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AUSTRALIAN OPEN, BERRETTINI E SINNER ELIMINATI

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Si chiude al secondo turno l’avventura di Matteo Berrettini e Jannik Sinner agli Australian Open, primo Slam della stagione in corso sul cemento del Melbourne Park. Il tennista romano, numero 8 del ranking e del seeding, si è arreso allo statunitense Tennys Sandgren che si è imposto con il punteggio di 7-6(7), 6-4, 4-6, 6-2, 7-5. Niente da fare anche per Jannik Sinner che ha ceduto in tre set (6-4, 6-4, 6-3) all’ungherese Marton Fucsovics.
(ITALPRESS).

INSIGNE STENDE LA LAZIO, NAPOLI IN SEMIFINALE

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Il Napoli batte 1-0 la Lazio grazie al decisivo gol di Insigne dopo appena due minuti e vola in semifinale di Coppa Italia, dove troverà la vincente tra Inter e Fiorentina, sfida in programma la prossima settimana. Al San Paolo partita subito vivace, accesa dallo splendido gol dell’attaccante campano che semina il panico nell’area biancoceleste e con il destro batte Strakosha. Dopo pochi minuti la Lazio ha l’occasione di pareggiare: Hysaj colpisce Caicedo, Massa ordina il rigore, ma Immobile scivola nell’esecuzione e spreca tutto. Nervi tesi in campo: il Napoli chiede un rigore per un presunto fallo di mano di Acerbi, l’arbitro giustamente fa proseguire e sul capovolgimento di fronte ammonisce per la seconda volta Hysaj, stavolta per un fallo tattico su Immobile. Siamo al 19’ ma la superiorità numerica della Lazio dura poco, perché al 25’ Leiva manda platealmente a quel paese Massa che lo espelle. Tante emozioni anche nella ripresa: Immobile sfiora il pareggio al 61’ e lo trova due minuti dopo, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 70’ pericoloso il Napoli con Milik, che di testa colpisce il palo. Botta e risposta anche nel finale: Immobile colpisce la traversa all’84’, Mario Rui prende il palo un minuto dopo, poi ancora Lazzari viene fermato dal legno all’88’ e Massa annulla per fuorigioco il tap-in vincente di Acerbi. Il Napoli è in semifinale e il San Paolo può finalmente esultare.
(ITALPRESS).

SARRI “ROMA OTTIMA SQUADRA, PARTITA DIFFICILE”

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Di Antonio Ricotta

“Basta vedere i risultati della Roma in trasferta per capire che si tratta di una partita difficile, hanno fatto più punti fuori che in casa”. Così il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, alla vigilia della sfida di Coppa Italia in programma domani sera contro i giallorossi all’Allianz Stadium. “Loro segnano in trasferta quanto in casa, ma fuori subiscono la metà dei gol che prendono all’Olimpico – ha proseguito Sarri -. Sarà una partita difficile contro una squadra di ottimo livello e che per caratteristiche può darci problemi, è una partita delicata. Se si pensa di non soffrire in certi momenti contro una squadra come la Roma vuol dire che abbiamo perso di vista la realtà, la Roma può mettere in difficoltà chiunque, è successo anche al Barcellona”. Sarà una Roma senza Dzeko. “E’ un giocatore difficile da sostituire. Ci sarà Kalinic che può avere avuto momenti di difficoltà, ma che a livello di movimenti – sottolinea Sarri – è un attaccante importantissimo, pericoloso in acrobazia e di testa, è completo e i giocatori forti nella partita singola meritano sempre grande attenzione e considerazione”. Per quel che riguarda la formazione, Sarri non si sbilancia e non esclude il tridente con Douglas Costa. “L’importante è avere ordine in campo, gli interpreti possono cambiare, ma quel che conta è riuscire, anche con tanti giocatori offensivi a rimanere una squadra equilibrata. Domani mattina valuterò le condizioni dei calciatori, ancora non ho deciso neanche il modulo, ma quando le partite sono così ravvicinate è normale”. Potrebbe essere del match Cristiano Ronaldo, in grande forma nelle ultime gare. “Valutiamo domani mattina, credo sia in un momento in cui possa anche fare tre partite in una settimana, tra l’altro non gli succede da tempo quindi non lo vedo come un problema, però vediamo se si sente in condizione di poterlo fare. Domani mattina parlerò con lui per capire se si sente recuperato e pronto per tornare a fare tre partite in una settimana”.
(ITALPRESS).

ROTTURA DEL CROCIATO, STAGIONE FINITA PER PARIS

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Rottura del crociato in allenamento e stagione finita per l’azzurro Dominik Paris, attualmente quarto nella classifica di coppa del mondo e secondo in quella di specialita’. Durante una sessione di allenamento di superG, che si è svolta questa mattina a Kirchberg, una località a poca distanza da Kitzbuehel, infatti, l’azzurro è scivolato in una curva ed è caduto. Dopo aver effettuato la radiografia e la risonanza magnetica presso una clinica di Kitzbuehel e dopo un consulto con la Commissione medica FISI, è emersa la diagnosi che parla di rottura del crociato anteriore del ginocchio destro e microfrattura della testa del perone. “La mia stagione finisce qui – ha detto Paris attraverso una nota della Fisi-. Purtroppo mentre scivolavo lo sci interno ha preso troppo la neve e il legamento si è rotto. Non c’è molto da aggiungere. Nei prossimi giorni valuteremo, insieme allo staff medico, il da farsi”. Paris rientrerà a casa per un pò di riposo e nei prossimi giorni sarà nuovamente a consulto con la Commissione medica federale. “Son cose che non si vorrebbe mai che succedessero – ha commentato il Presidente della FISI, Flavio Roda -. La Federazione, come sempre, darà il massimo supporto a Paris perché si ristabilisca nei tempi più corretti. E aspetteremo il suo ritorno alle gare”.
(ITALPRESS).

FONSECA CI CREDE “POSSIAMO BATTERE LA JUVE”

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di Massimiliano Curti

“Sappiamo che sarà una partita difficile, contro una grandissima squadra in un buon momento. Penso che abbiamo giocato una buona partita contro di loro e possiamo pensare di vincere”. Paulo Fonseca sogna di poter diventare domani il primo allenatore della Roma a violare l’Allianz Stadium. Nella nuova casa della Juventus, i giallorossi hanno sempre perso ma il quarto di finale in programma domani offre loro la chance di invertire il trend, anche alla luce del recente confronto in campionato che ha visto sì vincere la squadra di Sarri ma con grandi difficoltà. “Per me non sono importanti le partite già giocate, l’importante è giocare domani con ambizione voglia di vincere e fiducia per cambiare questa tendenza degli ultimi anni – le parole di Fonseca alla vigilia, a Roma Tv – Il fatto che ci siamo affrontati da poco può aiutare sia noi sia la Juventus, abbiamo bisogno di capire ciò che abbiamo fatto. Non possiamo sbagliare come abbiamo fatto a inizio partita, dobbiamo essere più simili alla squadra che ho visto nel secondo tempo di quella gara”. Rispetto alla gara di domenica col Genoa, “Fazio ha recuperato, Perotti, Pastore e Mkhitaryan non sono pronti. Speriamo di poter recuperare Perotti per la partita di domenica contro la Lazio”. La squadra nel frattempo ha “svolto un allenamento molto corto, i giocatori non hanno recuperato dalla partita con il Genoa ma abbiamo lavorato strategicamente per la partita di domani. Sono motivati e fiduciosi per la sfida contro una grande squadra come la Juventus”. Davanti spazio a Kalinic: “Ha giocato una bellissima partita contro il Parma e ho molta fiducia in lui, sono sicuro che giocherà una buona partita domani”.
(ITALPRESS).

EUROPEI PALLANUOTO, SETTEROSA KO AI QUARTI

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Il Setterosa e’ stato eliminato ai quarti di finale degli Europei di pallanuoto in corso di svolgimento a Budapest. Le ragazze del ct Paolo Zizza sono state battute ai quarti dalla Russia con il punteggio di 13-7. Le russe vanno in semifinale in virtu’ del successo sull’Italia con i seguenti parziali: 3-2, 3-3, 4-1, 3-1. Reti per le azzurre di Queirolo (2), Chiappini (2), Emmolo (1) e Garibotti. L’Italia giochera’ adesso per il 5° posto: semifinale con la Slovacchia giovedì 23 gennaio alle 16. In ottica olimpica, tutto rinviato a Trieste, dove dall’8 al 15 marzo il Setterosa avrà la possibilità di qualificarsi ai Giochi di Tokyo 2020.

“La squadra ha tenuto bene fino a metà gara, poi abbiamo iniziato a forzare delle conclusioni, facilitando il contropiede delle russe. Paghiamo anche il 2 su 10 in superiorità numerica: un dato che va indubbiamente analizzato e migliorato. Adesso bisogna ripartire, tirare fuori carattere, orgoglio e classe che non sono mai mancati al Setterosa. L’obiettivo deve essere chiudere bene questo Europeo e poi preparare alla perferzione il torneo di qualificazione olimpica” le parole alla fine del match del ct Zizza.
“Bisogna rialzarsi e reagire il prima possibile perché questa squadra ha sempre dimostrato un grande carattere” ha detto il capitano Elisa Queirolo. “Adesso è difficile metabolizzare questa sconfitta perché abbiamo buttato via una grande occasione. Siamo rimaste in partita fino a che abbiamo sviluppato il nostro gioco, mettendo in atto le contromosse studiate e preparate in allenamento; poi appena abbiamo sviato loro hanno iniziato a sfruttare le loro caratteristiche principali, vale a dire il tiro forzato e il contropiede. Dobbiamo ripartire subito perché ci attendono le qualificazioni olimpiche”.
(ITALPRESS).

FOGNINI, SINNER E GIORGI AVANTI IN AUSTRALIA

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Fabio Fognini, Jannik Sinner e Andreas Seppi vanno avanti e raggiungono Matteo Berrettini al secondo turno, salutano Marco Cecchinato, Lorenzo Sonego, Stefano Travaglia e Lorenzo Giustino. Fra le donne l’unica superstite è Camila Giorgi mentre escono subito di scena Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. È questo il bilancio azzurro al termine della seconda giornata degli Australian Open, dove nella notte si è ripartiti dagli incontri sospesi ieri per pioggia. Fra questi quello del 32enne di Arma di Taggia, che per l’ottava volta in carriera rimonta due set: l’ultima ‘vittima’ è Reilly Opelka, numero 38 del mondo e che allo scorso Us Open aveva eliminato proprio Fognini al primo turno. La vendetta del ligure si è consumata in in tre ore e 38 minuti di gioco complessivi: 3-6 6-7(3) 6-4 6-3 7-6(5) il finale a favore dell’azzurro, che non si è fatto mancare l’ennesima lite con l’arbitro di turno (nel quinto parziale ha rimediato una seconda ammonizione che ha fatto scattare il “penalty point”) e che ora è atteso dall’australiano Jordan Thompson, 25enne di Sydney numero 66 del mondo. Ben più agevole la vittoria di Sinner, la prima della carriera in uno Slam: gli sono bastati cinque minuti per conquistare i due giochi necessari per chiudere sul 7-6(2) 6-2 6-4 il match col qualificato australiano Max Purcell, interrotto sul 4-4 del terzo parziale. Se la vedrà ora con Marton Fucsovic, giustiziere a sorpresa di Shapovalov. Bene anche l’altro altoatesino in tabellone, il 35enne Seppi, che ha liquidato all’esordio per 6-4 6-4 7-6(3), in poco più di due ore, il 20enne serbo Miomir Kecmanovic e trova ora sulla sua strada uno specialista di Melbourne, Stan Wawrinka, trionfatore nel 2014 ma semifinalista ancora nel 2015 e nel 2017. Niente da fare per gli altri azzurri, di certo non baciati dalla fortuna al momento del sorteggio. Cecchinato, alla terza presenza nello Slam australiano dove non ha mai vinto, esce a testa alta dal confronto con Alexander Zverev, che conquista il suo primo successo stagionale per 6-4 7-6(4) 6-3. Lotta anche Sonego, che però deve alla fine arrendersi all’idolo di casa Nick Kyrgios: 6-2 7-6(3) 7-6(1) il finale per l’australiano, praticamente ingiocabile al servizio (14 ace, 75% di prime). Niente rimonta per Travaglia, alla fine fuori in tre set contro Garin (6-4 6-3 6-4, il match era stato interrotto sull’1-1 del terzo parziale), nè per Giustino, che riesce a conquistare solo un altro game prima che Milos Raonic chiuda i conti per 6-2 6-1 6-3. A rappresentare l’Italia fra le donne resta la sola Giorgi, avanti senza difficoltà a spese della tedesca Antonia Lottner (doppio 6-3 in un’ora e venti minuti) e attesa ora da un test di ben altro livello contro l’ex Top Ten Svetlana Kuznetsova. La prima volta a Melbourne per Jasmine Paolini coincide invece con la sconfitta per 7-5 6-4 per mano di Anna Blinkova, brava a sfruttare la giornata no al servizio della toscana, mentre era quasi proibitivo il match che attendeva Elisabetta Cocciaretto, 19 anni sabato prossimo, regolata con un doppio 6-2 dall’ex numero uno del mondo Angelique Kerber, semifinalista un anno fa e vittoriosa nel 2016.
Per quanto riguarda i big, nessuna sorpresa fra gli uomini. Rafa Nadal debutta in scioltezza lasciando appena cinque giochi al boliviano Dellien, Medvedev concede un set al Next Gen Tiafoe, avanti senza patemi i vari Thiem, Monfils e Bautista Agut. Nel tabellone femminile partono col piede giusto Pliskova, Halep, Svitolina, Bencic e Bertens, unica eliminazione eccellente quella di Johanna Konta, sempre fra le migliori 8 negli ultimi tre Slam e semifinalista quattro anni fa.
(ITALPRESS).

AZZURRI PROTAGONISTI E VINCENTI IN NBA

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Tre azzurri su tre in campo, tutti in doppia cifra, tutti vincenti. Serata da incorniciare per gli italiani d’America a partire da Danilo Gallinari, protagonista nel successo di Oklahoma City su Houston per 112-107. Il lungo di Sant’Angelo Lodigiano chiude con 25 punti (7/19 dal campo con 4/8 dall’arco e 7/7 dalla lunetta), 13 rimbalzi, una palla recuperata e 4 perse in 35 minuti. Decisivo il suo contributo nell’ultimo quarto quando i Thunder, sotto di 15, sono risaliti a -2 grazie a due triple di fila e tre liberi del Gallo, che poco dopo ha firmato anche la bomba del 101 pari. Meglio di lui nelle fila di OKC solo l’ex Paul (28 punti), per i Rockets 32 punti di Westbrook e 29 di Harden. Aspettando Zion Williamson, New Orleans si gode un’altra bella prova di Nicolò Melli che, partendo dalla panchina, mette a referto 15 punti (3/3 da due, 3/8 da tre), 5 rimbalzi, 3 assist, due stoppate e 3 palle perse in 29 minuti nel 126-116 su Memphis, che era reduce da sette vittorie consecutive. Per i Pelicans anche 36 punti di Holiday e 25 di Ingram. Secondo successo di fila per San Antonio e Marco Belinelli ancora positivo. Gli Spurs superano Phoenix 120-118 e dalla guardia di San Giovanni in Persiceto, a cui coach Popovich concede 23 minuti di gioco, arrivano 11 punti (5/9 al tiro con 1/2 da tre), tre rimbalzi e due assist. I migliori nelle fila dei texani sono però White (25 punti) e Forbes (24 punti) mentre ai Suns non basta un Booker da 37 punti e un Ayton in doppia doppia (25 punti e 12 rimbalzi).
Nelle altre gare della notte, spicca il netto successo di Boston sui Lakers: 139-107, con Kemba Walker (20 punti) che batte per la prima volta LeBron James (15 punti e 13 assist) dopo 28 sconfitte su 28. Per i gialloviola, che avevano vinto 10 delle ultime 11 gare, si tratta del più pesante ko stagionale. I Lakers restano comunque al comando della Western Conference anche se dietro Denver (107-100 su Minnesota) e Utah (118-88 su Indiana) accorciano le distanze. A Est guida sempre Milwaukee che supera Chicago 111-98 con la quarta tripla doppia stagionale di Antetokounmpo: 28 punti, 14 rimbalzi e 10 assist per il greco che supera quota 10 mila punti in carriera. Restano in scia Miami (118-113 all’overtime su Sacramento) e Toronto (122-117 su Atlanta a cui non bastano i 42 punti e 15 assist di Young). Bene anche Philadelphia, trascinata da Ben Simmons (34 punti, 12 rimbalzi e 12 assist) nel 117-111 su Brooklyn, da segnalare i 61 punti di Lillard (massimo in carriera) nella vittoria di Portland all’overtime su Golden State per 129-124.
(ITALPRESS).