ROMA (ITALPRESS) – La 19esima tappa del Giro d’Italia partirà da Abbiategrasso e si concluderà ad Asti dopo 124 chilometri, con primo traguardo volante utile in maglia ciclamino a Vigevano. Dopo la protesta dei corridori, che chiedevano una riduzione del percorso odierno (258 chilometri col via da Morbegno) a causa delle avverse condizioni climatiche, gli organizzatori hanno deciso di rivedere i piani. I ciclisti, che hanno dovuto aspettare il ritorno dei pullman già diretti verso Asti, sono ora in viaggio verso Abbiategrasso. L’orario di partenza dipenderà dall’arrivo dei corridori, presumibilmente intorno alle 14.
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Protesta dei corridori, accorciata la 19^ tappa del Giro
Pellegrini “Gli attacchi sui social? Ho la coscienza a posto”
MILANO (ITALPRESS) – “Finchè sbaglio una gara e mi dicono che non valgo niente, vabbè. Ma le accuse di scorrettezza, gli insulti personali… C’è una marea sommersa e trasversale che aspettava il momento buono per venire fuori. Ma non si può vivere con la paura di non essere sempre perfetti. Ho la coscienza a posto”. Federica Pellegrini, intervistata dal “Corriere della Sera”, si difende dopo le polemiche scoppiate attorno alla sua decisione di accompagnare la madre a fare il tampone sebbene la Divina fosse già a conoscenza di essere positiva. “Io e mia mamma abbiamo trascorso la quarantena insieme. Io dovevo partire per le gare a Budapest e lei era venuta a darmi il cambio per i cani. Quando sono risultata positiva al Covid, si è messa la mascherina, teneva il distanziamento. Ma è mia madre, ha fatto cose da mamma: di notte, è entrata nella stanza per darmi la tachipirina. Dopo cinque giorni, i primi sintomi. A quel punto, perchè cominciasse la sua quarantena, doveva fare il tampone. Appuntamento, quindi, in modalità drive in alla Fiera di Verona mercoledì alle 11”. Dove è stata la Pellegrini ad accompagnarla. “Mamma non è di Verona, non conosce la città, non c’era nessun altro che potesse portarla. Dovevamo chiamare un tassista, con il rischio di contagiarlo? Siamo scese in garage, siamo andate e tornate”. “Autorizzata da chi? Dalla dottoressa della Asl – ribatte la campionessa olimpica – Ieri è intervenuto a spiegare anche Pietro Girardi, direttore generale della Usl 9. Tutto regolare, nessuna regola infranta. Sono una persona responsabile e disciplinata”. I social, però, l’hanno presa di mira. “Come me lo spiego? Con la rabbia e il malessere generale: sul Covid c’è una gran confusione e la gente non sempre capisce come funzionano le cose. Sui social è così facile criticare: c’è un’invidia strisciante diffusissima. O stai al tuo posto e non dici nulla di politicamente scorretto o basta una virgola per incendiarsi”. Intanto le sue condizioni migliorano: “Non ho strascichi di Covid nei polmoni: era il mio timore più grande. Lunedì faccio il tampone. Se è negativo, come spero, poi c’è la visita di idoneità per riprendere gli allenamenti. Penserò alle gare di Budapest solo quando mamma sarà guarita”.
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Celtic-Milan 1-3, rossoneri corsari a Glasgow in Europa League
GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Parte bene il percorso del Milan nel gruppo H di Europa League. Dopo l’incredibile qualificazione ai rigori contro il Rio Ave, i rossoneri passano per 3-1 sul campo del Celtic e mettono in cassaforte i primi tre punti. Pioli cambia qualche interprete (esordio per Dalot, Tonali dal 1′ per far rifiatare Bennacer) ma il Diavolo continua a vincere e allunga a 21 la striscia di risultati utili consecutivi dal post lockdown. Gli scozzesi iniziano col piglio giusto, in un paio di occasioni arrivano nell’area rossonera ma Romagnoli e Kjaer fanno muro su Ajeti e compagni. Il Milan pesca il jolly al 14′ con Krunic, schierato nel terzetto alle spalle di Ibrahimovic per sostituire l’acciaccato Calhanoglu: Castillejo disegna un bel cross dalla destra, il bosniaco svetta e infila alle spalle di Barkas. Il Celtic accusa il colpo, perde d’intensità nel pressing e abbassa i ritmi senza impensierire gli uomini di Pioli, bravi nel trovare un importante raddoppio prima dell’intervallo. Sgroppata di Theo Hernandez, pallone a rimorchio per Brahim Diaz che depista McGregor e Duffy e piazza un rasoterra all’angolino. Il Milan, che nel frattempo registra la decima partita consecutiva con almeno due gol segnati (non accadeva dal dicembre 1964), allenta troppo presto la presa sul match che si riapre al 76′: Elyounoussi trova l’incornata vincente sul corner battuto da Christie e regala un quarto di speranza al Celtic. Pioli, dopo aver sostituito Ibrahimovic con Leao, cambia gli esterni d’attacco e regala una decina di minuti al nuovo acquisto Hauge. Ed è proprio il gioiellino norvegese a chiudere i conti allo scadere con grande freddezza sotto porta sul suggerimento di Saelemaekers. Il Milan, dopo il posticipo di lunedì contro la Roma per la quinta giornata di Serie A, ospiterà a San Siro lo Sparta Praga.
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Young Boys-Roma 1-2, ok esordio dei giallorossi in Europa League
BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La Roma parte contratta ma porta a casa i primi tre punti in Europa League. A Berna i giallorossi di Paulo Fonseca hanno superato in rimonta lo Young Boys per 2-1 e nel prossimo impegno saranno di scena all’Olimpico contro il Cska Sofia. Partita come detto in salita per la Roma che si è trovata in svantaggio poco prima del quarto d’ora a causa di un rigore procurato da Rieder su un’ingenuità di capitan Cristante. Sul dischetto si è presentato il camerunense Nsame che ha incrociato nell’angolo basso alla destra di Pau Lopez. Con questa segnatura lo Young Boys è andato in gol per la nona partita consecutiva in Europa. Una Roma in cui Paulo Fonseca ha scelto di dare ampio sfogo al turn-over, anche visti i tanti delicati impegni ravvicinati, ha faticato veramente tanto con meccanismi un pò rallentati e gioco a tratti confusionario. Ne ha approfittato nella prima frazione una squadra di qualità sicuramente inferiore, ma capace negli anni di farsi rispettare a livello internazionale con 13 vittorie nelle 18 partite giocate di Europa League giocate in casa. L’attacco in “salsa spagnola” della Roma non ha funzionato e nell’ultima mezzora il tecnico portoghese dei giallorossi ha buttato nella mischia tutti i suoi uomini di valore: Dzeko, Mkhitaryan e Veretout. E sono bastate un pò di vivacità e di dinamicità, unita alle qualità dei neo entrati, a permettere alla Roma di ribaltare la situazione in pochi minuti: prima, al 24′, da una giocata veloce di Pau Lopez proprio il bosniaco Dzeko ha verticalizzato per Bruno Peres, bravo a superare Von Ballmoos in uscita con un tocco morbido. Quindi, quattro minuti più tardi, da un cross dalla destra dell’armeno Mkhitaryan, è stato Kumbulla a “bagnare” il suo battesimo europeo con un colpo di testa sul secondo palo che si è infilato ancora alle spalle del portiere regalando alla Roma la seconda vittoria della sua storia in terra elvetica.
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Napoli ko in E. League, Az Alkmaar vince al San Paolo
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli fa un passo indietro e stecca la prima in Europa League. Gli uomini di Gattuso vanno ko in casa contro l’Az Alkmaar all’esordio nel girone: decide un gol di De Wit nel secondo tempo. L’ottimo ruolino di marcia in campionato non trova conferma in territorio europeo: mancano idee dalla trequarti in poi e incisività a concludere. La prossima settimana c’è la Real Sociedad. Ospiti che partono con la consueta personalità in attacco, guidati da un ispirato Karlsson: con la rosa decimata dalle positività al Covid-19, la filosofia degli uomini di Slot non cambia, a differenza della qualità che talvolta lascia a desiderare. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto, non rischiando però eventuali contropiedi. Le prime vere occasioni per il Napoli tardano ad arrivare nonostante delle buone triangolazioni del duo Mertens-Osimhen. E’ Politano il primo a scaldare i guanti di Bizot al 22′ con una conclusione da fuori area. Prendono fiducia i partenopei che proprio con Osimhen vanno ancora a impensierire l’estremo difensore olandese, attento tra i pali. Gattuso non si risparmia con le urla dalla panchina e in più di un’occasione va a redarguire Lobotka, forse il meno pimpante dei primi 45′. Al minuto 35′ la palla gol più grande del primo tempo ce l’ha sui piedi Dries Mertens che dal limite dell’area fa la barba al palo a Bizot battuto. Il predominio napoletano non basta. Conta buttarla dentro e i primi a riuscirci sono i giocatori dell’Az Alkmaar: al 12′ della ripresa De Wit viene servito da Svensson e batte Meret da pochi passi. Petagna sostituisce un discontinuo Osimhen e al 68′ va vicinissimo all’incrocio dei pali con un colpo di testa. Nell’ultima mezz’ora il Napoli ci prova sfidando il cronometro, un paio di volte con il sinistro velenoso di Politano: troppa fretta nel verticalizzare e cinismo che è mancato. Finisce 0-1 al San Paolo.
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Hindley vince la 18^ tappa del Giro, Kelderman nuova maglia rosa
SONDRIO (ITALPRESS) – Jai Hindley vince la diciottesima tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena da Pinzolo ai Laghi di Cancano dopo 207 chilometri. Il tappone alpino più emozionante dell’edizione numero 103, caratterizzato dalla storica Cima Coppi, vede trionfare il corridore australiano della Sunweb che precede in volata il britannico Tao Geoghegan Hart (Ineos-Grenadiers). L’arrivo nei pressi del Parco Nazionale dello Stelvio viene completato dallo spagnolo Pello Bilbao della Bahrain-McLaren. Cambia la maglia rosa: l’olandese Wilco Kelderman (Sunweb) si prende la leadership che era occupata dal portoghese Joao Almeida (Deceuninck-QuickStep) sin dalla terza frazione. Completamente rivoluzionata la classifica generale che ora pone in seconda posizione Jai Hindley. Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) arriva con Almeida e perde di conseguenza sulla nuova maglia rosa. Domani in programma la diciannovesima tappa del Giro d’Italia, da Morbegno ad Asti di 258 chilometri, la più lunga in termini di distanza per questa edizione. Nonostante ciò si tratta di una frazione parzialmente di recupero, adatta ai velocisti, ma non perfettamente pianeggiante.
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Coronavirus, Barbaro “Verso lo sport c’è clima da caccia alle streghe”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo a un punto che è in qualche modo demonizzata l’attività sportiva, non comprendendo che il problema non può essere quello della pratica dello sport, che semmai può essere, anche per l’aumento della qualità della vita, una soluzione ai problemi sanitari”. Lo afferma in un forum nella sede romana di Italpress Claudio Barbaro, presidente di Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), in merito alla possibilità di un nuovo lockdown generalizzato, che includa dunque anche la pratica sportiva, per via dell’aumento della curva dei contagi di Covid-19 in tutta Italia. “Di fatto si è creato questo clima da caccia alle streghe nei confronti dello sport che noi stiamo cercando di contrastare in tutti i modi – prosegue Barbaro, 65 anni, romano, senatore da poco passato dalla Lega al Gruppo Misto – Si è parlato, nella stragrande maggioranza dei casi, di blocco delle attività sportive, come se i principali focolai si annidassero all’interno dei centri sportivi italiani: ciò non è vero, questi centri sono i più attenzionati per quello che riguarda il rispetto dei protocolli”.
“Bisogna assolutamente individuare eventuali mele marce all’interno del sistema – conclude Barbaro, da poco rieletto alla guida dell’Asi nel corso dell’Assemblea Nazionale svoltasi allo Stadio Olimpico di Roma – ma il discorso va circoscritto a quel numero di persone per evitare che si arrivi ad un’altra chiusura generalizzata, che decreterebbe di fatto la morte dell’impiantistica italiana”.
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Italia 12^, Spagna, Argentina e Danimarca avanzano
ZURIGO (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Podio confermato e Italia che resta 12esima nel ranking Fifa del mese di ottobre. Dopo i 120 match disputati tra qualificazioni sudamericane ai Mondiali, playoff per Euro2020, amichevoli e Nations League, non cambia nulla nelle prime cinque posizioni della classifica per Nazionali con il Belgio che, nonostante la sconfitta incassata contro gli inglesi di Southgate, resta leader con 1765 punti, davanti a Francia, Brasile, Inghilterra e Portogallo. I primi cambi al sesto posto con la Spagna che scavalca l’Uruguay e c’è da registrare anche il sorpasso dell’Argentina, ora ottava, ai danni della Croazia, mentre è ancora la Colombia a chiudere la top ten, tenendo alle spalle Messico e Italia che, come detto, resta 12esima con 1612 punti. Dietro agli azzurri di Mancini grandi passi avanti della Danimarca che, anche grazie alle reti dell’interista Eriksen, guadagna tre posizioni e si porta a soli due punti dalla nostra Nazionale, mentre perde due posti l’Olanda ora 15esima dietro la Germania.
Per il resto progressi importanti anche per Algeria (30^, +5), Paraguay (35°, +5), Marocco (39°, +4), Scozia (45^, +4) e Ungheria (47^, +5). Ottimo mese per Malta. La nazionale di Devis Mangia guadagna sei posizioni e adesso è 180^ grazie agli ultimi risultati. Resta fanalino di cosa San Marino. La prossima classifica Fifa verrà diramata il 26 novembre.
1) Belgio 1765 punti (-)
2) Francia 1752 (-)
3) Brasile 1725 (-)
4) Inghilterra 1669 (-)
5) Portogallo 1661 (+2)
6) Spagna 1639 (+1)
7) Uruguay 1637 (-1)
8) Argentina 1636 (+1)
9) Croazia 1634 (-1)
10) Colombia 1631 (-)
12) ITALIA 1612 (–)
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