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A LAKE LOUISE MAYER VINCE SUPER-G, PARIS DI NUOVO 2°

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Ieri due centesimi, oggi quaranta: Dominik Paris continua a flirtare con la vittoria, ma anche nel Super-G di Lake Louise ottiene un grande secondo posto. In Canada l’azzurro sfodera un’altra prestazione solidissima che gli vale un altro podio, stavolta dietro all’austriaco Matthias Mayer, bravo a far saltare il banco con una prestazione semplicemente perfetta: quaranta i centesimi che separano i due, distacco che non può lasciare tanto rimpianto nella mente di un Paris che però ha cominciato davvero sul serio questo inizio di stagione. “Sono soddisfatto dei due podi, è un buon inizio di stagione – ha detto Paris -. Certo, io sono venuto qui per vincere ma c’è stato qualcuno che è andato più forte di me, devo accettarlo”. E l’Italia può davvero sorridere perché dietro ai terzi, Mauro Caviezel e Vincent Kriechmayr a pari merito, c’è un Mattia Casse super: l’azzurro termina al quinto posto a soli undici centesimi dal podio che sarebbe stato un risultato straordinario.
“Dopo l’uscita in discesa è un risultato che ci voleva – ha dichiarato l’azzurro a fine gara -. Ho commesso ancora un piccolo errore ad inizio muro, ma ho tenuto giù le punte e il risultato è arrivato. So di sciare bene e so di essere in forma”.
Il vincitore della discesa di ieri, il tedesco Thomas Dressen, oggi al traguardo è decimo e non riesce a ripetersi. A punti sia Emanuele Buzzi, tredicesimo, e Peter Fill che termina ventinovesimo e si prende questa bella soddisfazione dopo mesi di pura sofferenza. Paris secondo ieri, secondo oggi e secondo anche nella classifica generale: l’azzurro è a quota 160 punti, a -1 proprio dal vincitore della gara odierna, quel Matthias Mayer, che rischia di essere un protagonista annunciato di questa stagione. Al terzo posto, invece, Thomas Dressen con 126. La settimana prossima, il circus bianco al maschile si trasferisce a Beaver Creek: dal Canada agli Stati Uniti con in programma un Super-G, una discesa e uno slalom gigante. Dominik Paris sogna il primo successo stagionale e, perché no, la vetta della classifica generale.
(ITALPRESS).

SANSONE STENDE IL NAPOLI, IL BOLOGNA VINCE 2-1

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Il Bologna batte il Napoli per 2-1 al San Paolo. Continua il digiuno di vittorie della formazione di Carlo Ancelotti ferma a quota venti punti in classifica nonostante una partita che sembrava essersi messa in discesa dopo il vantaggio al 41’ siglato da Llorente in tap-in, su respinta di Skorupski dopo la conclusione di Insigne. Nella ripresa il Bologna trova il pari: Ospina sbaglia l’uscita e il neo entrato Skov Olsen sfrutta una respinta di Koulibaly per mettere in rete a porta sguarnita. Il Napoli prova a reagire e lo fa con il nuovo entrato Mertens: Lozano scarica per il belga che a botta sicura da posizione invitante non trova la porta. E all’80’ c’è il vantaggio del Bologna: Sansone recupera palla in zona offensiva, la serve a Dzemaili che la restituisce al numero 10 autore del definitivo 2-1 a tu per tu con Ospina. Al 94° annullato per fuorigioco, con l’intervento del Var, il 2-2 di Llorente. Il Napoli lascia il San Paolo tra i fischi, i rossoblù regalano una gioia a Sinisa Mihajlovic e portano a casa tre punti preziosi per la classifica.
(ITALPRESS).

VITTORIA E SORPASSO INTER, NERAZZURRI IN TESTA

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Sorpasso Inter. I nerazzurri di Antonio Conte battono 2-1 la Spal in casa e si portano in testa alla classifica (37 punti), scavalcando la Juventus (36) fermata sul 2-2 nel lunch-match casalingo contro il Sassuolo (Boga e Caputo per i neroverdi, Bonucci e Cristiano Ronaldo su rigore per i campioni d’Italia). Decisivo ancora una volta Lautaro Martinez, protagonista di una doppietta (diagonale e colpo di testa) nel primo tempo. Nella ripresa gli ospiti accorciano con un bel gol di Valoti, ma la squadra di mister Semplici, penultima con 9 punti, lascia San Siro a mani vuote.
Non si ferma l’Inter, continua a volare la Lazio alla sesta vittoria consecutiva in campionato. I biancocelesti di mister Inzaghi travolgono l’Udinese di Gotti e anche qui a fare la differenza è il bomber della squadra. Ciro Immobile, infatti, realizza una doppietta (uno su rigore, 17 i gol in stagione) e rinuncia al tris, lasciando il penalty del 3-0 a Luis Alberto. Lazio terza a quota 30, friulani che restano a +4 sulla zona retrocessione.
Nell’altra gara delle 15 torna alla vittoria il Milan che espugna il Tardini con un gol in extremis di Theo Hernandez. In crescita rispetto alle ultime prestazioni i rossoneri tengono bene in difesa e passano nel finale con una rete dell’esterno sinistro. Tre punti importanti per il Diavolo che si porta a quota 17 punti, a una lunghezza dal Parma (18) di mister D’Aversa.
(ITALPRESS).

HAMILTON TRIONFA AD ABU DHABI, LECLERC TERZO

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Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Abu Dhabi, ultima tappa del Mondiale 2019 di Formula 1. Puro dominio da parte del campione del mondo britannico della Mercedes, che si aggiudica la gara di Yas Marina chiudendo con un netto distacco sulla concorrenza e con il giro veloce. Seconda posizione per la Red Bull dell’olandese Max Verstappen, mentre la Ferrari chiude con un amaro terzo gradino del podio conquistato dal monegasco Charles Leclerc, sul quale però pesa un’investigazione per un’incongruenza rilevata al livello del carburante. Quarto posto per l’altra Mercedes del finlandese Valtteri Bottas, in rimonta dall’ultima posizione per la penalità powerunit, davanti al tedesco Sebastian Vettel, che si prende la quinta posizione con un sorpasso nel finale ai danni di Alexander Albon. In top-10 e dunque in zona punti anche Sergio Perez, Lando Norris, Daniil Kvyat e Carlos Sainz. Sedicesimo, invece, l’italiano Antonio Giovinazzi su Alfa Romeo.
(ITALPRESS).

IMPRESA SASSUOLO, JUVENTUS FERMATA SUL 2-2

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Primo storico punto in casa della Juventus per il Sassuolo. A Torino, infatti, è terminata 2-2 la sfida delle 12.30 della 14esima giornata di Serie A. In un Allianz Stadium fortemente battuto dalla pioggia sembrava dovesse essere tutto facile per la Juventus, almeno dopo che al 20′ con un destro di Bonucci sporcato da un avversario aveva portato in vantaggio i suoi. Il vantaggio dei campioni d’Italia è durato appena due minuti perché Boga ha scambiato con Caputo che con un filtrante lo ha messo davanti a Buffon, il franco-ivoriano ha completato l’opera con uno scavetto di pregevole fattura che non ha lasciato scampo a Buffon. Il numero 77 bianconero ci ha invece messo del suo al secondo minuto della ripresa, complice di un pasticciaccio che era iniziato con un primo disimpegno errato di Cuadrado seguito da un maldestro rinvio in orizzontale di de Ligt sui piedi di Caputo: l’attaccante neroverde ha calciato di prima intenzione un pallone non così impossibile che, complice il terreno bagnato, è sfuggito al portiere ed è finito in rete. A riportare la gara in equilibrio è stato Ronaldo: a digiuno dal 30 ottobre scorso, il portoghese al 23′ ha trasformato un rigore che qualche istante prima il neo entrato Dybala si era procurato su intervento dell’ex primavera bianconero Romagna.
Finale quasi tutto di marca bianconera con i padroni di casa vicinissimi alla rete del successo in piu’ occasioni e il Sassuolo che si e’ difeso alla grande anche grazie al suo “portierino”, il classe 2001 Stefano Turati decisivo in un paio di circostanze.
(ITALPRESS).

OTTAVO TITOLO PER IL GUANGZHOU DI CANNAVARO

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Vincendo al Tianhe Stadium per 3-0 contro lo Shanghai Shenhua nella 15esima e ultima giornata di ritorno della SuperLeague, il Guangzhou Evergrande guidato in panchina da Fabio Cannavaro ha conquistato lo ‘scudetto’ cinese. Le reti, per i padroni di casa, portano la firma di Wei Shihao, Park Ji-Soo ed Elkeson. Nella classifica finale, il Guangzhou, capace di vincere il titolo nazionale con un bottino di 72 punti, mantiene le due lunghezze di vantaggio sulla seconda della classe, il Beijing Guoan, che si è imposto per 3-2 sullo Shandong Luneng. Terza piazza per lo Shanghai Sipg, che rifila un tennistico 6-0 allo Shenzhen di Roberto Donadoni, già matematicamente retrocesso assieme al Beijing Renhe. Per il Guangzhou Evergrande, in passato allenato con grandi risultati anche da Marcello Lippi, si tratta dell’ottavo trionfo nel massimo torneo del Sol Levante.
(ITALPRESS).

ITALIA A EURO2020 CON TURCHIA, SVIZZERA E GALLES

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di Massimiliano Curti

Svizzera, Turchia e Galles: queste le avversarie dell’Italia di Roberto Mancini nella fase finale di Euro2020 dopo il sorteggio effettuato oggi a Bucarest.
Gli azzurri sono stati inseriti nel girone A che si giocherà fra Roma e Baku, ma disputeranno tutte e tre le gare all’Olimpico, compresa la partita inaugurale del 12 giugno alle 21 contro i turchi. Le altre partite della Nazionale in programma a Roma sono previste il 17 e 21 giugno ma l’Olimpico ospiterà anche il quarto di finale del 4 luglio.
Tornando al sorteggio, sono ancora da definire i nomi delle ultime 4 nazionali qualificate che usciranno dagli spareggi di Nations League in programma a marzo e dal cui esito potrebbe anche cambiare la composizione stessa dei gruppi: se Islanda, Bulgaria o Ungheria vincono il Percorso A, vanno nel gruppo F e la vincitrice del Percorso D completa il gruppo C; se la Romania vince il Percorso A, va nel gruppo C e la vincitrice del Percorso D completa il gruppo F, ad oggi il vero girone di ferro con Portogallo, Francia e Germania. Nel gruppo B Danimarca, Belgio, Finlandia e Russia, l’Olanda – inserita nel girone C – pesca Ucraina e Austria mentre l’Inghilterra se la vedrà con Croazia e Repubblica Ceca. Per la Spagna, infine, Svezia, Polonia e una fra Bosnia, Slovacchia, Irlanda e Irlanda del Nord.
La prima fase di Euro2020 – primo Europeo itinerante della storia, con 12 città coinvolte – si aprirà con la già citata gara inaugurale all’Olimpico di Roma il 12 giugno alle 21 e terminerà il 24 giugno. Le prime due classificate di ogni girone e le migliori quattro terze accedono alla fase a eliminazione diretta con ottavi dal 27 al 30 giugno, quarti il 3 e 4 luglio, semifinali 7 e 8 luglio e finalissima a Wembley il 12 luglio.
Questi i gironi:
GRUPPO A (Roma, Baku): Turchia, ITALIA, Galles, Svizzera;
GRUPPO B (San Pietroburgo, Copenhagen): Danimarca, Belgio, Finlandia, Russia;
GRUPPO C (Amsterdam, Bucarest): Olanda, Ucraina, Austria, Vincente Percorso D spareggi (Georgia/Macedonia/Kosovo/ Bielorussia);
GRUPPO D (Londra, Glasgow): Inghilterra, Croazia, Vincente Percorso C spareggi (Scozia/Norvegia/Serbia/Israele), Repubblica Ceca.
GRUPPO E (Bilbao, Dublino): Spagna, Svezia, Polonia, Vincente Percorso B spareggi (Bosnia/Slovacchia/Irlanda/Irlanda del Nord).
GRUPPO F (Monaco di Baviera, Budapest): Vincente Percorso A spareggi (Islanda/Bulgaria/Ungheria/Romania), Portogallo, Francia, Germania.

MARTA BASSINO VINCE IL GIGANTE DI KILLINGTON

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Marta Bassino si impone nello slalom gigante di Killington, tappa valida per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2019/2020. La piemontese conquista il primo successo in carriera fermando il cronometro sul 1’38″19. Alle sue spalle c’è una splendida Francesca Brignone (seconda) con un gap di 0″26. Completa il podio Mikaela Shiffrin (+0″29). A ridosso della top-10 c’è Sofia Goggia, che ben figura in una delle discipline a lei meno congeniali: la bergamasca è undicesima a +1″48. Infine chiudono con punti importanti per il morale le azzurre Francesca Marsaglia (ventiseiesima a +2″77) e la giovane Laura Pirovano (trentesima a +3″77).

“Sono così contenta, non ho parole. Ero stranamente tranquilla al termine della prima manche. Ho sciato come sapevo ed è andata bene. Ho visto la luce verde sul cronometro al traguardo ed è stato fantastico. E’ il mio primo successo, incredibile”. Questo il commento di Marta Bassino (nella foto Credit Fisi) al termine dello slalom gigante di Killington, tappa della Coppa del Mondo femminile di sci alpino 2019/2020.

In campo maschile, nella prima discesa della stagione si registra la vittoria di Thomas Dressen. Il tedesco mette la firma beffando Dominik Paris di due centesimi. L’Italia sfiora una giornata leggendaria per quanto riguarda il circo bianco (e non solo visto il successo degli azzurri del biathlon nella staffetta mista) dopo la doppietta Bassino-Brignone nel gigante in rosa. Paris chiude secondo, con rimpianti ma allo stesso tempo con la consapevolezza di essere nuovamente tra i migliori, se non il migliore tra i velocisti: “Un inizio di stagione perfetto, di cui sono molto contento – ha rivelato lo stesso ai microfoni della Fisi – certo quei due centesimi potevano non esserci, ma non cambia poi molto. Forse mi aspettavo che potesse essere qualcun altro a passarmi, Feuz o Janka, ma quando ho visto Dressen al Followay e ho capito che era molto veloce, ho pensato che poteva battermi e così è stato”. La scorsa stagione ha consacrato in qualche modo l’altoatesino soprattutto grazie all’oro mondiale nel supergigante.

Quel supergigante che lo rivedrà impegnato domani sempre a Lake Louise e sempre tra i papabili favoriti. Il duo svizzero formato da Carlo Janka e Beat Feuz chiude il podio canadese, entrambi a 0″26 dalla testa. Matthias Mayer e Vincent Kriechmayr, due dei potenziali rivali di Dominik alla vigilia, archiviano il proprio esordio al quinto e al settimo posto. Tra i primi 30 l’altro azzurro risulta Emanuele Buzzi (diciannovesimo a +1″63), al rientro dallo sfortunato infortunio di Wengen dello scorso gennaio. Con poche certezze anche un rientrante Peter Fill, trentaquattresimo a +2″04. Non taglia il traguardo Mattia Casse, mentre il giovane classe 1997 Federico Simoni è cinquantacinquesimo a 3″18 dalla testa.

(ITALPRESS).