FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina ha reso noto “che nell’ambito dei test preventivi per la rilevazione del Covid-19 è stato riscontrato un caso di positività: un membro dello staff. Il tesserato in questione, completamente asintomatico, è già in isolamento. Il gruppo squadra della Fiorentina entrerà ora, quindi, in bolla e continuerà a seguire tutto l’iter previsto dai protocolli sanitari”. La società ha inoltre reso noto che “a seguito della positività riscontrata all’interno del gruppo squadra, la conferenza stampa di presentazione di Martinez Quarta è annullata e tutte le attività media del club, ad eccezione del giorno gara, sono sospese”.
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Fiorentina, positivo un membro dello staff
Musetti “Obiettivo top 100, sogno l’azzurro e la Davis”
ROMA (ITALPRESS) – Diciotto anni, tante speranze e altrettanti sogni. Lorenzo Musetti è uno dei talenti che il tennis italiano sta producendo in serie e a dimostrare il suo indiscutibile valore ci sono i successi ottenuti agli Internazionali d’Italia, un torneo giocato da protagonista vincendo le qualificazioni e poi battendo Wawrinka e Nishikori nel tabellone principale. In un’intervista al Corriere dello Sport, il ragazzo di Carrara, numero 123 del mondo, racconta il suo exploit. “Sicuramente è stato un mese incredibile, non ce lo aspettavamo. Abbiamo lavorato tanto, il livello del tennis c’era. Mancava un pò di continuità. L’anno scorso e all’inizio di questa stagione, ho avuto tanti alti e bassi e questo condizionava anche il mio ranking, le mie vittorie. Siamo riusciti ad aggiustare la parte mentale, prendendo convinzione soprattutto dopo Trieste. Lì ho giocato un ottimo torneo e da quel momento è stata una scalata. La cosa che mi rende più fiero è vedere che viene ripagato il tanto lavoro che c’è dietro”. Intanto si gode l’affetto della famiglia. “A casa sono contenti, mi vedono sempre di più in televisione. Sono felici e naturalmente orgogliosi. Cerchiamo però di rimanere umili”.
Dal 2019 ha avuto la possibilità di costruire la sua classifica giocando tanti tornei Challenger in Italia. “E’ stato significativo ricevere tante wild card in tornei che si sono rivelati importanti per la mia crescita e devo sicuramente ringraziare la Federazione per questo. Avevo wild card o entravo in tabellone con la mia classifica in quasi tutti i tornei. Sono stato fortunato e bravo a sfruttare quelle wild card. Adesso spero di non doverne fare più uso”. Nel 2021 l’obiettivo “è entrare in tabellone all’Australian Open, vorrebbe dire essere tra i primi 100 o comunque molto vicini alla top-100. Poi da lì in poi, quando finirà questa stagione decideremo come affrontare la prossima. Ma visto che il livello c’è, posso cercare di giocare più tornei ATP invece dei Challenger”. Il feeling nella programmazione e negli allenamenti con il suo storico coach, Simone Tartarini, è uno degli aspetti più importante della sua crescita e anche per questo dopo la vittoria all’Australian Open junior del 2018 l’avvicinamento alla top 100 è stato rapido.
“Adesso è venuto tutto in un mese, si è avvicinato tanto un obiettivo che sembrava lontano e la situazione di classifica può cambiare con un torneo. Però dopo l’Australia sapevo che c’era tanto da lavorare. Di sicuro, certi fanno prima, altri maturano dopo. E’ una cosa un pò soggettiva. Mi fa piacere che sia riuscito ad accorciare un pò i tempi”. Il suo colpo preferito è “forse il rovescio lungolinea, quando è vincente e la palla va dove vorrei”. Uno dei pregi è “saper ascoltare”, un difetto “l’essere a volte un pò pigro”. Chiusura con l’obiettivo per la fine del 2021: “Vorrei essere in top 100 e mi piacerebbe tanto giocare in nazionale in Coppa Davis”.
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Borussia Dortmund ko a Roma, la Lazio vince 3-1
Esordio da sogno per la Lazio, che strapazza il Borussia Dortmund 3-1 nella 1^ giornata del girone F di Champions League, trascinata dal solito Immobile. La Scarpa d’Oro in carica mette la firma su un primo tempo magistrale. Il raddoppio è autogol del portiere dei tedeschi, che avevano riaperto il risultato con Haaland a venti minuti dalla fine. La rete di Akpa Akpro chiude il match per gli uomini di Inzaghi.
I biancocelesti tornano a disputare la Champions dopo tredici anni dall’ultima apparizione nella fase a gironi nella stagione 2007/08, mentre, con Pioli in panchina, nel 2015, furono eliminati nel preliminare dal Bayer Leverkusen.
Inzaghi non potrebbe essere più soddisfatto dell’inizio di match dei suoi, propositivi e senza paura pur di fronte ad Haaland e compagni. Passano appena sei minuti e Immobile concretizza quanto di buono visto, segnando l’1-0 su assist di Correa. L’attaccante azzurro va a un soffio dalla doppietta al quarto d’ora ma trova la risposta del portiere. Correa invece si divora il gol. Il raddoppio arriva al 23′ su calcio d’angolo, colpo di testa di Luiz Felipe ma autogol di Hitz.
Il Borussia sbaglia tanto favorendo le ripartenze biancocelesti. Ha due grandi occasioni nel primo tempo: il tiro di Guerreiro salvato da Strakosha sulla traversa e il tentativo di Meunier imbeccato da Haaland. La Lazio domina il finale di frazione, meriterebbe un’altra rete per le chance create (Leiva e Luis Alberto). La reazione dei tedeschi si vede nella ripresa, ancora decisivo Strakosha su Haaland. I biancocelesti sanno soffrire ma il Dortmund riapre la contesa al 71′ con il sinistro dell’attaccante norvegese sotto la traversa. A chiudere definitivamente i conti ci pensa il subentrato Akpa Akpro, che al 76′ mette il sigillo sul 3-1 e sui primi tre punti in Champions. Nell’altra gara del girone, Bruges ha battuto 2-1 lo Zenit.
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Doppietta Morata a Kiev, la Juve batte la Dinamo
Buona la prima della Juventus e buona la prima di Andrea Pirlo in Champions. La squadra campione d’Italia ha superato la Dinamo Kiev allo stadio NSK Olimpiyskiy con una vittoria per 2-0 balzando subito al comando del Gruppo G e confermando la propria imbattibilità contro la squadra ucraina che in passato aveva già sconfitto tre volte a fronte di un solo pareggio. In un primo tempo che non ha regalato grossi sussulti, è stata comunque la Juventus a mantenere il controllo del gioco e a creare quelle che sono state le azioni più significative sotto porta. Quella in assoluto migliore è stata confezionata al 34′ dalla coppia Ramsey-Kulusevski: il gallese si è inventato una giocata con affondo sulla sinistra e ha messo in mezzo un pallone che lo svedese ha provato a infilare sul primo palo di tacco, ma a dire di no è stato il portiere Buschan bravo a prodursi in una bella deviazione in corner. E quel gol non arrivato nei primi 45 minuti, la Juventus l’ha poi trovato dopo pochi secondi dall’inizio della seconda frazione quando da una bella iniziativa di Chiesa sulla sinistra la palla è arrivata in area a Ramsey, il gallese vistosi chiuso ha servito di tacco all’indietro Kulusevski che ha battuto di prima intenzione trovando la respinta corta del portiere.
Più rapido di tutti Morata che da pochi passi ha depositato in rete: per lo spagnolo è stato il bis dopo la rete di sabato scorso in campionato a Crotone. Da rilevare dopo poco più di 10 minuti dalla ripresa delle ostilità anche il debutto stagionale anche per Paulo Dybala, mentre a 6′ dalla conclusione è stato ancora Morata a finire a referto con la sua doppietta personale: cross dalla destra di Cuadrado, anticipo di testa su Zabarnyi e palla ancora alle spalle di Buschan per il definitivo 2-0. Prossimo appuntamento di coppa per i bianconeri quello di mercoledì prossimo all’Allianz Stadium contro il Barcellona: se Ronaldo risulterà negativo al COVID-19 verrebbe così riproposta l’eterna sfida con Leo Messi.
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Conte “In Champions arbitri del nostro destino”
MILANO (ITALPRESS) – “Il tasso di esperienza è cresciuto, anche per il percorso fatto l’anno scorso fra il girone di Champions e l’Europa League in cui siamo arrivati in finale. Questo ha accresciuto, e di tanto, l’esperienza dei miei calciatori. Abbiamo aggiunto poi Vidal, che di esperienza a livello internazionale ne ha da vendere, e ripartiamo più attrezzati rispetto all’anno scorso o due anni fa”. Antonio Conte, alla vigilia del debutto stagionale dell’Inter in Champions contro il Moenchengladbach, è convinto che i nerazzurri partono stavolta con tutti i presupposti per arrivare lontano anche se il tecnico salentino preferisce non parlare di obiettivi. “E’ difficile dire adesso quello che possiamo fare in Champions. Dobbiamo però essere arbitri del nostro destino, ed esserlo in positivo”. Handanovic e compagni sono reduci dalla sconfitta nel derby ma guardando alle altre italiane impegnate in Champions, anche Atalanta e Lazio hanno perso e la Juve ha pareggiato. “E’ un campionato più equilibrato, diverse squadre lotteranno per i primi 4 posti della classifica, sono competitive e possono fare cose importanti. E noi faremo di tutto per essere in questo gruppo. Ma anche all’estero Real e Barcellona hanno perso nell’ultimo turno, ci sono stati risultati un pò inaspettati, anche perchè si è tornati a giocare dopo gli impegni delle nazionali”. A proposito di Real, quando gli chiedono se l’Inter possa sentirsi la favorita del girone, il tecnico ribatte: “Mi fa sorridere pensare al Real come sfavorito. Ha giocatori che hanno vinto la Champions e se mettiamo in discussione il Real perchè non ha fatto mercato, allora stiamo perdendo di vista la realtà”.
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Tratnik vince per distacco la 16^ tappa del Giro
Jan Tratnik vince la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena da Udine a San Daniele del Friuli dopo 229 chilometri. La frazione di oggi, caratterizzata da un duro Gpm di seconda categoria sulla Madonnina del Domm prima di vari saliscendi che portano al traguardo, vede trionfare il corridore sloveno della Bahrain-McLaren. Dietro di lui arriva con un pizzico di rammarico l’australiano Ben O’Connor (NTT Pro Cycling). Podio odierno completato da Enrico Battaglin, anche lui della Bahrain-McLaren, davanti al polacco Kamil Malecki e al britannico Ben Swift. La maglia rosa resta nelle mani di Joao Almeida che non molla la leadership generale: il portoghese della Deceuninck-Quick Step tiene a distanza Wilco Kelderman (Sunweb) guadagnando qualche secondo su tutti i diretti rivali, compreso Vincenzo Nibali. Domani in programma la diciassettesima tappa del Giro d’Italia, da Bassano del Grappa a Madonna di Campiglio dopo 203 chilometri. Una frazione d’alta montagna con arrivo in salita. Ben tre Gpm di prima categoria e una classifica che potrebbe rivoluzionarsi in uno dei percorsi più duri dell’edizione numero 103 della Corsa Rosa.
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Spadafora “Non so se la serie A arriverà sino in fondo”
“Non so se il campionato potrà arrivare sino in fondo, non abbiamo alcuna certezza quest’anno, e di questo deve essere consapevole anche la Lega, che deve pensare a un piano B e C”. Vincenzo Spadafora, ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, ospite de “L’Aria che tira”, su La7, esprime tutte le sue preoccupazioni in merito alla Serie A alla luce dei diversi casi di Covid-19 nelle squadre. “Una bolla per i giocatori? Ho difeso la linea del protocollo, che funziona se rispettato. E che prevede la bolla. Quando però una società o un calciatore non la rispettano…”. Il riferimento sembra chiaro a Cristiano Ronaldo. “Questi grandi campioni si sentono al di sopra di tutto – è tornato sul caso del fuoriclasse portoghese della Juventus – Quando è andato in nazionale ha violato protocollo, tant’è che è stata aperto un fascicolo alla Procura della Repubblica di Torino, dopo la segnalazione della Asl, che porterà anche all’apertura di un fascicolo sportivo. I campioni devono essere di esempio. Si è arrabbiato anche il presidente Agnelli? Direi ai presidenti di guardare all’interno delle loro società per salvaguardare l’industria calcio”. Spadafora torna anche sul 3-0 a tavolino inflitto al Napoli, criticato anche dal governatore della Campania De Luca: “Se c’è un giudice che ha deciso così, rispetto la sua decisione. Ci sono ricorsi in merito e inviterei De Luca a occuparsi del sistema sanitario campano, che dopo la sua rielezione non ha fatto granchè… Il protocollo è stato accettato dalla Lega e dalle squadre, non possiamo cambiarlo ogni volta per tutelare la Juve o il Napoli”. Infine, per quanto riguarda l’ultimo Dpcm, Spadafora spiega: “Più che una posizione contro il ministro Speranza, dovevo difendere un mondo di cui ero un punto di riferimento. Sarei stato il primo a voler chiudere lo sport qualora i dati lo avessero richiesto, ma non mi andava che lo sport fosse l’unico ad essere chiuso”. Il premier Conte ha dato una settimana di tempo alle palestre per regolamentarsi: “Nas e carabinieri stanno facendo controlli, penso possano essere intensificati dai sindaci. Questo mondo si è però attrezzato e ha investito tanti soldi per rispettare le regole: venerdì pubblicheremo un protocollo attuativo più rigido, rendendo ad esempio la mascherina obbligatoria quando serve, senza però penalizzare un mondo, quello delle palestre, che non è un focolaio di contagi”.
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Federica Pellegrini “Anche mia mamma ha i sintomi del Covid”
“Bad news di questa mattina: anche mia mamma ha i sintomi del Covid”. Ad annunciarlo è Federica Pellegrini, fuoriclasse del nuoto azzurro e mondiale, in una sorta di ‘diario’ giornaliero della quarantena che sta tenendo su Instagram da quando è risultata positiva al Covid-19. Cinzia Lionello si trovava infatti in casa della figlia quando sono arrivati i risultati che attestavano il contagio della ‘Divina’ al nuovo Coronavirus. “Dovevo partire per Budapest e mia mamma stava qui con me, dovevamo darci il cambio con i cani – racconta la Pellegrini – E’ rimasta in quarantena preventiva in casa mia, abbiamo mantenuto la distanza, le mascherine ma non è bastato. Domani mattina farà il tampone. Mal di testa, febbre a 37.4, tanti dolori, mi dispiace un sacco. La cosa buona è che ora io sono in grado di aiutarla, stando sempre attente e a distanza”. Il quadro complessivo dell’olimpionica veneta, mai critico, volge decisamente al meglio: “Questa mattina mi sono svegliata bene, avevo voglia di alzarmi dal letto, di fare. Niente febbre ma gusto e olfatto ancora non li ho ripresi, mi hanno detto che ci vorrà un po’ di tempo. Ieri ho fatto anche l’ecografia ai polmoni e sono ok, era la cosa che mi preoccupava di più”. Poi l’appello rivolto ai più giovani: “Ragazzi, questa malattia si attacca con una facilità incredibile che io non immaginavo proprio, nonostante le precauzioni”.
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