“La Fiorentina è una buona squadra, ha giocatori molto forti e ha disputato una grande gara contro l’Inter. Per la Roma giocare al Franchi è sempre stata dura, sappiamo che abbiamo una gara molto difficile da affrontare, dobbiamo essere molto concentrati”. Così il tecnico giallorosso, Paulo Fonseca, alla vigilia del match di domani sera in casa dei viola di Vincenzo Montella. Il portoghese è al corrente dell’1-7 incassato nella scorsa stagione al Franchi, ma assicura che nello spogliatoio non se ne è parlato e che il fatto che Chiesa sia in dubbio tra i viola: “non inciderà sulle scelte di formazione della Roma”. Detto che Smalling “sta bene” e che “è un’opzione per la gara di domani”, il tecnico giallorosso spiega che Kluivert non ci sarà e in merito a Florenzi, capitano della sua squadra che cerca spazio e che piace alla Fiorentina, dice: “Con lui non ho mai parlato della Nazionale, parliamo solo di Roma”. Florenzi, così come Spinazzola, è uno degli esterni in corsa per entrare nella lista dei 23 che Roberto Mancini porterà agli Europei. “Spinazzola sta bene – è la premessa dell’allenatore portoghese -. Le mie scelte tecniche sono fatte sempre pensando al bene della Roma, per me questa è la cosa più importante, capisco chi vuole giocare e certi problemi, ma io devo pensare a prendere le scelte migliori per la mia squadra”.
(ITALPRESS).
FONSECA “FIORENTINA FORTE, AL FRANCHI SEMPRE DURA”
DOPING, RICORSO RUSSIA CONTRO SQUALIFICA
Dopo le parole del presidente della Russia, Vladimir Putin, la decisione dell’agenzia antidoping locale. Nessuna sorpresa, ma adesso la Rusada ha ufficializzato il ricorso contro la squalifica di 4 anni stabilita dalla Wada e che esclude la Russia da tutti i principali eventi sportivi come Olimpiadi e Mondiali. “Faremo appello al Tas entro 10-15 giorni”, ha annunciato il presidente del consiglio di sorveglianza della Rusada, Alexander Ivlev. In precedenza, durante la consueta conferenza stampa di fine anno, Vladimir Purin, aveva difeso lo sport russo contestando la decisione della Wada e definendola: “ingiusta. Non ha senso e che va contro il diritto internazionale – le sue parole -. La stragrande maggioranza dei nostri atleti è pulita, come si possono punire? Non c’è nessuna critica concreta al nostro comitato olimpico, quindi perchè i nostri atleti dovrebbero partecipare alle gare con una bandiera neutrale? La Carta Olimpica dice il contrario. Qualsiasi punizione deve essere individuale. Faremo di tutto per mantenere pulito lo sport russo. E’ una sanzione che non aiuterà il mondo dello sport”.
(ITALPRESS).
SCARSO “PUNTIAMO DRITTO SU TOKYO”
“Il 2019 ha avuto un momento particolarmente significativo nella ricorrenza del nostro 110esimo anniversario della fondazione con il presidente della Repubblica a Palermo il 3 giugno. La presenza di Mattarella ha inorgoglito il mondo della scherma”. Il presidente della Fis, Giorgio Scarso, mette in archivio una stagione da voti altissimi sia in pedana che fuori. “Dal punto di visto tecnico, il 2019 è stato “condizionato” dall’inizio della qualificazione olimpica verso Tokyo2020 – sottolinea il numero uno della Federscherma in un forum nella sede romana dell’agenzia di stampa ITALPRESS – Non abbiamo però trascurato l’attività di promozione e di convegnistica, dando vita ad una serie di riflessioni ad ampio spettro, a testimonianza di come la scherma si ponga a punto di riferimento da un punto di vista agonistico di altissimo livello, senza trascurare aspetti di crescita culturale, come il workshop sulle attività sociali che sviluppa la federazione, dall’assistenza allo studio al lavoro con il paralimpico, che ormai è diventata una realtà paritaria nell’ambito della federazione. Senza dimenticare il ‘fencing for change’, che a Palermo ha avuto un esito felice. Insomma, una serie di appuntamenti di alto livello, per un 2019 che è stato un anno particolarmente significativo per il consolidamento dell’immagine del nostro sport”.
Per quanto riguarda l’aspetto prettamente agonistico, la nuova stagione del fioretto è iniziata alla grande: “E’ un segnale di presa di coscienza delle potenzialità che vi sono in quest’arma, che è quella di punta del nostro sistema. Dal fioretto ci si aspetta sempre il massimo e quando non si sale sul primo gradino del podio si pensa subito a un momento di difficoltà. Nel mondo il fioretto è cresciuto, restare sul podio è un risultato di prestigio e il test event di Tokyo ha visto Foconi vincere e Garozzo e la squadra giungere terzi, risultati che, assieme alla doppietta Volpi-Batini a Saint Maur, ci consolidano nel ranking verso le Olimpiadi”. Secondo il massimo dirigente della Fis, “la sfida è qualificare le squadre ai Giochi, cosa non facile. Paradossalmente è più facile vincere o andare a medaglia a un’Olimpiade che qualificarsi, per il contesto altamente competitivo a livello internazionale. Oggi una delle concorrenti per un posto ai Giochi a squadre è Hong Kong… La qualificazione per noi è un impegno primario dal punto di vista tecnico e gestionale e i risultati finora ci hanno dato ragione. Speriamo che al 31 marzo si possa vivere la totalità delle squadre qualificate: per correttezza e scaramanzia non facciamo alcuna previsione, ma ci sono tutte le premesse per una buona qualificazione nel numero di squadre da portare a Tokyo”.
Si chiude un’annata ed è quasi obbligatorio assegnare degli Oscar: “Li darei a tutti coloro che si sono impegnati, dal più piccolo al più grande, da chi ha partecipato al Mondiale a chi ha gareggiato in un campionato regionale. Faccio però due nomi. Il primo è un’atleta paralimpica, Rossana Pasquino, una ricercatrice dell’Università di Napoli. E’ un esempio di integrazione e della capacità di saper sposare attività culturali con i valori del paralimpismo, senza trascurare il suo lavoro primario. Il secondo nome ci proietta verso il futuro: parlo di Davide Di Veroli, uno spadista giovanissimo che ha bruciato le tappe nel saper stare ai massimi livelli, dimostrandosi all’altezza sia nell’under 20 che nella squadra assoluta”. Tokyo2020 bussa alle porte ma fare previsioni, in termini di medaglie, è quanto meno “complesso”. “Per una questione di stile, ci teniamo riservate le possibili previsioni. In un’Olimpiade basta una stoccata per modificare un risultato, però siamo competitivi in tutte le specialità e potremmo tornare con un medagliere in linea con le tradizioni della scherma italiana, che ha sempre primeggiato non solo alle Olimpiadi ma anche ai Mondiali Giovani e Cadetti, che qualcuno considera delle manifestazioni minori ma che per noi sono più interessanti perché rappresentano il futuro. Il bello della nostra federazione – termina Scarso – è avere atleti di massimo profilo e dietro dei giovani che spingono per dare la certezza che la Fis continuerà a onorare al meglio lo sport italiano”.
(ITALPRESS).
BELGIO CHIUDE IN TESTA IL 2019, AZZURRI 13ESIMI
Il Belgio chiude il 2019 in testa al ranking della Fifa e per la seconda volta consecutiva si laurea Nazionale dell’anno. I “Diavoli Rossi” comandano, con 1765 punti, una classifica che non ha subito cambiamenti rispetto al mese scorso e che vede sul podio Francia (1733) e Brasile (1712). A seguire Inghilterra, Uruguay, Croazia, Portogallo, Spagna, Argentina e Colombia che chiude la top ten con 1622 punti. Si conferma 13esima l’Italia di Roberto Mancini (1607) preceduta per un solo punto dalla Svizzera, 12esima alle spalle del Messico. Gli azzurri, che precedono due grandi come Olanda e Germania, sono al sesto posto nella classifica delle nazionali che hanno conquistato più punti Fifa (68) nel 2019, i migliori in Europa, mentre al mondo è il Qatar (138) a guidare la speciale graduatoria, davanti ad Algeria e Giappone.
Il prossimo ranking Fifa, il primo del 2020, verrà diramato il 20 febbraio.
RANKING FIFA
1. Belgio 1765 punti (–)
2. Francia 1733 punti (–)
3. Brasile 1712 punti (–)
4. Inghilterra 1661 punti (–)
5. Uruguay 1645 punti (–)
6. Croazia 1642 punti (–)
7. Portogallo 1639 punti (–)
8. Spagna 1636 punti (–)
9. Argentina 1623 punti (–)
10. Colombia 1622 punti (–)
13. ITALIA 1607 punti (–)
(ITALPRESS).
THUNDER VINCENTI, GALLINARI NE FA 20, PELICANS OK
Un azzurro in campo, un altro in panchina, uno a riposo (Marco Belinelli con i suoi Spurs). Vincono le squadre degli italiani impegnati nella notte Nba, ma mentre Danilo Gallinari è tra i protagnisti del successo di Oklahoma (126-122 su Memphis), Nicolò Melli è soltanto spettatore nella vittoria che i Pelicans ottengono contro Minnesota. Buona, dunque, la prestazione del “Gallo” che, in 30 minuti di gioco, mette a referto 20 punti, tre rimbalzi e tre assist, dando un importante contributo ai Thunder che davanti ai propri tifosi battono i Grizzlies. Il più prolifico è Dennis Schroder che ne fa 31 dalla panchina, gli stessi punti di Gallinari per Gilgeous Alexander, sono 18 quelli di Paul, doppia doppia per Admas con 13 punti e 10 rimbalzi, ne fa 10 Noel. I Grizzlies cedono soltanto nell’ultimo quarto, trascinati da Jonas Valanciunas (24 punti e 9 rimbalzi) e da Brandon Clarke (27 e 7).
Dagli Hornets ai Pelicans che tornano alla vittoria dopo un digiuno lungo 13 partite, andando a imporsi sul parquet di Minnesota per 107-99.
Resta in panchina Nicolò Melli che può solo godersi l’ottima prestazione di Brandon Ingram, miglior realizzatore del match con 34 punti, mentre dall’altra parte Wiggins ne fa 27.
Nelle altre gare della notte da segnalare il successo di Miami sui Sixers. Si ferma a 14, dunque, la striscia di vittorie casalinghe consecutive di Philadelphia, messa ko dai 26 punti di Nunn, dai 23 di Adebayo, dai 15 di Robinson e dai 14 dell’ex Jimmy Butler (7 rimbalzi e 5 assist per lui). Padroni di casa ko nonostante la doppia doppia di Embiid con 22 punti e 19 rimbalzi.
Vincono Chicago (110-109 sui Wizards con 31 punti e 9 rimbalzi di Markkanen), Cavaliers (100-98 sugli Hornets, ko nonostante i 35 punti di Rozier), Raptors (112-99, 25 punti e 13 rimbalzi per Ibaka), Denver (113-104 ai Magic), Boston (109-103 su Dallas con 32 punti per Kemba Walker) e Portland (112-112 su Golden SAtate con la doppia doppia di Damian Lillard, 31 punti e 13 assist).
(ITALPRESS).
DYBALA E RONALDO, LA JUVE VINCE 2-1 A MARASSI
La Juventus batte la Sampdoria per 2-1 nell’anticipo della diciassettesima giornata del campionato di Serie A. Al Luigi Ferraris di Genova sono i bianconeri di Sarri a conquistare i tre punti grazie alle reti di Paulo Dybala e di Cristiano Ronaldo. Tre punti che valgono il primato solitario in vetta alla classifica, in attesa della risposta dell’Inter con i nerazzurri in campo sabato contro il Genoa. Vantaggio dei bianconeri al 19′ grazie a una vera e propria magia di Dybala. Imbeccato da Alex Sandro, l’argentino fa esplodere un bellissimo mancino a incrociare che termina in rete sul secondo palo. Alex Sandro, però, 15 minuti più tardi si rende protagonista di un errato di disimpegno con il quale regala la palla a Caprari che da ottima posizione calcia in porta e beffa Buffon per l’1-1. Ma nel finale del primo tempo gli uomini di Sarri tornano avanti grazie a un nuovo assist del brasiliano per il colpo di testa di Ronaldo che sovrasta Murru con una splendida elevazione e firma l’1-2. Nel secondo tempo da annotare un gol annullato proprio a Ronaldo per posizione di fuorigioco e un’espulsione ai danni di Caprari (per doppia ammonizione). Partita dal sapore speciale per Gigi Buffon che registra la presenza numero 647 nel massimo campionato ed eguaglia il record di Paolo Maldini stabilito fra il 1984 e il 2009. I bianconeri torneranno nuovamente in campo domenica contro la Lazio nella finale di Supercoppa Italiana a Riyad.
(ITALPRESS).
IL SASSUOLO ESPUGNA IL RIGAMONTI, 2-0 AL BRESCIA
Il recupero della settima giornata di Serie A finisce nelle mani del Sassuolo, che si impone per 2-0 sul Brescia allo Stadio Mario Rigamonti. La decidono due vecchie conoscenze dell’Empoli: tra primo e secondo tempo i sigilli di Traoré e Caputo. Un successo che proietta gli emiliani all’undicesimo posto, lontano (ma non troppo) dalla zona retrocessione in cui rimangono i lombardi. Corini sconfitto per la prima volta dal suo ritorno in panchina, in seguito ai due successi di fila con Spal e Lecce. Avaro di occasioni il primo quarto d’ora di gioco, dedicato alla fase di studio delle due squadre. Al 16′ Spalek si rende pericoloso con un destro debole alla destra di Pegolo, afferrato prontamente da quest’ultimo. Passano poco meno di 10 minuti e al 25′ Traorè sblocca la sfida: imbucata di Berardi verso l’ex Empoli che insacca grazie ad un destro incisivo sul primo palo. La reazione lombarda arriva roboante, prima con Torregrossa (incornata respinta da un riflesso felino del portiere neroverde) e successivamente con Mario Balotelli: il numero 45 trova la zampata vincente al 40′, ma la posizione di partenza sul tiro-cross di Bisoli risulta di poco irregolare. Nella ripresa altre ghiotte chance vanificate dai padroni di casa, ancora con Balotelli che, piuttosto sfortunato, sfiora il palo al 55′ con un colpo di testa. Gol sprecato, gol subito: la dura legge del calcio punisce Corini al 71′, quando Caputo infila nel sacco con un destro improvviso, fissando lo score sullo 0-2 per la squadra di De Zerbi, bresciano doc applaudito dai tifosi delle rondinelle.
(ITALPRESS).
ABETE NUOVO COMMISSARIO DELLA LEGA DI A
Il consiglio federale della Federcalcio ha nominato Giancarlo Abete commissario della Lega di Serie A. L’ex presidente della Figc assume l’incarico dopo le dimissioni del professor Mario Cicala, a cui era stato affidato l’incarico di commissario ad acta da Gravina il 21 novembre scorso, dopo la decisione di Gaetano Miccichè di rimettere il proprio mandato da presidente della Confindustria del calcio. Cicala era finito nell’occhio del ciclone a causa di un presunto conflitto d’interessi riconducibile al ruolo di supplente nel Consiglio di sorveglianza della Lazio di Claudio Lotito, di cui non aveva fatto menzione nel proprio curriculum e ieri lo stesso Gravina, durante il Consiglio nazionale del Coni, aveva detto che su Cicala “è stato sollevato un tema di incompatibilita’”. In serata erano dunque arrivate le dimissioni del commissario.
Abete rimarrà in carica almeno fino al prossimo 8 gennaio, quando la Lega si ritroverà per provare a eleggere un nuovo presidente dopo i due precedenti tentativi andati a vuoto, l’ultimo lunedì quando l’ex manager di Wind e Pirelli Paolo Dal Pino non è riuscito a raccogliere il quorum necessario dei 14 voti.
Eletto presidente della Figc nel 2007 e poi nel 2013, Abete aveva annunciato le dimissioni da massimo dirigente del calcio italiano dopo l’eliminazione dell’Italia nella fase a gironi dei Mondiali brasiliani del 2014. Nel maggio 2018 era stato identificato da Lega Pro, Lnd, Aic e Aia come candidato per le successive elezioni federali ma per una questione di limite di mandati fu costretto a fare un passo indietro.
“Il presidente Abete si ritiene un traghettatore: mi ha comunicato personalmente che ritiene il suo incarico a tempo, senza possibilità di rivendicare prospettive di ruoli futuri – ha dichiarato il numero uno della Figc Gabriele Gravina – Il nostro auspicio è che la Lega di A individui nel più breve tempo possibile la sua governance. Abete è una persona di grande equilibrio e grande esperienza, conosce il nostro mondo perfettamente e conosce le dinamiche della Lega di A – ha aggiunto il numero uno della Figc al termine del consiglio federale in via Allegri – È equidistante da tutti i rapporti ipotizzabili, è garanzia di affidabilità ed equilibrio”.
(ITALPRESS).










