Quinta presenza stagionale da titolare per Nicolò Melli e secondo successo di fila per New Orleans che piega all’overtime Utah per 138-132. Dopo l’ottima prova contro Detroit, il quasi 29enne lungo emiliano si vede concedere altri 26 minuti sul parquet e ripaga la fiducia con 7 punti (3/6 dal campo con 1/1 da tre) e 4 rimbalzi. L’eroe della serata è però Brandon Ingram, che sfoggia la sua miglior prestazione in carriera (49 punti), supportato anche da un Favors da 21 punti, 11 rimbalzi e tre stoppate. Nei Jazz, che erano reduci da dieci vittorie su 10, 46 punti per Mitchell – che però sbaglia diversi tiri nei minuti finali del supplementare – e 26 per Bogdanovic. Utah è ora quarta a Ovest, staccata dai Clippers che superano Orlando 122-95: out Paul George, è Kawhi Leonard a prendere per mano i compagni con 32 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Il secondo posto alle spalle dei Lakers resta invece in mano a Denver, che solo al supplementare riesce a vincere la resistenza di Golden State (134-131): 31 punti per Barton, 27 dalla panchina per Beasley, Jokic chiude a due assist dalla tripla doppia (23+12+8). Nella Eastern Conference, l’atteso scontro al vertice se lo aggiudica Milwaukee: 128-123 su Boston con 32 punti, 17 rimbalzi e 7 assist di Giannis Antetokounmpo e 23 punti di Khris Middleton. Quinta vittoria consecutiva per i Bucks che con 37-6 continuano ad avere il miglior record della Lega. Ai Celtics, privi di Jaylen Brown, non bastano i 40 punti di Kemba Walker. A completare il quadro delle gare giocate nella notte il successo di Phoenix su New York per 121-98: brilla la stella di Deandre Ayton, prima scelta assoluta del draft 2018, con 26 punti e 21 rimbalzi.
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NEW ORLEANS VINCE ANCORA, 7 PUNTI PER MELLI
ROMA AI QUARTI DI COPPA ITALIA CONTRO LA JUVE
Una doppietta di Lorenzo Pellegrini risolve un match complicato per la Roma e vale la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia per i giallorossi, che espugnano il Tardini con un sofferto 2-0. Parma solido ma spuntato, punito oltre i propri demeriti dagli ospiti che sfruttano lo stato di forma strepitoso del numero 7 e mercoledì prossimo sfideranno la Juventus all’Allianz Stadium con in palio il pass per le semifinali. Assente tra le fila dei padroni di casa Sprocati “per un grave problema familiare”, out anche Gervinho. Fonseca schiera i suoi fin da subito con un’inedita difesa a tre, probabilmente in preparazione del match di Genova in cui mancheranno entrambi i terzini per squalifica: c’è Cristante al fianco di Mancini e Smalling nell’esperimento giallorosso. Primo tempo equilibrato con le due squadre che attaccano con ordine senza scoprirsi particolarmente. Episodio dubbio al 22′ con Kurtic che viene steso da Pau Lopez: sarebbe netto il fallo del portiere giallorosso, ma l’arbitro fischia un fuorigioco che però è inesistente, dal momento che il passaggio al centrocampista ducale arriva da Smalling e non da un giocatore di casa. Proteste veementi dei crociati che dieci minuti dopo, invece, rischiano su un cross tagliato di Kolarov che pesca il colpo di testa impreciso da buona posizione da parte di Mancini. Sono le uniche due opportunità di una prima frazione bloccata e avara di emozioni mentre la ripresa si apre con la botta di Kucka che esce di un soffio. Passa un minuto e al 5′ del secondo tempo la Roma passa in vantaggio: triangolazione dal limite tra Pellegrini e Kalinic, che appoggia ancora per il destro a giro vincente del numero 7 sul quale Colombi non può nulla. Manca la reazione immediata da parte dei gialloblù, c’è invece quella degli idranti che si attivano improvvisamente per l’incredulità di tifosi e giocatori. Al 13′ un miracolo di Pau Lopez sulla girata di Inglese da due passi salva i giallorossi, poi a quindici minuti dalla fine l’episodio che indirizza definitivamente il match: fallo di mano ingenuo in area di Barillà e per Pairetto non ci sono dubbi, è rigore. Dal dischetto trasforma Pellegrini che firma la doppietta personale per il definitivo 0-2.
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CUTRONE “HO DETTO SUBITO SÌ ALLA FIORENTINA”
Dal Milan alla breve parentesi in Premier per poi fare ritorno in Italia. Patrick Cutrone ha immediatamente timbrato il cartellino al suo rientro nel nostro calcio segnando ieri la rete dell’1-0 contro l’Atalanta in Coppa Italia e oggi si gode il giorno della presentazione alla stampa come nuovo giocatore della Fiorentina. Ha accettato subito la chiamata del club toscano per vivere “una nuova sfida, voglio dimostrare di poter fare bene. Il Wolverhampton non ha avuto fiducia in me e appena ho sentito parlare di Fiorentina ho detto subito di sì, ero contentissimo di questa scelta, sono in una grande società e in una grande squadra”. Appena ha messo piede in campo ha subito fatto felice mister Iachini e il presidente Commisso. “Le migliori risposte si danno sul campo – ha aggiunto l’attaccante -. Devo comunque ringraziare il Milan e il Wolverhampton perché mi hanno dato fiducia. Ogni mese e ogni giorno è buono per crescere sia come uomo che come calciatore. Sono un ragazzo che pensa ad allenarsi bene ogni giorno, ho i miei obiettivi di squadra, ma anche quelli personali. Voglio migliorarmi in tutto, anche in quello in cui sono più bravo perché so che ci sono margini di crescita ed è per quello che darò il massimo”.
La sua avventura fiorentina è partita sotto il segno del gol, il motivo per cui il clib lo ha riportato in Italia. “Nulla è facile nel calcio come nella vita – ha sottolineato Cutrone -. Io ho sempre pensato ad allenarmi al cento per cento, a farmi trovare pronto. Ieri è stata un’emozione bellissima segnare alla prima da titolare, ora spero di continuare così”. E nello spogliatoio lo chiamano già bomber. “E’ un onore ricevere questo appellativo dai compagni e dal direttore Pradè. Cercherò di farmi chiamare così più spesso”. Il tempo di festeggiare per il suo primo gol in maglia viola e godersi la qualificazione ai quarti di Coppa Italia ai danni dell’Atalanta è già finito. Sabato è in programma la sfida al San Paolo contro il Napoli di Rino Gattuso. “Dovremo dare il massimo come in ogni partita, cercando di portare i tre punti a casa – la ricetta dell’ex attaccante del Milan -. Sappiamo che è una partita difficile, in uno stadio difficile, ma siamo una bella squadra e lavorando come collettivo possiamo farcela. Ritrovo Gattuso e come ho detto tante volte ringrazio il mister per la fiducia che ha avuto in me al Milan. Lui ha fatto delle scelte, lo ringrazio perché come tutti gli allenatori che ho avuto mi ha fatto crescere sia come giocatore che come uomo”.
Per poche settimane Cutrone non ha incrociato a Firenze l’allenatore che al Milan lo ha lanciato, Vincenzo Montella. “Come ho detto per Gattuso, ringrazio anche Montella che mi ha fatto esordire e mi ha fatto giocare – dice il neo numero 63 viola -. Sono contento di avere mister Iachini perché oltre a essere un buon allenatore lavora tanto con la squadra e con i giovani, ci tiene tanto”. A partire da Napoli potrebbe far coppia con Federico Chiesa. “Le sue doti le conoscono tutte e lo conosco bene anche io perchè già nell’Under 21 abbiamo giocato insieme. E’ un grande giocatore, ma qui ce ne sono altri di bravi come Vlahovic e Boateng. Ribery è un campione, ha vinto tantissimo nella sua carriera ed è un giocatore straordinario. L’ho conosciuto dopo la partita di ieri e mi ha fatto molto piacere. Non vedo l’ora che rientri in campo per giocare insieme a lui e a tutti gli altri compagni”.
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VAR IN SERIE B, INIZIA LA FASE OFF-LINE
Con Cremonese-Venezia, che si giocherà sabato 18 gennaio allo stadio Zini, parte ufficialmente la fase off-line del Var nella Serie BKT. Una fase di sperimentazione e di training arbitrale che coinvolgerà tutti i campi e tutte le giornate del girone di ritorno con le sue prossime tappe previste venerdì 24 gennaio al Castellani per Empoli-Chievo Verona e, quindi, domenica 2 febbraio, al Vigorito per Benevento-Salernitana. La formazione arbitrale è necessaria e prevista dal protocollo Ifab per inserire la tecnologia dai prossimi playoff/playout, preludio per l’introduzione definitiva nella prossima stagione sportiva. Il Var off-line di Cremona sarà Marco Serra, Avar Michele Lombardi. Una formazione, quella arbitrale, che si basa su due livelli, il primo durante le partite di campionato come nel caso di Cremona, senza intervenire sulle decisioni di campo, solo di visione e di ascolto, senza alcuna interazione e, il secondo, on-line con amichevoli da organizzare durante i raduni della Can B, come ad esempio quello di Coverciano del 29 e 30 gennaio, con il Project leader della Lega B Filippo Merchiori che insieme all’area Competizioni della Lega B sta contattando alcune formazioni giovanili della Serie BKT a cui chiedere la disponibilità per due triangolari.
Sempre durante i raduni la preparazione arbitrale continuerà con il training al simulatore. Il tutto in linea con il cronoprogramma definito la scorsa estate e con le decisioni assunte dagli organi della Lega B, dopo che durante il raduno di Sportilia in agosto si era iniziato a percorrere tutti i passi necessari a questa innovazione, con l’utilizzo sempre del simulatore messo a disposizione dalla Lega B. La formazione off-line di Var e Avar coinciderà inoltre con i sopralluoghi negli stadi per la necessaria approvazione tecnologica oltre che infrastrutturale e, inoltre, riguarderà anche gli assistenti arbitrali nell’ipotesi di un loro utilizzo come Avar nella prossima stagione sportiva sia in B che, in caso di promozione, in Serie A. Soddisfatto il presidente della Lega B Mauro Balata: “Il Var garantisce trasparenza, tranquillità e inoltre promuove la cultura della lealtà sportiva, della correttezza e della continuità del gioco, caratteristica che produce spettacolo. E’ una strumentazione fondamentale per accompagnare il processo di crescita che sta caratterizzando il brand Serie B’.
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BERRETTINI-HARRIS E FOGNINI-OPELKA AL 1° TURNO
Rafael Nadal nella parte alta (al primo turno contro il boliviano Hugo Dellien), Novak Djokovic in quella bassa dove è presente anche Roger Federer. Il sorteggio degli Australian Open ha messo il numero 3 del mondo dalla parte della seconda testa di serie che aprirà che aprirà il suo cammino con il tedesco Struff, mentre lo svizzero dovrà vedersela con lo statunitense Johnson. E se King Roger non subirà sgambetti, nei quarti di finale potrebbe trovarsi di fronte il romano Matteo Berrettini, testa di serie numero 8, che debutterà contro la wild card australiana Andrew Harris, n.162 del mondo, e che andando avanti potrebbe sfidare in un derby tricolore Fabio Fognini. Il ligure, testa di serie numero 12, non è stato fortunato perchè al primo turno ha beccato il gigante americano Opelka che lo ha eliminato agli ultimi Us Open. La dea bendata non è stata clemente neanche con Marco Cecchinato e Salvatore Caruso. Il palermitano dovrà vedersela con Alexander Zverev, numero 7 del mondo, mentre il tennista di Avola dovrà fare i conti con il greco Stefanos Tsitsipas, sesta testa di serie. Sarà dura anche per il torinese Lorenzo Sonego che affronterà il padrone di casa Nick Kyrgios (23), è andata meglio a Jannik Sinner che avrà come avversario un tennista proveniente dalle qualificazioni, mentre Andreas Seppi e Stefano Travaglia debutteranno rispettivamente contro il serbo Miomir Kecmanovic e il cileno Christian Garin. Nel tabellone femminile, Ashleigh Barty, testa di serie numero 1, è nel quarto con Petra Kvitova. In semifinale, potrebbe incontrare Naomi Osaka o Serena Williams, avviate a sfidarsi nei quarti. Nella parte bassa, Simona Halep è inserita nel quarto di Belinda Bencic, Karolina Pliskova è nella sezione di Elina Svitolina. Spicca il primo turno tra Venus Williams e Coco Gauff, la più ‘anziana’ e la più giovane, che proprio battendola a Wimbledon ha lanciato la sua stagione da baby prodigio chiusa con il primo titolo WTA a Linz. Ashleigh Barty, numero 1 del mondo, proverà a migliorare il quarto di finale del 2019 che rimane il suo miglior risultato nello Slam di casa. Dopo l’esordio contro Lesia Tsurenko, che a Melbourne non ha mai fatto meglio del terzo turno raggiunto nel 2013, l’australiana potrebbe incontrare Elena Rybakina (n.29) come prima testa di serie, al terzo turno. Nel suo ottavo di tabellone anche Alison Riske (n.18), anche lei mai alla seconda settimana nel primo Slam dell’anno, e Petra Martic. Petra Kvitova, invece, debutta con Katerina Siniakova (2-0 i precedenti per la due volte campionessa di Wimbledon) ed è proiettata verso un terzo turno contro Ekaterina Alexandrova che ha iniziato la stagione vincendo il primo titolo WTA a Shenzhen battendo Qiang Wang, Garbine Muguruza e Rybakina in finale.
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GALLINARI NON BASTA AI THUNDER, ANCHE BELINELLI KO
Dieci partite nella notte Nba, due gli italiani in campo. Il bilancio non è positivo perchè, al di là delle prestazioni, perdono sia i Thunder di Danilo Gallinari che gli Spurs di Marco Belinelli. Oklahoma si arrende in casa contro Toronto che si impone 130-121 nonostante la rimonta negli ultimi due quarti. Buona la prova del Gallo che in 31 minuti mette a referto 23 punti, 4 rimbalzi e 3 assist ed è il secondo miglior realizzatore dei suoi alle spalle di Dennis Schroder che dalla panchina ne fa 25, mentre sono 21 quelli di Shai Gilgeous-Alexander. Doppia doppia per Chris Paul con 16 punti e 11 assist, 17 punti anche per Muscala. Vincono i Raptors con tutto il quintetto iniziale in doppia cifra: Siakam e Anunoby che ne fanno 21 a testa, 17 per Lowry, 15 ciascuno per Ibaka e Gasol, ma il più prolifico è Norman Powell che ne fa 23 dalla panchina, mentre sono 12 quelli di Davis.
Perde anche San Antonio, ma se il Gallo è tra i migliori per i Thunder, altrettanto non può dirsi per Marco Belinelli. Appena 5 minuti in campo, un rimbalzo e un assist per lui. Gli Spurs perdono a Miami 106-100 nonostante i 30 punti di DeMar DeRozan. Il migliore del match è Kendrick Nunn che trascina gli Heat con 33 punti, dalla panchina ne fa 17 Dragic, doppia doppia per Adebayo con 14 punti e 13 rimbalzi.
Nelle altre gare della notte vittorie per Detroit (116-103 sui Celtics), Philadelphia (117-106 contro i Nets con 34 punti e 10 rimbalzi per Tobias Harris), Chicago (115-106 sui Wizards con 30 punti per Zach LaVine), Indiana (104-99 su Minnesota con 29 punti e 13 rimbalzi per Domantas Sabonis), Denver (100-86 contro gli Hornets), Portland (117-107 su Houston ko nonostante i 31 punti, 12 assist e 11 rimbalzi di Russel Westbrook), Dallas (127-123 ai danni di Sacramento con la tripla di Luka Doncic fatta di 15 punti, 17 assist e 15 rimbalzi) e infine Orlando che vince a sorpresa a Los Angeles, battendo i Lakers 119-118 con Markelle Fultz sugli scudi grazie ai suoi 21 punti, 11 rimbalzi e 10 assist.
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JUVENTUS AI QUARTI DI COPPA ITALIA
Sarà la Juventus a giocare il prossimo 22 gennaio il quarto di finale di Coppa Italia contro la vincente di Parma-Roma in programma domani. All’Allianz Stadium di Torino, gli uomini di Maurizio Sarri hanno avuto la meglio sull’Udinese con un netto 4-0. I friulani, che arrivavano da tre vittorie di fila in campionato, hanno così incassato la seconda sconfitta stagione contro la Juventus che già un mese fa si era imposta in campionato per 3-1. A sorpresa i padroni di casa si sono presentati in campo senza Ronaldo che non è stato impiegato a causa di un’improvvisa sinusite, ma i compagni di reparto non hanno fatto assolutamente sentire la sua mancanza. Al 16′ del primo tempo Dybala e Higuain hanno confezionato un gol tutto argentino scambiando ripetutamente con una serie di sei passaggi finalizzati dal Pipita che sul filo del fuorigioco ha ricevuto l’ultimo passaggio e ha infilato il portiere Nicolas all’angolino. Una rete che ha permesso alla Juventus di segnare per la 39esima gara consecutiva allo Stadium tra tutte le competizioni. Dieci minuti più tardi è stato Dybala a raddoppiare: la Joya ha trasformato dagli undici metri un rigore procurato pochi istanti prima da Bernardeschi imbeccato da Higuain e messo a terra dal portiere che non è riuscito a frenare la propria uscita. Il 3-0 è arrivato invece al 13′ della ripresa con Dybala dopo che pochi minuti prima era stato annullato un gol a Higuain: proprio il Pipita ha servito il connazionale che dal vertice destro dell’area ha fatto partire un mancino a giro che si è infilato nel sette. Il poker l’ha servito sul piatto tre minuti più tardi Douglas Costa che ha trasformato il secondo rigore della serata fischiato dall’arbitro per un tocco di mano di Nuytinck su conclusione di Rugani.
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MILAN AI QUARTI CON IL TORINO, SPAL ELIMINATA
Vittoria, applausi e accesso ai quarti di finale. Un buon Milan batte la Spal per 3-0 nell’ottavo di finale di Coppa Italia grazie alle reti di Piatek, Castillejo e Theo Hernandez. Obiettivo centrato da parte dei rossoneri di Stefano Pioli che a San Siro confermano le ottime sensazioni di Cagliari e si regalano una vittoria che vale il pass ai quarti dove affronteranno il Torino. Senza Ibrahimovic in campo ma con l’inedito tandem Piatek-Rebic nel 4-4-2, il Milan mostra un’ottima organizzazione di squadra e non concede nulla a una Spal aggressiva e propositiva nei minuti iniziali del match anche grazie alla solidità difensiva con l’esordio di Kjaer al fianco di Romagnoli. A sbloccare l’incontro ci pensa Piatek che ritorna al gol vincendo la sfida a tu per tu con Berisha: splendido il filtrante di Bennacer al 20′ per il polacco che scappa sul filo del fuorigioco, si presenta davanti al portiere e realizza il gol dell’1-0. Nel finale di frazione c’è spazio anche per una magia di Castillejo che, servito dallo stesso Piatek, dal limite dell’area calcia col mancino e piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali.
Nel secondo tempo Berisha si esalta per ben due volte neutralizzando due chiare occasioni da rete per Piatek, al 47′, e per Rebic al 57′. Ma l’estremo difensore della Spal non può nulla al 66′ quando Theo Hernandez dopo una gran cavalcata scarica un sinistro potente e preciso che vale il 3-0 rossonero. Nel recupero da annotare un rigore prima concesso e poi negato da Ghersini alla Spal, grazie all’ausilio del Var, per un tocco di braccio involontario da parte di Paquetà. Un risultato netto che accende ancor più l’entusiasmo dei tifosi rossoneri dopo un inizio di stagione completamente da dimenticare. Ora il Milan si rilancia, vola ai quarti di Coppa e punta la zona Europa in campionato: prossimo impegno per i ragazzi di Pioli domenica, nuovamente a San Siro, contro l’Udinese (ore 12:30). La Spal, invece, incassa un’altra sconfitta e spera di poter interrompere questo momento negativo lunedì prossimo in campionato contro l’Atalanta.
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