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BERRETTINI IN SEMIFINALE A VIENNA E NEI TOP 10

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Matteo Berrettini non si ferma più: raggiunge l’ottava semifinale stagionale e si garantisce, da lunedì prossimo, l’ingresso nella top ten mondiale. E fa un altro importante passo avanti in chiave “Race to London”. Nei quarti dell’“Erste Bank Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi di 2.296.490 euro che si sta disputando sul veloce indoor di Vienna, in Austria, il 23enne romano, numero 11 del ranking mondiale e terza testa di serie, in piena corsa per le ATP Finals (è al momento ottavo nella “Race”, l’ultima posizione utile alla qualificazione), si è imposto per 7-5 7-6(4), in un’ora e 51 minuti di partita, sul russo Andrey Rublev, numero 22 Atp, reduce dal successo a Mosca di domenica scorsa. Grazie a questo risultato nel ranking di lunedì il romano, seguito a Vienna, oltre che da coach Vincenzo Santopadre, anche da Umberto Rianna e dalla fidanzata Alja Tomljanovic, sarà il quarto italiano dell’Era Open, il settimo di sempre, ad abbattere il muro dei top ten: il secondo in questa stagione dopo Fabio Fognini lo scorso giugno. L’azzurro era in vantaggio per 2-1 nel bilancio dei confronti diretti con il 22enne moscovita. Berrettini ha dovuto salvare una palla-break già nel secondo game del primo set ma poi si è messo in modalità “quando servo non ce n’è per nessuno” e con l’aiuto di 17 vincenti ha archiviato il parziale per 7-5 grazie ad un break all’undicesimo gioco (aveva già fallito due chance consecutive di togliere il servizio al russo nel settimo game). Nella seconda frazione Rublev ha cominciato a rispondere un po’ più vicino al campo, a servire meglio ed a spingere ancora di più con entrambi i fondamentali: nel quarto gioco non ha sfruttato due palle-break consecutive. Il 22enne moscovita ha rischiato però la beffa clamorosa nell’undicesimo gioco quando un nastro tricolore ha confezionato a Matteo la prima palla-break del set, ma Rublev l’ha cancellata con un ace al centro. A decidere il parziale è stato il tie-break: il 23enne romano è schizzato avanti 3-0, ha allungato sul 6-2 e poi ha chiuso per 7 punti a 4 al terzo match-point con un diritto che ha quasi tolto la racchetta di mano a Rublev. In semifinale l’azzurro ritroverà domani dall’altra parte della rete l’austriaco Dominc Thiem, numero 5 Atp e primo favorito del seeding: uno pari il bilancio dei precedenti con il 26enne di Wiener Neustadt a segno in quattro set al terzo turno del Roland Garros lo scorso anno e l’azzurro vincitore in due set nei quarti a Shanghai due settimane fa. Berrettini, semifinalista agli ultimi Us Open, vanta 42 vittorie (a fronte di 19 sconfitte) in una stagione che gli ha già regalato due titoli ATP, conquistati a Budapest e a Stoccarda, una finale a Monaco di Baviera, la già citata prima semifinale Slam e la prima semifinale in un Masters 1000 in quel di Shanghai. Ora è arrivata la prima semifinale in un “500” e non è detto che sia finita qui. Anche perché c’è ancora una qualificazione per le Finals da raggiungere.
(ITALPRESS).

CONTE NON VUOLE RIMPIANTI “BISOGNA DARE IL MASSIMO”

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“Dobbiamo andare avanti cercando di non avere rimpianti. Vediamo dove saremo alla fine sapendo sempre di aver dato il massimo”. Antonio Conte va dritto per la sua strada. La sua Inter è ancora attaccata alla Juve, a un solo punto di distanza, ma il tecnico nerazzurro preferisce guardare in casa propria e non alla classifica. “Io penso sia importante sempre fornire delle prove al calciatore sul perchè alcune cose non vanno nel senso giusto. Tutti insieme poi si trova delle situazioni in cui migliorare. Gli ultimi venti minuti con il Sassuolo non ci hanno reso felici. I ragazzi si sono resi conto che non bisognava andare in balia dell’avversario. Ma con il Borussia Dortmund c’è già stata una bella reazione. I primi a voler migliorare sono loro e per questo mi ritengo un allenatore fortunato. Per il tempo avuto a disposizione, i ragazzi hanno recepito bene – prosegue Conte – Giochiamo ogni tre giorni, il tempo per lavorare è questo. Ma l’Inter si vede che ha delle idee precise”. E avere un blocco italiano è d’aiuto. “La nostra intenzione è stata quella di puntare su giocatori forti e affidabili a prescindere dalla nazionalità. I nostri connazionali ti danno maggiori garanzie nell’immediato perchè sono più abituati al nostro modo di lavorare, perchè sono abituati al lavoro tattico e all’approfondimento, conoscendo il campionato. Avere un’anima italiana è importante. Ad esempio Handanovic lo considero italiano”. Per quanto riguarda la situazione in avanti, “Sanchez è stata una perdita notevole per noi e abbiamo così sdoganato Esposito. Ha giocato molto bene nel pre-campionato. Vediamo l’evolversi della situazione di Sanchez, i discorsi e le valutazioni di mercato li farò con la società cercando di avere la migliore soluzione”. Domani, intanto, arriva il Parma. “Dovremo fare grande attenzione – avverte Conte – Il Parma è una squadra in salute, non dovremo lasciare spazio alle loro ripartenze. Hanno giocatori letali in contropiede come Gervinho”.
(ITALPRESS).

SARRI MEDITA “CR7? VEDREMO QUANDO FARLO RIPOSARE”

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“Il Lecce è una squadra propositiva, anche nel momento di difficoltà non smette di giocare il proprio calcio. Piano piano, nel corso della partita, mette in difficoltà l’avversario. Non sarà una partita semplice”. Maurizio Sarri non intende sottovalutare la trasferta di domani al “Via del Mare” contro la squadra di Liverani. Si giocherà fra l’altro alle 15 e sono previste temperature alte. “Questo inciderà sui ritmi, a Firenze lo abbiamo sofferto parecchio, dovremo sopperire a questa difficoltà”, ha ricordato il tecnico bianconero a proposito dello 0-0 del “Franchi”, partita giocata in condizioni simili. Domani, a livello di formazione, “qualcosa cambieremo, in base alle condizioni dei giocatori usciti dall’ultima partita” ma se toccherà anche a Cristiano Ronaldo riposare, Sarri non lo dice. “E’ chiaro che il colloquio con lui è giornaliero, parliamo delle sue sensazioni in campo e delle valutazioni dei medici e anche per lui ci sarà bisogno di qualche partita di riposo. Oggi decideremo quando in base alle sue sensazioni e ai numeri che vediamo”. Poi una battuta sulla questione delle punizioni: “Per un destro tocca a Ronaldo e Pjanic e in base al momento decidono loro sul campo”. Inevitabile poi tornare sulla gara di Champions contro la Lokomotiv decisa da un grande Dybala. “Ha sempre fatto bene, mi aspettavo una prestazione di alto livello da parte sua perchè in questo momento è in grado di darcela. Può segnare o non segnare ma sul suo contributo di ottimo livello non avevo grandi dubbi”. Altro bianconero in grande forma è Pjanic: “A me è sempre piaciuto, è un giocatore di grande qualità. Gli ho chiesto qualcosa di leggermente diverso, non ho cercato di stravolgergli la vita, e lui è stato bravo a fare in maniera diversa quelle due-tre cose che gli ho chiesto e, anche grazie a un’ottima condizione psico-fisica, si sta esprimendo su altissimi livelli”.
(ITALPRESS).

DOMENICA MILANO DEBUTTA ALL’ALLIANZ CLOUD

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Inizia il countdown per l’esordio ufficiale dell’Allianz Powervolley Milano in casa. Dopo anni di attese e speranza, l’ingresso all’Allianz Cloud è diventata concreta realtà. Ancora 48 ore di attesa e finalmente le porte della nuova casa si apriranno per ospitare lo spettacolo della grande pallavolo italiana. Domenica 27 ottobre alle ore 18.00 il volley torna protagonista con l’Allianz Powervolley pronta ad ospitare i campioni d’Europa e d’Italia in carica di Civitanova per la seconda giornata del campionato di Superlega. I cancelli dell’Allianz Cloud invece si apriranno alle ore 16.00 per il primo appuntamento del progetto sociale volley4all. Un momento storico per la prima in casa di Milano che, dopo essere stata nomade in Lombardia tra Desio, Castellanza e Busto Arsizio (negli ultimi tre anni ospite al PalaYamamay) è pronta ad abbracciare il proprio pubblico nella sua nuova casa. L’Allianz Cloud, un impianto totalmente rinnovato caratterizzato da un’affascinante struttura moderna e di design di forma ellittica, si presenta come una vera e propria nuvola pronta ad accogliere tutti gli appassionati di sport. Punto di forza dell’impianto è il suo animo inclusivo: un palazzetto progettato basandosi su criteri di accessibilità universale e optando per soluzioni non discriminanti. Come già annunciato da Maurizio Devescovi, Presidente della Fondazione e Direttore Generale di Allianz S.p.A., e da Lucio Fusaro, Presidente di Powervolley, l’ingresso all’Allianz Cloud segna anche l’inizio del progetto sociale che le società hanno scelto di lanciare e promuovere: “volley4all”, la pallavolo per tutti. Argomento centrare della prima tappa del progetto volley4all sarà la disabilità nel mondo sportivo, motivo per il quale le porte dell’Allianz Cloud si apriranno al pubblico dalle ore 16.00 e il campo del palazzetto sarà il palcoscenico sul quale si sfideranno due squadre di Special Olympics Italia, la più grande associazione sportiva al mondo per persone con disabilità intellettiva. L’ingresso in campo di Milano e Civitanova e degli arbitri, invece, sarà caratterizzato dalla presenza di rappresentati sia di Special Olympics sia della Polisportiva Milanese 1979 Sport Disabili ONLUS, associazione nata per promuovere lo sport per le persone con disabilità in varie discipline sportive.
(ITALPRESS).

VINALES DOMINA LE LIBERE DEL VENERDÌ IN AUSTRALIA

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Pioggia o meno, per Maverick Vinales non fa differenza. È lo spagnolo della Yamaha il protagonista assoluto del venerdì di libere in Australia. Al mattino, con la pista bagnata, firma il miglior tempo mettendosi alle spalle Jack Miller per quasi un decimo e mezzo e Marc Marquez, più lento di 0″385, poi si ripete sull’asciutto fermando il cronometro a 1’28″824, rifilando quasi mezzo secondo ad Andrea Dovizioso. “Su questa pista ho sempre trovato tempi sul giro eccezionali – ha ricordato Vinales, che un anno fa transitava davanti a tutti sotto la bandiera a scacchi – per cui sono abbastanza contento. Oggi abbiamo dettato il passo ma dobbiamo continuare a lavorare. La gara è tutt’altra storia, vedremo domenica”. Qualche difficoltà in più per Valentino Rossi, meglio sul bagnato (quarto) che sull’asciutto, dove non è andato oltre il settimo tempo, a oltre sei decimi dal compagno di squadra. “Ma il feeling con la moto è buono”, assicura il Dottore. Più che soddisfatto Andrea Dovizioso: il forlivese della Ducati non è mai stato a suo agio sul tracciato australiano, e dopo una mattina anonima (decimo tempo), nella seconda sessione ha conquistato una seconda piazza che vale oro: le terze libere di domani dovrebbero svolgersi sul bagnato e quindi i tempi del pomeriggio erano cruciali per ipotecare un posto nel Q2. “Anche se in generale non ho ancora un gran feeling, siamo comunque nel gruppo dei più veloci. In ogni caso è stata una prima giornata positiva”, il bilancio del Dovi. Bene anche Danilo Petrucci, quarto davanti a Jack Miller e Marc Marquez. Il Cabroncito è apparso più a suo agio sul bagnato ma il sesto crono lo soddisfa: “Onestamente sta andando meglio di quanto mi aspettassi perchè sapevo che Vinales e le Yamaha qui vanno forti e non siamo troppo lontani da loro”, sottolinea lo spagnolo, protagonista di un contatto e qualche scaramuccia con Jorge Lorenzo sul finire delle FP2. Paura per Fabio Quartararo: a due minuti dalla sessione mattutina, il francese è stato protagonista di una brutta caduta alla curva 6. Sottoposto subito ad accertamenti, sono state escluse fratture, i medici lo hanno dichiarato idoneo per la seconda sessione ma il team Petronas SRT ha preferito tenerlo a riposo visto l’ematoma alla caviglia sinistra e per rivederlo in pista bisognerà aspettare domani. “Per fortuna niente di rotto ma avevo troppo dolore per tornare in sella – fa sapere Quartararo – Ci riproverò domani ma non correremo rischi, non ho ancora tanta esperienza sul bagnato e probabilmente ci toccherà passare dal Q1. Ma sarà un’altra occasione per imparare qualcosa di nuovo”.
Fra le due sessioni, i piloti sono poi tornati in pista per provare l’anteriore e il posteriore morbido che la Michelin ha studiato in vista della prossima stagione. Miglior tempo per il solito Marquez davanti a Iannone (+0″167) e Vinales (+0″242), quindi le Ducati di Dovizioso e Petrucci e settimo Rossi. Per il fuoriclasse spagnolo della Honda anche un salvataggio spettacolare che gli ha permesso di evitare una caduta quasi certa.
(ITALPRESS).

LAZIO SCONFITTA AL FOTOFINISH DAL CELTIC

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La Lazio perde al fotofinish contro il Celtic per 2-1 nella complicata trasferta di Glasgow. I biancocelesti erano passati in vantaggio con il gol di Lazzari al 40′ ma nella ripresa si fanno rimontare con le reti di Christie al 67′ e di Julien all’89’. Un risultato deludente per i biancocelesti, che restano fermi a quota 3 punti nel gruppo E e rischiano di buttare la qualificazione ai sedicesimi (scozzesi in vetta a 7, Cluj a 6).

Decisivo il prossimo turno contro il Celtic, nella gara di ritorno allo stadio Olimpico del 7 novembre. Nel primo tempo i padroni di casa colpiscono il palo con Christie al 18′, da annotare l’occasione di McGregor. La Lazio è pericolosa con la chance personale di Correa, fondamentale anche a propiziare la rete del vantaggio firmata da Lazzari al 40′. Nel secondo tempo i biancocelesti si fanno rimontare dai padroni di casa. Al 67′ Christie pareggia i conti e al 90′ Julien punisce con il 2-1 finale. Eppure la Lazio avrebbe meritato di più con il palo colpito da Correa, tante occasioni da gol (Milinkovic-Savic e Immobile) e due parate miracolose di Forster su Parolo e Cataldi.
(ITALPRESS).

ROMA BEFFATA AL 95′, PARI COL MOENCHENGLADBACH

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Un rigore contestato condanna la Roma al pareggio. L’imbattibilità dei giallorossi nella fase a gironi di Europa League si conferma ma la squadra di Fonseca non va oltre l’1-1 contro il Moenchengladbach. L’ottimo inizio del Borussia non spaventa la Roma. Dopo la traversa colpita da Bensebaini sugli sviluppi di un calcio piazzato, la squadra di Fonseca prende in mano il pallino del gioco e sblocca il risultato al 32’: Pastore scodella la palla in area da calcio d’angolo e Zaniolo di testa anticipa tutti e firma l’1-0. La Roma è sulle ali dell’entusiasmo e due minuti dopo raddoppia ma il gol di Dzeko viene annullato per fuorigioco al momento del passaggio di Veretout. Nella ripresa aumenta la pioggia e si abbassano i ritmi di gioco: al 48’ ci prova Neuhaus con un diagonale impreciso dopo una ripartenza. Due minuti la Roma si riaffaccia dalle parti di Sommer: Dzeko scarica per Veretout il cui destro deviato termina di poco fuori. All’81’ la Roma va vicina al raddoppio: Kolarov scodella la palla in area e Smalling di testa spara fuori dopo essere stato lasciato solo in area. Ma al 90’ si registra la chance più clamorosa di tutta la partita: Florenzi vola verso la porta ma sbaglia la conclusione a tu per tu con Sommer. E al 93’ c’è la beffa: Smalling colpisce la palla col volto in area ma l’arbitro vede un fallo di mano e concede il rigore poi realizzato da Stindl per il definitivo 1-1.
(ITALPRESS).

PRESENTATO IL GIRO DEL 2020, AL VIA ANCHE SAGAN

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L’edizione numero 103 del Giro d’Italia prenderà il via sabato 9 maggio 2020 dalla capitale ungherese Budapest e si concluderà a Milano il 31 maggio. Saranno 3.579,8 i km percorsi nel corso delle 21 tappe della “corsa rosa”, con 45.000 metri di dislivello (circa mille in meno della scorsa edizione). Tre le tappe a cronometro previste (il prologo di Budapest, la crono del Valdobbiadene e la passerella finale a Milano, per un totale 58,8 km complessivi), sei gli arrivi adatti ai velocisti, sette di media difficoltà e cinque di alta montagna, per un totale di sette arrivi in salita. La ‘Cima Coppi’ è posta ai 2.758 metri d’altezza del Passo dello Stelvio, la ‘Montagna Pantani’ è a Piancavallo, mentre la ‘Tappa Bartali’ sarà quella che da Alba porterà a Sestriere. La tappa più lunga sarà la Morbegno-Asti di 251 km.
All’edizione 2020 della corsa rosa, presentata nel pomeriggio a Milano, ci sarà per la prima volta al via il tre volte iridato Peter Sagan: “Proverò a esserci, manca ancora mezzo anno ma se non succede niente…”. Ancora incerto invece il vincitore della scorsa edizione, Richard Carapaz: “Farò il massimo per essere presente, dipenderà dalla squadra. Sarà una gara interessante e spero di poterla fare”.
(ITALPRESS).