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JAMES TRASCINA LAKERS, OK BUCKS, KNICKS E MAGIC

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Nella notte della scomparsa di David Stern, storico e carismatico commissioner dell’Nba, quattro le gare giocate. A onorare la memoria di un uomo che ha
guidato il basket professionistico americano dal 1984 al 2014 conquistando l’interesse di tutto il mondo, due delle migliori stelle del momento: LeBron James e Giannis Antetokounmpo. Si comincia dal primo che trascina i Lakers nel successo casalingo sui Phoenix Suns per 117-107. Il “Prescelto” mette a referto l’ennesima tripla doppia della sua carriera, l’ottava della stagione, facendo registrare al suo attivo 31 punti, 13 rimbalzi e 12 assist. Per la franchigia di Los Angeles bene anche Davis con una doppia doppia da 26 punti e 11 rimbalzi, mentre sono 19 i punti di Kuzma e 18 quelli di Bradley. Dall’altra parte ne fanno 32 Booker e 26 Oubre Jr.
Match combattuto e tirato tra Milwaukee e Minnesota, ma alla fine sono i Bucks a festeggiare per il successo sui Timberwolves (106-104) con Giannis Antetokounmpo a fare la differenza grazie ai suoi 32 punti, 17 rimbalzi e 4 assist. In doppia cifra anche Middleton (13), Lopez (11) e Bledsoe (10).
Vittoria casalinga anche per i New York Knicks che si impongono per 117-93 sui Blazers. Ventidue punti a testa per Randle (anche 13 rimbalzi per lui) e Robinson, 18 per Morris, 17 per Portis, 11 per Bullock, mentre a Portland non bastano i 26 punti di Carmelo Anthony e la doppia doppia di Whiteside (17 punti come McCollum, più 12 rimbalzi).
L’unico successo esterno è degli Orlando Magic che si impongono 122-101 sul parquet dei Wizards. In sei in doppia cifra: dalla panchina ne fa 25 D.J.Augustin, doppia doppia per Vucevic con 20 punti e 12 rimbalzi, poi 18 Fournier, 16 Fultz, 15 Ross e 10 Iwundu. Washington, dunque, cede in casa nonostante i 27 punti di Bradley Beal, suo malgrado protagonista dell’infortunio al ginocchio di Jonathan Isaac, uno dei punti di forza dei Magic, in campo appena due minuti poi costretto ad alzare bandiera bianca.
(ITALPRESS).

MORTO EX COMMISSIONER NBA DAVID STERN

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E’ morto all’eta’ di 77 anni David Stern, storico e carismatico commissioner dell’Nba. Il 12
dicembre scorso era stato colpito da emorragia cerebrale dalla quale non si e’ ripreso. Lo ha reso noto l’attuale commissioner Adam Silver attraverso una nota ufficiale. Stern e’ stato alla
guida del basket professionistico americano per trent’anni, dal 1984 al 2014. Ha avuto un ruolo di primo piano nell’espansione della Nba, sia negli Stati Uniti nel resto del mondo, dopo la sua elezione. Con l’ex segretario generale della Fiba Boris Stankovic e’ stato anche l’artefice dell’apertura ai giocatori Nba delle competizioni internazionali, tra cui le Olimpiadi, dal 1992. L’ex avvocato e’ stato sostituito dal suo ex braccio destro, Adam Silver, nel febbraio del 2014.
(ITALPRESS).

FONSECA AI TIFOSI “INSIEME POSSIAMO VINCERE”

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“Tutti insieme siamo più forti, tutti insieme possiamo vincere. Buon anno e forza Roma”. È il messaggio che Paulo Fonseca ha rivolto ai tifosi giallorossi che oggi pomeriggio hanno potuto assistere all’allenamento della squadra al Tre Fontane. “Vi ringrazio di cuore per il vostro calore e il vostro supporto – le parole del tecnico portoghese – Siete sempre fantastici nei confronti della squadra e del club, ci date coraggio e speriamo che siate orgogliosi di noi come noi lo siamo di voi”. Ai microfoni di Roma Tv, Fonseca ha poi fatto il punto sulla squadra: “I ragazzi capiscono che il momento è importante e che dobbiamo lavorare per vincere, solo così possiamo essere forti. La squadra è motivata, i giocatori stanno lavorando bene”. Alla ripresa, domenica, la squadra ospiterà all’Olimpico il Torino, primo di una serie di impegni complicati fra cui la Juve e la Coppa Italia. “Pensiamo solo al Torino, ci sarà tempo per pensare alle altre gare – frena il tecnico giallorosso – Il Torino è un avversario molto forte, in Italia tutte le partite sono difficili e la prossima non farà eccezione”. Per Fonseca fin qui sono stati “sei mesi molto felici ma bisogna lavorare fino alla fine per vincere”.
(ITALPRESS).

KUBICA NUOVO PILOTA DI RISERVA IN ALFA ROMEO

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I “titolari” restano Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen ma a dare una mano ci sarà anche Robert Kubica. La Alfa Romeo Racing ha ufficializzato l’ingaggio del 35enne polacco come pilota di riserva per la prossima stagione nell’ambito dell’accordo pluriennale di partnership con la Pkn Orlen, gigante polacco nel settore del petrolio che farà anche da co-title sponsor. Il nome della scuderia nel prossimo Mondiale di Formula Uno sarà dunque Alfa Romeo Racing Orlen. “Siamo felici di riaccogliere Robert a casa e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare con lui – le parole di Frederic Vasseur, team principal e Ceo della Sauber Motorsport AG – E’ un pilota che non ha bisogno di presentazioni: è uno dei più brillanti della sua generazione e ha mostrato cosa significa determinazione lottando per tornare a correre dopo l’incidente. Il suo feedback sarà inestimabile mentre continueremo a lavorare per portare la macchina più in là nella griglia di partenza”. “Sono felice di cominciare qui un nuovo capitolo della mia vita e di dare una mano al team a fare un altro passo avanti”, commenta Kubica, che ha debuttato in F1 nel 2006 con l’allora Sauber e che nella scorsa stagione, in Williams, ha fatto il suo ritorno nel circus otto anni dopo il terribile incidente nel rally di Andorra in cui ha rischiato di perdere la vita.
(ITALPRESS).

GALLINARI TORNA E VINCE, THUNDER STENDONO DALLAS

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Il 2020 di Danilo Gallinari comincia nel migliore dei modi. Risolto il problema alla caviglia che lo aveva costretto a saltare le ultime 4 partite, il lungo di Sant’Angelo Lodigiano è subito decisivo al rientro, trascinando i Thunder al successo per 106-101 su Dallas. Per il Gallo 20 punti in 31 minuti con 8/14 dal campo (3/8 da tre) e 1/2 dalla lunetta oltre a tre rimbalzi, due assist, una palla recuperata e due perse. Fondamentale la giocata nel finale in cui ferma Doncic e avvia l’azione che porta ai due liberi di Schroder (20 punti anche per lui) a 19″9 dalla sirena per il 101-104. “Sapevo che preferisce andare sulla sinistra, è stata una buona giocata difensiva”, fa il modesto l’azzurro. Bene anche Chris Paul, che sigla 13 dei suoi 17 punti nell’ultimo quarto mentre ai Mavs non basta un Doncic da 35 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Ultimo giorno dell’anno positivo anche per Marco Belinelli: San Antonio la spunta su Golden State per 117-113 all’overtime. Per la guardia di San Giovanni in Persiceto, però, solo 3 punti (1/2 da tre), un assist e due palle perse in 12 minuti sul parquet. A fare la differenza per gli Spurs un DeMar DeRozan da 24 punti mentre i Warriors incassano la 26esima sconfitta stagionale, il peggior dato nei cinque anni sotto la guida di Kerr.
A Ovest da segnalare il successo di Houston su Denver per 130-104 (35 punti per Harden, 28 per Westbrook) che vede avvicinarsi, oltre gli stessi Rockets, i Clippers della premiata ditta George-Leonard: 21 punti, 11 rimbalzi e 9 assist per il primo, 24 punti per il secondo nel 105-87 su Sacramento.
Nella Eastern Conference vittoria numero 30 su 35 gare per la capolista Milwaukee: 23 punti e 10 rimbalzi per il rientrante Antetokounmpo e Chicago Bulls stesi 123-102. Tiene il passo Boston (109-92 si Charlotte, 24 punti per Tatum, 22 per Walker e 21 per Hayward), bene anche Toronto (117-97 su Cleveland, 24 punti per Lowry) mentre Indiana fa suo lo scontro con Philadelphia per 115-97: sale in cattedra Domantas Sabonis (23 punti e 10 rimbalzi), fra i Sixers pesa l’assenza di Embiid per un problema al ginocchio sinistro.
(ITALPRESS).

DEVIS MANGIA NUOVO CT DI MALTA

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Il tecnico italiano Devis Mangia è il nuovo ct di Malta. Lo ha annunciato la Federcalcio maltese (MFA), aggiungendo che l’ex ct dell’Italia U.21 ha firmato un contratto fino al 31 dicembre 2023. Mangia, che ha ottenuto la licenza UEFA Pro a Coverciano, assumerà il suo nuovo ruolo con effetto immediato. Il 45enne tecnico nato a Cernusco sul Naviglio il 6 giugno 1974, ha iniziato la sua carriera nel 2004 al Varese per poi passare al Tritium, all’Ivrea ed al Valenzana. Il grande “salto” grazie al Palermo di Zamparini che gli affida a 37 anni la squadra rosanero in serie A a fine agosto 2011 dopo l’esonero lampo di Stefano Pioli. La sua avventura sulla panchina palermitana dura fino a dicembre, ma si fa apprezzare per i buoni risultati e per il gioco della squadra. Dopo aver rescisso con il Palermo, nel luglio del 2012 diventa Ct della nazionale Under 21 e porta la squadra alla finale degli Europei di categoria del 2013 persa contro la Spagna. Quindi, prosegue la sua carriera in serie B allenando Spezia, Bari, Ascoli, prima di approdare in Romania all’Universitatea Craiova, con cui vince la Coppa di Romania e che lascia ad aprile di quest’anno.
“Sono molto lieto che Devis Mangia abbia accettato la nostra offerta di diventare il capo allenatore della squadra nazionale responsabile della definizione di una filosofia di gioco comune per tutte le selezioni della nostra squadra nazionale in linea con la strategia della Federazione”, ha dichiarato il presidente Bjorn Vassallo. “Devis e’ un allenatore giovane ed energico che ha gia’ una vasta esperienza, sia nel calcio di club che a livello internazionale, in particolare con la squadra italiana Under 21 che ha portato alla finale degli Europei di categoria del 2013. Le discussioni con Devis hanno ulteriormente rafforzato la nostra convinzione di essere l’allenatore giusto per gestire la nostra squadra nazionale e guidare nei prossimi mesi la revisione tecnica che stiamo intraprendendo. La sua visione e la sua filosofia del calcio si adattano ai nostri piani per migliorare le prestazioni e i risultati delle nostre squadre nazionali, incluso il progetto di entrare in un club professionistico nella Lega Pro italiana. La conoscenza di Devis del calcio italiano e la sua esperienza di allenatore, avendo lavorato a diversi livelli della struttura del campionato italiano, saranno una risorsa per noi in questo contesto”.
“Sono molto felice di aver raggiunto questo accordo con la Federcalcio di Malta” le prime parole di Mangia dopo la firma del contratto. “Il progetto che mi e’ stato presentato e’ molto ambizioso e sono fiducioso che con il duro lavoro e la dedizione insieme possiamo migliorare significativamente il livello del calcio maltese”. Mangia sara’ presentato nei prossimi giorni.
(ITALPRESS).

ROMA-FRIEDKIN, ANCORA NESSUN ACCORDO DEFINITIVO

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La trattativa è in corso ma non si è ancora conclusa. La Roma, su richiesta della Consob, ha diramato una nota per fare il punto sul futuro societario e il possibile passaggio di proprietà al gruppo Friedkin. “As Roma Spv Llc, società che detiene il controllo indiretto di As Roma Spa, tramite la sua controllata Neep Roma Holding Spa, informa il mercato che sono in corso negoziazioni tra il Gruppo Friedkin e As Roma Spv Llc in merito a una potenziale operazione che interessa Neep Roma Holding Spa e le sue società controllate – inclusa As Roma Spa – (di seguito, il ‘Gruppo As Roma’). Al riguardo – si legge nel comunicato ufficiale del club giallorosso – As Roma Spv Llc informa che ad oggi non è stato ancora formalizzato alcun accordo definitivo per la cessione di Neep Roma Holding Spa e delle società controllate e che qualsiasi operazione con il Gruppo Friedkin è subordinata al completamento con esito positivo delle attività di due diligence legale sul Gruppo AS Roma. In caso di perfezionamento di accordi definitivi aventi ad oggetto il trasferimento delle partecipazioni detenute in As Roma Spa, As Roma Spv Llc fornirà adeguata informativa al mercato nei termini di legge”.
(ITALPRESS).

CASSANO ESALTA IBRA E ASSEGNA TITOLO ALL’INTER

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“Ho sempre detto che se fosse tornato in Italia, Ibrahimovic sarebbe tornato al Milan. Dopo Ronaldo il Fenomeno e Van Basten e’ il numero 9 piu’ forte degli ultimi 30 anni nel calcio europeo. Fara’ rendere i compagni di squadra al 110 per cento”. Per Antonio Cassano non ci sono dubbi su quello che sara’ l’impatto del 38enne attaccante svedese a dispetto dell’eta’. “Stiamo parlando di un fenomeno, un ragazzo che ha una testa impressionante e non per caso ha vinto 33 titoli – le sue parole – l’80 per cento dei suoi compagni di squadra oggi non merita di giocare nel Milan, rapportati alla storia del club. Io pero’ sono sicuro che li fara’ rendere al meglio. In allenamento ti fa rendere al massimo e se vede che qualcuno inizia a non allenarsi come dovrebbe, allora alza la voce. E se alza la voce lui, bisogna avere paura. Lui vuole che tu dia il massimo, devi capire le sue istruzioni e come muoverti secondo le sue indicazioni”. A detta di Cassano, Ibra “potra’ far rendere al massimo giocatori come Suso, Bonaventura, i centrocampisti che si inseriscono nell’area avversaria perche’ lui sa imbucare al meglio. Con lui devi dare tutto, in allenamento e in partita. Chi non tira fuori il meglio, con lui va in difficolta’”.
Per quanto riguarda la lotta al vertice, Cassano vota Inter. “Da fine agosto dico che vincera’ lo scudetto. Conte ti porta 15-20 punti in piu’, e’ un fuoriclasse. Me l’aspettavo, mette il fuoco
nel corpo dei giocatori, si sposa con l’idea dell’Inter. Lukaku? Lavora molto per la squadra, parla gia’ italiano dopo due mesi e si e’ inserito molto bene. Era un buon giocatore, si sta
dimostrando un grandissimo. Lautaro e’ un calciatore molto forte e utile per i prossimi 10 anni, di questa coppia va dato merito ad Ausilio”. Per quanto riguarda la Juve, “Sarri ha fatto buone cose negli ultimi 3-4 anni, per il resto ha sempre allenato in B e in C, lo ritengo un allenatore normale, pero’ ricordiamoci che la Juve ha 10 punti in piu’ grazie a Dybala e Higuain, due calciatori che stavano per mandare via in estate. Il calcio e’ strano”. E aggiunge: “Alla Juve non vogliono giocare bene ma vincere. Sarri deve essere bravo a gestire il gruppo, in quella societa’ vogliono vincere. Champions? Ci sono 5-6 squadre piu’ forti della Juve, la vedo dura. Ho grandi dubbi, se poi la vinceranno avranno avuto ragione loro”. Per quanto riguarda invece la situazione in casa Napoli, per Cassano Gattuso e’ l’uomo giusto per rilanciare i partenopei.
“Quando Rino ha iniziato a fare l’allenatore non credevo che sarebbe diventato cosi’ bravo – ammette – si fa voler bene dai ragazzi, ti dice quello che pensa, ha grande personalita’ e grandi idee. Se il Milan ha sbagliato a farlo andare via? Assolutamente si’, a cinque minuti dalla fine della scorsa stagione era in Champions ed e’ arrivato quinto con dei calciatori normali. Hanno cambiato tanto, ma ho grande fiducia in Maldini e Boban: bisogna dargli tempo, qualche giocatore buono lo stanno buttando dentro e penso che il Milan possa tornare ai vertici in qualche anno”. A Napoli Gattuso ha preso il posto di Ancelotti, che lo aveva allenato in rossonero: “Il Napoli deve stare tra le prime 3, i numeri dicono che Ancelotti non stava facendo bene quest’anno ed era giusto cambiare. Ora all’Everton e’ partito bene e mi fa piacere”. Dispiaciuto per l’esonero di Thiago Motta al Genoa (“lo conosco ed e’ un bravissimo ragazzo. Credo che nell’arco di poco tempo sara’ sulla panchina di una grande squadra”), Cassano studia da ds dopo aver preso il patentino. “Se avro’ la possibilita’ di lavorare come direttore sportivo, mi piacerebbe farlo. Nella mia squadra mi piacerebbe molto avere come allenatore Bielsa, lo ritengo un genio del calcio. Ha idee fantastiche, grande personalita’, farei di tutto per averlo in panchina”.
(ITALPRESS).