Doppia rimonta del Milan a San Siro: i rossoneri, trascinati dai sessantamila sugli spalti, battono con un incredibile 3-2 un’Udinese punita oltre i propri demeriti. Decisiva la doppietta di Rebic, che nel recupero trova l’insperato gol vittoria rispondendo al momentaneo pareggio di Lasagna. I ragazzi di Pioli trovano dunque la seconda vittoria consecutiva, termina a quota tre la serie di vittorie di Gotti. Udinese subito avanti dopo appena sette minuti su un errore colossale in uscita di Donnarumma che travolge Lasagna e lascia la porta sguarnita: Stryger Larsen non si fa pregare e con un tocco morbido deposita in rete da fuori area in posizione defilata. Non c’è reazione dei rossoneri, all’intervallo dentro Rebic per Bonaventura e dopo due minuti dall’inizio della ripresa il croato trova il gol del pareggio: Conti ruba palla e va al cross dal fondo, irrompe il vice campione del mondo che con un taglio perfetto anticipa tutti per l’1-1. Donnarumma si riscatta nella ripresa ed è miracoloso in almeno quattro occasioni, degno di nota l’intervento su Mandragora a tu per tu con il portiere rossonero: i friulani sprecano diverse palle gol e a venti minuti dalla fine il Milan la ribalta con il gran gol di Theo Hernandez, che raccoglie una respinta della difesa ospite su evoluzione da corner e calcia al volo dal limite fulminando Musso. A cinque minuti dal termine, però, la beffa per i padroni di casa con il perfetto colpo di testa di Lasagna che indirizza all’angolino e firma il 2-2, ma Rebic nell’ultimo minuto di recupero trova il diagonale vincente per il definitivo 3-2 con cui conquista i nuovi tifosi.
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REBIC FA VOLARE IL MILAN, 3-2 IN EXTREMIS ALL’UDINESE
DIREZ TRIONFA NEL PARALLELO, TERZA BASSINO
Clara Direz si prende la prima vittoria in Coppa del Mondo, trionfando nello slalom gigante parallelo in quel di Sestriere. Format inedito al femminile, che vede parecchie big uscire nelle fase iniziali. A brillare è proprio la francese, vincitrice in finale ai danni dell’altra sorpresa di giornata, ovvero l’austriaca Elisa Moerzinger con 22 centesimi di margine. Chiude il podio, l’ennesimo di una stagione di altissimo livello, Marta Bassino. La piemontese fa sua la “finalina” per il terzo posto, negando l’ultimo gradino a Federica Brignone: “Dalle prime due manche di qualifica è partito tutto, ho sciato decisa e con tanta grinta – ha ammesso la nativa di Cuneo ai microfoni di RaiSport – Ce l’ho messa tutta e ce l’ho fatta. Forse la pista blu era la più veloce in fondo, ma più o meno sono uguali. Venivano estratte a sorte quindi non ci poteva lamentare”. Proprio Brignone non riesce a riagguantare il secondo posto nella classifica generale, restando 11 lunghezze dietro ad un’opaca Petra Vlhova quest’oggi. Non riesce dunque la doppietta alla milanese dopo il trionfo di ieri: appuntamento col suo amato gigante che tornerà solamente a metà febbraio in quel di Maribor.
Grande giornata per l’Italia, che si conferma ai vertici in quasi ogni disciplina: la squadra azzurra di sci alpino femminile infatti è al comando tra le varie nazioni per podi (13) e successi stagionali in Coppa del Mondo (5). La duttilità di Sofia Goggia vale il quinto posto, con un pizzico di rammarico. Il ko contro Moerzinger ai quarti viene riscattato col successo su Lysdahl che significa tre azzurre in top-5. Out agli ottavi, ma con buone indicazioni in vista delle prossime tappe Laura Pirovano, capace di avere la meglio su Robinson prima di subire la sconfitta da Brignone. Merita menzione la leader delle generale, Mikaela Shiffrin, estromessa dalla vincitrice odierna Direz al secondo turno della fase finale.
Tra gli uomini ancora Clement Noel a Wengen. Il francese ritorna a mettere la propria firma in Coppa del Mondo, trovando il quinto successo in carriera. La pista svizzera non sarà mai come le altre per il fenomeno transalpino, vincitore per la prima volta proprio qui, esattamente 12 mesi fa. Mantiene la testa Noel, confermandosi dopo una prima manche da urlo: il tracciato piuttosto rovinato e una fitta nevicata che ha colpito gli ultimi atleti a scendere, non hanno minato la sua leadership che vale di fatto l’ingresso in top-10 nella generale. Chi invece è al comando della graduatoria generale, oggi si deve accontentare di un secondo posto: 40 i centesimi di distacco da parte di Henrik Kristoffersen al traguardo. Il norvegese sfrutta la giornata opaca di Alexis Pinturault (fuori nella seconda manche) e vola in testa. 62 punti invece il gap che deve limare Noel, dal diretto rivale, nella classifica di specialità nello slalom. Chiude il podio un ritrovato Alexander Khoroshilov, cui carriera prosegue ricca di alti e bassi. Niente da fare per i vari Foss-Solevaag, Yule, Zenhaeusern e Schwarz, tutti a meno di 7 centesimi dall’ultimo gradino. Non brilla l’Italia al maschile dopo il terzo posto di Marta Bassino nel parallelo di Sestriere.
Gli azzurri perdono Alex Vinatzer, out per un’inforcata nella seconda manche, in seguito ad un prima sotto le aspettative. Il talento di Bolzano ancora alla ricerca della giusta continuità per poter ambire nuovamente ad un podio, come avvenuto a Zagabria. Giuliano Razzoli il migliore della truppa tricolore, grazie ad un undicesimo posto che gli permette di fare un buon balzo nella generale, oltre a conferirgli fiducia in vista di Kitzbühel, dove si disputerà uno slalom oltre alla discesa e il Super-G. In Austria non mancherà Simon Maurberger, anche oggi a punti (23°) nonostante un errore gravissimo a metà tracciato.
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SETTEROSA AI QUARTI AGLI EUROPEI, BATTUTA LA FRANCIA
Il Setterosa ha battuto la Francia per 18 a 6 nella quinta ed ultima partita del girone preliminare degli Europei di pallanuoto femminile a Budapest. Le ragazze del ct Paolo Zizza ottengono la terza vittoria nella competizione, battendo le transalpine e conquistano la terza piazza nel raggruppamento che vale i quarti di finale.
Bianconi best scorer con 5 gol. Primo gol in questo europeo per capitan Queirolo e nuovi minuti per il secondo portiere Sparano, che subentra a Gorlero a 4’29” dalla fine. Il Setterosa ha chiuso dunque al terzo posto il gruppo B. L’Italia affronterà la Russia, seconda del girone A, che oggi ha battuto la Grecia 12-7, nei quarti di finale. Gara in programma martedì 21 giugno, alle 14.30 (orario anticipato rispetto a quello previsto delle 16).
Le azzurre stentano nel primo quarto dove commettono diversi errori pur chiudendo comunque in vantaggio per 3-2. Nel secondo parziale, però, l’Italia allunga e chiude sull’8-3. Anche nel terzo quarto azzurre in scioltezza che con un parziale di 6-2 portano il punteggio sul 14-5. Nessun problema negli ultimi 8′ e meritato successo per 18 a 6, ma nei quarti il livello delle avversarie sarà decisamente superiore.
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NBA, THUNDER OK ANCHE SENZA GALLINARI
Vittoria di Oklahoma City Thunder che senza Danilo Gallinari, a riposo, supera Portland Trail Blazers con il punteggio di 119 a 106. A vestire i panni da protagonista ci pensa Chris Paul che mette a referto ben 30 punti
che fanno la differenza. In casa Portland Lillard raggiunge quota 34.
I Los Angeles Lakers passano per 124 a 115 contro Houston Rockets. Ancora una volta gli applausi vanno a LeBron James che a dispetto dei suoi 35 anni dimostra che la sua classe è senza tempo: per lui 31 punti e 12 assist e decima vittoria nelle ultime undici partite. Hiouston sconfitto nonostante il bottino di Westbrook (35 punti) e Harden (34).
Sesto successo consecutivo per i Milwaukee Bucks che si impongono per 117 a 97 a domicilio contro Brooklyn Nets. Una partita dominata dai ragazzi di Coach Budenholzer. Antetokounmpo il migliore dei suoi con 29 punti.
Altro successo esterno per i Phoenix Suns ai danni dei Boston Celtics per 123 a 119. Per gli ospiti da segnalare l’assenza di Kelly Oubre. Devin Booker, autore di 39 punti, 10 rimbalzi e 9 assist in 41’.
Vittoria in rimonta per i Chicago Bulls che superano Cleveland Cavaliers per 118 a 116 dopo essere stati sotto di 19 punti, complice un brutto ultimo quarto dei Cavaliers. Per i Bulls 42 punti e 6 rimbalzi di LaVine.
Nessun problema per i Detroit Pistons di coach Casey vittoriosi per 136 a 103 contro Atlanta Hawks. Derrick Rose guida i suoi con 27 punti e 9 assist.
Philadelphia 76ers ritrova il successo in trasferta per 90 a 87 sul parquet dei New York Knicks al Madison Square Garden. Decisiva la tripla a 28″ dalla sirena di Tobias Harris.
Anche i Toronto Raptors fanno festa imponendosi per 122 a 112 fuori casa contro i Minnesota Timberwolves. Per i campioni in carica bene VanVleet (29 punti) e Lowry (28). Per Minnesota Andrew Wiggins mette a referto la prima tripla doppia della sua carriera.
I Golden State Warriors regolano la pratica Orlando Magic con un 109 a 95 finale. Un successo maturato soprattutto grazie all’ottima prova di D’Angelo Russell condita da 26 punti.
Bene anche gli Utah Jazz che contro Sacramento Kings (123-101) vincono la sedicesima partita in diciotto gare. Per i padroni di casa 30 punti di Bogdanovic e 28 di Gobert.
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LA FIORENTINA ESPUGNA IL SAN PAOLO, 2-0 AL NAPOLI
Al San Paolo il Napoli crolla e rimedia la terza sconfitta consecutiva in campionato. La Fiorentina si impone per 2-0 con un gol per tempo di Chiesa e Vlahovic sfruttando la via del contropiede contro una squadra, quella di Gattuso, capace di controllare il pallino del gioco con quasi il 70% del possesso palla, ma senza riuscire a essere concreta dalle parti di Dragowski. Secondo successo consecutivo per la Fiorentina che al 19’ può anche recriminare per un rigore negato per un mani di Allan. Ma il vantaggio viola è solo rimandato al 26’: Benassi scarica per Chiesa che con la punta del piede batte Ospina. Nella ripresa il Napoli scende in campo con un piglio diverso e colpisce subito il palo (quindicesimo stagionale) con Lorenzo Insigne. Ma la porta difesa da Dragowski sembra stregata al contrario di quella di Ospina, battuto per la seconda volta al 74’ da Vlahovic che con un mancino a giro firma il definitivo 2-0 che complica ulteriormente il cammino europeo degli uomini di Gattuso. Finisce 2-0 per i viola e tra i fischi del San Paolo.
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RIMONTA SASSUOLO, TORO KO AL MAPEI STADIUM
Il Sassuolo rialza la testa nella prima giornata di ritorno. Al Mapei Stadium i neroverdi rimontano il Torino e si impongono 2-1 grazie a una bella reazione nel secondo tempo, concretizzata dalle reti di Boga e Berardi. Nonostante un’ottima partenza, i padroni di casa vanno sotto al 20’ anche a causa di un pizzico di sfortuna: corner battuto corto, Rincon calcia verso l’angolo più lontano e Locatelli spinge il pallone nella propria porta dopo il mancato intervento di Consigli. Dopo il vantaggio è comunque il Toro a costruire le palle-gol più nitide della partita ma due volte Belotti e una Verdi (oltre alla rete giustamente non convalidata a Izzo) non riescono a regalare il raddoppio ai granata nel primo tempo. Nella ripresa tocca dunque al solito Boga suonare la carica: al 61’ l’ex Chelsea si mette in proprio, supera Rincon con un tunnel e disegna una traiettoria imprendibile per Sirigu. Il Sassuolo si scuote dal torpore, Boga al 73′ pesca Berardi in area e il capitano neroverde ribalta il risultato fissandolo sul 2-1.
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LAZIO TRAVOLGE SAMP 5-1, TRIPLETTA IMMOBILE
La Lazio travolge la Sampdoria 5-1 trascinata dall’inarrestabile Immobile e all’Olimpico festeggia l’11esima vittoria consecutiva in campionato. I biancocelesti salgono a 45 punti e mettono pressione a Inter e Juventus. La squadra di Inzaghi sblocca la gara al 7′ con il gol di Caicedo, male la difesa blucerchiata. Al 16′ il fallo di mano di Murru regala calcio di rigore, dal dischetto non sbaglia al 17′ l’attaccante napoletano. Passa poco tempo e il capocannoniere della Serie A realizza al 20′ la doppietta. L’unica occasione per la squadra di Ranieri è di Caprari nel primo tempo, deviata in corner da Strakosha. A inizio ripresa Bastos entra e segna al 54′ il quarto gol. La manita è del solito Immobile che al 65′ sigla la tripletta personale, ancora su calcio di rigore per il fallo di mano di Colley, e sale a 23 gol in 19 gare di campionato. Linetty al 70′ firma il gol della bandiera, ma la Sampdoria chiude in inferiorità numerica per l’espulsione diretta di Chabot per chiara occasione. I biancocelesti iniziano con la vittoria una settimana di fuoco, che li vedrà impegnati martedì con il Napoli in Coppa Italia e domenica nel derby con la Roma. Il 5 febbraio il recupero con l’Hellas in campionato.
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SETTEBELLO NEI QUARTI AGLI EUROPEI, GEORGIA KO
Il Settebello non sbaglia un colpo, batte anche la Georgia e vola direttamente ai quarti di finale degli Europei di Budapest. Alla Duna Arena l’Italia di Sandro Campagna offre un’altra bella prestazione e, dopo aver battuto Grecia e Francia, si ripete regolando i georgiani per 18-6. Gara senza storia sin dal primo quarto (4-1) e conclusa al meglio nell’ultimo periodo, dove la porta italiana resta inviolata (6-0 il parziale). Triplette per Luongo, Renzuto Iodice e Bodegas, due gol a testa per Figlioli, Echenique e Aicardi, a segno anche Di Fulvio, Fondelli e Velotto.
Il Settebello chiude così al primo posto, a punteggio pieno, il girone D, staccando direttamente il biglietto per i quarti. Gli azzurri torneranno in vasca mercoledì alle 16 contro la vincente della sfida fra la seconda del girone A e la terza del gruppo C: tutti gli indizi portano al Montenegro, “una squadra da medaglia, che vuole la qualificazione e che è al pari di Croazia, Spagna e delle altre pretendenti – avverte il ct azzurro Sandro Campagna – Ma io mi auguro che ci siano questi incontri perchè alle Olimpiadi non ricordo un quarto di finale facile”. Tornando alla gara con la Georgia, “quando si vince con 12 gol di scarto non si può essere perfezionisti. Qualche sbavatura c’è stata, soprattutto nella prima parte, ma ci sta, bisogna capire perchè e cercare di essere quasi perfetti nelle tre gare che ci sono di fronte, dove non si può sbagliare. Ben vengano questi errori, per capirli e correggerli”.
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