Dopo Jean Todt, ex team principal nell’era Schumacher, ora a capo della Fia, la federazione internazionali; Ross Brawn, direttore sportivo sempre a cavallo degli Anni 2000, e adesso direttore generale e responsabile sportivo di Formula 1; un altro uomo che ha respirato l’aria di Maranello va a ricoprire un ruolo importantissimo della gestione della F.1. Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, infatti, è arrivata l’ufficialità di Stefano Domenicali, Presidente e CEO di Formula 1 da gennaio 2021. L’ex team principal della Ferrari, infatti, prenderà il posto che al momento occupa il baffuto Chase Carey, che rimarrà nel gruppo che organizza e promuove la massima formula del motorsport come Presidente non esecutivo. L’annuncio da parte di Liberty Media Corporation. “Sono entusiasta di entrare a far parte dell’organizzazione della Formula 1, uno sport che ha sempre fatto parte della mia vita. Sono nato a Imola e vivo a Monza. Sono rimasto in contatto con lo sport attraverso il mio lavoro con la Commissione monoposto della FIA e non vedo l’ora di entrare in contatto con i team, i promotori, gli sponsor e molti partner in Formula 1 mentre continuiamo a portare avanti il business” ha detto Stefano Domenicali. “Gli ultimi sei anni in Audi e poi alla guida di Lamborghini mi hanno dato una prospettiva ed esperienza più ampie che porterò in Formula 1”. Stefano domenicali ha iniziato la sua carriera professionale in Ferrari nel 1991, dove ha ricoperto vari incarichi, aumentando la sua responsabilità fino a diventare il Team Principal della Ferrari Formula 1 nel 2008, andando vicino a due titoli iridati con Massa e Alonso. Nel 2014 è entrato in Audi come Vice President of New Business Initiatives e poi è stato nominato Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini nel 2016. Durante la sua permanenza in Lamborghini ha fatto crescere con successo il marchio nei principali mercati globali e su più piattaforme, producendo solidi risultati finanziari. È membro del FIA World Motor Sport Council, di cui ricopre il ruolo di Presidente della Single Seater Commission.
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Stefano Domenicali, da Maranello a capo della F.1
In Catalogna Morbidelli comanda le libere
Franco Morbidelli fa segnare il giro più veloce al termine delle prove libere 2 del Gran Premio della Catalogna di MotoGP. Il pilota italiano della Yamaha Petronas, sul tracciato di Montmelò, ferma il cronometro sul tempo di 1’39″789 e tiene dietro tutti. Alle sue spalle si piazza Johann Zarco (Ducati Avintia), terzo crono per Brad Binder su KTM. Valentino Rossi ottiene il nono tempo nella sessione pomeridiana e per il momento è virtualmente dentro ai dieci del Q2, ha faticato invece Andrea Dovizioso, lontano dalla top-10 nelle FP2.
“Siamo partiti bene, già stamattina andavamo veloci. Abbiamo fatto le giuste modifiche e di pomeriggio mi sentivo meglio, ero costante e veloce. Sono finito a terra purtroppo per un errore stupido, ma per il resto sono molto contento” ha detto ilmpilota del Team Petronas Yamaha. “Il grip è abbastanza strano in questo weekend. Non c’è fondamentalmente, bisogna cercarlo. Stanno facendo fatica tutti – sottolinea il pilota italiano – sembra che io oggi pomeriggio abbia fatto meno fatica degli altri”.
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Sciopero scongiurato, Serie C in campo nel weekend
Il campionato di serie C 2020-21 partirà come da programma nel weekend. Scongiurato in extremis lo sciopero proclamato nei giorni scorsi dall’Assocalciatori che, “in considerazione dell’evoluzione delle trattative con la Lega Pro relativamente al noto problema delle liste dei calciatori professionisti utilizzabili”, fa un passo indietro “pur mantenendo lo stato di agitazione già in precedenza proclamato, in attesa dell’assemblea delle società di Lega Pro”. “Ha vinto il buon senso, è un successo del calcio italiano – esulta il presidente della Figc, Gabriele Gravina – I tifosi della Serie C meritano di ricominciare, intere città aspettano da mesi di riappropriarsi del proprio campionato. E la soluzione che è stata trovata scongiura uno stallo che avrebbe compromesso la loro grande passione. Con un dialogo ampio e articolato sulla sostenibilità della Serie C, la Figc si è assunta l’onere di avvicinare posizioni molto distanti”. “Si è lavorato in sinergia per riuscire a raggiungere l’obiettivo comune di tornare a far rotolare il pallone in campo – commenta dal canto suo Francesco Ghirelli, numero uno della Lega Pro – La prossima settimana sono già state fissate due riunioni con le nostre società per confrontarsi e deliberare sulle proposte di modifica che con l’Aic, ai cui rappresentanti va il mio ringraziamento, abbiamo ragionato di apportare. Abbiamo dato, tutti insieme, un segnale di rispetto alla passione dei tifosi”.
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Lakers sul 3-1 contro Denver, Finals Nba a un passo
I Lakers vedono a un passo le Finals Nba. Gara 4 della finale della Western Conference sorride ai gialloviola: 114-108 su Denver, serie sul 3-1 per gli uomini di coach Vogel che proveranno a chiudere i conti sabato notte. Ma guai a dare per morti i Nuggers, già capaci di ribaltare lo stesso tipo di situazione contro Jazz e Clippers.
A fare la differenza, nella notte italiana, sono stati i soliti Anthony Davis e LeBron James: 34 punti per il primo, decisivo soprattutto nella prima parte di gara, 26 per il Prescelto, bravo poi a difendere su Jamal Murray, 32 punti ma costretto ad alcuni canestri impossibili. Per James anche 9 rimbalzi e 8 assist, con i gialloviola che hanno ora la chance di tornare a giocare una finale per l’Anello dopo un’attesa lunga dieci anni. Ma dietro il successo in gara 4 ci sono anche altri protagonisti, a partire da Dwight Howard partito nel quintetto titolare: al di là della doppia doppia finale (12 punti e 11 rimbalzi), ha avuto il merito di limitare Jokic, la cui gara è stata condizionata dai falli (16 punti e 7 rimbalzi il suo score personale).
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Milan-Bodo/Glimt 3-2, rossoneri allo spareggio con il Rio Ave
Missione compiuta per il Milan a San Siro, seppur con alcune difficoltà. I ragazzi di Pioli battono per 3-2 i norvegesi del Bodo/Glimt grazie ai gol di Calhanoglu (doppietta) e del baby Colombo e centrano il pass per i playoff di Europa League, ultimo ostacolo sulla strada verso la fase a gironi, dove affronteranno i portoghesi del Rio Ave che hanno battuto ai rigori il Besiktas. Nonostante la notizia della positività di Ibrahimovic, assente di conseguenza stasera e nelle prossime due di campionato, i rossoneri stringono i denti e sopperiscono alla mancanza dello svedese – oltre che di Romagnoli e Rebic – con grinta e voglia di sacrificarsi, superando il terzo turno preliminare contro una squadra pericolosa e ben schierata in campo. Dopo un avvio di dominio territoriale del Diavolo, al quarto d’ora a sorpresa passano in vantaggio gli ospiti. Gran giocata di Hauge che sfonda a sinistra sulla marcatura troppo leggera di Kessie, palla in mezzo per l’accorrente Junker che di prima intenzione fredda Donnarumma. Passa però appena un minuto e Calhanoglu ristabilisce la parità con un mancino violentissimo dal limite dell’area che si insacca all’angolino. Sette minuti dopo il turco prova a ricambiare il favore e scodella un gran pallone per l’inserimento di Bennacer, che a tu per tu con Haikin si lascia ipnotizzare dall’uscita veemente del portiere dei norvegesi. L’estremo difensore è miracoloso anche su Colombo, al quale al 27′ viene negata la gioia del gol da un intervento prodigioso sulla girata del classe 2002. Il giovanissimo sostituto di Ibrahimovic, però, deve attendere pochissimo per entrare nel tabellino del match e al 35′ porta in vantaggio il Milan. Dopo una combinazione perfetta tra Saelemaekers e Theo Hernandez, colpo di tacco geniale di Calhanoglu che consente a Colombo di segnare il più facile dei gol, il primo “coi grandi” in carriera e il più giovane per i rossoneri dalla rete di Niang nel 2012 contro la Reggina. Nelle battute iniziali della ripresa si infiamma il match. Al 5′ del secondo tempo Calhanoglu firma la doppietta personale con un tiro al volo splendido, direttamente sull’assist da calcio d’angolo all’indietro battuto da Castillejo, ma cinque minuti dopo c’è un altro bel gol, stavolta del Bodo/Glimt, con il bolide di Hauge che rimette tutto in discussione. Nel finale i rossoneri devono soffrire e hanno la grande opportunità con Saelemaekers a dieci dal termine, ma è prodigioso il salvataggio sulla linea di Moe. Con le giocate di Hauge gli ospiti sfiorano più volte il pareggio, poi l’ingresso di Tonali aiuta nella gestione della sfera e arriva così una sofferta ma meritata vittoria.
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Supercoppa europea al Bayern, Siviglia ko ai supplementari
Nella notte di Budapest la sfida tra le due regine d’Europa incorona la squadra più forte sulla carta e alla fine anche la più lucida e in condizione dopo 120’ di gioco. Il Bayern Monaco batte il Siviglia per 2-1 ai supplementari con le reti di Goretzka (34’) e Javi Martinez (114’) e alza al cielo la seconda Supercoppa Europea della sua storia di fronte ai 20.000 spettatori della Puskas Arena. Spettacolo ed emozioni non mancano con le due campionesse in carica in Europa che si presentano all’appuntamento con pochi cambi rispetto alle squadre vincitrici nelle finali di Lisbona e Colonia. Non c’è più Thiago Alcantatara (ceduto al Liverpool) in mediana per il Bayern Monaco che affida le chiavi dell’attacco a Sané, Müller e Gnabry alle spalle di Lewandowski. Il Siviglia ha perso il dinamismo di Reguilon ma ha riacquistato la classe e l’esperienza di Ivan Rakitic che timbra la 150esima presenza in maglia biancorossa proprio nel giorno del ‘secondo’ esordio. E alla prima occasione, l’ex Barcellona è subito decisivo: al 16’ Jesus Navas scodella una palla in area, de Jong di testa fa da sponda per Rakitic che al momento di calciare in rete viene steso da Alaba. Per l’arbitro Taylor non ci sono dubbi, è rigore: dagli undici metri si presenta Ocampos che non sbaglia. Ma si tratta di un episodio isolato in una mezz’ora che racconta di un dominio Bayern sia sul piano del gioco che delle occasioni. Al 30’ Lewandowski scalda i motori: Müller lo serve in profondità ma il polacco tenta un tocco morbido che Bounou legge bene. Ma al 36’ c’è il pareggio: Müller d’esterno crossa al centro, Lewandowski scarica per l’accorrente Goretzka che a botta sicura mette in rete. Tra il 52’ e il 62’ al Bayern Monaco sono annullati due gol: prima il var ravvisa un fuorigioco sulla rete costruita da Müller e Lewandowski, poi è l’arbitro a fischiare un fallo del polacco in occasione della battuta vincente di Sané. L’ultima occasione dei 90’ è del Siviglia: Jesus Navas lancia in contropiede En-Nesyri ma il tu per tu tra l’attaccante marocchino e Neuer incorona il portierone tedesco con una parata decisiva. Al 2’ del primo tempo supplementare il duello si ripete: En-Nesyri si beve Alaba e col sinistro calcia trovando la deviazione di Neuer sul palo. Ma come nella finale di Praga del 2013 contro il Chelsea, il giocatore decisivo per la vittoria finale è un insospettabile, lo stesso di sette anni fa: Javi Martinez – ad un passo dall’addio in estate – si fa trovare pronto in area sugli sviluppi di una respinta di Bounou e di testa firma il gol che vale il primo trofeo europeo della stagione.
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Rossi “Nelle prossime ore firmerò con Petronas”
“Il contratto con Petronas è definito. Ne abbiamo parlato in questi giorni e abbiamo trovato l’accordo, dovremmo firmarlo nelle prossime ore e riuscire a dare l’annuncio in questo weekend”. Valentino Rossi scioglie i dubbi sul suo futuro, confermando a Sky Sport di aver raggiunto l’accordo con la scuderia satellite della Yamaha per la stagione 2021. Quindi sul weekend catalano, aggiunge: “Questa è una pista che mi è sempre piaciuta, fin dal primo anno che ho corso qui. Ci sono due rettilinei molto lunghi e quindi ci sarà da soffrire. Ma il layout del circuito si sposa bene con la Yamaha, con quelle curve molto veloci dove la M1 può andare bene” spiega il “Dottore”. “L’anno scorso andavo forte: ero veloce e avevo un buon passo e partivo abbastanza avanti, poi c’è stato l’incidente provocato da Lorenzo e non sapremo mai come poteva finire. Speriamo di essere competitivi anche ora”.
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Progressi per Zanardi ma il quadro clinico resta complesso
Alex Zanardi migliora ma la situazione resta complessa. A oltre un mese dall’ultimo bollettino medico, ecco arrivare un aggiornamento da parte dell’San Raffaele di Milano sulle condizioni del 53enne campione bolognese, in lotta per la vita dal 19 giugno quando, nei pressi di Pienza, perse il controllo della sua handbike e finì contro un camion. Trasferito a Milano il 24 luglio scorso, Zanardi – si legge – “sta affrontando un percorso di cure sub-intensive, predisposto da una equipe multidisciplinare coordinata dai professori Luigi Beretta, direttore della Neurorianimazione, Mario Bussi, direttore di Otorinolaringoiatria, Sandro Iannaccone, direttore della Neuroriabilitazione, e Pietro Mortini, direttore della Neurochirurgia. Contemporaneamente è iniziato un ulteriore percorso chirurgico volto alla ricostruzione cranio facciale. Un primo intervento è già stato eseguito con successo, alcuni giorni fa, dal professor Mario Bussi ed è già in programmazione per le prossime settimane un secondo intervento che sarà eseguito dal professor Pietro Mortini. Inoltre, da diversi giorni Alex Zanardi è sottoposto a sedute di riabilitazione cognitiva e motoria, con somministrazione di stimoli visivi e acustici, ai quali il paziente risponde con transitori e iniziali segni di interazione con l’ambiente. A fronte di questi progressi significativi – si conclude il bollettino – i medici ribadiscono, comunque, il permanere di un quadro clinico generale complesso, sulla cui prognosi è assolutamente prematuro sbilanciarsi”.
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