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ACUTO DEL VERONA, PAZZINI E STEPINSKI STENDONO LA SPAL

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Un lampo di Pazzini e un gol nel finale di Stepinski sono sufficienti a un ottimo Verona per avere la meglio di una Spal disordinata e lontana parente di quella vista a Torino prima della sosta. Comincia dunque nel migliore dei modi il 2020 dell’Hellas, che grazie ai suoi bomber conquista tre punti fondamentali in uno scontro diretto per la salvezza, a dispetto di quanto dice la classifica. Emiliani che restano invece mestamente a quota 12 punti al penultimo posto e la panchina di Semplici torna rovente. Primo tempo in controllo per gli scaligeri, che dopo un avvio brillante si portano in vantaggio con Giampaolo Pazzini al 14′: l’esperto attaccante firma la rete numero 113 nel massimo campionato con un colpo di testa perfetto e facilitato dalla marcatura estremamente approssimativa di Igor. Gli emiliani faticano maledettamente a reagire e fanno confusione in attacco, a rovinare ulteriormente il pomeriggio al Paolo Mazza è Nenad Tomovic, protagonista di un intervento scriteriato su Faraoni che gli costa il cartellino rosso diretto a cinque minuti dall’intervallo. Nel secondo tempo due miracoli di Berisha su Pazzini da distanza ravvicinata tengono a galla i padroni di casa, a cinque minuti dal termine Stepinski la chiude con un tap-in dopo la parata difettosa di Berisha per il definitivo 0-2. Spal sempre più in difficoltà e mister Semplici a rischio esonero.
(ITALPRESS).

NAPOLI-INTER È ANCHE GATTUSO CONTRO CONTE

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Due tecnici molto “focosi”: Rino Gattuso da una parte e Antonio Conte dall’altra. Anche questo duello a distanza è Napoli-Inter, in scena domani sera al San Paolo. “Ho ritrovato i ragazzi bene, riposati ma al tempo stesso con la giusta voglia. Ci aspettiamo una partita difficile a Napoli, su un campo complicato. Sapete benissimo il pensiero che ho nei confronti della squadra azzurra, che vanta un’ottima rosa. Dovremo fare molta attenzione, in più il nuovo allenatore, Gattuso ha trasferito già il suo spirito alla squadra”. Così, in conferenza stampa, il tecnico dei nerazzurri, Antonio Conte. “Non dobbiamo pensare al ciclo terribile di gare che abbiamo di fronte: dobbiamo pensare soltanto al match di domani. L’Inter è una squadra molto forte che abbina qualità di gioco a forza fisica. In più ha un grande allenatore. Servirà il match perfetto per vincere. Dobbiamo ripetere quanto fatto nel finale col Sassuolo e cercare di migliorare”. Così, invece, il tecnico dei partenopei, Rino Gattuso.
“Fare un buon risultato anche a Napoli potrebbe aiutarci a proseguire con grande carica il nostro cammino. Abbiamo iniziato un nuovo percorso. Attraverso il lavoro, abbiamo ottenuto 42 punti e dobbiamo continuare così, con la stessa mentalità. Obiettivi, rivali? In pochi si sarebbero aspettati l’Inter in testa al campionato in questo scorcio di stagione; dobbiamo pensare però soltanto a noi e alla nostra crescita”, ha aggiunto Conte. “Dobbiamo migliorare sulla tenuta del campo e nel saper soffrire tutti insieme. Abbiamo grandi margini di miglioramento. Voglio vedere partecipazione e voglia di lottare. Vedo negli occhi dei ragazzi, da quando sono arrivato, che stanno dando tutto”, ha aggiunto di contro Gattuso.
“Dietro ogni vittoria c’è un grande sforzo. Gattuso? Rino ha grande passione per il calcio e ha grande voglia. E’ partito dalla gavetta e ha giocato campionati vari, in serie inferiori e all’estero. Ho rispetto per lui, per quello che si è costruito con le sue mani. Il lavoro che ha fatto al Milan è stato un po’ sottovalutato. Il mercato? Non parlo di giocatori che militano in altre squadre per rispetto degli altri e anche dei miei calciatori”, ha detto ancora l’allenatore dei nerazzurri. “L’Inter è una squadra che sa soffrire e sa stare bene in campo, combattendo su ogni pallone: questo è merito di Conte. Per me è un derby? Sono orgoglioso di essere l’allenatore del Napoli. Sinceramente non penso al fatto che i rivali di domani si chiamino Inter. Il mio passato è passato. Ora pensiamo a preparare bene il match e ad affrontarlo al meglio”, ha spiegato infine l’allenatore del Napoli.

(ITALPRESS).

SARRI “CON IL CAGLIARI SERVE GRANDE ATTENZIONE”

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“Abbiamo lavorato sugli errori commessi. Ci siamo concentrati prima su di noi, poi sul Cagliari. La gara di Supercoppa contro la Lazio è stata una partita completamente sbagliata mentalmente prima che tecnicamente e tatticamente e quindi c’è bisogno di lavorare su questo”. Alla vigilia del primo impegno del 2020, Maurizio Sarri torna sull’ultima gara del 2019 che è costata alla sua Juventus il primo trofeo della stagione. Domani arriva il Cagliari, una delle rivelazioni di questo campionato, un avversario insidioso e che può mettere in difficoltà una Juve che finora ha concesso troppi gol. “Quando una squadra subisce qualche rete in più non è sempre colpa dei difensori. Secondo me non abbiamo protetto bene la difesa e infatti abbiamo lavorato molto sui movimenti dei centrocampisti”, dice Sarri che non si sbilancia sulla possibilità di confermare il tridente Ronaldo-Higuain-Dybala. “Vediamo domani. C’è anche Ramsey in grande crescita. Servirà grande attenzione perché i due trequartisti del Cagliari possono innescare ripartenze pericolose”. Potrebbe esserci De Ligt che nelle ultime gare è rimasto fuori. “Ha avuto un periodo complicato fra l’infortunio alla spalla e i problemi agli adduttori, è un ragazzo giovanissimo che ha giocato subito tantissimo e che negli ultimi tempi ha dovuto gestire qualche problemino, mentre in contemporanea Demiral stava molto bene e abbiamo avuto modo di far riposare De Ligt, per domani vedremo chi giocherà”. Una battuta anche sul mercato. “Kulusevski è un prospetto di grande interesse”, dice Sarri commentando il colpo piazzato da Paratici. “E’ importante che la società sia arrivata prima degli altri, mi pare che non ci fossero le condizioni per averlo a gennaio, ma quel che conta è che la società sia attenta a giovani di grandi prospettive e che riesca ad arrivare prima degli altri”.
(ITALPRESS).

THUNDER E GALLINARI VOLANO, CARTER STORICO

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Nella notte Nba gli Oklahoma City Thunder hanno conquistato la nona vittoria nelle ultime dieci gare giocate (la quinta di fila), battendo in trasferta per 121-106 i Cleveland Cavaliers (inutili i 30 punti di Collin Sexton). A trascinare i Thunder, fra gli altri, l’azzurro Danilo Gallinari, autore di 19 punti. Ko invece l’altro italiano sceso in campo, ovvero Marco Belinelli (7 punti a referto), sconfitto con i suoi San Antonio Spurs, per 127-118, dai Milwaukee Bucks, trascinati dal greco Giannis Antetokounmpo (32 punti). Solo panchina per Nicolò Melli nella vittoria dei New Orleans Pelicans a Sacramento (sui Kings) per 117-115.
Da segnalare il ko interno dei Dallas Mavericks, battuti ai supplementari dagli Charlotte Hornets per 123-120, nonostante i 39 punti di Luka Doncic, e il record di Vince Carter, 42enne, che nel successo dei suoi Atlanta Hawks sugli Indiana Pacers (116-111) ha tagliato per primo nella storia Nba il traguardo di giocatore capace di stare in scena per quattro decadi consecutive.
Questi gli altri risultati della notte:
Los Angeles Clippers – Memphis Grizzlies 114-140
Brooklyn Nets – Toronto Raptors 102-121
Orlando Magic – Utah Jazz 96-109
Chicago Bulls – Boston Celtics 104-111
Washington Wizards – Denver Nuggets 128-114
Golden State Warriors – Detroit Pistons 104-111
(ITALPRESS).

ITALIA BATTE NORVEGIA GRAZIE A FOGNINI-BOLELLI

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Riscatto azzurro nella terza giornata dell’ATP Cup, la grande novità del 2020, ovvero il nuovo evento di tennis a squadre per Nazioni. Sul campo in veloce della RAC Arena di Perth, sede degli incontri del Gruppo D, l’Italia ha battuto per 2-1 la Norvegia, restando in corsa per il passaggio alla seconda fase. Un confronto, quello con gli scandinavi (ko al debutto contro gli Usa), che si è rivelato tutt’altro che semplice per gli azzurri, sconfitti all’esordio dalla Russia.
Nel primo singolare, tra i numeri due dei rispettivi team, Stefano Travaglia, numero 84 del ranking mondiale, ha liquidato per 6-1 6-1, in appena 56 minuti di partita, Viktor Durasovic, numero 332 Atp. Nel match tra i due leader delle squadre, invece, netto successo del Next Gen Casper Ruud, numero 54 Atp, che ha sconfitto per 6-2 6-2, in poco più di un’ora, Fabio Fognini, numero 12 del ranking mondiale.
A decidere tutto è stato il doppio, con la coppia azzurra formata da Fognini e Simone Bolelli che si è imposta per 6-3 7-6 (3), in un’ora e mezza esatta di partita, sul duo norvegese composto da Durasovic e Ruud.
Nell’altra sfida del girone la Russia prova a blindare il primato e a staccare il pass per la seconda fase contro gli Stati Uniti.
“Sull’uno pari è sempre molto dura. Abbiamo combattuto fino all’ultimo punto. Con questo format può succedere di tutto”, ha commentato Bolelli. “Diventare padre per la seconda volta è stato molto emozionante”, ha detto un Fognini particolarmente stanco. “Oggi non avevo molte energie in campo. Nel singolare Casper è stato molto solido. E’ stato fondamentale però il successo ottenuto in doppio”, ha aggiunto il ligure.
(ITALPRESS).

DOPPIETTA IMMOBILE, LA LAZIO VINCE A BRESCIA

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La Lazio vince di nuovo in rimonta nel recupero, finisce 2-1 in casa del Brescia, rimasta in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo per l’espulsione di Cistana. Vantaggio di Balotelli, pareggio di Immobile su calcio di rigore e la doppietta decisiva del napoletano al 91′. Parte meglio la squadra di Inzaghi, al 7′ esulta per il gol di Caicedo, rete annullata per fuorigioco della punta. Cresce il Brescia, che ci prova con più convinzione fino a trovare il vantaggio al 18′ con Balotelli. Sbaglia Luiz Felipe in marcatura e Super Mario sigla l’1-0. La punta è preso di mira al 30′ da alcuni cori razzisti da parte dei tifosi laziali: gioco interrotto per un minuto, confronto tra Balotelli e l’arbitro Manganiello e annuncio dello speaker dello stadio Rigamonti. La gara cambia al 39′ quando il fallo di Cistana su Caicedo in area causa l’espulsione diretta del difensore e il calcio di rigore in favore della Lazio. Al 42′ si presenta Immobile sul dischetto e non sbaglia l’1-1. Nel secondo tempo ben figura il Brescia, anche se in dieci uomini. Miracolo al 53′ di Strakosha e salvataggio di Radu su Bisoli. Decisiva però è al 91′ la doppietta di Immobile che regala la nona vittoria consecutiva (eguagliato il record di Sven Goran Eriksson) al fotofinish.
(ITALPRESS).

FONSECA “TORO FORTE, MA VOGLIAMO I TRE PUNTI”

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Paulo Fonseca non vuole nessuna pressione sulla sua Roma: “Non e’ giusto creare pressioni alla squadra per la vittoria di qualche trofeo. Stiamo migliorando, abbiamo iniziato un percorso”. Sul cammino dei giallorossi arriva il Toro di Walter Mazzarri ed è sull’ostacolo granata che il portoghese si concentra nella conferenza stampa della vigilia. “Col Torino dobbiamo vincere, mi interessa solo questo”, ha spiegato il tecnico. La formazione giallorossa, prima della sosta natalizia, aveva ottenuto due successi consecutivi: “Ho trovato bene il gruppo dopo la pausa. La squadra è carica e motivata. E’ importante iniziare bene e fare domani un buona partita, sarà fondamentale vincere”. I granata, dall’altra parte, provengono da un punto nelle ultime due uscite: “E’ sempre difficile giocare contro il Torino – ha spiegato Fonseca -. Nelle ultime tre partite in trasferta non hanno perso (due vittorie e un pari). Ci aspettiamo una squadra forte, motivata e aggressiva”. Il tecnico portoghese si è soffermato sulle condizioni degli infortunati Kluivert e Pastore: “Justin non voglio rischiarlo, ancora non e’ pronto. Per quanto riguarda Javier, invece, il suo non e’ un trauma normale ma osseo. E’ piu difficile da risolvere, serve tempo. Sta migliorando”. Una battuta anche su Zaniolo: “E’ un talento enorme, per me il migliore in Italia e ha ampi margini di miglioramento”. Intanto è tornato al Milan Zlatan Ibrahimovic: “Non mi piace parlare dei giocatori di altre squadre, ma Ibra è un grandissimo campione, importante anche per la visibilità del campionato”.
(ITALPRESS).

IL GENOA RIPARTE DA NICOLA “SFIDA FANTASTICA”

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“Non bisogna prendere in giro nessuno, il miglior modo per essere produttivi è prendere coscienza della situazione. E la situazione è delicata. Ma è una fantastica sfida”. Davide Nicola si sta già rimboccando le maniche. Terzo allenatore a sedersi in questa stagione sulla panchina del Genoa dopo Andreazzoli e Thiago Motta, il tecnico piemontese raccoglie una squadra all’ultimo posto in classifica a due giornate dalla fine del girone d’andata. “Attraverso l’unione di tutti dobbiamo far finta di mettere una pietra sopra e ripartire da zero – le sue parole nella conferenza stampa di presentazione, alla vigilia della gara col Sassuolo – Ci attende un mini-campionato dove dimostrare una passione incredibile per il nostro lavoro”. Rispetto alla sua esperienza da giocatore, Nicola trova un ambiente “profondamente cambiato a livello di strutture di allenamento, ci sono stati investimenti importanti per garantire quello che il calcio moderno necessita e questo deve essere una risorsa. Ma la passione è la stessa e se non c’è abnegazione, voglia di sacrificio, nessun progetto tecnico può essere supportato”. Nicola in carriera è già riuscito a salvare il Crotone in una situazione simile a quella del Genoa “ma quella era una squadra inesperta, che doveva prendere coscienza delle sue qualità. Allora, a fare la differenza, furono la dedizione al lavoro e la capacità mentale e sentimentale. L’atleta è anche un uomo e se non sa gestire le sue emozioni difficilmente riesce a rendere al massimo. Qui ci sono giocatori che conoscono la categoria, con qualità tecniche importanti. Ma i dati difficilmente mentono”. Nicola ricorda che il Genoa ha raccolto finora appena due vittorie: “E’ una squadra che ha voglia di proporre gioco ma che non ha un vero e proprio equilibrio. Trentacinque gol subiti sono tantissimi, 17 gol fatti non sono pochi ma con gli stessi gol fatti il Milan ha 10 punti in più e il Verona 9. Ho trovato una squadra vogliosa, che si è messa a disposizione, è chiaro che non saremo perfetti, che non sarà tutto pronto perchè ci sono cose che in 5 giorni non cambi. Bisogna però togliersi quei difetti che possono non portarci a raccogliere quanto di buono si fa e guardare anche ai pregi per ottenere una strategia adeguata ai giocatori a disposizione”. La pressione data dalla situazione di classifica può togliere tranquillità “ma siamo professionisti e sono straconvinto che i tifosi, in un modo o nell’altro, ci daranno una grossa mano. Dobbiamo capire che non possiamo avere tutto e subito ma esistono delle priorità e bisogna essere consapevoli che se si è in questa situazione qualcosa non sta funzionando. Bisogna quindi avere la necessaria umiltà, il coraggio di lavorare e la dedizione al lavoro”. E per quanto riguarda la gara col Sassuolo, il neo tecnico del Grifone chiede “una partita equilibrata e ordinata. Per me è importante parlare di valori di squadra e di gruppo, questo è più importante del singolo. Domani sarà una partita fondamentale. Abbiamo grande voglia, vorremmo essere già allo stadio”. Dall’altro lato, Nicola si aspetta molto dai nuovi: “Potranno darci tanto, dobbiamo integrarli subito perché non abbiamo tempo”.
(ITALPRESS).