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AUSTRALIAN OPEN, GIORGI AL 3° TURNO, SEPPI ELIMINATO

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Camila Giorgi al terzo turno degli Australian Open, primo Slam della stagione sul cemento
di Melbourne. L’italiana, in poco più di un’ora, ha battuto in due set la russa Svetlana Kuznetsova con il punteggio di 6-3, 6-1 e adesso sfiderà la tedesca Angelique Kerber, testa di serie numero 17, che si è imposta sull’australiana Priscilla Hon per 6-3, 6-2. Niente da fare invece per Andreas Seppi. L’italiano ha ceduto in cinque set allo svizzero Stan Wawrinka, testa di serie numero 15, che si è imposto con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-3, 3-6, 6-4 in 3 ore e 41 minuti di gioco. Per l’elvetico prossima sfida con lo statunitense John Isner, numero 19 del tabellone, che ha battuto il cileno Alejandro Tabilo 6-4, 6-3, 6-3. Avanzano anche Rafa Nadal, Daniil Medvedev e Dominic Thiem. Lo spagnolo, numero 1 del mondo e prima testa di serie, ha battuto l’argentino Federico Delbonis per 6-3, 7-6 (4), 6-1 e adesso dovrà vedersela con il connazionale Pablo Carreno Busta (27). Il russo, testa di serie numero 4, ha regolato lo spagnolo Pedro Martinez con il punteggio di 7-5, 6-1, 6-3 e adesso sfiderà l’australiano Alexei Popyrin. Avanza anche l’austriaco Dominic Thiem, numero 5 del tabellone, che si è imposto sul tennista di casa Alex Bolt per 6-2, 5-7, 6-7 (5), 6-1, 6-2. Vince in tre set il tedesco Alexander Zverev, settima testa di serie, che ha eliminato il bielorusso Egor Gerasimov imponendosi per 7-6(5), 6-4, 7-5. Tornando al tabellone femminile, al terzo turno anche Karolina Pliskova. La ceca, seconda testa di serie, ha battuto con un duplice 6-3 la tedesca Laura Siegemund.
(ITALPRESS).

PIOLI “TESTA SUL MANUBRIO, STRADA ANCORA LUNGA”

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Milan in un buon momento e che in trasferta, fatta eccezione per la batosta di Bergamo con l’Atalanta, ha fatto bene. Domani i rossoneri saranno ospiti del Brescia e Stefano Pioli spera di portare a casa altri tre punti. “I numeri non mentono mai, vuol dire che l’interpretazione delle gare esterne è positiva, che va in campo una squadra che vuole vincere – spiega il tecnico del Milan in conferenza stampa -. Non abbiamo ancora fatto niente, siamo felici di quello che abbiamo fatto la settimana scorsa, ma ci sono ancora tanti obiettivi da raggiungere e tanta strada da fare”. Anche quella di domani è una partita importante per il Diavolo. “Mi chiedete a ogni vigilia se siamo al bivio, credo sia giusto, perchè dobbiamo sempre pensare che la prossima sia la partita più importante, quella decisiva, solo così possiamo veramente svoltare la stagione, ma non è questo il momento di pensare dove saremo a fine campionato, c’è da tenere la testa sul manubrio, lavorare sulle cose buone che abbiamo fatto nelle ultime gare, ma anche nei difetti, non siamo sempre compatti, non sempre ci sono le giuste distanze in campo e per questo concediamo un po’ troppo”. Arrivato da poche settimana, Zlatan Ibrahimovic è già trascinatore. “Ibra è un valore aggiunto per la posizione che ha in campo, per lo spessore, l’atteggiamento, la professionalità e la determinazione che mette in partita e in ogni giorno di lavoro, sta facendo molto bene e sta facendo molto bene anche ai compagni. Non mi sorprende che abbia avuto immediatamente questo effetto sulla squadra, parliamo di un campione che è stato e che è tra i migliori al mondo, è così da oltre 10 anni – spiega Pioli -. Ho trovato una persona molto disponibile, è stato molto intelligente, non dico che sia entrato in punta di piedi perchè uno come Ibra è difficile che lo faccia, ma ha studiato con curiosità”. Pioli non è il tipo di allenatore che dice di non guardare la classifica, anche perchè tempo fa ha rivelato di averla appesa nello spogliatoio di Milanello. “Ed è ancora lì – ammette -, lo sarà fino al 24 maggio, lavoriamo per fare punti e per vincere non per pettinare le bambole, vogliamo portare il Milan dove è sempre stato”.
Domani non ci sarà Balotelli. “Senza Mario il Brescia perde la possibilità di puntare su giocate individuali importanti, perde qualità, ma trova ancora più compattezza, dinamismo, corsa e aggressività. La squadra di Corini sta giocando un buon calcio e ha un obiettivo importante da raggiungere, così come l’abbiamo noi, per questo vogliamo vincere domani”, ha spiegato Pioli che poi si sofferma su un altro punto di forza delle rondinelle: Sandro Tonali. “E’ un giocatore che ha grandissime qualità ed è di grande prospettiva, un elemento da prendere sicuramente in grande considerazione per la partita di domani”, ha concluso Pioli.
(ITALPRESS).

A BELINELLI IL DERBY CON MELLI, VINCE GALLINARI

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Notte ricca di gare in Nba. Tutti in campo gli italiani con Danilo Gallinari che contribuisce al successo dei Thunder e con Marco Belinelli che si impone nel derby con Nicolò Melli nel match che più degli altri aveva i riflettori puntati addosso. Non per la sfida azzurra, ma per il debutto di Zion Williamson, il rookie dei Pelicans finalmente in campo dopo l’infortunio che ha rimandato la sua prima volta tra i grandi. Il numero 1 di New Orleans non ha deluso anche se alla fine sono stati gli Spurs a imporsi a domicilio per 121-117. Williamson non ha brillato all’inizio, ma nell’ultimo quarto ha fatto capire perchè c’era grande attesa per la sua “prima”, sprigionando tutto il suo talento e chiudendo con 22 punti, 7 rimbalzi e 3 assist in 18 minuti. Ne fa 22 anche Ingram, doppia doppia per Ball (14 punti e 12 assist) e Favors (11 punti e 10 rimbalzi), mentre Nicolò Melli gioca poco più di un minuto (un rimbalzo per lui). Molto più dentro la partita Marco Belinelli che gioca 17 minuti e che contribuisce al successo di San Antonio con 8 punti e un rimbalzo. Il trascinatore dei texani è LaMarcus Aldridge con 32 punti e 14 assist, ne fa 20 DeMar DeRozan.
Vince il terzo italiano in campo nella notte Nba. I Thunder confermano l’ottimo momento di forma imponendosi 120-114 sugli Orlando Magic con Danilo Gallinari che in 32 minuti mette a referto 12 punti, 6 rimbalzi e 1 assist. Il migliore di Oklahoma è Dennis Schroder che dalla panchina assicura 31 punti e 9 assist, doppia doppia per Shai Gilgeous-Alexander con 18 punti e 12 rimbalzi, ne fa 19 Chris Paul, 14 a testa Muscala e Noel. Dall’altra parte 26 punti per Ross, 24 (con 11 rimbalzi) per Vucevic.
Nelle altre gare vittorie per Toronto (107-95 su Philadelphia), Pistons (127-106 sui Kings), Lakers (100-92 sui Knicks con 28 punti per Davis e 21 per LeBron James), Celtics (119-95 sui Grizzlies), Miami (134-129 sui Wizards, ko nonostante i 39 punti di Beal), Atlanta (102-95 sui Clippers con 33 punti e e 16 rimbalzi per Collins), Chicago (117-110 su Minnesota ko nonostante i 40 punti di Towns), Houston (121-105 su Denver con 28 punti e 16 rimbalzi per Westbrook), Indiana (112-87 sui Suns) e Utah (129-96 con i Warriors).
(ITALPRESS).

JUVE 3-1 ALLA ROMA E SEMIFINALE DI COPPA ITALIA

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La Juventus è la seconda semifinalista della Coppa Italia 2019/2020. All’Allianz Stadium, la squadra allenata da Maurizio Sarri ha battuto la Roma per 3-1 e ora attende la vincente della sfida della prossima settimana tra Milan e Torino. Secondo successo stagionale sui giallorossi dopo quello arrivato in campionato lo scorso 12 gennaio allo Stadio Olimpico di Roma. Per l’ottava volta su 12 edizioni da quando i quarti sono tornati in gara secca (2009), la Juventus ha superato il turno. Poco dopo la metà della prima frazione la Juve è passata in vantaggio con il suo cecchino per eccellenza: Cristiano Ronaldo. Nel momento di massima spinta della Roma, sono stati i padroni di casa a finalizzare con Rabiot che uscito palla al piede dalla sua trequarti ha servito Douglas Costa, poi Higuain, quindi palla non perfetta per CR7 che ha controllato, ha inserito il turbo e da sinistra si è involato verso la porta invano inseguito da Florenzi freddando con un diagonale mancino Pau Lopez. Primo gol del portoghese in Coppa Italia e 41esima gara consecutiva con gol allo Stadium per i bianconeri.

Il raddoppio dei padroni di casa è arrivato al 38′ con Rodrigo Bentancur al primo gol stagionale: l’uruguayano ha servito Douglas Costa che gliel’ha ridata, azione insistita e duello vinto con Mancini prima di calciare con il “puntone” verso la porta, palla che ha toccato il palo alla destra di Pau Lopez e ha concluso la sua corsa in rete. Il tris è arrivato in pieno recupero quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo un traversone di Douglas Costa ha trovato Bonucci sul secondo palo che completamente solo e sul filo del fuorigioco ha messo di testa alle spalle del portiere ospite. Emozioni forti anche nella ripresa, fin da subito con un palo di Kalinic cui ha risposto Higuain con una traversa, ma al 5′ è stata la Roma ad accorciare la distanze quando una conclusione dal limite di Under si è stampata sulla traversa prima di rimbalzare a terra e finire sulla mano di Buffon che involontariamente ha messo nella propria porta fissando definitivamente il risultato sul 3-1.
(ITALPRESS).

SETTEBELLO ELIMINATO AI QUARTI NEGLI EUROPEI

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Dopo il Setterosa, anche il Settebello esce di scena nei quarti agli Europei di pallanuoto a Budapest. Alla Duna Arena, i ragazzi di Sandro Campagna, campioni del mondo in carica, cedono per 10-8 al Montenegro e vengono tagliati fuori dalla corsa alla medaglie: gli azzurri dovranno accontentarsi di correre per il quinto posto, venerdì alle 14.30 la semifinale con la perdente di Ungheria-Russia.
L’Europeo resta dunque un tabù per l’Italia: l’ultima delle tre affermazioni risale al 1995, a Vienna, da allora il miglior risultato è rappresentato dalle due finali perse nel 2001 contro la Jugoslavia e nel 2010 contro la Croazia.
(ITALPRESS).

MALAGO'”A TOKYO2020 FAREMO MEGLIO DI RIO”

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“A Tokyo2020 faremo meglio rispetto a Rio2016”. Questa la certezza e la promessa di Giovanni Malagò a sei mesi dai Giochi Olimpici giapponesi, che si apriranno ufficialmente il 24 luglio con la cerimonia inaugurale. Nel forum organizzato nella sede romana dell’agenzia ITALPRESS, il presidente del Comitato Olimpico Nazionale si è soffermato sulle speranze dell’Italia in vista dell’appuntamento di Tokyo. “Faremo bene, anche se non so quanto bene – ha osservato Malagò – perché il risultato finale dipenderà naturalmente da diversi fattori, dalle condizioni meteorologiche alle valutazioni dei giudici. E ci sono anche le incognite legate alle nuove discipline e alla Russia. Noi, intanto, ci concentriamo sulle qualificazioni: abbiamo già tanti azzurri (al momento 175, ndr) certi di partecipare alle Olimpiadi, ma ancora moltissime carte da giocare”. Sono tanti i nomi importanti che ancora devono staccare ufficialmente il pass per Tokyo, per esempio la portabandiera di Londra Federica Pellegrini nei suoi 200 metri stile libero. Intanto, però, cominciano ad arrivare le prime candidature per il prestigioso ruolo di portabandiera nella cerimonia di apertura. Tra queste anche Elisa Di Francisca, medaglia d’oro individuale e a squadre a Londra2012 e argento a Rio2016, che pochi giorni fa ha conquistato la certezza di partecipare a Tokyo con la squadra del fioretto. “Sono affezionato a Elisa, sono stato recentemente anche al suo matrimonio – ha raccontato Malagò – Fa bene a esprimere la sua volontà, come hanno fatto anche altre atlete e altri atleti. È però un discorso del tutto prematuro, perché ancora molti azzurri candidabili potrebbero qualificarsi”. Tra le ipotesi allo studio c’è anche quella del doppio portabandiera, al momento però poco probabile. “Romanticamente è una bella idea – ha sottolineato il presidente del Coni – ma mi sono permesso di dire che, se in tutta la storia delle Olimpiadi l’ha fatto soltanto il Canada in una circostanza, un motivo ci sarà”.

Malagò si è poi soffermato anche su alcuni temi legati al calcio, in particolare sulla nazionale di Roberto Mancini che arriva a Euro2020 con grandi aspettative dopo l’en plein nel girone di qualificazione, chiuso con dieci vittorie in altrettante partite, 37 gol fatti e soltanto 4 subiti. Il commissario tecnico sembra aver già definito la rosa per il torneo che si aprirà il 12 giugno, a Roma, proprio con la sfida tra Italia e Turchia, ma qualche dubbio c’è, in particolare per l’infortunio di Zaniolo e forse anche per la posizione di Balotelli, che ancora spera in una chiamata. “Io ho fiducia cieca in Roberto Mancini, che ha conquistato tutti e ha creato un’atmosfera fantastica grazie alla sua voglia di mettersi in gioco e accettare questa scommessa – ha sottolineato Malagò – Lui sa benissimo se, dove e come sia possibile coinvolgere Balotelli. Zaniolo? Dipende da lui e anche da Mancini, perché l’infortunio è importante anche se è recuperabile, almeno sulla carta. Il commissario tecnico saprà cosa fare”. La Nazionale aspetta Zaniolo e anche la Roma, che proprio in queste ore sembra vicina a una svolta importante dal punto di vista societario con la cessione a Friedkin. “Non so se la trattativa si chiuderà e non conosco personalmente Friedkin, ma conosco bene alcune persone a lui vicine – ha concluso Malagò – Mi dicono che è un investitore di lungo periodo, non uno speculatore. Dunque ha una strategia e in questa immagino che rientri anche lo stadio, perché oggi non è possibile fare impresa senza uno stadio”.
(ITALPRESS).

GHIRELLI “ASPETTIAMO UN SEGNALE DAL GOVERNO”

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Il prossimo 28 gennaio il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, illustrerà, alla presenza del ministro dello sport Vincenzo Spadafora, il primo studio sull’impatto nel sociale della Lega Pro. Nell’occasione, il Governo dovrà assicurare delle ulteriori risorse, altrimenti sarà necessario un taglio del numero di club. “Abbiamo detto che il 2020 dovrà essere l’anno in cui verificheremo la sostenibilità economica dei club – sottolinea Ghirelli in un forum nella sede romana dell’Agenzia di stampa ITALPRESS – Dopo aver fatto le regole e aver rimesso in carreggiata il campionato, cercheremo noi progetti e risorse in Europa, al Cipe e a Sport e Salute, ma contemporaneamente abbiamo bisogno di un segnale dal governo e dal Parlamento, che ci dica che questa Italia è formata anche dalla Lega Pro, capace di tenere saldo un tessuto sociale che altrimenti si sfascia, di formare giovani calciatori e di dare una mano come presidio sul territorio, liberando dal pericolo i ragazzi. Altrimenti qualcuno dovrà dirci che bisogna tagliare”. Il problema del credito di imposta relativo ai club della Lega Pro resta attuale e prioritario. Resta così ancora in piedi la minaccia di un secondo sciopero dopo quello attuato lo scorso 22 dicembre. “Il 28 abbiamo un incontro e chiederemo che il governo ci dia un segnale, che mi auguro ci sia, dal punto di vista del credito di imposta – ribadisce il numero uno della Lega Pro – Non chiediamo una defiscalizzazione e che una parte delle risorse tornino alle società per tenersele, pensiamo che una parte del credito di imposta possa essere dato alle società per essere investita in centri sportivi per la formazione dei calciatori. Con 240mila euro i nostri presidenti non faranno salti di gioia, ma è un segnale, investiranno, e al fisco tornerà molto di più. Inoltre, ci sarà più il lavoro e terrà tessuto sociale. Vorrei in questo momento ragionare in positivo: mi auguro che il sottosegretario Manzella e il ministro Spadafora comprendano quale è il ruolo della Lega e che risposte dare ai presidenti, che ogni anno investono mediamente, di tasca propria, dai 2 ai 4 milioni euro”.

Monza, Reggina e Vicenza sono le punte di diamante di un movimento comunque in salute, dal punto di vista tecnico. In quest’ottica, sembra aumentato il ‘peso specifico’ della Lega Pro rispetto al passato: “Abbiamo rimesso la barca a galleggiare e a navigare, abbiamo sistemato il motore, rivisto le regole e cerchiamo di impedire che i pirati ci saltino addosso. Abbiamo detto che chi fa danni sulla nave scende, e cioè chi non paga per due bimestri i calciatori e i tesserati e chi non gioca due partite. E poi abbiamo raddoppiato gli abbonati: c’è una crescita enorme di spettatori, dobbiamo però ragionare sui giovani, che è il nostro grande problema, così come la sostenibilità economica”. La Lega Pro è in prima linea nella lotta alla violenza e al razzismo negli stadi: “Sono piaghe che si combattono con le 450 iniziative sociali che abbiamo fatto, con l’immagine del raccattapalle a Bisceglie che solleva da terra il giocatore africano contestato dagli ultras. Bisogna colpire senza pietà ma mettere in campo allo stesso tempo solidarietà e valori per far crescere questo tessuto di resistenza al razzismo”. Ghirelli si congratula infine con il presidente della Lazio, Claudio Lotito, per la lettera inviata ai sostenitori biancocelesti individuati nella sfida di Europa League contro il Rennes mentre facevano il saluto romano: “L’iniziativa di Lotito è di grande valore innovativo: accanto al metterli fuori, ha chiesto loro i danni. E’ un’operazione che va guardata e imitata”.
(ITALPRESS).

FEDERESPORTS A PECHINO, ACCORDO ITALIA-CINA

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Su invito di Qu Zhengchao, segretario generale del Comitato dello Sport Elettronico dell’Asia e del Pacifico, Federesports si è recata in Cina per la sua prima visita ufficiale nel Paese al fine di gettare le basi per una collaborazione duratura. Accompagnati dall’interprete ufficiale e incaricata alle relazioni estere del Comitato, Francesca Maria Frittella, il segretario nazionale di Federesport Maurizio Miazga e il presidente della Federazione Italiana Cronometristi, Gianfranco Ravà, si sono recati in visita alla città di Nantong, in occasione della Gara di E-Sports della Via della Seta. Questa è una delle oltre 2.000 gare locali di E-sport che vengono organizzate ogni anno in Cina per visitatori e milioni di spettatori in rete. Manifestano la diffusione capillare dell’E-sport nel Paese, come anche il grande potenziale di questo mercato in espansione continua. L’evento di Nantong è stato organizzato sotto l’egida del governo locale e con il supporto di importanti aziende di telecomunicazione, a testimonianza della grande risonanza dell’E-sport in Cina. Inoltre, tramite l’esposizione ai margini dell’evento, aziende del settore hanno avuto modo di dare prova dello stadio avanzato di sviluppo tecnologico dell’industria cinese, in ambiti come la produzione di simulatori, la realtà virtuale e la rete 5G. La partecipazione e lo spazio dedicato a queste aziende è un esempio della funzione dell’e-sport di motore del progresso tecnologico.
La visita è poi proseguita a Pechino dove, presso la sede centrale del Comitato dello Sport Elettronico, Federesport ha partecipato alla Conferenza dell’E-sport e dell’Industria. Con le discussioni ai margini delle presentazioni e durante la tavola rotonda a conclusione dell’evento, Federesport e il Comitato hanno definito gli obiettivi strategici della loro collaborazione futura, cementati in un accordo di intesa. “Con questo accordo ci impegniamo a realizzare una collaborazione duratura e ad ampio raggio, in tre ambiti fondamentali: la realizzazione di grandi eventi; la formazione, che include progetti di ricerca e di scambio accademico; lo sviluppo di relazioni commerciali a supporto delle iniziative che saranno realizzate. Crediamo che il ponte creato tra Italia e Cina possa fungere da legame tra Europa e Asia. Federesports e il Comitato dello Sport Elettronico dell’Asia e del Pacifico si fanno così promotori della crescita dell’E-Sport senza barriere fra i due continenti” dichiara il Segretario QU a distanza di tre settimane dall’incontro e in preparazione ai nuovi progetti in fase di realizzazione che, nel breve e nel lungo termine, vedranno protagoniste l’Italia e la Cina.

Federesports, con questi accordi internazionali, diventa il riferimento europeo per tutta l’Asia sia per le attività sportive che accademiche e diventa il naturale facilitatore di business per le imprese italiane interessate a una presenza in estremo oriente. Inoltre, su invito del Comitato dello Sport Elettronico dell’Asia e del Pacifico, Federesports tornerà a Pechino nel prossimo mese di aprile per il summit di SportAccord. Sono in calendario diversi incontri con autorità del governo e dello sport cinese, allargati a imprese intenzionate a investire nel settore degli e-sports in Italia e in Europa. Questa iniziativa coinvolge brand che saranno di supporto a un grande evento internazionale che Federesports organizzerà in Italia nel prossimo settembre.
(ITALPRESS).