La Juventus non riesce nel contro sorpasso, l’Inter resta in vetta. La Lazio vince 3-1 in rimonta allo stadio Olimpico grazie alle reti di Luiz Felipe, Milinkovic-Savic e Caicedo, dopo l’iniziale vantaggio di Ronaldo e per i bianconeri arriva la prima sconfitta in campionato. I biancocelesti consolidano il terzo posto e si portano a 33 punti, solo a meno 3 dai bianconeri. La Juventus trova il vantaggio al 25′ grazie all’assist di Bentancour (costretto a uscire al 40′ per infortunio) per la rete di Ronaldo. La squadra di Sarri sfiora il raddoppio al 43′ ancora con CR7 ma nel recupero i biancocelesti agganciano il pareggio. Al 46′ Luis Alberto mette in mezzo e Luiz Felipe segna l’1-1 di testa. Entrambe le formazioni non si accontentano del pareggio. Al 69′ Juventus in dieci per l’espulsione di Cuadrado: ammonizione per il fallo su Lazzari, l’arbitro Fabbri rivede le immagini al Var e cambia in rosso diretto per chiara occasione da rete. L’episodio cambia la partita, la Lazio trova il 2-1 al 74′ con il gol di Milinkovic-Savic su assist di Luis Alberto. Immobile avrebbe la possibilità di chiuderla su rigore, concesso per il fallo di Szczesny su Correa, ma il portiere para. Ci riesce Caicedo al 50′ della ripresa con la rete del definitivo 3-1.
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LA LAZIO VINCE 3-1 E LA JUVE PERDE L’IMBATTIBILITÀ
CARRARO D’ORO, CASTIGLIONI E PELLEGRINI D’ARGENTO
L’Italnuoto porta via altre quattro medaglie dagli Europei in vasca corta, giunti alla penultima giornata al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow, in Scozia. La più preziosa è quella conquistata da una fantastica Martina Carraro nei 100 rana, con la ritrovata Arianna Castiglioni alle sue spalle, con un bell’argento. La 26enne di Genova e primatista italiana (1’04″11), già d’argento nei 50, nuota in 1’04″51; la 22enne di Busto Arsizio, tocca in 1’05″01 per la terza personale all time. Medaglia storica quella conquistata da Arianna Castiglioni, la duecentesima dell’Italia agli Europei in vasca da 25 metri. Il secondo argento è per la divina del nuoto azzurro. È un quasi oro quello della Pellegrini che ne finale non ha visto la rimonta arrembante in sesta corsia della britannica Freya Anderson, medaglia d’oro in 1’52″77; battendo per 11 centesimi la campionessa di Spinea. “Non l’avevo proprio vista. Superata la Femke (Heemskerk, ndr), di là non riuscivo a vedere. Ma va benissimo così. Oggi non sono stato molto bene, ho anche vomitato prima della gara. Non è una scusa, va benissimo così. Il tempo va bene per adesso, peccato, perchè averla vicina riuscivo a vederla. A lei sicuramente ha fatto comodo” racconta la campionessa azzurra. Dal capitano della squadra azzurra arriva un prezioso bronzo. Fabio Scozzoli, bissa il terzo posto nei 50 e sale anche sul terzo gradino del podio nei 100 rana. Il 31enne primatista italiano (56″51), tocca in 56″55 per la quinta prestazione personale di sempre. Davanti a tutti l’olandese Arno Kamminga in 56″06.
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NAPOLI-UDINESE 1-1, LASAGNA E ZIELINSKI IN GOL
Il Napoli non va oltre l’1-1 nell’anticipo della quindicesima giornata di campionato contro l’Udinese. Alla Dacia Arena i partenopei recuperano una rete di svantaggio ma non interrompono la striscia di partite senza vittorie, ora giunta a quota sette. Gli ospiti non cambiano marcia rispetto alle ultime uscite in un primo tempo confuso e con poche idee. Nessun brivido per Musso sino al duplice fischio di Mariani e così i bianconeri riescono a trovare il varco giusto per punire il Napoli al 32’: Fofana gestisce il pallone in mezzo al campo sulla ripartenza dopo un calcio d’angolo in favore dei partenopei e lancia in profondità Lasagna, che non sbaglia davanti a Meret in uscita. Nel secondo tempo Ancelotti si gioca la carta Llorente per Insigne, poi lancia nella mischia Younes per uno spento Lozano e al 69’ arriva finalmente il pareggio: Zielinski è caparbio, recupera palla al limite dell’area e sorprende Musso con un tiro a giro sul secondo palo. Il forcing finale degli azzurri (con Maksimovic espulso per proteste dalla panchina) non produce però la rete del vantaggio: Udinese-Napoli finisce 1-1.
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DJIMSITI GELA JURIC AL 93°, ATALANTA-VERONA 3-2
Al Gewiss Stadium l’Hellas Verona spaventa l’Atalanta, ma viene beffata al 93’ dal gol del definitivo 3-2 siglato da Djimsiti. La squadra di Juric passa due volte in vantaggio con la doppietta di Di Carmine costringendo l’Atalanta a rimontare con Malinovskyi prima, con Muriel su rigore poi e infine con il tocco vincente del difensore.
La prima occasione del match è dei bergamaschi con Muriel fermato da Silvestri all’11’, ma a passare in vantaggio è la formazione di Juric: al 23’ Rrahmani batte una rimessa laterale da posizione irregolare e sorprende la difesa dell’Atalanta permettendo a Di Carmine di battere Gollini. La reazione dell’Atalanta è affidata a Malinovskyi subentrato all’infortunato Ilicic e autore del gol dell’1-1 con un mancino terrificante dai venticinque metri che si infila all’incrocio dei pali opposto. La ripresa è un remake del primo tempo: l’Atalanta approccia meglio, ma è l’Hellas Verona a trovare il nuovo vantaggio con Di Carmine autore della doppietta al termine di una rapida ripartenza azionata da Lazovic. Ma l’Atalanta non sta a guardare e trova il pareggio: al 64’ Valeri concede un rigore per un fallo di Faraoni su Castagne e dagli undici metri Muriel non sbaglia. All’85’ Dawidowicz viene espulso per doppia ammonizione e l’Atalanta sfrutta la superiorità numerica con il gol di Djimsiti su assist di Toloi al minuto 93.
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PIOLI “REGALO IBRA? VORREI I 3 PUNTI COL BOLOGNA”
“Per me le valutazioni delle partite sono semplici. Guardo sempre alle occasioni che creiamo e a quelle che concediamo. I numeri relativi alle ultime prestazioni dicono che siamo a buon punto. Adesso però è il momento di insistere, di vincere e di andare avanti in classifica”. Così, alla vigilia di Bologna-Milan, il tecnico dei rossoneri, Stefano Pioli.
“La squadra sta bene fisicamente e mentalmente. La squadra gioca per 95 minuti con lucidità e forza; deve solo aumentare la consapevolezza nei propri mezzi. Caso Piatek? Non esiste il caso di un singolo giocatore in un gioco di squadra. Dobbiamo essere squadra. Siamo il Milan, vinciamo e perdiamo tutti insieme”, ha aggiunto Pioli. “Sappiamo bene che il Bologna è più forte quando c’è Sinisa in panchina ma io mi auguro lo stesso di poterlo trovare in campo e di poterlo affrontare domani. Tifo Bologna da questa estate per come Mihajlovic sta affrontando il suo momento delicato e per come la società e la città si sono strette attorno a lui”, ha detto ancora il tecnico dei rossoneri.
“Affrontiamo una squadra forte. E’ una gara difficile, diversa da quella contro il Parma. Dovremo stare attenti e metterci grande intensità. Suso? Presto ci darà grandi soddisfazioni: ha qualità importanti. Obiettivi? Vogliamo tornare di certo in Europa, ci proveremo. Ibra? Babbo Natale arriva il 25 dicembre: è da ottobre che si parla di questo argomento. Se però devo pensare ora a un regalo, dico che vorrei i tre punti del match di domani”, ha concluso Pioli.
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VITTORIE ALL’OVERTIME PER GALLINARI E BELINELLI
Italiani protagonisti nella notte della regular-season dell’Nba. Hanno bisogno di un overtime sia Oklahoma City che San Antonio per superare, rispettivamente, Minnesota e Sacramento. Thunder dilaga solo nel ‘prolungamento’ contro i Timberwolves, messi al tappeto per 139-127 nonostante i 32 punti di Jeff Teague e i 30 di Karl-Anthony Towns; per i padroni di casa, 30 di Chris Paul e 21 in 37 minuti di impiego di Danilo Gallinari, impreziositi da 7 rimbalzi e 3 assist. Gli Spurs regolano invece i Kings per 105-104 con Marco Belinelli (11 punti in 19 minuti), autore della tripla che porta i suoi al supplementare. Diciassettesima affermazione di fila di Milwaukee contro i Los Angeles Clippers: finisce 119-91 per i Bucks, che sfruttano la vena realizzativa del ‘solito’ Giannis Antetokounmpo, a referto con 27 punti nel giorno del suo 25esimo compleanno. Undicesimo centro esterno per i Los Angeles Lakers, che espugnano per 136-113 il parquet dei Portland Trail Blazers con 70 punti complessivi della coppia formata da Anthony Davis e LeBron James. Cambio di coach sulla panchina dei New York Knicks: via David Fizdale, squadra affidata momentaneamente a Mike Miller.
INTER FERMATA IN CASA SULLO 0-0 DALLA ROMA
Inter e Roma non vanno oltre lo 0-0 nel big match della quindicesima giornata di Serie A. Nella prima frazione di gioco è la formazione giallorossa ad iniziare col pallino del gioco in mano ma le due principali occasioni da gol dei primi 45’ sono tutte di marca nerazzurra e tutte nate da disimpegni sbagliati della formazione di Fonseca. Il primo tempo si apre al 7’ con un errore di Veretout che favorisce Lukaku autore di una conclusione respinta in tuffo da Mirante e si chiude con l’occasione fallita da Brozovic dopo un rinvio maldestro del portiere giallorosso. Ma dopo un primo tempo di luci e ombre, Mirante al 49’ è nuovamente protagonista con un intervento super sul tiro di Vecino da pochi passi. Al 69’ l’Inter protesta per un tocco di mani in area: Lautaro a tu per tu con Mirante viene fermato dal recupero di Spinazzola prima col piede e poi col braccio ma per Calvarese non è rigore. All’88’ l’Inter ancora ad un passo dall’1-0: Brozovic lancia Lazaro il cui cross trova impreparato Lautaro sotto porta.
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DUE ORI E UN ARGENTO PER L’ITALNUOTO A GLASGOW
Due ori e un argento per l’Italnuoto nella terza giornata dei 20esimi Europei di nuoto in vasca corta in svolgimento al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow fino a domenica. Il primo titolo di giornata porta la firma di Margherita Panziera: la 24enne veneta delle Fiamme Oro, con il tempo di 2’01″45 (nuovo record italiano), si aggiudica la finale dei 200 dorso, precedendo l’ucraina Daryna Zevina, argento in 2’02″25, e l’olandese Kira Toussaint, bronzo in 2’03″04. L’altro trionfo azzurro e’ griffato Gregorio Paltrinieri nella “sua” distanza, i 1500 stile libero. L’olimpionico delle Fiamme Oro tocca in 14’17″14, mettendo al tappeto il norvegese Henrik Christiansen, argento in 14’18″15, e il francese David Aubry, bronzo in 14’25″66. Ottavo l’altro italiano in gara, Domenico Acerenza (14’51″49). Ilaria Bianchi è invece d’argento nei 200 farfalla. In testa sino all’ultima virata, l’azzurra, con il nuovo record italiano (2’03″21), si arrende solo all’ungherese Katinka Hosszu, oro in 2’03″21. Bronzo per l’altra magiara Zsuzsanna Jakobs (2’05″00). Sfortunato Simone Sabbioni, quarto nei 100 dorso vinti dal russo Kliment Kolesnikov (49″09): l’azzurro, con 50″33, termina a soli 3 centesimi dal bronzo ha vinto dal rumeno Robert-Andrei Glinta; ottavo Lorenzo Mora (50″61). Con 52″30, Federica Pellegrini chiude sesta nei 100 stile libero andati alla britannica Freya Anderson (51″49). Il russo Vladimir Morozov conquista l’oro nei 50 stile libero in 20″40 con Alessandro Miressi (21″29) sesto e Federico Bocchia (21″35) settimo; 100 misti alla ungherese Katinka Hosszu (57″36), con la neo primatista italiana Costanza Cocconcelli settima (59″51). Fabio Scozzoli e Nicolo’ Martinenghi, rispettivamente con il terzo (56″81) e sesto crono (57″08, personale) complessivo delle batterie, si qualificano per la finale dei 100 rana maschili; con il secondo e quarto tempo delle batterie, le azzurre Martina Carraro (1’04″63) e Alessia Castiglioni (1’05″67) approdano alla gara per le medaglie dei 100 rana femminili.










