Giacomo Nizzolo si aggiudica il titolo di campione italiano professionisti di ciclismo su strada. Ai campionati italiani il corridore milanese della NTT Pro Cycling taglia il traguardo davanti a tutti in 5h48’37 al termine dei 253,7 chilometri da Bassano del Grappa a Cittadella. “Volevo vincere questo campionato italiano. Mi piaceva questo percorso: sono veramente felice di aver coronato la gara con questa vittoria. Dedico questa vittoria soprattutto a me stesso e a tutte le persone che mi sono state vicine” le prime parole di Nizzolo dopo l’arrivo. Dietro di lui chiudono il podio Davide Ballerini (Deceuninck), terzo posto invece per Sonny Colbrelli (Bahrain McLaren). Andrea Vendrame e Kristian Sbaragli sono rispettivamente quarto e quinto. Archiviano la top-10 in ordine Diego Ulissi (sesto), Alessandro De Marchi (settimo), Andrea Bagioli (ottavo), Giacomo Garavaglia (nono) e Davide Formolo (decimo).
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Giacomo Nizzolo nuovo campione italiano di ciclismo
Abete “Stadi aperti? Serve responsabilità”
“La riapertura degli stadi? Il problema va inserito nel contesto del Paese: di fronte alla crescita dei contagi e ad alcune restrizioni decise negli ultimi giorni dal Governo non è questo il momento opportuno. Resta comunque un discorso aperto: va verificato anche ciò che fa l’Uefa in relazione alle competizioni internazionali. C’è già un gran dibattito sulla partecipazione del pubblico alla Supercoppa europea”. Lo evidenzia l’ex presidente della Figc Giancarlo Abete in un’intervista all’Italpress, alla vigilia del suo 70esimo compleanno. “La problematica del Covid-19 non è risolta, quindi bisogna andare avanti con responsabilità e prudenza – spiega Abete – La partita ora si gioca sulla responsabilità dei cittadini e sui protocolli sanitari, che dovranno essere compatibili con le condizioni della ripresa. Si tratta di monitorare costantemente la situazione italiana e inquadrarla nel contesto internazionale, perchè ci sono paesi come Francia e Spagna che stanno anche peggio di noi”.
“Il presidente Gravina – aggiunge Abete – sta rappresentando le istanze del calcio con equilibrio e in un mese tante cose possono cambiare, speriamo in positivo: sarebbe una forma di presunzione e irresponsabilità individuare oggi un punto di equilibrio sui nuovi protocolli e anche sulla possibile riapertura degli stadi. Servono scelte responsabili nella speranza di poter tornare a giocare con il maggior numero possibile di spettatori”.
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Oklahoma City batte Houston con 20 punti di Gallinari
Oklahoma City batte Houston e si porta sul 2-1 nella serie valida per il primo turno dei play-off della Western Conference dell’Nba. Nella notte italiana, i Thunder si impongono sui Rockets per 119-107 dopo un overtime con 20 punti di un ispirato Danilo Gallinari, capace di totalizzare anche 7 rimbalzi e 3 assist in oltre 38 minuti di impiego. Il più prolifico nel quintetto di coach Donovan è il tedesco Dennis Schroeder, autore di 29 punti; il top-scorer è invece il ‘texano’ James Harden, che termina la sua prestazione con un bottino personale di 38 punti. Allungano sul 2-1 nella serie anche i Los Angeles Lakers, che sempre nella ‘bolla’ di Orlando, unica sede delle gare a causa della pandemia di Covid-19 che sta mettendo a dura prova gli Stati Uniti, si impongono sui Portland Trail Blazers per 116-108, sospinti dai 38 punti messi a segno da LeBron James. Nella Eastern Conference, infine, Miami Heat si porta sul 3-0 contro Indiana Pacers: il team della Florida conquista anche gara-3 per 124-115 sfruttando i 34 punti infilati da Malcolm Brogdon.
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Sinisa Mihajlovic positivo al Covid-19
Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, rientrato venerdì nel capoluogo emiliano, è stato sottoposto al tampone di controllo per il Covid-19 ed è risultato positivo. Il tecnico, che è assolutamente asintomatico, resterà in isolamento per le prossime due settimane, come previsto dal Protocollo Nazionale. Sono stati effettuati in questi giorni anche i tamponi sul gruppo squadra della Primavera, risultati tutti negativi. Domani saranno effettuati i test sui giocatori e i collaboratori della Prima squadra.
Positivo anche il neo calciatore del Barcellona Miralem Pjanic. L’ormai ex juventino, in vacanza in Italia, e’ stato sottoposto ieri al test che ha confermato la positivita’. Il centrocampista e’ in buona salute e isolato in casa, dove trascorrera’ le prossime due settimane, per cui saltera’ i primi allenamenti di Koeman, che inizieranno il 31 agosto.
Intanto, aumentano i calciatori positivi: alla Fiorentina Erick Pulgar e Simone Ghidotti a seguito dei test preliminari effettuati nel pomeriggio di ieri. Entrambi asintomatici sono stati posti in isolamento come da protocollo, sotto controllo dello staff medico. Il gruppo squadra
prosegue le attivita’ come da programma; alla Spal tre tesserati, uno dei quali e’ il
difensore Bonifazi che lo ha comunicato tramite i social, sono risultati positivi al Covid-19. Come previsto dal protocollo in essere, i tre tesserati, tutti asintomatici, si trovano in
isolamento domiciliare in accordo con le autorita’ sanitarie.
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Tuchel “Sarà una grande finale tra due grandi squadre”
“Sarà una grande finale tra due squadre molto forti”. L’allenatore del Paris Saint-Germain Thomas Tuchel presenta così la sfida di domani sera contro il Bayern Monaco, ultimo atto della Champions League. “Stiamo preparando la partita esattamente come abbiamo fatto per le gare contro il Borussia Dortmund, l’Atalanta e il Lipsia – ha spiegato il tecnico dei francesi in conferenza stampa – Contro il Bayern sarà molto difficile, rispettiamo molto i nostri avversari. Ieri abbiamo guardato dei video con tutti i ragazzi e abbiamo effettuato una seduta esclusivamente tattica, mentre oggi sarà una normale rifinitura: tamponi per il test Covid-19 allenamento allo stadio. Lavoriamo sui concetti di base del nostro gioco in modo che tutti si sentano tranquilli”. Tuchel si è poi soffermato sulla condizioni dei suoi giocatori, aprendo la porta al possibile impiego di Marco Verrati dal primo minuto. “Il suo infortunio è stato un causato da un colpo, non si tratta di una problema muscolare e questo minimizza i rischi – ha spiegato il tecnico del Psg – Lui sta abbastanza bene, è un caso simile a quello capitato a Kylian Mbappé. Se è al 100% e pronto a disputare 120 minuti? Ovviamente no, ma è pronto a giocare, a meno di ricadute in allenamento. Domani mattina valuteremo se è il caso di farlo partire titolare oppure no. Anche Idrissa Gueye si è allenato con noi e sta abbastanza bene. Lui e Verratti sono a disposizione, mentre la situazione di Keylor Navas è diversa: capiremo la sua condizione dopo gli ultimi allenamenti”, ha concluso Tuchel.
Flick “Giocando al 100% abbiamo buone chance”
“Cercheremo di fare la miglior partita possibile giocando il nostro calcio: se ci riusciremo, se saremo tutti in grado di dare il cento per cento, allora avremo buone chance di vincere”. Il tecnico del Bayern Monaco Hans-Dieter Flick presenta così la finale di Champions League in programma domani sera allo Stadio da Luz di Lisbona contro il Psg. “Affronteremo una squadra fantastica, con grandi giocatori e tanta esperienza. Sono fortissimi in attacco ma anche in difesa: basti pensare a Thiago Silva, che conosce questa competizione come pochi, o Marquinhos in mezzo, che per me è un elemento impressionante – ha sottolineato l’allenatore tedesco – Hanno subito solo cinque gol in questa Champions, hanno la difesa migliore e questo dimostra che il Psg non è solo pericoloso in attacco. Sono molto felice di incontrare Thomas Tuchel in finale: lo rispetto molto, sia come persona che come pensatore di calcio. Noi ci siamo preparati, abbiamo studiato una tattica e speriamo di poterla sfruttare domani sera: negli ultimi 10 mesi abbiamo sempre cercato di imporre il nostro gioco, cercando di rimanere alti. I risultati sono stati positivi e non abbiamo intenzione di cambiare il nostro stile proprio domani”.
“Il Psg ha una velocità incredibile, è una squadra piena di grandi campioni – ha continuato Flick – Abbiamo visto le loro partite e ovviamente hanno tanta qualità. Da quel punto di vista sono simili al Barcellona, mentre il Lione gioca in modo molto diverso. Sarà importante chiudere le linee di passaggio e non concedere loro spazi nei quali lanciare il pallone”. Per quanto riguarda la formazione, il dubbio maggiore riguarda Jerome Boateng, uscito durante la semifinale con il Lione per un piccolo problema fisico: “Ho parlato con lui e oggi si allena – ha spiegato Flick – Sono un tecnico che ama aspettare fino all’ultimo allenamento per prendere le decisioni: poi parlerò alla squadra e farò le mie scelte. Spero che Jerome recuperi e possa essere titolare. Pavard? Non sono convinto che sia al massimo della forma, ma sono contento che sia riuscito a unirsi al gruppo. Oggi farà un altro test e domani sceglierò la formazione”. In conferenza stampa è intervenuto anche Joshua Kimmich: “Sarà una partita equilibrata tra due squadre importanti che meritano di giocare questa finale”, ha osservato il difensore del Bayern Monaco.
“A livello di club non esiste un onore più grande di una finale di Champions – ha spiegato Kimmich – Da bambini si guarda sempre questa coppa: l’inno della Champions è magico, quando sei in campo ti rendi davvero conto di giocare una competizione speciale. Purtroppo dobbiamo giocare a porte chiuse, ma quella di domani è un’opportunità enorme e non ce la vogliamo far scappare. La generazione precedente alla nostra ci ha provato più volte prima di vincere finalmente il trofeo, noi vorremmo riuscirci alla prima occasione e faremo di tutto per farcela”.
Motomondiale, per Marc Marquez ancora 2-3 mesi di stop
ROMA (ITALPRESS) – Marc Marquez resterà lontano dal Motomondiale per almeno altri due-tre mesi. Lo ha reso noto il Team Repsol Honda. “Marquez proseguirà il processo di recupero nelle prossime settimane. L’obiettivo è tornare in pista soltanto quando il braccio sarà pienamente ristabilito dal serio infortunio subito a Jerez. Il tempo stimato per rivedere Marc in sella alla RC213V varia tra i due e i tre mesi”, spiega la Honda. “Il campione del mondo e HRC hanno consultato diversi specialisti in merito – prosegue il comunicato – per raffrontare le diverse opinioni sull’infortunio all’omero del braccio destro subito al Gran Premio di Spagna lo scorso 19 luglio. Come risultato, abbiamo deciso di modificare il programma di recupero. L’obiettivo di Marquez e del Team Repsol Honda è quello di rientrare in pista solo quando l’infortunio sarà totalmente superato. HRC non ha fissato un gran premio preciso per il ritorno del campione in carica e continuerà a valutare l’evoluzione del suo recupero”. “Ci sono state molte voci sulla condizione di Marquez – ha dichiarato il team manager del Team Repsol Honda, Alberto Puig – e sulle ipotesi di rientro, ma dal primo giorno dopo la seconda operazione abbiamo detto che l’unico obiettivo per Marc è recuperare al cento per cento. Non vogliamo avere fretta. Una volta che Marc sarà nella condizione di tornare a competere al livello abituale, potremo pensare al prossimo obiettivo”.
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Pole Ktm in Stiria con Pol Espargaro, Dovi e Rossi indietro
Pol Espargaro scatterà dalla pole position nella gara del Gran Premio di Stiria, quinto appuntamento del Mondiale di MotoGP in programma domani sul circuito di Spielberg. Il pilota spagnolo della Ktm precede tutti in qualifica fermando il cronometro in 1’23″580. Partirà al suo fianco dalla prima fila Takaaki Nakagami con il secondo tempo in sella alla Honda dietro di 22 millesimi. Johann Zarco è terzo nonostante l’intervento alla mano, ma partirà dalla pit lane, mentre Andrea Dovizioso (nono) partirà in terza fila dall’ottava posizione. Il leader del mondiale Fabio Quartararo ha chiuso con il decimo posto odierno in qualifica (partirà 9°). Franco Morbidelli è undicesimo davanti a Danilo Petrucci. Caduta per Valentino Rossi (Yamaha) durante l’ultimo attacco alla Q2. Il ‘Dottore’, rialzatosi senza conseguenze, viene eliminato in Q1 e chiude al quindicesimo in griglia di partenza (partirà 14°).
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