Con il Mondiale piloti e costruttori in mano, la Repsol Honda approccia il Gran Premio d’Australia con il solito ‘mantra’: andare più veloci di tutti. Marc Marquez, con il titolo iridato in tasca da un pezzo, ha già dimostrato di non voler fare sconti e interpreterà come sempre anche la gara ‘aussie’. “Phillip Island è uno dei miei circuiti preferiti – dice il fuoriclasse spagnolo – Mi piace sempre gareggiare lì ma è una pista in cui tanti altri, Yamaha in testa, possano andare forte. Normalmente in Australia c’è molta concorrenza e come sempre ci sarà da combattere: il nostro obiettivo è ovviamente quello di provare a vincere, ma una volta iniziato il fine settimana vedremo dove siamo e valuteremo la situazione”. Marquez ha un suo obiettivo personale, superare il record delle 54 vittorie che condivide con un altro mito come Mick Doohan: “Doohan è uno dei primi nomi che fanno parte della mia memoria. Ricordo le sfide tra lui e Criville nella 500, quindi eguagliare i suoi incredibili numeri è una sensazione speciale”. Meno entusiasta è l’altro iberico della Honda, Jorge Lorenzo, che però cercherà di invertire la tendenza negli ultimi appuntamenti di una stagione che ha già definito “la peggiore” della sua carriera. “Non vedo l’ora di correre a Phillip Island per vedere se quanto abbiamo scoperto in Giappone può aiutarci, anche perché è un tipo di circuito molto diverso. L’anno scorso non ho gareggiato ma è un tracciato speciale e ho tanti bei ricordi, compresa una vittoria. Dovremo anche prestare attenzione alle condizioni climatiche perché potrebbero influire sulla corsa”.
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MARQUEZ “IN TANTI SARANNO VELOCI IN AUSTRALIA”
TIMVISION CANALE FIGC, GRAVINA “UN’OPPORTUNITA'”
Dalla Supercoppa femminile a tutto il campionato senza dimenticare la Coppa Italia: Timvision e la Figc rafforzano la loro partnership ampliando l’offerta sportiva di contenuti della Tv di Tim per il calcio femminile. L’intesa è stata siglata quest’oggi, nella sede della Federcalcio a Roma, con la presenza, tra gli altri, del presidente della Figc Gabriele Gravina, dell’amministratore delegato di Tim Luigi Gubitosi, del presidente della Divisione calcio femminile Ludovica Mantovani e dal commissario tecnico della Nazionale Milena Bertolini. Grazie a questo accordo infatti Timvision diventa il nuovo title sponsor del campionato di Serie A femminile e delle principali competizioni organizzate dalla Divisione calcio femminile. “Grazie per aver voluto condividere questo appuntamento importante che per noi è una opportunità storica – ha dichiarato il numero uno del calcio italiano, Gabriele Gravina – oggi noi lanciamo per la prima volta, grazie a Timvision, una piattaforma altamente tecnologica che ci consentirà di dare un’anima al nostro mondo e dare la possibilità a tutti i nostri sostenitori di poter seguire le partite del calcio femminile”.
Dalla Supercoppa tra Juventus e Fiorentina che si disputerà domenica 27 ottobre per poi proseguire con tutti gli incontri del campionato (5 in diretta per ogni giornata, la sesta partita in differita), le fasi finali della Coppa Italia e gli highlights di tutte le partite:“Intendiamo seguire i progressi del calcio femminile – ha affermato l’ad di Tim Luigi Guibtosi – Gli italiani hanno un rapporto strettissimo con la Nazionale e ci fa piacere aiutare per quanto possiamo, sia come sponsor sia per diffondere le immagini raccontate. Abbiamo delle squadre che si stanno affermando, il livello di professionalità sta aumentando e sono sicuro che vedremo ulteriore espansione nei prossimi anni”. Calcio femminile ma non solo perché, grazie a Timvision, sarà possibile guardare partite delle Nazionali giovanili, partite dei campionati nazionali giovanili per club organizzati dal Settore Giovanile Scolastico, contenuti di archivio delle Nazionali azzurre, le partite delle ‘Leggende Azzurre’: “Abbiamo un sostenitore importante che fa capire quanto il calcio femminile stia acquisendo ranking di spettacolarità e importanza – ha dichiarato il presidente della Divisione calcio femminile Ludovica Mantovani – Questo rappresenta un punto di partenza, noi siamo pronte”.
L’abbonamento a Timvision, inoltre, verrà offerto in maniera gratuita a tutti i tesserati della Figc: “Oggi è una giornata molto importante – ha sottolineato il ct Milena Bertolini – dare visibilità attraverso ai media è fondamentale per la crescita di questo movimento che ci auguriamo cresca più del 30% ogni anno”.
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A FIERACAVALLI LA COPPA DEL MONDO DI SALTO A OSTACOLI
Sarà Fieracavalli, manifestazione in programma dal 7 al 10 novembre a Verona, con la presenza di 2.400 equini di 60 razze, 750 aziende di 25 paesi e un pubblico atteso di oltre 160mila persone, ad ospitare l’unica tappa italiana della Coppa del mondo di salto ostacoli, la Longines Fei Jumping World Cup. Nel Pala Wolkswagen, un’arena da 5mila posti a sedere collegata direttamente al padiglione fieristico veronese, infatti, si daranno appuntamento i migliori binomi del panorama mondiale di equitazione, dagli svedesi Peder Fredricson (vicecampione olimpico in carica) ed Henrik Von Eckermann, agli irlandesi Kenny, O’Connor e Moloney, fino ai francesi Michel Robert (sempre in sella nonostante i 70 anni suonati), Penelope Leprevost e Simone Delestre. In occasione della presentazione ufficiale di Fieracavalli a Milano, il selezionatore della nazionale italiana Duccio Bartalucci ha inoltre rivelato i nomi dei cavalieri cavalieri azzurri convocati, che saranno Lorenzo De Luca, Riccardo Pisani, Giulia Martinengo Marquet, Luca Marziani, Massimo Grossato, Paolo Paini ed Emilio Bicocchi. “Si tratta di una rosa ricca e ognuno di questi cavalieri è in grado di poter vincere la gara – ha commentato Bartalucci -. L’equitazione italiana è in ottima salute e a Verona vogliamo dimostrarlo, puntando alla vittoria, anche grazie all’aiuto del nostro pubblico”. Oltre alla parte sportiva però, Fieracavalli si conferma una delle fiere leader al mondo nel settore, con cinque aree diverse, 12 padiglioni e quattro aree esterne. Tra i settori più apprezzati, quelli del turismo equestre, della biodiversità delle razze italiane e del western. Il fil ruoge di questa 121esima edizione della manifestazione sarà però l’etica e la sostenibilità, nel tentativo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere animale.
CORINI FERMA MONTELLA, BRESCIA-FIORENTINA 0-0
Piccolo stop per la Fiorentina. Dopo tre vittorie consecutive, la formazione di Montellla non va oltre un pareggio a reti inviolate contro il Brescia al Rigamonti e perde la chance di superare Roma e Lazio in classifica. Che la serata non sarebbe stata memorabile per i viola si intuisce già al 2’ quando da una magia di Tonali nasce la rete di Ayé poi annullata col var per un tocco col braccio dello stesso classe 2000. Nel primo tempo il monologo della Fiorentina viaggia a bassa intensità e con qualche rara occasione: al 10’ Castrovilli impegna Joronen con un tiro bloccato dal portiere. Poi al 20’ è il turno di Lirola ad affacciarsi dalle parti dell’estremo difensore con una conclusione respinta in tuffo. Nella ripresa Corini si gioca la carta Balotelli e Supermario sfiora il gol al 64’ con un colpo di testa impreciso da buona posizione su assist di Tonali. La Fiorentina è la squadra ad aver segnato di più su situazioni di palla inattiva e le ultime due occasioni nascono da calcio d’angolo: prima è Pezzella a sfiorare la porta di testa, infine è il turno di Milenkovic impreciso al momento del duello aereo.
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RONALDO ENTUSIASTA DI SARRI “IL SUO GIOCO MI PIACE”
Questione di feeling. E fra Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo di certo non manca. Il fuoriclasse portoghese si prende la scena durante la conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lokomotiv Mosca e per la ventata d’aria fresca portata dal nuovo tecnico ci sono solo belle parole. “Giochiamo un calcio diverso, più d’attacco, e piano piano siamo più a nostro agio – racconta – Mi piace il modo in cui Sarri vuole che la squadra giochi: creiamo più occasioni, abbiamo più possesso palla, abbiamo più fiducia in noi stessi. Finora siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Siamo anche felici anche del fatto che miglioriamo di settimana in settimana”. Anche perchè, assicura CR7, ai record e ai premi individuali come il Pallone d’Oro, preferisce “vincere per la Juventus. Ogni anno è una sfida, per me e per la Juve. Vogliamo vincere lo scudetto, la Coppa italia e la Champions. La Juve è un grande club e deve pensare in grande. Sappiamo che sarà molto difficile ma penso che, passo dopo passo, tutto è possibile. I premi individuali non contano, contano quelli a livello di collettivo, se si vincono quelli, arrivano anche gli altri”. E sulla possibilità di rimanere alla Juve fino alla fine del suo contratto, nel 2022, il 34enne attaccante mette in chiaro: “l’età è solo un numero, avere 33, 34, 35 o 36 anni non significa necessariamente essere alla fine della carriera. E lo posso dimostrare nel modo in cui gioco, in cui mi sento in forma, questo fa la differenza”.
E Sarri è il primo ad augurarsi che Ronaldo vada avanti ancora a lungo. Allenarlo “è motivo di soddisfazione e orgoglio. Al di là delle qualità fisiche e tecniche ha una mentalità straordinaria – riconosce il tecnico bianconero – E’ un giocatore che ha la capacità di porre obiettivi a tutta la squadra e a livello individuale in continua evoluzione: quando ha segnato il 700esimo gol, mentre gli altri stavano tornando a centrocampo, lui stava pensando di arrivare a 800. E questo è importante per noi che gli stiamo attorno, perchè è qualcosa di contagioso. Mentalmente ha qualcosa in più di tutti”. Ronaldo ha speso belle parole per il gioco che Sarri sta cercando di importare alla Juve. “In questo momento della stagione stiamo creando di più rispetto all’inizio, ma stiamo concretizzando di meno. Penso che la strada intrapresa sia giusta, ora dobbiamo solo migliorare le percentuali realizzative”. Magari già domani contro la Lokomotiv Mosca, ben diversa da quella che alla vigilia sembrava la cenerentona del girone. “L’insidia della gara di domani sta nell’affrontare una squadra che sta facendo un’ottima stagione, sta facendo benissimo in campionato e si sono messi in una buona condizione di classifica in Champions e sono più forti di quello che tutti si aspettavano. Dobbiamo avere grande rispetto e grande calma nei 90 minuti, sarà difficile”. Sarri, che deve ancora fare a meno di Ramsey, sul ballottaggio Higuain-Dybala non si sbilancia: “Stanno entrambi bene, chiunque giocherà sono sereno”.
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GUARDIOLA “UNA GIOIA VEDERE GIOCARE L’ATALANTA”
“Ho avuto la fortuna di conoscere Gasperini e fare quello che ha fatto l’anno scorso con l’Atalanta, e che sta continuando a fare, è una cosa incredibile. È come vincere il campionato con una big”. Pep Guardiola ha solo belle parole per il tecnico della Dea e la sua squadra, ospiti domani del suo Manchester City nella terza giornata di Champions. “E’ una gioia vedere giocare l’Atalanta, è una squadra che ha coraggio, che fa una cosa che non si vede spesso nel mondo con una forma di attaccare in cui si prende tanti rischi e sono convinto che il suo atteggiamento domani sarà lo stesso. Mi aspetto una partita bella e aperta. Per me un derby? Sono molto legato alla famiglia Corioni, ho ancora qualche amico in società e sono contento che il Brescia sia tornato in serie A. So che lì le partite con l’Atalanta sono speciali ma non ho sentito nessuno”. Per quanto riguarda le ambizioni del City in Champions, “ho molta fiducia nella squadra ma sono consapevole che ci sono tantissime squadre che possono vincerla. Per riuscirci bisogna essere forti in entrambe le aree di rigore e noi ancora commettiamo degli errori. Ci proveremo a vincerla ma non so quando ci riusciremo, se la vinceremo sarò felice altrimenti ci riproveremo l’anno prossimo. Non ho mai affrontato una partita pensando di non vincere e ho sempre affrontato le partite sapendo di poter perdere. Non so cosa succederà, mi piacerebbe dire che la vinceremo ma non lo so, posso solo dire che ci proveremo”.
Guardiola è poi tornato sui recenti episodi di razzismo che tanto hanno fatto discutere sia in Italia che in Inghilterra: “E’ una lotta da portare avanti ogni giorni. Mi auguro che Uefa e Fifa possano fare qualche passo avanti ma è un problema di società, di cultura. Non è un problema che riguarda solo gli stadi, è dappertutto e bisogna iniziare ad affrontarlo già con i più piccoli, non è questione di fare campagne o striscioni. Ognuno di noi deve portare avanti questa lotta”.
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NICCHI “GLI ARBITRI STANNO LAVORANDO BENE”
“Gli arbitri stanno lavorando bene e applicando dei regolamenti che anche a noi non entusiasmano, ma il problema è che sono pochi gli addetti ai lavori che conoscono le regole, altrimenti non si capisce perchè si dica che l’arbitro devo andare o meno a vedere (il Var, ndr) o che c’è confusione sul fallo di mano”. Così, il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, parlando delle polemiche sui nuovi regolamenti Ifab. “Non bisogna dimenticare i ruoli che abbiamo – prosegue il numero uno dei fischietti italiani – Parliamo di razzismo e violenza e poi sul campo, a fine partita, si vedono comportamenti che sono dei boomerang: circondare l’arbitro a fine partita invece del terzo tempo diventa dare pugni e calci all’arbitro di periferia”. Nicchi difende la scelta di Irrati di non dare il rigore al Bologna nel finale del match con la Juventus: “La regola è chiara, c’è stata la giocata di De Ligt e non era rigore. A chi continua a dire che le regole si applicano a secondo del colore della maglia, dico di non andare più allo stadio”. “La polemica di Gasperini? Sono due rigori sacrosanti. Non è compito nostro sindacare sulla forza del pestone o sul danno subito – ha poi ammesso Nicchi, stigmatizzando la reazione del tecnico dell’Atalanta dopo il 3-3 all’Olimpico contro la Lazio, capace di rimontare nel punteggio grazie a due rigori di Immobile contestati dai nerazzurri – Fino ad una settimana prima Rocchi era considerato il miglior arbitro italiano, bisogna accettare quello che capita in campo e gli allenatori ci devono dare una mano. Devono conoscere il regolamento e le dissertazioni si facciano nelle sedi opportune, in questo modo si crea solo discredito e si mette sulla strada sbagliata il moviolista o il giornalista”. Capitolo razzismo: “Con il presidente Gravina siamo in prima linea nel cacciare questi cialtroni dai campi. Ai calciatori abbiamo detto che, quando si sentono offesi, possono venire da noi per un abbraccio o per essere consolati. Di più non possiamo fare: se poi ci chiedono altro lo faremo, purché questo non vada a discapito della gara: l’arbitro non può avere l’onere di vedere da dove parte un ‘buu’ o dove viene esposto uno striscione”. Lodato Maresca per non aver sospeso Samp-Roma per i cori razzisti contro Vieira (“Ha fatto quanto prevede il protocollo”), Nicchi è convinto che la ‘Var room’ a Coverciano “sarà la svolta. Stiamo lavorando alla struttura, in Italia la burocrazia ci soffoca, in un altro paese a questo punto se ne sarebbero fatte cinque”. “Il presidente Gravina si sta impegnando con noi ad averla il prima possibile, sarà così più facile spiegare gli episodi controversi in diretta”. Circa il Var in Serie B, Nicchi osserva che potrà partire “quando la Lega di B sarà pronta a fornire le attrezzature necessarie negli stadi per il Var sperimentale prima e quello on line dopo”.
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CONCLUSO A MONTECARLO TROFEO FIT KINDER+SPORT
E’ calato il sipario sul master del tennis trophy FIT Kinder+Sport, il grande circuito internazionale che celebra fair play, rispetto e amicizia. Nell’esclusiva location del Country Club di Montecarlo, sede dell’ATP Tour, è andata in scena una festa globale, che ha coinvolto 91 partecipanti provenienti da 12 Paesi diversi. Numeri importanti e in costante crescita. L’iniziativa è nata in Italia nel 2006 dal format creato dalla ex campionessa Rita Grande e supportato dalla FIT in collaborazione con Kinder+Sport Joy of Moving, il progetto di responsabilità sociale. Il Kinder+Sport Tennis Trophy va oltre la semplice competizione sportiva, per promuovere valori come la fiducia in se stessi e negli altri, l’integrazione, l’amicizia e il rispetto. L’Italia ha partecipato al Master monegasco con una delegazione di 15 atleti, recitando un ruolo da assoluta protagonista. Nell’under 10 femminile il successo è andato a Vittoria Vignolini, mentre nella stessa categoria Dennis Ciprian Spircu ha conquistato il titolo maschile, battendo Riccardo Manca in una finale tutta italiana.
Nell’under 12 femminile, piazza d’onore per Carlotta Bassotti, sconfitta in finale dall’ungherese Melinda. Tra i ragazzi Daniele Faustini si è spinto fino alla semifinale. Da segnalare, inoltre, nel tabellone di consolazione under 12, la vittoria di Pietro Vernò, che si è aggiudicato anche il Trofeo Fair Play come riconoscimento al giovane tennista che più si è distinto per onestà e sportività. Il bulgaro Daniel Angelov ha vinto il Premio Fair Play coach. Oltre ai tanti match disputati, il Kinder+Sport Tennis Trophy International Master ha rappresentato un vero e proprio evento con momenti di gioco, divertimento e socializzazione pensati per i giovani atleti e le loro famiglie. A partire dal cultural lunch con scambio di gagliardetti tra tutti i partecipanti delle diverse nazioni. Si sono disputati anche gli incontri di tennis genitori-figli contro Ivan Ljubicic, ambassador d’eccezione della manifestazione, in coppia col figlio. Il primo posto è andato alla famiglia Junge dal Lussemburgo, seconda piazza alla famiglia Hryshcenko, proveniente dall’Ucraina.
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