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SPAL E GENOA NON VANNO OLTRE L’1-1 NEL POSTICIPO

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Finisce 1-1 la sfida salvezza tra Spal e Genoa, posticipo del lunedì della tredicesima giornata di Serie A. Allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara, Stefano Sturaro torna al gol dopo l’infortunio e risponde al penalty siglato da Petagna. Serve a ben poco il punto conquistato dagli uomini di Semplici e Thiago Motta, rispettivamente penultimi e terzultimi davanti al fanalino di coda rappresentato dal Brescia. Al 6′ la prima vera occasione della partita viziata da un tocco involontario di Di Francesco su tiro di Strefezza, traiettoria larga di centimetri. In fase offensiva è la formazione spallina a rendersi più pericolosa in un primo tempo divertente. Meno appariscente Pinamonti, poco supportato e spesso lasciato solo dai suoi centrocampisti. Berisha chiamato seriamente in causa solo al 36′, quando è protagonista di un volo plastico sull’incornata di Lerager. Allo scadere della prima frazione è il turno di Radu dall’altro lato: riflesso raro con il piede sul tap-in di Reca per quella che è senza dubbio la miglior occasione di un prima frazione a reti inviolate. Nella ripresa succede di tutto e il tabellino si sblocca al 55′: Petagna realizza il rigore conquistato con caparbietà da Missiroli riscattando l’errore di Udine. Passano soltanto 2 minuti e i rossoblu ristabiliscono gli equilibri con il gol al debutto in stagione di Sturaro: colpo di testa vincente su cross di Ghiglione, è 1-1 57′. Nell’ultima mezz’ora non si espongono a rischi eccessivi le due squadre, accontentandosi di un pari.
(ITALPRESS).

BEFFA CAGLIARI, DA 0-2 A 2-2 A LECCE NEL RECUPERO

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Pareggio beffa per il Cagliari in casa del Lecce al Via Del Mare. Nel recupero del match rinviato poche ore prima per pioggia, gli ospiti si portano sullo 0-2 con il rigore di Joao Pedro e il raddoppio di Nainggolan, ma subiscono la rimonta anche a causa del nervosismo finale che costringe i sardi a difendersi in nove contro dieci: il rigore di Lapadula e la rete nel recupero di Calderoni consentono di conquistare il 2-2 finale. Inizio di match non particolarmente brillante a causa del campo allentato dalla pioggia, poi intorno alla mezzora di gioco ingenuita’ di La Mantia che devia con il braccio aperto in area un cross: Mariani non vede, ma il Var La Penna si’ e viene concesso un calcio di rigore per i sardi che Joao Pedro trasforma. Nella ripresa Nainggolan raddoppia con un tiro violento dal limite dell’area, finale caldissimo con il rosso diretto per Cacciatore
che aveva salvato con la mano un gol praticamente fatto: calcio di rigore per i salentini, trasformato da Lapadula che successivamente innesca una rissa con Olsen e viene espulso insieme al portiere. Finale con i padroni di casa in dieci uomini
e gli ospiti addirittura in nove, in pieno recupero Calderoni con la specialita’ della casa, il tiro dalla distanza, firma il
pareggio per il definitivo 2-2.
(ITALPRESS).

CELLINO “BALOTELLI? NERO, LAVORA PER SCHIARIRSI…”

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“Cosa succede a Balotelli? Che è nero e sta lavorando per schiarirsi però ha molte difficoltà”. Con questa battuta, forse un pò infelice, il presidente del Brescia Massimo Cellino ha spiegato l’attuale momento dell’attaccante della sua squadra, Mario Balotelli. “Si tratta evidentemente di una battuta a titolo di paradosso, palesemente fraintesa, rilasciata nel tentativo di sdrammatizzare un’esposizione mediatica eccessiva e con l’intento di proteggere il giocatore stesso” la precisazione poco dopo della societa’ bresciana.
“E’ successo che nel calcio ci sono squadre che combattono e vincono, se noi pensiamo che un giocatore da solo possa vincere la partita, offendiamo la squadra e il gioco del calcio”, ha aggiunto Cellino sempre in riferimento a Balotelli. “Il mio allenatore ha fatto un errore settimana scorsa, in conferenza stampa ha parlato di Balotelli e non della squadra – ha detto ancora Cellino -. Ho preso Balotelli a fine mercato, non per fare abbonamenti né per vendere pubblicità. L’ho comprato perché poteva essere un valore aggiunto, per sovraesposizione lo abbiamo fatto diventare un punto di debolezza. Se continuiamo a parlare di Balotelli facciamo male a lui e a noi stessi”.
In merito alle dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio dal Presidente Massimo Cellino, riferite al nostro giocatore Mario Balotelli, Brescia Calcio precisa

(ITALPRESS).

SARRI SNOBBA LE CRITICHE “VADO PER LA MIA STRADA”

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“Non è che per valutare la prestazione della squadra devo leggere quello che scrivono gli altri ma ogni tanto mi imbatto in qualche articolo di grande intelligenza. Una squadra ha certe caratteristiche ma prima passavo per talebano e ora non va bene perchè mi sto adeguando alle caratteristiche dei giocatori… Se continuassi ad ascoltare uscirei matto e invece vado avanti per la mia strada, senza dare peso a quello che viene detto intorno”. Maurizio Sarri si lascia scivolare addosso le critiche rivolte alla sua Juve dove fin qui la sua mano sembra vedersi poco, come ha sottolineato anche Sacchi. “La penso come Arrigo, vorrei vedere la squadra più continua in un certo tipo di atteggiamento ma bisogna tenere conto delle caratteristiche dei giocatori. Andremo a migliorare sotto tanti punti di vista ma bisogna giocare in base alle caratteristiche dei giocatori, la squadra va accompagnata mettendoci dentro delle idee. Abbiamo grandi margini di miglioramento, per ora siamo in grado di giocare solo sprazzi di quello che vorremmo fare con continuità”. Per quanto riguarda Ronaldo, nessun problema. “Il mio rapporto con i giocatori è buono, se si arrabbiano per una sostituzione fa parte del gioco. Ed è anche positivo, significa che ha ancora forti motivazioni, mi sta benissimo”, riferendosi nello specifico al portoghese, che dovrebbe tornare a disposizione per la gara di domani con l’Atletico Madrid. “Ieri era in gruppo, sembra in crescita, se abbia risolto completamente il problema lo vedremo ma è molto positivo che abbia fatto tutto l’allenamento con i compagni”. Per quanto riguarda la sfida coi colchoneros, “dobbiamo fare una gara senza tanti calcoli, se pensiamo che siamo già qualificati, siamo morti”.

Con Ronaldo non al top, a prendersi la scena in queste settimane è stato Gonzalo Higuain: in estate sembrava sul punto di dire addio, alla fine è rimasto e si sta ritagliando sempre più un ruolo da protagonista. “Mi sento felice, non solo per la scelta di rimanere ma anche per il modo in cui sono stato trattato al mio arrivo da compagni, società, staff. Sono felicissimo di stare qui, ho vissuto anni bellissimi. Per il momento sta andando bene ma non mi accontento, la stagione è lunga e c’è ancora tanto da dimostrare da qui alla fine”. Nemmeno l’alternanza con Dybala lo sta condizionando, anzi, “quando ci sono grandi giocatori ci sta, ogni opportunità che hai di giocare la devi sfruttare al massimo e sia io che Paulo abbiamo provato a fare il meglio – le sue parole alla vigilia della gara con l’Atletico Madrid – Il mister ci ha aiutato in questo. Differenze nel giocare con Dybala e Ronaldo? Sono due giocatori diversi, a tutti piace giocare con grandi giocatori e loro lo sono. Provo ad adattarmi a entrambi”. Ma a chi gli chiede se voglia ‘rubare’ il trono a CR7, il Pipita replica: “Non devo rubare niente a nessuno. Sappiamo chi è Ronaldo, un giocatore vincente, io cerco di aiutare la squadra a vincere, siamo tutti importanti e fondamentali, sia chi gioca che chi non gioca. E questo alla lunga porta a vincere delle cose”. E per quanto riguarda Sarri, aggiunge: “Col mister ho vissuto le migliori stagioni della mia carriera, so quello che vuole lui, sono felice di lavorare con lui e provo a fare quello che mi chiede. Sarri è cresciuto nel corso della sua carriera e quest’anno sta cercando di far giocare la squadra come vuole lui. Ci stiamo provando e stiamo avendo un grande inizio di stagione, magari il gioco non è brillante ma almeno come risultati siamo sulla buona strada”. Infine una battuta sull’Atletico Madrid, avversario domani: “L’Atletico va rispettato, questo rispetto se l’è guadagnato, e domani sarà una partita complicatissima. Verranno qui per vincere e qualificarsi, noi proveremo a fare altrettanto per chiudere primi”.
(ITALPRESS).

DE SIERVO “LEGA DI A SPERA IN RIPENSAMENTO MICCICHÈ”

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La prima scelta per succedere a Gaetano Miccichè è…Gaetano Miccichè. La Lega di serie A si ritrova oggi a pochi giorni dalle dimissioni del suo presidente, entro il 2 dicembre va trovato un erede altrimenti arriverà Cicala come commissario ad acta. Ma i club stanno lavorando per convincere Miccichè a fare un passo indietro come conferma anche l’ad Luigi De Siervo, ospite di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno. “Esiste un’iniziativa diretta, rappresentata dal presidente del Brescia Cellino, che ha inviato una lettera a tutti i colleghi in cui chiede di prendere una posizione formale per chiedere a Micciche di dare la sua disponibilità, e quindi sostenerlo in largo anticipo manifestando l’apprezzamento per il lavoro di questi mesi. Anche Cairo ha rappresentato più volte questa esigenza, perchè si ritiene da più parti che sia folle che un problema – il riferimento alle modalità di voto che hanno portato all’elezione di Miccichè nel marzo 2018 e alla relativa inchiesta – possa 20 mesi dopo interrompere il lavoro importante che era stato intrapreso”. Il tempo per evitare un commissariamento globale ancora c’è, “la Lega sta ricomponendo una sua unità, sta cercando di muoversi in maniera ferma e diretta in vista della negoziazione dei diritti tv del triennio 2021-24”, e al momento per la presidenza non ci sono piani B: “Le squadre oggi sono concentrate per capire se esiste la possibilità tecnica di riportare Miccichè alla presidenza, se questo non fosse possibile perchè non fornisce la sua disponibilità, allora da martedì si comincerà a lavorare su altre possibilità”. Tornando alla questione diritti tv, queste prime giornate di campionato sono un ottimo spot in chiave futura. “A noi serve un campionato competitivo, con partite belle dove ci siano tanti gol. Stiamo crescendo in maniera esponenziale sotto questo punto di vista, c’è una fase positiva ed è evidente che un campionato più combattuto dia risultati migliori in termini economici. Siamo a 2,86 gol a partita, come indice di spettacolarità ci stiamo avvicinando al numero perfetto – continua – Prima le partite erano troppo tattiche, se le partite finiscono tutte 1-0 abbiamo uno spettacolo meno fruibile rispetto ad altri campionati e altri sport”. A rovinare in alcuni casi lo show è il razzismo ma anche su questo fronte la Lega si sta muovendo. “Sabato pomeriggio ero a San Siro con le forze dell’ordine all’interno della sala del Gos: stiamo lavorando col Ministero a un protocollo che consenta ai club in tempo reale di individuare i volti dei facinorosi che si rendono protagonisti di episodi di razzismo per consentire agli stessi club di intervenire con forme di non gradimento come il Daspo”, assicura ancora De Siervo.
(ITALPRESS).

SERATA NEGATIVA PER MELLI, PELICANS ANCORA BATTUTI

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Seconda sconfitta di fila per i New Orleans Pelicans, battuti allo Staples Center dai Clippers per 134-109. Ingram (24 punti) e Holiday (18 punti) provano a resistere ma coach Rivers pesca dalla panchina un Montrezl Harrell da 34 punti che per una sera oscura le stelle delle squadra Leonard (26 punti) e George (18 punti). Serata negativa per Nicolò Melli, che in 17 minuti mette a referto 5 punti (2/6 dal campo con 1/5 da tre) e tre rimbalzi. Clippers terzi a Ovest, dietro Nuggets e davanti ai Mavericks. Denver infila la quinta vittoria di fila a spese di Phoenix (116-104) con 22 punti a testa per Barton e Murray e 23 di Millsap. Dallas si aggiudica invece il derby texano con Houston per 137-123, trascinata dal solito Doncic (41 punti) e da Hardaway Jr., alla miglior prestazione stagionale (31 punti). Per i Rockets 32 punti di Harden, impreciso però dall’arco (2/15) come il resto della squadra (10/44).
Nelle altre gare della notte, Sacramento la spunta su Washington per 113-106 (26 punti per Barnes e 21 per Bogdanovic), va a Brooklyn il derby con New York per 103-101: ancora fuori Irving, è Dinwiddie a prendere per mano i Nets (30 punti) e a condurli al terzo successo nelle ultime tre gare.
(ITALPRESS).

NADAL REGALA LA SESTA COPPA DAVIS ALLA SPAGNA

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La Spagna di Rafael Nadal ha vinto oggi la finalissima della Coppa Davis 2019, la prima targata Kosmos, giocata con il nuovo format sui campi in veloce indoor della Caja Magica di Madrid. Proprio il numero uno del mondo, dopo il successo di Roberto Bautista-Agut su Felix Auger-Aliassime, ha regalato il secondo e decisivo punto della finalissima contro il Canada al team iberico, battendo Denis Shapovalov (15 della classifica Atp) col punteggio di 6-3 7-6 (7). Successo quindi per 2-0 della Spagna e doppio ininfluente ai fini dell’assegnazione della insalatiera. Per la squadra iberica è il sesto trionfo in Coppa Davis.
In trionfo a Madrid Rafael Nadal, commosso con lacrime di gioia, che ha vinto in questa settimana di Davis tutti gli incontri giocati: ben 5 singolari e 3 doppi. Trionfo e lacrime, questa volta non di gioia, pure per Roberto Bautista-Agut, che ha conquistato oggi il punto dell’1-0 sul Canada, battendo Felix Auger-Aliassime per 7-6 (3) 6-3. Il numero due della Spagna ha perso in settimana il papà ed è tornato alla Caja Magica ieri per partecipare prima da tifoso e poi da protagonista al successo del suo team, completato da Marcel Granollers, Feliciano Lopez e Pablo Carreno Busta e guidato dalla panchina da Sergi Bruguera.
(ITALPRESS).

LECCE-CAGLIARI RINVIATA PER CAMPO IMPRATICABILE

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La pioggia e il campo pesante cancellano Lecce-Cagliari, posticipo della tredicesima giornata del campionato di serie A. Decisiva la decisione dell’arbitro Mariani, dopo un sopralluogo effettuato sul campo con i capitani delle due squadre, Lucioni e Nainggolan. Il match sara’ recuperato lunedi’ alle ore 15.
“Avremo tanti parrucchieri allo stadio. Spero che i nostri abbonati riescano a venire anche se per noi non e’ il massimo giocare di lunedi’, perche’ poi sabato avremo l’anticipo contro la Fiorentina” le parole del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. “Chi ha spinto di piu’ per la decisione del rinvio? Noi ci siamo rimessi alle decisioni della Lega – ha commentato Sticchi Damiani -. Per noi non e’ il massimo perche’ giocheremo sabato; mentre il Cagliari tornera’ in campo lunedi’ l’altro ma queste cose a noi non interessano”. Poi sulla decisione di riprogrammare la partita in orario pomeridiano: “Pare che la pioggia intensa ci sia fino alle 14, dopo dovrebbe esserci una tregua”. Infine, sul saluto della squadra ai tifosi: “E’ stata una bella immagine ma e’ stata bella anche l’immagine dei nostri tifosi che alla fine sono andati a salutare quelli del Cagliari, anche per ospitarli questa notte”, ha concluso Sticchi Damiani.
“Il debriefing e’ durato poco piu’ di un minuto, perche’ c’e’ stato un grandissimo spirito collaborativo tra le due squadre e la Lega. La decisione dell’arbitro era abbastanza semplice: la partita, se non iniziata, da regolamento deve essere recuperata il giorno dopo” ha detto il direttore generale del club sardo, Mario Passetti. “Speriamo di trovare un campo in condizioni accettabili domani. Se siamo contenti del rinvio? Al di la’ di questo si deve sempre offrire il miglior spettacolo ai tifosi che
guardano la partita da casa e a quelli che sono sugli spalti. Giocare nelle migliori condizioni e’ il primo dovere”.
(ITALPRESS).