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UNO-DUE DELLA SPAL A BERGAMO E ATALANTA KO 2-1

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La migliore Spal della stagione batte la peggiore Atalanta. Lo fa con una vittoria esterna per 2-1 al Gewiss Stadium dove la formazione di Gasperini era reduce da due 5-0 consecutivi contro Parma e Milan. Eppure la strada dei bergamaschi si era messa in discesa dopo appena 16’: Zapata crossa al centro, Ilicic col tacco beffa Berisha e firma l’1-0 che scuote la Spal e contribuisce a far abbassare la guardia ai padroni di casa. L’ultimo lampo del primo tempo dell’Atalanta si registra al 32’ con la traversa colpita da Zapata al termine di un’azione personale. Da quel momento è un monologo della Spal che prima colpisce il palo con Petagna e poi firma l’1-1 nella ripresa proprio con l’ex di turno bravo a sfruttare un assist di Reca. La formazione di Gasperini subisce il contraccolpo e al 60’ Valoti firma il 2-1 definitivo con un destro dal limite dell’area che sorprende Sportiello. Nel finale l’Atalanta assedia la porta di Berisha ma la serata storta proseguirà fino al fischio finale di La Penna.
(ITALPRESS).

SEI NAZIONI 2020, MALAGO’ “GRANDE ATTESA”

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Venti anni di rugby azzurro. Al Salone d’Onore del Coni, a Roma, è stato presentato il Sei Nazioni 2020 che comincerà il prossimo 1 febbraio e che vedrà per il ventesimo anno consecutivo la Nazionale italiana ai nastri di partenza. Presenti, tra gli altri, il numero uno del Coni Giovanni Malagò, la sindaca Virginia Raggi, il presidente della Federazione italiana rugby Alfredo Gavazzi e i vertici di Cattolica Assicurazioni. “E’ un Sei Nazioni nuovo a cominciare da queste bellissime divise che hanno i ragazzi e le ragazze perché noi siamo orgogliosi anche della squadra femminile che sta riscontrando successo – ha affermato il presidente del Coni Giovanni Malagò – C’è molta attesa e faccio i migliori auguri al nuovo commissario tecnico Franco Smith. Io sono ottimista e lo sono oggi più che mai per questo meraviglioso sport che rimane al centro di questo Paese e in particolare della città di Roma”. L’Italia giocherà due delle cinque partite in programma in casa, allo stadio Olimpico: sabato 22 febbraio (ore 15,15) con la Scozia e sabato 14 marzo (ore 17,45) con l’Inghilterra.

“Roma è orgogliosa di ospitare nuovamente il Sei Nazioni – ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi – è gratificante sia perché il Sei Nazioni ha un livello altissimo e sia perché Roma si conferma essere capitale dello sport. Il rugby ha dei valori portanti come il rispetto per gli avversari in quanto la rivalità deve iniziare e finire in campo”. Gli azzurri esordiranno l’1 febbraio in Galles (ore 15,15) e poi giocheranno ancora in trasferta in Francia domenica 9 febbraio (ore 16) e in Irlanda sabato 7 marzo (ore 15,15). “Si respira sempre un’aria particolare prima del Sei Nazioni – ha dichiarato il presidente della Fir Alfredo Gavazzi – Dopo la Coppa del Mondo c’è sempre in atto un rinnovamento, ma è altrettanto vero che c’è un gruppo di giovani estremamente competitivo. Vi faccio l’in bocca al lupo, siete la vetrina della nostra disciplina e del nostro mondo”. “Le squadre che ho sempre allenato sono andate oltre le loro capacità – ha affermato il neo commissario tecnico della Nazionale italiana maschile Franco Smith – vogliamo vedere in campo una squadra ancora più competitiva”.

Il comune di Roma, per tutti i possessori dei biglietti delle partite dell’Italia, aprirà gratuitamente i musei: “Siamo molto felici di essere in questo pacchetto di mischia anche quest’anno – ha detto il responsabile della segreteria politica del presidente Zingaretti, Roberto Tavani – la Regione Lazio sta studiando tutta una serie di azioni, di promozione del territorio per portare tanti ragazzi allo stadio e lanciare messaggi di fratellanza”. Discovery Italia anche quest’anno garantirà la copertura integrale delle partite del Sei Nazioni maschile in diretta su DMAX, DPLAY e su Eurosport Player e invece le gare dell’Italdonne su Eurosport: “Quest’anno la parola d’ordine è distribuzione – ha rimarcato l’amministratore delegato di Discovery Italia Alessandro Araimo – vogliamo raggiungere il più ampio pubblico possibile perché continuiamo a credere che sia uno dei più grandi tornei sportivi del mondo”.
(ITALPRESS).

BERRETTINI AL SECONDO TURNO AGLI AUSTRALIAN OPEN

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Matteo Berrettini non tradisce le attese. Nonostante una storta patita sabato in allenamento con Djokovic, il 23enne tennista romano, numero 8 del mondo e del tabellone, apre alla grande il programma sulla Melbourne Arena degli Australian Open, primo Slam stagionale in corso sul cemento ‘aussie’. L’azzurro, alla terza partecipazione di fila allo Slam australiano ma alla prima da top ten in un Major, ha battuto per 6-3 6-1 6-3, in un’ora e 54 minuti di gioco, l’australiano Andrew Harris, 25 anni, numero 162 Atp e in gara con una wild card, firmando il suo primo successo nel main draw australiano. Prestazione abbastanza convincente dell’azzurro che, a parte due palle-break nel quarto gioco del primo set (quando peraltro aveva già strappato il servizio al suo avversario), non ha praticamente concesso nulla. Per Berrettini 11 ace contro 5 doppi falli ed una percentuale non altissima per lui (50%) di prime in campo anche se poi ha ottenuto l’85% dei punti quando ha messo la prima: a referto anche 38 vincenti contro 28 gratuiti. Prossimo avversario per Berrettini, il vincente del match (sospeso per pioggia) tra lo statunitense Tennys Sandgren, numero 68 Atp che a Melbourne raggiunse i quarti due anni fa, e l’argentino Marco Trungelliti, numero 210 del ranking mondiale, promosso dalle qualificazioni. Fuori, invece, Salvatore Caruso che sulla Margaret Court Arena, uno dei tre campi con il tetto, è stato travolto per 6-0 6-2 6-3 dal greco Stefanos Tsitsipas, sesto favorito del seeding. Eliminata anche Martina Trevisan, numero 154 Wta, promossa dalle qualificazioni, che ha ceduto per 6-2 6-4 alla statunitense Sofia Kenin, numero 14 del ranking e del seeding. Interrotti per pioggia e rinviati a domani, martedì, anche i match di Fabio Fognini con Reilly Opelka (lo statunitense è avanti 6-3 7-6 1-0), di Jannik Sinner contro Max Purcell (l’altoatesino è in vantaggio 7-6 6-2 4-4), di Stefano Travaglia contro Cristian Garin (il cileno è avanti 6-4 6-3 1-1) e di Lorenzo Giustino contro Milos Raonic (il canadese conduce 6-2 6-1 5-2). Hanno fatto invece in tempo a timbrare il cartellino il serbo Novak Djokovic e lo svizzero Roger Federer, rispettivamente seconda e terza forza del seeding, mentre in campo femminile avanza la grande favorita, l’australiana Ashleigh Barty, mentre baby Cori Gauff, così come avvenuto a Wimbledon, si aggiudica il derby generazionale con Venus Williams (avanza invece Serena). Domani, in chiave azzurra, attesi i debutti di Lorenzo Sonego, Andreas Seppi, Marco Cecchinato, Jasmine Paolini, Camila Giorgi e la qualificata Elisabetta Cocciaretto.
(ITALPRESS).

SAN ANTONIO BATTE MIAMI, 12 PUNTI DI BELINELLI

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San Antonio a segno nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 18mila spettatori dell’AT&T Center, gli Spurs sfruttano il fattore casalingo per battere, per 107-102, Miami Heat. Finisce in perfetta parità (21 punti a testa) il duello tra i bomber Bam Adebayo e LaMarcus Aldridge; tra i padroni di casa, contribuiscono al successo anche DeMar DeRozan, autore di 20 punti, e un decisivo Marco Belinelli: la 33enne guardia bolognese ne firma 12 (con 7 rimbalzi e 2 assist) in 21 minuti di impiego. Nell’altro incontro disputato, quinta affermazione consecutiva per gli Indiana Pacers, che superano i Denver Nuggets per 115-107 con 22 punti di T. J. Warren e Domantas Sabonis (30, tra gli ospiti, di Nikola Jokic, top-scorer della partita).
(ITALPRESS).

LA ROMA VINCE AL FERRARIS, 3-1 AL GENOA

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Dopo due sconfitte consecutive in campionato, la Roma riparte. E lo fa con una vittoria per 3-1 ai danni del Genoa al Ferraris. Nella prima frazione di gioco la squadra di Fonseca trova il doppio vantaggio grazie ai due giocatori più accostati alle voci di mercato: prima Under beffa Perin con un tiro cross che attraversa tutta l’area prima di infilarsi sul secondo palo. E poi è Spinazzola, rimasto in giallorosso dopo la rottura con l’Inter nell’ambito dello scambio con Politano, a propiziare con un cross l’autogol di Biraschi. Ma il vantaggio di due reti della Roma dura pochissimo: al 45’ Schone scodella la palla alle spalle della difesa giallorossa, Pandev si infila tra Santon e Mancini e batte Pau Lopez in uscita. Nella ripresa il Genoa si fa male da solo: al 74’ Perin scivola e sbaglia il rinvio, Pellegrini serve Dzeko che a tu per tu col portiere avversario non sbaglia e firma il definitivo 3-1. Una vittoria importante e che migliora l’umore della piazza in vista dei prossimi impegni contro Juventus, in Coppa Italia, e Lazio in campionato.
(ITALPRESS).

AUTO TIFOSI MELFI UCCIDE SOSTENITORE VULTUR

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Tre uomini sono stati fermati e sono sottoposti a interrogatorio alla Questura di Potenza dopo che, intorno alle 14, nei pressi della stazione di Vaglio di Basilicata (Potenza) hanno investito uccidendolo un trentaduenne di Rionero in Vulture (Potenza). E’ stato fermato un giovane di Melfi (Potenza), alla guida della Fiat Punto che ha travolto un sostenitore della Vultur di Rionero. A causa dell’impatto sono rimasti feriti altri due giovani rioneresi, fra cui un ventisettenne trasportato d’urgenza all’ospedale San Carlo di Potenza, dove è stato sottoposto a un intervento alle gambe. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. L’auto con a bordo i tifosi del Melfi – che stavano andando a seguire il match del campionato di Eccellenza della propria squadra a Tolve, nel potentino – avrebbe investito i sostenitori della Vultur (che a sua volta giocava a Brienza) dopo una breve colluttazione all’altezza dello scalo di Vaglio.
I due gruppi si erano incrociati mentre erano in viaggio verso le rispettive destinazioni. Fra i tifosi del Melfi e quelli della Vultur da sempre c’è un’accesa rivalità. La vittima è Fabio Tucciariello, di 33 anni. Le forze dell’ordine hanno rintracciato dopo non molto tempo i tre melfitani che si stavano allontanando bordo di una Fiat Punto. Sul posto, allertati da alcuni testimoni, sono giunti gli agenti della Polizia stradale per i rilievi del caso, i carabinieri di Vaglio e gli operatori del 118. La gara in programma della Vultur a Brienza non è stata disputata su decisione delle due società interessate, mentre a Tolve, dopo una breve sospensione, si è giocata regolarmente la partita del Melfi. Indagini sono ancora in corso per chiarire la dinamica. “Sono profondamente addolorato – ha detto il sindaco di Melfi, Livio Valvano – per le notizie che mi giungono e che parlano di scontri tra tifoserie. Mi chiedo: tifoserie di cosa? Atti di violenza e un giovane deceduto non parlano di sport. Un giovane lucano, del Vulture che ha perso la vita e un altro gravemente ferito sono per me fonte di grande dolore. Esprimo vicinanza alle famiglie incolpevoli, per l’incommensurabile dolore che sopraggiunge. Ci facciamo del male da soli usando violenza tra noi, tra fratelli che avrebbero dovuto passare ore di svago, di gioia, in pace. È inaccettabile e intollerabile, non c’è giustificazione per chi si è reso responsabile di questa tragedia. È una giornata di lutto per tutta la comunità del Vulture”.
(ITALPRESS).

IL LECCE FERMA L’INTER, 1-1 AL VIA DEL MARE

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Di Antonio Ricotta

Secondo pareggio consecutivo. L’Inter frena la sua corsa, ma se il primo contro l’Atalanta poteva non essere considerato un mezzo passo falso, quello di oggi al Via del Mare ne ha tutti i connotati. Antonio Conte torna nella sua Lecce, ma non riesce a espugnarla. La sua Inter, sul campo di una squadra che non ha mai vinto davanti ai propri tifosi, cerca subito il gol, lo sfiora con Lukaku e in un paio di occasioni con Brozovic (anche un palo per il croato), ma rischia sulla clamorosa occasione fallita da Mancosu e viene salvata dal Var per un rigore che Giacomelli aveva concesso, per poi tornare sui suoi passi dopo aver rivisto il braccio di Sensi attaccato al corpo. La rete del vantaggio arriva al 72° con un colpo di testa vincente di Bastoni, ma è immediata la replica salentina con il pareggio di Mancosu al 77°. L’Inter rischia anche il ko, visto che Falco prende il palo su punizione.
Bella partita al Rigamonti di Brescia con il Cagliari che passa in vantaggio con un bel colpo di testa di Joao Pedro al 20°. La squadra di Corini non ci sta e reagisce trovando subito il pari con l’incornata di Torregrossa. A inizio ripresa spettacolare il raddoppio dell’attaccante siciliano con un sinistro dai 28 metri che si infila sotto l’incrocio.
Il Cagliari vuole evitare il quinto ko consecutivo e cerca il pari, trovandolo ancora con Joao Pedro su un rigore guadagnato da Simeone (fallo di Tonali). Chancellor prende la traversa per il Brescia che, all’81°, resta in 10 per l’espulsione di Balotelli, in campo da poco più di 5 minuti. Finisce 2-2 al Rigamonti.
Al Dall’Ara il Bologna di Mihajlovic non riesce a portare a casa i tre punti, pareggiando 1-1 con il Verona. Rossoblù in vantaggio con Bani al 21°. L’Hellas lotta, rischia di subire il 2-0 (palo di Sansone), gioca in 11 contro 10 dal 66° per l’espulsione di Bani e, all’81°, trova l’1-1 con Borini subito in gol al debutto.
Tre pareggi, dunque, nelle gare delle 15 della 20esima giornata di Serie A.
(ITALPRESS).

JUVE BATTE PARMA 2-1 E VOLA A +4 SULL’INTER

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La Juventus soffre ma vince con merito contro un Parma volitivo. All’Allianz Stadium, i campioni d’Italia si impongono 2-1 grazie a una doppietta di Cristiano Ronaldo, intervallata dal momentaneo pareggio firmato da Cornelius. I bianconeri, così, “forti” del pareggio di oggi pomeriggio dell’Inter, allungano in classifica e guidano sempre più la serie A, a quota 51, con 4 punti in più dei nerazzurri e con sei lunghezze di vantaggio sulla Lazio (che deve però recuperare una partita).
Il primo “squillo” del match arriva a metà della prima frazione, quando il “caldo” Ronaldo riceve da Pjanic e chiama in causa Sepe, che copre bene il primo palo. Lo stesso attaccante portoghese sblocca il risultato al 43′: tipica azione a rientrare dalla sinistra, botta di destro e tiro deviato imparabilmente da Darmian, che beffa il portiere del Parma. Poco prima dell’intervallo Ramsey fallisce un “rigore in movimento”.
Più vibrante la ripresa, aperta al 6′ da un palo colpito da Danilo (subentrato ad Alex Sandro), con una sberla dai 20 metri deviata miracolosamente da Sepe. A ruota, al 10′, il Parma pareggia con un bel colpo di testa di Cornelius (subentrato a Inglese), su corner battuto da Scozzarella. La gioia degli ospiti dura però solo tre minuti: al 13′ infatti Dybala “sfonda” la retroguardia emiliana e serve un pallone d’oro a Ronaldo, oggi in versione “cecchino”, che supera nuovamente Sepe con un destro di prima intenzione. Al 35′ Szczesny risponde presente su un bel tiro dalla distanza di Kurtic. Terminano qui le ostilità: festa allo Stadium (con ricordo di Anastasi), rammarico in casa Parma.
(ITALPRESS).