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DAL PINO NUOVO PRESIDENTE DELLA LEGA DI A

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Paolo Dal Pino è il nuovo presidente della Lega di serie A. Il manager, in passato alla guida di Wind, ha ottenuto 12 voti (uno in più del quorum previsto) e succede a Gaetano Miccichè che si era dimesso a novembre. L’ex numero uno di via Rosellini – candidato a sorpresa da Urbano Cairo poco prima dello scrutinio decisivo – ha raccolto 7 preferenze, mentre una scheda e’ risultata bianca.
Milanese, classe 1962, Paolo Dal Pino si laurea in Economia all’Università di Pavia entrando immediatamente in Mediaset e da lì in Mondadori. Nel 1990 passa alla concorrenza ed approda al gruppo Espresso alla corte di De Benedetti, dove rimane fino al 2001. Quindi, dal 2001 passa in Telecom, nel corso della gestione Tronchetti Provera, dove diventa ad di Seat Pagine Gialle. Per Telecom il manager milanese si occupa sopratutto di Sudamerica, e in particolare di Brasile, dove diventa presidente di Tim Brasil. Tra il 2005 e il 2006 entra in Wind, dove rimane fino al 2007. Nel 2011 torna alla corte di Marco Tronchetti Provera, questa volta in Pirelli, dove diventa il plenipotenziario dell’azienda della Bicocca per il Brasile. Dal Pino rimane presidente di Pirelli Brasile e successivamente ricopre altri incarichi nell’azienda fino al 2018.
(ITALPRESS).

HAN LI “AVEVAMO GRANDI PIANI PER IL MILAN”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “A un certo punto mi sono svegliato e il sogno era diventato un incubo”. Se Yonghong Li ha scelto Twitter per rompere il silenzio, è “Forbes” il canale attraverso il quale il suo ex braccio destro David Han Li ha deciso di raccontare la sua verità sull’esperienza al Milan. Un’esperienza nata sull’onda dell’entusiasmo vista la popolarità in Estremo Oriente del club rossonero. “Amo il Milan da quando in Cina venivano trasmesse le partite del calcio italiano fra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, c’è grande rispetto per una squadra che aveva vinto tanto e dominato il mondo del calcio”, rivela Han. E avere avuto la possibilità di acquistare il Milan “era surreale ma il giorno dopo ci siamo resi conto che avevano una grande responsabilità. Era importante per noi che il club facesse sempre meglio e volevamo essere amati e rispettati. Sono dovuto passare da tifoso a dirigente. Come proprietà non eravamo coinvolti nelle decisioni quotidiane e sfortunatamente, su molte cose, avevamo le mani legate”. Secondo Han, “il problema non erano i tifosi ma le persone di alto livello, le persone importanti, le persone che avevano il potere e che volevano proteggere i propri interessi. Avrebbero tentato di tutto per allontanarci, per tenerci fuori”. E tante cose non hanno funzionato, a partire dalla decisione di Silvio Berlusconi di non farsi più coinvolgere. “Gli avevamo offerto la presidenza onoraria, all’inizio aveva accettato ma pochi giorni dopo il closing ci ha detto di no, senza darci una ragione. Gliel’avevamo proposta per diversi motivi: il Milan aveva una bellissima storia grazie a lui e volevamo rispettare la sua influenza, la sua immagine, il suo legame col club. Inoltre eravamo nuovi in Italia e speravamo di avere qualcuno che potesse darci una mano. Un club da gestire non è una macchina e se hai una visione, deve essere condivisa da tutti per funzionare. Ma sfortunatamente non abbiamo avuto sufficiente tempo”. Anche dal punto di vista finanziario le cose non sono andate come previsto. “Dovevamo immettere nel club una media di 10 milioni di euro al mese, molto più di quanto ci aspettassimo. Avevamo un certo budget e la dirigenza era chiamata ad aumentare i ricavi e diminuire le spese”. “La nostra intenzione – prosegue David Han Li – era rimettere il Milan sulla giusta strada, era stato nella mediocrità per troppo tempo e c’era bisogno di cambiare le cose. Eravamo sorpresi dal fatto che i ricavi dal mercato cinese fossero quasi a zero ma allo stesso tempo ci siamo resi conto che su questo potevamo incidere, sarebbe stato un ottimo inizio per riportare il Milan in alto”. “E’ stato un peccato, avevamo piani e idee chiare e innovative per aumentare i ricavi, qualcosa che va oltre il merchandising, i diritti tv, lo stadio. Penso che la gente che era al Milan non si rendeva davvero conto che, pur essendo ancora un club importante, è via via diventano meno interessante fuori dall’Italia visto che non partecipava più con continuità alla Champions”. Han Li punta poi il dito contro media ed Elliott. “Ci sono poche ragioni per cui siamo rimasti in silenzio. La prima è che non ci fidiamo di nessuno, a partire dai media. Poche ore dopo aver firmato, sono filtrati tutti i nomi degli investitori e la cosa ci ha danneggiati parecchio. Poi siamo sempre stati attaccati dai media, a partire da quando, nel novembre 2017, appena firmata l’esclusiva per il rifinanziamento del debito, è apparso un articolo che ci ha danneggiato sul New York Times. Non volevo che i giornalisti fraintendessero quello che dicevo perchè i titoli dei giornali possono diventare la verità e la gente vuole sentire e vedere quello che vuole, non importa se sia vero o meno. I media nei nostri confronti si sono comportati diversamente. Nel febbraio 2018 ho anche chiesto a uno dei ragazzi del fondo Elliott se fossero loro i responsabili di certi attacchi, se volevano il club tutto per loro ma ovviamente ha negato”. Anche Yonghong Li è rimasto a lungo in silenzio prima di sbarcare su Twitter. “E’ rimasto molto ferito da alcune cose false e fuorvianti che sono state dette su di lui. Tende a evitare i media ma almeno su Twitter può parlare direttamente con i tifosi”. Lentamente la situazione ha preso una brutta piega e a quel punto la proprietà cinese si è trovata costretta a lasciare. “Volevamo essere rispettosi nei confronti dei tifosi e della cultura italiana ma non avevamo rispetto. Avremmo potuto mettere solo dirigenti cinesi e non l’abbiamo fatto per una questione di rispetto, non volevamo che i tifosi pensassero che stavamo rubando loro il club. Ecco perchè abbiamo nominato dei dirigenti italiani ma questo alla fine è stato usato contro di noi. Ero così sotto stress che ho ancora i segni sulle mani per quanto le stringevo, e lo stesso vale per mister Li”.
(ITALPRESS).

A LOSANNA I WINTER YOUTH OLYMPIC GAMES

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Ultimi preparativi per l’Italia Team che diretto a Losanna dove, dal 9 al 22 gennaio, è in programma la terza edizione dei Winter Youth Olympic Games (le altre sono state Innsbruck 2012 e Lillehammer 2016). La delegazione azzurra sarà composta da 67 atleti (44 tesserati per la FISI, 23 per la FISG), di cui 33 ragazzi e 34 ragazze, pronti a confrontarsi con i migliori under 18 al mondo in 15 delle 16 discipline in programma (l’Italia non sarà infatti rappresentata nello skeleton). La delegazione sarà guidata dal Capo Missione, Anna Riccardi. Kinder Joy of Moving è il main partner della squadra olimpica italiana che rappresenta la massima espressione di tutto il movimento sportivo giovanile per le discipline invernali, aiutando a diffondere e promuovere lo sport dei ragazzi che è al centro del progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero che in collaborazione con il Coni ed alcune Federazioni ogni anno supporta l’attività sportiva e motoria di centinaia di migliaia di giovani. La portabandiera azzurra nella cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Giovanili che si svolgerà il 9 gennaio alla Vaudoise Aréna di Losanna sarà, invece, la pattinatrice milanese Alessia Tornaghi, considerata una delle migliori atlete junior del pattinaggio di figura. Lo scorso anno ha ottenuto importanti affermazioni come i primi posti al Sofia Trophy e al Golden Bear di Zagabria e si è confermata campionessa italiana, dopo aver conquistato il primo titolo assoluto senior nel 2018. Losanna, Capitale Olimpica e sede del movimento a cinque cerchi, ospiterà uno dei due Villaggi Olimpici (nel campus universitario della città), e tre delle discipline in programma (Hockey, Pattinaggio di Figura e Short Track). Sulle nevi delle Alpi Vodesi – di Leysin, Les Diablerets (foto OIS/Bob Martin) e Villars – si assegneranno invece le medaglie olimpiche di Sci Alpino, Freestyle e Snowboard e della new entry Sci Alpinismo, mentre Champery, nel Canton Vallese, sarà la sede del Curling. Gli atleti di Skeleton, Slittino, Bob e Pattinaggio di velocità si misureranno a St Moritz che, ospitando anche il secondo Villaggio Olimpico previsto, tornerà a vivere il sogno a cinque cerchi dopo le edizioni ‘dei grandi’ del 1928 e del 1948. La Vallée de Joux farà da scenario allo Sci di fondo, mentre gli azzurri sconfineranno sulle montagne francesi di Les Tuffes per gareggiare nel Salto, nella Combinata Nordica e nel Biathlon. Quelli di Losanna 2020 saranno i primi Winter Youth Olympic Games in cui sarà garantito lo stesso numero di ragazze e ragazzi in competizione per una medaglia (nei Giochi Giovanili Estivi era già accaduto a Buenos Aires 2018, mentre tra i ‘grandi’ avverrà per la prima volta a Tokyo 2020). Per la prima volta, inoltre, un’edizione dei Giochi Invernali includerà l’hockey su ghiaccio 3×3 di nazionalità mista, una gara di doppio femminile in slittino e la combinata nordica femminile.
(ITALPRESS).

OKLAHOMA ALL’OVERTIME, GALLINARI A RIPOSO

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Successo all’overtime di Oklahoma City nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Con l’azzurro Danilo Gallinari a riposo per un problema al polpaccio, i Thunder espugnano il parquet dei Brooklyn Nets per 111-103 dopo un tempo supplementare. Decisivi i 50 punti complessivi realizzati dalla coppia di bomber formata da Chris Paul e Shai Gilgeous-Alexander. Per gli ospiti si tratta della sesta affermazione nelle ultime sette giornate. Tutto facile per i Los Angeles Lakers, che travolgono per 115-87 i New York Knicks con 31 punti di LeBron James, top-scorer dell’incontro. Attimi di paura per una brutta caduta di Anthony Davis: i primi esami alla schiena hanno escluso il timore di un lungo stop. Gli altri risultati: Cleveland Cavaliers-Detroit Pistons 113-115; Toronto Raptors-Portland Trail Blazers 99-101; Memphis Grizzlies-Minnesota Timberwolves 119-112; Pheonix Suns-Sacramento Kings 103-114.
(ITALPRESS).

LE BIG DI SERIE A NEL MIRINO DELL’ANTITRUST

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L’Antitrust ha avviato nove procedimenti istruttori in materia di clausole vessatorie nei confronti di nove società di serie A: Atalanta, Cagliari, Genoa, Inter, Lazio, Milan, Juventus Roma e Udinese. Quanto a Bologna e Parma, destinatarie di medesimo invito delle prime, avendo riscontrato come esse abbiano effettivamente modificato le loro condizioni generali di contratto, con la rimozione dei profili di possibile vessatorietà ivi rilevati nelle rispettive lettere di moral suasion, l’Autorità ha viceversa archiviato i procedimenti. Al punto – si legge in una nota – va precisato che lo scopo dei procedimenti di avvio è valutare la possibile vessatorietà di alcune clausole contenute nelle condizioni generali di contratto relative all’acquisto dell’abbonamento annuale e del biglietto per la singola partita. Si tratta, in particolare, di quelle clausole che non riconoscerebbero il diritto dei consumatori ad ottenere il rimborso di quota parte dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso in caso di chiusura dello Stadio o di parte dello stesso; ad ottenere il rimborso del titolo di accesso per la singola gara in caso di rinvio dell’evento, sia per fatti imputabili alla società, sia quando tale circostanza prescinda dalla responsabilità di quest’ultima; a conseguire il risarcimento del danno qualora tali eventi siano direttamente imputabili alla società.
(ITALPRESS).

ITALIA ELIMINATA NELLA 1^ EDIZIONE DELL’ATP CUP

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Si è concluso il round robin del Gruppo D dell’Atp Cup con gli azzurri tagliati fuori dalla qualificazione ai quarti già prima dell’inizio della sfida contro gli Stati Uniti. All’Italia, infatti, non è bastato nemmeno imporsi per 3-0 cedendo un set soltanto (non sarebbe servito nemmeno vincere tutti i set), poiché pur arrivando alle spalle della Russia non è riuscita – per una peggiore differenza set – ad assicurarsi uno dei due posti riservati alle migliori seconde utili per essere ammessi al turno successivo insieme alle vincitrici dei sei gironi. In questa prima Atp Cup l’Italia aveva esordito con una sconfitta per 3-0 contro la “corazzata russa” targata Daniil Medvedev e Karen Khachanov: poi gli azzurri si erano in parte riscattati superando la Norvegia per 2-1, anche se hanno pagato a caro prezzo il ko in singolare di Fognini contro Ruud. Per quanto riguarda la sfida con gli Usa nel primo singolare, tra i numeri due dei rispettivi team, bella vittoria di Stefano Travaglia, numero 84 del ranking mondiale, che si è imposto per 7-6(3) 7-6(1), in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, su Taylor Fritz, numero 32 Atp. Quindi nel match tra i leader delle due squadre Fabio Fognini, numero 12 del ranking mondiale, ha sconfitto per 6-4 7-6(5), in un’ora e mezza di gioco, John Isner, numero 19 Atp. Per il 32enne di arma di Taggia si è trattato del primo successo in tre sfide con il 34enne “gigante” (208 centimetri) di Greensboro, North Carolina. Nel doppio la coppia azzurra formata da Fognini e Simone Bolelli ha sconfitto per 6-4 6-7(5) 10-3, in poco più di un’ora e tre quarti, gli statunitensi Austin Krajicek e Rajeev Ram. Nell’altra sfida del Gruppo D la Russia, già sicura di un posto nei quarti, ha regolato per 3-0 la “rivelazione” Norvegia di uno scatenato Casper Ruud che in singolare aveva battuto due top 20 come Isner (salvando due match-point) e Fognini ma che, pur lottando, ha ceduto a Medvedev.
(ITALPRESS).

KOLAROV RINNOVA CON LA ROMA FINO AL 2021

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Aleksander Kolarov e la Roma insieme per un’altra stagione. Ufficiale il rinnovo di contratto fino al 2021 per il 34enne terzino serbo, in scadenza a giugno. “Sono molto contento di poter continuare con la Roma – le sue parole ai canali ufficiali della società giallorossa – E’ un nuovo punto di partenza per me, posso ancora migliorare e dimostrare che posso fare tanto. La mia volontà è sempre stata questa, già da un paio di mesi ne parlavo con la società e sono contento che si sia arrivati a un accordo”. Arrivato nella Capitale dal Manchester City nell’estate 2017, 113 presenze e 17 gol finora in giallorosso, Kolarov si augura che questo rinnovo sia di buon auspicio per un 2020 che non è iniziato benissimo per la Roma, sconfitta domenica all’Olimpico dal Torino. “Volevamo vincere e non ci siamo riusciti, c’è rammarico, ma loro si sono difesi bene e non possiamo trovare la scusa della palla che non voleva entrare, dovevamo fare molto di più – riconosce – Ma le sconfitte fanno parte del gioco, ora abbiamo la Juve e tutto un girone di ritorno dove cercare di fare il massimo. Finora il nostro campionato è stato buono, potevamo fare qualche punto in più ma a livello di gioco abbiamo dominato la maggior parte delle partite e sono fiducioso. Speriamo già contro la Juve di fare una grande gara”. A dare fiducia a Kolarov anche la presenza in panchina di Paulo Fonseca. “Sin dal primo giorno ci ha fatto capire la sua idea di calcio e noi abbiamo cercato di fare quello che ci chiedeva, anche se non era semplice cambiare modo di lavorare e giocare. Ci serve ancora tempo, a lui e a noi, ma sta dimostrando anche qui il suo valore. E’ un allenatore che può fare molto bene e mi auguro di vincere con lui alla Roma”.
(ITALPRESS).

VERSTAPPEN E RED BULL INSIEME FINO AL 2023

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La Red Bull e Max Verstappen insieme ancora a lungo. Ufficiale il rinnovo fino alla fine del 2023 del 22enne pilota olandese, alla scuderia austriaca dal 2016 dove, col successo nel Gp di Spagna, è diventato il più giovane pilota di sempre a vincere una gara di Formula Uno a 18 anni, 7 mesi e 15 giorni. Da allora altri sette successi, 31 podi complessivi e due pole position. “Sono davvero felice di aver prolungato il mio rapporto col team – il commento di Verstappen – La Red Bull ha creduto in me e mi ha dato l’opportunità di iniziare una carriera in Formula Uno, cosa per la quale le sarò sempre grato. Negli anni sono cresciuto sempre di più al fianco della squadra e al di là dell’affetto per tutti e delle prestazioni in pista, è davvero bello lavorare con questo gruppo. A bordo è salita anche la Honda e i progressi fatti negli ultimi 12 mesi mi hanno dato ancora più motivazione e fiducia nel fatto che possiamo vincere insieme. Voglio vincere con la Red Bull e il nostro obiettivo è ovviamente lottare insieme per il titolo mondiale”. Soddisfatto anche il team principal Christian Horner: “E’ una notizia fantastica. All’orizzonte c’è la sfida rappresentata dalle modifiche al regolamento del 2021 e la continuità è fondamentale. Max ha dimostrato che tipo di asset è per il team, crede nella partnership che abbiamo creato con la Honda e siamo felici del nostro rapporto con lui”.
(ITALPRESS).