Si è svolta presso il Salone d’Onore del Coni, al Foro Italico, la cerimonia di premiazione degli atleti del Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria, per i successi ottenuti nel 2019. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini, insieme al presidente del Coni Giovanni Malagò e al numero uno del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli hanno celebrato le imprese i campioni delle Fiamme Azzurre. “Il mio ruolo è spesso terreno di tensioni politiche, ma quando incontro voi il mio cuore si riempie di gioia e affetto – ha sottolineato il ministro Bonafede rivolgendosi agli atleti – Vedere qui oggi tanti bambini trasmette un messaggio positivo: rappresentate un modello da imitare e noi siamo orgogliosi di voi”. “Le Fiamme Azzurre rappresentano oggi un’eccellenza dello sport italiano – ha dichiarato Basentini – Il nuovo assetto organizzativo ha migliorato la struttura e permesso di ottenere risultati positivi e successi insperati. Voglio ringraziare il ministro perché abbiamo sempre sentito la sua vicinanza del ministro”. Tanti gli atleti premiati sul palco del Salone d’Onore. Tra questi il campione del mondo di vela Vittorio Bissaro, le cicliste Letizia Paternoster ed Elena Cecchini, il tiratore Giovanni Pellielo, le nuotatrice Martina Carraro e Ilaria Bianchi, il pattinatore Matteo Rizzo, lo schermidore Aldo Montano, la marciatrice Eleonora Giorgi e l’atleta paralimpico Oney Tapia. “Siete cresciuti molto e ne avete fatta di strada, aprendo molte sezioni e rafforzando le squadre – ha osservato Malagò – Sono felice che il ministro Bonafede sia qui al Salone d’Onore, è una presenza simbolicamente significativa”. “Grazie per averci coinvolti nella celebrazione della vostra giornata – ha dichiarato Pancalli – Avete fatto tanto per i nostri atleti, perché ora non fare l’ultimo miglio e dimostrare che siamo un grande Paese, permettendo loro di partecipare a concorsi per ruoli specifici? È una sfida che possiamo vincere”. Una sfida subito accolta da Bonafede: “Accolgo con grande piacere la proposta e la sfida lanciata dal presidente Luca Pancalli e mi metto subito a lavorare. Da oggi pomeriggio alle 15 siamo già sul progetto”, ha promesso il ministro.
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PREMIATI AL CONI GLI ATLETI DELLE FIAMME AZZURRE
GLOBE SOCCER AWARDS, ANCHE PJANIC A DUBAI
Il palco di Globe Soccer continua a riempirsi di stelle in attesa di incoronare il numero 1 dell’anno solare che chiude il primo ventennio del nuovo millennio: gli awards del football hanno portato negli Emirati i grandi del calcio mondiale e anche stavolta il prossimo sovrano sarà accompagnato da fuoriclasse alla sua altezza o in grado di cercare di imitarlo. Il portoghese Joao Felix, dell’Atletico Madrid, tra i nominati di quest’anno come Best Revelation Player, già affermato e in costante ascesa dopo essere stato protagonista del mercato in estate, conferma la sua presenza all’11ma edizione degli Awards, insieme con due straordinari campioni quali Ryan Giggs e Miralem Pjanic, testimoni di due epoche di successi indimenticabili. L’edizione del 2019, organizzata in partnership con il Dubai Sports Council avrà luogo il prossimo 29 dicembre nella splendida cornice del Madinat Jumeirah di Dubai, in una serata che vedrà sfilare sul palco di Globe Soccer le maggiori stelle del calcio internazionale. Direttamente dagli Emirati giunge anche l’annuncio dei quattro finalisti che dovranno contendersi il titolo di Best Men’s Player of the Year – Cristiano Ronaldo della Juventus, Lionel Messi del Barcellona, Virgil van Dijk e Mohamed Salah del Liverpool – tre dei quali si sono già contesi quest’anno anche il Pallone d’Oro e il Fifa The Best, entrambi vinti poi dal numero 10 blaugrana. A unirsi agli ospiti durante la serata sarà anche la stella del calcio femminile Lucy Bronze, che nel 2019 ha condotto il Lione alla vittoria della Champions League femminile e tra le candidate al Best Women’s Player of the Year. Hanno confermato la propria partecipazione anche l’ex giocatore del Manchester United Mikael Silvestre, Sara Gama della Juventus, Amandine Henry dell’Olympique Lione, l’arbitro francese Stephanie Frappart, Romelu Lukaku dell’Inter, il ct della Francia Didier Deschamps, Simone Inzaghi, allenatore della SS Lazio, Fabio Capello e Pierluigi Collina. Anche Abderazak Hamdallah, attaccante del club Saudita Al-Nassr e una serie di altri giocatori, allenatori e manager internazionali saranno parte della lista stellata di ospiti che alla fine di questo mese presenzieranno al Madinat Jumeirah di Dubai. Rivelati stamattina dagli organizzatori anche i finalisti di 8 delle 15 categorie che saranno presentate durante la notte degli Awards: Finalisti Best Men’s Player of the Year: Cristiano Ronaldo (Juventus), Lionel Messi (Barcellona), Virgil van Dijk (Liverpool) e Mohamed Salah (Liverpool); Finalisti Best Women’s Player of the Year: Alex Morgan e Megan Rapinoe (nazionale femminile statunitense) e Lucy Bronze e Amandine Henry (Olympique Lione); finalisti Best Coach of the Year: Erik Ten Hag (Ajax), Fernando Santos (nazionale portoghese) e Jurgen Klopp (Liverpool); finalisti Best Revelation Player: Erling Haaland (Salisburgo e nazionale norvegese), Jadon Sancho (Borussia Dortmund e nazionale inglese), Joao Felix (Atletico Madrid e nazionale portoghese) e Ansu Fati Vieira (Barcellona); finalisti Best Sporting Director: Andrea Berta (Atletico Madrid), Eric Abidal (Barcellona), Igli Tare (Lazio) e Marc Overmars (Ajax); finalisti Best Partnership of the Year Award by SportBusiness: Barcellona e Beko; Liverpool e Standard Chartered; Manchester City e SAP; finalisti Kooora – Best Arab Player Award: Abderazak Hamdallah (Al-Nassr, Arabia Saudita), Akram Afif (Al Sadd, Qatar), Salem Aldossari (Al Hilal, Arabia Saudita), Tareq Hamed (Zamalek, Egitto) e Youcef Belaili (Al-Ahli Saudi, Arabia Saudita); finalisti Kooora – Best Arab Club Award: Al Hilal e Al-Nassr (Arabia Saudita), Esperance ST (Tunisia), Wydad (Marocco) e Zamalek (Egitto).
I vincitori saranno scelti dalla Giuria di Globe Soccer, un panel di esperti del settore tra cui figurano nomi illustri come quelli di Fabio Capello, Antonio Conte, Eric Abidal e Luis Figo. Giunti alla loro 11esima edizione, i Globe Soccer Awards sono considerati oggi parte del Grand Slam del Football, insieme con il Pallone d’Oro e i Fifa ‘The Best’ Awards. L’evento è supportato da Lavazza, Kooora, 7tickets, Al Nabooda, Audi, Emirates, Hublot, Infront, Abu Dhabi Media e Dubai Sports Channel. La serata avrà come di consueto inizio con la deliziosa cena di gala denominata “Food For Champions”, un format ideato da Globe Soccer proprio per accompagnare gli ospiti in un percorso culinario che si pone come obiettivo quello di promuovere uno stile di vita sano, sia per gli atleti che per la gente comune, attraverso l’uso di prodotti e materie prime di altissima qualità. Molti gli chef stellati che parteciperanno come sempre alla riuscita dell’evento. In prima linea ci sarà quest’anno Massimo Bottura, chef italiano nonché proprietario del ristorante modenese Osteria Francescana che può vantare tre stelle Michelin e che nel 2016 e nel 2018 è riuscito a classificarsi come primo ristorante al mondo nella lista The World’s 50 Best Restaurants.
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URSO “PIZZOLATO DA MEDAGLIA A TOKYO”
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SI DIMETTE COMMISSARIO LEGA A, MARIO CICALA
Mario Cicala ha comunicato le sue dimissioni dall’incarico di commissario ad acta della Lega di Serie A. Secondo quanto si apprende, Cicala, che era stato nominato lo scorso 2 dicembre dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, in seguito alle dimissioni del presidente della Confindustria del calcio Gaetano Micciché, ha comunicato alla Federcalcio la sua decisione. Cicala era finito nell’occhio del ciclone a causa di un presunto conflitto d’interessi riconducibile al ruolo di supplente nel Consiglio di sorveglianza della Lazio di Claudio Lotito, di cui non aveva fatto menzione nel proprio curriculum. Oggi lo stesso Gravina, durante il Consiglio nazionale del Coni, aveva detto che su Cicala “è stato sollevato un tema di incompatibilità per
il ruolo ricoperto nella società Lazio come membro supplente del consiglio di sorveglianza. Premesso che questo non mi è mai stato comunicato e che la Figc ha analizzato in buona fede il curriculum del professor Cicala, è venuto a mancare un presupposto di fiducia e dunque domani nel consiglio federale ci sarà un confronto per ipotizzare nuove scelte sul commissario per la Lega di A, nella speranza che in tempi rapidi a Milano riescano a centrare il loro obiettivo politico”.
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ETTORRE “ANNO MAGICO, A TOKYO PER FARE MEDAGLIA”
“E’ stato un 2019 super positivo, veniamo da tanti successi sia dalle classi olimpiche che con i giovani. Un anno magico per la vela italiana e ci prepariamo al 2020 convinti di poter fare bene in tante competizioni. La cosa importante è che siano arrivati tanti risultati grazie ai giovani: il lavoro va fatto sull’eccellenza, ma occorre avere una base molto importante”. Lo ha dichiarato Francesco Ettorre, presidente della Federazione italiana vela nel corso di un forum presso la sede romana dell’agenzia Italpress. Il numero uno della Fiv assegna anche degli oscar virtuali a conclusione di un anno che ha regalato tante gioie in chiave azzurra “partendo dall’ultimo successo, quello di Maelle Frascari e Vittorio Bissaro che hanno appena conquistato il Mondiale Nacra 17 che rappresenta l’eccellenza, la classe più importante tra le discipline olimpiche; per passare a Ruggero Tita e Caterina Banti che erano campioni uscenti ed ancora diversi atleti nel windsurf come Mattia Camboni e Daniele Benedetti, il 470 maschile e femminile. Abbiamo insomma una squadra con la quale ci stiamo approcciando alle Olimpiadi di Tokyo e questo mi riempie di orgoglio” ha detto ancora il dirigente abruzzese.
La leggenda azzurra del windsurf Alessandra Sensini ha senza dubbio rappresentato e rappresenta ancora oggi un grande esempio per i giovani velisti italiani. “E’ la più vincente al mondo, è il faro su cui puntare, speriamo che tanti giovani raccolgano da lei lo spirito di sacrificio e tutto quello che ha saputo esprimere in tantissimi anni di competizioni portando a casa 4 medaglie olimpiche. Speriamo che qualcuno di questi ragazzi riesca a trovare questa forza e voglia di raggiungere risultati così importanti”. Intanto incombe l’appuntamento olimpico con Tokyo e la Federvela punta a riportare nel medagliere un podio che manca da Pechino 2008. “Il lavoro di tutto il quadriennio è stato impostato per arrivare ad una medaglia perchè l’Italia oggi non può non ambire ad una medaglia olimpica. I risultati di questo quadriennio ci fanno ben sperare perchè in tanti settori possiamo attenderci un buon risultato e, perchè no, questa medaglia che attendiamo ormai da troppo tempo”.
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SARRI “GIOCARE CONTRO SQUADRE RANIERI È DIFFICILE”
Idea tridente in cantiere anche alla vigilia di Sampdoria-Juventus. Maurizio Sarri per il momento prende tempo e tanto dipenderà anche dalla rifinitura odierna: “Non lo so, voglio vedere le condizioni dei giocatori perché abbiamo giocato 48 ore fa e l’allenamento di ieri è stato defaticante – ha detto in conferenza stampa all’Allianz Stadium -. Lasciatemi vedere almeno un allenamento per valutare le condizioni dei nostri prima di valutare le condizioni dell’avversario”. Intanto, la condizione degli attaccanti sembra buona: “I nostri tre giocatori davanti in questo momento stanno bene e abbiamo giocatori che stanno reinserendosi dopo un infortunio come Douglas e come Ramsey. Valutiamo tutto oggi parlando con i dottori e con i diretti interessati, anche perché le sensazioni che vanno più rispettate sono le loro”.
Mettere in campo il tridente chiaramente condiziona l’intero equilibrio tattico: “Quando ci sono questi tre giocatori contemporaneamente per noi è importante difendere molto alti e mantenere pressione, riconquistare palla in zone alte del campo e dare continuità all’azione offensiva – ha aggiunto il tecnico toscano della Juventus -. Ci vogliono grande attenzione alle distribuzioni e grande predisposizione mentale nell’andare a coprire con palla persa. Se stiamo altissimi paga, ma appena diamo costretti ad abbassarci ci crea qualche problema”.
Non è questione di un giocatore piuttosto che un altro per sostenere questo modulo, ha aggiunto Sarri: “Al di là degli interpreti, il modulo in questo periodo è dispendioso. È difficile sostenerlo 90 minuti perché gli spazi da coprire sono abbastanza ampi. Finché la situazione ci consente di andare a pressare su palla persa, restare alti e recuperare palla riusciamo a sostenere il modulo, per 90 minuti è più difficile”.
Parlando poi dei centrocampisti, Sarri ha fatto intendere che domani potrebbe toccare ancora a Rabiot: “E’ un giocatore in crescita e dà la sensazione di aver bisogno di giocare. Penso che se ha recuperato possa andare dentro tranquillamente. Matuidi? È uno che spende tantissimo e la sensazione è che dopo un paio di partite debba riposare. Vediamo come stanno oggi sia Rabiot sia Matuidi ma la sensazione è che uno abbia bisogno di giocare ed è Rabiot”. In porta, invece, Szczesny potrebbe lasciar spazio ancora a Buffon: “Se Buffon aggancerà Maldini per numero di presenze? Probabilmente sì ma ancora non lo so. (Per Szczesny) si tratta di una piccola elongazione a un muscolo pettorale. Ieri aveva ancora un po’ di dolore ma vediamo oggi”. Al Luigi Ferraris sarà una “partita è difficile, loro vengono da un periodo brutto dal quale si stanno risollevando. Hanno ritrovato entusiasmo grazie alla vittoria nel derby e hanno fiducia perché si stanno tirando fuori dalla situazione critica di qualche partita fa.
Le squadre di Ranieri sono sempre difficili da affrontare, dobbiamo ripetere una prestazione di grande livello se vogliamo portare a casa punti”.
Sarri ha evitato polemica sul fatto che il calendario costringe la Juve ad anticipare il turno di campionato mentre la Lazio – prossima rivale in Supercoppa italiana – si è vista rinviare la gara al 5 febbraio: “Mi dicono sempre che sono uno che si lamenta, il calendario è questo e va bene così. Giochiamo domani e se c’è stato un errore è stato a monte, far giocare la Lazio di lunedì perché se giocava sabato o domenica poteva tranquillamente domani come noi. Le scelte sono state queste, è inutile pensarci”. Nessuna polemica invece sul manifesto lanciato dalla Lega Calcio contro il razzismo che raffigura tre scimmie: “È giusto cercare di sensibilizzare, il mondo del calcio è multiraziale già da tanti anni e a livello di addetti ai lavori è sensibile, è giusto sensibilizzare l’opinione pubblica, poi delle singole polemiche su un dipinto o un titolo di giornale sinceramente non mi interessa”.
Così come non gli interessa al momento pensare al Lione prossimo avversario di Champions: “In questo momento sinceramente mi interessa zero. È una partita che giocheremo tra 70 giorni, in mezzo c’è un mercato e una quindicina di partite. Le valutazioni in questo momento lasciano il tempo che trovano perché troveremo una situazione diversa. La grande paura era il Real Madrid, poi per il resto ci poteva andare bene. A febbraio ci penseremo ma un ottavo è sempre difficile a prescindere dagli avversari”. Infine un commento sui suoi primi mesi all’interno della Juventus: “L’impressione è di una società presente, forte, con questa grandissima mentalità e questa voglia di vincere continua nonostante quello che ha vinto. È una spinta continua a dare il meglio. Non per pressioni ma per esempio: il presidente è tutti i giorni sul pezzo, è un esempio positivo di abnegazione, di volontà, di voglia di fare bene e di vincere. Questo è un qualcosa che quando ci vivi dentro lo trasmette”.
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PETRUCCI “SOGNO TOKYO, POI LANCIAMO I GIOVANI”
BRIGNONE CONQUISTA IL GIGANTE DI COURCHEVEL
Federica Brignone ha vinto il terzo gigante stagionale di Courchevel, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La 29enne valdostana dei Carabinieri, terza al termine della prima manche, recupera nella seconda e chiude con il tempo complessivo di 2’12″59, precedendo di 4 centesimi la norvegese Mina Fuerst Holtmann, in testa a metà gara e al suo primo podio in Coppa, e di 48 la svizzera Wendy Holdener. Per la Brignone si tratta dell’11esimo centro in carriera. Settima, a 0″77 dalla compagna di squadra, Marta Bassino, seconda dopo la manche iniziale. Sedicesima Sofia Goggia a 1″49, appena davanti alla fuoriclasse statunitense Mikaela Shiffrin, 17esima a 1″65 dopo aver conquistato le ultime quattro prove tra gigante e slalom; 28esima Irene Curtoni a 2″79.
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