Mauro Nespoli non si nasconde. Anzi, mette sul tavolo le sue carte ed esce allo scoperto: “Punto a vincere le Olimpiadi”. Il 31enne arciere di Voghera, tesserato per l’Aeronautica Militare, e’ la ‘stella’ del Camp organizzato dalla Fitarco a Trento in occasione della seconda edizione del Festival dello Sport. E cosi’, mentre i piu’ giovani tentano di colpire il bersaglio con l’ausilio di tecnici a disposizione, Nespoli mette nel mirino Tokyo, ‘annusando’ quell’oro a cinque cerchi che ha gia’ messo in bacheca con la squadra a Londra2012 (a Pechino 2008 fu argento, sempre con il team). “A Tokyo mi aspetto un’ottima prestazione individuale, vista la stagione appena conclusa – ammette all’ITALPRESS Nespoli, oro a Minsk ai Giochi Europei con
la mista e con la carta olimpica in tasca – Sarei bugiardo se non dicessi di voler vincere i Giochi. E’ un progetto ambizioso ma le carte ci sono… Non competero’ solo nell’individuale ma anche nel mixed team e ora l’obiettivo e’ completare la squadra maschile per avere tre possibilita’ di andare a medaglia”.
A Tokyo, il lombardo avra’ una nutrita concorrenza da superare: “Mi aspetto i soliti coreani, gli statunitensi, ma anche gli olandesi e i giapponesi, che giocano in casa e che, non avendo
avuto le qualificazioni, sono rimasti nell’ombra e avranno preparato al meglio l’appuntamento. Ma ormai il livello e’ cresciuto tantissimo e si e’ stabilizzato il parterre degli avversari competitivi”. Il ‘lavoro’ per arrivare a Tokyo non e’ ancora del tutto completato: “Dobbiamo qualificare ancora le due squadre e abbiamo intenzione di farlo per portare avanti quella striscia positiva che ha avuto una battuta d’arresto ai Giochi di Rio. Anche come Coni, credo che potremo fare molto bene – conclude Nespoli – Tutti abbiamo voglia di ottenere il massimo dai prossimi Giochi”.
(ITALPRESS).
NESPOLI “NON MI NASCONDO, A TOKYO PER L’ORO”
MANCINI “BATTIAMO LA GRECIA E ANDIAMO AGLI EUROPEI”
Di Daniele Palizzotto
Non sottovalutare la Grecia, ultimo scoglio verso Euro2020. Il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini e il capitano Leonardo Bonucci lanciano la sfida alla nazionale ellenica, pronta domani sera ad affrontare gli azzurri sul prato dello stadio Olimpico di Roma. Con una vittoria l’Italia staccherebbe il biglietto per la fase finale degli Europei in programma la prossima estate, ma il ct non si fida: “Dobbiamo ancora qualificarci e affrontiamo un avversario non semplice – ha osservato Mancini in conferenza stampa – La Grecia ha lasciato a casa tanti giocatori esperti per rinnovare il gruppo e portare tanti giovani. Non sappiamo neppure chi giocherà e come i nostri avversari si metteranno in campo, ma per noi non cambierà nulla: dobbiamo cercare di vincere questa partita importante”. Nel giorno in cui l’amico ed ex compagno di squadra Gianluca Vialli annuncia in via quasi ufficiale il prossimo ingresso nello staff della Nazionale come capo delegazione, Mancini guarda oltre e fissa l’obiettivo più importante. “Per i Mondiali del 2022 c’è tempo, noi ora vogliamo fare bene agli Europei, perché da tanto tempo questo trofeo manca nella nostra bacheca”, ha sottolineato il ct azzurro, che in poco tempo ha risollevato l’Italia dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali dello scorso anno.
“Sinceramente quando presi la Nazionale non pensavo assolutamente a cosa potesse accadere in questi quindici mesi – ha rivelato Mancini – Avevo altri pensieri, dovevo conoscere meglio i giocatori e mi sono concentrato sul loro inserimento. Non siamo mai stati in difficoltà, neppure nelle due partite perse contro Francia e Portogallo, e già nella Nations League abbiamo giocato un calcio diverso, facendo miglioramenti passo dopo passo. Il merito è dei ragazzi, hanno trovato un buon feeling, sono stati bravi”. Per Mancini, che nella rifinitura di oggi pomeriggio allo stadio Olimpico ha anche ricevuto la visita dell’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic, resta un solo dubbio di formazione tra Bernardeschi e Barella, mentre è ovviamente sicuro del proprio posto il capitano Leonardo Bonucci: “Domani sarà una partita difficile e avremo bisogno dell’apporto del pubblico – ha rimarcato il difensore della Juventus – Ci metteremo il massimo dell’impegno, la gente sarà il nostro uomo in più, abbiamo il dovere di regalare una serata storica agli italiani”.
Bonucci ha rivelato di aver fatto “una promessa ai bimbi dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù” di Roma visitato ieri dalla Nazionale. “Per noi sono un esempio e vogliamo vincere per loro – ha spiegato il capitano azzurro – Ottenere la qualificazione sarebbe emozionante perché nei dieci anni in cui ho vestito la maglia della Nazionale non abbiamo mai raggiunto un obiettivo con così largo anticipo. Questo vuol dire che abbiamo fatto un grande lavoro”.
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BERRETTINI VOLA IN SEMIFINALE A SHANGHAI
Matteo Berrettini stacca il biglietto per la semifinale nel “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp Masters 1000 della stagione dotato di un montepremi di 7.473.620 dollari, che si sta disputando sul cemento della metropoli cinese. L’impresa, invece, non riesce a Fabio Fognini che, in precedenza, è stato eliminato in due set dal russo Daniil Medvedev.
Grande risultato anche in chiave Finals per il tennista romano, numero 13 del ranking mondiale e undicesima testa di serie, che si è imposto in due set, con il punteggio di 7-6 (10), 6-4 sull’austriaco Dominic Thiem, numero 4 del ranking e 5 del seeding, reduce dal successo di domenica scorsa a Pechino che gli ha garantito il biglietto per Londra. In semifinale Berrettini affronterà il tedesco Alexander Zverev, quinta testa di serie, che oggi ha battuto Roger Federer con il punteggio di 6-3, 6-7(7), 6-3 dopo due ore e cinque minuti di gioco.
Il 32enne di Arma di Taggia, numero 12 del ranking mondiale e decimo favorito del seeding, ha ceduto per 6-3 7-6(4), in un’ora e 26 minuti di gioco, al russo, numero 4 Atp e 3 del seeding. Partenza devastante al servizio di Medvedev, che in tutto il primo set ha ceduto appena 4 punti, con una percentuale di prime in campo da paura (83%). Fognini ha tenuto piuttosto bene ma ha pagato caro l’unico passaggio a vuoto con il break per il russo che è arrivato nel sesto gioco, addirittura a zero e confezionato da un doppio fallo dell’azzurro.
In avvio di seconda frazione il ligure ha lamentato qualche fastidio alla gamba sinistra ma nel terzo gioco è stato bravo ad annullare una palla-break. Al cambio campo, però, ha chiesto l’intervento del trainer (il problema sembra essere all’adduttore). Nel quinto game Fognini ha annullato un’altra palla-break al russo poi, nonostante il problema alla gamba, ha combattuto come un leone fino al tie-break, perso 7-4.
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MALAGÒ “MILANO-CORTINA? VINTO PERCHÈ UNITI E SIMPATICI”
Un successo figlio dell’unità di intenti e…della simpatia. Al Festival dello Sport in corso al Teatro Sociale di Trento, mattinata dedicata a Milano-Cortina, l’Olimpiade invernale del 2026 che l’Italia si è aggiudicata lo scorso giugno. “Non è che correvamo il rischio di essere antipatici, ma avevamo contro un paese di grandi tradizioni (la Svezia con Stoccolma, ndr) che si candidava per l’ottava volta senza aver mai ospitato le Olimpiadi Invernali – ricorda il presidente del Coni, Giovanni Malago’ – Il dossier è stato migliore ma ci sono cose non scritte: è stata vincente la scelta di attirare simpatia e l’ingresso in campo di Porcellato, Fontana e Confortola, e soprattutto la gag di Goggia e Moioli, ci hanno accompagnato a una grande vittoria italiana di cui siamo molto orgogliosi”. Se l’Italia si è aggiudicata le Olimpiadi del 2026 il merito è dunque di un lavoro di squadra: “E’ indispensabile tenere l’unità ma è molto difficile: solo lo sport ha questa potenzialità e opportunità. Non ci sono differenze di colore della pelle, età, condizioni sociali, né aspetti politici e partitici in generale: così le opportunità sono strepitose, se abbiamo ottenuto l’onere e l’onore di organizzare i Mondiali a Cortina, la Ryder Cup e altre manifestazioni ancora è grazie ad una credibilità di un Paese che non appartiene a un singolo. Questo va sempre ricordato, forse qualcuno il giorno prima lo dimentica…”.
“Una Paralimpiade rappresenta forse la legacy più impalpabile ma autentica, è quella che va a toccare l’indice di qualità della vita dei cittadini che andranno a beneficiare di un evento così importante – ha invece sottolineato il presidente del Cip, Luca Pancalli – In tema di accessibilità, si migliora la vita di tutti e c’è un aspetto da amplificare: una Paralimpiade stravolge il modello culturale per formare giovani che costruiranno un futuro migliore”. “Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono una responsabilità grandissima, la federazione sta lavorando da anni sui giovani per essere il più competitivi possibili per il 2026”, le parole invece di Flavio Roda, presidente Fisi, mentre il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, auspica continuità con Expo 2015: “E’ una grandissima opportunità per Milano, la Lombardia e tutto il Paese”. Ed è pronto a fare il suo anche il Trentino: “C’è orgoglio e consapevolezza di mettere a disposizione una storia e una capacità organizzativa che il Trentino ha dimostrato. Siamo pronti, preparati e convinti che per la nostra parte faremo tutto il possibile e bene”, ha assicurato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.
“L’Olimpiade Milano-Cortina è una grandissima opportunità per l’Italia – ha sottolineato dal palco di Trento Urbano Cairo – Quando vedo che siamo il quinto paese per turismo con il 70 per cento delle bellezze artistiche, non mi capacito. Dovremmo essere i primi… Quando l’Italia fa squadra alla fine ce la facciamo: è stata una cosa spettacolare”.
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ARRIVA IL TIFONE HAGIBIS, SLITTANO LE QUALIFICHE DI F1
Aspettando Habigis, un tifone color argento si abbatte su Suzuka. Il meteo cambia i piani del Gran Premio del Giappone: cancellate le terze libere, qualifiche spostate a domenica mattina (le 10 locali, le 3 di notte in Italia) e piloti sulla griglia di partenza quattro ore dopo per il 17esimo appuntamento stagionale. Una modifica del programma non inedita, visto che era già successo nel 2004 e nel 2010, ma necessaria alla luce delle previsioni negative per domani, quando piogge e vento si abbatteranno su Suzuka. E così, dopo i Mondiali di rugby (annullate All Blacks-Italia e Francia-Inghilterra, entrambe in programma sabato), anche la Formula Uno deve adattarsi al meteo. Chi invece va avanti per la sua strada è la Mercedes, assoluta dominatrice del venerdì di libere. Valtteri Bottas e Lewis Hamilton sono imprendibili, sia al mattino che al pomeriggio, e in entrambe le sessioni è il finlandese a precedere il compagno di squadra: 1’28″731 il crono con cui mette in fila tutti nella prima ora e mezza, e poi 1’27″785, col cinque volte iridato comunque lì, staccato rispettivamente di 76 e 100 millesimi. E se il tifone Hagibis dovesse imperversare fino a domenica mattina, cancellando pure le qualifiche, la prima fila sarebbe tutta della Mercedes facendo fede i tempi delle seconde libere per la griglia. Faticano le Ferrari. Se al mattino sono le prime rivali delle due Frecce d’Argento ma con distacchi pesanti, intorno al secondo – sia Sebastian Vettel che Charles Leclerc hanno girato con gomme soft cercando la prestazione ma lavorando anche in configurazione gara -, nel pomeriggio il gap da Bottas si riduce (tre decimi e mezzo per il monegasco, quasi sei per il tedesco) ma davanti alle due Rosse si piazza anche Max Verstappen, di 281 millesimi più lento del finlandese. “Bisogna riconoscere che le Mercedes erano più veloci, e anche le Red Bull sembravano a loro agio – l’analisi di Vettel – Sarà una battaglia serrata, noi possiamo migliorare”. Spera nella pioggia invece l’altro ferrarista: “Non siamo a livello delle Mercedes, e anche le Red Bull vanno forte. Dobbiamo lavorare, non abbiamo abbastanza grip. Non so quali saranno le condizioni domenica mattina ma la pista bagnata potrebbe aiutarci”. Le due Rosse hanno sfruttato la seconda sessione anche per lavorare in chiave gara con long run nei quali è stato valutato il comportamento sia delle medium che delle soft ma resta il rischio di veder partire Leclerc dalla quarta piazzola e Vettel dalla terza fila. Alexander Albon, con l’altra Red Bull, si accoda agli altri big, seguito da Carlos Sainz su McLaren e Sergio Perez su Racing Point, i migliori fra i team di seconda fascia. Anche Lando Norris, sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana, riesce a trovar spazio fra i migliori dieci. A ridosso della Top Ten Kimi Raikkonen con l’Alfa Romeo, in difficoltà invece le Renault di Ricciardo e Hulkenberg. Domani, dunque, tutti ai box per preparare al meglio la super giornata di domenica con qualifiche e gara. Ma senza stressarsi troppo. “Se la connessione funziona, giocheremo a Fifa”, sorride Verstappen.
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DI LIVIO “RISPETTO VALORE AGGIUNTO”
“Fare squadra, anche in azienda”: questo il tema dell’appuntamento di Poste Italiane in occasione della seconda edizione del Festival dello Sport a Trento. Un titolo mai così azzeccato, visto che, introdotta dal direttore della comunicazione, Paolo Iammatteo, la grande protagonista è stata la Nazionale di calcio di Poste Italiane, guidata in panchina da un ct d’eccezione come Angelo Di Livio. La selezione nasce lo scorso ottobre proprio da un’idea di Lasco, che durante la premiazione della rappresentativa aziendale vincitrice della “Azzurri Partner Cup”, il torneo organizzato dalla Figc per le squadre delle aziende “Top Sponsor” della Nazionale di calcio, ha annunciato l’intenzione di creare una vera e propria ‘Nazionale’, come canale attraverso cui creare lo spirito di squadra e di aggregazione tra colleghi e veicolare all’esterno messaggi concreti di sostegno e di vicinanza al territorio. Sono stati invitati a farsi avanti tutti i dipendenti dell’azienda tesserati per società di calcio dilettantistiche: alla fine sono stati 621 le iscrizioni raccolte sulla Intranet aziendale e 61 coloro che hanno partecipato all’ultima giornata di provini tenutasi a Roma.
A selezionare i 30 della rosa è stato lo stesso Di Livio ed il debutto della Nazionale è avvenuto il 31 marzo 2019 a Fano, in occasione dell’evento benefico “Insieme per l’Autismo”. Lo scorso 28 settembre, la Nazionale di calcio di Poste Italiane si è confermata per il secondo anno consecutivo vincitrice della “Azzurri Partner Cup”, battendo in finale per 5-1 la rappresentativa della Fiat. A Trento, la selezione ‘gialla’ ha disputato un’amichevole di calcio a 5 con il Levico Terme, formazione che milita in Serie B, vincendo con un netto 4-1. “Un’altra bella risposta dei ragazzi, era un evento amichevole ma quando si scende in campo si cerca di dare il massimo – ha spiegato a ITALPRESS il ct Di Livio – Abbiamo fatto bene, disputando un’ottima gara”. Tanti gli impegni che attendono la Nazionale di Poste Italiane: “Giocheremo in eventi di solidarietà, per la raccolta di fondi. Saranno partite che devono essere prese nel modo migliore, ci prepariamo ad affrontare una stagione molto impegnativa”. L’ex centrocampista di Juventus e Nazionale ha chiaro in mente i valori da trasmettere ai suoi: “Alla mia squadra non può mai mancare il rispetto per i compagni: sembra banale ma è sempre un valore aggiunto”.
Intanto, ha messo ko una squadra di Serie B di calcio a 5, subendo un gol solo su rigore. Chissà che questo non spinga i vertici aziendali a creare un club per un campionato di livello, magari di A2: “E’ una buona idea, la proporrò alla mia società… Battute a parte – termina Di Livio – c’è la volontà di crescere passo dopo passo, poi vedremo cosa ci riserverà il futuro”.
(ITALPRESS).
L’UNDER 21 BLOCCATA SULLO 0-0 IN IRLANDA
Pari a reti inviolate al Tallaght Stadium di Dublino tra Irlanda e Italia nel match del gruppo 1 valevole per la qualificazione agli Europei Under 21 2021. Dopo l’esordio vittorioso contro il Lussemburgo (5-0), gli azzurrini di Paolo Nicolato conquistano un buon punto in Irlanda senza riuscire a violare la porta avversaria. Partita nervosa e con tanti contrasti fisici, caratterizzata per altro dal doppio cartellino rosso estratto dal direttore di gara Stegemann all’indirizzo di Kean e Parrott, protagonisti al 64′ di una reazione antisportiva dopo un contrasto di gioco. Da annotare, però, un altro possibile rosso per un duro intervento di Ronan su Tonali punito solamente col cartellino giallo, oltre a un problema fisico rilevato da Marchizza (sostituito al 22′ da Adjapong). L’Italia grazie a questo pareggio sale a quota 4 e prepara la prossima sfida in Armenia in programma lunedì 14 ottobre alle ore 18:30 italiane. L’Irlanda, invece, interrompe il filotto di tre vittorie consecutive (due partite in più degli azzurrini) e martedì prossimo tornerà in campo per affrontare l’Islanda in trasferta.
(ITALPRESS).
LA NAZIONALE IN VISITA AL BAMBINO GESÙ
Di Daniele Palizzotto
Regali, foto, autografi e soprattutto tanti sorrisi. La Nazionale italiana di calcio ha fatto visita al Bambino Gesù di Roma in occasione dei 150 anni dell’ospedale pediatrico per regalare un sorriso ai bambini malati. Gli Azzurri, accolti dalla presidente Mariella Enoc e guidati dal numero uno della Federcalcio Gabriele Gravina, dal commissario tecnico Roberto Mancini e dall’ambasciatore dei volontari di Euro2020 Gianluca Vialli, si sono suddivisi in gruppi per incontrare bambini e ragazzi ricoverati, entrando nei diversi reparti dell’Ospedale: dal Pronto Soccorso alle Terapie intensive, dalla Neonatologia alla Pediatria, dalla Cardiologia all’Oncologia, dove Bonucci, Verratti, Gollini e Jorginho hanno giocato a carte con un piccolo paziente e hanno poi consegnato la cena ad altri bambini. A tutti i bimbi sono stati consegnati dei pacchetti con blocco e matite per colorare e un cappellino della Nazionale, mentre i giovani pazienti hanno regalato agli Azzurri un cartellone colorato con la scritta: “Il vostro gol più bello è stato venire da noi in Ospedale”.
Tanti sorrisi tra i bambini ricoverati nella struttura romana: Bonucci ha autografato la maglia della Juve fatta trovare da un piccolo paziente sul proprio letto, poi tutti i calciatori sono scesi in ludoteca dove hanno giocato con altri bimbi a calcio balilla, hanno cantato insieme, scherzato e anche tirato qualche calcio al pallone. “Queste sono le esperienze più belle, indimenticabili – ha sottolineato Mancini – Siamo qui per portare un po’ di sollievo a questi bambini che vedono i loro idoli da vicino: è una giornata straordinaria. Quando vedi un bimbo malato ti domandi perché: purtroppo questa è la vita, ma questi bambini ci insegnano che bisogna lottare e non fermarsi mai. Vedere loro così piccoli e inermi, con tanta forza, ci può migliorare come persone”. “Oggi abbiamo ricevuto tanta energia da questi splendidi bambini – ha dichiarato Gravina – Credo che che questa testimonianza di affetto ci aiuti a crescere e faccia capire al nostro mondo quanto sia importante la dimensione del calcio che riesce a dare un sorriso a questi bambini anche in un momento così difficile”.
La visita al Bambino Gesù rientra nelle iniziative promosse dalla Nazionale e finalizzate a sostenere la realizzazione dell’Istituto dei Tumori e dei Trapianti. Tra 48 ore, sabato sera, la grande comunità del Bambino Gesù sarà ospite della Federcalcio allo Stadio Olimpico per la partita di qualificazione a Euro2020 contro la Grecia. Oltre 5 mila tra pazienti, familiari, dipendenti e volontari dell’Ospedale saranno sulle tribune a sostenere la Nazionale. La Federcalcio ha messo a disposizione 20 pass VIP sulla piattaforma online Charity Stars per vivere il match in maniera più coinvolgente: un walkabout all’interno dello Stadio Olimpico, con un tour guidato che permetterà di scoprire l’Area Media, la Media Working Area e la Mixed Zone fino all’area Hospitality per cenare a “Casa Azzurri”. Il ricavato della raccolta fondi sarà devoluto proprio al Bambino Gesù per il progetto dell’Istituto dei Tumori e dei Trapianti. Successivamente sarà attiva un’altra asta con alcune maglie autografate degli Azzurri e la Figc integrerà il ricavato con un proprio contributo. Ma non è tutto, perché durante Italia-Grecia sarà possibile contribuire all’attività di raccolta fondi promossa dal Bambino Gesù attraverso il numero solidale 45535, effettuando una donazione di due euro con sms e di 5/10 euro da rete fissa grazie agli operatori di telefonia Tim, Vodafone, Wind 3, PosteMobile, iliad, Coopvoce, Tiscali, TWT, Convergenze, Fastweb. La campagna di raccolta fondi “Ogni storia merita un lieto fine” è attiva già dai mesi scorsi grazie anche alla collaborazione di Lorenzo Jovanotti, che ha prestato la voce e il brano ‘Oh Vita!’ per video e spot radio. l progetto ha l’obiettivo di promuovere la ricerca contro i tumori, l’attività trapiantologica e l’accoglienza delle famiglie. La campagna di raccolta fondi vivrà un evento culminante con “Una serata di stelle per il Bambino Gesù”, spettacolo di beneficenza dall’Aula Paolo VI in Vaticano che avrà luogo il prossimo 20 novembre condotto dal noto presentatore Amadeus. Accanto alle stelle dello spettacolo e della musica, interverranno anche alcuni rappresentanti della Nazionale e del mondo del calcio.
(ITALPRESS).










