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Tokyo2020, Cio “No decisioni drastiche adesso “

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“Il Cio resta pienamente impegnato nella preparazione dei Giochi Olimpici di Tokyo2020 e, mancando più di quattro mesi all’Olimpiade, non c’è bisogno di alcuna decisione drastica in questo momento. Qualsiasi speculazione in questo momento sarebbe controproducente”. Questo il contenuto del comunicato pubblicato dal Comitato olimpico internazionale e dalle Federazioni internazionali degli sport estivi al termine della riunione odierna sull’emergenza coronavirus.

“La salute e il benessere di tutte le persone impegnate nella preparazione dei Giochi Olimpici di Tokyo2020 è la nostra preoccupazione numero uno. Sono state prese tutte le misure per salvaguardare la sicurezza e gli interessi di atleti, coach e assistenti. Noi siamo una comunità olimpica, ci supportiamo uno con l’altro nei momenti felici e nei momenti difficili. Questa solidarietà olimpica ci caratterizza come una comunità”  le dichiarazioni del presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach al termine della riunione.

(ITALPRESS).

La Uefa ufficializza il rinvio degli Europei al 2021

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La Uefa ha ufficializzato il rinvio degli Europei del 2020. La kermesse continentale si disputerà, questa al momento è la proposta, dall’11 giugno all’11 luglio del 2021. “La salute ha la priorità su tutto”, sottolinea la Confederazione del calcio europeo in una nota, aggiungendo che lo slittamento degli Europei permetterà alle varie Leghe di portare a termine i campionati per adesso sospesi a causa della pandemia Covid-19.
La Uefa fa sapere che le partite dei play-off Euro2020 e le amichevoli internazionali, in programma per la fine di marzo (tra queste c’erano anche Germania-Italia e Inghilterra-Italia, ndr), saranno “giocate nella finestra internazionale all’inizio di giugno, previa nuova analisi della situazione. È stato istituito un gruppo di lavoro con la partecipazione dei rappresentanti di Leghe e club per esaminare le soluzioni e allestire un calendario che consenta il completamento della stagione in corso. Le decisioni, prese dal Comitato Esecutivo, sono arrivate in seguito alle videoconferenze tenute oggi con i presidenti e i segretari generali delle 55 federazioni nazionali, nonché con i rappresentanti dell’Associazione europea dei club, dei campionati europei e della FIFPro Europa, convocati dal presidente Uefa, Aleksander Ceferin, al fine di concordare un piano coerente con la situazione, vista la sospensione dei tornei nazionali a causa della diffusione del virus in tutto il continente”. Inoltre la Uefa fa sapere che “le decisioni sulle date delle altre competizioni Uefa, per club o nazionali, verranno prese e annunciate a tempo debito”.
(ITALPRESS).

 

Medici sportivi a società prof “Fermi fino al 3 aprile”

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Stop agli allenamenti fino al 3 aprile per le società professionistiche, interruzione fino a nuove indicazioni per quelle dilettantistiche e interruzione fino al 30 giugno per il settore giovanile e scolastico. Sono le raccomandazioni della Federazione medico sportivo italiana in merito alle strategie contro il roconavirus. “La Federazione Medico Sportiva Italiana, con riferimento all’attuale dibattito – anche mediatico – circa la possibilità delle società professionistiche di ogni disciplina sportiva di disporre lo svolgimento di allenamenti collettivi – si legge in una nota -, ritiene doveroso, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, raccomandare: per le società professionistiche l’interruzione degli allenamenti collettivi allo stato almeno fino al 3 aprile; per le società dilettantistiche l’interruzione degli allenamenti collettivi fino a nuove indicazioni; per il settore giovanile scolastico l’interruzione degli allenamenti collettivi fino al 30 giugno”. Le raccomandazioni della Federazione medico sportiva italiana, unica società scientifica di medicina dello sport accreditata presso il Ministero della Salute, sono state gia’ accolte dalla Lega Pro che ha stipulato un accordo con l’Associazione italiana calciatori, raggiunto dai presidenti Ghirelli e Tommasi per prolungare la sosta delle attivita’ fino al 3 aprile rimanendo invariate le prescrizioni che i tesserati dovranno osservare.

“È di fondamentale importanza applicare le raccomandazioni per la prevenzione dell’infezione previste per la popolazione generale ai praticanti di tutte le discipline sportive, con particolare attenzione al rischio legato agli sport nei quali è impossibile prevedere un distanziamento ottimale nella parte tecnico specifica dell’allenamento” le parole del professor Fabio Pigozzi, presidente della Federazione Internazionale di medicina dello sport, che dà pieno sostegno alla raccomandazione con cui la Federazione Medico Sportiva Italiana.
(ITALPRESS).

F.1 ai tifosi “Stiamo pianificando l’inizio della stagione”

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“Cari tifosi di Formula 1, vogliamo condividere con voi alcuni pensieri e considerazioni dopo l’ultimo fine settimana, caratterizzato dalla pandemia di coronavirus”. Inizia così una lettera aperta pubblicata sui proprio profili social dalla Formula 1 e rivolta ai tifosi del circus, costretto a posticipare la propria partenza per la pandemia di Covid-19. “La nostra priorità è la salute e la sicurezza di tifosi, piloti, team e di tutto lo staff organizzativo della Formula 1 – si legge nella missiva – Ci dispiace molto per i tifosi che sono stati colpiti dall’annullamento del GP d’Australia, così come ci scusiamo in anticipo con tutti i tifosi delle prossime gare che sono state rinviate. Queste decisioni sono state prese rapidamente da F1, Fia e dagli organizzatori locali, in base alla rapida evoluzione della situazione. Crediamo che queste siano state decisioni giuste e necessarie. Vogliamo estendere anche i nostri pensieri a tutti coloro che sono stati toccati dal virus, compresi quelli del mondo della Formula 1”. “Sappiamo che tutti i tifosi si chiedono quando la F1 potrà cominciare in questo 2020 – continua la lettera – Non possiamo dare una risposta, vista la fluidità della situazione. Comunque stiamo pianificando l’inizio della stagione 2020 il prima possibile, non appena sarà garantita la sicurezza. Siamo in costante contatto con esperti e dirigenti per monitorare quotidianamente la situazione e capire come proseguire nei prossimi mesi. Terremo informati tutti i tifosi di nuovi aggiornamenti tramite il sito della Formula 1. Siamo grati del vostro supporto e auguriamo il meglio a voi e a tutte le vostre famiglie”.
(ITALPRESS).

Malagò “Rinvio dei Giochi? Un punto può farsi a inizio giugno”

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“Considerando che gli atleti dovrebbero arrivare 15 giorni prima delle competizioni, una deadline potrebbe essere i primi di giugno. Le Olimpiadi sono il baluardo delle grandi manifestazioni, mancano 130 giorni, il Giappone è un’isola, c’è una dinamica di programmazione che parte da lontano. Bisogna vedere come stanno le cose da qui a 60 giorni, al di là che il Cio stia preparando o meno un piano B”. Per Giovanni Malagò, presidente del Coni, è ancora prematuro fare previsioni per le Olimpiadi di Tokyo alla luce dell’emergenza coronavirus. “Ho parlato con Bach l’altro ieri – racconta ai microfoni de ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento – E’ una persona saggia, equilibrata e lungimirante. E’ chiaro che nessuno poteva immaginare una situazione del genere”. “Domani ci sarà un incontro con i presidenti delle Federazioni internazionali e il giorno dopo con i Comitati olimpici nazionali, che sono i due interlocutori, le due gambe di questo mondo. Bach vuole raccogliere idee ma uno dovrebbe essere il più possibile in grado di dire se da quella data si può ricominciare ma nessuno la conosce. Si naviga a vista, si cerca di immaginare una strategia di piano B ma nessuno sa come staranno le cose da qui a due mesi”.
(ITALPRESS).

Barelli “Inizio a essere pessimista per Tokyo2020”

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“Penso che non si possa partire il giorno prima dell’inizio delle gare, arrivare e fare le Olimpiadi. La certezza dei Giochi deve esserci molto tempo prima e, se faccio la sommatoria di ciò che capita in Europa e nel mondo, i tempi necessari per prepararla sono agli sgoccioli”. A poche ore dalla conference call tra Cio e federazioni internazionali sul tema delle qualificazioni olimpiche, il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, esprime all’Italpress delle perplessità circa la possibilità che i Giochi Estivi di Tokyo2020, a causa della pandemia di Covid-19, si disputino nel periodo originariamente calendarizzato (24 luglio-9 agosto). “Non si tratta di avere del bon ton, come sento dire, perché c’è un dato reale: gli atleti hanno bisogno di prepararsi e per farlo necessitano di tempo. E siccome non ne hanno, inizio ad essere pessimista”, ammette Barelli. Secondo il vice-presidente della Fina e numero uno della Len, deputato di Forza Italia, “questa pandemia ha colpito tutti di sorpresa, non possiamo immaginare che il Cio o le federazioni internazionali siano preparati ad eventuali piani B. Adesso che si sta diffondendo la realtà dei fatti, si fanno valutazioni e scelte”. L’ipotesi di uno slittamento dei Giochi non è più un tabù: “Cosa faranno non lo so, ci sono in piedi interessi bilionari e in campo aspetti anche politici, oltre che sportivi. Ci sono tre possibilità: o le fai o le sposti o le sposti di molto. E per questo ritengo normale pensare ad una deadline oltre la quale non si possa andare: e questa non può che essere tra fine maggio e inizio giugno. Il problema però è che le qualificazioni che tutti gli sport stavano svolgendo si sono interrotte e non possono essere riprese a giugno dopo un periodo di un mese e mezzo senza allenamenti. Le Olimpiadi non sono una partita a carte o a briscola – termina Barelli – Tutti si devono allenare e in questo momento la stragrande maggioranza delle piscine e delle palestre sono chiuse”.
(ITALPRESS).

Sospeso il torneo preolimpico di boxe a Londra

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Alla luce della pandemia di Covid-19 che sta interessando tutto il mondo, la Btf, la Boxe Task Forcing del Cio, ha deciso di sospendere il torneo di qualificazione ai Giochi di Tokyo2020 sul ring della Copper Arena di Londra. “Questo torneo non si doveva neppure disputare, gli atleti hanno vissuto una situazione surreale. Ora la nostra preoccupazione è quella di riportarli a casa dalle loro famiglie” le parole di commento del presidente della Federazione pugilistica italiana Vittorio Lai. Il torneo è stato sospeso a gare in corso. “In questi giorni i nostri atleti sono stati sempre al telefono con i parenti a casa. Hanno tutti famiglia, hanno dei figli ed erano preoccupati, non avevano la testa sui match e io lo capisco bene – ha dichiarato Lai all’Italpress – Ora li riportiamo a casa, poi vedremo cosa succederà. Sembra che si voglia far riprendere il torneo di qualificazione, quando sarà possibile, da dove è stato fermato, ma per me va annullato tutto. Mi pare che si navighi a vista ma c’è tanta nebbia”. Cancellata anche la tappa di Buenos Aires di fine mese e le finali mondiali di Parigi di maggio, appuntamenti che mettevano in palio gli ultimi pass per le Olimpiadi giapponesi.
(ITALPRESS).

Rugani “Sto bene, ne usciremo tutti più forti”

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“Sto bene, voglio tranquillizzare tutti”. Così Daniele Rugani in un intervento telefonico durante la trasmissione di JTV, ‘A casa con la Juve’, alla quale ha partecipato a distanza anche la collega della squadra femminile, Martina Rosucci. Isolato in quarantena al J Hotel, dove si trova da quando gli è stata diagnosticata la positività al coronavirus COVID-19, il difensore ha raccontato come sta vivendo questo periodo: “Sto bene, voglio tranquillizzare tutti – ha detto -. In realtà sono sempre stato abbastanza bene. Non ho avuto i sintomi purtroppo gravi di cui si legge sui social, mi ritengo fortunato, è stata una bella botta perché sono stato il primo nel nostro ambiente. Al di là di questo sono sempre stato bene e spero sia servito a sensibilizzare tutti, anche quelli che non avevano capito la gravità del problema”. Il giocatore ha poi aggiunto: “È stata una botta, c’è stato un boom mediatico fortissimo. In pochissimi minuti mi hanno scritto tantissime persone e ne approfitto per ringraziarle tutte. Supererò anche questa, la supereremo tutti e spero ne usciremo tutti più forti. Spero si possa ripartire al massimo”. Interpellato dagli utenti che via web gli hanno chiesto quale fosse stato il giocatore che più lo aveva influenzato in carriera, il numero 24 bianconero ha spiegato: “Nonostante sia sempre stato centrocampista o difensore, io ho sempre comprato tutti gli anni la maglia di Del Piero essendo juventino. C’entrava poco con il mio ruolo ma ci faceva sognare tutti”. E sul momento più bello vissuto grazie al calcio e fuori dal campo, il lucchese ha raccontato: “Il momento più bello in campo penso sia stato il primo scudetto, la passerella sotto il pubblico dello Stadium che acclamava il mio nome e poi alzare la coppa sul palco. Nella vita non so, diciamo che le due cose sono abbastanza collegate”. Sul compagno più giocherellone, “ne metto due, categoria portieri, sono un po’ strani e un po’ matti. Pinsoglio e Buffon”, ha risposto Rugani che su ciò che farà appena sarà finito tutto ha aggiunto: “La prima cosa sarà riabbracciare le persone care. Sono in hotel e ci dovrò stare ancora un po’. La quarantena è già di per sé lunga”.

(ITALPRESS).