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GALLINARI TRASCINATORE, MELLI E BELINELLI KO

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Tre italiani in campo nella notte Nba, ma soltanto uno lascia il segno e se la gode. Si tratta di Danilo Gallinari, miglior realizzatore dei suoi nel successo che i Thunder ottengono contro gli Hawks con un netto 140-111. Il “Gallo” mette a referto 25 punti, 6 rimbalzi e 3 assist in 28 minuti di gioco e al di là dei numeri dimostra di essere uno dei pilastri di Oklahoma, alla quarta vittoria consecutiva. Decisivo anche il solito Shai Gilgeous-Alexander che ne fa 24, dalla panchina ne arrivano 21 grazie a Dennis Schroder, ne fa 18 Chris Paul. Dall’altra parte bene Collins (28), Young (26) e Rebish (20), ma per Atlanta non c’è niente da fare contro Gallinari e compagni. Se sorride il Gallo non fanno altrettanto Marco Belinelli e Nicolò Melli, entrambi sconfitti e ignorati, o quasi, dai rispettivi coach. Il Beli gioca appena tre minuti nel macth che San Antonio perde in casa contro i Phoenix Suns che si impongono 103-99 trascinati dai 35 punti e 10 assist di Devin Booker. Per l’italiano il tempo di sbagliare un tiro da tre e niente altro.
Va ancora peggio a Nicolò Melli che il campo proprio non lo vede nella sconfitta casalinga dei Pelicans contro i Nuggets. Denver vince 113-106 (27 punti e 12 rimbalzi per Jokic), niente da fare per Zion Williamson (15 punti, 6 rimbalzi e una stoppata da applausi) e compagni (18 punti per Redick).
Nella notte Nba, anche una partita europea, visto che Milwaukee-Charlotte va in scena a Parigi con la vittoria dei Bucks che si sono imposti 116-103. Come spesso accade il portagonista assoluto è Giannis Antetokounmpo che incanta con i suoi 30 punti, 16 rimbalzi e 6 assist, meritandosi gli applausi di Verratti, Mbappè, Neymar, Icardi e altri calciatori del Psg.
Nelle altre gare vittorie per Grizzlies (125-112 contro i Pistons), Boston (109-98 con 37 punti per Kemba Walker), Toronto (118-112 sui Knicks), Sacramento (98-81 sui Bulls), Rockets (131-124 su Minnesota con 45 punti e 10 rimbalzi per Westbrook), Clippers (122-117 con tripla doppia di Kawhi Leonard, 33 punti, 10 rimbalzi e altrettanti assist) e Indiana (129-118 sui Warriors).
(ITALPRESS).

AUSTRALIAN OPEN FINITI PER CAMILA GIORGI

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Si ferma al terzo turno l’avventura di Camila Giorgi agli Australian Open, primo Slam della stagione in corso sul cemento del Melbourne Park. La 28enne marchigiana ha ceduto per 6-2, 6-7(4), 6-3, dopo due ore e otto minuti di gioco, alla tedesca Angelique Kerber, numero 18 Wta e 17 del seeding. Prossima avversaria per la vincitrice del torneo nel 2016, la russa Anastasia Pavlyuchenkova (30) che ha eliminato la testa di serie numero 2, la ceca Karolina Pliskova, imponendosi 7-6 (4), 7-6 (3). Supera il terzo turno Simona Halep, quarta forza del seeding, che regola in due set (6-1, 6-4) la kazaka Yulia Putintseva e si giocherà l’accesso ai quarti contro la belga Elise Mertens (16) che si è imposta sull’americana Catherine Cartan Bellisper 6-1, 6-7 (5), 6-0. Esce di scena la testa di serie numero 6, la svizzera Belinda Bencic che cede ad Anett Kontaveit (28). L’estone chiude con un netto 6-0, 6-1 e agli ottavi sfiderà la polacca Iga Swiatek che ha fermato la croata Donna Vekic (19) vincendo 7-5, 6-3.
Nel tabellone maschile agli ottavi Rafa Nadal e Dominic Thiem. Lo spagnolo, testa di serie numero 1, ha vinto il derby con il connazionale Pablo Carreno Busta (27) in tre set (6-1, 6-2, 6-4). Ora si giocherà l’accesso ai quarti contro l’australiano Kyrgios che ha battuto il russo Khachanov dopo una battaglia interminabile: 6-2, 7-6 (5), 6-7 (6), 6-7 (7), 7-6 (8). L’austriaco, numero 5 del tabellone, ha battuto lo statunitense Taylor Fritz (29) con il punteggio di 6-2, 6-4, 6-7 (5), 6-4. Agli ottavi troverà il francese Gael Monfils, decima testa di serie, che si è imposto sul lettone Ernests Gulbis per 7-6 (2), 6-4, 6-3. Supera il terzo turno il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 4, che ha regolato in tre set (6-4, 6-3, 6-2) l’australiano Alexei Popyrin e si giocherà i quarti contro lo svizzero Step Wawrinka. Avanti Andrey Rublev (17) che ha eliminato il belga David Goffin (11) imponendosi 2-6, 7-6 (3), 6-4, 7-6 (4) e che agli ottavi sfiderà il tedesco Zverev (7) che ha battuto lo spagnolo Fernando Verdasco per 6-2, 6-2, 6-4.
(ITALPRESS).

REBIC ANCORA DECISIVO, IL MILAN PASSA A BRESCIA

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Un Milan compatto e cinico vince anche a Brescia nell’anticipo della seconda giornata di ritorno e porta a tre la striscia di vittorie consecutive. I rossoneri risolvono un match molto complicato in casa delle rondinelle con l’uomo del momento, vale a dire Ante Rebic, che dopo aver deciso la sfida contro l’Udinese si ripete appena cinque giorni dopo con una deviazione sporca sotto misura che determina lo 0-1 finale del Rigamonti. La squadra di Pioli si porta momentaneamente al sesto posto a quota 31, resta critica la situazione dei ragazzi di Corini, penultimi con 15 punti. Avvio equilibrato, poco dopo la mezzora di gioco Torregrossa e Ayè vanno vicinissimi al vantaggio con due colpi di testa, il primo è impreciso e il secondo trova attento Donnarumma. Al 40′ Ibrahimovic si divora il più facile dei gol: cross di Theo Hernandez per lo svedese che da due passi incredibilmente calcia a lato. Il Milan trema in avvio di ripresa: un’azione confusa delle rondinelle che si conclude con la deviazione vincente di Torregrossa sul tiro di Tonali, il gol viene però annullato per posizione di netto fuorigioco. Si accende poi un duello tra Donnarumma e Torregrossa: due conclusioni angolate dell’attaccante, altrettante le risposte impeccabili del portiere. A venti minuti dalla fine, in maniera improvvisa, il Milan passa in vantaggio: cross violento di Ibrahimovic in mezzo, mischia furibonda sbrogliata da una deviazione felina di Rebic al terzo gol nelle ultime due partite. Nel finale gol annullato a Castillejo e traversa di Theo Hernandez che legittimano il risultato.
(ITALPRESS).

FOGNINI VOLA AGLI OTTAVI DEGLI AUSTRALIAN OPEN

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Un match perfetto, Guido Pella steso in tre set e la bandiera italiana che sventola ancora alta a Melbourne. Unico azzurro fra gli uomini sopravvissuto nel tabellone principale degli Australian Open, Fabio Fognini si qualifica per la terza volta in carriera agli ottavi, traguardo raggiunto già nel 2014 e nel 2018: niente da fare per Pella, con pratica archiviata in poco più di due ore per 7-6(0) 6-2 6-3. Il 32enne di Arma di Taggia, numero 12 del ranking e del seeding, sfoggia una grande prestazione al servizio (64% di prime e 11 ace), si fa valere a rete e soprattutto capitalizza al meglio le chance che l’argentino gli offre: su sei palle break, in cinque occasioni riesce a strappargli la battuta. Prossimo ostacolo lo statunitense Tennys Sandgren, numero 100 del mondo, giustiziere di Matteo Berrettini al secondo turno e reduce dal successo nel derby con Sam Querrey con un periodico 6-4. Fognini è avanti 2-1 nei precedenti ma entrambe le vittorie sono arrivate sul rosso mentre lo scorso anno a Wimbledon ha avuto la meglio l’americano. Restando al tabellone maschile, tutto facile per Novak Djokovic che sbriga in 85 minuti la pratica Nishioka, più di un brivido invece per Roger Federer, che solo al quinto piega l’australiano John Millman, contro cui aveva già perso agli Us Open 2018. Lo svizzero cede il primo parziale, rimonta ma concede il quarto set. E nella partita decisiva prima recupera un break di svantaggio e poi, nel super tie-break, risale da 4-8 a 10-8 dopo oltre quattro ore di gioco. Sorprende, soprattutto per il modo in cui è arrivata, la sconfitta di Stefanos Tsitsipas, semifinalista un anno fa e fra i candidati alla vittoria finale: il greco viene maltrattato in tre set dal redivivo Milos Raonic, che sembra tornato agli anni migliori della sua carriera così come Marin Cilic, vittorioso al quinto su Bautista Agut.
Tanti colpi di scena fra le donne, dove raggiungono agevolmente gli ottavi Ashleigh Barty e Petra Kvitova ma escono di scena Naomi Osaka e Serena Williams. Fa rumore l’eliminazione della 22enne giapponese, campionessa uscente, spazzata via per 6-3 6-4, in un’ora e sette minuti, dall’enfant prodige del tennis a stelle e strisce Coco Gauff, 15 anni appena, già agli ottavi a Wimbledon e che sul cemento australiano si era già presa lo scalpo di Venus Williams al primo turno. Fuori anche Serena, la cui caccia al record dei 24 Slam di Margaret Court si sta trasformando in una sorta di maledizione. A sbarrarle la strada è stavolta la cinese Wang Qiang, numero 27 del tabellone, per 6-4 6-7(2) 7-5. “Non posso giocare così, non è da professionisti”, recita mea culpa la Williams, che allo scorso Us Open aveva impiegato appena 44 punti per sbarazzarsi della Wang, concedendole appena un game. Eliminata anche Madison Keys per mano della greca Sakkari, si congeda da Melbourne e dal tennis Caroline Wozniacki, che lo scorso novembre aveva annunciato il ritiro al termine di quello che resta l’unico Major vinto in carriera. L’avventura della 29enne danese si chiude per mano della tunisina Ons Jabeur (7-5 3-6 7-5). “E’ stata una bella corsa – saluta commossa – Ci sta che il mio ultimo match sia stato una battaglia di tre set e che si sia chiuso con un mio errore sul diritto, le cose su cui ho lavorato per tutta la mia carriera”. La Wozniacki, alla quale nel 2018 è stata diagnosticata un’artrite remautoide, esce così di scena con 30 titoli alle spalle, fra cui l’Open australiano conquistato due anni fa, e 71 settimane al vertice della classifica Wta. Domani, infine, torna in campo Camila Giorgi: la marchigiana è attesa al terzo turno da Angelique Kerber, ex numero uno del mondo e campionessa nel 2016.
(ITALPRESS).

SHIFFRIN VINCE A BANSKO MA È GRANDE ITALIA

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Sessantacinque. Corre il tassametro di Mikaela Shiffrin: la fuoriclasse statunitense si aggiudica anche la prima delle due discese che si disputeranno a Bansko, in Bulgaria. Sulla ‘Marc Girardelli’ è una gara imprevedibile e ricca di colpi di scena: una vittoria straordinaria per l’americana che interpreta al meglio il tracciato mettendo in mostra tutta la sua tecnica e non prendendosi rischi eccessivi. Dietro alla leader della classifica generale però c’è tantissima Italia: una prova straordinaria delle azzurre con Federica Brignone che chiude al secondo posto, staccata solamente di diciotto centesimi. Per la valdostana si tratta del secondo podio in carriera in discesa libera, in una stagione che sta regalando tantissime soddisfazioni all’atleta classe 1990. Sul podio c’è spazio anche per la svizzera Joana Haehlen, terza a 0”23. Ma la prova dell’Italia non si riduce solamente al secondo posto della Brignone perché anche Elena Curtoni e Marta Bassino disputano una grandissima gara: le due azzurre chiudono rispettivamente quarta e quinta a 0”32 e 0”36 dalla Shiffrin, andando vicinissime al podio. Super anche Laura Pirovano che, con il pettorale numero 43, termina undicesima a 1”79 precedendo Francesca Marsaglia, dodicesima a 1”98. A punti anche le sorelle Delago: Nadia termina 25^, Nicol 29^. L’unica nota negativa arriva da Sofia Goggia: la bergamasca, indicata come una delle favorite della gara, cade rovinosamente nella parte alta del tracciato per fortuna, pare, senza nessuna conseguenza. L’azzurra è infatti arrivata al traguardo con le proprie gambe, ma lo spavento è stato tanto. In classifica generale Mikaela Shiffrin allunga: l’americana sale 1075 punti con Federica Brignone che si riprende la seconda posizione a quota 795, scavalcando Petra Vlhova con 766. Domani sarà ancora discesa a Bansko, la quinta di questa stagione: e ci sarà nuovamente spettacolo, con un’Italia che non ha assolutamente intenzione di fermarsi.

Fra gli uomini è Kjetil Jansrud show. Nel week-end più atteso dell’anno, a Kitzbuehel, il norvegese centra una grande vittoria in Super-G e lo fa disputando una prova straordinaria. Nonostante qualche errore Jansrud marca la differenza in tutto il tracciato disegnando linee e traiettorie che lo portano a chiudere con il tempo di 1’14”61. Ci aveva creduto parecchio Matthias Mayer: l’austriaco padrone di casa aveva fatto impazzire di gioia il pubblico austriaco quando era transitato al comando con il pettorale numero undici. Ma poi sono arrivati i norvegesi terribili: prima Aleksander Aamodt Kilde, stesso tempo dell’austriaco e secondo posto ex-aequo, poi proprio Jansrud hanno ribaltato la situazione. Nonostante la dolorosa assenza di Dominik Paris, stagione finita per lui per la rottura del crociato avvenuta nell’allenamento di martedì, l’Italia ritrova il sorriso grazie a un ottimo Mattia Casse: l’azzurro termina al quinto posto a 0”53 dalla vetta. Coraggiosa la prova del classe 1990 che per 37 centesimi non riesce a salire sul podio. Da segnalare anche il quindicesimo posto di Christof Innerhofer, a punti anche Peter Fill (all’ultimo week-end della sua carriera sulla Streif) ed Emanuele Buzzi, che terminano entrambi ventesimi, e Matteo Marsaglia che chiude 29^. In classifica generale Henrik Kristoffersen rimane al comando con 691 punti ma occhio a Kilde che ne aggiunge 80 e si porta a -20 dal suo connazionale. Scivola in terza posizione Alexis Pinturault, il francese è comunque attaccato ai primi visti i suoi 642 punti.
(ITALPRESS).

FIRMATA LA CONVENZIONE FRA CREDITO SPORTIVO E FIKBMS

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E’ stata firmata oggi dal presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi, e dal capo della Federazione Italiana Kickboxing Muay Thai Savate, Shoot Boxe e Sambo, Donato Milano, un’importante convenzione finalizzata al miglioramento dell’impiantistica sportiva dedicata a queste discipline. Si tratta dunque di un nuovo accordo a favore delle Discipline Sportive Associate, che rivestono un ruolo rilevante nello sviluppo dello sport, anche e soprattutto attraverso la valorizzazione dei territori e delle comunità, e rappresentano, per numero di tesserati e volontari, una componente fondamentale dell’associazionismo di base. Il Credito Sportivo continua nel suo percorso a sostegno di tutte le componenti del mondo dello sport per assolvere al meglio la funzione di banca pubblica per lo sviluppo sociale del Paese. L’accordo con la Fikbms, che avrà durata triennale, intende favorire le migliori condizioni per l’effettiva crescita del movimento grazie all’attività di finanziamento in favore della Federazione e delle società affiliate a condizioni competitive che attualmente il mercato non offre. Il Credito Sportivo, attraverso il Mutuo “light” 2.0, mette a disposizione importi dai 15 mila ai 60 mila euro a condizioni particolarmente agevolate, utili alla realizzazione e alla riqualificazione di impianti sportivi e all’acquisto di attrezzature. La durata massima del finanziamento è di 7 anni, con una procedura istruttoria semplificata che rende più facile l’accesso al credito senza nessun’altra garanzia richiesta all’associazione, ma con il sostegno del Fondo di Garanzia Ics, e la lettera di referenza da parte della Dsa di riferimento. Inoltre, la Convenzione consentirà alla Federazione di ottenere finanziamenti a tasso zero rimborsabili in 15 anni fino a un massimo di 6 milioni di euro.
(ITALPRESS).

SVELATA NUOVA DUCATI GP20, OBIETTIVO TITOLO MOTOGP

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Desmosedici GP20, questo il nome della nuova Ducati che punta a togliere lo scettro alla Honda e a Marc Marquez nella classe regina del Motondiale 2020. “Sarà una stagione difficile per tutti, ma noi ci siamo preparati bene” attacca Gigi Dall’Igna nel corso della presentazione del team svolta nel salone di Palazzo Re Enzo a Bologna. “Abbiamo portato la moto a Valencia dopo l’ultima gara del 2019 con un telaio abbastanza diverso rispetto a quello usato nelle gare e i primi commenti dei piloti sulla nuova moto sono stati abbastanza positivi e questo ci dà speranza e fiducia per i prossimi test per stabilire le possibilità del nuovo telaio. Anche sul motore ci sono stati degli sviluppi importanti. In quelli che spediremo a Sepang e in Qatar ci sarà qualche cavallo in più. Avremo anche una carena nuova, anche se con i nuovi regolamenti è sempre più difficile trovare spazio per la nostra fantasia. Noi siamo migliorati, ora vedremo quanto sono migliorati anche gli altri” dice il direttore generale di Ducati Corse.

A livello estetico, la prima versione della moto per il 2020 mantiene la linea di quella della passata stagione con il rosso scuro accompagnato da un marcato e presente nero, come quello del carbonio grezzo delle finiture. Ma è a livello di prestazioni che la sfida sarà ardua. Col miglioramento della percorrenza in curva come obiettivo primario, la DesmosediciGP ha tutte le caratteristiche per essere definita la moto quasi perfetta. Formazione totalmente confermata con Andrea Dovizioso che difenderà i colori Ducati per l’ottavo anno di fila, ad affiancarlo ritroviamo Danilo Petrucci anch’egli nelle fila della casa bolognese già da tempo e decisamente impegnato a marcare un ritmo Desmodromico in questo 2020. “Già a metà dicembre ho iniziato la preparazione, sono riposato e focalizzato sui test di Sepang perché saranno molto importanti per definire il materiale che abbiamo ricevuto nelle ultime settimane. Di base dobbiamo cercare di essere più veloci. Quest’anno avremo ancora più avversari, non solo Marc e la Honda, ma nella seconda metà di stagione abbiamo visto essere molto forti anche Quartararo e Viñales”.

“Pensare come fare per battere Marc penso che sia sbagliato perché dovremo vedercela con molti più rivali” afferma Desmo Dovi che si presenta con qualche novità: “Ho cambiato la forma del numero, il casco e anche il nome dietro: ‘imperterrito’. Volevo cercare un aggettivo che mi rispecchiasse bello dritto e focalizzato sull’obiettivo”. Danilo Petrucci dopo una stagione 2019 un po’ altalenante deve confermarsi, magari ripartendo dalla sua prima vittoria in carriera davanti al pubblico di casa del Mugello. “È stato sicuramente un giorno indimenticabile, con un mix emozioni. Una grandissima vittoria – dice Petrux -. Mi aspettavo di vincere perchè era il mio oviettivo, ma non me l’aspettvo al Mugello. È stato grandioso. Ma quando vinci e scendi dal podio non vedi l’ora di risalirci e questo mi ha portato a ingolosirmi e sbagliare. Ma ho imparato dagli errori” dice Petrucci.

“Avevo bisogno di riposarmi, di recuperare dal dolore alla spalla che non mi ha permesso di dare il massimo già all’ultima gara del 2019. Questo è il mio secondo anno da pilota ufficiale voglio fare del mio meglio così come ho fatto l’anno scorso e soprattutto voglio arrivare al Gran Premio di Valencia senza nessun rimpianto. Il test di Sepang sarà molto importante perché avremo la possibilità di provare molte cose che poi confermeremo durante i test del Qatar, quando in realtà saremo già concentrati sulla prima gara”.
(ITALPRESS).

PARIS “MI STAVO DIVERTENDO, ORA GUARDO AVANTI”

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“Non si può più tornare indietro, c’è solo da guardare avanti”. Dominik Paris è già concentrato sul recupero. La stagione del 30enne carabiniere della Val d’Ultimo si è interrotta due giorni fa, per colpa di una caduta durante un allenamento di super-G a Kirchberg, a pochi chilometri da Kitzbuehel: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro il verdetto. “Domme” non ha voluto perdere tempo e ieri è andato sotto i ferri alla Sportklinik di Ortisei. “L’intervento è andato bene, è filato tutto liscio e sono contento di questo – racconta all’Agenzia Italpress – Adesso c’è bisogno di un po’ di pazienza, nelle prossime settimane, almeno nelle prime due, dovrò rimanere fermo. Poi si vedrà come recupera il ginocchio e in base a quello inizieremo la fisioterapia e ogni giorno si vede come va”. Un brutto infortunio, il peggiore della carriera, arrivato nel momento più sbagliato. Paris stava disputando finora una delle sue stagioni migliori: doppio successo in discesa a Bormio oltre al primo podio conquistato a Wengen, senza dimenticare il doppio secondo posto a Lake Louise fra supergigante e discesa. “Peccato, in questa stagione mi stavo divertendo tantissimo, ero veloce – il rammarico – Spero di rientrare con la stessa fiducia e la stessa voglia di divertirmi che avevo quest’anno”. Anche perchè fra un anno ci sono i Mondiali di Cortina “ma per adesso penso solo a essere pronto per l’inizio della prossima stagione”, si limita a dire l’azzurro, il cui testimone in discesa potrebbe essere preso da Mattia Casse: “Ha grandi possibilità di fare podio ma spero che anche gli altri si facciano sotto”. Fra l’altro la Coppa del Mondo farà tappa nel weekend a Kitzbuehel, una pista cara a Paris che sulla Streif ha trionfato in quattro occasioni. “La voglia di gareggiare c’è ma non si può”, sorride amaro Domme, che si è fatto male proprio durante gli allenamenti verso l’appuntamento austriaco. “Il mio è stato un errore di traiettoria, volevo rimanere in pista e per questo mi sono infortunato – la sua ricostruzione – Sono uscito di pista nella neve riportata e sono scivolato su un fianco, ho cercato di rimanere in piedi e ho sentito subito una fitta al ginocchio destro”. Quarto in classifica generale e secondo in discesa, Paris farà ora da spettatore davanti alla lotta per la successione a Hirscher. “Se la giocheranno quei tre davanti – chiosa – Kilde come discesista ha buone chance, anche perchè fa punti anche in gigante ma Kristoffersen e Pinturault non mollano, ci sarà da divertirsi fino alla fine”.
(ITALPRESS).