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Sarà Italia-Spagna in semifinale di Nations League

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sarà la Spagna l’avversario dell’Italia in una delle due semifinali della Nations League 2021. Questo l’esito del sorteggio effettuato oggi. Azzurri e Furie Rosse si affronteranno a San Siro il 6 ottobre mentre il giorno dopo l’Allianz Stadium di Torino ospiterà l’altra semifinale che metterà di fronte Belgio e Francia.
Le finali si giocheranno il 10 ottobre: quella per il terzo posto allo Stadium, al Meazza quella che decreterà la vincitrice della manifestazione.

“Vinceremo noi”. Roberto Mancini non sembra avere dubbi dopo il sorteggio delle semifinali di Nations League che ha visto l’Italia pescare la Spagna, mentre nell’altra sfida si affronteranno Francia e Belgio. “Sarà una bella Final Four – ha aggiunto il ct in conferenza stampa – Giocheranno le quattro nazionali migliori in Europa in questo momento, quindi sarà divertente. La Spagna? Va bene, ma sarebbero andate bene anche Francia e Belgio: non avevo preferenze, sono tutte nazionali molto forti. La Spagna ha tenuto qualche giocatore esperto e forte come Sergio Ramos ed è riuscita a mettere in piedi una nazionale molto forte, con un gioco più verticale rispetto al passato ma comunque molto tecnico, con esterni veloci che danno imprevedibilità. Sarà una partita molto bella”. L’obiettivo di Mancini “è migliorare ancora perché sono tanti anni che non siamo più la prima o seconda nazionale al mondo e lì vogliamo tornare. Francia e Belgio sono più avanti: una ha vinto il Mondiale, l’altra è in testa al ranking Fifa – ha osservato il commissario tecnico dell’Italia parlando delle avversarie del prossimo ottobre – Noi e la Spagna siamo le nazionali che hanno cambiato di più ma in un paio di anni siamo tornati a essere molto forti. Che sensazione hanno gli altri dell’Italia? Penso la stessa avuta dall’Olanda, che è venuta a giocare contro di noi facendo contropiede”. Poi, pensando agli Europei dell’estate prossima, un auspicio. “Spero di poter rivedere gli spettatori negli stadi già dalle partite di marzo, perché lo sport senza pubblico è un’altra cosa. E poi a giugno avremo gli Europei a Roma: sarebbe bello giocare all’Olimpico con lo stadio pieno”.
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Neymar “Tornare a giocare con Messi grande desiderio”

Un messaggio per Lionel Messi, ma anche e soprattutto per Barcellona e Paris Saint Germain. E’ quello che Neymar ha inviato ieri ai microfoni di ESPN Argentina, dopo la splendida prestazione in casa del Manchester United con il brasiliano che ha trascinato i parigini al successo per 3-1 con una doppietta. “Voglio tornare a giocare con Messi, quello che più desidero è divertirmi di nuovo con lui in campo. L’anno prossimo dobbiamo farlo. Dove? Per me è uguale”, le parole di Neymar che non possono passare inosservate. Il feeling tra i due, sul terreno di gioco e fuori, è noto e il legame di amicizia è rimasto intatto anche dopo il trasferimento del brasiliano che ha un contratto con il Psg fino al 2022 e che in passato è stato vicino al ritorno al Barça. Messi, invece, è in scadenza con il club catalano e la destinazione parigina, quando al termine della scorsa stagione la sua avventura azulgrana sembrava finita, era tra quelle più gettonate.
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Chiesa-Ronaldo-Morata, Juve batte Dinamo Kiev 3-0

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus rimane in scia del Barcellona nella corsa al primo posto del Gruppo G di Champions League. All’Allianz Stadium, la squadra allenata da Andrea Pirlo ha superato la Dinamo Kiev per 3-0 e nell’ultimo impegno della fase a gironi in programma il prossimo martedì al Camp Nou si giocherà il tutto per tutto nel tentativo di superare in extremis in classifica i blaugrana. Quella di stasera verrà ricordata anche come la partita dell’esordio della prima donna arbitro in Champions: a fischiare è stata designata la francese Stephanie Frappart che a livello internazionale in passato aveva già diretto la Supercoppa europea 2019 e due gare di Europa League. In una prima fase di gara in cui il portiere bianconero Szczesny è stato quasi inoperoso, ha invece dovuto fare gli straordinari il collega ucraino Bushchan che in più di un’occasione ha salvato la propria porta ma al 21′ nulla ha potuto sul colpo di testa di Chiesa: dalla sinistra cross di Alex Sandro e ottimo stacco dell’ex viola bravo ad anticipare Mykolenko e a mettere in porta il suo primo gol con la maglia della Juventus. Chance di raddoppio alla mezzora per Ronaldo ma il piatto destro a rimorchio dopo un paio di dribbling di Alex Sandro si è stampato sulla traversa. Finale di primo tempo e inizio della ripresa in cui è aumentata la pressione della Dinamo, ma a dare una mano alla Juve è stato un gol di Ronaldo al 12′ (750o centro), con il portoghese che non ha dovuto far altro che spingere il pallone in rete a pochi centimetri dalla porta dopo che un cross di Chiesa dalla destra era carambolato nell’area piccola tra il portiere e Morata. Al 21′ tris juventino con Morata che su filtrante di Chiesa si è creato lo spazio in area fintando su due difensori prima di trafiggere con un preciso destro rasoterra Bushchan.
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Immobile risponde a Guerrero, Borussia Dortmund-Lazio 1-1

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Lazio pareggia 1-1 contro il Borussia Dortmund e rimanda la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Il rigore di Immobile nella ripresa rimonta il gol di Guerreiro nel primo tempo. I biancocelesti, che all’andata avevano strapazzato 3-1 il Dortmund allo stadio Olimpico, si portano a 9 punti nel girone F quando manca l’ultima giornata, e si giocheranno il passaggio del turno nello scontro diretto con il Bruges (a quota 7), in programma l’8 dicembre. Pesante assenza dell’ultimo minuto per i tedeschi, Haaland dà forfait per un guaio muscolare. Buon avvio per i padroni di casa, che hanno voglia di riscattarsi dalla sconfitta di Roma. Aggressività e pressing alto spiazzano inizialmente i biancocelesti. Nonostante le offensive avversarie, la prima vera occasione è della squadra di Inzaghi e porta la firma di Correa. Alla mezzora la Lazio si divora il gol del vantaggio con Acerbi dopo una bella azione in contropiede. Dopo due spaventi, il Dortmund si sveglia e si rende realmente pericolosa con la chance di Hazard, che chiama Reina al grande intervento. Proprio allo scadere di un bel primo tempo, il Borussia scardina il risultato al Signal Iduna Park. Al 45′ Guerreiro concretizza nell’1-0 la bella azione corale di prima. I biancocelesti rischiano di capitolare a inizio ripresa, alla conclusione di Reyna attaccante si oppone la parata di Reina portiere a sventare il raddoppio. Protagonisti gli estremi difensori, Burki si oppone a Immobile, a un passo dal pareggio a mezzora dalla fine. Al 65′ la svolta per la Lazio, il subentrato Schulz atterra Milinkovic-Savic ed è calcio di rigore: dal dischetto, Immobile non sbaglia l’1-1. Nel finale solo il doppio miracolo di Burki sull’attaccante napoletano e su Pereira sventa il colpaccio laziale. Un ottimo pareggio, che lascia i biancocelesti imbattuti in Champions, anche se la qualificazione agli ottavi deve ancora attendere: basterà un punto.
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Gattuso “Qualità non basta, Insigne sia meno musone”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il mio Napoli è una squadra forte tecnicamente, ma non può permettersi di non mettere il veleno in ogni gara, la qualità non ti fa vincere le partite, almeno non tutte, serve una grande testa, una grande voglia, un obiettivo unico, giocare sempre insieme nel bene e nel male, non possiamo fare a meno di tutto questo”. Così Rino Gattuso, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia del match di Europa League in programma domani in casa dell’Az. La squadra è reduce dal netto successo cotnro la Roma (4-0), ma il tecnico azzurro non vuole cali di tensione e minimizza sulle questioni tattiche. “Non so se sono arrivato alle 100 partite in A, ma tutti sanno che il mio modulo è il 4-3-3, avrò fatto qualche partita con il 4-2-3-1, non è una questione di numeri, è che i giocatori forti vanno fatti giocare, a patto che si corra e si dia una mano, non è un problema di numeri ma di mentalità, di avere voglia di fare fatica e di non prenderla male quando ci si stanca – spiega Gattuso -. Bisogna continuare, non basta la partita con la Roma, lo scorso anno la squadra ha battagliato giocando bene, ma lavorava tanto anche per non prendere gol ed è questo l’atteggiamento giusto. La partita con la Roma non basta, bisogna dare continuità”.
Gattuso si sofferma su Insigne, capitano che con lui in panchina ha ritrovato entusiasmo e grandi prestazioni. “Mi aspetto ancora molto di più da Lorenzo, non posso dirgli nulla tecnicamente, ma lui è il capitano e voglio vederlo meno musone, ha 29 anni e deve fare quel salto di qualità per cui gli rompo le scatole ogni giorno, è tropo musone e deve modificare questo aspetto, lo deve sentire come un dovere, poi è impeccabile per il sacrificio e per come si muove in campo, ma lo vorrei più allegro, invece quando gli prende a volte per 2-3 giorni sembra che soffre di mutismo selettivo, ma lui lo sa come la penso”. Quella contro l’Az è una gara chiave per la qualificazione. “Sarà una partita complicata, difficilissima, dopo la partita con noi in campionato l’Az non ha mai perso, è una squadra che quando le dai campo può farti male e noi lo sappiamo bene – dice riferendosi al ko dell’andata -, c’è grandissimo rispetto e la consapevolezza che bisogna fare una grande partita”. Su che Napoli scenderà in campo in Olanda, Gattuso prende tempo: “Non so se giocheremo con il 4-2-3-1 o con il 4-3-3, in questo caso l’unico che può fare la mezzala è Elmas, bisogna valutare tante cose”.
Resta out Osimhen. “Mi scoccia non averlo, così come vedere il ragazzo triste, arrabbiato, sta vivendo male questo momento, dobbiamo essere bravi noi a farlo sentire a suo agio nella speranza di riaverlo presto”. Gattuso si sofferma anche su Mertens. “Tecnicamente sta sbagliando tanto e da lui non te lo aspetti, ma fisicamente sta facendo bene, corre, aiuta i compagni, per noi è un giocatore fondamentale per lo spirito e per come affronta le partite, può e deve fare meglio, ha la colla al piede e deve fare meglio”. Chiusura ancora sulla sfida di domani contro l’Az, vincere vorrebbe dire chiudere il discorso qualificazione, quindi potersi concentrare sul campionato. “Questi ragionamenti li abbiamo fatti già oggi in sala video, sappiamo che ci aspetta una partita importantissim, che ci giochiamo tanto, oggi la squadra si è allenata molto bene e speriamo di fare una grande partita”.
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Europa League, Fonseca “Pellegrini e Dzeko? Dobbiamo fare attenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Le condizioni di Pellegrini e Dzeko? Sono stati fuori tanto tempo, dobbiamo fare attenzione alla condizione fisica e scegliere il meglio. Vedremo domani”. Queste le parole del tecnico della Roma Paulo Fonseca a proposito delle condizioni di Lorenzo Pellegrini ed Edin Dzeko, entrambi verso una panchina per il match di Europa League contro lo Young Boys che fa seguito alla brutta sconfitta in campionato contro il Napoli. “Il risultato è sempre più importante, ma sarà fondamentale anche la prestazione di domani – sottolinea il mister giallorosso in conferenza stampa – La squadra deve fare quello che sa fare, giocare come sa, senza pensare alla partita di Napoli. Tra ieri e oggi abbiamo analizzato i nostri errori e gli aspetti su cui migliorare. Quella di domani sarà tutta un’altra partita”. Proprio in merito al ko del San Paolo, l’allenatore portoghese assicura che “non c’è stata nessuna sfuriata di Dan e Ryan Friedkin dopo la sconfitta contro il Napoli. Questa è una grande bugia. Non è un lavoro serio e non posso accettarlo”.
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Pioli negativo, torna in panchina: “18 giorni lunghi”

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan riabbraccia Stefano Pioli. Il tecnico rossonero, così come il suo vice Giacomo Murelli, sono risultati negativi al tampone effettuato ieri. “Pioli e Murelli oggi dirigeranno l’allenamento e domani sera saranno regolarmente in panchina nella gara di Europa League Milan-Celtic”, fa sapere la società rossonera in una nota. “Mi è mancato tanto il quotidiano, stare insieme alla squadra – le parole del tecnico parmense in conferenza stampa – Sono stati 18 giorni lunghi. Ieri sera, quando mi hanno comunicato l’esito del tampone, ho fatto fatica a prendere sonno, non vedevo l’ora di tornare. Sono contento di essere qua, devo dire grazie al club per essersi attivato così velocemente per permetterci di lavorare con tranquillità e a stretto contatto con la squadra. Dico grazie anche ai tifosi che mi hanno sostenuto e un grazie immenso alla squadra che mi ha reso orgoglioso di quello che ha fatto in questo periodo”. Da Pioli anche un grazie a Bonera che lo ha sostituito (“farà tesoro di questa bella esperienza”) e tornando sul Covid aggiunge: “Ho avuto qualche sintomo ma l’ho preso in modo abbastanza leggero. Bisogna tenere alta la guardia e rispettare le regole, la guardia potrà essere abbassata quando si potrà debellare questo contagio”.
Pioli era risultato positivo al coronavirus lo scorso 14 novembre, durante la sosta per le nazionali, e tre giorni dopo lo stesso esito era stato registrato per il vice Murelli tanto che nelle ultime tre gare, Napoli e Fiorentina in campionato e Lille in Europa League, in panchina è andato il collaboratore Daniele Bonera.

Durante la sua assenza, comunque, il Milan si è confermato se non qualcosa di più. “Vogliamo sempre provare a fare le partite e questo è importante, non dobbiamo smettere. Ma dobbiamo anche capire i momenti delle partite, abbiamo incontrato avversari molto forti e quando c’è stato da stringere i denti e restare compatti, la squadra lo ha fatto molto bene. È una crescita importante. La squadra è più consapevole delle proprie possibilità e qualità. I risultati positivi e le prestazioni hanno dato convinzione alla squadra, che ha capito che è meglio giocare da squadra che da singoli. Ma abbiamo ampi margini di miglioramento, dobbiamo continuare a lavorare per continuare a crescere. I complimenti di Capello? Non possono che farmi piacere, è sempre gratificante quando ti riconoscono certe qualità ma nel nostro mondo dobbiamo sempre dimostrare e metterci in discussione, dobbiamo crescere e abbiamo le possibilità di fare le cose ancora meglio”.
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Russell al posto di Hamilton nel Gp di Sakhir

SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Un doppio cambio sulla griglia del Gran Premio di Sakhir dopo la positività di Lewis Hamilton al coronavirus: George Russell lo sostituirà al volante della Mercedes mentre il suo posto alla Williams sarà preso nel weekend da Jack Aitken.
Il 22enne inglese sarà il quinto pilota a correre per la Mercedes dal 2010 a oggi e il terzo britannico di sempre a rappresentare la casa tedesca dopo Stirling Moss e Hamilton. Per Russell sarà anche una sorta di ritorno a casa essendo entrato nel 2017 nel programma giovani della Mercedes, dove ha vinto anche le GP3 Series da rookie. “Ringraziamo la Williams per la sua collaborazione – le parole di Toto Wolff – Non sarà un compito semplice per George passare dalla Williams alla W11, ma è pronto per la gara e ha una conoscenza dettagliata degli pneumatici 2020 e di come si comportano su questa generazione di monoposto”. “Nessuno può sostituire Lewis ma darò tutto”, commenta raggiante Russell. Al contempo a Grove hanno deciso di puntare su Aitken per affiancare Latifi in Bahrain. Il 25enne londinese, pilota di riserva della Williams, è al debutto in F1 anche se ha già avuto modo di confrontarsi con la FW43 in occasione delle prime libere del Gran Premio di Stiria. In Formula 2 quest’anno ha ottenuto due podi e in altre otto gare è andato a punti.
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