palermo. Dopo la nascita dei due figli Salvatore e Carolina, riprende l’esercizio della professione presso il foro di Palermo, nel settore civilistico, fino al 2012, operando in prevalenza nel ramo commerciale e aziendale. Nel 2013 fonda nel capoluogo siciliano l’associazione “Progetto Eurexit”, che promuove idee critiche nei confronti della moneta unica europea. In seguito, si dedica alle attività aziendali familiari. Nel 2014 viene candidata come indipendente alle elezioni europee di quell’anno dalla Lega Nord, ma non viene eletta. Nel 2018 si riavvicina alla politica divenendo segretario del circolo della Lega a Palermo e riprendendo l’attività dell’associazione “Progetto Eurexit”, su scala regionale e nazionale. Nel maggio 2019 si ricandida con la Lega, sempre alle europee nella circoscrizione insulare, e questa volta viene eletta. Su posizioni contrarie al green pass, nel settembre 2021 lascia la Lega e fonda l’associazione politica Rinascita Repubblicana. A novembre dello stesso anno, annuncia ufficialmente la candidatura a sindaco di Palermo per le elezioni comunali. La sua lista civica Rinasci Palermo ottiene il 3,15% pari a 6.510 voti e non entra in consiglio comunale.
In vista delle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022 Rinascita Repubblicana forma la lista Italia Sovrana e Popolare insieme a diversi partiti e movimenti anti-sistema come Ancora Italia di Francesco Toscano, Riconquistare l’Italia di Stefano D’Andrea, Azione Civile di Antonio Ingroia, Partito Comunista di Marco Rizzo, Patria Socialista di Igor Camilli, Comitati No Draghi e altri. In seguito, però, annuncia il proprio disimpegno, avendo preso atto della frammentazione in varie liste del fronte anti-sistema. A inizio 2023 annuncia l’adesione alla Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro. A fine maggio diventa vicepresidente nazionale del partito su nomina del presidente del partito, Renato Grassi, e del neo segretario nazionale, Totò Cuffaro. A novembre Cuffaro la nomina commissario del partito in Sardegna. E alle elezioni europee del 2024 non si è ricandidata.
– foto xd6 Italpress-
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Sanità, le liste d’attesa verso una svolta

ROMA (ITALPRESS) – l’istituzione di un Sistema nazionale di governo e di una piattaforma nazionale delle liste d’attesa, visite specialistiche anche nei weekend, l’incremento del tetto di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie dai privati, una nuova stretta sui “gettonisti”. Sono alcune delle misure previste dalla bozza del decreto legge che riguarda i tempi dell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Il provvedimento, che si attende prossimamente in Consiglio dei ministri, è finalizzato alla riduzione delle liste d’attesa.
Secondo la bozza, che elenca anche i diritti dei cittadini in materia di prestazioni sanitarie, tra l’altro, viene istituito presso il Ministero della Salute il “Sistema Nazionale di Governo delle Liste di Attesa”, con l’obiettivo di “implementare l’efficacia del coordinamento di livello nazionale per la riduzione e il superamento delle liste di attesa, con particolare riguardo alla risoluzione delle diseguaglianze regionali e del fenomeno della mobilità attiva e passiva”, si legge nel testo. Tale sistema, secondo la bozza del provvedimento, sarà “governato da una Cabina di Regia (CdR) istituita presso li Ministero della salute”.
Tra le misure più rilevanti anche quelle che riguardano il ruolo – in tale contesto – delle strutture di diritto privato.
All’articolo 16 della bozza vi sono disposizioni sui limiti di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. L’incremento dell’1% per il 2024, previsto nella legge di bilancio, passa al 2%. Per il 2025, invece, la percentuale viene aumentata dal 3 al 4% e dal 4% al 5% a partire dal 2026.
Una misura accolta positivamente dalle strutture private. “A pochi mesi dall’approvazione della manovra di Bilancio 2024, l’ulteriore incremento del tetto di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie dalle strutture di diritto privato, fissato nel 2012, in periodo di Spending Review, è una scelta che registriamo positivamente”, ha detto all’Italpress Barbara Cittadini, presidente nazionale di Aiop, l’Associazione Italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali e delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato.
“E’ il riconoscimento tangibile di un cambio di paradigma – ha proseguito Cittadini – che Aiop ha, sempre, promosso e che valorizza il lavoro sinergico delle due componenti del SSN per garantire una risposta puntuale, efficiente ed efficace alla domanda di salute della popolazione.
In un frangente tanto delicato per la sanità, nel quale la popolazione continua ad avere difficoltà di accesso alle cure e gli ospedali di diritto pubblico hanno raggiunto la massima capacità produttiva, coinvolgere le strutture di diritto privato, che hanno una potenzialità inespressa – ha sottolineato -, è una scelta lungimirante di questo Governo in considerazione del fatto che, come nelle intenzioni del Legislatore del 1978, il Servizio sanitario nazionale non opera distinzioni fondate sulla natura giuridica delle strutture che operano per suo conto”.
Secondo la bozza del decreto le prestazioni salvavita effettuate dai pronto soccorso delle strutture ospedaliere private accreditate “non sono in ogni caso soggette al limite di spesa” testo.
“Riteniamo particolarmente rilevante – ha affermato Cittadini – la previsione che esclude dal vincolo imposto dal DL 95/2012 le prestazioni salvavita erogate dai pronto soccorso delle strutture accreditate: non può esserci limite di spesa quando si parla, letteralmente, di salvare delle vite”.
Tra le altre misure, anche l’istituzione presso l’Agenas si una “Piattaforma nazionale delle Liste di Attesa” finalizzata a “realizzare l’interoperabilità con le piattaforme per le liste di attesa relative a ciascuna regione e provincia autonoma”.
Previsto anche, nel sito internet istituzionale del Ministero della salute, il registro delle segnalazioni per il mancato rispetto dei diritti dei cittadini.
Cambiamenti anche per i valori della spesa per il personale delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, che vengono incrementati, e per il contrasto al fenomeno dei cosiddetti “gettonisti” con la possibilità, fino al 2026, di “reclutare il personale del comparto e della dirigenza medica e sanitaria nonchè delle professioni sanitarie attraverso forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa”.
La bozza fa riferimento anche a un CUP unico a livello regionale o infra-regionale cui devono afferire gli erogatori pubblici e quelli privati accreditati ospedalieri e ambulatoriali e prevede la possibilità di svolgere visite diagnostiche e specialistiche anche di sabato e domenica e con una fascia oraria prolungata.
foto: agenzia Fotogramma
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Siccità, Schifani “Uffici al lavoro per contributo aziende zootecniche”

PALERMO (ITALPRESS) – “Erogare il contributo agli allevatori per l’acquisto di foraggio nel più breve tempo possibile”. E’ l’input che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dato nel corso di una riunione con i dirigenti generali dei dipartimenti Bilancio e Agricoltura, Ignazio Tozzo e Dario Cartabellotta e con il capo di gabinetto di Palazzo d’Orleans, Totò Sammartano.
“In attesa della pubblicazione della norma approvata dall’Ars su proposta del governo regionale, che ha stanziato dieci milioni di euro, prevista per martedì prossimo – prosegue Schifani – ho dato indicazioni agli uffici della Regione per un utilizzo immediato delle risorse, così da mitigare gli effetti di una crisi idrica senza precedenti”.
In tal senso, la Ragioneria generale provvederà a rendere disponibili le somme sull’apposito capitolo di bilancio sin all’inizio della prossima settimana, fa sapere la Regione.
“Già martedì – si legge in una nota -, a margine della riunione del Comitato di sorveglianza del Psr in programma a Taormina, si terrà una riunione con le organizzazioni di categoria per concordare criteri e modalità, che possano consentire di fare arrivare alle aziende zootecniche i fondi nella maniera più immediata possibile. L’ipotesi potrebbe essere quella di un’erogazione del contributo attraverso le associazioni di categoria o, in maniera diretta, per quelle imprese che non aderiscono a nessuna organizzazione”.

foto Ufficio stampa Regione Siciliana
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Rinasce a Palermo la palestra di atletica pesante di Borgo Nuovo

PALERMO (ITALPRESS) – Nuova vita per la palestra di atletica pesante di Borgo Nuovo. Dopo anni di abbandono, grazie a un accordo siglato fra l’amministrazione comunale e la federazione italiana judo, lotta, karate e arti marziali, la struttura di Largo Partinico sarà trasformata in un centro sportivo di rilevanza nazionale dove valorizzare sia la pratica agonistica che le attività di interesse sociale con corsi gratuiti per i cittadini più fragili. Il via libera all’affidamento in concessione della palestra è arrivato ieri sera (24 maggio) con l’approvazione di una delibera di giunta firmata dall’assessore allo sport Alessandro Anello. I rapporti fra il Comune e la Fijlkam, presieduta da Domenico Falcone, saranno regolati da una convenzione. L’intesa di massima era stata raggiunta a gennaio su iniziativa dell’assessore Anello in presenza del sindaco Lagalla, del presidente Randazzo e del Coni rappresentato da Fabio Gioia. La prossima settimana è prevista la consegna delle chiavi.
“La convenzione – spiega l’assessore Anello – impegna la federazione a costituire un centro tecnico federale con la presenza di insegnanti abilitati e le attrezzature necessarie per svolgere le varie discipline. Le sale saranno dotate di tappeti per judo, karate e lotta, bilancieri per la sala pesi, arredi per i spogliatori e un defibrillatore semiautomatico. Saranno eseguiti inoltre lavori sulle finestre per l’installazione di grate a protezione della palestra. I costi per attrezzi, personale, manutenzione ordinaria, utenze e assicurazioni saranno a carico dalla federazione”.
La Fijlkam garantirà la pratica delle discipline sportive federali sia ai tesserati, società o enti affiliati, sia ai cittadini che ne faranno richiesta, stabilendo giorni e orari delle attività. Alcune fasce orarie saranno riservate, in accordo con l’amministrazione comunale, ad associazioni ed enti che si occupano dei cittadini più fragili, diversamente abili o in condizioni di indigenza.
“La fruizione della palestra sarà per tutti i palermitani – precisa l’assessore Anello – ma in primo luogo puntiamo a coinvolgere le fasce più giovani della quinta circoscrizione che conta oltre 100 mila residenti. Prevediamo corsi gratuiti di ginnastica, autodifesa e attività paralimpiche, aperti anche alle scuole del quartiere. La palestra di Borgo Nuovo sarà un centro sportivo di eccellenza ma anche un presidio di legalità, luogo di integrazione sociale e culturale per contrastare ogni forma di discriminazione. Lo sport – conclude l’assessore Anello – è anche uno strumento di lotta alla criminalità e ogni palestra che si apre sottrae giovani alla strada”.

foto: ufficio stampa Assessore Anello

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Mondo impresa siciliano incontra rappresentanti di sette stati africani

PALERMO (ITALPRESS) – L’obiettivo è aprire un canale di collaborazione tra imprese, per favorire lo sviluppo tanto della Sicilia quanto dell’Africa aprendosi a un mercato in forte espansione negli ultimi anni: tale strada viene tracciata in un convegno alla Camera di commercio Palermo-Enna, in cui i vertici di quest’ultima incontrano i consoli di sette Stati africani per definire strategie comuni di sviluppo all’interno di un continente che, soprattutto negli ultimi anni, ha visto una presenza sempre più pervasiva della Cina rispetto all’Europa.
In rappresentanza dei rispettivi paesi hanno preso parte all’incontro Ferdinando Veneziani per la Costa d’Avorio, Antonio Tito per il Burkina-Faso, Gabriele Messina per lo Zambia, Francesco Campagna per il Ghana, Mohamed Ali Mahjoub per la Tunisia, Samira Bellali per il Marocco e Taher A K Akra per la Libia.
Alessandro Albanese, presidente della Camera di commercio Palermo-Enna, sottolinea come “nel 2025 l’Africa toccherà i 2 miliardi di abitanti, con una popolazione giovanile di gran lunga superiore a quella che c’è in Europa. Le imprese siciliane possono svolgere un ruolo importantissimo sia in termini di espansione sia per consolidare il ruolo dell’Africa come riferimento per il mercato:la sinergia è fondamentale per favorirne la crescita, soprattutto in termini di liquidità complessiva”.
Per Guido Barcellona, segretario della medesima Camera di commercio, un confronto del genere è un importante passo avanti in termini di internazionalizzazione: “L’obiettivo è trovare ulteriori ambiti dove siano possibili gli scambi commerciali tra Sicilia e Africa: lavoriamo per consolidare quanto c’è già, ma al contempo vogliamo trovare nuove materie prime. Ci sono filiere legate all’agricoltura che sono state sottovalutate o comunque non hanno avuto l’attenzione che meritano. Iniziative come questa favoriscono la connessione tra imprese italiane e africane: Algeria e Libia, ad esempio, rappresentano per l’Italia il maggior valore in termini di importazione, con il gas naturale al primo posto tra i prodotti che arrivano”. Secondo Angela Pisciotta, vicepresidente della Camera di commercio e di Ance Palermo, le imprese siciliane hanno il compito di far valere la propria voce in un mercato in espansione come quello africano, ma nulla può accadere senza il giusto supporto a livello governativo: “Negli ultimi dieci anni c’è stata un’impennata nello sviluppo di diversi settori: inoltre ci sono già state operazioni di interscambio, segno che il mercato africano è molto attrattivo. Per mettere in campo un processo di internazionalizzazione c’è bisogno di un supporto importante per le imprese da parte del governo non solo italiano, ma anche del paese in cui vogliono investire: moltissime aziende si lamentano soprattutto dell’approccio finanziario e dell’assenza di strumenti. Oggi da noi si parla di piano Mattei, ma bisogna cercare più spazio per le aziende”.
Veneziani, che è anche coordinatore del gruppo dei consoli africani in Sicilia, rileva come oggi le opportunità di incontro tra i due territori sono notevolmente maggiori rispetto al passato, dal momento che “ci sono stati numerosi incontri di altissimo livello in Sicilia, che però non hanno dato esito: quello che vogliamo è rilanciare l’Africa, perchè collegamenti e figure di riferimento sono notevolmente migliori. Dobbiamo proporre all’Africa la capacità di fare piccola e media impresa che ha la Sicilia”.
Per Salvatore Mancuso, docente di Diritto dei paesi africani presso l’Università di Palermo, un primo passo per trovare un punto d’incontro non può che arrivare dall’eliminazione di tutti quegli equivoci su un territorio percepito come culturalmente lontano dall’Occidente: “In Italia si parla poco e male di Africa, siamo poco informati su quanto di buono succede in quel continente: vi sono tante realtà e culture diverse, dalle quali si possono trarre determinate opportunità, in più molti sistemi amministrativi sono stati rimessi a posto e gli interscambi sui prodotti possono essere molto proficui. L’imprenditore italiano tende troppo a un approccio ‘prendi i soldi e scappà, anche di fronte a una popolazione così accogliente con gli investitori stranieri com’è quella africana: il sistema economico funziona, ma il mondo occidentale deve accettare l’esistenza di una cultura diversa e non avere un approccio neocolonialista”.

foto: xd8/Italpress

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