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IL LECCE PASSA AL “FRANCHI”, VIOLA STESI DA LA MANTIA

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Il Lecce espugna il “Franchi” di Firenze grazie a una rete di La Mantia, infliggendo così alla Fiorentina la sua terza sconfitta consecutiva, meritata come le due precedenti. Sul banco degli imputati finisce suo malgrado Vincenzo Montella il cui futuro sotto la gestione del presidente Rocco Commisso potrebbe avere le ore contate. La squadra salentina di contro mette a referto per la propria classifica l’undicesimo punto in trasferta sui quattordici che ha ottenuto complessivamente, confermandosi formazione di personalità e determinazione. La squadra viola, priva di Chiesa e Pezzella, ha fatto ancora una volta particolarmente fatica a organizzare una fluida manovra di gioco. Se a cio’ si aggiunge che Ribery, uscito al termine del primo tempo per infortunio, ha offerto la peggior pagina dei suoi primi 3 mesi in maglia gigliata, non deve sorprendere che sia stato il Lecce, coperto e guardingo nella prima parte di gara, a sbloccare il risultato, al 4’ della ripresa, con La Mantia pronto a raccogliere un assist di Farias. La Fiorentina avrebbe potuto pareggiare subito ma ci ha pensato un Gabriel reattivo a respingere la doppia conclusione di Vlahovic fra il 52’ ed il 54’. Montella ha gettato nella mischia pure Ghezzal e Pedro ma Vlahovic ha sprecato un’altra bella chance e nel finale l’ex Babacar fallisce il raddoppio, solo davanti a Dragowski.
(ITALPRESS).

TORINO CORSARO GRAZIE A BREMER, 1-0 SUL GENOA

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Il Torino, in versione “corsaro”, espugna il “Ferraris”, battendo il Genoa per 1-0. Gara decisa da Bremer, con un colpo di testa vincente al 32′ della ripresa. Granata orfani di Belotti (in tribuna, perchè acciaccato); sfortunati i liguri, che colpiscono due legni sullo 0-0, prima con Agudelo e poi con Favilli.
Pochissime emozioni nel corso del primo tempo, con i portieri mai chiamati in causa: il Torino non dà modo al Genoa di gestire il possesso palla e costringe spesso gli avversari a gravi errori in impostazione, pur accusando non poco l’assenza del capitano in avanti. L’unica palla-gol per i granata nella prima frazione arriva al 30′ con l’azione confezionata dai due ex Izzo e Ansaldi; poi nella ripresa i padroni di casa provano a scuotersi. In poco più di un minuto in apertura di secondo tempo gli uomini di Motta colpiscono la traversa con Agudelo e il palo con Favilli ma non riescono a sbloccare il punteggio. La beffa per i padroni di casa arriva poi al 77′ con il colpo di testa vincente di Bremer che regala tre punti importanti al Torino. Nonostante i cambi offensivi di Motta il Genoa non riesce a impensierire gli avversari negli ultimi scampoli di match e incassa la seconda sconfitta interna consecutiva.
(ITALPRESS).

DOPPIO PASALIC E ILICIC, BRESCIA-ATALANTA 0-3

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Il derby tra Brescia e Atalanta, aperto con i disordini nel pre partita tra due gruppi del tifo organizzato casalingo, sorride a Gasperini. Una doppietta di Pasalic e la rete di Ilicic permettono ai bergamaschi di trionfare 3-0 sul campo del Brescia di Grosso, sempre più in bilico e ultimo in classifica con sette punti. Lo show di Pasalic inizia al 26’ con un colpo di testa vincente su cross dalla destra di Castagne. La prima occasione nitida del Brescia si registra al 55’: Balotelli si libera per calciare ma il suo tiro a botta sicura si stampa sulla traversa. E al 61’ Pasalic raddoppia: Ilicic crossa in area e l’ex Milan batte Joronen con un colpo di tacco. La reazione della squadra di Grosso non c’è ed è l’Atalanta a sfiorare il terzo gol del match in due occasioni. Prima è Malinovskyi a provarci dalla distanza al 68’ colpendo il palo interno, poi è il turno di Ilicic autore di una conclusione debole tra le braccia di Joronen da posizione favorevole. Ma nel finale lo sloveno riesce a togliersi la soddisfazione del 3-0: Ilicic ruba palla e vola verso la porta prima di battere Joronen a tu per tu.
(ITALPRESS).

HAMILTON IN POLE POSITION AL GP DI ABU DHABI

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Lewis Hamilton ha conquistato la pole position al Gran Premio di Abu Dhabi, 21esima e ultima tappa del Mondiale 2019 di Formula 1 che si disputerà domani sul circuito di Yas Marina (5.554 metri, 55 giri per un totale di 305,355 chilometri). Il fuoriclasse della Mercedes ferma il cronometro a 1’34″779 (nuovo record della pista) e domani in gara partirà dalla prima casella della griglia di partenza con l’olandese Max Verstappen (Red Bull) al suo fianco. Secondo tempo per la Mercedes del finlandese Valtteri Bottas che però, per effetto della penalizzazione per la sostituzione della power unit, scatterà dall’ultima posizione. Seconda fila, dunque, tutta Ferrari con Charles Leclerc davanti al tedesco Sebastian Vettel, con il monegasco che non ha potuto usufruire dell’ultimo tentativo per non aver tagliato il traguardo in tempo. Dietro le Rosse la Red Bull di Alexander Albon, poi Lando Norris, Daniel Ricciardo, Carlos Sainz e Nico Hulkenberg. Fuori dalla top-10 la Racing Point di Sergio Perez che per un soffio sfiora l’accesso alla Q3. Dietro di lui Pierre Gasly, reduce dal podio di Interlagos, poi Lance Stroll, Daniil Kvyat e Kevin Magnussen. Alla Q1, invece, si sono fermati Romain Grosjean, le due Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen oltre alle due Williams di George Russell e Robert Kubica.
(ITALPRESS).

SARRI “SASSUOLO PERICOLOSO, CR7 RISORSA IMMENSA”

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Quasi è passato in secondo piano il fatto che domani la Juventus giochi in casa contro il Sassuolo nella 14esima giornata di Serie A. All’Allianz Stadium di Torino, nella conferenza stampa della vigilia, è stato lo stesso Maurizio Sarri, verso la fine dell’incontro con i media, a chiedere che gli venisse posta una domanda sui neroverdi: “La partita è pericolosissima perché noi veniamo da una partita di campionato in cui abbiamo speso tanto e poi c’è stata la partita di Champions e quelle sono come sempre molto dispendiose. È una gara difficile perché il Sassuolo ha dei numeri superiori a quelli della classifica: è una squadra che gioca tantissimi palloni e va al tiro anche in trasferta con tanta facilità. Ha un allenatore giovane e forte e l’ho sempre detto. Anche in Inghilterra quando mi chiesero su quale giovane allenatore italiano avrei puntato risposi De Zerbi, diventerà un grande”. Prima della domanda sul Sassuolo l’attenzione era stata tutta concentrata sui singoli e in particolar modo sugli attaccanti, Ronaldo in primis: “Mal di testa ce l’ha chi ne ha tre scarsi, noi no”, ha risposto Sarri quando gli è stato chiesto se abbia difficoltà a scegliere tra le punte da mandare in campo.
Quindi su CR7 ha aggiunto: “Cristiano è una risorsa immensa, nell’ultima partita ha fatto bene a livello di resistenza, probabilmente deve crescere a livello di brillantezza. L’alternanza davanti mi sembra normale, stanno facendo tutti bene. Ieri Ronaldo ha fatto un bell’allenamento in parte con noi in parte personale, ma ho visto i dati ieri sera e ha fatto un allenamento notevole”. L’ex giocatore del Real Madrid soffre anche il fatto di non segnare da circa un mese: “Questi giocatori abituati a segnare, hanno sempre l’ansia di fare gol, vale per Ronaldo come per tutti gli altri giocatori abituati a fare gol. È normale che abbia un po’ di ansia e sono contento che ce l’abbia, può fargli bene”, ha risposto l’allenatore che sulla possibilità che qualcuno tra gli altri attaccanti si innervosisca per lasciar spazio a Ronaldo ha aggiunto: “La situazione era talmente chiara fin dall’inizio che non c’è motivo di nervosismo. Per Ronaldo è un qualcosa di diverso, non bisogna pensare che tutti i giocatori siano uguali perché non è così, lui è diverso dagli altri. Questi ragazzi hanno dimostrato che nel momento in cui accettano la situazione sono in grado di fare bene. Non vedo una problematica da questo punto di vista. Se i giocatori non lo accettassero sarebbe un problema per loro perché smetterebbero di far bene”.
E ancora una volta Sarri ha dovuto spiegare perché al momento il trio Dybala-Higuain-Ronaldo non possa coesistere in campo in contemporanea e in situazione normale: “Nel chiuso della Continassa abbiamo sempre avuto i tre impegni della settimana e non è che ci sia tempo per gli esperimenti – ha risposto quando gli è stato chiesto se li avesse provati insieme negli allenamenti -. Farli giocare tutti e tre insieme è problematico per le caratteristiche dei tre giocatori, ma è chiaro che nel momento di necessità sarà fatto”. Al momento però si va avanti con due punte e il trequartista e in questa posizione c’è tra le varie opzioni quella di Bernardeschi: “Sta bene, è a disposizione, è un giocatore che in questo momento è molto utile alla squadra perché ci dà qualcosa a livella difensivo. Ha grandi qualità tecniche e quindi gli si chiede di più”. Passando al centrocampo, nelle gerarchie è Emre Can ad essere più indietro ma un suo impiego domani è un’opzione: “Visto che lui in Europa non gioca per motivi di lista. Nelle partite post Europa se ci sono le condizioni viene fatto giocare come è successo a Lecce”.
Il motivo per cui sia finito alle spalle degli altri centrocampisti è stato ancora Sarri a raccontarlo: “Le valutazioni dipendono da quello che si chiede ai giocatori. Può darsi che le valutazioni in un momento della stagione non siano più le stesse di quelle dopo sei mesi. Se le scelte che ho fatto sono andate in quella direzione, vuol dire che alcuni si sono assoggettati più al mio gioco di altri”. Per la difesa è disponibile Alex Sandro mentre De Ligt è in crescita anche grazie al lavoro che svolge individualmente con l’ex Barzagli: “Andrea è una risorsa perché nella fase difensiva a livello individuale può insegnare tantissimo. È chiaro che al di là del lavoro che si può fare sul campo, se si mette un quarto d’ora a vedere i suoi filmati può venire fuori qualcosa di interessante poi, al di là di Barzagli, De Ligt si sta abituando al nostro modo di giocare”. Turn-over nel reparto arretrato dipenderà anche da come stanno i singoli: “Vediamo la situazione complessiva. Chi può aver bisogno di riposo. Cuadrado è fresco, Alex Sandro è in recupero e poi vediamo la situazione dei centrali e se c’è uno dei due che è uscito peggio”.
Infine una domanda sul Pallone d’Oro: “Io non so chi vincerà il Pallone d’oro. Se lo chiedete a me, penso e spero che lo vinca Ronaldo. Poi se non è così mi dispiace perché è un giocatore di livello, spero che De Ligt possa contendere la vittoria per quanto riguarda i giocatori giovani e penso che Dybala lo possa vincere in futuro anche se, scusate se lo dico, i premi individuali mi interssano poco, soprattutto se arrivano dai giornalisti”.
(ITALPRESS).

CONTE “BATTIAMO LA SPAL E CAVALCHIAMO L’ONDA”

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“Sarei deluso se domani non dovessimo vincere. Dovremo fare grande attenzione anche perchè dopo partite importanti come quella con lo Slavia Praga può subentrare una forma di appagamento. E questo non deve succedere”. Antonio Conte fiuta il pericolo e cerca di tenere alta la tensione nella testa dei suoi giocatori. Dopo la bella notte di Praga in Champions, l’allenatore interista non vuole neanche contemplare l’idea di uno stop domani a San Siro contro la Spal: “È una squadra organizzata, che ha delle idee e con un allenatore bravo – ha detto Conte di Semplici durante la conferenza stampa della vigilia – Non penso a Roma o Barcellona. Penso alla partita di domani: l’obiettivo e’ uno solo, i tre punti, sapendo che si faticherà. Dobbiamo cavalcare l’onda. Se i tifosi vengono allo stadio credendo di assistere a una passeggiata saranno smentiti. Ci dovranno sostenere ancora di piu”. Chi sta cavalcando l’onda è il tandem d’attacco nerazzurro formato da Lautaro Martinez e Romelu Lukaku: “Sono due giocatori in crescita, diversi da inizio stagione – spiega Conte – Stanno imparando a capire in che posizioni stare, c’è grande impegno da parte loro. C’e’ empatia ed entusiasmo, si respira un’aria positiva. Le difficolta’ avute per le assenze ci hanno cementato: ci hanno fatto capire che solo avendo fiducia nell’altro compagno si puo’ costruire qualcosa di bello e importante” ha detto il tecnico nerazzurro che poi conclude con un pensiero per agli ex “pezzi importanti” (Icardi, Perisic e Nainngolan) in prestito: “Il percorso in campionato e in Champions finora e’ stato a petto in fuori. Tutte le altre squadre hanno aggiunto qualcosa nelle rispettive rose. Noi invece abbiamo venduto tre pezzi importanti. Questo deve sorprendere. Siamo contenti per il loro rendimento in altre squadre, aspettando anche un ritorno economico. Pensiamo a noi”.
(ITALPRESS).

ZEBRE AL FIANCO DI MBANDA’ “SPORT DIA L’ESEMPIO”

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Le Zebre non cessano di ribadire la loro vicinanza al proprio atleta Maxime Mbandà e il loro sdegno verso ogni atto di razzismo che affligge il tessuto civile del nostro Paese. La presa di posizione della franchigia federale con sede a Parma passa attraverso le parole dell’amministratore unico della società Andrea Dalledonne, che torna a schierarsi a favore del terza linea della Nazionale e di ogni cittadino vittima di simili episodi intollerabili. “Ho voluto una maglia multicolore perché la nostra squadra dev’essere la bandiera di quei valori primari che si stanno perdendo nella nostra società attuale – spiega Dalledonne – Lo sport dev’essere l’esempio che traina una nuova cultura. Forza Maxime e forza Zebre Rugby”. Ieri sera a Milano la terza linea delle Zebre e della nazionale italiana Maxime Mbandà è stato vittima di un episodio di razzismo, insultato da parte di un automobilista a seguito di un diverbio per il colore della sua pelle. Il giocatore delle Zebre non ha reagito alla provocazione ed ha ricordato il suo orgoglio di essere italiano. Il 26enne nato a Roma ma cresciuto proprio nella città milanese ha voluto denunciare questo fatto dal suo profilo Facebook, non potendo tollerare e nascondere un gesto così grave. “Con quello sfogo non pensavo di creare tutto questo frastuono ma, ora che è successo, spero solo sia arrivata la parte costruttiva e positiva del messaggio! – ha scritto oggi, sempre su Facebook, Mbandà – Sono nato e cresciuto in questo splendido Paese e lo porto con fierezza, esattamente come le mie origini della Repubblica democratica del Congo che mi caratterizzano somaticamente, in giro per il mondo ad ogni partita di rugby che ho la fortuna di giocare. Grazie mille a tutti, la vostra vicinanza ha ripagato tutti i pensieri ed i sentimenti di queste ultime 48 ore! Viva l’Italia!”. Mbandà sarà in campo oggi a Newport, in Galles (ore 18.15), con la maglia bianconera per il match Pro14, campionato interconfederale tra club gallesi, irlandesi, scozzesi, sudafricani e italiani.
(ITALPRESS).

GALLINARI VINCE IL DERBY AZZURRO NBA CON MELLI

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Danilo Gallinari vince il derby con Nicolò Melli nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Oklahoma City Thunder batte infatti i New Orleans Pelicans per 109-104 con 17 punti (più 7 rimbalzi e 5 assist) in 28 minuti di impiego della 31enne ala piccola di Sant’Angelo Lodigiano, mentre la 28enne ala grande reggiana totalizza 12 minuti restando con la casella immacolata. Il top-scorer della sfida è Brandon Ingram, a referto con 26 punti contro i 25 di Dennis Schroder. Successo anche per i San Antonio Spurs di Marco Belinelli, che si impongono per 107-97 sui Los Angeles Clippers, costretti così alla resa dopo sette affermazioni di fila. La 33enne guardia di San Giovanni Persiceto realizza 7 punti in 13 minuti, impreziositi da 6 rimbalzi e 2 assist; non bastano, ai californiani, i 19 punti di Kawhi Leonard.
(ITALPRESS).