L’Italia è stata battuta 2-0 dai padroni di casa del Brasile ed esce dal Mondiale Under 17. La squadra di Nunziata cede il passo alla formazione verdeoro che inizia la gara con maggiore aggressività: è fatale agli azzurrini il primo quarto d’ora quando non riescono ad arginare la maggiore velocità e la trama offensiva degli avversari ispirata da Pedro Lucas, dalle folate di Kaio Jorge e gli inserimenti sulla fascia sinistra di Patryk, autore della prima rete dopo appena 6’. Al 40’ è Peglow a chiudere il match con la seconda e definitiva rete. La squadra azzurra reagisce ma non concretizza e la stanchezza fisica completa il quadro della sconfitta. Grande la delusione nello spogliatoio ma il tecnico azzurro rincuora i suoi ragazzi: “E’ stato un anno meraviglioso: un secondo posto agli Europei e concluso tra i prime otto squadre al mondo, i ragazzi devono essere fieri di quello che hanno fatto e io non smetterò mai di ringraziarli per i sacrifici e la determinazione che ci hanno messo. Questo è solo l’inizio – ha concluso Nunziata – se mettono sempre questo entusiasmo il futuro per loro sarà radioso”.
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MONDIALI U.17: ITALIA ELIMINATA DAL BRASILE
MANCINI “BALOTELLI? IN AZZURRO SOLO SE LO MERITERÀ”
Porte aperte a Mario Balotelli, ma solo se meriterà la Nazionale. Questo il pensiero del commissario tecnico Roberto Mancini sul ritorno dell’attaccante del Brescia in maglia azzurra, idea ipotizzata dal presidente della Figc Gabriele Gravina dopo il brutto episodio accaduto una settimana fa durante Verona-Brescia, con i cori razzisti intonati da alcuni tifosi della squadra di casa. Per ora Supermario resta a casa, mentre l’Italia si prepara ad affrontare la trasferta in Bosnia e poi la sfida di Palermo contro l’Armenia, ultime due gare di qualificazione per Euro2020, peraltro con il biglietto per la fase finale già in tasca. “Io voglio bene a Balotelli, l’ho fatto giocare da ragazzino – ha precisato Mancini – Per lui ci sarà un’altra possibilità se lo meriterà tecnicamente”. Sul tema razzismo, per il ct è incredibile che “nel 2020 si debba ancora parlare di queste cose: il calcio deve unire, non distruggere”. In conferenza a Coverciano Mancini ha detto la sua anche sulla Serie A, a cominciare dalla Var: “Noi siamo la nazione delle polemiche nel post partita, fa parte del nostro Dna – ha sottolineato il ct – ma la Var ha migliorato le cose. La reazione di Ronaldo alla sostituzione in Juve-Milan? Può capitare, chiederà scusa”.
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CR7 ROMPE IL SILENZIO “UNA VITTORIA IMPORTANTE”
“Partita difficile, vittoria importante!”. Cristiano Ronaldo rompe il silenzio via Instagram e Twitter dopo quanto accaduto ieri sera all’Allianz Stadium per Juve-Milan. Sostituito da Sarri per la seconda gara di fila, stavolta dopo 55 minuti, il portoghese è filato dritto negli spogliatoi rivolgendo solo qualche parola al tecnico. Al suo posto è entrato Dybala, poi autore del gol vittoria. Sarri nel post-gara ha minimizzato l’episodio, ricordando il problema al ginocchio che affligge CR7 già da qualche settimana. “Ronaldo non è un problema, anzi. Bisogna ringraziarlo per essersi messo a disposizione per giocare in condizioni fisiche non eccezionali. Se si arrabbia perchè esce fa parte della normalità dei giocatori, soprattutto di uno che ha fatto dei sacrifici per esserci”.
Anche gli altri giocatori bianconeri hanno sfruttato i social per dar sfogo alla gioia post-vittoria. A partire dal match-winner, Paulo Dybala, che twitta: “Nato pronto”. “Vittoria importante che chiude un mini ciclo intenso ma che ci fa capire che siamo una squadra con grande carattere e che ha fame di vittorie”, ci tiene a sottolineare Leonardo Bonucci mentre Douglas Costa esalta su Instagram la giocata che ha portato al gol di Dybala: “Ci sono delle serate in cui basta un lampo e tutto si illumina”. “Un modo per vincere lo troviamo sempre!”, scrive Federico Bernardeschi, mentre per Gigi Buffon quella sui rossoneri è stata “Una vittoria molto importante. Difficile ma molto importante”.
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BERRETTINI SI CONFERMA 8^ NELLA CLASSIFICA ATP
Due top15 per l’Italia, uno dei quali fra i migliori dieci al mondo. Matteo Berrettini, che ieri ha debuttato con una sconfitta contro Djokovic nelle Atp Finals, si conferma all’ottavo posto come il migliore degli azzurri. Nella storia del tennis italiano solo Panatta (numero 4) e Barazzutti (numero 7) hanno fatto meglio. Mantiene la 12esima posizione mondiale Fabio Fognini, poi altri sette azzurri fra i primi cento al mondo: risale un gradino Lorenzo Sonego (52^), stabile Marco Cecchinato (72^), in lieve ascesa Andreas Seppi (73^), avanza di tre posizioni Stefano Travaglia (83^), piccolo passo indietro per Jannik Sinner, ora al numero 96 nonostante il trionfo alle Next Gen Atp Finals, e Salvatore Caruso, 98^. In testa alla classifica si conferma Rafa Nadal, secondo numero 1 più vecchio di sempre a 33 anni (meglio ha fatto solo Federer, a 36 nel 2018), che a Londra è chiamato a difendere il primato da Novak Djokovic. A seguire proprio Federer, quindi Medvedev, Thiem, Tsitsipas e Zverev. Alle spalle di Berrettini ci sono invece Bautista Agut e Monfils.
Calato il sipario sulla stagione nel circuito maggiore, la classifica Wta non registra cambiamenti nelle posizioni di vertice. Ashleigh Barty non è riuscita a trascinare l’Australia alla conquista di un Fed Cup che resta stregata ma rimane saldamente al comando del ranking con quasi duemila punti di vantaggio su Karolina Pliskova mentre Naomi Osaka resta davanti, seppur per appena 34 punti, a Simona Halep. A seguire Bianca Andreescu, Elina Svitolina, Petra Kvitova, Belinda Bencic, Kiki Bertens con Serena Williams a chiudere la Top Ten.
Camila Giorgi recupera una posizione ed è adesso al numero 97 ma si conferma la prima delle azzurre. Alle sue spalle, grazie alla semifinale nel 100mila dollari di Shenzhen, ne guadagna dodici Jasmine Paolini, che sale al numero 105 e firma il best ranking. Best ranking anche per la 18enne marchigiana Elisabetta Cocciaretto che, grazie al secondo successo di fila in Sudamerica (prima Asuncion e poi Colina), sale fino alla 168esima piazza: in due settimane ha scalato oltre cento posizioni. Fra le prime 200 al mondo anche Martina Trevisan (158^), Giulia Gatto-Monticone (178^) e Sara Errani (195^).
FIRMATA LA CONVENZIONE TRIENNALE FRA ICS E FIPT
Firmata la convenzione tra l’Istituto per il Credito Sportivo e la Federazione Italiana Palla Tamburello. Si tratta del primo protocollo d’intesa che la banca pubblica dello Sport sigla con una Disciplina Sportiva Associata. A firmare l’accordo il presidente dell’Ics, Andrea Abodi, e quello della Fipt, Edoardo Facchetti. Quella delle Dsa rappresenta una componente fondamentale del mondo dello sport, formata da migliaia di tecnici e dirigenti che garantiscono la diffusione dell’attività sportiva su tutto il territorio nazionale e all’interno delle scuole. L’accordo avrà durata triennale e consentirà di favorire la più ampia diffusione e il migliore sviluppo dello sport tamburellistico attraverso prodotti dedicati alle società affiliate alla Federazione, come il Mutuo “light” 2.0 DSA per importi dai 15 mila ai 60 mila euro per realizzare, ristrutturare e riqualificare impianti sportivi, migliorandoli anche con nuove attrezzature. La durata massima del finanziamento è di 7 anni, con una procedura istruttoria semplificata che rende più facile l’accesso al credito. Inoltre, la convenzione consente alla Federazione, grazie al plafond di 30 milioni di euro dedicato a Coni, Cip, Sport e Salute, Federazioni sportive nazionali, Federazioni sportive paralimpiche, Sezioni paralimpiche delle Federazioni sportive nazionali e Discipline Sportive Associate di ottenere finanziamenti a tasso zero rimborsabili in 15 anni per la realizzazione o il miglioramento di impianti federali e l’acquisto di attrezzature sportive di alto livello.
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THUNDER BATTUTI DAI BUCKS, 14 PUNTI PER GALLINARI
Oklahoma City sbatte contro Giannis Antetokounmpo. Dopo un primo tempo frustrante, con tanto di sfogo rabbioso contro un’insegna col logo dei Thunder fra il campo e gli spogliatoi, The Greek Freak prende per mano Milwaukee e la conduce alla vittoria per 121-119, con 24 dei suoi 35 punti negli ultimi due quarti, oltre a 16 rimbalzi complessivi. Danilo Gallinari, autore della tripla del 114 pari a 32″3 dalla fine ma poi impreciso dall’arco nelle decisive battute finali, chiude con 14 punti (2/7 da due, 2/10 da tre, 4/5 ai liberi), 7 rimbalzi, 3 assist e due palle recuperate in 30 minuti. Meglio di lui fanno solo Schroder (25 punti) e Gilgeous-Alexander (22 punti). “Siamo riusciti sempre a rispondere colpo su colpo ma non abbiamo tirato come solitamente facciamo – l’analisi a fine gara del Gallo – Abbiamo disputato una bella partita ma sfortunatamente non siamo riusciti a vincerla”.
Nelle altre gare della notte, Toronto interrompe la striscia positiva dei Lakers: 113-104 con 24 punti e 11 rimbalzi di Siakam e 23 punti e 10 assist di VanVleet mentre fra i gialloviola, reduci da sette successi, Davis chiude a 27 punti, 85esima tripla doppia in carriera per James (13 punti, 15 assist e 13 rimbalzi).
Lakers raggiunti al primo posto a Ovest da Denver, che supera Minnesota 100-98 all’overtime con un’altra giocata decisiva di Jokic (20 punti complessivi) a 2″4 dalla fine. A Est ritrova il sorriso dopo tre sconfitte Philadelphia (114-106 su Charlotte, 18 punti e 9 rimbalzi per Embiid), sesta vittoria in sette gare per Indiana (109-102 su Orlando, 21 punti, 16 rimbalzi e 7 assist per Sabonis) mentre Brooklyn deve arrendersi a Phoenix: 138-112 per i Suns, trascinati da Booker (27 punti) e Rubio (22 punti e 12 assist).
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LA JUVE STENDE IL MILAN 1-0, DECIDE DYBALA
La Juventus ha battuto, di misura, per 1-0, il Milan, nel posticipo della dodicesima giornata della serie A. All’Allianz Stadium, la gara e’ stata decisa, al 32′ della ripresa, da una rete siglata da Dybala. L’argentino era entrato in campo nel corso del secondo tempo, al posto di uno “scontento” Cristiano Ronaldo. I bianconeri tornano cosi’ in vetta alla classifica del campionato.
I campioni d’Italia si sono confermati autentica bestia nera per il Diavolo allo Stadium: in questo impianto, infatti, i rossoneri hanno sempre perso. Per il Milan seconda sconfitta consecutiva e terza in quattro partite, che rende la situazione di classifica assai precaria. Complici anche i tanti impegni che hanno tenuto in campo la Juventus piu’ del Milan in questo avvio di stagione, la differenza di classifica non si e’ pero’ sentita per buona parte della sfida. Ritmi alti ma anche tante imprecisioni hanno reso la gara tutto sommato noiosa. Nel primo tempo decisamente meglio i rossoneri di Pioli, eppure era stata la Juventus a partire piu’ forte e a creare la prima vera occasione con Higuain che aveva costretto alla parata Donnarumma. Con il passare dei minuti il Milan e’ cresciuto e al 25′ si e’ procurato quella che e’ stata la giocata piu’ interessante dei primi 45 minuti: Bennacer ha servito in area Conti che di sponda ha dato a Paqueta’ bravo a girare di testa verso l’incrocio alla sinistra di Szcezsny, reattivo e plastico nel mettere la palla in corner.
Al 10′ della ripresa, Sarri ha invece deciso di fare a meno di Cristiano Ronaldo, che uscendo ha tirato dritto verso gli spogliatoi ed e’ parso molto, molto contrariato per la decisione del tecnico (con qualche “parolina” volate). Secondo tempo sulla falsa riga del primo, squadre molto imprecise e trame tattiche troppo elaborate. Al posto di CR7 l’allenatore bianconero si era giocato la carta Dybala e alla fine la scelta ha pagato: al 32′ il numero dieci ha ricevuto palla da Higuain, ha sterzato su Romagnoli e con una precisa conclusione rasoterra in diagonale ha trafitto Donnarumma facendo tirare un sospiro di sollievo ai suoi e permettendo alla Juventus di arrivare alla sosta ancora in testa alla classifica.
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SPROCATI E CORNELIUS, ROMA SCONFITTA A PARMA
La Roma perde 2-0 contro il Parma al Tardini e subisce il sorpasso di Cagliari e Lazio, oltre all’aggancio dell’Atalanta. Decidono le reti di Sprocati al 68’ e Kulusevski nel recupero al termine di una partita molto rapida e ricca di occasioni, specie nella ripresa. Ma nonostante le qualità nel palleggio, il primo tiro in porta degli uomini di Fonseca si registra solo al 44’ quando Kluivert prova a impensierire Sepe con un destro potente ma centrale. Le occasioni più pericolose del primo tempo capitano invece sui piedi del Parma: al 17’ Gervinho (sostituito al 45’ per un infortunio muscolare) calcia alto da posizione pericolosa dopo essersi liberato sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo. Nella ripresa la Roma sfiora subito il raddoppio: Kolarov colpisce il palo su punizione, sulla ribattuta Pastore calcia a botta sicura e trova la risposta miracolosa di Sepe. E alla prima chance il Parma passa in vantaggio: Gagliolo crossa in area, Sprocati aggancia e batte Pau Lopez col mancino. Al 73’ il portiere spagnolo è provvidenziale per evitare il raddoppio con una parata sul tiro a botta sicura di Cornelius. Nel finale la Roma ci prova dalla distanza con Zaniolo e Under ma in entrambe le occasioni Sepe è superlativo e blinda la porta. Nel finale Cornelius sfrutta un errore di Diawara e mette in rete per il definitivo 2-0.










