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SALTA UN’ALTRA PANCHINA, L’UDINESE ESONERA TUDOR

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Igor Tudor non è più l’allenatore dell’Udinese. A due giorni dalla sfida di Marassi contro il Genoa, la società friulana ha deciso di esonerare il tecnico croato dopo le due rovinose sconfitte con Atalanta (7-1) e Roma (4-0). Con lui via anche il collaboratore Jurica Vucko.
Partita alla grande col successo sul Milan alla prima giornata, l’Udinese ha poi viaggiato a corrente alternata, mostrando una difesa solida ma un attacco sterile. Poi il tracollo nelle ultime due gare – contro i giallorossi per di più in superiorità numerica per un’ora – che hanno spinto il club a cambiare. A raccogliere il testimone, con la squadra attualmente 14esima con 10 punti in 10 giornate, sarà per il momento Luca Gotti che nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento.
Tudor era alla seconda esperienza a Udine. Arrivato una prima volta nell’aprile 2018 al posto di Oddo, aveva centrato la salvezza senza però essere riconfermato. Un anno dopo la nuova chiamata, stavolta per subentrare a Nicola, e Udinese ancora salva, col tecnico croato che viene confermato per la stagione in corso, fino all’esonero di oggi.
(ITALPRESS).

QUARTARARO DETTA IL PASSO NELLE LIBERE DI SEPANG

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Nel venerdì di Sepang sfreccia Fabio Quartararo. Il pilota della Petronas Yamaha è un fulmine e si candida a un ruolo da protagonista in quello che è il penultimo atto stagionale. Nella prima sessione di libere ferma il cronometro a 1’59”027 facendo segnare il nuovo record del circuito, che però dura giusto il tempo di riscendere in pista nel pomeriggio dove il transalpino trova un giro praticamente perfetto e stampa un 1’58”576 che lo mette nettamente davanti a tutta la concorrenza. “Ho fatto un giro veramente forte, anche il passo non è male perché siamo usciti con una gomma soft usata e l’abbiamo portata sino a 18 giri – ha dichiarato a caldo – dobbiamo lavorare sul passo gara domani mattina e domani pomeriggio ma sono contento di queste prove libere”. Ma è tutta la Yamaha che va forte su questo tracciato: il compagno di squadra Franco Morbidelli ha il secondo tempo totale e poi c’è un Maverick Vinales che nel corso del pomeriggio si è concentrato esclusivamente sul passo gara per non farsi trovare impreparato domenica, ma nella mattinata aveva centrato il terzo tempo non lontano da Quartararo. “Sono molto contento perché alla fine questa mattina sono stato subito molto veloce – ha spiegato lo spagnolo – nel pomeriggio soprattutto ho provato il passo gara per capire le gomme: sono molto soddisfatto”. Terzo tempo nella sessione pomeridiana, quinto totale per un Valentino Rossi coriaceo anche se il pilota di Tavullia non nasconde la preoccupazione sulla gestione delle gomme in gara, vero tallone d’Achille di queste sue ultime uscite. “Siamo sempre preoccupati per la gomma posteriore – ha ammesso il Dottore – perché i problemi di solito arrivano dopo un po’ di giri ma è stata una buona giornata, siamo soddisfatti”. Prova ad auto invitarsi alla festa anche Andrea Dovizioso nonostante la Ducati non sia esattamente tra le favorite di questo week-end, ma il pilota italiano nella seconda sessione di libere ha fatto segnare il secondo tempo staccato di sei decimi rispetto all’inarrivabile Quartararo. “Al pomeriggio abbiamo fatto una mossa di set-up non facile da gestire ma è stato più un vantaggio – ha svelato il ducatista – il team così ci ha dato la possibilità di allinearci con gli altri. Questo non vuol dire che possiamo giocarci la vittoria, ma non siamo lontani”. E poi c’è Marc Marquez, con il sesto tempo combinato, mai da sottovalutare nonostante la sua Honda sul giro secco non sembra avere chance contro le Yamaha. Ma in gara tutto può succedere, anche se il campione del mondo sembra avere già le idee chiare: “Per la gara il più forte è Vinales – ha sottolineato il Cabroncito – Sarà difficile in qualifica, ma in gara proviamo a fare il nostro lavoro”. In Moto2 il più veloce è stato Jorge Martin, mentre in Moto3 dominio asiatico con Kaito Toba. Sabato tutti di nuovo in pista: si gioca per la pole position, con l’incognita meteo che potrebbe stravolgere tutto.
(ITALPRESS).

SI SBLOCCA NEW ORLEANS, PRIMA VITTORIA PER MELLI

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Prima gioia in Nba per Nicolò Melli, prima amarezza stagionale per Marco Belinelli.
Dopo quattro sconfitte nelle prime quattro partite, i New Orleans Pelicans si sbloccano: 122-107 contro i Denver Nuggets grazie a 26 punti di Okafor e 25 di Ingram. Un successo figlio di una grande prova difensiva, soprattutto nei confronti della minaccia numero 1 Jokic (il serbo chiuderà con 13 punti, sei assist e sei rimbalzi), e dove anche il 28enne emiliano fa la sua parte. Per la prima volta titolare in quintetto, Melli mette a referto 7 punti (2/5 dal campo con 1/4 da tre e 2/2 ai liberi), 4 rimbalzi, due assist, una stoppata, una palla recuperata e una persa in 19 minuti.
Tutt’altra serata invece per Belinelli, con San Antonio che registra la prima battuta d’arresto per mano dei Clippers. L’ex Leonard non ha pietà dei suoi vecchi compagni: 38 punti e 12 rimbalzi nel 107-93 finale. I 29 punti di DeRozan e i 20 di White sono fra le poche note liete in casa Spurs mentre la guardia di San Giovanni in Persiceto chiude con appena 2 punti (1/2 da due ma 0/4 dall’arco), due rimbalzi e una palla persa in 18 minuti.
Nella notte italiana si è giocata anche Atlanta-Miami: successo Heat per 106-97 con 28 punti del rookie Nunn.
(ITALPRESS).

IL MILAN SUPERA LA SPAL 1-0, PUNIZIONE VINCENTE DI SUSO

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Una splendida punizione di Suso regala al Milan la vittoria contro la Spal nel posticipo del turno infrasettimanale di Serie A. I rossoneri, ai quali mancava la vittoria a San Siro da due mesi esatti, tornano a conquistare i tre punti a distanza di due giornate e si tratta della prima gioia per Pioli dal suo subentro. Continuano i problemi dei ferraresi, che restano penultimi dopo aver rimediato la quinta sconfitta su cinque in trasferta. Avvio timido da parte del Milan, ma è proprio dei rossoneri la prima chance con la clamorosa traversa colpita da Castillejo da due passi all’11’. Passano dodici minuti e gli ospiti rispondono con il colpo di testa di Floccari sugli sviluppi di un calcio d’angolo che esce di poco a lato. Fischi del Meazza all’intervallo, nella ripresa i rossoneri cominciano con ben altro piglio e dopo tre minuti nella ripresa c’è il gol annullato a Theo Hernandez per una posizione di fuorigioco del terzino sinistro. Al 57′ entra il grande escluso Suso e dopo sei minuti dal suo ingresso in campo lo spagnolo regala il vantaggio ai suoi trasformando alla perfezione una punizione dal limite conquistata dall’abulico Piatek. Nel finale Paquetà va vicino al gol per due volte, Spal a trazione anteriore negli ultimi minuti con l’ingresso di Paloschi per Strefezza, ma la mossa di Semplici non sortisce effetti e così Pioli può festeggiare la prima vittoria della sua avventura rossonera.
(ITALPRESS).

VERSTAPPEN “SONO IN F.1 PER VINCERE”

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Max Verstappen torna sulla decisione dei commissari di gara di togliergli la pole position nel GP del Messico di domenica scorsa per non aver rallentato in condizione di bandiera gialla. “Non ho visto le bandiere gialle e c’è una regola che dice che bisogna rallentare in quelle occasioni – dice il pilota della Red Bull nel corso della conferenza stampa del giovedì a Austin -. Da parte mia non c’è nessun rancore, ho avuto solo la sfortuna di non vederle. Con il senno di poi c’è il rammarico perchè non c’era bisogno di tenere giù il piede perchè ero già in pole position, ma io non sapevo cosa stavano facendo gli altri. La prossima volta alzerò il piede, ma questa volta è andata come è andata” aggiunge.

“Al momento non siamo nella posizione di lottare per la pole in ogni gara e quindi in Messico mi stavo godendo quel momento e quel risultato. Abbiamo dimostrato che la macchina può funzionare meglio”. Sulle frecciatine che sia Lewis Hamilton che Sebastian Vettel gli avrebbero rivolto senza fare mai il suo nome, Max ha risposto: “Vuol dire che io sono nella loro testa. Da parte mia non ho bisogno di lanciare frecciate agli altri in conferenza stampa. Mi piace lottare in pista altrimenti se vogliono che stia dietro è meglio che rimango a casa. Noi siamo qui per lottare per le vittorie, perchè è quello per cui viviamo”.
(ITALPRESS).

MARQUEZ “GRAN MOMENTO”, DOVIZIOSO “ALTI E BASSI”

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“Sto vivendo un grande momento, la sensazione sulla moto è ottima, tutto ciò che proviamo di nuovo funziona subito: dobbiamo continuare così”. Con il titolo iridato già in tasca da un pezzo, Marc Marquez non accenna a un minimo rilassamento e, reduce da cinque vittorie di fila, ha voglia di mettere la sua Honda davanti alla concorrenza anche domenica, nel Gp della Malesia. “Come ho sempre detto dopo Aragon, l’obiettivo resta sempre il podio – spiega il fuoriclasse spagnolo nella rituale conferenza stampa dei piloti – Dovremo lottare per la vittoria e fare pressione sugli avversari, è il modo migliore per terminare la stagione”. “E’ stata una stagione di alti e bassi, abbiamo sofferto ma siamo soddisfatti della seconda posizione in classifica – le parole del forlivese della Ducati Andrea Dovizioso, secondo nella graduatoria – Il distacco da Marc è enorme ma lo è per tutti, e dunque tutti possono lamentarsi. Ora è difficile pensare a come fermarlo, in questa stagione è andato anche meglio dell’anno scorso. Quella di Sepang non è la gara con le condizioni migliori per noi, però queste possono essere variabili e vedremo come andrà. Dobbiamo migliorare sul pomeriggio e su questo ci concentreremo”.
(ITALPRESS).

MAROTTA RICEVE IL PREMIO “GRANILLO”

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“Non possiamo dimenticare che oggi il calcio è un fenomeno sportivo, di business ma soprattutto sociale”. Beppe Marotta, ad dell’Inter, ha ricevuto oggi il Premio sportivo “Oreste Granillo” a Reggio Calabria. La kermesse, ideata dal giornalista Maurizio Insardà, giunta alla seconda edizione, è stata condotta da Marica Giannini e coordinata dal direttore editoriale dell’agenzia Italpress, Italo Cucci. “Noi dirigenti – ha continuato Marotta – abbiamo grandi responsabilità nei confronti della socialità, della città in cui operiamo, nei confronti delle famiglie, perché abbiamo anche la gestione di ragazzi e bambini che ci vengono affidati dalle famiglie. Credo che non possiamo mai fare a meno di valori importanti che sono alla base dell’essere umano”. “Il campionato italiano – ha proseguito – è il più bello d’Europa, perché rappresenta questi valori, come il fatto che se giochi con l’ultima in classifica rischi di perdere. Questa situazione si verifica principalmente in Italia, non in Francia, Germania e Inghilterra. Noi dobbiamo salvaguardare la cultura della nostra nazione che ha un grande patrimonio artistico e culturale”. Per Marotta “ricevere il premio è motivo d’orgoglio. L’elemento più importante di questo riconoscimento – ha spiegato – è il valore della memoria per un personaggio che ha dato molto al calcio nazionale e locale, Oreste Granillo. Non ho potuto conoscerlo personalmente – ha evidenziato – ma credo che sia un punto di riferimento per noi dirigenti”.
Cucci, da parte sua, ha spiegato che il premio rappresenta una “bella l’occasione perché Maurizio Insardà, a Catanzaro con il ricordo di Ceravolo, a Reggio Calabria con il ricordo di Granillo, non solo sta tenendo alto il nome del calcio calabrese, ma riunisce periodicamente le figure più belle del calcio italiano”. Per Cucci, il dialogo-intervista con Beppe Marotta ha rappresentato “una bella occasione per riuscire a fargli dire qualcosa, davanti a una sala piena di gente”.
Secondo l’ideatore della kermesse, Maurizio Insardà, “il premio nasce dall’amore. Si è pensato di organizzare in Calabria qualcosa di interessante e di bello, nonostante abbia smarrito i grandi palcoscenici. Il premio – ha spiegato – nasce per ricordare un uomo illustre che ha fatto la storia della città, da presidente della Reggina, sindaco di Reggio Calabria, assessore comunale e delegato regionale del Coni. Nella scorsa edizione è stato ospite Michele Uva – ha ricordato -, quest’anno il miglior dirigente d’Europa, Beppe Marotta”. Per la figlia di Oreste Granillo, Maria Stella, “è una grande emozione. Sono fiera e orgogliosa di sapere che il premio intitolato a mio padre sia andato a Marotta. A distanza di 27 anni dalla sua scomparsa, mio padre è rimasto nel cuore di molte persone. È per me motivo di orgoglio”, ha aggiunto.
Oltre a Marotta, un riconoscimento è andato anche ai giornalisti reggini Tonino Raffa, voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” di Rai Sport; Rocco Musolino, radiocronista storico delle gare della Reggina, con 1.267 partite commentate; Eugenio Marino, giornalista del Corriere dello Sport. Consegnato anche un premio alla memoria a Tonio Licordari, giornalista della Gazzetta del Sud.
(ITALPRESS).

OKLAHOMA CITY KO IN CASA, 15 PUNTI DI GALLINARI

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Sconfitta casalinga per Oklahoma City Thunder nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto di coach Donovan si arrende di misura ai Portland Trail Blazers, vincente per 99-102. Danilo Gallinari non evita la sconfitta dei padroni di casa: per la 31enne guardia di Sant’Angelo Lodigiano, 15 punti, 6 rimbalzi e 1 assist in 31 minuti di impiego. Partita rocambolesca e dal punteggio altissimo tra Washington Wizards e Houston Rockets: i texani la spuntano per 159-158 con 59 punti di James Harden, che firma così il suo record stagionale. Rissa nel terzo quarto, con espulsione reciproca, tra Joel Embiid e Karl-Anthony Towns nell’incontro vinto dai Philadelphia 76ers sui Minnesota Timberwolves per 117-95. I Golden State Warriors cadono sul parquet di casa contro i Phoenix Suns per 121-110 ma la notizia più sconfortante per la squadra di Kerr è la frattura alla mano sinistra rimediata da Stephen Curry.
(ITALPRESS).