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Nessun corridore positivo, isolato membro staff Astana

PINZOLO (ITALPRESS) – Nessuna positività tra i corridori dopo i 484 test effettuati tra il 20 e il 21 ottobre. Lo comunica RCS Sport che, in accordo con l’UCI (Union Cycliste Internationale) e con le squadre al Giro d’Italia, ha sottoposto gli staff “a ulteriori controlli antigenici, al fine di rafforzare le misure sanitarie previste dal protocollo UCI, e nel rispetto delle misure di contenimento dettate dal Ministero della Salute. Nell’eventualità di un risultato positivo del test antigenico, il protocollo prevede che venga eseguito un test PCR per convalidare il risultato”. Come detto test negativi per i corridori, ma “un membro dello staff dell’Astana Pro Team è risultato positivo al Covid-19 ed è stato affidato al medico della squadra che ne ha disposto le misure di isolamento e ha intrapreso le azioni necessarie, in conformità con le regole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
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Quadarella “Virus maledetto, non so come l’ho preso”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono dispiaciuta e arrabbiata. All’inizio eravamo increduli, era tutto così assurdo”. In un’intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica” Simona Quadarella racconta la sua esperienza diretta con il virus che sta mettendo in ginocchio il mondo. La nuotatrice azzurra è tra i 10 azzurri risultati positivi al Covid durante il collegiale di Livigno. A comunicarle la positività è stato il suo “allenatore, Christian Minotti. Ha bussato alla porta, di prima mattina. Siamo in isolamento, ognuno in una camera diversa. Sappiamo che a noi è andata bene perchè non abbiamo sintomi, ma la riflessione di tutti è stata la stessa: questo virus è maledetto. Siamo stati sempre attenti. In sicurezza. Davvero non capiamo, e mai lo sapremo, chi o cosa è stato l’untore. Il pensiero è andato a chi soffre e a chi ci combatte”. La campionessa romana (nel 2019 ha vinto i Mondiali nei 1500 stile libero) passa il tempo al telefono e pensa anche a quando potrà riprendere a nuotare e alle ripercussioni che il virus potrà avere sulle sue prestazioni.
“E’ un bel dilemma: l’acquaticità è cosa che richiede tempo e già abbiamo perso mesi di allenamento. Ora che pensavamo di tornare alle gare…”. Non pensa a un diario delle sue giornate come Federica Pellegrini (“Non l’ho sentita, ho letto che sta meglio, meno male”) e passa il tempo “tra gli esercizi che mi ha chiesto il coach che si fa sentire anche via telefono. Poi sto recuperando il tempo perduto di tutte le serie tv che non ho potuto vedere prima”.
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Lukaku non basta, pari Inter contro il Moenchengladbach

MILANO (ITALPRESS) – La reazione che ci si aspettava dall’Inter dopo la sconfitta nel derby contro il Milan non c’è stata. All’esordio stagionale in Champions League la squadra di Antonio Conte non va oltre un 2-2 sofferto contro il Borussia Moenchengladbach a San Siro. L’allenatore nerazzurro schiera un 3-4-1-2 con Eriksen alle spalle di Lukaku e Sanchez. L’altra novità è la titolarità di Darmian che prende il posto di Hakimi, risultato positivo al coronavirus a poche ore dal fischio d’inizio del match. Nella prima frazione di gioco però le chance pericolose per le due squadre sono tutte potenziali occasioni stroncate in posizioni offensive dopo spunti individuali. Le conclusioni verso la porta sono pochissime: una per i nerazzurri (punizione centrale di Eriksen al 13′), addirittura zero per i tedeschi. Nella ripresa Conte cambia tutto: fuori Sanchez, dentro Lautaro Martinez. E al 49′ l’Inter passa in vantaggio: sugli sviluppi di un cross dalla destra, Lautaro fa da sponda di testa, D’Ambrosio ci arriva e scarica per la conclusione di Darmian che involontariamente serve l’assist per l’1-0 di Lukaku come sempre spietato sotto porta. Ma al 61′ l’Inter si fa male da sola. Fa tutto Vidal: prima legge male un passaggio comunque impreciso di de Vrij e poi stende Thuram in area sugli sviluppi della stessa azione. L’arbitro Kuipers consulta il Var e concede il rigore che Bensebaini trasforma. All’81’ l’Inter sfiora il vantaggio: Darmian dalla destra crossa al centro, Lautaro Martinez in anticipo su Ginter calcia al volo e colpisce un palo che accentua la beffa per i nerazzurri. Quattro minuti più tardi infatti l’Inter va sotto: Hofmann scatta alle spalle di Vidal in posizione regolare e beffa Handanovic per il 2-1. Ma nel recupero ci pensa il solito Lukaku a salvare i nerazzurri: sugli sviluppi di un corner, Bastoni tocca di testa per il tap in sotto porta del belga che vale il 2-2.
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Show Atalanta in Danimarca, travolto il Midtjylland 4-0

Missione compiuta per l’Atalanta nella prima giornata del Gruppo D di Champions League. Alla MCH Arena di Herning, in Danimarca, i nerazzurri hanno superato il Midtjylland per 4-0 conquistando tre punti d’oro in vista dei prossimi impegni con i più quotati inglesi del Liverpool e gli olandesi dell’Ajax. Un’Atalanta come consuetudine a trazione anteriore ha messo le cose in chiaro fin dalle prime battute di gioco, confermandosi ancora una volta la squadra più internazionale tra quelle italiane. Netta la differenza con i danesi del tecnico Priske che nella prima frazione avevano vacillato già dopo 16′ quando solo il palo aveva detto di no a Zapata su una splendida verticalizzazione di Freuler. Nulla ha però fermato il colombiano nove minuti più tardi: Toloi ha messo un pallone in mezzo per Romero che ha servito il compagno e per l’ex giocatore dell’Udinese è stato facile infilare il portiere Hansen da pochi passi. Zapata rifinitore dieci minuti dopo quando ha fatto la sponda per il “Papu” Gomez che con un potente fendente di destro dal limite dell’area ha infilato la palla sotto la traversa del portiere danese. La Dea ha di fatto chiuso la partita già al 42′ del primo tempo quando Gosens ha appoggiato per Zapata che a rimorchio ha calciato verso il secondo palo, respinta di Hansen e l’altro colombiano Muriel è pronto a ribadire in rete. Secondo tempo in grande controllo per l’Atalanta, alcune occasioni sbagliate tra cui un palo di Ilicic e poi ultimo grande capolavoro di Miranchuk: entrato al 35′ e servito dallo sloveno, l’ex Lokomotiv al debutto ha impiegato otto minuti per andare a referto con uno splendido sinistro a giro dal limite dell’area che si è infilato all’incrocio dei pali.
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Fonseca “Contro lo Young Boys farò turnover”

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A Berna per partire col piede giusto in Europa League. Ma soprattutto per dare continuità di risultati dopo le vittorie su Udinese e Benevento in campionato e anche per testare le seconde linee. La Roma di Paulo Fonseca si prepara all’esordio stagionale in Europa contro lo Young Boys in programma alle 18.55 di domani, giovedì 22 ottobre, e lo farà con un ampio turnover in vista del match contro il Milan. “Ho totale fiducia in tutti i miei giocatori. Domani è possibile vedere più di sei innesti rispetto all’undici schierato contro il Benevento. Fare turnover in questo momento è importante”, ha detto il tecnico portoghese nel corso della conferenza stampa della vigilia al fianco di Gonzalo Villar, uno dei giovani destinati a scendere in campo domani. “E’ importante avere giocatori esperti e giovani come Villar, Carles Perez e altri che abbiamo in squadra – ha aggiunto Fonseca – Abbiamo fiducia in loro sia per il presente che per il futuro”. E a proposito del futuro, Fonseca ribadisce di sentire forte il sostegno della nuova proprietà targata Friedkin: “Il mio rapporto con il club è eccellente. Stiamo lavorando per migliorare la squadra e ho la totale fiducia della società”.
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Accordo Ics-Coni per sostenere la dual carrer degli azzurri

ROMA (ITALPRESS) – Andrea Abodi e Giovanni Malagò, rispettivamente presidenti di Credito Sportivo e Coni, nella Sala delle Fiaccole di Palazzo H, al Foro Italico, hanno firmato il protocollo d’intesa per la dual career degli atleti azzurri. Presenti anche i membri della Commissione Nazionale Atleti del Coni, Margherita Granbassi, Carlo Molfetta e Mara Santangelo. Si tratta di una collaborazione finalizzata alla sensibilizzazione e alla formazione degli atleti sui temi della dual career del movimento olimpico, attraverso un aggiornamento manageriale su economia, innovazione e management ad atleti ed ex atleti che intendono investire in impianti sportivi. L’intesa, di durata triennale, prevede inoltre la possibilità di istituire una particolare linea di credito per l’atleta-studente che abbia l’interesse di partecipare a studi universitari e/o a master. Una delle prime iniziative è volta a favorire l’inserimento lavorativo, nell’ambito della gestione degli impianti sportivi, degli atleti che abbiano partecipato ai Giochi Olimpici o che abbiano vestito la maglia azzurra per le rispettive Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate e abbiano effettuato degli appositi percorsi formativi per il post carriera promossi e/o organizzati dalla Commissione Nazionale Atleti. Proprio in virtù del ruolo di banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello sport, l’Ics concederà finanziamenti agevolati a favore delle società e delle associazioni sportive in cui gli ex azzurri rivestono il ruolo di titolari, azionisti di maggioranza, amministratori o presidenti, per interventi di realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, attrezzatura, messa a norma ed efficientamento energetico di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, compresa l’acquisizione delle relative aree e l’acquisto di immobili da destinare all’attività.
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O’Connor trionfa al Giro, Almeida resta maglia rosa

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Ben O’Connor si aggiudica la diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2020, da Bassano del Grappa a Madonna di Campiglio per un totale di 203 km. Una frazione dura e con ben quattro Gpm, l’ultimo dei quali con la salita finale prima di 2 km sostanzialmente pianeggianti sino al traguardo. L’australiano della NTT Pro Cycling va all’attacco negli ultimi dieci km e si stacca dal gruppetto dei fuggitivi; Hermann Pernsteiner (Bahrain-McLaren) può solo accontentarsi del secondo posto pur guadagnando minuti importanti nella classifica generale. Non cambia, però, la maglia rosa: il portoghese Joao Almeida (Deceuninck-Quick Step) resta in testa e mantiene il distacco da Kelderman, principale antagonista. Riflettori puntati dunque sulla diciottesima tappa di domani, giovedì: è il giorno della Cima Coppi e i 2758 metri da raggiungere al Passo dello Stelvio.
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Gattuso “Timore c’è, ma andare avanti un nostro dovere”

Domani inizia l’Europa League del Napoli e Gennaro Gattuso non si fida. Al San Paolo arriva una squadra che ha dovuto fare i conti con diversi casi di positività al coronavirus e che sembra presa da altri problemi, ma il tecnico degli azzurri mette in guardia i suoi sull’Az Alkmaar. “Noi domani non giochiamo contro degli scappati di casa. Sarà molto difficile affrontare il nostro girone e l’Az. L’anno scorso hanno fatto bene ed erano a pari punti con l’Ajax. In fondo a loro manca solo un titolare e noi sappiamo che bisognerà faticare. Sia io che i miei calciatori non prenderemo sotto gamba questa partita”. “Preoccupati per il focolaio dell’Az? C’è preoccupazione ma come l’abbiamo avuta con il Genoa. C’è timore anche quando si va fuori a pranzo o a cena. In questo momento il calcio è una grande azienda che sta perdendo molto. Noi abbiamo il dovere di farla continuare. Non prendiamo noi le decisioni”, le parole di Gattuso in conferenza stampa. “Siamo da scudetto? Il nostro obiettivo resta la qualificazione in Champions, poi cammin facendo vedremo dove arriviamo. L’Europa League rappresenta qualcosa di importante per tutti. L’anno scorso abbiamo fatto tanto per qualificarci e quindi la onoreremo. E’ un obiettivo per noi. Il turn over? Al Milan ne cambiavo anche otto ma poi ho capito che metto in difficoltà i giocatori che non sono mai andati in campo. Farò massimo quattro cambi”, ha detto ancora Gattuso. In conferenza stampa anche Dries Mertens. “Quella contro l’Az Alkmaar è una partita nella quale servono tante motivazioni. Ci saranno momenti difficili. La squadra olandese ha giocatori giovani con un grande futuro. Se non sei sveglio puoi prendere tanti gol. Speriamo di stare bene e di essere svegli domani”.
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