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TORO ELIMINATO, WOLVES AI GIRONI DI EUROPA LEAGUE

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Non riesce l’impresa al Torino di Walter Mazzarri sconfitto per 2-1 dal Wolverhampton ed eliminato dal playoff di Europa League dopo il ko per 3-2 dell’andata. Al Molineux Stadium, Jimenez e Dendoncker spezzano il sogno della rimonta alla formazione granata costretta a salutare la competizione europea prima dell’approdo alla fase a gironi. La prima mezz’ora di gioco non si discosta dall’avvio di gara all’Olimpico Grande Torino: il Wolves mantiene il possesso palla e chiude ogni possibilità di ripartenza granata con le marcature preventive. Per assistere alla prima occasione da gol dei padroni di casa bisogna aspettare il 23’: Traoré parte dalla trequarti e arriva di fronte a Sirigu bravo a respingere la conclusione del laterale. Lo spagnolo classe 96 è in forma e al 30’ la rete dell’1-0 parte da una sua iniziativa: Traoré supera Aina e scodella in area per la spaccata vincente di Jimenez, bravo a battere Sirigu sul primo palo. La formazione di Walter Mazzarri fatica a creare gioco e l’unica fonte di pericolo è rappresentata dalla catena di destra con Izzo decisivo nell’inserimento tra le linee per dare superiorità numerica al reparto in fase di possesso palla.
E al 36’ è da un cross di De Silvestri che nasce la prima occasione per il Torino: Zaza prende spazio in area e sugli sviluppi del traversone incorna di testa senza preoccupare Rui Patricio.
Nella ripresa il Torino entra in campo con un piglio più intraprendente e con il pallino del gioco in mano. E al 57’ c’è il pareggio granata: Baselli si incarica di calciare una punizione dal vertice dell’area sinistro e trova il colpo di testa di Belotti, autore del momentaneo 1-1. Ma la festa del pari dura poco: Jota si libera al tiro in area, Sirigu respinge ma sulla ribattuta Dendoncker, a porta sguarnita, è il più veloce ad appoggiare la palla in rete con l’aiuto del palo. Il Torino subisce il contraccolpo dopo il 2-1 e il Wolves gioca sul velluto con un prolungato possesso palla che stordisce i granata incapaci di costruire gioco. All’81’ finisce la partita di Simone Zaza protagonista di una doppia occasione da gol nel giro di un minuto: l’ex Juve sfiora il palo dalla distanza e pochi istanti dopo va vicino al 2-2 con una rovesciata ravvicinata imprecisa, prima della sostituzione per infortunio.
Sempre all’81’ è il momento dell’ingresso in campo di Cutrone, subito pericoloso: Dendoncker si ritrova in area dopo un triangolo con Jimenez, ma il suo tiro viene deviato da Sirigu sui piedi dell’ex Milan, impreciso sotto porta. L’occasione sembra scuotere il Torino, vicino al pareggio in due occasioni: Belotti libera al tiro Meité che spreca un rigore in movimento. Un minuto dopo è sempre il ‘Gallo’ a saltare due avversari in area e a calciare da buona posizione senza trovare lo specchio. Si tratta dell’ultima occasione del match, il Torino di Mazzarri saluta l’Europa League a testa alta.
(ITALPRESS).

CHAMPIONS, JUVE-ATLETICO E NAPOLI-LIVERPOOL

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Juventus nel girone D con Atletico Madrid, Bayer Leverkusen e Lokotiv Mosca; il Napoli nel girone E con Liverpool, Salisburgo e Genk; l’Inter nel girone F con Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga; infine la debuttante Atalanta nel girone C con Manchester City, Shakhtar  e Dinamo Zagabria.

Questo l’esito del sorteggio degli 8 gironi di Champions League edizione 2019-2020 effettuato a Montecarlo. La fase a gironi comincerà il 17 e 18 settembre per concludersi il 10 e l’11 dicembre.

GIRONE A: Psg (Fra), Real Madrid (Esp), Bruges (Bel), Galatasaray (Tur)
GIRONE B: Bayern Monaco (Ger), Tottenham (Eng), Olympiacos (Gre), Stella Rossa (Srb)
GIRONE C: Manchester City (Eng), Shakhtar Donetsk (Ukr), Dinamo Zagabria (Cro), ATALANTA (ITA)
GIRONE D: JUVENTUS (ITA), Atletico Madrid (Esp), Bayer Leverkusen (Ger), Lokomotiv Mosca (Rus)
GIRONE E: Liverpool (Eng), NAPOLI (ITA), Salisburgo (Aut), Genk (Bel)
GIRONE F: Barcellona (Esp), Borussia Dortmund (Ger), INTER (ITA), Slavia Praga (Cze)
GIRONE G: Zenit San Pietroburgo (Rus), Benfica (Por), Lione (Fra), Lipsia (Ger)
GIRONE H: Chelsea (Eng), Ajax (Ned), Valencia (Esp), Lille (Fra)

 

BERRETTINI E LORENZI AL 3^ TURNO DEGLI US OPEN

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Due vittorie e due sconfitte per l’Italia nel terzo turno degli Us Open ultimo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di New York. Digerite le eliminazioni di Fabio Fognini e Camila Giorgi, il tennis tricolore può gioire grazie a Matteo Berrettini e Paolo Lorenzi. Il romano, protagonista di un ottimo 2019 che lo ha visto salire fino alla top 20, ha superato anche il secondo turno battendo in quattro set l’australiano Jordan Thompson. L’allievo di Vincenzo Santopadre, attualmente 25^ nel ranking mondiale e testa di serie numero 24 a New York, ha sempre tenuto il controllo del match, mostrando maggiore solidità nei momenti importanti dei primi due parziali. Nonostante un leggero calo di concentrazione nel terzo set, Berrettini ha prontamente rialzato il proprio livello dominando il quarto e staccando il biglietto per il terzo turno. Sabato il romano tornerà in campo contro un altro australiano, il ventenne Popyrin (numero 150 Atp), con all’orizzonte un possibile ottavo di finale non impossibile.

L’altra bella notizia di giornata per i colori azzurri arriva dall’eterno Paolo Lorenzi. Il 37enne romano, entrato nel tabellone principale come lucky loser dopo la sconfitta nel turno decisivo di qualificazione contro il ceco Vesely, ha rovinato la festa del 20^ compleanno (prevista per sabato) a Miomir Kecmanovic, tennista serbo in forte ascesa e già numero 50 Atp. A discapito della differenza d’età, Lorenzi ha vinto una battaglia di quasi cinque ore: 7-6, 6-7, 7-6, 3-6, 6-3 il punteggio per l’azzurro, che a causa della pioggia caduta ieri su New York non avrà tempo per recuperare e domani dovra’ dunque tornare in campo per un terzo turno impossibile contro Wawrinka. Si ferma invece al secondo turno la  corsa di Thomas Fabbiano e Lorenzo Sonego. Il pugliese, protagonista all’esordio dell’eliminazione del numero 4 Thiem, si è arreso in cinque set al Aleksandr Bublik  dopo aver dilapidato un vantaggio di due set: 6-7 (3), 5-7, 6-4,  il punteggio in favore del kazako. Sonego ha invece  ceduto nettamente contro il 33enne spagnolo Pablo Andujar, vincitore in tre rapidi set (6-2, 6-4, 6-2).

Rafael Nadal non è dovuto invece neppure scendere in campo per accedere al terzo turno degli Us Open. Il suo avversario, l’australiano Thanasi Kokkinakis, ha alzato bandiera bianca per un problema fisico. Al terzo turno lo spagnolo, testa di serie numero 2 del torneo, affronterà Hyeon Chung. Negli altri match fatica ancora ma avanza il tedesco Alexander Zverev, uscito vincitore della seconda maratona di cinque set, stavolta contro l’americano Tiafoe. Avanti senza grandi problemi anche il giovane russo Daniil Medvedev, vincitore in quattro set sul boliviano Dellien. Stasera tornano in campo Roger Federer, opposto al britannico Evans, e il numero Novak Djokovic, che deve affrontare l’americano Kudla ma soprattutto il problema alla spalla sinistra.

Nel torneo femminile avanza al terzo turno senza problemi la numero uno al mondo Naomi Osaka, liberatasi con un netto 6-2, 6-4 della polacca Magda Linette. Ora la giapponese troverà la 15enne americana Coco Gauff, capace di sorprendere anche a New York dopo aver raggiunto gli ottavi di finale a Wimbledon. Pochi problemi anche per la testa di serie numero 12 Sevastova e per la numero 16 Konta, ma la quarta giornata ha riservato anche diverse sorprese. Sono state eliminate infatti la romena Simona Halep, quarta testa di serie, sconfitta 2-6, 6-3, 7-6 dall’americana Taylor Towsend, e la ceca Petra Kvitova, sesta favorita, battuta con un doppio 6-4 dalla tedesca Andrea Petkovic. Fuori anche la numero 9 Aryna Sabalenka, superata 6-3, 7-6 (3) dalla kazaka Yulia Putintseva. 

LA FERRARI DOMINA LE PROVE LIBERE DEL GP BELGIO

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Charles Leclerc firma il giro veloce nelle prove libere 2 del Gran Premio del Belgio. A Spa-Francorchamps è ancora la Ferrari a dettare il passo grazie alla migliore prestazione del monegasco che ferma il cronometro sull’1’44″123. Seconda posizione per l’altra SF90 guidata da Sebastian Vettel (+0″630) che nella simulazione di qualifica su gomma soft prende sei decimi di gap dal compagno di squadra, scivolando alle sue spalle dopo aver guidato la classifica tempi nelle libere 1 della mattinata. Ancora distanti le due Mercedes che, a differenza della prima sessione, nel pomeriggio hanno montato gomme soft per la prima volta, prendendo però oltre otto decimi di distacco dalle due Rosse. Valtteri Bottas (+0″846) chiude in terza posizione davanti a Lewis Hamilton (+0″892), mentre alle spalle delle frecce d’argento si piazza la Racing Point di Sergio Perez, protagonista però di un incidente nei minuti finali della seconda sessione di libere. Solamente sesto Max Verstappen (+1″271), mentre il compagno di squadra Alexander Albon chiude decimo. In mezzo alle due Red Bull spuntano le vetture di Kimi Raikkonen, Lance Stroll e Daniel Ricciardo.

EUROPA LEAGUE, LAZIO-CELTIC E ROMA-BORUSSIA M.

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Lazio nel girone E con gli scozzesi del Celtic, i francesi del Rennes e i rumeni del Cluj; Roma nel girone J con i tedeschi del Borussia Moenchengladbach, i turchi del Istanbul Basaksehir e gli austriaci del Wolfsberger. Questo l’esito dei sorteggi di Europa League per le due italiane che prenderanno il via alla fase a gironi.

Questi i 12 gironi completi dopo il sorteggio effettuato oggi a  Montecarlo. Prima giornata in programma il 19 settembre, ultima il 12 dicembre. Si qualificano per i sedicesimi le prime due di ogni raggruppamento. La finale è in programma il 27 maggio al Gdansk Stadium di Danzica.

GIRONE A: Siviglia (Esp) – Apoel (Cyp) – Qarabag (Aze) – Dudelange (Lux)
GIRONE B: Dinamo Kiev (Ukr) – Copenaghen (Den) – Malmoe (Swe) – Lugano (Sui)
GIRONE C: Basilea (Sui) – Krasnodar (Rus) – Getafe (Esp) – Trabzonspor (Tur)
GIRONE D: Sporting Lisbona (Por) – Psv (Ned) – Rosenborg (Nor) – Lask (Aut)
GIRONE E: LAZIO (ITA) – Celtic (Sco) – Rennes (Fra) – Cluj (Rou)
GIRONE F: Arsenal (Eng) – Eintracht (Ger) – Standard Liegi (Bel) – Vitoria (Por)
GIRONE G: Porto (Por) – Young Boys (Sui) – Feyenoord (Ned) – Rangers (Sco)
GIRONE H: Cska Mosca (Rus) – Ludogorets (Bul) – Espanyol – Ferencvaros (Hun)
GIRONE I: Wolfsburg (Ger) – Gent (Bel) – Saint Etienne (Fra) – Oleksandrija (Ukr)
GIRONE J: ROMA (ITA) – Borussia M. (Ger) – Istanbul (Tur) – Wolfsberger (Aut)
GIRONE K: Besiktas (Tur) – Braga (Por) – Wolverhampton (Eng) – Slovan Bratislava (Svk)
GIRONE L: Manchester United (Eng) – Astana (Kaz) – Partizan (Srb) – Az Alkmaar (Ned)

VENTISEI AZZURRI CONVOCATI PER ARMENIA E FINLANDIA

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Riparte con un doppio impegno in trasferta la corsa della Nazionale verso Euro2020: per la 5^ e 6^ giornata delle qualificazioni, gli azzurri affrontano le due sorprese del girone J, l’Armenia (giovedì 5 settembre, ore 18 – Stadio ‘Vazgen Sargysan’ di Yerevan) e la Finlandia (domenica 8, ore 20.45 – ‘Tampere Stadion’ di Tampere), le dirette inseguitrici dell’Italia capolista, avendo scavalcato Grecia e Bosnia, inizialmente le rivali più temute. Il Ct Roberto Mancini ha convocato per le due gare 26 calciatori, ovviamente inserendo anche il difensore della Juventus, Giorgio Chiellini. Il capitano azzurro, però, si è infortunato durante un allenamento con i bianconeri, riportando la lesione del crociato anteriore del ginocchio destro,
con conseguente intervento chirurgico previsto nei prossimi giorni. Al suo posto è stato convocato il difensore della Lazio, Francesco Acerbi. Prima convocazione con la Nazionale maggiore per il difensore del Cagliari, Luca Pellegrini, già chiamato in occasione dello stage dello scorso aprile. L’Italia partirà per Yerevan mercoledì 4 settembre, per spostarsi poi a Tampere il giorno dopo la gara con l’Armenia. L’elenco dei convocati: Portieri: Gianluigi Donnarumma (Milan), Pierluigi Gollini (Atalanta), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino). Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Leonardo Bonucci (Juventus),  Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Gianluca Mancini (Roma), Luca Pellegrini (Cagliari), Alessio Romagnoli (Milan). Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Psg). Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Shangai Shenhua), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Kevin Lasagna (Udinese).
(ITALPRESS).

SORIANO-GOL AL 93°, BOLOGNA-SPAL 1-0

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Un colpo di testa, un lampo di gioia nel recupero e il Bologna conquista la prima vittoria in campionato. Allo Stadio Dall’Ara i padroni di casa battono la Spal nell’anticipo della seconda giornata per 1-0 grazie a un’incornata di Roberto Soriano al 93′. In uno stadio colorato di rossoblù per la prima di Orsolini e compagni tra le mura amiche, il pubblico e i protagonisti in campo regalano una vera e propria standing ovation a Sinisa Mihajlovic: tecnico dimesso dall’ospedale pochi giorni fa dopo aver terminato il primo ciclo di chemioterapia per combattere la leucemia. In curva uno striscione emblematico: “Per Sinisa e per la maglia, combattiamo ogni battaglia”. Poi parola al campo in un primo tempo positivo per i rossoblù che fin dai primi minuti prendono agevolmente possesso della metà campo avversaria. Al 10′ la prima palla gol con l’imbucata di Orsolini per Destro che entra in area di rigore e calcia col destro trovando la deviazione di Vicari e la respinta di Berisha in corner. Tre minuti più tardi si rinnova il duello tra Destro e Vicari con l’attaccante che di testa scavalca Berisha ma Vicari si fa trovare pronto sulla linea di porta per salvare il risultato.
Una prima frazione sostanzialmente dominata che si chiude con un’altra occasione per i rossoblù con Orsolini che si fa murare da Berisha in uscita.
Al rientro in campo dopo l’intervallo è ancora il Bologna a proporsi pericolosamente in attacco con l’inserimento di Soriano al 54′, colpo di testa in corsa e palla alta sopra la traversa. Proteste da parte dei rossoblù al 59′ in merito a un tocco di braccio in area di Cionek dopo il tentativo di dribbling di Sansone: azione rivista da Di Bello al Var e valutata “regolare”. Tra delusione e un pizzico di nervosismo per la decisione dell’arbitro, il Bologna cala e la Spal prova a colpire in contropiede con Di Francesco che semina il panico nella difesa avversaria, ma con il diagonale di destro non trova lo specchio della porta. Qualche minuto più tardi, però, torna ad accendersi il Bologna con il solito Orsolini che prima manda a vuoto Igor e mette in mezzo per Soriano che, incredibilmente, colpisce la traversa a porta libera, poi cerca la soluzione personale da fuori area e trova la respinta in tuffo di Berisha.
Il portiere della Spal si ripete al 79′ con un doppio miracolo sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Soriano e su una girata al volo di Orsolini. Nel finale di gara a Santander viene annullata una rete per fuorigioco, poi al 93′ Soriano fa impazzire di gioia il Dall’Ara con un colpo di testa vincente con cui firma il gol dell’1-0. Gioia e applausi: il Bologna soffre ma conquista i tre punti e per una notte si gode la vetta della classifica.

BEACH BOCCE: A SAN BENEDETTO PRIMI TRICOLORI

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Una vera e propria festa delle bocce alla Beach Arena Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto con Giovanni Bozzino e Salvatore D’Aulerio che si sono laureati campioni d’Italia. I due giocatori pugliesi, ma praticanti in Abruzzo, si sono aggiudicati il titolo sbaragliando la concorrenza di 32 coppie di boccisti provenienti da quasi tutte le regioni. Bozzino e D’Aulerio hanno sconfitto, nella finalissima, il duo Pietro Temporali-Francesco Rotondi, un milanese e un romagnolo, vincitori di una delle undici tappe organizzate in Emilia Romagna, a Cattolica. Sul podio, sotto gli occhi del segretario generale della Federbocce Riccardo Milana, Giuseppe Pallucca–Marco Bedini (vincitori nella tappa di Fano) e Paolo Cerri–Daniele Cecchi (primi in uno degli undici eventi di Cattolica).
“Questo appuntamento è stato il coronamento di due anni di lavoro, iniziato con delle fasi promozionali e con una ricerca d’adesione negli stabilimenti balneari» ha detto Gregorio Gregori, consigliere federale e responsabile del settore beach bocce. Alla coppia vincitrice è andato un premio di 1.000 euro e la Fib ha garantito anche l’ospitalità dei giocatori in campo. Giocatori, va detto, di tutte le età.

C’erano anche tanti giovani, a sfatare il mito di un’attività ritenuta erroneamente per più anziani. La finale è stata l’apice di un lungo percorso on the beach. Complessivamente, infatti, il tour si è sviluppato su undici tappe, durante le quali venivano selezionati i giocatori poi affrontatisi sulla sabbia sambenedettese. Grande divertimento per un’idea sulla quale la Federbocce è stata lungimirante, facendo approdare la disciplina sportiva sulle spiagge italiane. In tantissimi, infatti, hanno riscoperto il fascino di “uno sport moderno dal cuore antico”. Dalla versione ‘beach’ delle bocce, infatti, un ottimo ritorno di immagine per l’intero movimento e per la stessa Federbocce, anche grazie all’ottima organizzazione e alla minima cura dei dettagli, anche per l’allestimento delle location. Far approdare la disciplina sportiva in spiaggia è stata un’idea strategica per far riscoprire anche alle nuove generazioni il fascino di uno sport moderno dal cuore antico.
(ITALPRESS).