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Atletico Madrid-Liverpool 1-0, Haaland mette ko il Psg

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Incide più il fattore campo che i pronostici nei primi due match validi per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. A Madrid l’Atletico batte il Liverpool 1-0, a Dortmund il Borussia regola 2-1 il Psg.
L’Atletico Madrid di Simeone, dunque, si è aggiudicato il confronto contro il Liverpool nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. A risolvere la contesa del Wanda Metropolitano è stato Saul Niguez in avvio di gara: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il numero otto dell’Atletico ha messo in rete al 4′ sfruttando un rimpallo in area e infilando di destro Alisson. Vittoria che ha permesso di bissare l’1-0 ottenuto dai colchoneros contro i reds nella semifinale di Europa League 2019/2010. Gara di ritorno in programma il prossimo 11 marzo ad Anfield Road, in casa dei campioni in carica di Jurgen Klopp.
Nell’altra gara della sera, con una strepitosa doppietta di Erving Haaland il Borussia Dortmund ha battuto 2-1 il Psg. In vista del ritorno in terra francese è ancora tutto aperto in chiave qualificazione, ma i tedeschi però potranno accontentarsi anche del pareggio. Primo tempo vivace ma senza gol, nella ripresa ci pensa il baby talento Haaland a portare in vantaggio i tedeschi con un gol di rapina. Passano sette minuti e a un quarto d’ora dal termine i parigini pareggiano i conti: azione devastante di Mbappé che semina il panico e serve a Neymar la palla perfetta che chiede solo di essere spinta in rete, ma appena un giro di lancette dopo c’è il nuovo vantaggio del BVB con un tiro violentissimo ancora da parte di Haaland, al decimo gol in Champions che vale il definitivo 2-1.
(ITALPRESS).

Gasperini “Valencia forte, fiducia ma non euforia”

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Finalmente e’ arrivata la partita che il mondo Atalanta non vede l’ora di vivere. Domani l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro un Valencia in emergenza a causa dei tanti infortuni. Gian Piero Gasperini, pero’, ha l’esperienza necessaria per non fidarsi di un avversario di tutto rispetto. “Il Valencia e’ una squadra di valore, abituata alle coppe europee, ha defezioni importanti in difesa, ma noi dobbiamo pensare alla nostra partita, sara’ una sfida difficile ed equilibrata come tutte quelle di Champions – spiega l’allenatore nerazzurro -. E’ giusto avere fiducia, ma l’euforia puo’ essere pericolosa, il Valencia e’ arrivato primo nel girone, ha vinto in casa dell’Ajax e del Chelsea, la difficolta’ della squadra che incontriamo e’ di livello, non abbiamo pescato nel sorteggio i top club d’Europa, ma e’ un’avversaria di ottimo livello”. C’e’ grande entusiasmo, per la prima volta nella storia l’Atalanta e’ agli ottavi di Champions. “Deve essere un’emozione positiva la nostra, quella che ti porta a esprimerti al meglio, non quella che ti fa tremare le gambe, tutto il contorno e’ di altissimo livello, si sposta un’intera citta’ a San Siro. Ci sono tutti i presupposti per fare una bella partita”.
Gasperini potrebbe cambiare qualcosa nella sua Atalanta, magari rinunciando al centravanti puro come Zapata. “Non lo abbiamo avuto per tanto tempo e abbiamo cercato altre soluzioni che ci hanno dato ottimi risultati, vediamo, possiamo scegliere un sistema iniziale e poi cambiare a partita in corso anche per avere alternative in piu’, quel che conta e’ che noi dobbiamo esprimerci al meglio dal punto di vista tecnico – spiega Gasperini -. Stiamo molto attenti anche alle caratteristiche dell’avversario adottando i nostri accorgimenti”. Chiusura sulle condizioni della sua squadra. “C’e’ grande attesa, stiamo tutti benissimo, da 70 giorni
aspettiamo questa partita, la squadra e’ al completo e non ci sono defezioni”, conclude Gasperini.
(ITALPRESS).

Wierer concede il bis, oro mondiale anche nell’individuale

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Dorothea Wierer non si ferma più. Altro capolavoro ai Mondiali di biathlon per la 29enne altoatesina che ad Anterselva conquista il suo secondo oro. Dopo il trionfo di domenica nell’inseguimento, la Wierer concede il bis nell’individuale e si mette al collo la terza medaglia in questa rassegna, considerando anche l’argento nella staffetta mista conquistato nella gara inaugurale. La gara della Wierer non era iniziata al meglio, con un errore nel primo poligono e un altro al secondo. Poi la grande rimonta nel testa a testa con la tedesca Vanessa Hinz: nelle successive due sessioni di tiro l’azzurra non sbaglia più niente, sugli sci vola e taglia il traguardo con 2″2 sulla rivale, che deve accontentarsi dell’argento. A completare il podio la norvegese Marte Olsbu Roiseland, bronzo a 15″8 dalla Wierer. “Non me l’aspettavo dopo aver cominciato con un doppio errore al tiro – confessa la 29enne di Brunico – Ma avevo buone sensazioni, sapevo che non c’erano condizioni facilissime al poligono e che bisognava stare molto attenti, meno male che ho fatto due zeri finali e l’ultimo giro è stato tosto. A un certo punto ero seconda e anche l’argento mi sarebbe andato bene ma poi mi sono detta: ‘è un oro, combatti'”. E anche questa battaglia è stata sua.
(ITALPRESS).

Coronavirus, il Gp di F.1 del Vietnam ci sarà

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Ad oggi non e’ prevista la cancellazione o il rinvio del Gran Premio del Vietnam di Formula Uno, in calendario per la prima volta quest’anno e previsto per il 5 aprile prossimo. Sebbene nel Paese siano saliti gia’ a 8 i casi di coronavirus, gli organizzatori fanno sapere che “ad oggi non si prevede un impatto significativo sull’evento di aprile ma continueremo a lavorare con le autorita’ preposte per monitorare da vicino la situazione”. La scorsa settimana e’ stato ufficializzato il rinvio a data da destinarsi del Gran Premio di Cina, calendarizzato inizialmente
per il 19 aprile.
(ITALPRESS).

Lotito “Tanti ci chiedono di rompere il monopolio della Juve”

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“La più grande soddisfazione della partita di domenica non sono i messaggi e le telefonate, ma la mia entrata negli spogliatoi dopo il 90’: entro e vedo 5 o 6 giocatori arrivare verso di me, piani di adrenalina. Urlavano: visto, presidente, abbiamo fatto quello che hai detto; hai visto presidente, hai visto! Urlavano come matti. E stanno facendo quello che ci siamo detti”. Claudio Lotito, presidente della Lazio, racconta a “Il Messaggero” l’atmosfera che si respira nell’ambiente biancoceleste, specie dopo il 2-1 all’Inter che ha proiettato la squadra di Inzaghi al secondo posto, a -1 dalla Juve. “Ho ricevuto tantissime telefonate, da laziali, ma molti non laziali. La verità è che ci chiedono di rompere il monopolio della Juve, di battere l’Inter. Tifano noi tutti quelli che non tifano Juve e Inter. I romanisti no? Diciamo che mi pare non dispiaccia quando i trofei non li vincono i soliti”. Bravo a trattenere gente come Milinkovic-Savic (“abbiamo rivisto il suo contratto più volte, lo abbiamo fatto sentire importante per noi. Stiamo crescendo tutti insieme”), Lotito confessa: “Alla Lazio si sa che comando io, ma il merito più grande è stato sempre quello di saper scegliere le poche persone di cui fidarmi”. A partire da Inzaghi. “Simone ha capito tante cose ed è molto migliorato in questi anni insieme: ha capito che per andare così avanti, serviva coinvolgere di più ogni pezzo della nostra rosa. L’ha fatto, in particolare in questa stagione, e i risultati si vedono. Tutti si sentono importanti e indispensabili. Sanno che il tecnico li vedrà. Il turnover era una cosa imprescindibile, ha accettato il rischio e ha cambiato alcune sue convinzioni. Ed è diventato grande. I suoi giocatori gli stanno dando tutto, è evidente. Quello che mi sorprende di questo gruppo è che non vige il ‘mors tua, vita mea’, sembrano in competizione solo con gli avversari non con il compagno che gioca. E questo deriva dalle scelte e dalla gestione nuova di Inzaghi”.
(ITALPRESS).

Il Milan batte il Torino 1-0, decide Rebic

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Il Milan batte il Torino per 1-0 e rivede la zona Europa. Nel monday night della ventiquattresima giornata di A sono i rossoneri ad aggiudicarsi il match del San Siro per 1-0 grazie al gol del solito Ante Rebic. È l’attaccante croato a decidere l’incontro con la rete al 25′ capitalizzando l’assist offertogli all’interno dell’area da Castillejo. È la quinta rete nelle ultime cinque partite tra campionato e Coppa Italia per Rebic, ancora una volta decisivo per la conquista dei tre punti. Grazie a questo successo il Milan interrompe il filotto di tre gare senza vittoria (due in A e una in Coppa) e si porta a quota 35 punti in zona Europa League al pari di Parma e Verona. Per il Torino, invece, si tratta del quinto ko di fila, il sesto con il 4-2 ai supplementari proprio contro il Milan in Coppa, e il secondo sotto la nuova gestione di Longo: un ruolino negativo che lascia i granata in quattordicesima posizione a quota 27 punti. Milan nuovamente in campo sabato prossimo al Franchi di Firenze contro la Fiorentina, fischio d’inizio alle ore 20:45. I ragazzi di Longo, invece, torneranno tra le mura dell’Olimpico Grande Torino per affrontare il Parma alle ore 15:00.
(ITALPRESS).

Ancelotti e il Napoli: “Separarsi è stata la scelta giusta”

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Dirsi addio e non rimpiangersi. Il matrimonio fra Carlo Ancelotti e il Napoli è durato un anno e mezzo, poi a dicembre il divorzio col tecnico di Reggiolo che pochi giorni dopo ha accettato l’offerta dell’Everton. Un’esperienza che sta andando a gonfie vele visto che i Toffees, sotto la sua guida, hanno risalito la classifica tornando a sognare l’Europa, un po’ quello che è successo anche al Napoli con Gattuso al timone. “All’Everton sta andando bene ma non avevo bisogno di essere rigenerato – racconta Ancelotti ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Radio1 – Ero stato bene anche a Napoli, è stata una bellissima esperienza dal punto di vista lavorativo e non solo perchè è una città straordinaria che vale la pena di vivere. Ma si è giudicati dai risultati che non erano stati all’altezza del valore della squadra”. E separarsi “è stata una scelta giusta sia da parte della società che da parte mia, vado meglio io e va meglio il Napoli. Sono contento che il Napoli si sia ripreso e stia andando bene, per il resto è inutile tornare indietro”. Protagonista in una Premier League dove la corsa al titolo non è praticamente mai iniziata, Ancelotti guarda con curiosità a quello che sta invece accadendo in Italia. “L’Inter ha investito molto, la Lazio ha trovato solidità e continuità e la Juve ha lasciato qualche punto in più rispetto al passato, soprattutto per il cambio di allenatore. E’ un bene che ci sia competitività davanti, la serie A è più emozionante della Premier dove il Liverpool ha vinto tutte le partite tranne una”, l’analisi di Ancelotti, che nel 2000 contese – allora sulla panchina della Juve – lo scudetto ai biancocelesti, poi vittoriosi. “La Lazio forse oggi ha qualcosa in meno qualitativamente rispetto a quella, che aveva giocatori di grandissimo livello, ma ha certezze e consapevolezza, è una squadra molto fastidiosa, solida. Sanno quello che fanno, Immobile è in stato di grazia: tutto è possibile per la Lazio di quest’anno”. Convinto che presto l’Inter scoprirà il miglior Eriksen, l’attuale tecnico dell’Everton non ritiene che la ‘freddezza’ dei tifosi bianconeri nei confronti di Sarri possa condizionare la corsa della Juve. “E’ un piccolo dettaglio nella vita di un allenatore essere più o meno amati. Sarri sta facendo il suo lavoro, Klopp dice che la Juve è la favorita per la Champions ma penso che sarà una Champions molto più equilibrata rispetto al passato ed è difficile identificare una favorita. Ma Sarri il suo lavoro lo sta facendo, di più è difficile chiedergli”. E poi la Juve ha sempre Ronaldo: “E’ un fenomeno, fa gol tutte le partite. Per una società, per un allenatore è un giocatore fondamentale, ha una capacità unica, irripetibile di fare gol tutte le partite. Lo dissi anni fa, quando inizi una partita con Ronaldo, parti da 1-0”. Infine, sulla proposta di introdurre anche il challenge per la Var nel calcio, Ancelotti storce il naso. “Bisogna stare attenti al suo utilizzo. Potrebbe essere la soluzione ma c’è bisogno tempo per una decisione appropriata. Non sono convintissimo. La tecnologia ha risolto tanti problemi e qualcuno lo sta creando ancora, rimane questo dubbio su chi decide e chi non decide. In Inghilterra ormai decide il Var e per me è sbagliato. Se introducessero il challenge, l’allenatore dovrebbe avere un ulteriore assistente per controllare queste situazioni, si potrebbe dare lavoro a ex arbitri ma così diventa ancora più complicato”.
(ITALPRESS).

Djokovic e Barty guidano le classifiche, best ranking Sinner

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Nessuna novità rispetto a lunedì scorso nella Top Ten Atp dove al comando resta Novak Djokovic: settimana numero 278 in vetta al ranking per il serbo, che insegue Pete Sampras (286) e Roger Federer (310). A 325 punti da Djokovic c’è Rafa Nadal, più lontano Roger Federer al terzo posto. Alle spalle dello svizzero ecco Dominic Thiem, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev mentre Matteo Berrettini si conferma all’ottavo posto, seppur a pari punti con Gael Monfils. In coda alla Top Ten David Goffin, che conserva 200 punti di vantaggio su Fabio Fognini, stabile all’undicesimo posto. In leggero calo Lorenzo Sonego (da 49^ a 52^), scatto in avanti per Jannik Sinner e Andreas Seppi: i quarti raggiunti a Rotterdam, battendo fra gli altri lo stesso Goffin, permettono al 18enne di Sesto Pusteria di scalare 11 posizioni e ottenere il suo nuovo best ranking (68^); ne guadagna 18 Seppi, battuto solo in finale a New York e ora 80^. Fra i primi cento al mondo rimangono Stefano Travaglia (85^, +1) e Salvatore Caruso (97^, +2), precipita invece Marco Cecchinato: il tennista palermitano è uscito al primo turno del torneo di Buenos Aires dove era campione uscente e retrocede così di 38 posti, fino alla piazza numero 111.

L’eliminazione nei quarti di finale del torneo di Hua Hin, in Thailandia, costa due posizioni a Elina Svitolina, ora sesta nel ranking Wta e scavalcata da Belinda Bencic e Bianca Andreescu. E’ questa l’unica variazione nella Top Ten femminile, dove resta in vetta Ashleigh Barty che aumenta il vantaggio su Simona Halep a 2571 punti. Terza Karolina Pliskova, dietro la Svitolina ci sono invece la vincitrice degli Australian Open, Sofia Kenin, Kiki Bertens – che aggiudicandosi l’appuntamento di San Pietroburgo è ora vicinissima alla giovane statunitense -, Serena Williams e Naomi Osaka. Una sola azzurra fra le prime 100 al mondo: si tratta di Jasmine Paolini, che perde un paio di piazzamenti ed è ora 96^. Scivola indietro di due posti anche Camila Giorgi, 102^, in calo anche Giulia Gatto-Monticone (153^, -4) ed Elisabetta Cocciaretto (158^, -4). L’unica azzurra in controtendenza è Martina Trevisan che grazie ai quarti raggiunti al Cairo guadagna due posti ed è 150^.
(ITALPRESS).