Dominatrice da anni in Italia sul campo, la Juventus è leader tra le squadre di club del Paese anche a livello economico, così come ha affermato il presidente Andrea Agnelli durante l’Assemblea degli azionisti in corso all’Allianz Stadium. “La Juve – ha detto – è la più grande società di calcio in Italia”. L’obiettivo dei bianconeri, però, è quello di salire sempre di più nelle graduatorie internazionali: “Abbiamo necessità di tenere il passo con i nostri competitor europei, ecco il perchè vogliamo un aumento di capitale di 300 milioni. Non si deve mai fare l’errore di paragonare le realtà italiane al nostro mercato di riferimento che è l’Europa. La Juve è la più grande società di calcio in Italia, ma è solo una delle grandi a livello europeo. La missione deve rimanere quella di sempre, con lo sport al centro, dobbiamo mantenere la leadership in Italia e competere ad alto livello in Europa. I principali obiettivi che il piano si pone è quello di continuare a partecipare alla Champions e rimanere e questo non è semplice vista la dimensione della Premier, tra le prime 12 in Europa come fatturato”. Il presidente ha ringraziato l’ex tecnico “Max Allegri, determinante nella crescita della Juve dimostrata dal nostro ranking Uefa. Siamo passati dal 42° al 5° posto e ci sono ragionevoli basi per immaginare che alla fine di questa stagione potremo superare il Bayern e arrivare al 4°”. Agnelli ha poi espresso l’auspicio che Cristiano Ronaldo “quest’anno possa vincere il Pallone d’Oro, lo merita”, per poi dire che l’aumento di 25 milioni di euro l’anno per le prossime due stagioni che arriverà dalla sponsorizzazione della Jeep: “E’ motivo di soddisfazione” e che “la visione del nuovo piano deve essere quella di continuare a far prosperare Juventus come brand globale, un qualcosa che ci deve essere riconosciuto da tutti, comprese le nuove generazioni, dobbiamo essere un brand moderno, innovativo e iconico”.
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AGNELLI “JUVE LEADER IN ITALIA E AI VERTICI IN EUROPA”
MONDIALI CLUB 2021 IN CINA, INFANTINO “DECISIONE STORICA”
La prima edizione del nuovo Mondiale per club si svolgerà nel 2021 in Cina. Lo ha deciso il Consiglio Fifa che si è riunito a Shanghai e che ha votato all’unanimità la decisione di assegnare la kermesse iridata, che per la prima volta sarà a 24 squadre (8 le europee), alla Cina.
“Si tratta di una decisione storica” ha commentato il presidente della Fifa Gianni Infantino. Il torneo si svolgerà tra giugno e luglio del 2021 in diverse città che saranno scelte dalla Federcalcio locale e dalla Federazione internazionale. Anche il format che porterà le squadre di ogni Confederazione a sfidarsi in Cina sarà definito successivamente “al termine di un processo di consultazione tra la Fifa e le sei confederazioni”.
Tra le decisioni più importanti prese dal Consiglio Fifa anche lo stanziamento di un miliardo di dollari per investire nel calcio femminile da qui fino al 2022, ovvero il doppio rispetto ai primi 500 milioni già stanziati precedentemente dal Congresso della Federazione internazionale per il quadriennio in corso.
Durante il Consiglio si è anche parlato dell’assegnazione dei Mondiali del 2030. Nel secondo trimestre del 2022 si cominceranno a raccogliere le candidature e durante il 74° Congresso Fifa del 2024, verrà annunciata la sede.
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ROSSI A QUOTA 400 GP “GRANDISSIMO TRAGUARDO”
Ne ha vissuti tanti, ma proprio per questo quello di domenica non potrà essere un Gran Premio come gli altri, almeno dal punto di vista delle emozioni. Valentino Rossi a Phillip Island raggiungerà quota 400 gare, un’enormità che non può che portare a qualche riflessione. “Devo dire che di strada ne ho fatta. E’ bello correre il 400esimo Gp qui, Phillip Island è una pista iconica del Motogp, nell’immaginario collettivo di tutti i tifosi e di ogni pilota, tutti amano questo circuito, è uno dei migliori posti dove festeggiare questo traguardo. Ora bisognerà concentrarsi sul weekend, oggi il tempo è molto bello, ma potrebbe peggiorare e ci sarà probabilmente da lottare con condizioni avverse” le sue parole nella rituale conferenza stampa del giovedì. Prima di pensare a quel che succederà in pista a partire da domani, non si può non tornare su quota 400. “E’ un numero che non ti aspetti di raggiungere quando sei giovane e a inizio carriera, non hai mai un’idea chiara di quel che sarà, di quanto tempo rimarrai in pista – dice il pilota della Yamaha -. Non so come avrei risposto se mi avessero detto che avrei fatto 400 Gp, quando hai 17 anni hai tutta la vita davanti, ora ne ho 40 ed è come se fossi mio nonno quando ne avevo 17, sicuramente è un grandissimo traguardo”.
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LAUTARO-CANDREVA, L’INTER VINCE E TORNA IN CORSA
L’Inter batte il Borussia Dortmund con un gol di Lautaro Martinez a metà del primo tempo e la rete nel finale di Antonio Candreva e torna in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. I nerazzurri avevano bisogno dei tre punti contro i tedeschi per accorciare in classifica dopo il deludente pareggio contro lo Slavia Praga e la sconfitta annunciata a Barcellona: la vittoria, sofferta ma meritata, arriva con un 2-0 fondamentale che vale il secondo posto nel girone in coabitazione proprio con i gialloneri, ma con il vantaggio del primo scontro diretto vinto a due settimane dal ritorno del Signal Iduna Park. Avvio molto equilibrato e su ritmi bassi, quindi Lautaro Martinez, autore di una doppietta a Reggio Emilia appena tre giorni fa, sblocca il match dopo ventidue minuti: lancio illuminante di De Vrij per l’argentino che aggancia il pallone e, dopo aver scartato il portiere, deposita in rete. Alcuni attimi di apprensione per un possibile fuorigioco, poi il direttore di gara Taylor ufficializza il gol ed esplodono di gioia i 65.673 del Meazza. Gli ospiti non trovano nell’immediato una reazione convincente e la squadra di Conte riesce a difendersi con ordine fino all’intervallo. Nella ripresa, a dieci minuti dal termine, il classe 2002 Esposito si procura un calcio di rigore fondamentale, ma Lautaro lo calcia malissimo esaltando i riflessi di Burki: sofferenza finale, dunque, per i nerazzurri, che la chiudono a un minuto dal recupero con il gol di Antonio Candreva a finalizzare un contropiede perfetto.
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NAPOLI PASSA 3-2 A SALISBURGO, DECIDE INSIGNE
Il Napoli batte il Salisburgo 3-2 e si conferma in vetta al Gruppo E della Champions League. Dopo il pari deludente contro il Genk, i partenopei di Carlo Ancelotti tornano alla vittoria sbancando con forza la Red Bull Arena di Salisburgo. Mattatore dell’incontro Dries Mertens: doppietta e gol numero 116 in maglia partenopea con il quale scavalca Diego Armando Maradona per la seconda posizione nella speciale classifica all-time dei marcatori del club. A segno anche Lorenzo Insigne, subentrato dalla panchina nel secondo tempo al posto di Hirving Lozano, per il 3-2 finale. In mezzo le due reti dei padroni di casa entrambe a firma di Haaland, una su calcio di rigore a causa del fallo di Malcuit su Hwang. Per il Salisburgo si tratta della prima sconfitta interna, in campo europeo, dal lontano 20 ottobre 2016 dopo 16 vittorie e 3 pareggi tra le mura amiche. Il Napoli si gode il successo, comanda la classifica a quota 7 punti, e prepara la prossima sfida proprio contro gli austriaci in programma martedì 5 novembre alle ore 21:00 allo Stadio San Paolo.
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THIAGO MOTTA “INSIEME SALVEREMO IL GENOA”
E’ la sua grande occasione, Thiago Motta lo sa benissimo. La panchina del Genoa può essere uno straordinario trampolino di lancio e vuole sfruttare questa chance. “E’ bastato uno sguardo con Preziosi, ci conosciamo alla perfezione. E lo ringrazio per questa opportunità”. Dieci anni dopo ritorna da allenatore dopo essere tornato un top player proprio con la maglia del Grifone: “Quando ero giocatore ho passato un momento difficile per l’infortunio che avevo subito all’Atletico Madrid. Ho cambiato il mio momento quando sono arrivato al Genoa. Mi sono subito trovato benissimo. Ora arrivo e ho tanta voglia di allenare e cambiare questa situazione del Grifone”. C’è subito il Brescia, poche chiacchiere sulla tattica ma soprattutto un pensiero principale che ha trasmesso alla squadra: “Ho fatto soprattutto un discorso che puntava al cuore più che alla testa”. Il Genoa è nei bassifondi della classifica, la ricetta per ripartire è semplice: “Bisogna sempre dare tutto, non solo durante la partita ma anche in settimana: solo così sarà possibile uscire da questa situazione”. E chiede molto all’ex Ajax Lasse Schone: “Lui sa che deve dare tanto alla squadra e io mi aspetto tanto da lui”.
Ai microfoni di Sky Sport l’ex centrocampista brasiliano ed ex nazionale azzurro parla delle sensazioni che sta provando: “L’emozione è grande – ammette -. Per me è un onore tornare qui come allenatore dopo quello che 10 anni fa abbiamo fatto tutti insieme. E’ una grande opportunità. Sono molto motivato, sono molto autocritico ma so anche quello che posso dare e so di poter allenare il Genoa. Voglio dare a questa squadra il mio modo di vedere il calcio, i calciatori devono credere in quello che fanno. Non posso giudicare quello che è stato fatto prima di me, perchè non c’ero e per rispetto del collega che mi ha preceduto – dice riferendosi ad Andreazzoli -, adesso devo lavorare per far giocare la squadra come voglio e per far capire ai ragazzi che possono fare meglio”. Le tante chiacchiere sul 2-7-2 le spazza via in un lampo. “Volevo solo far capire che non bisogna dare tanta importanza ai numeri”. Bisogna però guardare la classifica e quella del Grifone non è incoraggiante. “Se salverò il Genoa? Lo faremo tutti insieme, questa è e sarà sempre una grande squadra per me, sono convinto che i giocatori possono fare molto meglio”.
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MOTOGP IN AUSTRALIA, ROSSI A CACCIA DI RISCATTO
Ottavo in Thailandia, caduto a Motegi, Valentino Rossi sogna il riscatto a Phillip Island. Un circuito che porta bene al Dottore, che in Australia ha vinto due volte nella 250 e cinque nella classe regina (dal 2001 al 2005 e poi nel 2014), oltre a diversi podi, l’ultimo due anni fa (secondo). “Nelle ultime gare non siamo stati abbastanza veloci – ammette Rossi – ma stiamo lavorando duro. Ora ci aspetta Phillip Island, un circuito che mi piace molto, e spero di fare una buona gara. Dobbiamo lavorare tanto per essere da subito competitivi e faremo del nostro meglio”. Morale più alto per l’altro pilota della Yamaha, Maverick Vinales, che grazie alla quarta piazza di Motegi ha agganciato Rins al terzo posto nel Mondiale. Come per Rossi, quello australiano è un circuito che porta bene allo spagnolo, sempre sul podio negli ultimi tre anni, vittoria compresa nel 2018. “Abbiamo avuto un weekend positivo in Giappone anche se non è stato sufficiente per salire sul podio. Quella di Phillip Island è una pista che mi piace, ho splendidi ricordi di questo circuito, uno dei quali è la vittoria di un anno fa. Il team sta lavorando davvero sodo per cui proveremo ad andare di nuovo forte e lottare ancora là davanti”.
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NBA AL VIA NEL SEGNO DI CLIPPERS E RAPTORS
Un inizio da…Nba. Infuocate e spettacolari le prime due gare della stagione 2019-2020 della National Basketball Association con il derby di Los Angeles, vinto dai Clippers, e con un po’ di azzurro in campo visto l’esordio di Nicolò Melli ko all’overtime con i suoi Pelicans, nella sfida di Toronto sul parquet dei Raptors.
Si comincia dall’attesa stracittadina di Los Angeles, un match pieno di significati (oltre che di campioni) tra due delle candidate al titolo. Allo Staples Center vincono i Clippers, in questo caso padroni di casa, imponendosi per 112-102 con Kawhi Leonard che si conferma uno dei top-player di questa Nba facendo registrare al suo attivo 30 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. In doppia cifra anche altri quattro giocatori, nessuno di loro partito nel quintetto iniziale. Ne fa 21 Lou Williams, 17 Harrell, 12 Green, 10 Harkless. Dall’altra parte ottimo l’esordio con la maglia dei Lakers di Danny Green che mette a referto 28 punti e 7 rimbalzi, bene anche Anthony Davis che chiude con 25 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, mentre LeBron James, pur sfiorando la tripla doppia, di punti ne fa “soltanto” 18, aggiungendo 9 rimbalzi e 8 assist.
Grande spettacolo anche nella partita di Toronto che si è aperta con la consegna degli anelli per lo storico trionfo dei Raptors nell’ultima stagione. I campioni in carica iniziano con il piede giusto, vincendo la prima partita, ma soffrendo forse più del dovuto contro i Pelicans che, privi di Zion Williamson, chiudono alla sirena sul 117 pari, ma che nel supplementare si arrendono (parziale di 13-5) per il 130-122 finale. Un match molto atteso anche in Italia per la prima assoluta di Nicolò Melli in Nba. L’azzurro parte dalla panchina, gioca 20 minuti e mette a referto 14 punti, 5 assist e 2 rimbalzi, dimostrando di essere pronto e già inserito nella nuova realtà. New Orleans ne manda in doppia cifra altri 4. Il più prolifico è Ingram con 22 punti, ne fa 16 Redick, 15 Hart (per lui anche 10 rimbalzi), 13 Holiday. Tra i canadesi sontuose le prestazioni di Fred VanVleet e Pascal Siakam che da soli fanno 68 punti (34 a testa) e con il secondo che fa registrare al suo attivo anche 18 rimbalzi. Sono 22 i punti di Lowry, 13 quelli di Ibaka, si ferma a 11 Anunoby.
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