Vittoria esterna dell’Udinese in casa della Samp, pari in extremis del Parma in casa con il Bologna e della Fiorentina con il Verona. Pari, ma senza gol, tra Cagliari e Lecce. Un gol nel primo tempo di Faraoni stava per condannare la Fiorentina alla sconfitta casalinga premiando il Verona che avrebbe potuto coltivare sogni d’Europa. Ma al 96′ Cutrone ha permesso ai viola di conquistare un punto preziosissimo in chiave salvezza. Il Bologna spreca una grande occasione nel derby in casa del Parma. La squadra di Mihajlovic, in tribuna perchè squalificato, comanda la gara e segna due gol nel primo tempo grazie a Danilo e Soriano. Nei minuti di recupero, però, la formazione di D’Aversa la riacciuffa segnando con Kurtic e Inglese evitando così la quinta sconfitta consecutiva. La Sampdoria espugna il campo dell’Udinese e raggiunge a quota 35 proprio i bianconeri. I friulani passano in vantaggio con Lasagna, alla sesta rete dopo il lockdown, ma non basta. Torna al gol Quagliarella, al rientro dopo 126 giorni di assenza per un infortunio, e conquista il pari, poi nel finale di gara prima Bonazzoli e poi Gabbiadini segnano le reti della vittoria e fanno felice Ranieri che causa squalifica ha osservato la sua squadra dalla tribuna. Finisce senza reti la sfida tra Cagliari e Lecce, nel giorno della 100a partita in A per Walter Zenga. I sardi puntellano la loro classifica, mentre i salentini conquistano un punto preziosissimo nella rincorsa alla salvezza, anche se rimangono attualmente al terzultimo posto. Il Genoa conquista tre punti vitali per la salvezza e affossa la Spal. Uno degli incontri più rilevanti per non retrocedere parla rossoblù: al Ferraris vittoria per 2-0 degli uomini di Nicola che volano a quota 30 punti. Decidono la gara, tra prima e seconda frazione, un gol dell’intramontabile Goran Pandev e la perla su punizione di Lasse Schone. Sempre più giù la Spal, alla quale manca solamente l’aritmetica per certificare una ormai più che probabile retrocessione in serie B. Non riesce il potenziale sorpasso al Brescia che sarebbe valso almeno il momentaneo addio all’ultima poltrona in classifica.
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Samp vince a Udine, pareggio in extremis per Parma e Fiorentina
Conte “Inter sulla strada giusta, limitare gli errori”
“Le corde che ho toccato sono state semplici, ho detto chiaramente ai ragazzi che ero soddisfatto della prestazione che avevamo avuto contro il Verona, che quindi questa è la strada giusta, di continuare a fare quello che stiamo facendo, ovviamente cercando di limitare degli errori”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Inter Antonio Conte, alla vigilia della gara contro il Torino. “Credo che in questo ultimo periodo stiamo pagando a caro prezzo anche errori individuali, è un periodo in cui appena c’è un piccolo errore veniamo puniti ma per me la strada è quella giusta, quella del gioco, del giocare a ritmi alti, di pressare, di portare tanti uomini nella fase offensiva”. Sul Torino che arriva alla sfida contro l’Inter a quota 34 punti in classifica, con un bilancio di 10 vittorie, 4 pareggi e 17 sconfitte, ha aggiunto: “La qualità della rosa del Torino è sicuramente superiore alla classifica che ha in questo momento. Sicuramente erano partiti con altri obiettivi quest’anno. C’è una rosa di qualità, degli ottimi giocatori, è una buonissima squadra, si stanno ritrovando e vorranno venire a San Siro per fare una buona prestazione e ottenere punti, noi dalla nostra parte vogliamo vincere la partita”. A proposito delle condizioni dei giocatori, Lukaku e Barella su tutti, sono diverse le situazioni da valutare: “Lukaku ha avuto questo problemino, ieri ancora non stava benissimo, oggi sta meglio, mi auguro di averlo a disposizione. Sappiamo l’importanza di Romelu, non è niente di preoccupante ma al tempo stesso è giusto fare delle valutazioni e prendersi zero rischi perché perdere un giocatore in questo periodo significa perderlo per la fine del campionato. Mi auguro che il giocatore sia a disposizione, con lui insieme allo staff medico verranno prese le giuste decisioni. Per quello che riguarda Nicolò sta migliorando, ci auguriamo di averlo quanto prima, se non alla prossima, che sia a disposizione per la partita contro la Roma. Poi c’è Sensi, anche lui sta recuperando da un infortunio e Vecino che è tornato nella lista degli indisponibili. Moses sta bene, scalpita, ha recuperato, anche lì con il giocatore e lo staff medico bisognerà fare le giuste valutazioni”.
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Doppietta Mercedes al Gp Stiria, Hamilton precede Bottas
Lewis Hamilton vince e al Gran Premio di Stiria e’ doppietta Mercedes. Prima vittoria stagionale per il britannico che, dopo la pole position in una qualifica bagnata, domina nella gara domenicale davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas. Terzo posto per la Red Bull di Max Verstappen che vince il duello interno con Alexander Albon, quarto al traguardo. Quinto posto per Lando Norris, poi Sergio Perez, Lance Stroll, Daniel Ricciardo, Carlos Sainz (giro veloce) e Daniil Kvyat a chiusura della top-10. Doppio ritiro, invece, per le due Ferrari Sebastian Vettel e Charles Leclerc a seguito dell’incidente causato a inizio gara.
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Gp Stiria, le Ferrari si toccano ritirati Vettel e Leclerc
Un incidente in avvio di gara tra le due Ferrari ha portato al ritiro di Vettel e Leclerc dopo i primi minuti del Gp di Stiria, secondo appuntamento della stagione di F.1. In approccio di curva 3 subito alla partenza, e’ Charles Leclerc a tentare l’attacco all’interno su Sebastian Vettel causando l’inevitabile contatto tra i due. Danneggiamento nell’ala posteriore per la SF1000 del tedesco mentre per Leclerc problemi al fondo, ritiro per il tedesco mentre il monegasco cambia le mescole durante il regime di safety car, ma è costretto poco dopo anche lui al ritiro. Dopo aver tentato di rimanere in pista, il monegasco ha rimediato un importante problema al fondo. Al Gran Premio di Stiria, dunque, arriva il secondo ritiro per la Rossa con Leclerc ai box dopo soli 4 giri.
“Oggi la responsabilita’ di Leclerc e’ ovvia guardando le immagini. E’ difficile concludere
cosi’ un weekend iniziato in salita ma piu’ che cercare i colpevoli dobbiamo lavorare in modo unito a Maranello: dobbiamo lavorare sulla vettura e non partire da meta’ griglia” il commento del team principal Ferrari Mattia Binotto. “Ho parlato con entrambi. Tra di loro non c’e’ nessun problema, Leclerc ha riconosciuto l’errore e Vettel e’ dispiaciuto. In questa fase della stagione in cui non siamo competitivi e’ importante fare punti, dovevamo
massimizzare le nostre opportunita’ e il rammarico e’ quello di non aver visto la macchina in condizioni di asciutto dopo gli aggiornamenti”, ha concluso Binotto.
“Mi trovavo in lotta con altre due macchine in curva 3, Leclerc ha preso la traiettoria interna e io ho cercato di chiudere lo spazio normalmente. Non mi aspettavo provasse qualcosa lì: non c’era spazio e per questo c’è stata la collisione”. Sebastian Vettel commenta così il contatto con Charles Leclerc che ha causato il doppio ritiro in casa Ferrari al via del Gran Premio di Stiria. “È un grosso peccato, non ho potuto far nulla – ha aggiunto -. Ed è un peccato anche non aver sfruttato il bonus di girare sulla stessa pista con i nuovi aggiornamenti. La macchina venerdì mi ha dato delle buone sensazioni, poi sabato in qualifica abbiamo preso una direzione sbagliata. Mi sarebbe piaciuto provare gli aggiornamenti in gara”.
Dal suo compagno di squadra arrivano le scuse per l’azzardo che è costato il ritiro di entrambe le monoposto del cavallino. “Mi scuso, quando uno sbaglia deve essere onesto. Oggi non sono stato bravo, non trovo altre parole. Sono deluso di me stesso. Ho detto a inizio anno che non volevo perdere un’opportunità e oggi potevo far meglio” dice Charles Lecler. “Oggi sarebbe stato difficile fare grandi punti con la performance che avevamo ma è totalmente colpa mia – ha aggiunto il monegasco -. Mi dispiace tantissimo per il team che ha lavorato tanto per portare upgrade, che non ci hanno portato dove volevamo, ma son stato io a buttar via tutto”.
“Non ci sono scuse: avevo tanta voglia di far bene, forse troppa.
Sono stato troppo ottimista, ho visto un buco e ci ho provato ma dovevo pensare di più. Dovevo pensare che era Vettel, che era il mio compagno di squadra, questo non si può fare”, ha concluso Leclerc.
“Oggi la responsabilità di Leclerc è ovvia guardando le immagini. È difficile concludere così un weekend iniziato in salita ma più che cercare i colpevoli dobbiamo lavorare in modo unito a Maranello: dobbiamo lavorare sulla vettura e non partire da metà griglia”. Questo il commento di Mattia Binotto. “Ho parlato con entrambi – ha aggiunto il team principal della Ferrari -. Tra di loro non c’è nessun problema, Leclerc ha riconosciuto l’errore e Vettel è dispiaciuto”. “In questa fase della stagione in cui non siamo competitivi è importante fare punti, dovevamo massimizzare le nostre opportunità e il rammarico è quello di non aver visto la macchina in condizioni di asciutto dopo gli aggiornamenti”, ha concluso Binotto.
“Non è una situazione banale, dobbiamo capire l’origine del problema. Si può progredire solamente capendo il problema alla base: può essere un problema di metodologia, di progetto o di concetto. In questo momento è giusto essere aperti, analizzare e prendere la soluzione giusta” ha concluso Binotto, in merito ai problemi prestazionali rilevati dalla SF1000 in questo avvio di stagione.
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L’Atalanta fa paura alla Juve, 2-2 con due rigori di CR7
Finisce 2-2 con grandi emozioni la super sfida tra Juventus e Atalanta, valida per la 32^ giornata di Serie A. A Torino la squadra di Gasperini va due volte in vantaggio, nel primo tempo con Zapata e poi soprattutto al minuto 81 con Malinovskyi, ma viene raggiunta dai padroni di casa grazie a due calci di rigore trasformati da Cristiano Ronaldo. Per i bianconeri è un punto importante nella corsa scudetto vista la nuova sconfitta della Lazio contro il Sassuolo, mentre l’Atalanta dimostra ancora una volta di essere in un incredibile stato di forma. Dopo un inizio promettente per la Juventus, il primo tempo si incanala subito su binari completamente diversi. Il vantaggio orobico arriva al minuto 16 in seguito ad alcuni minuti di dominio. Dopo un lungo possesso palla dei ragazzi di Gasperini, Gomez si mette in proprio, aggira De Ligt e con l’esterno fornisce un assist splendido per Zapata, che resiste al tentativo disperato di chiusura di Bentancur e fulmina Szczesny con un rasoterra violento.
I ritmi calano man mano che ci si avvicina alle fasi finali del primo tempo e si va all’intervallo con gli ospiti meritatamente avanti. Dopo otto minuti nella ripresa l’episodio che consente alla Juventus di trovare la parità col rigore concesso da Giacomelli per fallo di mano in area di De Roon. Dal dischetto si presenta Cristiano Ronaldo e con la soluzione di potenza trasforma il penalty e riporta tutto in parità. L’Atalanta non si scompone e continua a giocare con personalità, Gasperini cambia l’intero trio d’attacco per cercare freschezza lì davanti e Malinovskyi sfiora il gol a quindici minuti dal termine con un diagonale scoccato dal cuore dell’area che sibila alla sinistra di Szczesny. Non si fa attendere la risposta della Juve con Ronaldo che aggancia in maniera sublime su un lancio lungo di Cuadrado e calcia a incrociare, ma Gollini dice di no in tuffo con un miracolo. A dieci minuti dalla fine c’è il nuovo vantaggio dell’Atalanta con Ruslan Malinovskyi, che dopo un’azione avvolgente dei suoi può calciare da ottima posizione trovando l’angolino. Ma nel finale arriva la doccia gelata per la squadra di Gasperini. Altro tocco di mano ingenuo in area di rigore, stavolta di Muriel, e per Giacomelli è ancora rigore. Dagli undici metri si presenta ancora Ronaldo che firma la doppietta su rigore e fissa il punteggio sul 2-2.
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La Roma passa 3-0 a Brescia e Zaniolo ritrova il gol
Se la Roma è davvero uscita dalla crisi, saranno i prossimi impegni a chiarirlo con certezza. Ma per il momento la vittoria della formazione giallorossa per 3-0 sul Brescia è decisiva per difendere il quinto posto in classifica e fornire buone indicazioni a Fonseca sui calciatori meno impiegati. Su tutti Fazio, Kalinic e Zaniolo, autori dei tre gol in una partita che vedeva la Roma priva dei due giocatori che hanno segnato quattro delle cinque reti del post lockdown: Dzeko (in panchina per 77’) e Mkhitaryan (squalificato). Eppure il primo tempo al Rigamonti è sembrata la sintesi dei problemi della Roma nelle ultime prestazioni: manovra lenta, poca concretezza sotto porta e qualche blackout difensivo di troppo. Come al 3’ quando Ibanez e Fazio regalano palla al Brescia in zona offensiva con Torregrossa che viene murato al momento della conclusione verso Mirante (schierato a sorpresa al posto di Pau Lopez). Superata la paura del momento, la Roma prende il pallino del gioco (60% del possesso palla) e si affaccia pericolosamente dalle parti di Andrenacci in svariate occasioni. Prima con Bruno Peres che con un cross al centro costringe il portiere a deviare in calcio d’angolo per evitare l’autogol di Chancellor. Poi con Kolarov, autore di un calcio di punizione dal limite che trova pronto lo stesso Andrenacci. Ma nella ripresa la Roma trova l’immediato vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Fazio controlla il pallone e calcia, Andrenacci para con un miracolo ma il pallone rotola oltre la linea. Al 62’ si accende la Roma: Carles Perez inventa per Kalinic che con lo stop orientato evita il portiere avversario e appoggia in rete. Al 67’ Fonseca manda in campo Zaniolo e all’azzurro bastano pochi minuti per tornare al gol: il classe 1999 si invola verso la porta e batte l’estremo difensore avversario con un mancino sul primo palo. Nel finale c’è spazio per altre occasioni: Torregrossa viene murato da un grande intervento di Mirante, mentre Dzeko colpisce prima la traversa e poi il palo a porta vuota. Ma alla Roma basta così per provare a scacciare la crisi.
La Lazio cade ancora, il Sassuolo vince 2-1
La Lazio non sa più vincere e perde 2-1 con il Sassuolo nella 32^ giornata di Serie A allo stadio Olimpico. Al vantaggio di Luis Alberto nel primo tempo rispondono Raspadori a inizio ripresa e Caputo nel recupero. Inzaghi fa ancora i conti con gli infortuni, out Correa e più di una defezione a centrocampo: c’è Parolo in cabina di regia. Rivoluzione per De Zerbi, che cambia 9/11 rispetto la vittoria con il Bologna: confermati soltanto Consigli e Locatelli. Il caldo si fa sentire eppure il primo tempo è ricco di emozioni. Meglio il Sassuolo che all’8′ sblocca la partita con l’esordiente Raspadori: l’arbitro Di Bello, richiamato al Var, annulla per fuorigioco valutando di Bourabia (non di Parolo) l’ultimo tocco, tra molti dubbi. Gli emiliani centrano anche la traversa con Djuricic. Ma è la Lazio a esultare per l’1-0 grazie al gol al 33′ di Luis Alberto. Il Sassuolo non si abbatte e sfiora il pareggio con Boga sul finire di primo tempo. Poi lo trova a inizio ripresa. Buona la seconda per Raspadori, stavolta la rete al 53′ del classe 2000 è valida per l’1-1. La squadra di De Zerbi va vicino al raddoppio con la doppia occasione di Muldur (para Strakosha) e Djuricic: proteste per il presunto fallo di Bastos in area. La Lazio ci prova con Immobile e Bastos, il pareggio gli sta stretto. Ma la squadra neroverde meriterebbe il vantaggio per gioco e occasioni. E alla fine riesce a completare la rimonta in pieno recupero grazie alla rete del subentrato Caputo al 91′. La Lazio in crisi nera incassa la terza sconfitta consecutiva, fermandosi a 68 punti: la corsa allo scudetto è sempre più lontana. Quarta vittoria di fila invece per il Sassuolo che sale a quota 46 e va a 3 lunghezze dalla zona Europa League e dal settimo posto del Milan.
Gp Stiria, Hamilton in pole position Vettel 10° con la Ferrari
Pole position per Lewis Hamilton al termine delle qualifiche bagnate del Gran Premio di Stiria. Sull’asfalto scivoloso del Red Bull Ring a Spielberg in condizioni estreme è il sei volte campione del mondo della Mercedes a centrare la pole nel secondo appuntamento della stagione grazie a un crono di 1’19″273. Ha provato a sbarrargli la strada Max Verstappen, ma l’oranje della Red Bull si deve accontentare dell secondo posto in griglia. Ottimo terzo posto per Carlos Sainz che con la McLaren firma la sua migliore qualifica di sempre. Al suo fianco scatterà Valtteri Bottas con l’altra nera Mercedes. Delusione per la Ferrari con Sebastian Vettel che non va oltre il decimo crono in Q3 e Leclerc addirittura eliminato in Q2 e che scatterà dalla quattordicesima casella in griglia per una penalizzazione di tre posizioni per aver ostacolato la Alpha Tauri di Kvyat. Quinto tempo per Esteban Ocon con la Renault e sesto per Lando Norris (McLaren), che però verrà penalizzato di tre posizioni in griglia. In top-10 anche Alexander Albon con l’altra Redb Bull, un sorprendente Pierre Gasly con la Alpha Tauri e Daniel Ricciardo con la seconda Renault. La gara di domani (ore 15.10) si prevede sull’asciutto.
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