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Marc Marquez rinnova con la Honda fino al 2024

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Honda Racing Corporation ha ufficializzato il rinnovo di Marc Marquez fino alla fine del 2024. In una nota HRC ha annunciato “che il sei volte campione del mondo della MotoGP, ha prolungato di quattro anni il suo contratto e continuerà a correre con il team di fabbrica almeno fino al dicembre 2024. Finora, Marc Marquez ha ottenuto 56 vittorie, 95 podi e 62 pole position con la sua RC213V nella classe regina. Questi risultati lo hanno reso il pilota Honda più dominante nella classe regina”. “Siamo felici che al termine della stagione in corso, Marc rimarrà nella famiglia Honda per altri quattro anni”. Queste le prime parole del presidente di HRC, Yoshishige Nomura, dopo l’annuncio del rinnovo di Marc Marquez. “Abbiamo iniziato a parlare alcuni mesi fa, entrambe le parti avevano la volontà di continuare a vincere insieme – ha aggiunto il numero 1 del team Honda -. Marc ha iniziato la sua carriera nella classe regina nel 2013 e con lui abbiamo vinto sei degli ultimi sette titoli della MotoGP. Un campione unico che merita un affare unico. Ho grande fiducia e spero che tutte le persone coinvolte continuino a ottenere successi”. “Sono molto orgoglioso di annunciare il mio rinnovo con la Honda Racing Corporation per i prossimi quattro anni – le parole di Marc Marquez -. La Honda mi ha dato l’opportunità di arrivare nella classe MotoGP con una moto ufficiale nel 2013. Fin dal primo anno abbiamo raggiunto il successo insieme e sono molto felice di continuare a far parte della famiglia Honda. Con il prolungamento del contratto, HRC mi dà la sicurezza di poter inseguire e raggiungere l’obiettivo comune e continuare a scrivere la nostra storia di successo”.

(ITALPRESS).

Messi “Bello giocare al San Paolo, Juve tra favorite”

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A casa di Diego Armando Maradona. Lionel Messi il 25 febbraio avrà i riflettori del San Paolo puntati su di sè, c’è abituato perchè accade in ogni stadio, ma scendere in campo sul terreno di gioco in cui il Pibe de Oro ha fatto impazzire un intero popolo non può non dare emozioni differenti nel cuore di chi viene considerato l’erede. Il fuoriclasse azulgrana lo ammette parlando, nella lunga intervista rilasciata al Mundo Deportivo, della sfida con il Napoli valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions. “Da tanto tempo aspettavo di giocare al San Paolo, finalmente è arrivato il momento e non vedo l’ora di vedere che effetto mi farà, sarà un’esperienza molto bella anche se le cose sono cambiate rispetto ai tempi in cui c’era Maradona. Conosco i napoletani e la passione che hanno per il calcio, ho avuto compagni di squadra come il Pocho Lavezzi che mi ha raccontato molte cose, non vedo l’ora di giocare lì”, dice Messi che poi parla di Champions, partendo dalla sconfitta del Liverpool in casa dell’Atletico Madrid.
“Non sono sorpreso. Il giorno del sorteggio nello spogliatoio ci siamo detti che sarebbe stata una sfida equilibrata perchè l’Atletico in Champions è molto competitivo e l’ha dimostrato ancora una volta”. Un successo, quello dei colchoneros sui campioni in carica di Klopp, che forse metterà a tacere almeno in parte le critiche rivolte a Simeone. “Il Cholo ha fatto un lavoro spettacolare, anno dopo anno la squadra si rinnova ma continua ad avere alti livelli di rendimento seguendo un’idea di gioco dove i giocatori sono convinti di fare quel che fanno”, dice Messi che commenta anche la sanzione Uefa nei confonrti del City. “Mi ha sorpreso, nessuno avrebbe pensato a una punizione così forte, il Psg se non sbaglio è stato multato, non so some finirà ma sarebbe strano se il ManCity con i giocatori, il club e il fatturato che ha non giocasse la Champions. In questo caso non so cosa potrebbero fare i giocatori, stare due anni senza una competizione come la Champions sarebbe dura”. Al di là di quello che accadrà ai Citizens, c’è questa Champions che è entrata nel vivo.
Per Messi c’è anche un’italiana tra le favorite, fermo restando che tutte le rivali sono “complicate e difficile da affrontare. Il Psg ha perso a Dortmund, il Liverpool a Madrid con l’Atletico, credo però che le più forti a oggi siano Liverpool, Juventus, Psg e Real”. Quindi, così come Klopp, anche Messi vede la Juve tra le candidate al titolo, magari trascinata dai gol del suo rivale di sempre, Cristiano Ronaldo. “E’ un attaccante predatore, ama segnare, fa gol in ogni partita che gioca. Ha grandi qualità da goleador e la minima occasione la trasforma in una rete”. Tornando alla Champions Messi sogna di alzare il trofeo al cielo a Istanbul. “Da anni ho questo desiderio, l’anno scorso ci siamo andati vicini e ce la siamo fatti sfuggire con il Liverpool, volevamo evitare un’altra rimonta come quella subita l’anno precedente in casa della Roma, ma i “reds” furono superiori in tutto, anche se poi le occasioni per segnare e passare il turno ci furono. Una rivincita quest’anno? Prima pensiamo al Napoli”.

Messi parla anche di Lautaro Martinez. “E’ un giocatore spettacolare, impressionante, si vedeva che sarebbe diventato un grande giocatore, adesso è esploso e sta dimostrando chi è”. L’argentino, dunque, promuove e dà l’impressione di chiamare al Barça il connazionale dell’Inter, uno degli obiettivi del club azulgrana per la prossima stagione come ha ammesso lo stesso Abidal. “E’ un giocatore molto forte – continua Messi -, è bravo nell’1 contro 1, segna tanti gol, in area di rigore lotta con tutti, anche spalle alla porta è abile, ha grandi qualità, è un giocatore completo”. Il Barça la pensa come Messi e spera che il “Toro” nerazzurro diventi l’erede di Luis Suarez. “Magari potesse venire a giocare insieme a noi per darci una mano e lottare per tutti gli obiettivi, per la Champions. E’ molto simile a Luis, ha le stesse caratteristiche e capacità tecniche. Se possono giocare insieme? Ho sempre detto che i giocatori bravi alla fine si adeguano e trovano il modo per stare in campo insieme, Luis ha grande esperienza e potrebbe aiutarlo ad ambientarsi nel club e in un nuovo campionato, però al momento sono tutte supposizioni”.

(ITALPRESS).

Nel weekend Rimini capitale del Tiro con l’Arco

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Rimini ancora una volta sarà la Capitale d’Italia del tiro con l’arco. Venerdì va in scena l’Italian Challenge, gara internazionale dedicata ai mixed team che ha raggiunto il suo record di partecipanti, sabato e domenica spazio invece ai Campionati Italiani Indoor. Alla Fiera di Rimini, nei Padiglioni B5 e D5, è tutto pronto per il grande spettacolo, a ingresso gratuito per chi volesse goderselo dal vivo, e tutti potranno viverlo anche da lontano grazie alle dirette di YouArco, canale ufficiale Youtube della FITARCO. Sono infatti previste lunghe dirette per seguire lo svolgimento delle gare venerdì, sabato e domenica. Inoltre, nel fine settimana, saranno presenti anche le telecamere della Rai che trasmetterà nei giorni seguenti un’ampia sintesi dedicata alle finali dei Tricolori Indoor.
Venerdì sarà quindi il turno del sesto Italian Challenge che ha raggiunto il suo record di presenze, in totale saranno 520 gli arcieri in gara ospitati da una linea di tiro di ben 130 paglioni. Attesi a Rimini già per la gara internazionale tante stelle dell’arco del nostro Paese tra cui nell’olimpico le squadre formate da Marco Morello e Chiara Rebagliati, Andreoli-Musolesi, Giaccheri-Mikhylovskiy, Boari-Guerra, David Pasqualucci che farà coppia con l’estone Parnat e i fratelli Claudia e Massimiliano Mandia.
Nel compound spazio a Andrea Leotta e Marcella Tonioli, Bazzichetto-De Angeli, Anastasio-Brunello, Roner-Fregnan, Ibba-Ret, Bruno-Spano e Franchini-Seimandi. Interessante anche la gara arco nudo con alcuni azzurri in campo, tra questi ricordiamo i mixed team Pittaluga-Vannini, Bellotti-Noziglia e la famiglia Carrasco che schiererà Anna e Francesco.
Il piatto forte della tre giorni di Rimini saranno i Campionati Italiani Indoor di sabato e domenica dove a sfidarsi saranno i migliori arcieri d’Italia delle divisioni arco olimpico, compound e arco nudo. Attesi alla Fiera di Rimini oltre 900 arcieri, in rappresentanza di 226 società. Il programma prevede sabato le qualifiche con le 60 frecce di ranking round che, oltre ad assegnare i titoli italiani di classe, permettono la composizione del tabellone a scontri diretti che porterà domenica ai match che decreteranno i tricolori assoluti, individuali e a squadre.
Sulla linea di tiro di Rimini ci sarà, come sempre, il meglio del movimento arcieristico italiano. Nell’arco olimpico a sfidare il campione in carica Michele Frangilli (Aeronautica Militare) ci saranno quasi tutti gli azzurri inseriti nei Gruppi Nazionali Olimpici, dagli avieri Marco Galiazzo, Marco Morello, David Pasqualucci e Luca Melotto, ai più giovani Federico Musolesi (Castenaso Archery Team), Alessandro Paoli (Arcieri Iuvenilia), Yuri Belli (Arcieri Aquila Bianca) e Matteo Canovai (Arcieri Augusta Perusia), fino ad arrivare agli specialisti dell’indoor Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre) e Matteo Fissore (Malin Archery Team).
Nel femminile oltre ad Elena Tonetta, vincitrice del 2019, arriveranno a Rimini tutte le arciere nel giro della Nazionale. Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia), Tatiana Andreoli (Fiamme Oro), Tanya Giada Giaccheri (Aeronautica Militare), Lucilla Boari (Fiamme Oro), Vanessa Landi (Aeronautica Militare), e le titolari alle ultime due Olimpiadi Pia Lionetti (Aeronautica Militare), Claudia Mandia (Fiamme Azzurre) e Jessica Tomasi (Aeronautica Militare). Tra i qualificati nelle classi giovanili ci sono anche tutti gli azzurrini che a Rimini vogliono impensierire i big della disciplina. Hanno raggiunto i punti utili alla qualificazione ai Campionati Italiani Indoor anche tutte le stelle del compound. Al maschile il campione in carica Arcangelo Borruso (Arcieri Del Roccolo) dovrà difendere il proprio trono dalle insidie degli azzurri Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia), Jesse Sut (Kosmos Rovereto), Federico Pagnoni (Arcieri Montalcino), Elia Fregnan (Arcieri Del Torrazzo) e poi ancora da Valerio Della Stua (Arcieri Pol. Solese), reduce dall’argento al Roma Archery Trophy, Viviano Mior (Kosmos Rovereto), Alex Boggiatto (Arcieri Collegno) e Fabio Ibba (Arcieri Cormòns), senza dimenticare il campionissimo di Campagna e 3D Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre), sempre più a suo agio con il compound in mano nelle competizioni indoor.
Tra le donne gli occhi di tutti saranno puntati sulle Nazionali Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), Anastasia Anastasio (Marina Militare), Sara Ret (Arcieri Cormons), Irene Franchini (Fiamme Azzurre). Come per l’olimpico, anche nel compound cercheranno di scalare la classifica gli arcieri della Nazionale Giovanile. Nell’arco nudo spiccano le presenze di quegli arcieri che ogni anno portano l’Italia in cima al podio delle competizioni internazionali Tiro di Campagna e 3D. Tra i tanti nomi Eric Esposito (Arcieri Audax Brescia), Alessio Noceti (Arcieri Delle Alpi), Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano), Ferruccio Berti (Arcieri Volpiano), Cinzia Noziglia (Fiamme Oro), Chiara Benedetti (Arcieri Eugubini), Eleonora Strobbe (Arcieri Altopiano Pinè). Per loro la concorrenza arriverà non solo dalla classe Senior ma dagli agguerritissimi Master, presenti anche nel ricurvo e nel compound, e dai giovani con in testa la campionessa della passata edizione Sara Caramuscia (Arcieri Amici Di Reno).
Tra gli arcieri qualificati per i Campionati Italiani Indoor di Rimini non ci saranno invece i pezzi da novanta della Nazionale Para-Archery, tra cui Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre), Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre), Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo), Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra) e Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), in questi giorni sono impegnati a Dubai con la maglia della Nazionale nella prima trasferta internazionale outdoor del 2020.
(ITALPRESS).

Atalanta poker al Valencia e quarti di Champions vicini

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L’Atalanta travolge il Valencia per 4-1 nell’andata degli ottavi di finale della Champions League ed ipoteca i quarti. A San Siro la Dea conquista la vittoria più importante nella storia del club battendo la formazione spagnola grazie al poker firmato da Hateboer (doppietta), Ilicic e Freuler. Vantaggio dei bergamaschi al 16′ con l’inserimento di Hateboer su cross di Gomez, poi il raddoppio di Ilicic al 42′ con un gran tiro dal limite. Nella ripresa Freuler fa 3-0 sorprendendo Domenech da fuori area e Hateboer cala il poker a tu per tu con il portiere. Per il Valencia da annotare il gol di Cheryshev a spegnere leggermente l’entusiasmo nel finale di partita. Ora l’appuntamento con la gara di ritorno, in programma il prossimo 10 marzo al Mestalla, con l’Atalanta che potrà usufruire di due risultati su tre e potrebbe approdare ai quarti anche con una sconfitta fino a due reti di scarto. Nell’altro match della giornata, il Lipsia si aggiudica per 1-0 la gara contro il Tottenham. A Londra, la squadra di Nagelsmann si prende il primo dei due atti grazie al rigore trasformato da Timo Werner al 13′ della ripresa. Ritorno in Germania il 10 marzo prossimo.
(ITALPRESS).

Conte “Ludogorets forte, serve un’Inter determinata”

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“Il Ludogorets è una squadra abituata alle competizioni europee, è in testa alla classifica del campionato bulgaro con un margine importante sulla seconda e ha giocatori di qualità. Serve la giusta determinazione, la giusta umiltà e la voglia di fare il nostro meglio contro una squadra in salute che nell’ultima di campionato ha vinto 6-0”. Così il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, in conferenza stampa alla vigilia del match di domani in casa del Ludogorets, gara valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. “Quella bulgara è una squadra che ha una buonissima qualità nei singoli giocatori e nella fase offensiva, dobbiamo avere grande rispetto per questa squadra. Abbiamo lavorato sapendo quali sono i loro pregi e cercando di individuare i loro difetti”, ha aggiunto Conte che, in merito alla formazione di domani dice che sceglierà domani dopo la rifinitura (“C’è troppa ansia da pare vostra su Eriksen, noi siamo sereni, mentre Skriniar e Brozovic sono rimasti a Milano a lavorare”) e che poi è tornato sulla sconfitta incassata contro la Lazio. “Brucia per il risultato finale e non per la prestazione contro una delle squadre più in forma del campionato. I due gol della Lazio sono stati due nostri regali, ora si riparte con la nostra convinzione, con la voglia di lavorare, ma domani giochiamo in Europa e dobbiamo cercare di dare il meglio possibile”.
(ITALPRESS).

Primi test a Barcellona, Hamilton subito al comando

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Davanti ci sono sempre loro ma non tutti hanno svelato le proprie carte. È solo la prima giornata di una lunghissima stagione ma il 2020 della Formula Uno si apre nel segno delle Mercedes: primi test a Barcellona e classifica dei tempi guidata da Lewis Hamilton davanti a Valtteri Bottas. Il finlandese si prende la scena al mattino, 79 giri e cronometro fermato a 1’17″313 con gomma media (C3), di 62 millesimi più veloce rispetto al sorprendente Sergio Perez con la Racing Point. Dopo l’ora di pranzo il testimone passa a Hamilton e il sei volte campione del mondo (94 tornate per lui) ci tiene a sottolineare che resta lui l’uomo da battere: miglior tempo di giornata in 1’16″976, oltre tre decimi rifilati al compagno di squadra e con una mescola (C2) leggermente più dura. “Abbiamo fatto tutto secondo i programmi, le sensazioni sono buone, alcune cose devono migliorare ma è un buon punto di partenza – si è esposto a metà giornata Bottas, che continuerà a dividersi il lavoro con Hamilton anche nei prossimi giorni – Abbiamo qualcosa su cui lavorare ma c’è tempo. Ferrari e Red Bull restano i principali avversari? Senza dubbio ma dai test è difficile poter fare previsioni. A Melbourne ci faremo un’idea più chiara, nei test ognuno fa il proprio lavoro”. In effetti oggi la Rossa ha giocato a nascondino. Con Charles Leclerc chiamato in extremis a portare in pista la SF1000 al posto di Vettel (“Cambio di piano: Sebastian non si sente bene questa mattina”, ha annunciato la Ferrari), la scuderia di Maranello ha collezionato ben 131 giri, il più veloce dei quali in 1’18″289, con la stessa mescola usata da Bottas e di 1″313 più lento rispetto a Hamilton. Un dato da prendere comunque con le molle e senza ansia, come testimoniano le parole dello stesso Leclerc. “E’ stata una giornata positiva, abbiamo fatto tutto quello che era previso. A livello di performance è un po’ difficile dire dove siamo, è la prima giornata e quest’anno abbiamo avuto un approccio un po’ diverso. Ci siamo concentrati nel conoscere il telaio, l’aerodinamica, il motore prima di spingere tutto al limite. Abbiamo imparato dall’anno scorso per provare a migliorare, speriamo che pagherà nella prima gara. È solo l’inizio, c’è tanto margine per migliorare sia per noi che per gli altri, ma ci concentriamo su di noi e proviamo ad avere la macchina migliore per la prima gara”. Dietro le due Mercedes, come detto, la sorprendente RP20 di Sergio Perez, molto simile per design alla versione 2019 della Freccia d’Argento. Il messicano ha poi lasciato il volante a Stroll nella seconda parte di giornata: decimo crono assoluto per lui. Quarto Max Verstappen, a 540 millesimi da Hamilton. “E’ stata una buona giornata, la macchina è andata molto bene così come il motore, che era quello che volevamo vedere – il suo bilancio – Volevamo capire com’è la macchina e dove migliorare. Primo esame superato? Il primo esame sarà Melbourne”. Protagonista di due testacoda al pomeriggio nell’ultimo settore, l’olandese ha spremuto la sua Red Bull effettuando il maggior numero di giri di giornata (168) davanti a Carlos Sainz (161), sesto con la sua McLaren alle spalle di Daniil Kvyat (Alpha Tauri). La Renault ha mandato in pista sia Daniel Ricciardo che Esteban Ocon: settimo e ottavo tempo rispettivamente, con l’australiano (casco gialloviola per omaggiare Bryant) più rapido del compagno di squadra di 0″131. A completare la Top Ten un’incoraggiante Williams affidata a George Russell, che si è alternato al rookie Nicholas Latifi (12esimo). Presentata in mattinata, l’Alfa Romeo ha percorso i suoi primi chilometri con Robert Kubica (13^) e Antonio Giovinazzi (15^), separati da Kevin Magnussen sulla Haas. Domani seconda giornata di test, si parte di nuovo alle 9.
(ITALPRESS).

Fonseca e l’Europa League “Penso solo a battere il Gent”

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“Sono preoccupato solo di quello che dobbiamo fare per vincere la partita”. Così il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, alla vigilia della sfida di domani sera all’Olimpico (ore 20.45) contro il Gent, valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. “Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro – spiega il mister giallorosso in conferenza stampa – E’ vero che abbiamo una partita contro una squadra molto forte, ma devo dire che abbiamo segnali che la squadra sta meglio ed è pronta per affrontare un impegno così difficile”. La crisi della Roma, per Fonseca, non ha prodotto alcun confronto teso nello spogliatoio: “C’è un buon rapporto, come sempre. Ora è più facile inventare cose di spogliatoio, i problemi tra i giocatori, allenatori e società, ma penso che non sia giusto. Stiamo lavorando onestamente, non c’è alcuna intenzione di nascondere qualcosa”. “Se un allenatore non vuole la pressione non può allenare una grande squadra come la Roma. Per me non è un problema – prosegue Fonseca – Non penso di essere diverso dagli altri, quando perdo la critica è più forte rispetto a quando vinco. Non è vero che a Roma c’è più pressione o che sia più difficile, è così in ogni grande squadra che vuole vincere”. Su Lorenzo Pellegrini: “E’ vero che e’ stato fuori per infortunio ma non ha alcun problema fisico. Il problema e’ il momento della squadra e Lorenzo, in questo momento, ha accusato di piu’ la responsabilita’. Deve giocare senza la voglia di dimostrare che dobbiamo cambiare velocemente, deve cercare di essere equilibrato”.
(ITALPRESS).

Abbonamenti pirata alle pay tv, denunciate 223 persone

ROMA (ITALPRESS) – Per la prima volta in Italia sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 223 persone, responsabili di aver acquistato abbonamenti pirata su internet che consentivano di vedere i contenuti delle principali piattaforme televisive a pagamento (film, serie ed eventi sportivi).
Le indagini sono state condotte dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza. L’operazione è ancora in corso. “Acquistando abbonamenti di questo tipo i clienti si rendono responsabili del reato di ricettazione – ricordano le fiamme gialle -. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati per la fruizione del servizio; di conseguenza, ai 223 clienti in caso di condanna verranno confiscati il televisore, computer e smartphone”.
Prevista la reclusione fino a otto anni e una multa di 25.000 euro.
(ITALPRESS).