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ROMA BATTE MILAN 2-1, IN GOL DZEKO E ZANIOLO

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La Roma ha battuto per 2-1 il Milan. All’Olimpico hanno firmato il successo della “incerottata” formazione giallorossa Dzeko e Zaniolo. Inutile il gol di Hernandez. Nel giorno del ritorno di Francesco Totti sugli spalti dello stadio della Capitale, per la prima volta dal suo addio come dirigente, la squadra di Fonseca condanna i rosssoneri a una settimana di polemiche. Sugli scudi il “mascherato” Dzeko, il giovane Zaniolo e il ritrovato Pastore.
Al 37′ si accende la partita col duello tra classe 1999: Zaniolo lascia partire un destro dalla distanza che trova la risposta in calcio d’angolo di Donnarumma. E sul successivo corner la Roma passa in vantaggio: Mancini fa da sponda e Dzeko di testa mette in rete. Al 42′ Donnarumma salva il Milan: Pastore ha la palla del 2-0 ma spara addosso al portiere rossonero. Nella ripresa il Milan approccia meglio e trova il pareggio: Theo Hernandez aggancia in area da un cross dalla destra e batte Pau Lopez con la complicità di una deviazione di Smalling. Ma il pareggio dura poco: al 60′ Calabria sbaglia un disimpegno, Dzeko apre per Zaniolo che spiazza Donnarumma con un rigore in movimento. All’81’ il duello fra “futuri big” si ripete ma stavolta è il rossonero ad avere la meglio: Hernandez regala palla a Zaniolo il cui tiro viene bloccato dal portiere classe 1999, che difende il risultato fino al definitivo 2-1.
(ITALPRESS).

ATALANTA FORZA SETTE, NAPOLI SOLO PARI A FERRARA

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Sette gol dell’Atalanta sull’Udinese, pareggi per il Napoli in casa della Spal e tra Cagliari e Torino, vittoria del Bologna sulla Sampdoria nel lunch match della 9a giornata di serie A.
Pesante goleada dell’Atalanta a spese della malcapitata Udinese, che pure era passata in vantaggio con Okaka. Poi, la squadra di Tudor subisce il pari di Ilicic, si scioglie sotto i colpi degli orobici rimanendo in dieci (rosso a Opoku) e subendo in progressione la doppietta di Muriel (uno su rigore) e la rete ancora di Ilicic. Nella ripresa, Pasalic poi ancora Muriel su rigore firma la personale tripletta, quindi Traore segna la rete del 7-1 finale. Grazie a questa vittoria, la squadra di Gasperini balza al terzo posto a 3 punti dalla Juve capolista, a 2 dall’Inter che segue i bianconeri.
Il Napoli, da parte sua, non va oltre l’1-1 sul campo della Spal e rimane indietro a 17 punti, quindi a -6 dalla squadra di Sarri che guida la graduatoria. Milik al 9′ aveva portato in vantaggio la squadra di Ancelotti, che si è fatta raggiungere dopo 7′ grazie a Kurtic.
E pari, anche in questo caso 1-1, tra Torino e Cagliari con i sardi che rimangono in quinta posizione. Nandez aveva fatto illudere la squadra di Maran, poi nella ripresa l’ingresso di Zaza ha dato più profondità al Torino che ha pareggiato proprio con l’ex Valencia.
Il Bologna batte la Sampdoria per 2-1 nel lunch match della nona giornata di Serie A. Al Renato Dall’Ara i rossoblù di Mihajlovic, quest’oggi sostituito dal suo vice Tanjga, conquistano la prima vittoria di questo ottobre grazie alle reti di Rodrigo Palacio con un bel diagonale di destro e di Mattia Bani sugli sviluppi di un corner (ultimo successo in campionato lo scorso 15 settembre per 3-4 a Brescia). Niente da fare per la Sampdoria, a segno solamente con Manolo Gabbiadini, che cade nella settima sconfitta in nove gare totali confermando l’ultimo posto in classifica dopo la vittoria del Genoa sul Brescia.
(ITALPRESS).

DOMINIO FRANCESE NEL PRIMO GIGANTE A SOELDEN

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L’inizio di stagione parla francese. A Soelden, nel classico slalom gigante che apre la stagione di Coppa del Mondo di sci alpino 2019/2020, è doppietta Francia al maschile: Alexis Pinturault batte il connazionale Mathieu Faivre in un duello che si è protratto sin dalla prima parte di gara visto che entrambi i transalpini erano già al comando durante il corso della prima manche. Pulita ed efficace la sciata di Pinturault che centra la ventiquattresima vittoria di Coppa del Mondo e si candida come favorito numero uno per la conquista della sfera di cristallo visto il ritiro di Marcel Hirscher al termine della scorsa stagione. Cinquantaquattro sono i centesimi che lo separano da Faivre che, è stato comunque molto bravo a difendersi dagli attacchi di uno scatenato Zen Kranjec: lo sloveno sale sul gradino più basso del podio e centra un terzo posto di tutto rispetto. Da segnalare il brutto inizio di stagione di uno degli atleti più attesi, ovvero il norvegese Henrik Kristoffersen, che al traguardo è solamente diciottesimo. Per gli azzurri arriva un buon ottavo posto per Luca De Aliprandini, l’italiano guadagna ben nove posizioni nella seconda metà di gara e rimonta mettendo insieme una ottima seconda manche che lo rende soddisfatto.

“La seconda manche è stata decisamente meglio della prima, si può già considerarla una buona manche – ha dichiarato a caldo l’azzurro – il piazzamento fra i primi dieci è un buon inizio di stagione”. Nel giorno della sua trecentesima gara in carriera arriva un ventesimo posto per Manfred Moelgg che comunque sembra aver ritrovato feeling con il gigante e questo lascia ben sperare in vista della stagione di slalom: “Non posso essere contento del ventesimo posto – ha detto a fine gara Moelgg – ma penso che la direzione sia quella giusta. Di solito quando sento bene lo sci in gigante, in slalom funziona ancora meglio”. Non è riuscito a qualificarsi per la seconda manche Dominik Paris che ha chiuso la prima metà di gara al trentatreesimo posto. Per il campione azzurro comunque l’esperimento del gigante non è da accantonare, almeno per il momento: “Se mi vedrete nei prossimi giganti? Forse mi darò ancora una possibilità in America – ha rivelato Paris – ma sognavo di fare la seconda manche qui”. Sicuramente non lo vedremo a Levi, in Finlandia, dove il 23 e il 24 novembre si terrà la seconda tappa della Coppa del Mondo ed è terra di slalomisti. La Francia e Alexis Pinturault vogliono continuare a sognare.
(ITALPRESS).

SCONFITTA PER MELLI NELLA NOTTE NBA, OK BELINELLI

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Sconfitta per i New Orleans Pelicans contro Houston Rockets che si impongono per 126 a 123 dopo un match in cui ha comunque regnato l’equilibrio. Niccolo’ Melli ha chiuso il suo score personale con dieci punti. Il migliore dei Pelicans è stato Ingram con 35 punti. La partita passerà alla storia soprattutto per il campione degli Hiuston Westbrook perchè con la piazza la sua 139ª tripla doppia in carriera scavalca Magic.
Sorride San Antonio Spurs che nel finale supera Washington Wizards per 124 a 122. Solo due punti per Marco Belinelli nei 12 minuti in cui è rimasto in campo. DeRozan ne firma 26, mentre Murray 19. Per Washington il migliore è Beal con 25 seguito da Bertans con 23.
Per quanto riguarda le altre partite Miami vince a Milwaukee per 131 a 126 al supplementare, trascinata da Dragic che realizza 25 punti.

Successo importante per i Phoenix Suns che superano Los Angeles Clippers per 130 a 122 soprattutto grazie al quarto quarto che frutta ben 39 punti.
Battuta d’arresto per Detroit Pistons contro Philadelphia 76ers (111-117) che ha dovuto fare a meno di Embiid per problemi
legati alla caviglia destra.
Vittoria per Atlanta Hawks contro Orlando Magic (103-99): per i padroni di casa protagonista Young con 39 punti mentre dall’altra parte Fournier ne fa 23.
New York Knicks battuti dai Boston Celtics (95-118) trascinati dai 32 punti di Walker.
Decima vittoria consecutiva dei Toronto Raptors contro Chicago Bulls (108-84).
Vincono i Cavaliers che regolano Indiana Pacers (110-99) e prima vittoria da allenatore Nba per John Beilein.
Utah Jazz supera Sacramento Kings (113-81) con 26 punti realizzati da Bogdanovic.
(ITALPRESS).

FEDERSCHERMA LANCIA “BIBLIOTECA DIGITALE”

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Tutta la storia della Federazione italiana scherma in un portale online. È la “Biblioteca Digitale”, progetto lanciato ufficialmente dalla Fis durante i lavori del Consiglio federale e finanziato dalla Fondazione Terzo Pilastro Internazionale presieduta dal Professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Promossa in occasione dei 110 anni di vita della Federscherma, l’opera raccoglie tutte le copie storiche della rivista federale “La Scherma” in un portale ospitato dal sito della Fis. “Lasciare delle tracce è un bene – ha sottolineato il presidente della Federazione italiana scherma Giorgio Scarso – La Biblioteca Digitale ci permette di recuperare la nostra storia e riflettere sul nostro mondo. Per rintracciare i documenti cartacei bisognava rivolgersi ad apposite biblioteche attrezzate, mentre grazie alla sponsorizzazione della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale abbiamo potuto dar vita a un progetto innovativo e senza tanti precedenti, recuperando la memoria storica di 70-80 anni di attività agonistica con tutti i risultati di medio e alto livello. La Biblioteca Digitale è un modo per non perdere il nostro Dna e trasmettere ai giovani elementi che altrimenti avremmo perso”.
Proprio la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, finanziatrice del progetto, ha ospitato nella Sala Biblioteca di Palazzo Sciarra, nel cuore di Roma, la riunione del Consiglio federale e la presentazione dell’opera. “Non finiremo mai di ringraziare la Fondazione per la disponibilità e la sensibilità con cui accoglie le nostre richieste – ha dichiarato Scarso – Oggi ci siamo riuniti nella loro sede, un’occasione per testimoniare la riconoscenza della scherma italiana”.

“La storia è la base di ogni iniziativa futura – ha rimarcato il professor Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale – La memoria non deve perdersi, soprattutto nel caso di specie con testimonianze cartacee finite, per questioni di spazio, in luoghi che potevano anche deteriorarle. Era indispensabile consentire la conservazione della memoria e della storia grazie ai nuovi strumenti digitali. E io ho richiesto che quest’opera non serva soltanto a ricostruire il tempo passato, ma garantisca la continuità dell’informazione sullo sport più medagliato del palmares del Coni. Uno sport che ho avuto il privilegio di provare da ragazzo e non si basa soltanto sui mezzi fisici, ma presuppone una componente intellettiva di una certa valenza”.

(ITALPRESS).

SUDAFRICA-INGHILTERRA È LA FINALE DEI MONDIALI DI RUGBY

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Il Sudafrica è la seconda finalista del mondiale di Rugby. In semifinale i sudafricani hanno battuto il Galles per 19 a 16 e in finale sfideranno l’Inghilterra. E’ Pollard il grande protagonista del match: la sblocca dopo 15′ con un calcio di punizione e si ripete al 20′ riportando avanti i suoi dopo il pari del Galles al 18′ su calcio di punizione di Biggar. Ed è ancora un calcio di punizione di Pollard a portare il risultato sul 9-3. Il primo tempo si chiude sul 9-6 con il piazzato di Biggar.
La ripresa si apre nello stesso identico modo con Bigger che ristabilisce subito la parità. Il Sudafrica non ci sta e al 17′ arriva la prima meta del match grazie a De Allende; alla trasformazione ci pensa il solito Pollard che porta i suoi avanti per 16-9. L’equilibrio però non si spezza e al 25′ il Galles va a meta con Adams; la trasformazione di Halfpenny riportà il risultato in parità. Al 36′ è ancora un calcio di punizione di Pollard a regalare la vittoria al Sudafrica.
Ora la finale con l’Inghilterra che con una grande impresa a Yokohama ha superato per 19-7 gli All Blacks campioni del mondo nelle ultime due edizioni.

(ITALPRESS).

MARQUEZ TRIONFA A PHILLIP ISLAND

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Ancora una volta Marc Marquez, con la solita zampata dell’ultimo giro. Lo spagnolo batte tutti e conquista la vittoria al Gran Premio d’Australia vincendo un duello con il connazionale Maverick Vinales. Spettacolo e fuochi d’artificio nella magica Phillip Island che regala un altro sorriso al pilota campione del mondo che, ancora una volta, ha la meglio sulla concorrenza confermandosi il migliore della pista. Un testa a testa con Vinales vissuto fino alla fine grazie al sorpasso centrato nell’ultimo giro, in curva-1, e il tentativo di risposta del pilota della Yamaha conclusosi con una clamorosa caduta a pochi metri dalla chiusura della gara. Esultano Cal Crutchlow e Jack Miller, a sorpresa sul podio mentre rimane il grosso rammarico per i tanti piloti italiani, a partire da uno splendido Francesco Bagnaia (4°), per non aver sfruttato una ghiotta chance. Nel super sunday della MotoGP, dopo il rinvio delle qualifiche del sabato, Vinales aveva avviato perfettamente la mattinata australiana conquistando la pole in 1’28″492 davanti a Quartararo e Marquez. Ma la partenza è disastrosa per i top-3 con Vinales e Marquez che scivolano indietro nel gruppo e Quartararo che rimane coinvolto in un incidente contro Petrucci.

È Rossi che dalla quarta casella scatta brillantemente e conquista la vetta della gara davanti a Crutchlow e Iannone. E in un insolito gruppo di testa si accende ben presto la battaglia con il Dottore che dopo soli tre giri inizia a perdere il passo e a scalare numerose posizioni. Crutchlow e Iannone, invece, mostrano un buon ritmo ma Marquez e Vinales si accendono attorno al 10° giro e con grande facilità si sbarazzano della concorrenza per dar vita al duello tutto spagnolo. Una sfida che ha visto Vinales in testa fino all’ultimo giro, poi l’attacco vincente di Marquez in curva-1 e l’affondo da dimenticare per il pilota della Yamaha con tanto di caduta sull’asfalto. “Non sapevo che Vinales fosse caduto – ha commentato Marquez nel finale di gara – Ho rischiato tanto lottando ma non avevo nulla da perdere ed è stato difficile batterlo”. Dietro allo spagnolo arriva un ottimo Crutchlow e l’australiano Miller che per una manciata di millesimi beffa Bagnaia, quarto a sorpresa come miglior rookie e miglior italiano: “È un peccato, quasi mi girano ma posso solamente essere contento – ha commentato Bagnaia – Ho rimontato fino alla fine ma non sono riuscito a salire sul podio”.

Solamente ottavo, invece, Rossi: “È stato bello guidare il GP da leader nei primi giri ma poi son crollato a causa del solito problema al posteriore”. In Moto3 è festa italiana con la matematica vittoria del Mondiale da parte di Lorenzo Dalla Porta. Quindici anni dopo Andrea Dovizioso, un pilota italiano trionfa nella “vecchia” 125 conquistando il titolo con una vittoria da urlo a Phillip Island e sfruttando la caduta del rivale Aron Canet dopo pochi giri dal via. Successo per Brad Binder in Moto2 davanti a Jorge Martin e Thomas Luthi, Lorenzo Baldassarri è il migliore degli italiani con il quinto posto.
(ITALPRESS).

VERSTAPPEN PENALIZZATO, PRIMA FILA FERRARI IN MESSICO

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Prima la gioia, poi la rabbia. Max Verstappen, con tanta ingenuità, cestina la pole position del Gran Premio del Messico regalando una prima fila tutta Ferrari. Peccato di gioventù, un qualcosa che dall’olandese non eravamo più abituati a vedere ma che in Città del Messico ha completamente rovinato un sabato di qualifica perfetto. Il tutto per lo “sfizio” di tentare il giro record nonostante le bandiere gialle, esposte nell’ultima curva, causate dall’incidente a muro di Valtteri Bottas (con i piloti costretti ad alzare il piede dall’acceleratore). E dopo aver ammesso in conferenza, con un pizzico di spavalderia, la propria volontà di portare al termine il giro, la direzione gara non ha perdonato questa uscita a vuoto dell’olandese retrocedendolo (a notte fonda in Italia) di tre posizioni in griglia di partenza e due punti sulla patente. Festeggia la Ferrari, dunque, che quasi a sorpresa si ritrova in mano una prima fila tutta Rossa con Charles Leclerc e Sebastian Vettel mentre Lewis Hamilton guadagna una posizione e scatterà dalla terza casella. Eppure la qualifica era stata inaugurata nel migliore dei modi da Verstappen che nella Q1 ha firmato il giro veloce in 1’15″949 con soli due decimi di vantaggio dal compagno di squadra Albon.
Ferrari leggermente in ritardo con Leclerc terzo a quattro decimi e Vettel quinto con un gap di sette decimi, di mezzo la Mercedes di Hamilton. Prima fase fatale, invece, per i cinque eliminati tra cui spicca la Racing Point di Stroll, le due Haas di Magnussen e Grosjean e le due Williams di Russell e Kubica. Nella Q2, invece, i top-team hanno optato per la scelta della mescola media in vista della gara con Hamilton il più veloce in 1’15″721 migliorando il tempo precedente registrato da Verstappen. Esclusi, invece, Perez, Hulkenberg, Ricciardo, Raikkonen e Giovinazzi. E nella Q3 Verstappen torna a ruggire con un super giro in 1’14″758 che gli regala la pole non senza qualche polemica causata dalle bandiere gialle esposte per l’incidente di Bottas. Il pilota finlandese, infatti, è stato protagonista di un pesante contatto con le barriere nell’ultima curva e nell’ultimo tentativo della qualifica rendendo inutili tutti i run dei piloti in lotta. Leclerc (2°), Vettel (3°) e Hamilton (4°) hanno tutti alzato il piede mentre Verstappen ha spinto fino alla fine migliorandosi e firmando il giro record: “È stato incredibile fare la pole davanti alla Ferrari, per la gara abbiamo un’ottima macchina”.
Un pizzico di rammarico, invece, nel volto di Leclerc che puntava alla settima pole in stagione: “Le Red Bull sono state molto veloci quest’oggi – ha commentato Leclerc – Ma la gara è domani e sarà importante la partenza”. Vettel, invece, si rammarica per l’errore nel primo tentativo: “Ho commesso un errore e speravo di poter migliorare nel secondo tentativo ma ho dovuto alzare il piede per l’incidente di Bottas”. Rispetto delle regole sottolineato dal team principal della Rossa Binotto: “Leclerc e Vettel hanno alzato il piede, è una questione di sicurezza. Poi la Fia deciderà cosa fare, hanno tutti i dati per giudicare”. E la Fia, nel rispetto delle regole e della sicurezza, ha attuato la mano pesante: Verstappen “castigato” con la Ferrari che ora può tornare a sognare la doppietta.
(ITALPRESS).