“Onestamente ho dormito pochissimo, pero siamo felici di come sono andate le cose. Questo traguardo era inimmaginabile a inizio stagione e contro il Psg abbiamo fatto una grande partita. Peccato perché la stavamo vincendo al 90′, siamo stati penalizzati dai loro fuoriclasse e da qualche infortunio, ma dobbiamo essere orgogliosi per il risultato e per la prestazione fatta”. Queste le parole del presidente dell’Atalanta Antonio Percassi il giorno dopo la sconfitta subita nei minuti finali contro il Paris Saint-Germain nei quarti di finale di Champions League. “Cosa ho detto ai ragazzi? Che sono stati fantastici, strepitosi, dei grandi professionisti – ha spiegato il numero uno del club nerazzurro ai media della società – Parlo dei giocatori ma anche dello staff tecnico e di tutti coloro che stanno lavorando con noi. Per l’Atalanta è fondamentale avere una famiglia costituita da gente in gamba e con tanta passione. Ho visto i giornali, parlano tutti benissimo della nostra squadra: abbiamo rappresentato un popolo che ha sofferto tanto e penso che abbiamo fatto del bene, peccato esserci bloccati all’ultimo miglio”.
Il presidente Percassi ha poi guardato al futuro: “Ci sono parecchie cose da fare, abbiamo cantieri aperti e altri ne apriremo. Da qui ai prossimi tre anni abbiamo in programma il completamento dello stadio e anche del centro sportivo di Zingonia. La macchina è in movimento. Se riusciremo a giocare la prossima Champions al Gewiss Stadium? Stiamo facendo il possibile e penso che probabilmente ce la faremo”. Ai microfoni di Sky Antonio Percassi ha parlato anche degli obiettivi della prossima stagione sul campo: “Ora che abbiamo terminato questo tour de force, interverremo dove si potrà fare per rinforzare la squadra. Non vogliamo perdere nessun big: se arrivano cifre inimmaginabili faremo le dovute valutazioni, ma vogliamo dare continuità alla rosa e migliorarla dove possibile”, ha spiegato il presidente dell’Atalanta soffermandosi poi su Ilicic, al momento indisponibile per problemi personali. “Sarà il nostro primo grande acquisto, stiamo facendo di tutto per recuperarlo e le notizie sono positive: siamo ottimisti, gli auguriamo il meglio”. Infine una battuta sulla prossima Serie A: “Obiettivo scudetto? No, pensiamo a salvarci – ha concluso Percassi con un sorriso – Non lo dico per scaramanzia, ma perché è davvero la cosa più importante dopo quello che abbiamo sofferto in questi anni. Tutto quello che arriva in più è fantastico”.
Antonio Percassi “Orgoglioso, ora rinforzo l’Atalanta”
Oklahoma vince in rimonta, 14 punti per Gallinari
La notte Nba regala una vittoria in rimonta a Danilo Gallinari, autore di 14 punti nel successo per 116-115 degli Oklahoma City Thunder contro i Miami Heat. Ma regala soprattutto gli accoppiamenti del primo turno dei play-off: a due giorni dal termine di questa insolita fase finale della regular season, organizzata nella bolla di Orlando dopo la lunga interruzione per la pandemia, da assegnare resta soltanto il conteso ottavo posto a Ovest. Per il resto gli incroci sono ufficiali: a Est Milwaukee affronterà Orlando con i favori del pronostico per poi aspettare in semifinale la vincente tra Miami e Indiana, mentre dall’altra parte del tabellone Toronto sfiderà Brooklyn e Boston se la vedrà con Philadelphia; a Ovest i Lakers aspettano il nome dell’ottava classificata, poi in semifinale potrebbero trovare i City Thunder di Gallinari oppure Houston, mentre in basso i Clippers affronteranno Dallas e Denver se la vedrà con Utah.
Tornando ai risultati della notte italiana, la vittoria in volata di Oklahoma arriva con una super rimonta nell’ultimo quarto, addirittura 22 punti recuperati a Miami con due triple decisive nel finale di Mike Muscala. Gallinari è protagonista con 14 punti in una serata però non eccezionale nelle percentuali di tiro (2/10 dal campo, ma 10/10 dalla lunetta). Sconfitta comunque senza conseguenze per gli Heat, ai quali non bastano i 30 punti realizzati da Tyler Herro in uscita dalla panchina. Tra Indiana e Houston partita equilibrata e segnata dalle assenze di TJ Warren da una parte e Russell Westbrook dall’altra: vince Indiana per 108-104 nonostante lo show di James Harden, che sfiora la tripla doppia con 45 punti, 17 rimbalzi e 9 assist. Per Houston da valutare con attenzione le condizioni di Westbrook, bloccato da uno stiramento al quadricipite della gamba destra e a rischio per l’inizio dei play-off dopo un’ottima stagione con 27.2 punti di media, 7.9 rimbalzi e 7 assist a partita.
Nelle altre gare i Clippers battono 124-111 i Nuggets e si prendono il 2° posto a Ovest: Paul George segna 27 punti, Kawhi Leonard ne aggiunge 26 e la squadra di Los Angeles si assicura l’incrocio con i Mavericks di Luka Doncic nel primo turno play-off. A Denver non basta Jerami Grant, con i suoi 25 punti il miglior realizzatore dei Nuggets che nel quarto finale lasciano diversi titolari a riposo. Vittoria infine anche per i Raptors, che superano 125-121 i Sixers e centrano il sesto successo in sette partite nella bolla di Orlando.
Atalanta beffata, Psg in semifinale di Champions
Una beffa incredibile spegne la favola Atalanta. All’Estadio do Sport di Lisbona la squadra di Gasperini conduce per 1-0 per 90′ per poi farsi rimontare dalle reti di Marquinhos e Choupo-Moting nei minuti di recupero. L’Atalanta può solo accarezzare il sogno della semifinale di Champions League e deve salutare la massima competizione continentale nel più triste dei modi. Illusorio un primo tempo da applausi di Gomez e compagni. Nei primi 5′ le due squadre si spartiscono un’occasione a testa. Prima con Gomez su assist di Zapata ma Navas è bravo a chiudere lo specchio. Ma la chance più clamorosa l’ha Neymar: al 4′ il brasiliano si invola verso la porta ma a tu per tu con Sportiello apre troppo il piatto destro e spara a lato. Al 27′ l’Atalanta passa in vantaggio: Zapata vince un rimpallo con Kimpembè e serve involontariamente Pasalic che col mancino non lascia scampo Navas. Un minuto dopo Neymar spreca un’altra palla gol: Hateboer sbaglia il retropassaggio, l’ex Barcellona si impadronisce del pallone ma calcia alto. Nella ripresa non c’è la reazione del Psg. Anzi la prima occasione da gol è dell’Atalanta: Pasalic fa da sponda di testa per Djimsiti che a botta sicura spara a lato. Al 60′ Tuchel si gioca la carta Mbappè al posto di uno spento Sarabia e la prima chance del secondo tempo dei parigini è proprio del classe 1998: Paredes lancia in profondità l’ex Monaco che da posizione defilata calcia col destro trovando la risposta di Sportiello. E nel recupero succede di tutto: prima Marquinhos pareggia i conti su assist di Neymar, poi Choupo-Moting firma il gol qualificazione del Psg al 93′ su assist di Mbappè.
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Le stelle del nuoto azzurro infiammano il Sette Colli
Il nuoto ritrova i suoi campioni dopo la lunga sosta forzata dovuta alla pandemia di Covid-19. Nella piscina del Foro Italico, in un Trofeo Sette Colli che mette in palio anche gli ‘scudetti’, brillano i big azzurri, a cominciare da Gregorio Paltrinieri. L’olimpionico dei 1500 sl, che domani si cimenterà sulla ‘sua’ distanza, infiamma Roma con un 800 da leccarsi i baffi. Il suo nuovo record dei campionati (7’40″22) la dice lunga sui benefici, immediati, sulla sua psiche del suo addio a Ostia. Il 25enne fuoriclasse emiliano precede Gabriele Detti, secondo in 7’46″04, e Domenico Acerenza, terzo in 7’48″74. Un vero show di potenza. “Non aspettavo le gare per valutare il programma, ero sicuro stesse andando bene – spiega a Raisport ‘SuperGreg’, che da poco ha lasciato il centro federale di Ostia – Mi diverto e condivido di più ciò che faccio, è questa per me la cosa più importante. Oggi è venuta fuori una bella gara, con un tempo incredibile. Sono arrivato qui senza la più pallida idea di quanto potessi valere”. “Sono convinto che al momento giusto potremo duellare per bene uno contro l’altro, con dei bei testa a testa”, l’auspicio di Detti. Non la smette di stupire nemmeno Benedetta Pilato, che firma il record italiano nei 50 rana femminili. La 15enne tarantina nuota la distanza in 29″85, migliorando di 13 centesimi il suo precedente primato (29″98) realizzato lo scorso 27 luglio ai Mondiali di Gwangju. Per l’azzurra anche il Mondiale junior e la sesta prestazione mondiale di sempre. “L’obiettivo era tornare sotto i 30″, sono soddisfatta. Il record del mondo junior lo stavo puntando da un po’, sono contenta, alla fine questa stagione è andata bene. Le aspettative sono cresciute ma chi mi vuole bene non mi mette ansia, sono tranquillissima, la pressione arriva sempre dall’esterno”, sottolinea la baby pugliese. Alle sue spalle, in una gara che assegnava anche il titolo italiano, Martina Carraro (30″41) e Arianna Castiglioni (30″47). In attesa dei ‘suoi’ 200, batte un colpo anche Federica Pellegrini nei 100 stile libero. L’olimpionica veneta fa sua la gara con il tempo di 54″33 davanti alla belga Valentine Dumont (54″91) e all’altra azzurra Silvia Di Pietro (54″96). “Non è un grandissimo crono, mi aspettavo di andare sotto dopo i 50 di ieri. E’ un punto di partenza, va bene così. L’adrenalina della gara mi è mancata, anche se in allenamento abbiamo provato a ricrearla nei fine settimana. Però non è la stessa cosa non avere avversari: ci serviva tornare a gareggiare”, il commento della ‘Divina’. Bella prova di Federico Burdisso nei 200 farfalla (1’54″83), mentre i 100 al femminile vanno a Ilaria Bianchi (58″73); Margherita Panziera conquista i 100 dorso in 59″96 (al maschile Ceccon e Sabbioni si arrendono a Mewen), Alessandro Miressi i 100 sl col nuovo record dei campionati (48″15), Nicolò Martinenghi fa il bis con i 50 rana (26″94) e Martina Rita Caramignoli porta a casa gli 800 stile libero femminili (8’24″16) con esultanza polemica rivolta a qualche malalingua non precisata. E anche domani ci sarà da divertirsi.
(ITALPRESS).
Coronavirus, annullati i Mondiali 2020 di ciclismo in Svizzera
A causa dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19, i Mondiali su strada 2020 ad Aigle-Martigny, in Svizzera, fissati per il 20-27 settembre, sono stati annullati. La decisione arriva dopo che una riunione del 12 agosto del Consiglio federale svizzero ha portato a un’estensione delle attuali misure anti Covid-19 nel paese, limitando le riunioni pubbliche e i grandi eventi a meno di 1.000 persone fino al 30 settembre. “Il Comitato organizzatore dei Campionati del mondo su strada UCI 2020 Aigle-Martigny ha preso atto dell’ordinanza del Consiglio federale svizzero sulle misure per combattere l’epidemia Covid-19 in situazioni speciali, che stabilisce che i grandi eventi con più di 1000 visitatori o che coinvolgono più di 1000 persone sono vietate fino al 30 settembre 2020 – si legge in un comunicato diffuso dall’Uci – Di conseguenza, l’organizzazione dei Campionati del mondo su strada Uci 2020 ad Aigle e Martigny è impossibile, tanto più che 45 paesi sono soggetti a quarantena per l’ingresso in Svizzera, il che non consentirebbe all’evento di avere il desiderato impatto e priverebbe un gran numero di 1200 corridori, dagli junior ai corridori d’elite, provenienti da 90 paesi, dell’opportunità di venire a difendere le proprie possibilità. Con undici eventi in otto giorni, le specificità di una corsa su circuito in termini di distanziamento sociale e flusso di spettatori costituiscono un ostacolo insormontabile con forti vincoli”.
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Leclerc e Vettel “A Barcellona gestire al meglio le gomme”
“La pista di Barcellona è un grande classico. Ogni anno ci percorriamo tantissimi chilometri durante i test e quindi possiamo dire che non ha segreti. In questa stagione, tuttavia, ci troviamo a girare su questa pista in piena estate e sarà interessante vedere come si comporterà la nostra vettura con molto caldo”. Charles Leclerc scalda i motori in vista del 50° Gran Premio di Spagna, la corsa che si disputa al Circuit de Barcelona-Catalunya, uno dei tracciati più conosciuti dai piloti che sono soliti macinare sull’asfalto catalano un gran numero di chilometri durante le sessioni di test. “Come già nelle due corse di Silverstone, credo che sarà fondamentale gestire al meglio le gomme, aspetto sul quale ho svolto molto lavoro che in Inghilterra ha dato i suoi frutti – spiega il pilota monegasco della Ferrari – Sarà importante non sbagliare nulla in qualifica e poi cercare di massimizzare la performance della vettura in configurazione gara”. “Quando si arriva a Barcellona sai già che sarà una gara nella quale a fare la differenza saranno i dettagli – le parole del tedesco della Rossa Sebastian Vettel – Tanto le squadre che i piloti conoscono benissimo questo tracciato ed è per questo che fin dalle prove libere del venerdì si comincerà a lavorare su regolazioni minime. Questo circuito è piuttosto diverso da quello di Silverstone e sono curioso di capire quali sensazioni mi trasmetterà la macchina. Ci aspettiamo temperature molto elevate e sarà dunque importante trovare un assetto che ci permetta di avere una buona velocità senza che l’usura delle gomme sia eccessiva”.
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Ics e Intesa Sanpaolo “in campo” per il Gewiss Stadium
Nuovo importante accordo di finanziamento di 40 milioni di euro con la società Stadio Atalanta Srl sottoscritto dall’Istituto per il Credito Sportivo, in pool con Intesa Sanpaolo SpA, destinato a garantire la copertura finanziaria del progetto di ristrutturazione e valorizzazione del Gewiss Stadium di Bergamo e, in particolare, dei lavori per la riqualificazione della Tribuna Giulio Cesare nel 2020, la realizzazione della Curva Sud e il parcheggio interrato entro il 2021. Il Credito Sportivo, presente nell’iniziativa sin dall’acquisto dello stadio dal Comune di Bergamo da parte della società del Presidente Percassi e dall’avvio del relativo piano di valorizzazione dell’infrastruttura, consolida la partnership con l’Atalanta, Club del quale ha sempre apprezzato il sistematico miglioramento del modello di gestione, la significativa sensibilità sociale testimoniata dalla profonda relazione con il Territorio e la sua Comunità e la programmazione delle attività finalizzate al consolidamento dei fattori di crescita, a partire dagli investimenti dedicati negli anni al settore giovanile. Lungimirante la prioritaria scelta della società orobica di sviluppare negli anni una serie di interventi di potenziamento del centro di allenamento, finanziati dall’Istituto per il Credito Sportivo, fino a farlo diventare una struttura all’avanguardia nel panorama calcistico italiano ed europeo. Con questa operazione, in partnership con Intesa Sanpaolo, il Credito Sportivo rafforza la leadership nel processo di rinnovamento degli stadi del nostro Paese, che ha in ogni caso urgente e indifferibile bisogno di una forte accelerazione, per consentire ai Club e agli investitori interessati di offrire, a tifosi e appassionati di calcio, infrastrutture intelligenti, moderne, accessibili e sostenibili, dal punto di vista ambientale, sociale e finanziario.
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Prandelli “Pirlo predestinato, con la Juve storia unica”
“Io sono convinto che esistano predestinati in ogni campo e Pirlo è uno di questi. Ovviamente avrà bisogno di aiuto, sotto forma di energia e sostegno. Non credo proprio che alla Juventus dall’oggi al domani qualcuno sia impazzito: hanno scelto l’uomo, lo conoscono a fondo, hanno abitato nella sua stessa casa per anni, hanno parlato di calcio con lui, ne hanno colto la maturità. Li ha convinti con le idee. In questi casi, predestinato uguale strada spianata”. Questo il pensiero dell’ex commissario tecnico della nazionale Cesare Prandelli su Andrea Pirlo, suo ex giocatore oggi scelto dalla Juventus per guidare la prima squadra dopo l’esonero di Maurizio Sarri. “Non me lo aspettavo neanche io – ammette l’allenatore lombardo in un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’ – perchè non avevo mai sentito Andrea tirare fuori un fiato sul fatto di voler fare questo mestiere. Ha cambiato idea, suppongo, perchè ha cambiato vita. E’ stato a New York, è diventato commentatore, ha visto una marea di partite dall’esterno. Altro che storia emozionante, è una storia unica”.
Secondo Prandelli, Pirlo ha le qualità per fare subito bene in panchina: “Andrea ha la capacità di interpretare ciò che succede in campo – sottolinea l’ex ct dell’Italia – Lui lo capiva prima degli altri. Vedeva lo smarcamento, il movimento della squadra. Non conosco la sua visione tattica, però suppongo voglia produrre calcio di qualità. Creare e ricreare azioni. L’ho allenato 4 anni in Nazionale e posso garantire che per intuizione e conoscenza era già un tecnico. Lui si presenta come una persona chiusa, invece chiunque lo conosca nel privato sa quanto sia comunicativo, ironico, dunque intelligente. Aggregava. Un leader silenzioso, niente caciara. Spiegava agli altri come organizzare un’azione e gli davano retta”. Per Prandelli, certo, cominciare dalla Juve è un rischio per Pirlo: “Ma se vuoi allenare – spiega il tecnico lombardo – bisogna che tu sia capace di affrontare situazioni del genere. Sono rischiose anche la Serie C o l’Under 23. Poi voglio conoscere qualcuno che dice no grazie davanti a una squadra strepitosa come quella che gli daranno. Non so se a Pirlo sarà concesso tempo per prendere le misure al compito o se invece pretenderanno subito che vinca la Champions. Per me sarebbe già un successo riuscire a vedere nel giro di qualche settimana una squadra riconoscibile, con il marchio di Andrea”.
L’ex commissario tecnico della nazionale ha poi voluto dare un consiglio a Pirlo, ricordando l’insegnamento di Carlo Mazzone. “Quando ero un ragazzino mi disse: l’allenatore bravo è quello che riesce a farsi comprare giocatori bravi – rivela Prandelli – Sembrava una frase buttata lì. Venticinque anni dopo è diventata la descrizione più nitida del lavoro di tecnico. Credo che alla Juve farsi comprare giocatori bravi sia abbastanza facile. L’esonero di Sarri? Bisogna capire se sia stato coinvolto in un progetto tecnico. Ha sempre avuto mezzali che andavano in profondità senza palla, in questa Juve tutti volevano la palla addosso. Non ha scelto lui i giocatori, penso. Vediamo se Pirlo sarà più fortunato. I predestinati si riconoscono anche dalla buona sorte”. Infine una battuta sull’Atalanta, attesa dalla sfida dei quarti di Champions contro il Psg: “Nelle partite secche può mettere in crisi qualunque squadra. Cinquanta e cinquanta di possibilità con il Psg, per cominciare. E’ sfacciata, un rullo compressore pensante. E avrà dietro una città intera, con tutto quello che è accaduto. Meriterebbe di andare avanti, lo meriterebbero i bergamaschi”.
“Se l’Atalanta è passata da provinciale ottimamente organizzata a squadra europea – conclude Prandelli – il merito è di Gasperini, che ha abituato i giocatori all’intensità continua e irrinunciabile dell’allenamento. Per questo correvano prima del lockdown e correndo ne sono usciti. Il resto è chiacchiera. Peccato soltanto che manchi Ilicic, perchè lui e Gomez sono giocatori straordinari, che dettano i tempi. Se dovesse arrivare in semifinale? Mai mettere il freno a mano ai sogni”.










