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SARRI “SORPASSO INTER? SPERO SIA DA STIMOLO”

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Un turno importante ma non decisivo, contro una squadra che può ambire a inserirsi nella lotta scudetto. E c’è una vetta da riprendere. La 15esima giornata mette di fronte le prime quattro della classe: stasera c’è Inter-Roma, sabato all’Olimpico Lazio-Juve. “I punti sono tutti importanti e tutte le partite hanno lo stesso livello di importanza – mette subito in chiaro Maurizio Sarri nella conferenza stampa della vigilia – Che a livello giornalistico sia producente enfatizzare certe partite, lo comprendo, ma a livello razionale siamo in un momento della stagione in cui niente può essere decisivo. È un turno importante come gli altri, anche se con un livello di difficoltà elevato per le squadre di alta classifica e punti pesanti in palio”. Il tecnico bianconero è consapevole di quello che attende i suoi domani sera. “La Lazio è una squadra forte, che va tenuta lontana dalla nostra area, ci attende una partita palesemente difficile. Mi aspetto un approccio violento da parte loro. Ci sarà da reggere l’impatto e prendere in mano la partita”. E se questa Lazio possa puntare a qualcosa di più del terzo posto attuale, per Sarri ci sono pochi dubbi: “E’ una squadra forte, è in un momento favorevole e lascia la sensazione che potrebbe essere capace di inserirsi nella lotta scudetto”. Una lotta che al momento appare circoscritta a Inter e Juve. L’ultimo turno ha visto i nerazzurri approfittare del pari di Ronaldo e compagni col Sassuolo per tornare in testa alla classifica. “Spero che sia un grande stimolo a fare tanti punti e non avere una squadra davanti”, l’auspicio di Sarri.
(ITALPRESS).

ALLEGRI “STUDIO INGLESE E MI PREPARO PER GIUGNO”

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“Torno a giugno”. Massimiliano Allegri si gode ancora un po’ di riposo. Il suo nome continua a essere accostato a diverse panchine, l’ultima nell’ordine quella dell’Arsenal, ma il 52enne tecnico toscano vuole prendersi ancora del tempo per sè dopo i 5 anni alla Juventus. “Non so se si possa chiamare o meno anno sabbatico – racconta in un’intervista alla ESPN FC – ma Giovanni Branchini e io siamo arrivati subito a questa decisione: una volta finito il rapporto con la Juve la scelta è stata di rimanere un anno fuori”. Del resto, a parte i tre mesi intercorsi fra l’esonero al Milan e la chiamata dei bianconeri nell’estate 2014, Allegri non è rimasto mai fermo. “Ho iniziato la carriera da calciatore a 18 anni e alleno da 16, mi sono fermato dopo 34 anni – sottolinea – Sono contento di questo, ho la possibilità di riflettere, parlare con la gente, coltivare passioni come andare a teatro, alle mostre, leggere libri”. Ma non solo. “Sto prendendo lezioni di inglese a Milano – confessa – Riesco a parlarlo abbastanza bene mentre l’ascolto è un po’ più difficile. Se il mio interlocutore parla un po’ più lentamente lo capisco. Guardo film in inglese e se leggo qualcosa lo capisco bene”. Per quanto riguarda il futuro, Allegri non si sbilancia. Per lui si parla, oltre che dell’Arsenal, anche di Bayern Monaco e Manchester United. “Il prossimo sarà un anno importante – chiosa – Importante per la scelta che finirò per fare e per la quale dovrò farmi trovare pronto. Dopo cinque stagioni alla Juve e un anno fuori non voglio rientrare nel calcio e fare male, andrei fuori di testa”.
(ITALPRESS).

SAMP KO, CAGLIARI AGLI OTTAVI DI COPPA ITALIA

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Il Cagliari vola agli ottavi di finale di Coppa Italia, superando 2-1 la Sampdoria. A distanza di pochi giorni dalla sfida di campionato, le due squadre tornano in campo ma l’esito finale non cambia. Decisamente più agevole in quest’occasione il successo degli uomini di Maran: la seconda rete di fila di Cerri e il sigillo di Ragatzu valgono il match di gennaio contro l’Inter. Altro passo falso per i blucerchiati, chiamati al riscatto domenica con il Parma. I circa 12 mila spettatori della Sardegna Arena spingono i propri beniamini sin dai primi sgoccioli di partita. L’avvio furente dei padroni di casa lascia subito il segno, con il tabellino che si sblocca al 7′: doppio passo e assist al bacio di Ragatzu (tornato in patria dopo 3 stagioni all’Olbia) per l’uomo del momento, ovvero Alberto Cerri. Il numero 9 incorna ed emula il gol realizzato qualche giorno prima nella porta opposta. Timida ed impacciata la manovra di una Sampdoria decisamente rimaneggiata, orfana di Quagliarella. L’inizio di ripresa è poi da incubo per Ranieri: un incontenibile Daniele Ragatzu, innescato da Ionita, punisce i liguri con un destro preciso per il 2-0 al 48′. Le emozioni finali non sono riconducibili al 4-3 di lunedì, tuttavia il neo-entrato Gabbiadini va in gol al 87′ con un sinistro vincente, regalando qualche residua speranza ai suoi. Il Cagliari però si chiude e con un pizzico di sofferenza passa il turno.
(ITALPRESS).

QUADARELLA D’ORO NEGLI 800 AGLI EUROPEI DI GLASGOW

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La seconda giornata degli Europei di nuoto in vasca corta di Glasgow arricchisce il medagliere azzurro che sale a quota otto, grazie all’oro abbastanza previsto di Simona Quadarella negli 800 metri e per l’inaspettato bronzo di una rientrante Martina Caramignoli. “Il mio obiettivo era vincere, ma non ho fatto un grande tempo. Speravo di migliorarmi, ma non ho gareggiato al massimo perchè stiamo scaricando in vista degli assoluti” dice la campionessa romana al primo successo in vasca da 25 metri. “C’era un po’ di agitazione, perchè vincere è facile ma è difficile riconfermarsi e rimanere ad alti livelli. Sapevo di non averla preparata al meglio, ma la testa ce l’ho molto agli assoluti” conferma la Quadarella che si è imposta con il tempo di 8’10″30. A confermare la bella gara delle azzurre il terzo posto di Martina Caramignoli 8’12″36, che ha lottato a lungo con l’ungherese Ajna Kesely che, alla fine si è presa l’argento con 8’11″77.

“Desideravo tanto questa medaglia per un riscatto personale, perchè vengo da due anni in cui volevo smettere di nuotare ed essere qui oggi e condividere la medaglia con Simona è bellissimo” dice tra le lacrime un’emozionata Caramignoli. “Mi è scattato qualcosa in testa da sola, senza l’aiuto di nessuno e mi ripaga dei tanti sacrifici fatti”. Buon sesto posto per Elena Di Lillo nei 50 farfalla. Nona al termine delle semifinali è stata riammessa per la rinuncia della russa Arina Surkova. Per lei un buon 25″37 nella gara vinta dalla francese Melanie Henique (24″56) davanti alla connazionale Beryl Gastaldello (24″78) e alla danese Emilie Beckmann (25″15). In semifinale era stata eliminata Ilaria Bianchi. Grande attesa c’era anche per Federica Pellegrini impegnata in semifinale nei 100 stile libero. La divina ha chiuso la seconda semifinale in terza posizione con 52″58, quinto tempo totale.

“Sono molto felice di essere dentro questa finale perchè per me è difficile fare le gare veloci” ha detto la campionessa di Spinea. “Dopo Budapest abbiamo iniziato un percorso sulla velocità che dà i suoi frutti soprattutto nei passaggi. Ora mi giocherò le mie chances in finale”. Staccano il biglietto per la finale dei 100 dorso, invece, Simone Sabbioni, grazie al secondo posto nella prima semifinale (50″66) e Lorenzo Mora, quinto con 50″58 nell’altra. La seconda giornata al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow si è aperta con l’oro di Danas Rapsys nei 200 stile libero. Il lituano bissa quella vinta nei 400, in 1’41″12, davanti al britannico Duncan Scott (1’41″42) e al russo Mikhail Vekovishchev (1’41″52). Un po’ di delusione per il quinto posto di Stefano Ballo (1’42″33), davanti a Filippo Megli (1’42″77). Nei 200 rana, successo dell’olandese Arno Kamminga (2’02″36), quindi lo svedese Erik Persson (2’02″80)e il tedesco Marco Koch (2’02″87). É andata al britannico Max Litchfield la finale dei 400 misti. Oro in 4’01″36, davanti ai russi Ilia Borodin (4’03″65) e Daniil Pasynkov (4’04″98). Ottimo sesta posto per l’azzurro Lorenzo Tarocchi (4’06″87).

Secondo oro per l’Olanda con quello conquistata da Kira Toussaint nei 100 dorso. Per lei 55″71; quindi la russa Maria Kameneva (56″10) e la britannica Georgia Davies (56″73). Male le azzurre Margherita Panziera, sesta in 57″45 e Silvia Scalia, ottava in 58″29. Germania sul gradino più alto del podio nei 100 farfalla con Marius Kusch (49″06). Argento per il russo Mikhail Vekovishchev (49″53) e bronzo del polacco Marcin Cieslak (49″75). Solo sesto l’azzurro Matteo Rivolta (50″01) e ottavo Piero Codia (50″63). Bella fiammata azzurra nella semifinale dei 100 misti con la 17enne Costanza Cocconcelli che con 59″56 centra la finale e soprattutto migliora il record italiano che apparteneva dal 29 novembre 2008 a Francesca Segat con 59″56. Fuori dalla finale, invece, Ilaria Cusinato. Bronzo mercoledì nei 400 misti. La giornata si chiude con il record del mondo della Russia nella staffetta 4×50 mista mista con 1’36″22, migliorando l’1’36″40 ottenuto dagli Stati Uniti a Hangzhou il 13 dicembre 2018. Seconda l’Olanda (1’37″12) e terza la Danimarca (1’38″02).
(ITALPRESS).

PARMA AVANTI IN COPPA ITALIA, ORA LA ROMA

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Il Parma fatica ma ha la meglio in extremis sul Frosinone nel match del quarto turno di Coppa Italia. Al Tardini finisce 2-1 per effetto dei gol di Siligardi nel primo tempo, di Trotta che aveva momentaneamente pareggiato i conti e del rigore di Hernani che ha riportato in vantaggio i crociati in pieno recupero. I padroni di casa accedono così agli ottavi di finale, dove affronteranno la Roma, ciociari di Nesta invece eliminati ma al termine di una prestazione positiva, soprattutto nella ripresa. Massiccio turn over varato da Roberto D’Aversa e in attacco con Adorante e Sprocati c’è il separato in casa Siligardi – fuori dalla lista per il campionato – che al 20′ sblocca il match con un gol dei suoi: l’esterno trentunenne riceve palla sulla fascia destra, converge verso il centro e dal limite dell’area fa partire un mancino a giro che non lascia scampo a Iacobucci. I ciociari cominciano a uscire dal guscio soltanto dopo la mezzora sul cronometro ma non riescono a concludere da posizione pericolosa. Al 20′ della ripresa Hernani su punizione dal limite chiama Iacobucci a un grande intervento, ma sei minuti dopo arriva il pareggio – un po’ a sorpresa – del Frosinone: Eguelfi pesca con un cross dalla trequarti Marcello Trotta, abile a girarsi per poi battere Colombi da pochi passi. In pieno recupero Kucka viene trattenuto per la maglia in mischia e per Dionisi non ci sono dubbi. L’arbitro abruzzese assegna il calcio di rigore e Hernani non sbaglia, scongiurando i supplementari e regalando la qualificazione al Parma.
(ITALPRESS).

FONSECA “CONTE GRANDE TECNICO, ROMA IN FORMA”

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“Sono queste le partite che vogliamo giocare”. Paulo Fonseca è pronto per vivere la sfida di domani sera a San Siro contro la capolista Inter. La Roma si presenta all’appuntamento con la prima della classe in un ottimo momento, ma consapevole che anche gli avversari stanno altrettanto bene come dimostra la classifica. “Queste sono le partite che vogliamo giocare: contro una grande squadra, una delle migliori in Italia, in un grande stadio e davanti a tantissimi tifosi, è una grande opportunità per la Roma, possiamo dimostrare che siamo in un buon momento”, dice il tecnico portoghese che in poco tempo ha conquistato tutto l’ambiente, dimostrando il suo valore in un campionato difficile come quello di Serie A. La sfida del Meazza, al cospetto della capolista e contro un allenatore che viene considerato tra i migliori al mondo, potrebbe valere la definitiva consacrazione di Fonseca in Italia e in Europa. “No, non ha un significato speciale per me”, taglia corto l’ex Shakhtar che vive la sfida di domani con entusiasmo ma senza caricarla di significati particolari. C’è anche Lazio-Juventus e la classifica potrebbe cambiare, in negativo o in positivo, ma non è questo il primo pensiero di Fonseca. “In testa ho solo l’Inter, non penso alla classifica”, assicura Fonseca che ha grande stima di Conte. “É un grandissimo allenatore, molto bravo. I nerazzurri stanno vivendo un grande momento, l’Inter ha un’idea di gioco molto particolare, dinamiche tattiche molto interessanti, sicuramente sarà una partita molto difficile”, dice l’allenatore portoghese, arrivato sulla panchina giallorossa dopo i contatti tra la Roma e Conte in una trattativa che non andò a buon fine. “Non parlo del passato, ma comunque per me è un onore se hanno pensato a Conte e poi a me, è un onore essere qui ad allenare la Roma”, sottolinea il tecnico giallorosso che sulla formazione dice: “Dzeko è pronto per giocare, oggi si è allenato con noi. Non ci sarà Kluivert, mentre Perotti e Mkhitaryan sono in buone condizioni”.
(ITALPRESS).

CONTE “ARRIVARE ALLA SOSTA MEGLIO POSSIBILE”

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“Dobbiamo arrivare alla sosta di Natale nel miglior modo possibile. Poi possiamo rifiatare, recupereremo dei giocatori, cerchiamo di stare concentrati gara per gara, ne mancano quattro fino alla sosta”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Antonio Conte, alla vigilia del match di campionato contro la Roma che “e’ una squadra in forma, bisogna fare grande attenzione” e che magari un giorno potrebbe anche allenare. Conte racconta l’approccio dei mesi scorsi con Totti allora dirigente giallorosso:”Con Francesco siamo amici fin dai tempi degli Europei, mi ha chiamato, abbiamo parlato della situazione, poi ho fatto delle valutazioni ed ho sentito che non fosse il momento giusto. Ho valutato e deciso di declinare la proposta in maniera molto rispettosa, sapendo che è una grandissima piazza e che un giorno mi augurerei un’esperienza”. Sulla squadra nerazzurra, Conte ha aggiunto che “ci sono dei margini di miglioramento, da quando abbiamo iniziato ci sono state situazioni che ci hanno portato a spingere la macchina molte forte, ma sappiamo che dobbiamo farlo sempre se vogliamo ambire a dare fastidio e stare nella parte alta della classifica”. Per Conte più che i singoli, conta la squadra. “Lautaro? Quando si parla troppo di un singolo giocatore o di due giocatori non mi piace. Deve essere sempre considerata la squadra”. L’ultimo pensiero è per Nainggolan, centrocampista attualmente al Cagliari proveniente dall’Inter dove ha vissuto le prime settimane di Conte per il quale nei giorni scorsi ha espresso parole di stima. “Penso che la scelta migliore per lui sia stata quella di andare a Cagliari” ha detto Conte. “In tante
situazioni bisogna sempre fare una profonda analisi e capire dove si può fare meglio e se c’è qualcosa che andrebbe rivista. Ma
sono contento, non avevo dubbi del fatto che lui facesse bene a Cagliari, ma è giusto che si faccia delle domande perchè non è
all’Inter ed è al Cagliari”.
(ITALPRESS).

GALLINARI NON BASTA AI THUNDER, BUCKS E LAKERS OK

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Un solo italiano in campo nella notte Nba. La prestazione di Danilo Gallinari è più che positiva, ma i 18 punti, 7 rimbalzi e 2 assist che il “Gallo” mette a referto nei 31 minuti di gioco, non bastano ai Thunder per evitare la sconfitta con i Pacers. Indiana si impone per 107-100 sul parquet di Oklahoma, portandone ben sette in doppia cifra con T.J Warren e Domantas Sabonis che fanno la differenza: il primo con 24 punti, il secondo con una doppia doppia da 17 punti e 13 rimbalzi. Ne fanno 14 McDermott, 13, Lamb, 12 a testa Holiday e Turner, 11 Brogdon. Dall’altra parte, oltre ai 18 di Gallinari, da segnalare i 20 di Adams (9 i rimbalzi), i 18 di Schroder e i 16 di Gilgeous-Alexander.
Vincono e comandano le rispettive Conference Bucks e Lakers. Milwaukee fa 13, tanti quanti i successi consecutivi, vincendo a Detroit per 127-103 con il solito Giannis Antetokounmpo a brillare con i suoi 35 punti e 9 rimbalzi. I Pistons partono male e non riescono a recuperare nonostante le doppie doppie di Drummond e Griffin, da 23 punti e 14 rimbalzi il primo, 16 e 10 il secondo.
I Lakers, invece, passano sul parquet degli Utah Jazz imponendosi per 121-96. Anthony Davis ne mette a referto 26, LeBron James una doppia doppia con 20 punti e 12 assist. I padroni di casa ci provano, ma non riescono a fermare la capolista della Western Conference nonostante i 29 punti di Donovan Mitchell e i 23 di Bojan Bogdanovic.
In totale 10 le gare della notte. Vittorie per Hornets (106-91 sui Warriors con 33 punti di Graham), Orlando (128-114 sui Suns, 32 punti per Gordon), Boston (112-93 su Miami, 28 punti per Kemba Walker mentre per gli Heat ne fa 37 Jimmy Butler), Nets (130-118 contro gli Hawks, ko nonostante i 39 punti e 10 assist di Trae Young), Chicago (106-99 su Memphis, 25 punti per Zach LaVine, mentre tra i Grizzlies Jonas Valanciunas chiude con 32 punti e 13 rimbalzi), Mavericks (121-114 sui Timberwoilves) e Blazers (127-116 sui Kings con 33 punti per Cj McCollum).
(ITALPRESS).