Il difensore della Juventus Daniele Rugani è il primo calciatore di serie A positivo al coronavirus. Lo ha annunciato la stessa società bianconera con un comunicato sul proprio sito. “Il calciatore Daniele Rugani e’ risultato positivo al Coronavirus-COVID-19 ed e’ attualmente asintomatico. Juventus Football Club sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui” le parole del club bianconero. A stretto giro, è anche arrivata la nota dell’Inter, ultima squadra in ordine di tempo ad aver giocato contro la Juventus: è accaduto tre giorni fa, domenica sera, allo Juventus Stadium a porte chiuse. Preso atto dell’annuncio della società torinese, quella nerazzurra ha reso noto che “a seguito del comunicato di Juventus FC riguardo alla positivita’ del calciatore Daniele Rugani al COVID-19, viene sospesa ogni attivita’ agonistica sino a nuova comunicazione. Il club si sta attivando per predisporre tutte le procedure necessarie”.
In precedenza, gli unici casi che hanno riguardato calciatori positivi sono stati di serie C, in particolare Pianese e Reggio Audace. Con Juventus e Inter in isolamento, appare chiaro che le gare europee che vedono coinvolte le due squadre diventano ad altissimo rischio e la Uefa potrebbe prendere presto dei provvedimenti definitivi al riguardo. La squadra di Sarri sarebbe attesa dalla sfida di ritorno degli ottavi di finale contro il Lione martedì 17, mentre la situazione di Inter-Getafe in programma inizialmente per domani ma già rinviata per la sospensione dei voli tra Spagna e Italia, si complica ancora di più.
Rugani positivo al coronavirus, è il primo in Serie A
Cancellate le gare di Are, a Brignone la Coppa del mondo
Federica Brignone vince la Coppa del Mondo generale di sci alpino femminile. Cancellate venerdì scorso le finali di Cortina alla luce dell’emergenza coronavirus, Are diventava l’ultimo appuntamento della stagione per definire la classifica finale (il programma prevedeva un parallelo domani, venerdì il gigante e sabato lo slalom) ma gli organizzatori, nel corso della riunione che si tiene quotidianamente fra i capi squadra, hanno comunicato la cancellazione di tutto il programma. Che le cose andassero in questa direzione lo si è capito già dalla tarda mattinata, quando il governo svedese ha annunciato il divieto di manifestazioni sportive con oltre 500 persone. L’annuncio definitivo è arrivato nel corso del tardo pomeriggio, dopo che un addetto alle piste proveniente dalle gare maschili di Kvitfjell ha accusato uno stato febbrile che ha indotto l’organizzazione e la Federazione Internazionale a prendere questa decisione. A questo punto non possono esserci altri stravolgimenti nella classifica generale e al primo posto si conferma la valdostana con 1378 punti davanti a Mikaela Shiffrin (1225 punti) e Petra Vlhova (1189 punti). La Brignone è la prima italiana di sempre a riuscire nell’impresa mentre in campo maschile lo sci azzurro vanta quattro affermazioni con Gustav Thoeni e una a testa per Piero Gros e Alberto Tomba. Figlia d’arte (la mamma Maria Rosa Quario ha vinto in carriera quattro gare di coppa del Mondo), nata a Milano ma valdostana d’adozione, la Brignone conquista un successo meritatissimo al di là di una serie di circostanze che l’hanno inevitabilmente agevolata. Su tutte il lutto che ha colpito Mikaela Shiffrin, che proprio ad Are sarebbe dovuta tornare a gareggiare dopo quasi un mese e mezzo. Dopo la vittoria del supergigante di Bansko dello scorso 26 gennaio, la campionessa di Vail si è isolata per elaborare la perdita improvvisa del padre e durante la sua assenza Federica ha ribaltato la situazione (all’epoca era a -370 punti). Ma sarebbe ingeneroso ridurre il suo trionfo a questa situazione perchè nel corso di questa stagione la valdostana ha totalizzato undici podi e ben cinque vittorie di tappa (combinata di Crans Montana, supergigante di Sochi, gigante di Sestriere, combinata di Altenmarkt e gigante di Courchevel), realizzando anche il record di punti per un’italiana e aggiungendo allo storico successo quelli nelle classifiche di gigante e combinata alpina, oltre al secondo posto in super-G e al terzo in discesa. L’Italia si aggiudica anche la classifica a punti femminile con 4069 davanti ad Austria e Svizzera.
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Inter-Getafe e Siviglia-Roma non si giocano
Inter-Getafe e Siviglia-Roma, gare in programma giovedì e valide per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, non verranno disputate. Lo ha ufficializzato l’Uefa che motiva la decisione spiegando che le partite non si potranno giocare secondo i programmi a “causa delle restrizioni di viaggio tra Spagna e Italia imposte ieri dalle autorità spagnole. Ulteriori decisioni sulle due partite saranno comunicate a tempo debito”. La Spagna ha cancellato i voli per l’Italia a causa dell’emergenza Coronavirus. Entrambe le partite si sarebbero dovute disputare a porte chiuse così come Barcellona-Napoli, ritorno degli ottavi di Champions League in programma il 18 marzo al Camp Nou.
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Malagò “Spero che Tokyo2020 sia ripartenza”
L’emergenza Coronavirus sta cambiando le abitudini della società e a pagarne le conseguenze è anche il mondo dello sport. Il numero 1 del Coni, Giovanni Malagò, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, spiega di essere perfettamente consapevole che in questi giorni si sta perdendo l’abitudine alla pratica sportiva, ma sottolinea che è un problema “marginale, ed è persino riduttiva questa parola rispetto a quello che stiamo vivendo – dice il numero 1 del Coni -. Proviamo quasi vergogna a occuparci di tutto questo. Ora ci sono altre emergenze, altri problemi, altre situazioni e ci sono da rispettare tutte le indicazioni che possono aiutare a fermare il virus. Poi, certo, possiamo aiutare la gente a vivere meglio in questo periodo. Penso per esempio a una campagna che possa invitare la gente a fare attività fisica nelle proprie case”. C’è anche il problema dello sport a grandi livelli, dopo tante polemiche si è fermato anche il calcio, prima ancora tante altre discipline. “Domenica ho scaricato tre batterie del cellulare per rispondere a tutte le telefonate dei presidenti federali degli sport di squadre. Che facciamo? Ci fermiamo? Ci sono stati sport, vedi pallavolo, che a livello femminile si sono fermati e a livello maschile hanno giocato. O altri che a seconda della categoria, hanno fatto scelte diverse. Ho detto “signori, non è possibile”. Bisogna fare una sola scelta. E farla insieme”.
“Non è stata una scelta calata dall’alto. E non era una scelta fatta solo per il calcio. Dopo il Decreto di Conte sono arrivate le ordinanze delle regioni – aggiunge -. Per tutto questo abbiamo chiesto al governo un’indicazione univoca. E poi ci voleva una manleva, qualcosa che avallasse la scelta sportiva. Cosa che è arrivata con il decreto. Conte e Spadafora hanno convenuto con questa esigenza. E si sono dimostrati sensibili anche rispetto alla necessità di rispettare gli impegni internazionali delle nostre squadre. Questa cosa provocherà nella coscienza delle persone una convinzione: ci sono cose più importanti del calcio”. Intanto la Serie A rischia di non finire. “Si deve procedere per gradi. In questo momento non si possono dare delle risposte, sicuri di quello che accadrà fra qualche settimana. Gli Europei? Le decisioni spettano alle federazioni internazionali. Credo si stia cercando di prendere del tempo. E anch’io faccio il tifo perché le cose possano cambiare in meglio”. E poi c’è Tokyo2020. “Le Olimpiadi non sono la cosa più importante, ma si tratta di un evento simbolicamente molto significativo. Sarebbe bello se fossero un vero spartiacque, se dimostrassero che il mondo può ripartire. Il Cio lavora per questo. Le qualificazioni sono il problema più grande”.
Lo sport italiano, come tutti i settori del Paese, è in ginocchio. “Ci sono centomila società sportive in Italia che hanno dei costi fissi, la segreteria, l’affitto dell’impianto… Se non teniamo in vita tutto questo, quando potremo ripartire lo sport italiano sarà spacciato. Ma il governo percepisce l’importanza del nostro comparto”. Malagò è fiducioso e pensa che se qualcuno riuscisse ad abbassare il suo tenore di vita e aiutare chi peggio “Sarebbe un bel segnale. Non posso entrare in questo discorso. Ma io sono convinto che questo accadrà”.
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San Antonio batte Dallas, Belinelli ne fa 16
Un solo italiano in campo nella notte Nba e Marco Belinelli è tra i grandi protagonisti del successo di San Antonio su Dallas. Gli Spurs si impongono per 119-109 davanti ai propri tifosi, riaccendendo qualche speranza in chiave playoff. L’azzurro trova spazio negli schemi di Popovich e dimostra di meritare la fiducia che gli è stata concessa mettendo a referto, in 21 minuti, 16 punti, 4 rimbalzi e 1 assist. Il migliore dei padroni di casa è LaMarcus Aldridge che ne fa 24, mentre sono 17 quelli di Gay. In doppia cifra anche Lyles (14 punti e 11 rimbalzi), White (14), DeRozan (13 e 12 assist) e Mills (12). Ai Mavericks non basta il solito Luka Doncic che prova a trascinare i suoi con 38 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, la vittoria va agli Spurs di Marco Belinelli.
Nove in totale le gare disputate e tra queste spicca il successo dei Nets che si impongono 104-102 sul parquet dei Lakers. Ventitre punti per Dinwiddie, ne fa 22 LeVert, mentre dall’altra parte LeBron James sfiora la tripla doppia con 29 punti, 12 rimbalzi e 9 assist, mentre Anthony Davis ne fa 26. Per il resto vincono Celtics (114-111 contro i Pacers), Wizards (122-115 contro i Knicks con 40 punti di Bradley Beal), Bulls (108-103 sui Cavaliers), Rockets (117-111 sui Timberwolves con 37 punti per Harden), Magic (120-115 sui Grizzlies), Portland (121-105 sui Suns) e Clippers (131-107 contro Golden State).
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Ilicic poker a Valencia, l’Atalanta ai quarti di Champions
Missione compiuta per l’Atalanta che si regala un’altra notte da favola in Champions League. Gli uomini di Gasperini centrano la qualificazione ai quarti grazie al successo per 4-3 nel ritorno degli ottavi contro il Valencia con un poker di Josip Ilicic in un match giocato a porte chiuse. Un primo tempo disastroso di Diakhaby manda per due volte il numero 72 al dischetto, lo sloveno ringrazia aprendo le danze al 3’ e restituendo ossigeno agli orobici al 43’. Nel mezzo la rete della speranza di Gameiro al 21’ dopo un errore in costruzione da parte di de Roon (sostituito con Zapata al tramonto della prima frazione per un problema a un occhio), poi il nuovo pareggio firmato al 51’ dal francese, pochi secondi dopo la traversa colpita da Freuler. Il Valencia mette anche la testa avanti con Ferran Torres, ma Ilicic corona la sua serata da sogno entrando nuovamente nel tabellino dei marcatori con le reti su azione al 71’ e all’82’. Storica Atalanta, per la prima volta ai quarti di Champions, tra le migliori 8 d’Europa.
Nell’altro match in programma, il Lipsia elimina il Tottenham. Dopo la vittoria per 1-0 a Londra nel match d’andata, i tedeschi battono 3-0 la squadra di Mourinho nel match di ritorno giocato in casa. A condannare gli “Spurs” la doppietta di Sabitzer (10° e 22°) e la rete di Forsberg (87°).
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Figc, tre ipotesi per la conclusione della serie A
Non assegnazione del titolo di campione d’italia e conseguente comunicazione alla Uefa delle società qualificate alle coppe europee; ufficializzazione della classifica maturata fino al momento dell’interruzione; organizzazione di playoff per il titolo di campione d’Italia e di playout per la retrocessione in serie B. Queste le tre ipotesi avanzate dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina alla Lega di Serie A durante il consiglio straordinario convocato per discutere della situazione legata all’emergenza coronavirus. Le tre ipotesi saranno analizzate dalla Lega di A in vista del consiglio federale convocato per il 23 marzo e sarebbero prese in considerazione qualora l’emergenza covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati. Al riguardo, il consiglio ha intanto ufficializzato la sospensione di tutte le attività fino al 3 aprile. Con riferimento al recupero delle gare di serie A e tenuto conto che le altre leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio. Infine, alla luce delle possibili ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive, il consiglio ha conferito delega a Gravina per allineare le disposizioni della Figc in materia e per valutare, ed eventualmente emanare, il differimento delle scadenze per l’iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno.
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Brignone ad Are: in palio c’è la Coppa del Mondo
Ancora due giorni di attesa e poi scatterà ufficialmente la tappa di Are della Coppa del Mondo femminile, l’ultimo e decisivo appuntamento della stagione dopo la cancellazione delle finali di Cortina. Gli occhi di tutti saranno puntati su Federica Brignone, attualmente in vetta nella generale, e in lotta per la sfera di cristallo con la statunitense Mikaela Shiffrin (staccata di 153 punti) e la slovacca Petra Vlhova (indietro di 189). La valdostana dovrà da dare il meglio di se per mantenere il primo posto anche al termine delle tre prove previste, precisamente uno slalom parallelo (giovedì 12 marzo), un gigante (venerdì 13 marzo) ed uno slalom (sabato 14 marzo). Nelle ultime stagioni la pista svedese ha regalato a Brignone due podi: nel 2015 la carabiniera è giunta terza nel gigante, mentre tre anni prima (2012) sfiorò addirittura la vittoria centrando la seconda posizione nel medesimo format. Sempre sulla pista svedese si assegneranno le ultime tre coppe di specialità rimaste: Brignone, già vincitrice della coppa di combinata alpina, punta a portare a casa anche quella di gigante dove ha un ampio margine su Vlhova (più 74). Duello Vlhova-Shiffrin per quella si slalom (le separano solo venti punti), mentre può succedere ancora di tutto nel parallelo: guida Vlhova con 113 punti davanti a Clara Direz con 100 e Brignone con 90. Sesta Marta Bassino a quota 78.
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