Home Sport Pagina 1514

Sport

LORENZO SI RITIRA “NON SONO PIÙ IN GRADO DI VINCERE”

0

“Tutti sapete che io adoro questa competizione e questo sport, ma io adoro soprattutto vincere e mi sono reso conto che questo non era più possibile. In questo momento della mia carriera era impossibile mantenere la motivazione. L’obiettivo che avevo nella mia mente era irrealistico, sono triste e dispiaciuto per Honda”. Jorge Lorenzo motiva così l’addio alla MotoGP. Il pilota spagnolo, cinque volte campione del mondo, ha annunciato il ritiro dal Motomondiale durante una conferenza stampa straordinaria tenutasi alla vigilia del weekend del Gran Premio di Valencia, ultima tappa del campionato 2019. “Penso che questa sia la migliore decisione per il team perché non possiamo lottare solamente per finire una gara. Siamo tutti dei vincenti e vogliamo lottare per vincere – ha sottolineato Lorenzo in conferenza stampa -. Ma parlando della mia bellissima carriera, come dico sempre, sono un ragazzo molto fortunato. Io sono riuscito a gareggiare insieme a dei piloti incredibili e ottenere quello che ho ottenuto. Molti di loro sono stati di successo, altri non sono arrivati al Mondiale ma hanno continuato a lavorare nonostante tutto”.

Lorenzo, quindi, rivela il primo momento in cui ha iniziato a pensare all’addio alla MotoGP: “A Montmelò ho avuto un brutto incidente. E qualche giorno dopo ho avuto un’altra caduta ad Assen. Sapete tutti le conseguenze di questo incidente e devo ammettere che mentre stavo rotolando sull’asfalto ho pensato ‘Jorge ne vale davvero la pena?. Dopo Assen sono tornato a casa e ho deciso di provarci ancora – ha rivelato Lorenzo – Ma la verità è che da quel momento la salita è diventata così ripida che non avevo la pazienza di scalare questa montagna”.

“Tutto è iniziato quando avevo tre anni e ora sono quasi trent’anni che mi sono dedicato al motociclismo. Le persone che hanno lavorato con me sanno che sono un perfezionista e per essere così perfezionisti bisogna avere tanta motivazione e per questo dopo 9 anni splendidi in Yamaha, dove ho vissuto le migliori gioie, ho sentito di aver bisogno di un cambiamento” dice il mallorchino analizzandoo il suo percorso in MotoGP partendo dalla Yamaha per poi arrivare alla Ducati e alla Honda: “Per questo ho deciso di andare in Ducati, questo mi ha dato una grande spinta e una grande motivazione. Anche se i risultati non sono stati buoni, questa motivazione mi ha spinto ad andare avanti – ha sottolineato Lorenzo -. Con la Honda ho realizzato un sogno ma non sono mai stato nelle condizioni fisiche ideali per essere competitivo e veloce. La moto non è mai stata adatta al mio modo di correre ma non ho mai perso la pazienza, ho sempre continuato a lavorare con il team”.
(ITALPRESS).

HAMILTON “NON MI RITIRERÒ A BREVE”

0

Altro che pensione: Lewis Hamilton ha voglia di stupire ancora. Alla vigilia del week-end del Gram Premio del Brasile, il 34enne pilota britannico della Mercedes ribadisce di non aver alcuna intenzione di appendere a breve la monoposto al chiodo. “La mia stagione è stata quasi perfetta, mi gode il presente e certamente non mi ritirerò a breve – ha dichiarato Hamilton, sei volte iridato in Formula 1, al ‘Jornal Nacional’ di Rete Globo – Ovviamente sono già in cerca di nuovi titoli: ad esempio, vorrei vincere il settimo già nel 2020, anno in cui al Mondiale ci sarà una maggiore competitività tra i team”. Hamilton si dice “eccitato” all’idea di poter battere ancora l’agguerrita concorrenza: “Non mi mancano gli stimoli, amo ciò che faccio e continuerò finché questo amore durerà. E’ chiaro che, a 38 o 39 anni, dovrò smettere anche se continuerò ad amare così le corse, ma nella vita è importante anche vivere il presente, quindi non ci penso più di tanto”.
(ITALPRESS).

ITALIA DEL NUOTO PARALIMPICO DA MATTARELLA

0

Al Quirinale per festeggiare un successo storico, in vasca ma anche fuori. L’Italia del nuoto paralimpico è stata ricevuta questa mattina dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, due mesi dopo lo splendido Mondiale di Londra dove, per la prima volta nella storia, la Nazionale azzurra ha vinto il medagliere portando a casa ben 50 medaglie frutto di 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi. Oltre al Capo dello Stato, presenti, tra gli altri, il numero uno del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli, il ministro per le politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora, il presidente della Federazione italiana nuoto paralimpico Roberto Valori e tutti gli atleti protagonisti nella rassegna iridata londinese. “Avete dato un grande contributo con questi risultati, avete fatto risuonare tante volte l’inno nazionale ma il contributo che date alla vita quotidiana è altrettanto importante – ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – Il nostro paese cresce insieme a voi. Trasmettete un grande messaggio a tutta l’Italia, grazie per le vostre attività e per il vostro impegno: siete una magnifica rappresentazione dell’Italia”. Un movimento che è in grande crescita come testimoniano il numero degli atleti della federazione, 900, che è cresciuto a dismisura: “Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario, inimmaginabile sino a qualche tempo fa: l’Italia ha messo dietro tutti – ha sottolineato il presidente del Cip, Luca Pancalli – Mai successo nella storia dello sport paralimpico, questo risultato ha fatto un rumore straordinario all’estero. L’aggettivo più utilizzato era impressionante”. Grande orgoglio da parte del presidente della Finp, Roberto Valori. “Presidente Mattarella, ricevere il suo invito al Quirinale ci riempie di orgoglio e ci dà una nuova, importantissima spinta per continuare il percorso intrapreso – ha dichiarato il numero uno della Finp – La sua vicinanza, il suo sostegno è per noi fondamentale, un segno indelebile, una bellissima pennellata che va ad arricchire il nostro grande quadro sportivo”. Un risultato che va oltre allo sport come sottolinea Federico Morlacchi, uno dei grandi protagonisti della rassegna iridata londinese: “Il valore delle nostre imprese sportive va oltre a quello delle medaglie perché diamo anche messaggio sociale, valori come l’uguaglianza e soprattutto l’aspetto della diversità perché disabilità non è una parola negativa”. Londra con vista su Tokyo perché questi grandi risultati proiettano ad un’altra grande sfida, le Paralimpiadi che si disputeranno il prossimo anno in Giappone: “Noi guardiamo a Tokyo con grande apprensione ma consapevoli di poter fare bene – ha rimarcato Pancalli rivolgendosi a Mattarella – guardo al Giappone con ottimismo perché credo che lo sport paralimpico italiano stia rappresentando questo paese al meglio”.
(ITALPRESS).

SCONFITTA ESTERNA PER GLI SPURS DI BELINELLI

0

Sconfitta esterna per i San Antonio Spurs di Marco Belinelli nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto texano si è arreso con il punteggio di 129-114 ai Minnesota Timberwolves, trascinati dai 30 punti di Andrew Wiggins e dai 28 di Karl-Anthony Towns; per la guardia bolognese, solo 2 punti, 1 rimbalzo e 2 assist in 20 minuti di impiego. Vittoria interna di Houston Rockets, che superano i Los Angeles Clippers per 102-93 con una prova ‘monstre’ di James Harden, capace di terminare a referto con un bottino personale di 47 punti. Successo casalingo anche per i Memphis Grizzlies, che superano in volata per 119-117 i Charlotte Hornets. Altri risultati: Orlando Magic-Philadelphia 76ers 112-97; Boston Celtics-Washington Wizards 140-133; Los Angeles Lakers-Golden State Warriors 120-94; Portland Trail Blazers-Toronto Raptors 106-114.
(ITALPRESS).

ACERBI “DO SEMPRE TUTTO, CON DZEKO UN DERBY”

0

“Non ho mai pensato di avere il posto fisso, né nella Lazio, né in Nazionale. Cerco sempre di fare il meglio per migliorarmi, per non dare l’idea all’allenatore che è giusto cambiarmi. Manca Chiellini che è una colonna internazionale, devo dare il massimo in ogni opportunità che mi darà mister Mancini”. Lo ha detto il difensore azzurro, Francesco Acerbi, in conferenza stampa a Coverciano dove la Nazionale di Roberto Mancini sta preparando la prossima gara di qualificazione a Euro 2020, in programma venerdì contro la Bosnia di Edin Dzeko. “E’ un derby per noi – ha detto il difensore della Lazio parlando dell’attaccante della Roma -. Per me è uno degli attaccanti più forti dal punto di vista della qualità. Da solo mette in apprensione gli avversari ma non bisognerà pensare solo a lui perché la Bosnia ha altri giocatori importanti come Pjanic. Loro giocheranno sicuramente per la vittoria, ma lo faremo anche noi”. Da un attaccante avversario a un compagno di squadra in Nazionale e nella Lazio. “Immobile è un amico ed è un grande attaccante – ha aggiunto Acerbi -. Bisogna preservarlo, spero faccia un sacco di gol. Sta bene nella Lazio, l’anno scorso ha fatto qualche gol in meno, ma ha dimostrato il suo valore. Se continuasse così sarebbe da Pallone d’oro. Merita veramente tante gioie”.
(ITALPRESS).

TSITSIPAS IN SEMIFINALE ALLE ATP FINALS DI LONDRA

0

Il Gruppo Agassi ha il suo primo semifinalista. È Stefanos Tsitsipas che, dopo Daniil Medvedev, batte anche Alexander Zverev e conquista in anticipo un posto fra i 4 “Maestri” alle Atp World Tour Finals 2019 di Londra (9 milioni di dollari di montepremi), in corso sul veloce indoor della “O2 Arena”. Il greco si impone per 6-3 6-2 e a prescindere dall’esito dell’ultimo incontro con Nadal si garantisce uno dei primi due posti nel girone.
Il maiorchino resta comunque in piena corsa grazie alla rimonta epica contro Medvedev, nella riedizione della finale dell’ultimo Us Open. Perso il primo set al tie-break per 7-5 e pareggiati i conti nel secondo parziale (6-3), Nadal – sconfitto all’esordio da Zverev – si è ritrovato a un passo dal baratro nell’ultimo parziale, sotto 1-5. Andato al servizio, ha dovuto anche annullare un match-point prima dell’incredibile risalita e del successo finale al tie-break (7-4). “Sono stato superfortunato – confesserà a fine incontro Nadal – Mi dispiace per Daniil, capisco che sia una sconfitta dura. Stava giocando molto meglio di me nel terzo set ma è stato uno di quei giorni su mille in cui riesci poi a vincere”. Quello sul russo è un successo che permette allo spagnolo anche di blindare il primo posto nel ranking fino a fine anno: Novak Djokovic dovrà infatti ora vincere il torneo per scalzarlo.
(ITALPRESS).

SUCCESSO PER IL ROAD SHOW DELLA LND A ORISTANO

0

Grande successo a Oristano per l’ultimo appuntamento del Road Show della Lega Nazionale Dilettanti, che termina così le celebrazioni per i suoi sessant’anni di vita. Una festa animata soprattutto dai bambini delle scuole calcio locali e dalle ragazze delle due squadre femminili più importanti, la Torres e le padroni di casa dell’Oristano. Non poteva mancare, ovviamente, un ospite d’onore e il ruolo è toccato a Radja Nainggolan. Il ‘Ninja’, che con il suo Cagliari sta facendo rivivere ai tifosi sardi emozioni incredibili, non si è sottratto alle foto e ai selfie e ha lanciato un importante messaggio ai ragazzi: “Tutti possono arrivare a grandi livelli, ma ci vuole impegno e lavoro costante”. Al centro dell’attenzione anche i trofei della nazionale italiana, esposti per la prima volta a Oristano. La festa per i sessant’anni della LND è stata anche l’occasione per rilanciare gli impegni della Lega e della Federazione sulla struttura federale di Oristano, definita dal presidente Cosimo Sibilia “Un fiore all’occhiello, che adesso renderemo sempre più vivo in collaborazione con il Comune di Oristano e che potrà avere grandi prospettive grazie alla sua posizione baricentrica nell’isola”. Soddisfatto anche Gianni Cadoni, presidente del comitato Sardegna della Lega Dilettanti: “Siamo riusciti a far rinascere le squadre di calcio in 100 comuni sardi in cui erano scomparse e a riorganizzare il campionato di terza categoria”. Uno sguardo attento anche al calcio femminile, con un grande obiettivo: “Aumentare la partecipazione promuovendolo nelle scuole e nelle scuole calcio. Il Sud deve recuperare il divario dal Nord, ma sono sicuro che ce la faremo”, assicura Sandro Morgana, delegato della Lega per il calcio femminile. Tutto intorno la festa dei bambini, che a un certo punto si sono mescolati alle atlete della Torres e dell’Oristano in una partitella. Le due squadre femminili si sono poi affrontate in amichevole. Non solo calcio giocato però, oltre a un più tradizionale biliardino c’erano numerose postazioni dedicate agli e-sports e ovviamente al calcio virtuale. Non ha giocato Nainggolan che ha ammesso: “Sono negato con il controller in mano”, ma numerosi giocatori sardi si sono dati il cambio in postazione. “È stata una bella giornata – ha concluso Sibilia – e in generale i festeggiamenti per i sessant’anni ci hanno permesso di incontrare tutti coloro che, lavorando sul territorio, danno vita alla Lega Nazionale Dilettanti”.
(ITALPRESS).

MEI SI RICANDIDA ALLA FIDAL “ABBIAMO PERSO TRE ANNI”

0

A un anno dalla prossime elezioni federali, il campione europeo dei 10.000 metri di Stoccarda 1986 Stefano Mei, ha presentato oggi nella sede della Camera di Commercio di Milano, la propria candidatura alla presidenza della Federazione Italiana dell’Atletica Leggera. Una sede non casuale, quella scelta dall’attuale presidente dell’associazione atleti olimpici Azzurri d’Italia, a testimoniare il sostegno del mondo dell’imprenditoria – e in particolare di Confcommercio e del suo presidente Carlo Sangalli – alla candidatura dell’ex campione spezzino di nascita, ma forlivese di residenza. Già nel 2016 Stefano Mei aveva raccolto attorno alla sua persona quasi il 40% dei voti dell’assemblea elettiva e, forte di quel consenso, ha proseguito il lavoro sul territorio al servizio delle società, dei tecnici, dei dirigenti e degli atleti di tutta Italia per recepire le richieste e i bisogni di uno sport che da sempre costituisce la base fondante dello spirito olimpico.

La candidatura è l’esito di un percorso avviato da lungo tempo, il naturale sbocco di un impegno che Mei ha sempre affrontato in prima persona, forte dell’appoggio del gruppo “Orgoglio del Riscatto”. Si tratta di un gruppo che riunisce imprenditori e dirigenti di società già impegnati nel sostenere gli atleti coinvolti nel “Progetto Tokyo 2020” e che ha incoraggiato Mei a proseguire nella sua opera a favore dell’atletica. “Mi ripresento alle elezioni federali perché amo l’atletica – ha commentato Stefano Mei -. Nonostante io sia convinto che l’atletica italiana abbia perso tre anni, la mia non è una candidatura contro qualcuno, anche perché il presidente uscente Giomi non può ricandidarsi, ma per ridare all’atletica italiana il primato che merita. Questo è un momento in cui ci si accontenta e in cui la Fidal è lontana da chi frequenta quotidianamente le piste di atletica – ha aggiunto Mei -. E’ questo il gap da colmare: la Fidal deve essere più vicina alle società. La corsa alla presidenza federale sarà più difficile che vincere gli Europei, ma ci proviamo. Andiamo a fare quello che abbiamo già saputo fare: vincere”.

(ITALPRESS).