L’Inter non riesce a riprendere la testa della classifica. I nerazzurri, dopo il passo falso della capolista Juventus a Lecce, frenano in casa sul 2-2 contro il Parma nell’anticipo della nona giornata di campionato. La partita sembrava poter mettersi in discesa per la squadra di Conte dopo il fortunoso vantaggio trovato da Candreva al 23’ con la deviazione di Dermaku, ma in appena sette minuti i ducali ribaltano lo score trascinati dall’ex Karamoh. Il classe 1998 al 26’ pesca il jolly da fuori dopo un sanguinoso retropassaggio di Brozovic, poi al 30’ – dopo il sombrero a Godin – serve l’assist per il vantaggio firmato da Gervinho a tu per tu con Handanovic. Nel secondo tempo Lukaku suona la carica al 51’ con il gol del pareggio, convalidato al Var dopo un lungo controllo per la posizione di Candreva, inizialmente segnalata in fuorigioco dal guardalinee. L’Inter alza il proprio baricentro, Conte fa esordire Esposito anche in campionato dopo l’exploit contro il Borussia in Champions, ma il Parma resiste e porta a casa un prezioso pareggio. I nerazzurri restano invece al secondo posto, a -1 dalla Juventus.
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FALLISCE OPERAZIONE SORPASSO, INTER-PARMA 2-2
JUVE FERMATA A LECCE, MANCOSU RISPONDE A DYBALA
Il Lecce ferma la Juventus. Finisce 1-1 l’anticipo della nona giornata del campionato di Serie A. Gli ospiti, privi di Cristiano Ronaldo, sprecano eccessivamente sotto porta raccogliendo solo un punto al “Via del Mare” con Mancosu che, su rigore, risponde a Dybala che al 5° della ripresa aveva portato in vantaggio i bianconeri sempre dagli 11 metri. Per il Lecce primo punto in casa della stagione. Primo tempo dominato in lungo e in largo dai bianconeri, a cui non basta il tap-in di Higuain al 15′ per sbloccare la contesa: Alex Sandro trova il “Pipita” sul secondo palo che infila il pallone in rete, partendo però da posizione di fuorigioco. Non demordono gli uomini di Sarri, anzi aumentano se possibile i giri, rischiando solamente in un paio di occasioni sugli sporadici e poco ordinati contropiedi leccesi. Nella ripresa rigore assegnato alla Juventus al 48′ per fallo di Petriccione su Pjanic: dopo il controllo al Var, Valeri assegna la massima punizione che Dybala va a realizzare trovando l’angolino basso. Passano pochi istanti e i padroni di casa ristabiliscono gli equilibri, ancora su rigore per tocco di mano di De Ligt al 55′: Mancosu spiazza Szczesny dagli undici metri con calma olimpica per l’1-1. Bernardeschi vicinissimo al nuovo vantaggio al 62′, quando stoppa magicamente la sfera e colpisce il palo a Gabriel superato. Si fa male Pjanic (infortunio muscolare al 65′) e la Juventus perde certezze nell’ultima mezz’ora, non trovando la zampata vincente. Il Lecce si difende con le unghie e con i denti nel finale e aiutato da un pizzico di fortuna ferma la capolista.
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IL GENOA DI THIAGO MOTTA VINCE 3-1 IN RIMONTA
Se non è l’esordio dei sogni, poco ci manca. Alla prima sulla panchina del Genoa, Thiago Motta rimonta fino al 3-1 contro il Brescia, grazie a tre gol di tre calciatori subentrati nella ripresa. Al “Ferraris” il tecnico rossoblù conquista i tre punti e lo fa proprio con i sigilli di Agudelo, Kouamé e Pandev che rispondono alla rete dell’iniziale vantaggio bresciano siglato da Tonali con un calcio di punizione dalla lunga distanza e da posizione defilata. Ma il primo gol in serie A del classe 2000 è l’unica gioia della serata per il Brescia mai in partita nella ripresa e soffocato dal prolungato possesso palla del Genoa. Al 66’ Agudelo sfrutta un assist di Pinamonti e sigla il pareggio con un mancino a giro. Dieci minuti dopo è il turno di Kouamé: Ghiglione crossa in area e trova l’ivoriano pronto con una sforbiciata che non lascia scampo a Joronen. E il portiere del Brescia non può nulla nemmeno al 79’ quando Pandev firma il quarto gol della serata con un mancino a giro dopo un dribbling secco su Gastaldello.
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ALL BLACKS SCONFITTI, FINALE MONDIALE PER L’INGHILTERRA
Il XV della Rosa mette fine all’egemonia All Blacks. È l’Inghilterra la prima finalista del Mondiale di rugby: grande impresa a Yokohama per gli uomini di Eddie Jones, che conquistano un posto in finale superando 19-7 gli All Blacks campioni del mondo nelle ultime due edizioni. Gli inglesi costruiscono la vittoria già nel primo tempo, trovando la meta dopo appena due minuti con Tuilagi, con successiva trasformazione di Farrell. Gli attacchi neozelandesi non sortiscono effetto e prima dell’intervallo il piazzato di Ford consente al XV della Rosa di andare al riposo avanti 10-0. Gli All Blacks non riescono a scuotersi, l’Inghilterra allunga ancora con Ford (13-0) dopo una meta annullata ma al 57′ un errore sulla touche consegna a Savea la palla per andare a segno e riaprire i giochi (13-7). La sua resta però una fiammata isolata, Ford centra i pali in altre due occasioni e gli uomini di Jones vanno sul 19-7 a dieci minuti dalla fine. È il colpo del ko, l’Inghilterra andrà ora a caccia del secondo titolo mondiale della sua storia dopo quello del 2003 (oltre a due finali perse, nel ’91 per mano dell’Australia e nel 2007 con gli Springboks) contro una fra Galles e Sudafrica, in campo domani. Appuntamento per la finalissima invece fissato a sabato 2 novembre, sempre a Yokohama.
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GP D’AUSTRALIA, QUALIFICHE MOTOGP RINVIATE A DOMANI
Troppo vento, freddo e qualche scroscio di pioggia, uno scenario che ha reso impraticabile la qualifica del Gran Premio d’Australia. A causa delle condizioni meteo avverse, il programma conclusivo del sabato della MotoGP è stato così cancellato con conseguente rinvio di Q1 e Q2 alla giornata domenicale. Le qualifiche della Moto2 e della Moto3 son state regolarmente disputate (rispettivamente in pole Navarro e Ramirez), seppur con qualche complicazione di troppo, ma il meteo è peggiorato progressivamente nel corso del pomeriggio australiano. Le forti raffiche di vento hanno messo in grossa difficoltà i piloti, specialmente nelle quarte libere dove Miguel Oliveira è stato protagonista di una rovinosa caduta in curva-1, punto critico del tracciato. Tanto spavento e nessun problema fisico, fortunatamente, per il pilota portoghese che è stato portato al centro medico per il classico check-up. In pista, invece, bandiera rossa e sessione sospesa con 12 minuti rimanenti sul cronometro. Il peggioramento delle condizioni ha infine forzato i commissari a richiamare tutti i piloti in direzione gara per la comunicazione della cancellazione della qualifica. E in safety commission la discussione è stata piuttosto animata a detta di Andrea Dovizioso: “E’ una commissione fantastica e anche oggi ci ha ascoltato. Ma c’è chi cerca di spingere per il proprio vantaggio, dimenticando che questa commissione è stata creata per la nostra sicurezza – ha rivelato il pilota della Ducati – Ci capita di discutere ma bisogna essere tranquilli e obiettivi per prendere le decisioni giuste”. Decisione del rinvio sposata anche da Valentino Rossi: “Il vento era davvero forte e le condizioni erano troppo pericolose per girare su questa pista”. La sessione è stata successivamente fissata a partire dalle ore 1.20 italiane di domenica, in mezzo alla classica programmazione domenicale con warm-up al mattino e gare nel pomeriggio australiano. Tra i piloti favoriti spicca Maverick Vinales, il migliore fino ad ora nel giro secco con il tempo limite sull’1’28″824 (registrato nelle seconde libere del venerdì). Andrea Dovizioso, stando alla classifica combinata di tutte le sessioni, è l’inseguitore numero uno ma Marc Marquez è pronto a irrompere con la sua classica zampata. Da valutare, invece, le condizioni di Fabio Quartararo, non al top fisicamente dopo la caduta nelle prime libere ma regolarmente in pista nelle due sessioni di oggi.
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A COVERCIANO LA PRIMA TAPPA DEL ROAD SHOW 2K20
La splendida cornice del centro di Coverciano ha ospitato oggi la prima tappa del “Road Show 2k20” organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ragazze e ragazzi si sono sfidati in un avvincente torneo di Fifa 2020, trasformando un semplice gioco virtuale nella possibilità di trascorrere una giornata all’insegna dello sport pulito e dell’inclusione. Si è trattato inoltre di una vera e propria “full immersion”, durante la quale è stato possibile visitare il suggestivo “Museo del Calcio”, fondato nel 2000 e fiore all’occhiello della struttura toscana. Insieme ai ‘player’, sono intervenuti professionisti del settore, accademici ed esponenti di spicco della stessa Lnd, a cominciare dal presidente Cosimo Sibilia, che ha cercato di porre le prime solide basi affinché questo progetto dalla forte risonanza sociale possa decollare e migliorare tappa dopo tappa.
“Stiamo investendo molto sui giovani ed oggi ne è la dimostrazione perché vederne tanti impegnati in modo così assiduo e anche allegro prova quanto di buono la Lega dilettanti fa par il territorio – le parole di Sibilia all’Agenzia Italpress – Io dico sempre che non è solo un impegno calcistico e sportivo ma anche culturale e sociale. La Lega dilettanti si fa trovare pronta”.
Gli sforzi profusi dalla Lnd sono stati per ora ripagati, tanto che numerose società sportive, oltre che a riconoscere la bontà e la lungimiranza del progetto, hanno già presentato la propria iscrizione ai tornei che si svolgeranno durante il Road Show. L’iscrizione permetterà ad ogni società di selezionare due ragazzi che si sfideranno in match di due contro due. Nel frattempo, già si lavora in vista della stagione 2020/2021, durante la quale si cercherà di istituire, in pieno stile Bundesliga, un campionato virtuale di serie D parallelo, dove ogni sodalizio sceglierà un player di rappresentanza che, con il Joypad tra le mani, affronterà il calendario ufficiale.
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IL SASSUOLO PASSA 1-0 SUL CAMPO DEL VERONA
Dopo tre sconfitte consecutive, il Sassuolo reagisce e batte il Verona per 1-0 al Bentegodi nel primo anticipo della nona giornata di andata. Decisivo un gol dalla distanza di Djuricic che permette ai neroverdi di riscattare i molti errori in zona rete del primo tempo. Nella prima frazione di gioco la squadra di De Zerbi sfiora il vantaggio prima con Boga al termine di una ripartenza e poi con una punizione dal limite di Berardi. Ritmi più sostenuti nella ripresa ma i padroni di casa non risolvono i problemi offensivi. Il Verona è subito pericoloso con un palo colpito da Faraoni da posizione defilata ma tre minuti dopo capitola: Djuricic riceve palla al limite dell’area e lascia partire un destro che non lascia scampo a Silvestri. La reazione del Verona è immediata: al 52’ Verre colpisce il secondo legno della serata da fuori area e al 77’ Pessina spara a lato a botta sicura su assist di Salcedo. Nel finale l’ultima occasione da gol è per il Sassuolo ma Duncan a tu per tu con Silvestri colpisce solo il palo.
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VETTEL IL PIÙ VELOCE NEL VENERDÌ DEL GP MESSICANO
Sebastian Vettel conferma l’ottimo momento di salute che sta vicendo la Ferrari SF90 che, anche sul circuito dedicato ai Fratelli Rodriguez, risulta la più veloce sia sul giro secco che nel passo gara. Il quattro volte campione del mondo ha fermato il cronometro sul miglior tempo di 1’16″607 nella seconda sessione di libere, la più veloce, anche in considerazione che nella prima la pista era ancora bagnata dalla pioggia caduta in nottata. Buona prestazione, quindi, anche per Max Verstappen. Il vincitore delle due ultime edizioni del Gran Premio del Messico, ha portato la sua Red Bull a soli 115 millesimi dal tedesco. Charles Leclerc, con l’altra monoposto di Maranello è terzo ma a oltre quatto decimi e mezzo dal compagno di squadra. Per lui alcuni interventi sulla vettura nel tentativo di ridurre il gap dalla rossa numero 5. Il monegasco ha chiuso il suo venerdì di libere con un testacoda.
In casa Mercedes, il più veloce è stato Valtteri Bottas che ferma il cronometro su 1’17″221, precedendo di tre decimi Lewis Hamilton che addirittura resta sopra quell’1’17″327 che gli era valso il miglior tempo al mattino. Il solito venerdì di studio, quindi, con i top team che provano le soluzioni sia per le qualifiche del sabato che per la gara di domenica. Resta fuori da questo programma Alexander Albon finito contro il muro con la sua Red Bull, rimanendo ai box per il resto della sessione. Nella Top10, sesto e settimo tempo per le Toro Rosso con il russo Daniil Kvyat a due decimi da Hamilton e davanti al compagno di team Pierre Gasly, che resta sopra l’18”. Nono tempo per Nico Hulkenberg con Renault e decimo per Lando Norris con la McLaren. Quattordicesimo e sedicesimo tempo per le due Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi.
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