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JUVE VINCE IN EXTREMIS CON RONALDO, BENE ROMA E LAZIO

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La Juventus batte in extremis il Genoa risuperando dunque in testa della classifica l’Inter di Antonio Conte che ieri aveva espugnato il Rigamonti di Brescia. Di Bonucci la rete del vantaggio per i bianconeri, raggiunti da Kouamè in modo fortuito prima del rigore decisivo al 96′ di Ronaldo. La Roma passa con autorità a Udine, arpiona il quarto posto e mette a serio rischio la panchina di Tudor. Ancora in gol Zaniolo, prima del rosso a Fazio che non ha però impedito nella ripresa le reti giallorosse con Smalling, Kluivert e Kolarov su rigore. Vittoria anche per la Lazio, che segue in classifica i cugini: i gol di Acerbi e del capocannoniere Immobile (doppietta) impongono la terza sconfitta nelle ultime cinque gare alla squadra di Mazzarri. La Fiorentina passa 2-1 sul campo del Sassuolo: Boga porta in vantaggio la squadra di De Zerbi, poi Castrovilli segna il pari e Milenkovic la rete che vale tre punti per i viola. Una doppietta di Joao Pedro e la rete di Simeone permettono al Cagliari di avere la meglio sul Bologna, a cui non è bastato passare in vantaggio grazie al rigore di Santander. La Sampdoria si risolleva solo in parte: rischia di perdere dopo aver subito la rete di Lapadula, ma pareggia in extremis con Ramirez e muove la classifica.
(ITALPRESS).

ILICIC-GOL, NAPOLI-ATALANTA 2-2 TRA LE POLEMICHE

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Le polemiche investono il finale di Napoli-Atalanta. La squadra di Ancelotti si fa rimontare per due volte dagli uomini di Gasperini fino al 2-2 siglato da Ilicic dopo un mancato rigore concesso a Llorente per un fallo di Kjaer. Che la serata non sarebbe stata memorabile per il Napoli si capisce dopo undici minuti quando Allan è costretto a uscire per un problema al ginocchio. Eppure le occasioni più nitide del primo tempo sono tutte di marca napoletana: al 12’ Insigne lancia Callejon murato in uscita da Gollini. Ma al 17’ il portiere bergamasco non può nulla per evitare lo svantaggio: Insigne, scatenato, apre per Callejon il cui cross trova il colpo di testa vincente di Maksimovic. Al 22’ Milik ha la chance per raddoppiare ma il suo tap in sugli sviluppi di una respinta di Gollini si stampa sul palo. E al 42’ l’Atalanta trova il pareggio: Toloi premia l’inserimento in area di Freuler che con una conclusione non irresistibile beffa Meret sotto le gambe. Nella ripresa Milik fa le prove generali per il raddoppio: al 68’ il polacco colpisce la traversa su punizione ma il gol è rimandato di pochi minuti. Al 71’ Fabian Ruiz ruba palla a de Roon e lancia Milik che salta Gollini e sigla il 2-1. Ma la beffa è dietro l’angolo: Llorente viene steso da Kjaer in area, Giacomelli non fischia il rigore e sull’azione successiva Ilicic sigla il pareggio definitivo su assist di Toloi. Finale rovente, con l’espulsione di Ancelotti per proteste.

FOGNINI E BERRETTINI SUBITO FUORI A PARIGI-BERCY

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Esordio amaro per Matteo Berrettini e Fabio Fognini nel “Rolex Paris Masters”, ultimo Masters 1000 dell’anno dotato di un montepremi di 5.207.405 dollari che si sta disputando sul veloce indoor del Palais Omnisport di Parigi-Bercy e che chiude di fatto la “regular season” del circuito Atp.

Il 23enne romano, numero 10 del tabellone e bye al primo turno, viene sconfitto per 6-4 6-3 da Jo-Wilfried Tsonga ma resta a un passo dalla Atp Finals. Non gli resta che riposare e stare comunque a guardare ciò che succederà nei prossimi giorni. Con le odierne sconfitte di Roberto Bautista Agut, David Goffin e Diego Schwartzman sono rimasti solo due giocatori in grado di portargli via il biglietto per londa in extremis: Gael Monfils e Stan Wawrinka. Ma devono compiere l’impresa: Monfils arrivare almeno in semifinale, lo svizzero addirittura vincere il torneo.

Niente Londra invece per Fognini, 11esima testa di serie e pure lui ammesso direttamente al secondo turno, che si arrende per 3-6 6-3 6-3, dopo un’ora e 43 minuti di gioco, al canadese Denis Shapovalov. Una sconfitta questa che preclude al ligure, al momento dodicesimo nella “Race to London” con 2.290 punti, la partecipazione al Masters di fine anno. Peccato perché, in un 2019 che lo ha visto conquistare uno storico trofeo Masters 1000 sulla terra rossa di MonteCarlo ed abbattere a giugno il muro dei top ten, sarebbe stato bello per Fognini chiudere con le Finals.
(ITALPRESS).

PIOLI “CON LA SPAL VOGLIO UN MILAN ARRABBIATO”

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“Bisogna essere realisti: il nostro non è un buon momento ma abbiamo l’occasione per migliorare la classifica e dimostrare di essere migliori di quanto fatto domenica scorsa”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del posticipo di campionato con la Spal. “Bisogna fare qualcosa di diverso per ottenere risultati migliori di quanto fatto fin qui – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa – In questo momento non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi: c’è tutto il tempo per migliorare la nostra classifica ma adesso voglio gente orgogliosa e molto arrabbiata, giocatori che non si risparmino per 95′ per ottenere la vittoria. Da domani dobbiamo ricominciare a vincere: dobbiamo essere la migliore squadra dal punto di vista dello spirito”. “Se ci crediamo, tutto è possibile, c’è tanto da dare e fare – ha proseguito Pioli – Suso? Non ho dubbi sia un gran giocatore con grandi qualità, ma è sbagliato ricondurre tutte le difficoltà del Milan su un unico giocatore. Tutti dobbiamo dare qualcosa in più, a cominciare dal sottoscritto. Dobbiamo diventare molto responsabili, indossiamo una maglia prestigiosa e abbiamo tanti tifosi. Abbiamo le possibilità di mettere in campo uno spettacolo migliore”. “Non ho mai avuto una presenza così continua e assidua della società come la sto avendo al Milan. Questo da’ sostegno e supporto al mio lavoro e ai giocatori, stiamo parlando di persone competenti con grande senso di appartenenza, che stanno aiutando la squadra a crescere anche in questo ambito”, ha poi sottolineato l’ex allenatore di Lazio e Inter. Domani, contro gli estensi, i rossoneri saranno quasi al completo: “Bonaventura sarà tra i convocati, a parte Caldara e Rodriguez sono tutti sono disponibili. Cambierò qualcosa rispetto a Roma, soprattutto per avere una squadra intensa dal punto di vista fisico e mentale”, ha concluso Pioli.
(ITALPRESS).

MARCHISIO RAPINATO NELLA SUA VILLA DI VINOVO

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Attorno alle 19.30 di ieri sera quattro rapinatori incappucciati e mascherati hanno fatto irruzione nella villa di Vinovo dell’ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Claudio Marchisio. Armati di pistola e cacciaviti, i banditi hanno minacciato lui e la moglie costringendoli ad aprire la cassaforte e sono poi fuggiti con un bottino di gioielli e orologi per un valore ingente. Le forze dell’ordine, sulle tracce dei rapinatori che non risulterebbero di nazionalità italiana, stanno analizzando le telecamere di sorveglianza del complesso residenziale “I Cavalieri” dove vive la famiglia Marchisio e al quale si accede solamente tramite codice.
(ITALPRESS).

MARTINEZ-LUKAKU, L’INTER VINCE 2-1 A BRESCIA

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L’Inter soffre ma torna alla vittoria. La squadra di Conte non ha bisogno della sua migliore giornata per espugnare il Rigamonti e battere per 2-1 un Brescia mai così vicino al cambio di panchina. Non è un momento fortunato per gli uomini di Corini e al 22’ l’Inter passa in vantaggio nel modo più rocambolesco: Lautaro si coordina dalla lunga distanza e lascia partire un destro deviato da Cistana quel che basta per beffare Alfonso. Al 50’ serve il miglior Handanovic per negare il pareggio: sugli sviluppi di una mischia in area, Sabelli da terra conclude verso la porta ma trova la parata del portiere nerazzurro. E nel momento migliore del Brescia, l’Inter trova il raddoppio: al 63’ Lukaku porta palla, si accentra sul mancino e lascia partire un tiro a giro che non lascia scampo ad Alfonso. Serata negativa per Balotelli: al 73’ l’ex di turno ha la chance di riaprire il risultato ma da due passi spara altissimo dopo una respinta di Handanovic di un precedente colpo di testa di Supermario. Ma al 76’ il Brescia riapre la partita: Bisoli corre sulla fascia e sugli sviluppi di un contrasto in area, la palla carambola prima sul ginocchio di Skriniar e poi in rete. Al 91’ l’ultima occasione del match: Sabelli disegna un cross insidioso, Matri ha la palla del 2-2 ma non riesce a dare la giusta forza al colpo di testa.
(ITALPRESS).

IL VERONA RISORGE A PARMA, LAZOVIC FIRMA L’1-0

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Il Verona risorge a Parma. Dopo due sconfitte consecutive nelle quali gli scaligeri non avevano raccolto quanto avrebbero forse meritato, i ragazzi di Juric tornano alla vittoria e passano per 0-1 al Tardini nel primo anticipo del turno infrasettimanale. Reduci invece dal pareggio ottenuto in casa dell’Inter e prima ancora da un roboante 5-1 inflitto al Genoa, i ducali fanno i conti con uno stop inaspettato in un match contro una diretta concorrente per la salvezza. I padroni di casa, in grande difficoltà dal punto di vista degli infortuni, subiscono l’inizio veemente degli ospiti, che al 10′ del primo tempo passano in vantaggio con il gran gol di Lazovic: l’esterno ex Genoa riceve un pallone sporco al limite dell’area e lo scaraventa all’angolino battendo Sepe e regalando il vantaggio all’Hellas, che da qui in avanti gioca una partita ordinata con tanto pressing in fase di non possesso. Nella ripresa i crociati si riversano in attacco a caccia del gol del pareggio, ma l’imprecisione e la sfortuna dei ragazzi di D’Aversa fanno sì che resista il vantaggio dei gialloblu fino al triplice fischio di Manganiello. Con questo successo il Verona sale a quota 12 punti in classifica, resta fermo a 13 il Parma.
(ITALPRESS).

SARRI “GENOA HA QUALITÀ, NON SARÀ FACILE”

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La Juve cerca i gol nella partita di domani sera contro il Genoa. I bianconeri sotto porta hanno deluso ancora una volta sabato scorso a Lecce e molte reti sbagliate hanno visto protagonista Federico Bernardeschi: “Sta bene, non è l’emblema, ha sbagliato lui sotto porta come hanno sbagliato altri. È un discorso che investe la squadra, non solo Bernardeschi”, ha detto l’allenatore in conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino. In merito alle conclusioni a rete, un dato della società britannica Opta dice che la Juve centra lo specchio nel 46% dei casi: “A me non risulta che il 46% di tiri finisca nello specchio della porta – ha risposto Sarri -. È una statistica ottimistica. Noi dobbiamo pensare a noi e non alle statistiche generali. Ci mettiamo spesso in condizioni di essere pericolosi ma abbiamo una percentuale realizzativa bassa e su questo dobbiamo lavorare. Per me è più un problema mentale”. In merito, l’allenatore si è confrontato anche con la squadra: “Ho espresso quelle che sono la mia opinione e il mio timore. Vediamo se riusciamo a fare esercitazioni su questo e soprattutto a essere cattivi perché altrimenti l’esercitazione rimarrebbe fine a se stessa”.
La Juventus ha anche subito finora quasi un gol di media a partita: “Vorrei ricordare anche che siamo la miglior difesa del campionato, bisogna fare i conti con un campionato diverso dove si segna di più – ha chiarito l’allenatore juventino -. Mi sembra che la media gol di tutte le squadre sia superiore. Noi abbiamo subito gol quasi esclusivamente su rigore, mi sembra che la situazione non sia così negativa ma bisogna considerare che il campionato italiano esprime molti più gol”. Al di là dei problemi realizzativi, per Sarri il giudizio sulla sua squadra dopo le prime 12 gare ufficiali della stagione è positivo: “La squadra sta facendo piuttosto bene, si è adeguata a un nuovo modo di giocare, abbiamo tante situazioni da perfezionare ma questo è normale. Abbiamo ancora potenziale da esprimere e penso che abbiamo preso la strada giusta consapevoli che ci dobbiamo lavorare ancora parecchio”. La Juventus troverà domani una squadra che con Thiago Motta in panchina ha subito risposto positivamente.
E sulle doti tattiche del tecnico italo-brasiliano che prima di allenare il Genoa aveva guidato l’Under 19 del PSG, Sarri ha spiegato: “L’esperienza (di Thiago Motta) da noi è cominciata da pochi giorni, è una squadra che ha una qualità tecnica sorprendente per la classifica che ha. Mi sembra che in pochi giorni qualcosa abbia inciso anche se l’allenatore precedente prediligeva come lui qualità tecniche e di palleggio. Quindi ha trovato terreno fertile. Abbiamo analizzato l’ultima partita e qualcosa anche dell’Under 19 del PSG per vedere qualche dettaglio che non si è visto nell’ultima partita”. E poi, parlando ancora dei rossoblù, ha aggiunto: “La classifica non è veritiera sulle qualità di questa squadra. Hanno buona qualità tecnica e attaccanti pericolosi che vale più di quello che dice la classifica. E’ una partita difficile, ma quando si gioca ogni tre giorni tutte sono difficili. Non è così scontato recuperare subito le energie fisiche e mentali da una partita all’altra. Vero che fa parte della mentalità di una grande squadra, ma è sempre qualcosa da non dare per scontato”. Nel corso della conferenza, Sarri ha fatto il punto sugli acciaccati spiegando: “Pjanic è uscito senza lesioni ma ha un affaticamento all’adduttore. Vediamo oggi, ieri non era in condizione di giocare come lo stesso Higuain tornato da Lecce con qualche punto di sutura e un po’ scosso. Bentancur ha fatto allenamento con noi, Douglas Costa ha iniziato ad allenarsi in gruppo ieri e vediamo se può essere disponibile per un piccolo spezzone di partita”. E sulla soluzione di riportare Cuadrado più avanti nel 4-3-3, ha risposto: “Vediamo oggi la situazione generale, perché se non dovesse esserci Gonzalo diventa difficile anche pensare a un 4-3-3. Vediamo prima di tutto i giocatori a disposizione, poi decidiamo”. E sull’ipotesi di far risposare uno tra Bonucci e de Ligt, tra i giocatori più utilizzati, l’allenatore è stato chiaro: “Quando i giocatori sono così spremuti hanno bisogno di qualche minuto di riposo. Il motivo per cui hanno giocato quasi sempre l’ho detto ripetutamente e per lo stesso motivo il riposo a tutti e due in questo momento non glielo do”.
(ITALPRESS).