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VLAHOVIC GELA L’INTER AL 92′, È PARI AL FRANCHI

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Beffa per l’Inter nel recupero contro la Fiorentina. Un lampo di Vlahovic nega la vittoria ai nerazzurri (agguantati in testa dalla Juventus) nel posticipo del “Franchi” e regala un 1-1 quasi insperato alla Fiorentina. Bastano otto minuti ai nerazzurri per sbloccare il risultato con una rete del grande ex Borja Valero: lo spagnolo, per cinque stagioni in viola, fa fuori con una finta Milenkovic e trafigge Dragowski da pochi passi per l’1-0. La Fiorentina prova a rientrare in partita con Badelj ma Handanovic vola e toglie il pallone quasi dall’incrocio. La squadra di Montella gioca costantemente nella metà campo avversaria rischiando di esporre il fianco alle ripartenze dell’Inter: al 39’ Lautaro segna il raddoppio ma il Var annulla per una posizione di poco irregolare di Lukaku a inizio azione. Il belga ci ritenta di testa al 43’ ma un prodigioso intervento di Dragowski salva la Fiorentina. Al 59’ scocca l’ora di Vlahovic al posto di un Chiesa non al meglio, Lautaro da una parte e Castrovilli dall’altra si rendono pericolosi ma è Lukaku a divorarsi la chance del raddoppio a tu per tu con Dragowski al 74’. I viola, graziati, trovano la via del pareggio al secondo minuto di recupero con un contropiede improvviso: Vlahovic scappa su Skriniar e da posizione defilata sorprende Handanovic per l’1-1.
(ITALPRESS).

TORNA A VINCERE LA JUVE, PARI MILAN, ATALANTA KO

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La Juventus vince e torna in vetta alla classifica agganciando l’Inter, fermata sull’1-1 dalla Fiorentina nel posticipo. La formazione allenata da Sarri ha superato con un rotondo 3-1 l’Udinese, tornando così al successo dopo il pari col Sassuolo e la sconfitta con la Lazio. Con la novità del tridente Dybala-Higuain-Ronaldo dal primo minuto, ad aprire le marcature al 9′ è CR7, abile a battere Musso con un preciso destro all’angolino. Al 37′ ancora il portoghese regala il raddoppio ai bianconeri con un fulmineo sinistro che non lascia scampo al portiere su assist di Higuain. Poco prima del termine del primo tempo arriva anche il definitivo 3-0 con un colpo di testa di Bonucci. Nei minuti finali del match gol della bandiera per la squadra di Gotti con un tap-in di Pussetto. Bella gara al Dall’Ara tra Bologna e Atalanta. Pronti via e Palacio porta in vantaggio i felsinei al minuto 12, sfruttando al meglio un’ottima giocata di Orsolini culminata con un tiro che si è stampato sul palo. Il raddoppio dei padroni di casa arriva al 53′ con Poli: cross dalla destra di Tomiyasu, il centrocampista emiliano svetta e batte Gollini in uscita. Inutile la rete di Malinovsky al 60′ su un perfetto assist di Barrow. Con questo successo la formazione guidata da Mihajlovic sale a quota 19 punti. Solo un pareggio per 0-0 per il Milan a San Siro contro il Sassuolo. La squadra di Pioli, nonostante le numerose occasioni, non è riuscita a sfondare l’ottima retroguardia dei neroverdi. Annullato a Theo Hernandez un gol al 32′ per un precedente tocco di mano di Kessié. Nel lunch match delle 12.30, infine, clamoroso pareggio per 3-3 tra Verona e Torino: granata avanti 3-0 con Ansaldi (doppietta) e Berenguer, rimonta degli scaligeri con Pazzini (rigore), Verre e Stepinski.
(ITALPRESS).

RIMONTA VINCENTE, LA ROMA BATTE 3-1 LA SPAL

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di Massimiliano Curti

La Roma batte la Spal per 3-1 e si gode il momentaneo quarto posto solitario in attesa del Cagliari impegnato domani sera contro la Lazio. Decisive le reti di Pellegrini, Perotti e Mkhitaryan in rimonta dopo l’iniziale vantaggio di Petagna, assoluto protagonista del primo tempo. Sua l’occasione più nitida dei primi quarantacinque minuti di gioco con un diagonale che impegna Pau Lopez, ed è sempre suo il gol dell’1-0 su calcio di rigore conquistato da Cionek dopo un fallo ingenuo di Kolarov. Nella ripresa cresce la Roma e l’1-1 lo segna chi prima non aveva ancora mai segnato: Lorenzo Pellegrini calcia dal vertice sinistro dell’area e trova la deviazione di Tomovic che inganna Berisha. Al 66’ c’è il 2-1 della Roma: Vicari interviene da dietro su Dzeko in area e Giua concede il rigore poi realizzato da Perotti. E all’83’ c’è il tris giallorosso: Florenzi viene pescato in posizione regolare e il suo cross trova pronto Mkhitaryan da due passi ad appoggiare in rete.
(ITALPRESS).

GROSS SUL PODIO IN SLALOM, BRIGNONE SECONDA IN COPPA

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VAL D’ISERE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dominio incontrastato di Alexis Pinturault nella tappa di casa, in quel di Val d’Isere, Coppa del Mondo 2019/2020 di sci alpino. Il transalpino ha vinto lo slalom speciale maschile, chiudendo in 1’47″91, davanti allo svedese Andre Myhrer con un vantaggio 1″44. Terzo posto per Stefano Gross (nella foto, Credit Fisi), il migliore degli azzurri, sul podio a 1″47 dal migliore di giornata, davanti a Henrik Kristoffersen, autore di una grande rimonta. Fuori dalla top ten gli altri tre italiani qualificati per la seconda manche: Manfred Moelgg è 14° (+2″56); Riccardo Tonetti chiude al 23° posto a 3″21 mentre Giuliano Razzoli si attesta in 26esima piazza a 3″78 dalla testa.
In Svizzera, invece, nel parallelo femminile torna a brillare Petra Vlhova. La slovacca si aggiudica la gara di St.Moritz, superando in finale la svedese Anna Swenn Larsson, beffata di soli due centesimi. La migliore italiana è Federica Brignone (sesta). L’azzurra, reduce dal secondo posto nel Super-G di ieri, è uscita ai quarti di finale contro l’austriaca Franziska Gritsch (terza alla fine). Grazie a questo risultato, la Brignone ha superato la tedesca Viktoria Rebensburg nella classifica generale di Coppa del Mondo, attestandosi in seconda piazza, a quota 281, anche se molto distante dalla statunitense Mikaela Shiffrin (532), oggi assente. Tra le altre azzurre eliminate agli ottavi Irene Curtoni e Marta Bassino, fuori ai sedicesimi Sofia Goggia.
(ITALPRESS).

GALLINARI KO A DENVER, BENE GLI SPURS DI BELINELLI

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Successo all’extra time per i San Antonio Spurs di Marco Belinelli; sconfitta invece per gli Oklahoma City Thunder di Danilo Gallinari. Questo è quanto è successo nella gare della notte della Nba.
Gli Spurs vincono 121-119 dopo un tempo supplementare sul campo dei Phoenix Suns ma la guardia azzurra ha giocato soltanto 8 minuti e ha messo a referto solo 4 punti. Sette in tutto invece i punti per il “Gallo” nel ko esterno dei Thunder per 110-102 contro i Denver Nuggets.
Nelle altre sfide, da segnalare un altro tempo supplementare a Dallas, dove i Mavericks si sono arresi per 122-118 contro i Miami Heat. I padroni di casa, però, dopo appena due minuti hanno “perso”, per un infortunio alla caviglia, che però non desta preoccupazione, Luka Doncic.
Sugli scudi Pascal Siakam, che ha trascinato i Toronto Raptors, con 30 punti e 10 rimbalzi, schiacciando per 110-102 i Brooklyn Nets.
Continuano a volare i Milwaukee Bucks, al 18° trionfo consecutivo, che hanno piegato in casa i Cleveland Cavaliers per 125-108, e i Detroit Pistons, corsari, per 115-107, sul campo degli Houston Rockets, ai quali non bastano i 39 punti a referto di James Harden. Nelle ultime due gare della notte, infine, i Chicago Bulls hanno avuto la meglio sui Los Angeles Clippers (109-106); mentre i Memphis Grizzlies hanno battuto i Washington Wizards (128-111).
(ITALPRESS).

ACUTO SAMPDORIA NEL FINALE, GENOA KO NEL DERBY

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La Sampdoria batte il Genoa per 0-1 a Marassi al termine di un derby della Lanterna bloccato e destinato a un pareggio a reti bianche ma che viene deciso invece da un episodio: a cinque minuti dal termine pasticcio della difesa del Grifone e Gabbiadini, entrato da pochi minuti, punisce Radu facendo urlare di gioia la gradinata blucerchiata. Un successo utile alla squadra di Ranieri per portarsi fuori dalla zona retrocessione, in cui rimane invece mestamente la squadra rossoblu di Thiago Motta. Primo tempo avaro di emozioni in cui le fasi di studio si protraggono fino alla mezzora e sono tantissimi i duelli in un centrocampo intasato dall’atteggiamento prudente di entrambe le squadre. La posta in palio è altissima e faticano ad arrivare le occasioni da gol, sono invece tantissimi i falli, 21. Unica chance per Sanabria al 35′, che si ritrova solo in area ma devia malamente sul fondo con la testa un bel cross dalla trequarti. Nella ripresa il match fatica a decollare, il primo tiro diretto verso la porta arriva soltanto a venti minuti dalla fine con una punizione di Jagiello che da posizione defilatissima prova a sorprendere un attento Audero all’angolino. A cinque minuti dal termine il gol che decide il derby di Genova: Ghiglione perde un pallone sanguinoso e Linetty fa partire il contropiede, servendo Gabbiadini che con il mancino non lascia scampo a Radu e regala una vittoria importantissima ai suoi.
(ITALPRESS).

GATTUSO KO ALL’ESORDIO, NAPOLI-PARMA 1-2

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Falsa partenza. Si apre con una sconfitta il percorso di Gennaro Gattuso come nuovo tecnico del Napoli. Al San Paolo è il Parma a compiere l’impresa e a trovare il sorpasso in classifica grazie al 2-1 firmato da Kulusevski e Gervinho, inutile la rete del momentaneo 1-1 di Milik. Dopo soli 4 minuti sono proprio i crociati ad aprire le marcature grazie al gol del baby talento classe 2000 che sfrutta un errore di Koulibaly in disimpegno. Pareggio che arriva solamente nella ripresa grazie al colpo di testa di Milik su assist di Mertens. Poi nel recupero del secondo tempo arriva l’1-2 definitivo con una ripartenza straordinaria ricamata da Kulusevski e Gervinho. Per il Napoli si estende il filotto negativo con 8 partite consecutive senza vittoria, l’ultima in campionato risale addirittura al 19 ottobre. Il Parma, invece, centra il terzo risultato utile di fila e ritorna a vincere contro i partenopei dopo oltre 5 anni (ultimo successo il 6 aprile 2014). Nel prossimo turno gli uomini di D’Aversa affronteranno il Brescia tra le mura amiche (domenica 22 dicembre alle ore 15:00) mentre il Napoli di Gattuso volerà a Reggio Emilia per sfidare il Sassuolo (fischio d’inizio alle ore 20:45).
(ITALPRESS).

SCONTRO DIRETTO AL BRESCIA, LECCE KO AL RIGAMONTI

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Il Brescia ottiene la seconda vittoria consecutiva dopo quella con la Spal, imponendosi per 3-0 sul Lecce nella sedicesima giornata di Serie A. Una squadra ritrovata al ritorno in panchina di Corini, capace di conferire ai suoi ragazzi la scossa giusta con 6 punti vitali in ottica salvezza: decidono i sigilli di Chancellor, Torregrossa e Spalek. Passo falso importante per gli uomini di Liverani, soprattutto dal punto di vista della prestazione. Animi caldissimi a partire dai primi minuti di gioco. Calderoni scalda i guantoni di Alfonso alla mezz’ora, appena prima del vantaggio lombardo: Torregrossa innesca il neo-entrato Spalek (out Ndoj per infortunio), che a sua volta è lesto a trovare Chancellor per il più facile dei tap-in al 32′. Balotelli si scalda zittendo Liverani in panchina, ma risultando poco incisivo sotto porta. Ci pensa dunque Torregrossa al 44′ a raddoppiare: Gabriel permette a Sabelli di crossare, calcolando male la traiettoria e per il numero 11 è un gioco da ragazzi rifinire in rete per il 2-0. La ripresa è ancora di marca lombarda con Balotelli che non riesce a concretizzare un paio di ghiotte occasioni. Dopo l’assist, Spalek decide di mettere la propria firma sulla gara al 61′ con una conclusione facile facile da due passi. I pugliesi ci provano nel finale, ma un super Alfonso alza il muro mantenendo la porta inviolata.
(ITALPRESS).