Home Sport Pagina 1505

Sport

AD DEL CATANIA LO MONACO AGGREDITO DA TIFOSI

0

L’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, è stato vittima di un’aggressione da parte di ultras etnei a bordo della nave traghetto durante il viaggio per raggiungere Potenza, dove era in programma un incontro valido per gli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C. Il club etneo, in una nota, ha detto che l’aggressione a Lo Monaco “era già prevedibile alla luce dello striscione intimidatorio esposto in città e di quanto denunciato dal nostro amministratore delegato in occasione della conferenza stampa tenuta ieri”.
“Lo Monaco e’ stato vittima di un’aggressione vile e gravissima, l’ho subito raggiunto al telefono per esprimergli la mia personale solidarieta’ e quella dell’intera FIGC” ha detto all’ITALPRESS il presidente della Figc Gabriele Gravina. “Non abbassiamo la guardia, siamo in prima linea per cacciare i violenti dal calcio” ha detto il numero uno della Federcalcio.
Inizialmente, la societa’ etnea aveva annunciato di non voler giocare la gara in Basilicata, poi il passo indietro. “Giocare la partita e’ la risposta piu’ forte alla violenza. Mai arretrare” ha detto all’Italpress il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.
(ITALPRESS).

EUROGOL DYBALA, JUVE BATTE ATLETICO E CHIUDE PRIMA

0

Dopo aver conquistato la matematica qualificazione agli ottavi di finale di Champions League vincendo lo scorso 6 novembre in casa della Lokomotiv Mosca, la Juventus di Maurizio Sarri si è garantita anche il primo posto nel girone. Merito del successo arrivato all’Allianz Stadium di Torino per 1-0 contro l’Atletico Madrid di Diego Simeone, secondo consecutivo in casa contro i Colchoneros dopo quello per 3-0 che nella passata stagione permise alla Juve di qualificarsi ai quarti di finale. Una Juventus in “bella copia” rispetto a quella di sabato scorso a Bergamo contro l’Atalanta, si è fregiata di un Dybala in formato super che con una punizione in pieno recupero di primo tempo ha sbloccato la gara: al 47′ la Joya ha calciato con il mancino una punizione dall’estrema destra che ha superato la barriera e di potenza si è infilata sotto la traversa della porta difesa da Oblak. Per l’argentino si è trattato del settimo gol stagionale. Per i bianconeri, invece, si è trattato del sesto successo consecutivo tra campionato e coppa nonché il 17esimo risultato utile consecutivo dall’inizio della stagione, con 14 vittorie e 3 pareggi. Nessuno in Europa, prendendo in esame i principali campionati, vanta una striscia positiva così lunga.
(ITALPRESS).

ATALANTA-DINAMO 2-0, LA DEA SPERA ANCORA

0

L’Atalanta batte 2-0 la Dinamo Zagabria a San Siro e ottiene la prima vittoria della propria storia in Champions League. Tre punti utili ai bergamaschi anche per restare in corsa per la qualificazione agli ottavi, che soltanto poche settimane fa sembrava insperata: grazie al contemporaneo pareggio del Manchester City contro lo Shakhtar Donetsk, agli orobici basterà battere proprio gli ucraini nell’ultima giornata della fase a gironi e sperare che la squadra di Guardiola non perda in casa dei croati. Il pre-partita è purtroppo caratterizzato dagli scontri tra i tifosi delle due squadre che hanno provocato tre feriti (tutti tra le fila atalantine, tra cui un minore), prima dell’intervento delle forze dell’ordine: una macchia su una serata che poi è di fatto trionfale per la Dea. Dopo 25′ l’episodio che sblocca il match: traversa clamorosa di Gosens, la palla torna in campo e Muriel anticipa il difensore croato che lo stende. Karasev assegna il rigore ai padroni di casa e Muriel trasforma, rompendo la maledizione dagli undici metri della squadra di Gasperini. Gli ospiti mettono paura al 36′ con uno splendido tiro a giro di Orsic che colpisce la traversa, nella ripresa dopo due minuti il Papu Gomez firma il raddoppio con una rete splendida: tunnel secco (il quarto della sua partita) e conclusione violenta di collo esterno che fulmina Livakovic. L’Atalanta controlla agevolmente il resto della gara e porta a casa una vittoria cruciale per il suo cammino europeo.
(ITALPRESS).

ANCELOTTI “PRIMO MATCH BALL, DIMISSIONI? MAI PENSATO”

0

“La sfida di Liverpool vale molto. Abbiamo due match ball per passare turno, ci proviamo al primo, la squadra è molto concentrata”. Lo ha dichiarato il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti, alla vigilia del match sul campo del Liverpool che può regalare ai partenopei gli ottavi di Champions League. “A questa squadra manca il colpo per uscire da una situazione che è diventata complicata. Sul campo non siamo riusciti ad esprimere tutto il potenziale che abbiamo” ha detto Ancelotti. “Questa volta arriviamo in condizioni diverse, ma la gara dell’anno scorso deve insegnarci che possiamo giocarcela. Quella di Insigne e’ una mancanza importante, la difesa rimarrà a 4 e devo valutare Fabian Ruiz. Lozano sta molto bene” ha detto il tecnico dei partenopei che in questo periodo “nero” non ha mai pensato di lasciare la panchina del Napoli. “Non ho mai pensato alle dimissioni perché non è mai venuta a mancare la fiducia della società e dei giocatori. C’è stato un silenzio stampa per cercare di concentrarci sulle vicende di campo ed anche per dare aria a tante bocche che a volte hanno parlato a sproposito, nel senso che l’ambiente e’ molto più sereno di quanto si pensi. Non ci sono giocatori e società contro e c’è un ambiente che sta valutando che non rendiamo come le previsioni in campionato e su questo cerchiamo di trovare dei rimedi” ha detto a proposito della situazione. “Si sta comunque parlando del passato, ora i giocatori e tutti concentrati su quanto dobbiamo fare sul
campo. De Laurentiis? E’ molto vicino a me ed alla squadra, c’è grande supporto da parte sua, mi sta vicino anche troppo, mi
chiama tutti i giorni, per fortuna le bollette non le pago io, ma sento molto supporto da parte sua”.
(ITALPRESS).

CONTE “DOBBIAMO VINCERE, NON ABBIAMO ALTERNATIVE”

0

“Nel nostro percorso Champions ci sono state ottime prestazioni, ma c’è qualche rammarico per alcune partite che potevano essere gestire in maniera migliore. Oggi sappiamo che non abbiamo alternative, ci restano due gare da vincere, pensiamo alla prima, siamo consapevoli che non sarà facile, ma comunque sia questi sono anche passaggi obbligati per la nostra crescita”. Antonio Conte sa bene che alla sua Inter non resta che vincere per continuare a sperare di raggiungere gli ottavi di finale di Champions League. Di fronte lo Slavia Praga che, in un girone di ferro, sava l’impressione di poter essere la squadra materasso, ma che invece si è rivelato un duro scoglio per tutti e per di più i nerazzurri dovranno fare a meno di giocatori importanti come Asamoah, Barella, Sensi e Sanchez. “Non ha senso piangersi addosso per le assenze. Ho un gruppo di ragazzi affidabili che anche nei momenti di maggiore difficoltà riescono a trovare grandi forze e grandi energie e a superare gli ostacoli. Conosciamo benissimo l’importanza della partita, ho piena fiducia in tutti i calciatori della rosa, ci giocheremo le nostre carte sapendo che sarà una partita difficile e che ci sarà da soffrire come hanno sofferto Borussia e Barcellona e così come abbiamo sofferto noi all’andata. Quella di domani – spiega Conte in conferenza stampa – è una partita difficile ma anche stimolante, una sfida che deve darci entusiasmo, dobbiamo viverla con gioia nella consapevolezza che stiamo crescendo e che arriviamo qui a Praga più da squadra rispetto all’andata”. Giocare per vincere, come detto l’Inter non ha scelta. “Il risultato è sicuramente importante, ma io parto dal presupposto che al 95% dipende sempre dalle prestazioni, se sono positive in genere il risultato arriva. Mi auguro si possa continuare il nostro cammino in Europa, ne abbiamo bisogno per continuare a crescere – spiega Conte -. Non abbiamo grandi chance per il passaggio del turno, ma sta a noi alimentarle, dobbiamo vincere per restare in corsa, ovviamente vorrà vincere anche lo Slavia, mi aspetto una partita bella e aperta, sarà il migliore a vincerla”.
(ITALPRESS).

FERRARI A ABU DHABI PER CHIUDERE IN BELLEZZA

0

Quello in programma domenica 1 dicembre è l’undicesimo Gran Premio di Abu Dhabi. La gara si è sempre disputata lungo i 5554 metri del circuito di Yas Marina che dovrà essere percorso per 55 volte. La prima apparizione della Formula 1 ad Abu Dhabi risale al 2009, quando a vincere fu Sebastian Vettel con la Red Bull. Negli anni quella di Yas Marina è sempre stata una pista poco favorevole per la Scuderia Ferrari che qui non è ancora riuscita a cogliere la sua prima vittoria, avendo portato a casa finora tre secondi e altrettanti terzi posti. A questo tracciato è legato soprattutto il ricordo amaro della stagione 2010. In quell’edizione della corsa, la squadra di Maranello arrivò ad Abu Dhabi con Fernando Alonso in testa alla classifica iridata, in vantaggio di 8 e 15 punti sui piloti Red Bull, rispettivamente Mark Webber e Seb Vettel. Un errore di strategia relegò lo spagnolo nelle retrovie e alla fine a trionfare in gara fu il tedesco, che si aggiudicò il campionato con quattro lunghezze di margine su Alonso.

Nelle stagioni successive, come detto, la Scuderia Ferrari ha raccolto tre secondi posti, due con Alonso, nel 2011 alle spalle della McLaren di Lewis Hamilton e nel 2012 dietro alla Lotus di Kimi Raikkonen, e uno con Vettel lo scorso anno (vinse Hamilton), e tre terzi: con Kimi nel 2015 e con Sebastian nel 2016 e 2017. A un Gran Premio di Abu Dhabi è legato uno dei casi unici della Formula 1: qui nel 2014 andò infatti in scena la sola gara della storia ad assegnare doppio punteggio. Si trattava di una trovata finalizzata a tenere il più aperto possibile il confronto per il titolo. La doppia valenza della gara venne cancellata già a partire dall’anno successivo. Se Sebastian Vettel ad Abu Dhabi ha vinto tre volte, Charles Leclerc sul tracciato dell’Emirato nella sua unica apparizione ha ottenuto un ottimo settimo posto con la Sauber-Ferrari, il modo migliore di finire la stagione e prepararsi a quella 2019 che sarebbe iniziata di lì a due giorni, quando il monegasco avrebbe avuto modo di debuttare da titolare della Scuderia Ferrari Mission Winnow nel tradizionale test che segue l’ultimo appuntamento del campionato.

“Abu Dhabi è l’ultimo Gran Premio della stagione. Credo che gran parte del paddock stia già guardando alle vacanze che inizieranno domenica sera. Dal mio punto di vista, invece, non posso che dirmi un po’ triste al solo pensiero che per qualche mese non sarò più seduto in macchina con l’adrenalina di un weekend di gara” dice Charles Leclerc. “Di solito in questa corsa tutti spingono al massimo, perché la maggior parte dei piloti non ha più nulla da perdere. La partenza avviene con la luce naturale, mentre la bandiera a scacchi viene sventolata in notturna, il che rende questo Gran Premio un’esperienza unica. Un altro aspetto che è differente da qualsiasi altra pista è il degrado delle gomme, che è qualcosa di usuale e prevedibile. Anche per questo le gare sono spesso interessanti e io non vedo l’ora di godermi quest’ultima apparizione stagionale con la Scuderia Ferrari”.

“Quella di Abi Dhabi da un lato è l’ultima gara della stagione 2019, ma dall’altro costituisce per molti aspetti anche l’inizio del campionato 2020, dal momento che molti team testeranno alcune parti in prospettiva dell’anno prossimo anche nelle prove libere del venerdì. Martedì e mercoledì prossimi, poi, ci sarà la tradizionale sessione di test che ci permetterà di lavorare tanto sulle gomme della stagione ventura che su quelle 2021″ ricorda Sebastian Vettel. “I collaudi in chiave futura dei team al venerdì e al sabato mattina avvengono perché le temperature nella prima e nella terza sessione di prove libere sono estremamente alte se messe a confronto con quelle che troveremo in qualifica. Tutto ciò rende quel tempo pista poco significativo per la ricerca del set-up e della configurazione ideale da adottare in gara, tanto vale dunque sfruttarle per un programma diverso.
Quella di Abu Dhabi è una pista con molte curve da bassa e media velocità” racconta Seb.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

“In contrasto con quanto accaduto a San Paolo, la Pirelli ha comunicato che porterà a Yas Marina le tre mescole più morbide. Ciò nonostante dovrebbe trattarsi di una gara ad una sola sosta, perché è troppo difficile superare nonostante ci siano due chiare zone DRS. Va da sé che la qualifica sarà di grande importanza. Vogliamo terminare questa stagione in crescendo anche se sappiamo che i nostri rivali sono molto forti. Mi aspetto una gara divertente” conclude il tedesco. “Abu Dhabi è l’ultima gara di quella che per tutti è stata una stagione molto lunga. Per noi della Scuderia Ferrari si è trattato di un anno di rifondazione, con una squadra giovane nei rispettivi ruoli e Charles al suo primo anno con noi. Per questo uno degli obiettivi del 2019 era gettare le fondamenta per il futuro” ribadisce Mattia Binotto. “Come è ovvio ci sono stati alti e bassi: la prima parte della stagione non è andata come volevamo ma quei momenti difficili mi hanno dato modo di vedere lo spirito di squadra, la compattezza, la capacità di rimboccarsi le maniche e la voglia di lottare per recuperare” aggiunge il team principal della Ferrari.

“Particolarmente significativa è stata la reazione che si è vista dopo la pausa estiva, con sei pole position consecutive e tre vittorie di fila, tra cui quella di Monza arrivata pochi giorni dopo aver celebrato in maniera incredibile i 90 anni della Scuderia insieme a un gran numero di tifosi in Piazza Duomo a Milano. È evidente che il secondo posto non sarà mai abbastanza per la Scuderia Ferrari ed è per questo che stiamo già guardando avanti all’intenso lavoro che ci sarà da fare durante l’inverno per continuare a crescere come gruppo. L’ambizione è quella di tornare più forti per essere all’altezza delle sfide che ci attendono. Presentando questo ultimo appuntamento di campionato, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare i nostri tifosi che in tutto il mondo ci hanno sostenuto costantemente con la loro passione. Questo weekend cercheremo di dare il massimo per concludere la stagione con un risultato da ricordare” conclude Binotto.
(ITALPRESS).

STICCHI DAMIANI “SI’ A UNA RIVOLUZIONE, MA DOCILE”

0

“Oggi abbiamo presentato un importante lavoro, ma volevo cercare di puntualizzare un aspetto: abbiamo un problema in Italia perché abbiamo il parco circolante più vecchio in Europa. Dobbiamo muoverci pensando ai 37 milioni di automobilisti. Vogliamo che ci sia una rivoluzione, ma vogliamo che sia docile”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, nel corso della 74esima conferenza del traffico e della circolazione nella sede dell’Aci, a Roma, alla presenza, tra gli altri, del premier Giuseppe Conte e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. “Grazie di essere qui, è un onore per l’Aci e questa giornata la ricorderemo – ha proseguito Sticchi Damiani – il sogno è che tutti gli italiani possano fare delle scelte senza essere costretti perché l’ambiente è importantissimo, ma la sicurezza è la cosa più importante: le vetture ventennali sono obsolete”. “Oggi è una giornata importante perché siamo arrivati alla fine di un percorso lungo tre anni. Nel 2017 ci ponemmo il problema di dare una informazione corretta agli automobilisti su quello che stava accadendo. Siamo in un momento nel quale bisogna fare delle scelte, ci si affeziona a delle tesi senza averle testate. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato per raggiungere questi obiettivi”. “Siamo alla ricerca delle soluzioni più razionali che abbiano il minor impatto possibile per gli automobilisti – ha concluso Sticchi Damiani – perché noi rappresentiamo 37 milioni di persone, sono i nostri clienti e noi ci rivolgiamo a loro”. “La sfida ambientale, economica e sociale di un paese come l’Italia è individuare politiche che possano portare al rinnovo dell’impatto circolante: in questa ottica l’auto elettrica è una delle opzioni ma devono essere create delle condizioni per una più facile accettazione dei consumatori – ha sottolineato il presidente della Fia, Jean Todt, in un video messaggio – Mi dispiace non essere con voi oggi, per questo importante evento – ha sottolineato il numero uno della Federazione Internazionale dell’Automobile – ma ci tengo a dirvi che da oltre 60 anni l’Aci promuove questo evento che offre un dibattito sulle principali sfide che l’Italia è chiamata a discutere”.
(ITALPRESS).

VITTORIA IN TRASFERTA PER I THUNDER DI GALLINARI

0

Vittoria in trasferta per Oklahoma City Thunder nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La squadra di coach Donovan passa per 100-97 sul parquet dei Golden State Warriors, costretti alla resa nonostante i 49 punti complessivi della coppia formata da Glenn Robinson e Ky Bowman. Tra gli ospiti, 22 punti di Dennis Schroder, 20 di Chris Paul e 15 (con 7 rimbalzi e 6 assist) di Danilo Gallinari, che totalizza 34 minuti di impiego. Solo panchina per Marco Belinelli nella sconfitta casalinga dei San Antonio Spurs, superati per 114-104 dai Los Angeles Lakers, al loro ottavo centro consecutivo e trascinati dai 33 punti infilati da LeBron James. Stessa striscia positiva per i Milwaukee Bucks, che mettono al tappeto Utah Jazz per 122-118 con una prova monumentale di Giannis Antetokounmpo, capace di realizzare la bellezza di 50 punti, suo nuovo record stagionale. Primo successo di Carmelo Anthony (25 punti) con i Portland Trail Blazers: Chicago Bulls ko per 94-117. Philadelphia 76ers battuti in casa dei Toronto Raptors per 101-96 e prima volta in carriera con lo zero in casella per Joel Embiid.
(ITALPRESS).